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sabato 7 agosto 2010

PROPOSTE RESPINTE AL MITTENTE




Sarebbe anche l’ora di sfatare e smontare un luogo comune di questo paese, e cioè che siano le minoranze sempre pronte a dire NO. Qui è regolarmente la Maggioranza che dice no alle proposte che vengono dalle minoranze! Ma poi si è bravi, mediaticamente a rigirare la frittata, come avviene un po’ in tutti i paesi con questo tipo di amministrazioni.

Parcheggi
Casualità vuole che nel penultimo consiglio comunale il FORUM avesse presentato un Odg per chiedere la gratuità di tutti i parcheggi del centro in tutto il periodo invernale, e almeno il 50% nel periodo estivo. Oltre all’individuazione di più posti da destinarsi agli utenti degli studi medici e della farmacia. Rigettando la richiesta, dicendo che il Comune stava comunque rispettando gli obblighi derivanti dalle leggi vigenti, abbiamo poi visto come questa amministrazione abbia dato poi esecuzione a provvedimenti di realizzazione di ulteriori parcheggi “blu” in piazza della “posta”. Salvo poi tornare indietro dopo le veementi proteste di cittadini e turisti. Smontando poi anche l’ipotesi di realizzarne altri (sempre a pagamento) in via della Stazione e in via Alliata. Ci vuole sempre una protesta “forte” da parte dei cittadini affinché questa amministrazione ..... AMMINISTRI nell’interesse pubblico.
Intanto……l’assessore al bilancio GUIDONI afferma che “le disposizioni atte a togliere questa previsione di parcheggi a pagamento sono valide per 12 mesi, l’anno prossimo si vedrà!


Bioedilizia, bioarchitettura, energie rinnovabili


Ci si sciacqua tanto la bocca con queste parolone, ma poi che si fa? Tanto si era detto, da una parte e dall’altra, in campagna elettorale, ma di cose concrete neanche l’ombra.. Sempre nell’ultimo CC il FORUM aveva presentato una proposta per l’individuazione di aree da adibire all’installazione di impianti di energie alternative, e in special modo il fotovoltaico. Anche e soprattutto, secondo gli esempi già realizzati in altre località italiane, di fotovoltaico collettivo. Ovvero realizzare impianti fotovoltaici in aree assolutamente non produttive, quali i tetti di capannoni della Zona industriale e artigianale e degli spazi marginali interclusi, attraverso la partecipazione delle persone, con quote tipiche dell’azionariato popolare. Permettendo così, anche a chi non può installarli (chi sta in condominio ad esempio, o per chi la spesa totale sarebbe stata troppo elevata) di beneficiare di tali possibilità, potendo investire (perché nel tempo avrebbe un sicuro ritorno) anch’egli nelle energie rinnovabili. Proposta rigettata dall’amministrazione rimandando il tutto all’adozione del piano strutturale in discussione, quindi fino ad almeno metà del 2011.


Asilo nido

L’asilo nido deve diventare un servizio universale, disponibile per chiunque abbia bisogno. Vogliamo rafforzarlo, puntando ad azzerare le liste di attesa e sperimentando nuovi servizi come quello del micronido o del nido domiciliare.
L’obiettivo è rendere i servizi all’infanzia più flessibili, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, allungando i tempi di apertura durante il giorno e nei periodi estivi, consolidando anche l’ottima esperienza del nido estivo e dei campi solari.


Questo è quello che testualmente si legge nel programma elettorale della lista che ha vinto le elezioni del 2009. Belle parole, bei propositi, ma quanto rispettati?
Il cardine della critica sta nel servizio di nido estivo per l'anno 2010, ben lungi dal rispettare il proposito dell'azzeramento delle liste di attesa che, sebbene riferito al servizio “invernale”, nulla osta affinché non venga esteso anche a quello estivo.
Facciamo un passo indietro. Per l'asilo nido estivo nell'anno 2009, anno di elezioni, venne presa la decisione di ammettere i bambini di tutte le famiglie che avessero fatto richiesta.
Quest'anno la musica era un po' cambiata e aggrappandosi a delle lamentele sul servizio dell'anno scorso, adducendo giustificazioni per dei lavori da fare alla Scuola Materna (sede del Nido Estivo dell'anno precedente) e quindi quest'anno le attività si sarebbero spostate al Nido “lo Scarabocchio” che però è una struttura che ha un certo limite di capienza, rincarando con il fatto che il budget previsto per il servizio copriva solo per arrivare ad un certo numero di bambini, la lista d'attesa era tutt'altro che azzerata. Rimanevano fuori dalla graduatoria un sostanzioso numero di famiglie i cui bambini avevano già frequentato sia il nido estivo dell'anno precedente che l'asilo nido dell'anno in corso.
Grazie anche all'intervento di queste famiglie alla fine è stato ottenuto (mediando con i Tecnici comunali e l’assessore alla pubblica istruzione e vicesindaco CAMERINI) di accettare tutte le richieste presentate anche se, visto che dovevano essere aperte due strutture, doveva essere fatta un'integrazione dell'offerta da parte della cooperativa appaltatrice per coprire questi nuovi costi e questa variazione di budget doveva essere approvata dalla Giunta.
Fin qui la cronaca. Fermandosi qui sarebbe comunque apprezzabile il comportamento dell'Amministrazione che ha accolto delle lamentele cercando una soluzione che accontentasse tutti.
Il giudizio sulla loro lungimiranza però è un po' diverso se valutato alla luce di due ulteriori cose. La prima è che tutto questo è avvenuto i primi di Maggio, dopo le graduatorie. Quindi dopo che era un po' che le domande di ammissione venivano consegnate. Il Forum di Centrosinistra due mesi prima, a inizio Marzo, in fase di approvazione di bilancio preventivo, presentava un emendamento, puntualmente bocciato, che in una sua parte riportava testualmente:

Cap 22214 “Spese asilo nido estivo”
+12.500€ (messe a preventivo dal comune)

"Si propone di aumentare lo stanziamento per il 2010 a quota 77.500€ in modo da coprire una maggiore spesa contribuendo maggiormente ad un servizio importante per molte famiglie. L’attuale documento PEG prevede una riduzione di oltre 4.000€ rispetto all’anno 2009 (69.383 diminuito a 65.000 nel 2010)."

Probabilmente, preparandosi un po' meglio, facendo una stima delle possibili domande basandosi sull'anno precedente e sui frequentanti dei servizi invernali in corso, il problema economico poteva essere ampiamente prevenuto, visto che era stato anche affrontato in sede di bilancio, senza dover poi dare l'impressione di andare a raschiare il fondo del barile e rispettando il proposito del potenziamento di questi servizi per andare incontro alle famiglie.

La seconda cosa, sta nel fatto che il vicesindaco pochi giorni dopo la “mediazione” avvenuta anche alla presenza di un legale intervenuto a difesa dei diritti di quelle famiglie, si è presentato “minaccioso” alla riunione con i genitori fatta alla Vigilia della partenza del servizio del nido estivo, e rivolgendosi a babbi e mamme che si erano lamentati, ha voluto far presente che ...però così non va bene. Il metodo che era stato utilizzato per ottenere questa cosa non era piaciuto al comune e a lui personalmente. E soprattutto che si era messo il Comune alle strette e questo non andava bene....

Dichiarazioni fatte in una riunione pubblica mentre Camerini ricopriva un ruolo istituzionale…


LA REDAZIONE

domenica 25 luglio 2010

SAN GIOVANNI........'UN VOLE INGANNI!




Tralasciammo qualche mese addietro la descrizione di una delibera di CC sull’UT San Giovanni. La riprendiamo oggi, alla luce degli ultimi avvenimenti e speriamo, nella maniera più comprensibile a tutti, ripercorrendo l’iter di questo delicato atto fin dai primi anni 2000.

-1998: Approvazione Piano Strutturale dove all’interno viene chiaramente detto "duemila metri quadri più 30% se l’intervento viene fatto entro tre anni dall’entrata in vigore del regolamento urbanistico"

-2000: Approvazione Regolamento Urbanistico (Se l’intervento edilizio nella UT San Giovanni viene realizzato entro 3 anni da ora, si può aggiungervi un +30% di metratura in più)

-2003:
Amministrazione proroga l’incentivo del 30%. Ma c’era un parere discorde. Un parere della Provincia di Livorno che fa una osservazione e dice,riguardo al 30%, “infine non sembra ammissibile applicare un ampliamento del 30% della SLP – nel 2003 lo dice l’architetto Parigi – visto che la norma permette tale modalità solo se l’intervento di sostituzione edilizia è realizzato entro tre anni dall’entrata in vigore del regolamento urbanistico e questo è entrato in vigore nel marzo 2000, quindi tale opportunità non è applicabile. Mauro Parigi dirigente del Settore 6 della Provincia di Livorno” L’interpretazione data dai tecnici comunali fu che, REALIZZATO era un termine ambiguo e che secondo la loro interpretazione poteva voler dire aver presentato una istanza, un disegno, una INTENZIONE DI, in Comune…..per dedurre come realizzato l’intervento. Questa controdeduzione (rispetto al parere della Provincia) narrava le seguenti parole:” È ammissibile applicare un ampliamento del 30% della SLP, visto che la norma permette tale l’intervento di sostituzione edilizia nelle modalità del piano attuativo approvato e redatto entro tre anni dall’entrata in vigore del regolamento urbanistico e questo è entrato in vigore nel marzo 2000 quindi, tale opportunità non è applicabile” ?????
(Non sono fesserie, avete letto bene, e se non avete capito rileggete bene, e se non capite ancora…….E’ NORMALE!)

-2006: Sulla pressoché identica delibera approvata a Marzo 2010 (che dopo vedremo) si consumarono vari strappi all’interno della maggioranza: una seduta del Consiglio Comunale annullata per mancanza del numero legale(grazie all’abbandono dell’aula dell’allora consigliere di minoranza di destra Massimo Nannelli), un Assessore si allontanò per fatti personali dalla seduta e non votò l’atto, un consigliere si dimise e non venne più per motivi di lavoro…..una delibera che probabilmente faceva paura a molti, anche a causa dell’esposto alla Procura preannunciato e poi inoltrato. Una delibera che intendeva, ancora una volta, estendere il diritto a costruire un +30% su quell’area ben oltre i 3 anni dall’approvazione del Regolamento urbanistico, e ulteriormente rispetto alla proroga data dall’amministrazione nel 2003 (nonostante il parere discorde della Provincia, come visto).

-2010: in data 11 Marzo, viene approvata in consiglio comunale questa nuova Variante al Piano Attuativo di San Giovanni, con cui si concede (nel 2010) di realizzare quel 30% in più nonostante siano trascorsi 10 anni dall’approvazione del Regolamento Urbanistico. Se ripercorrete…..l’intervento doveva essere REALIZZATO entro 3 anni dall’adozione di tale RU……fate le vostre deduzioni, ma….Molti sono i consiglieri nuovi, “vergini” in questo consiglio comunale, e nonostante le rimostranze fatte dalle opposizioni (anche dal Gruppo LERA) e gli avvertimenti a non votare un atto palesemente fuori dalle norme, si è dunque proceduto alla votazione dell’atto, coi voti favorevoli dei consiglieri di Maggioranza, senza che nessuno chiedesse chiarimenti. Eppure le opposizioni avevano messo a disposizione tutti i documenti del caso, anche in Commissione, affinché ci si potesse rendere conto di ciò che si andava a votare. Ricordiamo che in generale, la responsabilità di far passare una delibera in CC è dei consiglieri stessi, e non della Giunta (gli assessori). Durante gli interventi, fu ribadito che l’esposto alla Procura sarebbe stato aggiornato in seguito a questa delibera.

-2010: 01 LUGLIO, i privati “costruttori” chiedono INCREDIBILMENTE di rinunciare a costruire quel 30% in più! Ora, se il privato voleva costruire meno di quanto concessogli, poteva farlo senza passare dal Consiglio Comunale, ma guarda caso si passa dal CC per far passare una delibera che avesse tutti i crismi di legalità e legittimità. In poche parole si è fatto in modo che il privato si accollasse la responsabilità di far rientrare nella legalità questo atto. Alla fine giungendo a ciò che il Forum da 7 anni diceva. Il Privato si trova ad avere promesse da parte dell’amministrazione, di poter costruire TOT, promesse che l’Amministrazione non può mantenere in quanto male interpreta il Piano Strutturale vigente e i RU successivi. E alla fine deve intervenire in primis per “ripulire” ben bene chi quell’atto, fuori dalle norme, l’aveva approvato…. Per lo stesso LERA “è vergognoso venire in Consiglio Comunale per far approvare un atto completamente opposto a quello approvato tre mesi prima. Un atto approvato per totale alzata di mano da tutti i Consiglieri di Maggioranza, senza nessun intervento in merito, né prima né dopo. E’ ora lampante la paura che l’approvazione di un atto di questo tipo genera nei consiglieri e in questa amministrazione: e cioè che quella delibera non fosse buona, non fosse a posto!”

Fate vobis.


LA REDAZIONE

giovedì 20 maggio 2010

Pillole dal Consiglio. #1



MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: POLITICHE URBANISTICHE Qui

Attraverso questa mozione, il FORUM, chiedeva alla amministrazione una decisa svolta nella politica economica e programmatica , verso la parziale conversione dell’attività edilizia (attualmente verso la quasi sola espansione) alla ristrutturazione urbanistica tendente al risparmio energetico e di risorse. Quindi bioedilizia , bioarchitettura e risparmio energetico, con l’introduzione di contributi per chi ristrutturasse in tal senso. Contributi che ovviamente dovevano servire proprio da volano per le ditte edili che troverebbero lavoro (e quindi possibilità occupazionali) in questa nuova risorsa. Le risposte da parte della maggioranza, sono state del tipo “Questa tipologia di approccio bloccherebbe l’economia edilizia, secondo noi, e per quanto riguarda i contributi, già la regione prevede l’erogazione di questi. Sarebbe dunque inutile e anche improponibile un’ulteriore esborso da parte Comunale. Inoltre ci parrebbe scorretto nei confronti dei cittadini che stiamo consultando attraverso il percorso partecipativo, tendere verso una possibile linea politica edilizia che magari si discosterebbe da quello che loro stanno chiedendo attraverso quegli incontri.” Salvo poi smentirsi ribadendo che “nella redazione del Piano Strutturale seguiremo gli indirizzi che ABBIAMO GIA’ approvato nell’avvio al procedimento al PS”. Per quel che riguarda gli incentivi, GIOMMETTI, ha detto che “Lui e i tecnici comunali si sono divertiti a fare un conto della serva di quanto andrebbe messo a bilancio per questa eventuale voce. Senza voler fare propaganda ma conti oggettivi, mettendo in conto un numero di 50 interventi, in cui i contributi agevolativi fossero il 10% della spesa di ristrutturazione, andrebbe messa a bilancio una spesa di 1,5-2 milioni di euro”(ndr Varrebbe a dire che il 10% di ogni intervento medio equivarrebbe a 30.000 euro, ovvero ogni intervento di ristrutturazione ammonterebbe, per GIOMMETTI e i Tecnici Comunali, a 300.000 euro…….fate voi….). DAVIDE LERA e MORANDINI, sono intervenuti dunque per dire che “Gli interventi di GIOMMETTI e maggioranza in generale, ci preoccupano perché dimostrano la totale mancanza di pianificazione: ci venite a dire che non sapete quanto, come e dove costruirete.Vi invitiamo a ricordare che nel programma elettorale avevate delle idee ben chiare in proposito, mentre oggi vi tenete tutto lo spazio disponibile per dire tutto e il contrario di tutto. A noi preoccupa questo tipo di approccio: avevamo già detto in un punto precedente di questa mancanza di conoscenza rispetto agli obiettivi che avreste dovuto prefissarvi. Anche seguendo i dettami del vostro programma elettorale”. Il Sindaco BIAGI intervenendo nel dibattito ha auspicato “la partecipazione degli stessi consiglieri e dei cittadini ai laboratori sul Piano Strutturale, per arrivare ad un qualcosa di più condiviso possibile.” Nella replica del relatore, BERTINI ha subito voluto porre l’attenzione “sul fatto che quando fate due conti con i tecnici chiamate anche noi, almeno ci divertiamo in di più. Perché i conti che avete fatto sono davvero una scemenza: mica abbiamo chiesto ristrutturazione totale di un appartamento o un edificio! Intendevamo anche singoli interventi atti al risparmio energetico quali ad esempio il rifacimento di intonaci con il famoso cappottino termico, o della facciata di un condominio. Interventi che singolarmente costerebbero al cittadino complessivamente 8-10 mila euro, non di più. Così come non potete tirare in ballo i tecnici e i cittadini, da aspettare per redigere un piano strutturale: mica li avete aspettati quando avete fatto e votato gli indirizzi del PS, che stabiliscono le linee guida di quello che poi verrà redatto. Tirate in ballo i tecnici che stanno approntando il piano conoscitivo sui dati del consumo di suolo e di risorse…….ma i dati ce li avete già, ce li ho io: +25% consumo acqua in più, +20% di rifiuti in 7 anni….lo avete scritto voi nei documenti di certificazione ambientale. Come è già venuto fuori negli interventi, anche in altri punti del CC, mica aspettate il parere dei tecnici e dei sanvincenzini per spostare l’area feste. La spostate, certo perché ci sono dei problemi rispetto alle abitazioni lì intorno, ma soprattutto perché nei campi prospicienti è già stato deciso che ci sarà una edificazione massiccia: la SALES ha acquisito da tempo la quasi totalità di quei terreni…..così come la LAZZI i campi di fronte al Guardamare! E lì sapete benissimo che passerà un indirizzo edificativi ben preciso.Ci fa piacere che vi diverta una iniziativa del genere atta a riconvertire parzialmente una attività che sul mercato è in crisi acuta.Ma bisognerebbe almeno dare atto della fattibilità di questa mozione, assumendovi la responsabilità della scelta politica di non essere d’accordo. Ma non lo fate.”

Vogliamo, a margine, far notare un fatto, se volete curioso, ma secondo noi molto indicativo. In questi giorni si sta svolgendo il Forum PA (un forum sulle pubbliche amministrazioni, che tenda a coinvolgere amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sui temi chiave dell'innovazione) manifestazione a cui è stato dato risalto sui giornali e sullo stesso TELEVIDEO RAI. Ebbene l’argomento principale è stato che, nell’attuale congiuntura di crisi, si intensifichi il dibattito sulla green economy e sulla sua capacità di guidare un nuova fase di crescita dell’economia. Si legge che “lo scopo del convegno è quello di aprire una riflessione sul modello possibile di partecipazione del nostro Paese alla riconversione in senso ambientale dell’economia. Dal punto di vista occupazionale, l’impatto prevalente riguarda la metamorfosi di ruoli e professioni tradizionali, oppure si sta creando una domanda di professionalità contraddistinte del tutto nuove ed originali? Tra gli elementi incentivanti, quale ruolo sta giocando e quale potrà giocare in prospettiva la pubblica amministrazione centrale e locale? Quello che è certo è che la capacità della green economy di trasformare la sfida climatica in crescita economica e occupazionale dipenderà fortemente dalle politiche messe in atto per accompagnarne lo sviluppo”. Marco Baldi, responsabile Territorio e Istituzioni periferiche del Censis, ha affermato che “L'economia verde è uno strumento utile non solo per tutelare l'ambiente e le generazioni future, ma anche un approccio per il rilancio del sistema produttivo e dell'occupazione. Il problema del nostro Paese -ha sottolineato Baldi- è che al momento l'occupazione è generata dalla green economy, soprattutto nel settore delle rinnovabili e, molto spesso, è un'occupazione temporanea legata all'installazione e alla produzione energetica da fonti rinnovabili. Quello che dovremo cercare di fare, in futuro, è sviluppare nuove tecnologie in questo settore, così da diventare protagonisti di questa torsione verde dell'economia".Lo stesso EPIFANI non più tardi di due settimane fa affermava “Andare verso un'economia green produrrebbe in tre anni 70.000 posti di lavoro, con una forte propensione negli anni a venire. Un piano di micro opere infrastrutturali da realizzare a livello comunale, tramite una flessione intelligente del Patto di stabilità interno, aggiungerebbe 150.000 posti di lavoro"


Ma purtroppo,a San Vincenzo è troppo difficile pensare di forzare la mano a quei poteri che sostengono l’amministrazione e ne determinano le scelte, chiedendogli di investire nello sviluppo e riconversione parziale della loro attività, quando è invece più facile e immediato accedere con i mezzi e le capacità attuali agli stessi guadagni ottenuti magari con accomodanti scelte d’indirizzo.

LA REDAZIONE

giovedì 11 marzo 2010

Consiglio 09-03-2010 - Parte 1




1) COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE


Nelle comunicazioni iniziali il Sindaco Biagi ha da subito reso nota la modifica del Consiglio Comunale per quanto riguardava gli OdG in discussione: nella giornata di martedì sarebbe stato discusso solamente il bilancio (con i vari punti ad elenco) mentre tutte le altre interrogazioni saranno discusse in una ulteriore sessione del CC convocata per giovedì 11 alle ore 15.
I motivi di questa decisione sono vari e concertati con i capigruppo: la mole dei punti in discussione, atti riguardanti il punto (12 ???) non ancora (erroneamente) depositati in Comune, emendamenti (da discutere) del Forum al Bilancio preventivo.
Al riguardo è doveroso far notare due bei gesti da parte sia dell'amministrazione che da parte delle opposizioni. Il consigliere Bertini è colui che si è accorto (lunedì 08) della mancanza di alcuni atti (mancato deposito della documentazione tecnica) di cui al punto 12, e invece di portare il tutto in CC con le conseguenti polemiche (visto che poi era solo una dimenticanza, formale, ma di una dimenticanza si trattava) , si è recato ad avvertire il Sindaco e l'assessore competente che dunque hanno deciso di posticiparne la discussione a dopo il deposito dei documenti necessari. D'altro canto, alcuni emendamenti presentati dal Forum dello stesso Bertini erano stati presentati in ritardo rispetto ai tempi previsti, e nonostante la bocciatura della Giunta, il sindaco e la maggioranza hanno molto più democraticamente, deciso di portarli comunque in discussione nel Consiglio Comunale. Un bel gesto sottolineato da tutti i presenti.

Nelle comunicazioni, il Sindaco, vista la decisione di dividere il CC in due parti, ha chiesto ai consiglieri se poteva far intervenire il presidente di ASIU per illustrare le problematiche inerenti la discarica di San Vincenzo e le iniziative che la stessa ASIU sta intraprendendo nella zona, pubblicizzate anche dalla stampa.
MURZI ha iniziato dicendo che l'attuale discarica non è da considerarsi in via di esaurimento ma del tutto esaurita, anche prima delle previsioni fatte negli anni passati: questo perchè c'è stato un aumento sia del rifiuto solido urbano, sia di rifiuto speciale (derivato da scarti degli stabilimenti vicini a noi). E' stato richiesto alla Provincia un “livellamento verso l'alto”, che essendo stato concesso, ha permesso di liberare alcuni spazi: questo concede ulteriori 2-3 anni di utilizzo dell'attuale sito. C'è da dire che grazie all'approvvigionamento dei rifiuti Speciali (che generano entrate più alte) si è permesso di avere tariffe per i rifiuti tra le più basse nella zona. Ma appunto di contraltare i tempi di esaurimento dei siti di discarica si sono accorciati notevolmente. E' stata quindi identificata una nuova area da destinare a discarica a circa 1km di distanza. Area di proprietà Lucchini, ma che la stessa Lucchini cederà, attraverso vari passaggi, ad ASIU visto che la stessa azienda ne ha necessità per continuare a smaltire la mole di rifiuti speciali che genera. L'area è già stata sottoposta alle verifiche presso il ministero dell'ambiente, e l'ok dovrebbe arrivare in 15-20gg. E' inoltre già stata bandita la gara d'appalto per il progetto nuova discarica, onde poter partire in tempi brevi dall'ok governativo. Ma si differenzierà in qualcosa questo nuovo impianto? Si sono dovute fare delle premesse per far capire certe linee di programma. In primis, attualmente, la raccolta differenziata, benchè in aumento, si scontra con un grosso problema: il consorzio di Pontedera che si occupa del riciclaggio del materiale derivante da differenziata, ha difficoltà a reperire mercato per il medesimo. E in mancanza di possibilità nel venderlo, è ovvio che può assorbire meno rifiuto differenziato per questo tipo di produzione; e quindi la conseguenza è che il rifiuto differenziato, va poi a finire insieme a tutto il resto in una comune discarica, con grosso dispendio di forze e denaro. Dobbiamo quindi forzare amministrazioni e aziende all'uso dei prodotti e delle materie riciclate, ad esempio, ma non solo, per prodotti inerenti l'arredo urbano.
Nel frattempo ASIU ha mandato in giro la propria isola ecologica itinerante che, andando direttamente nei centri città, cerca di sensibilizzare la popolazione su questo problema, che potrà diventare anche una risorsa se l'impegno e la ricerca andranno in quella direzione.
Ma tornando al nuovo impianto, una volta spiegate queste semplici ma doverose cose, è stato illustrato che esso si comporrà di 4 vasche. Ognuna si riempirà in circa 4 anni, e quindi allo scadere di questo lasso di tempo, la vasca piena verrà chiusa e utilizzata per la produzione di biogas ed energia elettrica: energia che è paragonabile a quella ottenibile dallo stesso procedimento messo in pratica su una discarica unica (in valore assoluto di grandezza come la somma delle 4 vasche) che si renderebbe però utilizzabile dopo 30 anni, cioè al suo esaurimento. Per di più, il materiale di risulta, alla fine di questo procedimento “energetico” alla riapertura della vasca, sarà solo il 20% del totale immessovi. Ovvi i vantaggi quindi. Infine questo 20% inutilizzato, qualora si procedesse alla costruzione di un termovalorizzatore in zona, potrebbe appunto essere messo a disposizione di questo tipo d'impianto per la produzione di ulteriore energia elettrica. E finire quindi anche questo residuo rifiuto. Ma è lampante che per arrivare a questi risultati servono i fondi da investire nei progetti descritti, e per trovarli è necessario passare attraverso l'aumento delle tariffe: aumenti che, Murzi promette, saranno transitori e finalizzati solo alla realizzazione del progetto.
Dalle opposizioni sono state fatte delle domande al presidente ASIU, sia per avere chiarimenti su alcuni aspetti non conosciuti, sia per capire meglio e più a fondo dove questo cammino ci poteva portare e soprattutto cosa questo poteva apportare.
Ad esempio, BERTINI ha fatto notare come la Comunità Europea ha indicato (in questo ordine) le priorità per quanto riguarda i rifiuti: RIDURRE, RIUSARE, RICICLARE. Mentre il presidente di ASIU, Fulvio Murzi, aveva appena indicato come Priorità, la RICICLATA. Un po' in controtendenza, o in altra direzione, rispetto alle direttive che il governo europeo ha varato. Comunque pur essendo in accordo sul fatto che l'obiettivo, che si pone ASIU con questo nuovo impianto, sia tra i più meritevoli di attenzione, BERTINI si è dichiarato perplesso riguardo agli aumenti tariffari che in alcuni casi toccano anche il +30%......e in un periodo di crisi per molte famiglie questo potrebbe rappresentare un ulteriore pesante fardello. Essendo comunque, il progetto presentato da ASIU, per certi versi puramente teorico (praticamente si dice che si riuscirà ad eliminare attraverso i processi sopra descritti, il 100% dei rifiuti... saremmo forse i primi nel mondo Ndr) sarebbe meglio, anche parallelamente, perseguire l'obiettivo della riduzione dei rifiuti, perchè alla fine il problema se no si posticipa solamente. Pur con i risultati anche ammirevoli che il progetto può conseguire. E per finire, rimaneva da capire cosa accadeva alle ceneri di risulta dal processo d'incenerimento nel Termovalorizzatore: MURZI ha risposto che per queste ci sono già impianti che riescono a convertirle in materiali utilizzabili nella costruzione di strade e autostrade.





Per quanto riguarda la discussione dei punti sul Bilancio Comunale, l'assessore al Bilancio Guidoni e quello ai Lavori Pubblici Cecchini hanno fatto una carrellata sulle principali voci che lo compongono. I punti all'Odg li elenchiamo qui sotto e pubblichiamo per intero il documento che riassume le voci del Bilancio Preventivo del Comune di San Vincenzo, onde evitare strumentalizzazioni dell'excursus descrittivo fatto da Guidoni. Bilancio (qui) Programma triennale opere pubbliche (qui)

2) APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. N. 22/1997 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI. GESTIONE DEL SERVIZIO DI NETTEZZA URBANA

3) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ANNO 2010

4) IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI - DETERMINAZIONI ALIQUOTE E DETRAZIONI 2010

5) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMPRENSIVO DELLE REGOLE PER L'ESERCIZIO DELL'AUTOTUTELA, DEGLI ISTITUTI DEFLATIVI E DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE

6) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL'ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE - ANNO 2010

7) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELLA TARIFFA IGIENE AMBIENTALE ANNO 2010

8) APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE 2010/2012 ED ELENCO ANNUALE 2010 DEI LAVORI PUBBLICI

9) APPROVAZIONE PIANO ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI

10) VERIFICA QUANTITA' E QUALITA' AREE - P.I.P - E - P.E.E.P.

11) APPROVAZIONE PROGRAMMA INCARICHI ESTERNI DI STUDIO, DI RICERCA, DI CONSULENZA E COLLABORAZIONE ANNO 2010

12) APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2010, RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E BILANCIO PLURIENNALE 2010-2012

Solo una piccola nota, riportata da Guidoni all'inizio del suo discorso: da recenti dati si è appreso che San Vincenzo ha raggiunto i 7002 abitanti. Un dato che per Guidoni è lusinghiero perchè le politiche intraprese negli anni da parte delle amministrazioni, stanno dando i suoi frutti; per far si che San Vincenzo non diventi una cittadina solo turistica ma anche di residenza.

La discussione è iniziata con un intervento del consigliere Bersotti che ha fatto notare come sia in Commissione, sia in fase di presentazione che di propaganda del Bilancio stesso, si eran voluti far passare come momenti di partecipazione della popolazione gli incontri tenutisi ad inizio mese per illustrare il bilancio ai cittadini. “Ed infatti proprio di illustrazione si trattava: partecipato significa far partecipare la cittadinanza alle decisioni, non presentargliele già fatte. Il bilancio è pubblico già di per se, ma in questo modo non diventa certo partecipato. Invece in questo Comune si ha una strana concezione della partecipazione. Ci si serve di questa parola, come abbiamo appreso sia dal Bilancio che dalle tante dichiarazioni del Sindaco, per poter giustificare incarichi esterni: paghiamo infatti 60.000€ per delegare una società (Sociolab) ad informare i cittadini. Con un minimo di impegno in più da parte dell'amministrazione probabilmente questi soldi non sarebbe stato necessario spenderli. Sempre per incarichi esterni questo Comune prevede per l'anno in corso di erogare 450.000 € per la progettazione del Piano Strutturale, quando già l'altra volta i 240.000 spesi parevano veramente troppi un po' a tutti. Il totale delle consulenze esterne sfiora i 700.000 €, facendo un conto della serva, e non ci pare esistano eguali in rapporto al bilancio di un Comune di 7000 abitanti. Diamo più di un miliardo delle vecchie lire di soldi pubblici in un modo clientelare, e ci dobbiamo sorbire una serie di discorsi dall'assessore al bilancio improntati al “tutto per il sociale” vista la crisi! Se c'è crisi, e c'è, questi soldi era meglio destinarli davvero a qualcosa di socialmente utile, o in aiuto alle famiglie in difficoltà.”
Bersotti prosegue poi “Alla voce entrate non troviamo nessuna voce che preveda le penali che SALES dovrà pagare per i ritardi del porto, ovviamente una voce previsionale, ma già ora siamo in ritardo sulla data esposta da Bandini in un precedente Consiglio.....e poco fa l'assessore Guidoni ci ha detto che il 13 Giugno il Porto sarà inaugurato probabilmente FINITO PER IL 98%! E per quanto riguarda il ritorno economico per l'uso improprio fatto dal Garden Club del parcheggio pubblico in quell'area? Vediamo i soldi derivanti dalla vendita di quell'area, ma dei 18anni di uso e gestione a sbafo di quel parcheggio a pagamento non ne vediamo alcuno! Siete soliti dire tante cose, qui in Consiglio Comunale e più in generale alla gente, ma poi non risultano quasi mai mantenute.
Ci dite che si fa di tutto per la scuola, beh, ci troviamo 260.000€ per la messa a norma degli edifici quando prima erano 500.000. Cos'è, erano sbagliate le previsioni tecniche della messa a norma degli impianti? Ricordiamo che mettere a norma, significa adeguare agli adempimenti di legge, non è un qualcosa che se voglio la faccio. Va fatta! Proprio riguardo alle scuole, ci dite che si spendono 50.000€ per far fare uno studio di fattibilità del nuovo villaggio scolastico: ma in campagna elettorale pareva fosse già tutto a posto, poi abbiamo assistito a smentite, al “non si sa ancora dove farlo”, e a qualcuno che invece lo sapeva... ora apprendiamo che serve spendere altri 100 milioni di lire di soldi pubblici, in un incarico esterno, per vedere se è fattibile! Va bene che poi qui gli studi a uffici esterni finiscano sempre per dare la fattibilità delle cose, basta spostare una gronda, o pavimentare quel terreno che poi tutto risulta fattibile. Per quanto riguarda le scuole in generale abbiamo notato una diminuzione dei capitoli dedicati all'asilo estivo e all'assistenza scolastica: in un momento dove il governo centrale mette in difficoltà la scuola pubblica, se anche i comuni lo fanno....”
“E poi ancora troviamo ulteriori spese per il VERDI, in adeguamenti e spese per arredi... pian piano è arrivato a costare il doppio del capitolato previsionale. E per finire non può che cadere l'occhio sulla Cittadella delle associazioni, il famoso CUBO. Costata 1.200.000€ risulta che deve ancora essere sistemata... e intanto se andate a vedere dall'interno vedrete che non c'è pavimento e che il primo lotto è pieno di infiltrazioni d'acqua piovana! E metterlo a posto costerà... ai cittadini ovviamente. Ora si vuol fare il II lotto... ci viene da dire: visto che era venuto bene il primo”
MORANDINI invece ha voluto marcare più con un discorso politico la criticabilità di questo Bilancio previsionale.v”E le critiche non vengono solo dall'altro schieramento, per un comprensibile gioco delle parti, qui le critiche vengono fatte a ragion veduta. Un bilancio di stampo ormai vecchio di 20 anni. Che persegue e prosegue la logica del consenso, un bilancio post elettorale. E' un vecchio schema che continua ad essere adottato: sciorinare sempre e comunque un elenco di opere e atti, alla fine pare che si faccia tanto quando invece....”
E' stata poi la volta di Bertini che ha voluto “dare le cifre dell'indennizzo del Parcheggio del Garden Club: per la vendita delle due aree si incassano 320.000€, che sono anche congrui, ma ripetiamo che non vi è nessuna cifra per i 18 anni di gestione di un parcheggio a pagamento, parcheggio pubblico, ma utilizzato privatamente dalla società. Abbiamo fatto una stima, oserei dire prudenziale, aiutandoci con dati ottenuti da precedenti studi sulla rendita di un posto macchina in un parcheggio di quel tipo, calcolandoci gli aumenti per inflazione e tutto il resto...e quindi l'abbiamo abbassata del 30%! Noi pensiamo che non meno di 500.000€ debbano essere richiesti ad indennizzo per l'uso improprio. Ma non troviamo voci al riguardo. Per quanto riguarda il VERDI, ha già enunciato bene Bersotti le nostre critiche ma volevo aggiungere una cosa: quando si fa una gara per un'opera pubblica, si riuscirà finalmente a stabilire esattamente a quanto ammonteranno le spese?
GUIDONI ci dice che questo comune non ha aumentato ad esempio la retta dell'asilo o altro che aumentasse la pressione fiscale. Bene, ma per quanto riguarda i servizi primari di ambito? Intendo spazzatura, acqua, gas? Non dimentichiamoci che le società partecipate devono essere controllate, attraverso le AATO, dai nostri sindaci o loro delegati. Ma noi chiediamo dove sia questo controllo?
Chiediamo qui a tutti i consiglieri: a quante assemblee di bilancio ha partecipato il rappresentante di San Vincenzo? (Nessuna risposta. Ndr) A NESSUNA! Erano solo 4 su 32 i rappresentanti dei comuni partecipanti... così possono fare quello che gli pare, aumentare le tariffe ad esempio. Infatti lo sappiamo anche da recenti consigli comunali, che ASIU e ASA aumenteranno le tariffe... ma noi di fargli pagare le sanzioni per i disservizi non ci pensiamo nemmeno: o non andiamo alle assemblee o votiamo contro queste possibili penali da applicargli! Questo comune come abbiamo visto non è solito far pagare le sanzioni...
Insomma, non controllare e non incidere in queste decisioni di aumento tariffario, non è aumentare le tasse? Anche se in maniera molto subliminale lo è eccome!
Chiediamo dunque che i delegati presso queste partecipate vengano in Consiglio Comunale a dire che succede nelle assemblee e che vengano date ai consiglieri tutti le delibere e i bilanci preventivi e consuntivi.” Continua poi Bertini “La linea delle esternalizzazioni adottata da questo Comune, ha riguardato persino la Partecipazione come detto poc’anzi da Bersotti, ora spendiamo anche per questo. Cioè, l'amministrazione delega (pagando) per il rapporto coi cittadini. La partecipazione deve essere diretta in Democrazia. Non ce lo scordiamo.
Avete preso anche un'altra brutta abitudine: impiegate gli oneri di urbanizzazione per pagare la spesa corrente, quando il vostro partito, a livello Nazionale, si è opposto ad un provvedimento che andava in tal senso. Andate contro anche alla politica del vostro partito... politica in questo caso sicuramente giusta, visto gli oneri di urbanizzazione sono un UNA TANTUM e con i quali si dovrebbero prevedere le varie manutenzioni sulla zona interessata, quali fogne luce ecc... E invece voi ci caricate la spesa corrente...
Il bilancio, visto che siamo in un periodo di crisi economica e sociale, dovrebbe dare risposte ai cittadini, soprattutto quelli in difficoltà, andare quindi nella direzione che è stata presa, ad esempio, per quanto concerne il progetto Sarago, dove si è aumentata la voce a bilancio permettendo, magari, di potervisi impiegare qualche persona in più. Sono piccole risposte, prese singolarmente,ma se ce ne fossero di più, tutte insieme potrebbero fornire qualche aspettativa di maggiore attenzione verso le attuali problematiche sociali, da parte di questa amministrazione.
Per quel che riguarda la crescita demografica di cui ha parlato GUIDONI, l'IRPET fa notare che quando avviene in un periodo di crisi, non è che debba essere considerato un dato positivo, ma semmai di difficile gestione.
Volevo anche sottolineare come risulti a bilancio un introito, da parte di Solvay come contributo ambientale, notevolmente ridotto: infatti passiamo da 360 a 190 mila euro. La Solvay, ci dice lo stesso assessore, lo motiva per la crisi in atto. Quindi, Solvay ci erogherà il 50% in meno di contributo ambientale... ma chi ci dice che la stessa azienda preleverà e preleva il 50% di calcare in meno? E intanto però gli si abbuona, anche qui, la sanzione prevista di 10.000 euro per il danno ambientale della catasta di materiale di scarto già oggetto di interrogazione nell'ultimo consiglio...”
E' poi intervenuto LERA dicendo “Che molti punti erano già stati ampiamente e compiutamente spiegati dai consiglieri di opposizione intervenuti prima di me. Non volendomi quindi dilungare in argomenti già trattati vorrei ribadire il concetto che questo bilancio non presenta praticamente nessun criterio di sviluppo e aiuto sociale. Addirittura si vogliono presentare le spese fatte e che si faranno per la viabilità e le piste ciclabili come qualificanti: ma stiamo scherzando? A giudicare dall'assenza di linearità e quindi di progetto di cui risulta essere deficitaria l'attuale accozzaglia di tratti ciclabili, dubitiamo che questi esempi possano portare una qualcosa di altamente qualificabile per la nostra cittadina. Per non parlare di rotonde tirate su con dei paletti nel mezzo di strada solo per sperimentare; paletti dove poi hanno regolarmente cozzato alcune auto....
E ribadisco con ancora più forza quello detto poco prima da BERTINI: sul cinema Verdi e sul Cubo delle associazioni continuiamo a tornarci sopra: questo sta a significare che si sono sbagliate le progettazioni. Quanto dovranno ancora pagare i cittadini per i ripetuti e continui sbagli dei nostri tecnici? E l'amministrazione è ovviamente responsabile per loro.
Per quanto riguarda le scuole Fucini e la loro presunta vendita, ovviamente siamo concordi con quello detto dall'altra compagine di opposizione anche in una recente interrogazione: sbagliato lo svendere patrimonio pubblico così. Ma vogliamo chiedere anche una delucidazione: troviamo 3 cifre differenti. Sul bilancio dalla vendita paiono derivare 1,5 milioni di euro, sul previsionale delle alienazioni risultano 3 milioni, sul piano triennale 2,5 milioni? Spiegateci quali siano le giuste cifre.
E il Silos SOLVAY, che era stato uno degli argomenti di vanto di questa amministrazione durante la campagna elettorale? Nel bilancio continua a non esserci traccia, nel piano triennale neppure. Dov'è finito? Come detto da Morandini, siete sempre alla ricerca del consenso, che per carità può anche essere legittimo da parte di una forza politica, ma almeno che i fatti corrispondano alle parole...
Infine chiedo ancora una volta, e per riallacciarmi alla richiesta di Bertini sulla trasparenza di ciò che avviene nelle Partecipate, l'istituzione di una Commissione consiliare di controllo sulle partecipate.

Dopo brevi interventi di CORZANI e GIOMMETTI che hanno letto due fogli dove si elencavano ancora una volta i vari progetti “messi in campo” da questa amministrazione, giungendo alla conclusione “per cui, quindi, riteniamo questo bilancio congruo e degno di positiva approvazione da parte di tutti”, si è passati alla lettura degli emendamenti presentati dal Forum di cui vi riportiamo l'elenco. Sono tutti scaricabili e consultabili (poco sotto), e riteniamo quindi sia più facile leggerli direttamente, in quanto in Consiglio comunale è stata fatta la stessa cosa dal relatore Bertini. Vogliamo però dare nota di alcune delle risposte date dagli assessori a questi emendamenti, tutti bocciati, ma che ovviamente necessitavano di risposte motivate.

Questo l’elenco degli emendamenti:
1) qui Spostamento dalla spesa per la formazione del PRG a destinarsi alle scuole e agevolazioni sociali
2) qui Eliminare la vendita Fucini, reintegrare la mancata entrata con la soppressione di varie spese, e destinare il rimanente alla ristrutturazione del’edificio di via Alliata
3) qui Incremento fondi da destinarsi all’associazione che “gestisce” i randagi
4) qui Inserimento Penali per ritardi Porto turistico
5) qui Incremento indennizzo per Parcheggio Garden Club da destinarsi a sicurezza Scuole e ristrutturazione Fucini
6) qui Eliminare spesa per nuova rette per irrigazione pubblica e destinarla a sovvenzioni per installazione pannelli fotovoltaici
7) qui Distogliere la cifra stanziata per la ristrutturazione dell’Area Feste e metterla a disposizione per incentivare ristrutturazioni secondo criteri di bioedilizia e bioarchitettura
8) qui Stornare la cifra stanziata per l’illuminazione della pista ciclabile e destinarla sempre a incentivi per ristrutturazioni secondo criteri di bioedilizia e bioarchitettura
9) qui Distogliere la cifra stanziata per la ristrutturazione dell’Area Feste e metterla a beneficio di una opera pubblica di grande interesse per San Carlo
10) qui Rimandare la costruzione del II lotto della cittadella delle associazioni, e destinare il solito importo per la messa in sicurezza dei plessi scolastici


Per quanto riguarda l'alienazione delle Fucini, rispondendo così anche a LERA, GUIDONI ha detto che “la cifra dei 2,5 milioni è sbagliata.” Un errore ripetuto 5 volte nel documento, magari prendere un pochino alla leggera la stesura di questi documenti ufficiali e importanti.... Per quanto riguarda la discrepanza tra 3 milioni e 1,5 milioni la motivazione è questa: "1,5 milioni sono la cifra che il Comune riceverà immediatamente una volta trovato l'acquirente, mentre il restante 1,5 milioni verrà versato una volta sgomberato l'edificio.”
Per la richiesta di incrementare il contributo per l'associazione che si occupa di prelevare i cani randagi e gestirli presso il canile la risposta di GUIDONI è stata a dir poco sconcertante “Ma mica il Comune può occuparsi in toto di quello che fa una associazione, e accollarsene le spese: il contributo ci pare congruo così” Peccato che, come gli è stato fatto notare, il responsabile per questi animali randagi sia il Sindaco in prima persona. E che soprattutto, se questa associazione di volontari decide di non occuparsene più, cosa accadrebbe? Visto che il Comune non è dotato di nessuna struttura o personale che possa occuparsene.... Migliore è stata la risposta, sempre al solito argomento, da parte di CORZANI: “Avendo seguito la cosa quando ero assessore, posso dire che sicuramente da parte del Comune c'è attenzione verso questo problema, e quando si sono verificate emergenze da dover coprire, abbiamo sempre cercato d'intervenire, anche sforando la spesa previsionale: d'altronde proprio in tal senso, non essendo la cosa gestita direttamente dal Comune, non è che esso può intervenire direttamente,ad esempio sulla qualità e sulla tipologia del cibo dato a questi animali che rimane a discrezione dell'associazione. Come capirete è difficile fare previsioni in tal senso. Ripetere lo stesso capitolo di spesa quindi è quantomeno normale. Poi, ripeto, l'attenzione verso questo problema e verso i volontari che se ne occupano è e sarà sempre massima e improntata alla risoluzione di qualsiasi emergenza.”
Riguardo alle penali per il Porto Turistico la risposta di GUIDONI e CECCHINI è stata in sintesi che “non sapendo preventivamente quanto potranno essere le penali e se ci saranno, in quanto sarà il direttore dei lavori a stabilire se dovranno essere applicate, sarebbe stato impossibile quantificarle.” La risposta da parte di LERA e BERTINI non si è lasciata attendere “Perché, le multe sono differenti? Come fate a sapere, per quelle, preventivamente quante saranno?”
Curiosa anche la risposta di GUIDONI al fatto che la spesa per l’assistenza scolastica fosse sottodimensionata rispetto alla realtà dei fatti (13.000€ contro 31.000€ spesi nello scorso bilancio, ora portati preventivamente a 8.000€) “A parte che si sono eseguite spese per il condizionamento degli uffici scolastici, che ha comportato un discreto esborso, c’è stato anche l’acquisto, ad esempio di un frullatore.” (!)

Una nota a margine: durante il dibattito è venuta nuovamente fuori la questione se Rimigliano è o non è ancora ANPIL(AREE NATURALI PROTETTE DI INTERESSE LOCALE). Bertini ha ribadito che è scorretto mettere nei documenti questa dicitura in quanto dalla Regione ancora non è stata deliberata, pare per mancanza di alcuni documenti che il Comune non ha presentato (o non può o non vuole presentare). E' il Comune che ha iniziato le procedure per la definizione di ANPIL del parco di Rimigliano, ma non ha ancora avuto il Riconoscimento da parte della regione. Anche lERA ha ribattuto su questo tasto. La risposta di CECCHINI è stata "Per noi è giusto inserirla come ANPIL perchè per noi lo dovrà diventare" (!). E se non lo diventa? E poi, come fatto notare dalle opposizioni, se uno si alza la mattina e dice "Il mio giardino è Parco Naturale" gli viene automaticamente data questa "istituzione"? Ma nemmeno per sogno. SI becca un sonoro "ecchissenefrega!" Non è lecito fregiarsi di un qualcosa che si vorrebbe avere, che è nelle nostre intenzioni avere, ma ancora non si ha.

Il Bilancio preventivo è stato poi approvato con i voti favorevoli della sola maggioranza.

LA REDAZIONE

domenica 21 febbraio 2010

Il consiglio comunale del 29 Gennaio 2010



Arriviamo, questa volta, in netto ritardo, ma non vogliamo lo stesso lasciare nulla indietro.

A questo punto non potevamo proporvi la solita dettagliata e prolissa relazione sullo scorso CC: abbiamo optato per un adeguato riassunto. Cercando e sperando di aver colto i fatti fondamentali.


2) Nelle comunicazioni del sindaco troviamo d’importante, l’annuncio apparso anche sui giornali, del ricorso ad una società specializzata in tecniche di progettazione partecipata, per far partecipare la gente alla stesura del nuovo piano strutturale. Una procedura questa già adottata da altre realtà toscane. Verificheremo l’effettivo livello di partecipazione popolare che verrà fuori, visto che è già stato annunciato il “contributo” cercato, nella fase iniziale, di soggetti con forte impatto ed esperienza a livello ECONOMICO nel tessuto sanvincenzino. Vedremo in futuro anche quanta sarà la spesa affrontata per il lavoro di questa società, e l’effettivo utilizzo dei dati derivanti da queste “interviste”. Ognuno faccia le proprie riflessioni su questo.


3) APPROVAZIONE STATUTO E CONVENZIONE SOCIETA’ DELLA SALUTE – L. R. N. 60 DEL 10/11/2008;

Per rendersi bene conto cosa sia la società della salute potete intanto dare una veloce lettura (qui) a quello riportato sul sito della Regione Toscana. Per i più pigri, in poche parole è un consorzio pubblico con il quale si affianca l’ASL nell’erogazione di servizi per la tutela della salute, soprattutto fuori dai luoghi canonici (ospedale, pronto soccorso ecc…) portandoli anche sul territorio. Ma non solo, nella strategia di promozione della salute, si integrano anche quei fattori che determinano la salute della popolazione e la qualità dell'ambiente. Nonostante l’importanza che certamente alcuni servizi rendono al cittadino, le opposizioni si sono chieste se questo appesantimento della struttura ASL e le conseguenti decisioni prettamente politiche che sarebbero prese dai direttivi di questi consorzi, non possano portare a fenomeni che tristemente popolano le cronache nazionali, in ambito di sanità. Infatti ricordiamo che questi consorzi vengono, in poche parole, retti dai sindaci dei comuni consorziati (o loro delegati), nonché dal rappresentante ASL. Gli stessi sindaci che in questi anni si sono spesso resi responsabili di decisioni (o non decisioni) anche gravi dal punto di vista di queste tutele. Ricordiamo ad esempio che a San Vincenzo, al contrario di quanto fatto in altri comuni (ad esempio PIOMBINO) il Sindaco avrebbe dovuto provvedere ad una informazione capillare presso i cittadini sconsigliando l’uso potabile dell’acqua ai minori di 14 anni, in quanto l’acqua da noi è potabile solo in deroga. E che appunto, secondo tale legge, è obbligatorio rendere edotta la popolazione. Non vorremmo che quindi, attraverso questo nobile scopo, si trovasse il modo per nascondere eventuali mancanze………cosa certo non insolita a livello nazionale!

E comunque, la società della salute esisteva già negli anni scorsi, ma in via sperimentale. E in Consiglio, si è quindi pure chiesto come mai, nel voler varare un atto che ufficializzi questo Consorzio, non vengano resi noti i dati di tale sperimentazione. Almeno per valutare il rapporto costi-benefici dell’operazione. Domanda che è stata valuta corretta e giusta dalla responsabile dell’ASL, Neda Caroti, intervenuta al dibattito del Consiglio.
Le opposizioni non hanno votato contrarie a questa convenzione ma hanno deciso di astenersi.


4) INTEGRAZONE REGOLAMENTO GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
Qui il dibattito è stato certamente più acceso. Il punto focale è stato la gestione della Piscina dell’Albatros, che diventerà fruibile anche dai-non clienti del campeggio. Una piscina che la maggioranza, sia in campagna elettorale sia adesso vuol far passare come pubblica. La struttura in questione è privata, su suolo privato, E SARA’ GESTITA DAL PRIVATO possessore. Ma come sarà gestita? Ad agosto in un precedente consiglio comunale fu approvata una convenzione che specificava, riguardo alla gestione, due possibili alternative: la gestione pubblica (quindi comunale) o affidata ad associazioni regolarmente iscritte all’albo. Ora si è voluto approvare un Regolamento, che necessariamente (ricordiamo) deve recepire la convenzione, in cui si sono previste delle varianti o aggiunte alla gestione della piscina: a privati (!), e in via transitoria anche ad associazioni non iscritte all’albo. Se la dicitura-scappatoia “in via transitoria” è perlomeno ammissibile (non essendoci società di nuoto a San Vincenzo…….ma a Piombino si ad esempio, ed eventualmente si poteva far ricorso ad essa per questo primo periodo) per quanto riguarda una gestione delle associazioni, non si capisce come si possa aggiungere, invece, la voce “gestione del privato” che è in totale disaccordo con la convenzione. Non è ammissibile, e sicuramente verrà verificata la regolarità di quest’atto andato in approvazione.

Era stato chiesto, proprio per questa problematica, in sede di Commissione Consiliare, di inserire eventualmente anche per questa nuova voce, la postilla “in via transitoria”; e così è stato ripetuto anche in CC. Ma non c’è stato verso di far capire il problema: le opposizioni hanno provato con tutta la calma possibile a far comprendere il problema, ma nessuna risposta al riguardo è stata data dalla maggioranza in fase di dibattito. Maggioranza che ha invece forzato l’attenzione sul fatto che , comunque sia, in questo modo si da un servizio in più alla cittadinanza. Le opposizioni, hanno fatto notare che si vuol far passare questo servizio, connotandolo come “comunale” quando così non è. Che si vuol far passare a costo zero, perché nella convenzione è previsto che “solo al superamento di una spesa di 25000€ annui” (nella gestione della piscina, compresi tutti i servizi) il comune interverrà di tasca propria. Noi diciamo, al di là della buona fede delle parti in causa, che c’è un privato che gestisce una piscina di sua proprietà (chiusa al pubblico da metà Aprile ad Ottobre) che dovrà redarre un bilancio di gestione senza alcun controllo da parte di chi gli ha demandato il servizio (in concessione). Questo privato dovrà dire se nella gestione avrà speso più di 25.000€, e in tal caso l’amministrazione pareggerà i conti……privato che si troverà di punto in bianco una piscina, prima non utilizzata, invece funzionante anche nel periodo invernale (ottobre –aprile appunto)….. e per giunta dotata di una copertura realizzata a spese totalmente comunali!

E’ stato pure aggiunto, anche qui senza alcuna smentita o giustificazione, che in un atto d’indirizzo precedente c’era chiaramente scritto che una piscina comunale dovesse essere realizzata dalla società RIMIGLIANO……

Anche qui, qualora lo vogliate, fate voi le vostre riflessioni.

Visto e considerato che, come leggerete più sotto al punto 8, il nostro Comune non è solito fare delle convenzioni che si rivelino poi eque e improntate al bene pubblico……anzi……


5) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PRIVATIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE (qui)

Crediamo che la semplice lettura del testo del OdG non abbia bisogno di commenti, anche e soprattutto alla luce degli accadimenti seguenti alla discussione fatta in CC. Discussione che ha comunque trovato tutti sulla stessa linea. Rimarchiamo solo un fatto di orgoglio: dovremmo essere stati il primo gruppo politico e di conseguenza il primo Comune ad approvare un atto in tal senso.

6) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: INTERVENTI RELATIVI ALLA DUNA COSTIERA (qui)

Nel rispondere all’interrogazione, l’assessore Cecchini ha voluto precisare che “il progetto era stato redatto con Capitaneria di Porto e Provincia. Si prevedeva che il legname, utilizzato per i pali di contenimento delle posidonie per la tutela della duna, si sfacesse e si compattasse col resto, a sostegno della duna stessa.

Verrà certamente valutato se è stato utile o no in maniera più approfondita, ma al momento possiamo dire che tale sistema non verrà più utilizzato. E che per quanto riguarda RIMIGLIANO c’è un progetto in corso (anche col Ministero dell’ambiente) per una metodologia più leggera e di minor impatto.”

Il FORUM a voce BERTINI si è dichiarato ESTREMAMENTE SODDISFATTO della risposta avuta dall’assessore. Episodio questo rimarcato dai vari consiglieri anche con battute in un contesto di tranquillità, leggerezza e finalmente d’esempio……..qualcuno può domandare e fare rimostranze….chi è delegato a rispondere dovrebbe sempre dare risposte precise, documentate e non ambigue. Come fatto in questo caso dalla stessa Cecchini. Poi si può dissentire dai metodi applicati per quella problematica……però…..è tutto un altro amministrare e dibattere.



7) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: RESTI DELLA PISTA CAMIONABILE A NORD DELLA DIGA FORANEA (qui)

Come si può leggere in maniera precisa nell’interrogazione si chiedeva come mai la piccola scogliera, diga sorta a Nord del porto, non fosse stata ancora smantellata. Doveva essere fatto con il finire dell’anno 2009, come detto dall’allora assessore PINI. E invece è sempre lì. Si voleva sapere se c’erano stati degli impedimenti, delle proroghe o ulteriori valutazioni in merito. E soprattutto del materiale derivante dallo sfaldamento della diga, finito sulle spiagge, che cosa se ne volesse fare. Perché a termini di legge non poteva rimanere lì, a meno che non passasse vari stadi di verifica e filtraggio che non stiamo ora qui a spiegare. La risposta affidata a Bandini è stata che, in un primo momento tale diga verrà ulteriormente allungata di qualche decina di metri (fino di fronte al FARO) e successivamente sbassata fino ad un metro sotto la linea di mare. E che avevano avuto una proroga fino a Maggio 2010 per mantenerla in atto. Per i materiali di risulta, verranno rimossi entro Febbraio 2010.

Dunque il precedente assessore diceva che essa doveva essere completamente smantellata entro la fine dello scorso anno, a compimento di un certo tipo di lavorazione, ora non è più così, ma si prolunga, la si mantiene in vita e i materiali di scarto sono sempre lì, ammucchiati o a far bella presenza sull’intera spiaggia della Conchiglia. Ma c’è una proroga di mezzo, sempre……fino alla prossima puntata, dove sicuramente ne troveremo un’altra.



8) INTERPELLANZA PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PARCHEGGIO PUBBLICO UBICATO IN PROSSIMITA' DEL VILLAGGIO TURISTICO GARDEN CLUB (qui)

Attraverso una convenzione datata 1992 fu data in concessione al Garden Club un area da adibire a parcheggio PUBBLICO a pagamento, accessibile a tutti, come quelli in via della Stazione per capirsi. Invece, in pratica questi parcheggi sono diventati d’uso privato da parte del Garden: provi uno ad andare a parcheggiarci, soprattutto in periodo estivo e vedrà rifiutarsi il permesso, pur pagando come previsto. Sono state fatte, appunto e apposta, delle prove al riguardo….

Lo stesso assessore PINI disse in altrettanti consigli comunali della scorsa legislatura, che le rimostranze delle opposizioni erano fondate e giuste, interrogazioni fatte nel 2006 e nel 2007. Eppure ancora adesso non si fa rispettare la convenzione. Come si fa dunque ad avere fiducia in questa amministrazione per le convenzioni e loro applicazione che si vogliano fare in futuro? Il GARDEN ha usufruito di un’area pubblica GRATUITAMENTE per 18 anni, facendola pagare agli utenti: provate a fare una stima di quanto possa essere, quantitativamente, il beneficio ottenuto dal privato.

BANDINI ha risposto dicendo che avevano messo l’occhio sulla cosa da qualche tempo, e che erano in corso trattative con il GARDEN per fare uno scambio: l’area del parcheggio, comunque poco fruibile dai sanvincenzini vista la locazione, verrà “barattata” con aree di proprietà del privato e più vicine al centro abitato, per farne parcheggi pubblici.

OK, io compro un auto e poi te la “regalo”…..tu ci fai un taxi. Dopo 18 anni ti dico “eh, però l’auto è mia. Facciamo una cosa, me ne cedi una tua e facciamo pari.” E i 18 anni a sbafo guadagnati dal Tassinaro?

Mah……


LA REDAZIONE

sabato 2 gennaio 2010

Cronache consiliari. 29-12-2009



Ultimo consiglio comunale del 2009. Non presenti i consiglieri del FORUM e il consigliere CATINO (San Vincenzo Per Tutti) causa impegni presi precedentemente alla convocazione.



1) LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALE PRECEDENTE SEDUTA DEL 30/10/2009
Niente da segnalare.

2) COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE

Il sindaco Michele Biagi ha voluto dare comunicazione in CC del passaggio del Dottor Guido Cruschelli alla Provincia a decorrere dal primo Gennaio 2010. Con l’occasione sono stati rivolti al dottor Cruschelli i ringraziamenti per l’operato svolto all’interno del Comune in questi anni.
Il Sindaco ha inoltre comunicato che non verranno dati incarichi esterni per coprire il posto lasciato libero, ma si ricorrerà a personale interno. Una figura è già stata individuata e verrà comunicato il nominativo non appena saranno ultimate tutte le procedure del caso.

Va anche da parte nostra il miglior augurio al Dottor Cruschelli, per l’incarico che andrà a ricoprire in Provincia.



3) GESTIONE FUNZIONI ASSOCIATE CON DELEGA AL CIRCONDARIO. PROROGA RAPPORTI CONVENZIONALI

GUIDONI: “Il Circondario gestisce per la ValDiCornia alcune funzioni, le cui deleghe scadono il 31\12 dell’anno corrente (2009 ndr). In attesa che si vada verso un’altra forma, che il governo nazionale sta approntando, tendiamo a prorogare questi servizi per 1 anno. Sappiamo che la legge prevede di incentivare una gestione associata, tra comuni limitrofi, di alcune funzioni specifiche, e questo avverrà attraverso l’UNIONE DEI COMUNI. Vorrei qui ricordare le tipologie delle funzioni al momento gestite dal Circondario in forma associata:…(per comodità vi linciamo la pagina dove trovare l’elenco qui Ndr)
MORANDINI: “Sulla base dell’illustrazione fatta dall’assessore GUIDONI, pensiamo che il Circondario, soprattutto a livello amministrativo abbia avuto un senso. Ci tacciavano di essere contrari e invece noi siamo sempre stati favorevoli: è stato fatto, semmai, un uso non propriamente corretto di questa istituzione. Il Circondario, infatti, non può essere lo strumento attraverso il quale si espropriano e si prevaricano le competenze dei comuni. Ad esempio, sul piano strutturale, noi ci dovremo adeguare a quello di Suvereto, di Campiglia ecc…ma qui, all’interno di questo consiglio comunale, ci sono state illustrate le linee guida di quei piani?
Tutto ciò che mina l’esistenza dei Comuni , o comunque la loro rappresentatività verso i cittadini, mina la Democrazia stessa. Spero quindi che si riesaminino le funzioni delegate al Circondario, e le si razionalizzi. Ci asterremo dunque nella votazione.
Perché siamo disponibili a risparmi di spesa, ma non cederemo quote di sovranità popolare.”
CORZANI: “ Il percorso che il Circondario ha fatto va sottolineato. Ha svolto un ruolo fondamentale soprattutto per il futuro che ci ha anticipato GUIDONI. Potrà essere un valore aggiunto per questi comuni.”
GUIDONI: “Ringrazio MORANDINI e CORZANI per gli interventi. Le preoccupazioni sollevate da MORANDINI sono anche da me condivise. I servizi alla cittadinanza devono essere aumentati, ma senza risparmio non si possono dare. Non si vogliono togliere servizi alle persone, semmai aiutare a potenziarli. Meno spese, più servizi deve essere l’obiettivo."

Documento approvato coi voti favorevoli della maggioranza. Astenuti San Vincenzo per tutti.



4) ORDINE DEL GIORNO GRUPPO CONSILIARE PER SAN VINCENZO INIZIATIVA A SOSTEGNO DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE – 25 NOVEMBRE

LOMBARDO: “Arriviamo in ritardo di un mese purtroppo, ma del resto in quel consiglio comunale c’erano altri fatti importanti da discutere, e che ci hanno occupato, come sappiamo, per molte ore. Ma cogliamo qui, dunque, l’invito di LERA a portarlo comunque, anche se in ritardo, in un successivo CC, per mantenere alto il livello di guardia su questa importante tematica.
E’ recente nella memoria di tutti, visto anche il risalto dato dalla carta stampata, l’episodio che ha coinvolto la dottoressa Calamai, per minacce ricevute nell’espletamento del ruolo di direttore dell’ASL 6. (qui). Propongo quindi di integrare all’ODG presentato, l’invio della solidarietà alla dottoressa fatta oggetto di atti persecutori. Perché non basta punire i colpevoli: è anche un problema culturale….i ragazzi vanno educati fin dai primi anni delle scuole nel rispetto del prossimo. (E’ seguita una lettura dell’ODG all’oggetto, del quale non abbiamo copia Ndr)
LERA: “Approviamo certamente questo Odg, ma voglio comunque spendere due parole al riguardo. Non è mai troppo tardi per parlarne, infatti. E’ un argomento che rimarrà sempre attuale se le cose non cambieranno. Più che un problema sociale è soprattutto culturale ed educativo. Ma non solo a livello scolastico: anche le famiglie devono educare in questo senso. E quando parlo di famiglie, penso alla famiglia classica UOMO-DONNA-FIGLIO.
Io vedo in una famiglia non-tradizionale un ostacolo a “dare il senso della donna”. Nell’ambito della famiglia, non in ambito lavorativo, i ruoli non sono interscambiabili. L’uomo è il marito, la donna è la moglie e madre. Voglio quindi ribadire il significato della famiglia canonica, che a mio avviso può aiutare al riconoscimento del ruolo di Donna.
Nell’Odg e su questo argomento si parla spesso di Pari Opportunità: a livello amministrativo perché non formiamo una Commissione Per Le Pari Opportunità? Una commissione che dovrebbe quindi essere formata da sole donne….(!)"
CORZANI: “ Questo documento sottolinea il percorso educativo a sostegno del dispositivo stesso. Possiamo essere favorevoli alla formazione della commissione Pari Opportunità, che poi lavori di fatto per queste istituzioni. La commissione 4 (Pari opportunità - Organi istituzionali - Statuto - Regolamenti - Affari generali Ndr) vedrà come fare per istituirla."

Documento approvato all’unanimità



5) INTERROGAZIONE GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI GESTIONE NUOVO PORTO TURISTICO

LERA: “Questa interrogazione riguarda le modalità burocratiche e gestionali riguardo alla possibilità di dare in affitto i posti barca del nuovo approdo turistico. Questa cosa ci risulta non essere stata resa pubblica, nemmeno dal contratto risulterebbe. Vi chiediamo quindi attraverso quali atti è stato deciso così, quanto costerebbe l’affitto di questi posti barca, quanti ve ne siano a disposizione, e perché non si può accedere ondine a queste informazioni dal sito della società gestore."
BANDINI: "Per quanto riguarda gli atti amministrativi è tutto presente negli atti 95/2005 e 107/2007 (sui numeri potremmo sbagliare, rimandiamo alla trascrizione che verrà messa ondine sul sito comunale Ndr)
Per quanto riguarda il numero di posti, come si può trovare negli atti inerenti al porto, essi sono elencabili tra quelli definiti “di transito” più quelli lasciati liberi dai proprietari.
Le tariffe sono anch’esse espresse coi vincoli riportati contrattualmente.
Per quanto concerne la reperibilità e la fruizione delle informazioni sul WEB, c’è da dire che sul sito della società gestore sono presenti tutte le informazioni con la solo esclusione dei posti affittabili, come da te detto. Sinceramente non sappiamo perché tale informazione non sia attualmente ancora reperibile ma ci faremo promotori affinché lo diventi al più presto."
LERA: "Mi ritengo teoricamente soddisfatto."
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P.S. Auguriamo un felice 2010 a tutti i lettori del Blog e in generale a tutti i Sanvincenzini.
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LA REDAZIONE

domenica 27 dicembre 2009

Un mese di arretrati! - N°1

A causa di impedimenti vari, che talvolta uno, talvolta l’altro componente della redazione doveva affrontare, eravamo rimasti indietro con alcuni argomenti. Cominciamo oggi, dunque, questa opera di “messa in pari” .
Partiamo dal punto n°13 del vecchio consiglio comunale: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: AUMENTI DELLE TARIFFEDELL'ACQUA; Qui

Cercando di sintetizzare, ove possibile, il dibattito infuocato avvenuto all’interno del CC... il consigliere BERTINI ha ricordato che sui media avevamo assistito al controbattere tra ASA e il suo controllore AATO5, nonché alle lamentele da parte dei consumatori. Se ne deduceva che ASA non avesse mantenuto gli impegni…invece nella riunione dell’AATO del 09 ottobre scorso abbiamo assistito ad un aumento tariffario per i consumatori dell’ordine del 5/6% l’anno! Si ricorda che ASA comunica una perdita da parte degli acquedotti del 46% e non prevede un piano di eliminazione delle perdite per i prossimi anni. E noi, tramite AATO, cosa facciamo? Gli abboniamo le sanzioni (ad ASA che è l’erogatore del SERVIZIO) non applicandogli il massimo (o comunque una misura congrua ai disservizi) ma limitandoci ad una multa pari al 5% della massima applicabile!
(La sanzione del 5% corrisponde a circa 270.000€. Se fosse stata del 100% o poco meno, fate un po’ voi i calcoli... NDR)
E intanto invece si stabilisce di aumentare l’acqua ai cittadini. Paradossale il fatto che avendo consumato meno acqua, rispetto al bilancio di previsione di questo triennio, i cittadini debbano comunque pagare di più! Previsione dunque non mantenuta perché comunque siamo stati tutti più attenti ai consumi, ma consumi che comunque sono aumentati del 30% sul territorio… eppure si grava sui cittadini, in qualunque caso. Assistiamo invece a situazioni come nel comune di Massa Carrara, dove l’acqua è ancora gestita pubblicamente, in cui la tariffa idrica è UN TERZO della nostra!
Ma l’attenzione è da porre anche e soprattutto sulla parte politica di tutto questo fatto. Chi ha votato questo aumento? L’AATO5. E da chi è composta l’AATO5? Dai sindaci o dai loro delegati. Quindi sono i nostri sindaci che l’hanno votato, il nostro compreso. Ma a cosa assistiamo poi sui giornali, pochi giorni dopo la bufera nata proprio sulla carta stampata? Ad una lettera congiunta dei sindaci, dove dicono che “L’acqua non può essere aumentata proprio in un periodo di crisi….”
O si crede che la gente sia tutta stupida, e si vuole palesemente prendere in giro, oppure… oppure niente. Qualcuno ce lo può spiegare dove vogliono andare a parare facendo una cosa e poi contraddicendosi dicendo di voler fare l'opposto?
Attraverso questa mozione si intendeva quindi chiedere che il delegato AATO per il Comune di San Vincenzo, venisse in Consiglio Comunale (o nelle commissioni) a rendere conto degli atti che doveva andare a discutere nelle assemblee della Autorità di Ambito. Difatti si ricorda che i delegati dovrebbero dibattere nell’espletamento delle loro funzioni sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio Comunale.

La risposta della maggioranza, affidata al Capogruppo CORZANI ha scatenato reazioni, anche scomposte, da parte soprattutto del consigliere BERTINI. Reazioni che confermiamo non consone all’ambiente di dibattimento, ma sicuramente suscitate dalle affermazioni inserite nel documento eletto da Corzani, che vi proponiamo QUI per intero onde evitare fraintendimenti.

Come riportato anche dai giornali, il capogruppo di maggioranza Paolo Corzani, nella sua risposta, si è limitato a leggere quel documento (e non è parso un segno di gran considerazione nei confronti delle opposizioni, ma diremmo anche degli stessi rappresentanti di quel gruppo di maggioranza) scritto a quattro mani con il presidente della commissione garanzia di Asa! Insomma, il Comune che doveva essere il controllore, è andato dal controllato (l’Asa) a chiedere cosa pensare a proposito della gestione idrica. Insomma si è permesso ad ASA di venire a dire bene di…ASA in consiglio comunale. Se non bastasse, Corzani ha anche rimproverato il Forum (ed in generale le opposizioni locali) di non parlare della legge nazionale di privatizzazione dell’acqua quando invece proprio il Forum ha presentato negli ultimi cinque anni quattro mozioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico. Mozioni tutte sistematicamente bocciate dalla maggioranza retta da Michele Biagi. Perché invece non si mettono i puntini sul fatto che proprio queste maggioranze non hanno MAI presentato mozioni a favore dell’acqua pubblica? Gli altri l’hanno fatto, loro no…eppure si permettono di criticare su questo fatto! Davvero incomprensibile.
LERA dal canto suo ha fatto ben notare che “la maggioranza ha voluto distogliere, con questo documento, l’attenzione dal vero motivo di questa mozione. Insomma, non si capisce davvero se siete a favore o contro questo aumento tariffario? Non rispondete nel merito ed andate a cercare altro! Siamo tutti d’accordo con questa mozione, ma per voi è davvero difficile dargli torto e quindi sparate su altro!”. Lo stesso Morandini, ha ricordato che anni fa “quando si è stati sul punto di portare i libri contabili di ASA in tribunale, si è cercato e trovato il modo per non farlo…anche perché si sarebbe fatto perdere la poltrona a quel presidente che ha scritto quel documento!
Il dibattito si è concluso con la replica finale di BERTINI dove si focalizzava l’attenzione anche sulle falsità contenute in quel documento. Ad esempio, se l’aumento fosse del 3% (e non lo è!) come in quel documento ventilato, come farebbe a tornare 1€ a trimestre visto che la bolletta media è di 80€ a trimestre stesso? Non assumiamo tutto quello che ci viene detto dalle istituzioni a da organi paragonabili come vero. Documentiamoci e confrontiamo…magari cambiamo idea. Inoltre è emerso come nessun consigliere di maggioranza si era preso la briga di leggere la delibera dell’assemblea dell’Aato di ottobre che, stando così le cose, provocherà un aumento delle tariffe del 6% all’anno per tre anni. In definitiva, invece “di andare a scomodare quel signore, potevate venire a dirmi che questa vostra scelta, è una scelta politica (come fate del resto spesso a commento di molti vostri atti) , sarebbe stato più corretto.

Successivamente a questo consiglio comunale, come da noi riportato su questo blog, si è tenuta una interessante assemblea promossa dalle liste civiche della Val di Cornia e della Val di Cecina in quel di Donoratico. Un argomento questo al centro di un’ampia discussione nelle ultime settimane in relazione, soprattutto, alle conseguenze del dissesto finanziario dell’azienda per i cittadini e utenti del servizio. All’incontro, oltre ai rappresentanti dell’azienda livornese insieme a quelli dell’Ato 5, c’erano numerosi cittadini. Assenti invece i vari sindaci che, pur invitati, hanno disertato l’assemblea con grande disappunto degli organizzatori. Il quadro che è uscito fuori dalla discussione, come illustrato dal Presidente di Asa Fabio del Nista, che gli organizzatori ringraziano per la disponibilità e la correttezza intellettuale con la quale ha affrontato i vari problemi, è a dir poco preoccupante. Anzitutto perché l’azienda negli ultimi anni non è stata in grado di produrre utili ma solo forti debiti, costretta a cedere il potere decisionale sulle strategie e sugli investimenti alla sua parte privata nonostante formalmente detengono la minoranza azionaria (40%) per evitare la bancarotta. E privati che danno garanzie alle banche che rinnovano i mutui ad Asa per proseguire la sua attività. In questo scenario è evidente «che si sbilancia il rapporto tra Asa e i cittadini - spiega Giuliano Parodi di Uniti per Suvereto - perché la qualità del servizio erogato non è più la MISSION aziendale, la priorità del nuovo rapporto di forza tra Asa e le banche costringe la prima a far quadrare i conti sempre e comunque, trasformando di fatto l’acqua in una merce». Parodi è pessimista in merito alle prospettive della società. «Affrontare il futuro in una situazione del genere - afferma - non credo sia più sostenibile. Dobbiamo liberarci dal concetto di spa per ritornare ad una gestione totalmente pubblica del servizio idrico, dobbiamo riportare in Parlamento la legge di iniziativa popolare sull’acqua». E non si lascia sfuggire l’occasione per una valutazione politica rispetto alla situazione. «Un’azienda come Asa - prosegue il consigliere di Uniti per Suvereto - negli ultimi anni più che dare da bere ha dato da mangiare essendo stata da sempre il poltronificio dove parcheggiare ex-sindaci ed amministratori, dove il fine ultimo non è mai stato migliorare il rapporto con le utenze ed una pianificazione attenta e lungimirante degli interventi ma sopravvivere fino alla legislatura successiva». In quella riunione si è capito in maniera lampante che gli aumenti tariffari non sono minimamente decisi da ASA ma solo da AATO e ASA non fa che applicarli.
A chi dobbiamo, dunque, indirizzare le nostre lamentele per questi atti?

LA REDAZIONE

martedì 1 dicembre 2009

Cronache consiliari. 25-11-2009 Parte 3

11) MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PUBBLICIZZAZIONE DELLE STRUTTURE PRESENTI NELL'AREA PER FESTE; Qui

BERTINI: “E’ una mozione già presentata nella scorsa legislatura. Vediamo se l’aria ora è diversa. Per le pari opportunità, ci pare che i metodi applicati qui a San Vincenzo non siano dei più adatti allo scopo. Per questo direi che Castagneto ha qualcosa da insegnarci. Peraltro nel piano triennale delle opere pubbliche è previsto un intervento di 200.000 euro nell’area feste, il cui proprietario…..delle infrastrutture….è un soggetto politico. Che quindi usufruirebbe direttamente di questi interventi.
Il fatto che un soggetto non pubblico possa decidere se dare o non dare in affitto queste strutture, e di richiederne un canone a proprio introito, non la riteniamo una via corretta, nel rispetto appunto delle pari opportunità che dovrebbero essere garantite a tutti. C’è comunque da dire, per onestà, che il PD non mi risulta abbia mai negato le sue strutture a nessuno. Ma il problema che questo canone sia dovuto ad un “privato piuttosto che a una istituzione….resta”
GIANNINI: “Il contributo che viene generalmente richiesto per l’affitto delle strutture, è un contributo per la manutenzione di esse. E per quanto riguarda le pari opportunità, queste sono garantite dal Comune con la calendarizzazione che viene fatta per tempo di anno in anno. Secondo il mio parere sarebbe oneroso da parte del comune, gestire la manutenzione di quelle strutture, visto che fino ad ora è stata garantita da volontari.”
LERA: “Ci domandiamo allora, perché questo partito così magnanimo non cede le strutture al comune a titolo gratuito?! Non capisco perché se le strutture sono del partito, si contribuisca alla manutenzione.
E quello che dice Giannini sul calendario degli eventi nell’area feste, voglio dire che non tutti sono garantiti allo stesso modo, visto che nel regolamento di concessione di quell’area si introducono criteri preferenziali per chi già è “esistente” sul territorio da più tempo. Se ad esempio una associazione X formatasi ora volesse organizzarvi qualcosa verrebbe sempre relegata a periodi morti, in quanto agosto spetterà di diritto al PD, Luglio al PDCI e così via…. Perché allora non stabiliamo una turnazione, o sorteggiamo il periodo di concessione?"
GIANNINI: “No ad entrambe le ipotesi.”
LERA: “No eh? Immaginavo….chissà come mai…? L’assoluta democraticità di questa mozione dovrebbe già di per se indurre ad accettarla. Invece col cavolo che il Partito la accetta……il partito, per l’appunto, Democratico!”
MORANDINI: “Rifiutando questa mozione vi rivelate per quello che siete, non democratici, e imponete questo status per forza.”
BERTINI: “Do atto alla maggioranza che non sarebbe un affarone abbandonare questa posizione di privilegio. Il problema serio è che dovrebbe essere il Comune a garantire la regolarità di tutto ciò che riguarda l’area feste, non il PD. Che, ribadiamo, da questo punto di vista si è anche comportato bene….ma se un giorno smettesse di farlo? E’ una anomalia che andrebbe corretta.
Per quello che riguarda l’onere manutentivo introdotto da Giannini, mi domando….visto che Castagneto quelle strutture le ha prese, come mai noi non si può essere in grado di fare altrettanto? Spero almeno che riflettiate col tempo su questa cosa.”

Documento che non è passato; soli voti favorevoli da parte delle opposizioni


12) MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PIANO TRIENNALE DELLEOPERE PUBBLICHE; Qui
BERTINI: “Mi pare di non aver mai presentato in passato mozioni sui piani triennali, ma quest’anno davvero non potevo esimermi dal farlo. Direi che siete stati stimolanti da questo punto di vista.
Iniziamo dalla spesa di 350.000 euro per il nuovo archivio nella zona industriale: se ne deduceva che gli attuali edifici non fossero sufficienti… e invece se ne vende subito uno, le Fucini!
Per quanto riguarda la Cittadella delle Associazioni si spendono ulteriori 600.000 euro… infatti era venuto bene il primo edificio che si è pensato di farne un altro! Così siamo a 1milione e 450mila euro! E dire che anni fa sembrava eccessiva la spesa di 1 miliardo di lire per la allora Sala Della Città!
Il percorso cicloturistico sulla camionabile di via della Valle non è una pista ciclabile, è solo un trucco per poi aprire quella strada alle macchine, ma soprattutto per accaparrarsi il contributo di 1milione di euro per risistemare San Bartolo. Che egoisticamente potrebbe anche starmi bene… ma i ragionamenti egoistici non dovrebbero fare parte di quest’aula.
Poi spendete 300.000 euro per l’illuminazione pubblica della pista ciclabile fino alla Torraccia: 6km di illuminazione pubblica…visto che di notte è davvero parecchio trafficata quella pista…
Intanto i costi di rifacimento del Comune sono passati da 1milione a 1,5 milioni a causa della dismissione delle Fucini: infatti dovrete fare un monte di uffici dove prima ce n’erano meno. E magari sparirà anche quella bella scalinata centrale…
Avete parlato e sfoggiato il percorso partecipato che avete voluto dare a questo piano triennale: vogliamo parlare delle sedi che si sono scelte per questi incontri pubblici che niente hanno a che vedere con l’istituzionale. O vogliamo parlare della documentazione messa a disposizione della gente, che secondo voi doveva ragionare su 10 slide proiettate per 10 minuti!
Però questo è solo lo schema iniziale del piano triennale, quindi vi esortiamo a rivederlo prima di presentare il piano a questo consiglio.”
MORANDINI: “Questa mozione è condivisibile perché mette bene in evidenza il modo con cui questa amministrazione intende esercitare la sua posizione: in luoghi privati si va ad illustrare un programma di opere pubbliche? Si fa in una sede pubblica, istituzionale. Solo i partiti è giusto che facciano così in campagna elettorale. Questa è una scorrettezza amministrativa enorme!”
GIOMMETTI: “Il nostro gruppo appoggia il piano triennale. (!) E anzi ritengo la mozione parecchio strumentale. L’illuminazione non sarà la stessa del tratto urbano: non creerà inquinamento luminoso. E’ solo un intervento di messa in sicurezza della pista ciclabile, per pochi o tanti che siano.
Per rispondere sui luoghi dove sono stati fatti gli incontri di “In Cantiere”, non mi pare che tali luoghi si possano identificare come privati visti che sono pubblici a tutti gli effetti. (!!!)”
BERSOTTI: “Volevo porre ancora una volta l’attenzione sulle scuole, ovviamente a me argomento caro. IL 13 e il 20 Ottobre scorsi, ci sono stati sopralluoghi da parte del ministero e di uno studio privato, per quanto riguarda il Certificato Prevenzione Antincendio, e da essi si rileva che le scuole presentano molte criticità. E invece qui si dimezza, di fatto, la voce a bilancio destinata alla sicurezza sulle scuole!”
BERTINI: ”Noi non strumentalizziamo affatto….voi “A Maggioranza” avete stabilito che servivano quei soldi per la sicurezza delle scuole, poi improvvisamente… oops… non ci sono più problemi di sicurezza!
E strana è la concezione di luogo pubblico/istituzionale che avete. Ovvio che ci si riferisse, noi opposizioni, a luoghi veramente istituzionali e al di fuori di qualsiasi possibile convenienza, e il comune ne ha tanti.”

Documento che non è passato coi voti contrari della Maggioranza. Favorevoli le opposizioni.

14) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: STOCCAGGIO DEIMATERIALI DI RISULTA DELL'ATTIVITA' ESTRATTIVA ALLE CAVE DI SAN CARLO; Qui
BERTINI: “Vorremo sapere dall’assessore a che punto sono i lavori di ripristino dei fronti indicati anche nell’interrogazione, dove vi è accumulo di materiale.”
CECCHINI: “Quell’area che tu dici, quella dove il materiale è anche sovraccumulato, è solo provvisoria. Il problema di questo stoccaggio provvisorio è nella tempistica, nella durata: i tempi infatti non sono stati indicati. Al che ci siamo attivati ed abbiamo già chiesto a Solvay la rimozione in tempi brevi.
Per quanto riguarda invece lo stato del progetto di coltivazione,risulta essere nei tempi previsti, la cui chiusura è concepita per i primi di febbraio del 2011.”
BERTINI: ”Moderatamente soddisfatto della risposta data.”


15) INTERROGAZIONE GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI SERVIZI TELEMATICI ALLA FRAZIONE DI SAN CARLO;
LERA: “Con questa interrogazione vogliamo sapere quali altre aziende siano state coinvolte nel processo di fornitura dei servizi telematici per San Carlo, soprattutto se siano stati fatti bandi o altro. E appunto quali criteri abbiano fatto cadere la scelta su FREEMAX.”
GUIDONI: ”Per le società interpellate, in primis Telecom che fornisce tutta l’area coi suoi servizi telefonici, non risulta appetibile fornire la banda larga nella frazione di San Carlo. Il progetto i di Nettare (http://www.nettare.net/azienda.asp?m=2), non sta andando avanti. Quindi abbiamo deciso di sfruttare FREEMAX che è anche la più adatta per portare la banda larga sul poggio di San Carlo. Dal punto di vista formale non è stata fatta una gara, ma un affidamento diretto. Del resto fino a 20.000€ lo si può fare.”
LERA: “Assolutamente non soddisfatto!”

16) INTERROGAZIONE GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI CONTROLLO DEL TERRITORIO;
LERA: “ Brevemente, vista l’ora,si tratta di un interrogazione tesa a mettere l’accento su alcune situazioni giudicate irregolari sulle quali, secondo noi, non si è fatta sufficiente chiarezza: come ad esempio alcune strutture presso gli impianti sportivi che secondo noi sono abusive.”
BANDINI: “Il controllo del territorio viene fatto di continuo. Difatti quest’azione ha portato recentemente, ad intraprendere le azioni che sono sotto gli occhi di tutti, in area Poggio Alle Formiche, Torrenuova e ultimamente in San Bartolo. Per l’area degli impianti sportivi non ci risultano difformità.”
LERA: “Non mi ritengo affatto soddisfatto della risposta data che non vuole entrare nello specifico, in particolare per gli impianti sportivi.”

La REDAZIONE