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mercoledì 29 aprile 2009

RIDICOLI alias sennò m'incazxx

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Chiedevate com'è andato l'ultimo Consiglio di legislatura. Ecco a voi.
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Siccome il Forum del Centrosinistra ha osato sollevare la questione dell’intreccio tra politica e affari e della supremazia dell’interesse privato sul pubblico e lo ha fatto usando una figura retorica efficace e tagliente, l’ironia, il Capogruppo di maggioranza ha perso le staffe.
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Non abbiamo ancora il verbale della seduta e purtroppo Bandini non ha detto quel che ha detto al microfono pertanto è lecito dubitare che il verbale riporti tali frasi. Sta di fatto che nel discutere il nostro ordine del giorno sul nome di San Vincenzo da modificare in “città di San Vincenzo Sales”, Bandini ha accusato il Forum del Centrosinistra di essere ridicolo.
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Eccellente occasione per impostare un ragionamento. Ma come, sarebbe ridicolo chi usa l’ironia per esprimere e portare all’attenzione un problema molto concreto e reale, mentre sarebbe serio ed autorevole chi ha affermato (lo stesso Bandini) che “lo SDI è stato pagato con un consigliere d’amministrazione” oppure chi ha definito “sabbia grossolana” i sassi a nord del nuovo porto, sarebbe serio chi ha raccontato alla cittadinanza che Rimigliano è un parco naturale quando, basta controllare sul sito delle ANPIL e constatare che ciò non è vero e ancora sarebbe seria un maggioranza che ha subito 12 rimpasti di giunta, una maggioranza che dà cinque volte i permessi per demolire il Silo Solvay salvo poi diffidare la Solvay dal demolirlo ed esporsi ad un ricorso al TAR … Regolamento Urbanistico (telefonata al centrodestra per far mancare il numero legale) … Parcheggio pubblico presso il Garden Club (gestito abusivamente a detta della stessa maggioranza dal privato) eccetera, eccetera, eccetera, ec ce te ra ...
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Insomma bella serietà davvero la loro. L’elenco è stato lungo e dettagliato, a metà il Capogruppo non era più in grado di tollerare al punto da rivolgersi al Sindaco pregandolo (non proprio con queste parole) di impormi di smetterla di elencare le loro belle gesta altrimenti lui si sarebbe, per così dire, alterato.
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Di fronte al mio rammarico per delle intemperanze così scomposte, con grande senso di responsabilità e dimostrando un’alta considerazione delle istituzioni, il Capogruppo ha annunciato fieramente che potevo dire tutto quello che volevo, tanto lui avrebbe letto il giornale. Ce l'ho ancora dinnanzi agli occhi l'immagine del Capogruppo concentrato nell'istruttiva lettura per diversi minuti mentre si sforzava di ostentare indifferenza.
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Belle immagini, bei momenti. Davvero.
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BerN

venerdì 6 marzo 2009

QUADERNI DAL CONSIGLIO - labirintici compagni e liberal-ufo-socialforzisti in brodo di UFO.

Mentre invito tutti a “riempire” il programma, vi racconto un po’ del penultimo Consiglio comunale del mandato 2004/2009.
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Crisi? Previsioni rosee: la danno 29 a 1.
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La prima discussione lunedì pomeriggio è stata quella sul bilancio. Discussione che sarebbe stata forse noiosa se stavolta l’Amministrazione non “c’avesse provato”. Infatti il 3 febbraio il Forum presentò un odg sul sostegno a disoccupati e cassintegrati chiedendo un piano comunale di ammortizzatori sociali nel bilancio di previsione.
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Il Consiglio Comunale non è stato più convocato ma sappiamo che il 5 febbraio l’Amministrazione aveva contattato (invano) l’INPS, come da noi richiesto, per determinare la base interessata ad interventi di questa natura così da quantificare le risorse da destinare al capitolo di bilancio.
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Naturalmente non ci saremmo mai aspettati che la conclusione fosse un misero fondo di 10.000€ per fare un po’ di sconto a pochi soggetti sulle rette di asili e mense e sulle attività sportive o culturali. Pensavamo a qualcosa di più ampio in cui ricadesse il problema dell’acqua, della TIA (anche per le imprese), degli affitti e molto altro ancora.
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Insomma la montagna partorisce il topolino e lo vuol spacciare per elefante all’opinione pubblica con tanto di comunicati stampa e roboanti proclami. Far notare che per la sola progettazione del Piano Strutturale esiste una previsione di 290.000€, ventinove volte il “fondo crisi”, che il piano del personale ha istituito quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative e amenità simili è ovviamente demagogico, secondo la maggioranza.
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Due talenti, molto peculiari
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Diamo a Cesare quel che è di Cesare, non sono i nostri interventi i più interessanti. Equipe di antropologi, squadre di etnologi e parecchi esperti di UFO sono rimasti impressionati e disorientati per i concetti espressi dal SocialForzista e dal Compagnoliberista.
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Socialforzisti e Compagniliberisti provengono da due galassie molto lontane ma, incredibilmente, si ritrovano perfettamente a loro agio nella maggioranza PD di Biagi. Ascoltare i loro interventi ed avere il raro privilegio di osservarli da vicino mentre si stracciano le vesti in difesa di un'Amministrazione Comunale in cui si riconoscono -e che dunque è al contempo forzista, socialista, liberista e comunista- è affascinante ed istruttivo.
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Effetto collaterale, dopo aver udito gli interventi di questi due rappresentanti, molti ufologi si sono tesserati al PdCI mentre gli antropologi, storditi da una labirintite acuta, si sono ritrovati a sguazzare nel fango del cantiere del porto.
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Di che porto?
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Un cantiere ancora incerto, cosa costruisca nessun lo sa ma che sia buona cosa ciascun lo dice. Siamo di fronte all’ennesima variante sostanziale alle opere del porto, operata al di fuori della VIA, operata al di fuori della Gara d’appalto, operata al di fuori della politica e del raziocinio.
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Ora si annuncia che verrà chiesto alla Regione, i cui studi avevano determinato in 350 posti barca (più piccoli di quelli ora previsti) la capienza del porto, di condurre nuovi studi per dire quante barche in più ci possiamo mettere.
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L’Amministrazione non ha una sua proposta sul numero. Non chiede cioè alla Regione cinquanta, settanta o quattrocento posti barca, chiede invece uno studio d’impatto che smentisca il precedente e che dia un numero. E che si diano i numeri ce ne accorgiamo subito: perché le associazioni? Detto altrimenti se quest’intervento è per la cosiddetta “nautica sociale”, perché escludere i cittadini che non sono iscritti ad associazioni ma che per una vita hanno avuto la barca nel porto?
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Inoltre essendo questa la stessa Amministrazione che ha avviato le opere, perché accorgersi ora, a tre mesi dalle elezioni, che i vecchi utenti (270) sono stati sfrattati dal porto? Non era prevedibile visti i prezzi annunciati dalla SALES? Nessuna risposta. Speriamo che sulla vicenda si esprima la sempre valida Commissione Temporanea di Controllo sui Lavori del Porto Turistico, presieduta dal rappresentante in ATOO (acqua), Segretario del PD e Capogruppo di maggioranza Bandini (una figura di garanzia).
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Proponiamo che per l’occasione la commissione usufruisca della consulenza decisiva degli antropologi affetti da labirintite e degli ufologi Comunistiliberisti.
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Chissà che loro non aiutino a svelare questo misterioso comportamento …
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BerN
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domenica 21 dicembre 2008

Quaderni dal Consiglio - Saldi di Natale

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Via il Palazzo Comunale. Vendute le ex scuole Fucini non sappiamo dove mettere gli archivi. Facile: costruiamo qualcosa ALLA ZONA INDUSTRIALE. Gli uffici? C’entrano tutti nell’ex Alliata.
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Via i servizi Cimiteriali. L’esternalizzazione (per fortuna aperta alle sole associazioni e limitata ad un anno, per ora) passa in Consiglio alla quasi unanimità. Il prossimo Vicesindaco Nannelli vota sempre e solo insieme alla maggioranza e si esprime in salti carpiati per motivare l’immotivabile.
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Dirigenti liberi di fare quel che vogliono. Sempre più libertà di spesa per i dirigenti senza bisogno di gare d’appalto. Per acquistare beni e servizi il Comune di San Vincenzo porta la libertà di spesa dei dirigenti da 15.000 a 20.000 € (un anno fa era di 1.500 €). In più per i progetti e le consulenze esterne i dirigenti potranno scegliere chi vorranno per somme fino a 40.000 €.
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Ma non sarà troppa discrezionalità? Non c’è il rischio che tale libertà di spesa possa ingenerare fenomeni clientelari in una realtà così piccola? Non c’è il rischio che somme così consistenti lasciate all’arbitrio dei dirigenti possano persino turbare e snaturare la programmazione finanziaria dell’ente? Perché fino all’anno scorso si riusciva a fare tutto con un margine di 1.500 € e ora serve un tetto dieci volte superiore? Non sarebbe il caso di farla finita con le consulenze esterne?
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Sono adempimenti di legge. La maggioranza ha argomentato persino così sperando forse che non conoscessimo la differenza tra “dover fare” e “poter fare”. La legge infatti, uguali per tutti i comuni -abbiano questi 300 abitanti, seimila o due milioni- dispone che si possa liberare la spesa dei dirigenti fino ai 20.000 €. Noi siamo generosi. Anzi, gli amministratori sono generosi con i soldi dei cittadini.
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Sono molto generosi anche con i beni dei cittadini se è vero che oltre alla conferma netta e convinta della vendita delle ex scuole Fucini, oggi palazzo comunale, c’è stata anche l’annuncio del passaggio al villaggio turistico del parcheggio presso il Garden Club e la vendita con caratteristiche urbanistiche da urlo, di un grande lotto di proprietà comunale alla zona industriale.
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Vale la pena di spiegare meglio l’operazione: il comune ha due lotti adiacenti di simili dimensioni alla zona industriale su cui si può costruire un 2000 mq di capannoni (i terreni sono 8000 mq). Un lotto lo vendiamo riversando su di esso tutta la capacità edificatoria. L’altro lotto, su cui insistono pozzi che rendono, afferma l’amministrazione salvo poi smentirsi, inedificabile la maggior parte del terreno per l’esistenza di fasce di rispetto, lo teniamo e ci riserviamo di costruirci GLI ARCHIVI del Comune.
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Dapprima l’Amministrazione ha negato che ci fosse un collegamento con la vendita delle ex Scuole Fucini con il seguente argomento: il nostro Comune ha già sessant’anni e gli archivi stanno diventando enormi. Quando abbiamo fatto notare che se ciò fosse stato vero non immaginavamo come potesse fare un Comune come Firenze a piazzare gli archivi e abbiamo messo in collegamento lo scandalo della zona di Castello con la necessità di reperire volumetrie per archiviare pratiche, la solfa è cambiata e si è ammessa la correlazione, del tutto evidente, tra i due provvedimenti.
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Per cui l’Amministrazione conta di vendere le ex Fucini per spedire gli archivi a tre chilometri dalla sede comunale. Visto che i dirigenti possono finalmente spendere fino a quarantamila euro per le consulenze esterne consigliamo la consulenza di un geografo che possa chiarire le idee ai Nostri Amministratori.
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BerN
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giovedì 18 dicembre 2008

Un Consiglio

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Domani -ore 17:00- va in scena una delle ultime repliche del già visto e rivisto, trito e ritrito spettacolo pop-istituzionale “Consiglio Comunale”.
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Per chi si fosse perso le precedenti repliche, il teatro è la torre Galoppini ma vi dirò, dopo aver assistito a cento e più scissioni, rimpasti, rintrugli e dopo aver udito sfidare la logica e la pazienza con arroganza crescente, lo spettacolo perde d’attrattiva.
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Non credo siano i testi. Di fantasia ce n’è tanta. Probabilmente servirebbero nuovi attori. Pensate come sarebbe bello se nella compagnia Biagi oltre a qualche interessante riconferma ci fossero volti nuovi che so io, un dirigente del PD ex segretario della Margherita, l’ex coordinatore provinciale di Forza Italia, l’ex candidato Sindaco per Cambiare San Vincenzo.
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Si può fare, direi. Why not? Beh, come innovazioni sarebbero piuttosto modeste. Forse converrebbe cambiare compagnia e copione. Pare però che le repliche delle commediole insulse viste e riviste vadano forte da queste parti.
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La trama si articola in un primo momento (vigilia della campagna elettorale) in cui la maggioranza uscente, con la tuta e le scarpe sporche di cemento, mentre cerca di levarsi almeno dal viso la calcina, geme ed emette alti lai sulla speculazione esondante.
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Secondo momento le elezioni. Anche grazie alle promesse tipo “non più seconde case”, la lista vince le elezioni, indossa di nuovo la tuta e giù a impastare cemento a beneficio dei soliti.
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Terzo momento: il bilancio di metà mandato. “Il paese fa schifo? Per forza siamo in fase di cantiere. Vedrete alla fine come viene bellino!”
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Quarto momento uguale al primo.
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È evidente che sta alla cittadinanza interrompere questa catena. È evidente che sta a noi rappresentare l’alternativa autorevole cui la cittadinanza possa attivamente affidarsi. È infine evidente che sta a noi continuare nell’impegno etico di non fare nostra la trama sopra sviscerata.
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Comunque domani alle cinque non c’è gran ché in TV, andare a teatro fa sempre bene (tra l’altro l’ingresso è gratuito).
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BerN
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sabato 1 novembre 2008

Quaderni dal Consiglio - Il silenzio dei colpevoli

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Nessuna risposta, neppure una parola, alla valanga di critiche argomentate e circostanziate mosse dalle opposizioni (tutte) al nuovo regolamento del Comitato per la Valorizzazione di San Vincenzo.
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Nessuna risposta. Il Sindaco ha chiamato i suoi consiglieri (Per San Vincenzo + Nannelli) a votare, i Consiglieri hanno alzato la manina ma nessuno si è degnato di spiegare se il Comitato potrà fare fatture, perché il Sindaco lo ha monopolizzato legandolo alla politica ed escludendo qualsiasi rappresentanza delle opposizioni, perché è stato sciolto il Comitato Gemellaggi per poi creare un organismo che ne è la brutta copia ingigantita …
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Avviso ai naviganti.
Muta, la maggioranza s’è avvalsa della facoltà di non rispondere e dell’arroganza di votare senza motivare i propri atti. Veri democratici. Resta a testimonianza delle intenzioni dell’Amministrazione il lavoro svolto negli ultimi mesi in cui è stata strangolata l’Associazione sorta dalle ceneri dell’ex Comitato gemellaggi.
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Guadagni non convenzionali.
Il Gruppo consiliare Per San Vincenzo non se l’è cavata molto meglio sulle discussioni della Convenzionata. Sull’edilizia convenzionata di Via del Giardino la maggioranza fa saltare per aria il limite minimo di 65 mq di superficie lorda per le unità abitative.
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Non lo può fare se non con una Variante al Regolamento Urbanistico, secondo noi. Secondo la maggioranza invece si può fare, parafrasando Veltroni. Motivo? Art 58 della legge 133/2008. Invito i lettori ad andarsela a leggere sulla rete. In quel caso si accorgeranno che per variare le destinazione urbanistica dei suoli ci vuole prima un piano apposito allegato al bilancio di previsione. Naturalmente il Comune di San Vincenzo non ce l’ha.
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Ribatte la maggioranza che per attenuare il fabbisogno abitativo si è proceduto “in anticipo”. Affermazione senza senso che rivela tuttavia l’insipienza di una maggioranza che approvando due anni fa il Regolamento Urbanistico non ha escluso da questo limite di 65 mq gli interventi di edilizia convenzionate. La regolarità degli atti in quel caso sarebbe stata certa.
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La Giunta ha poi rivendicato la bontà dello strumento della convenzionata, rifiutando più o meno con gli argomenti espressi nella discussione sul Comitato, di trasformarla in edilizia popolare.
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Maggioranza impreparata
Alle interrogazioni, come al solito, non ci si prende la briga di rispondere. Il limite di superfici filtranti (30%) minimo da garantire è stato verificato in Via della Principessa 119? Chissà. È stato verificato che i confini dichiarati siano quelli effettivi? Chissà. Quali Uffici avrebbero dovuto effettuare tali controlli? Chissà.
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A voler essere buoni si può dire che la maggioranza ha fatto scena muta. Ad essere realisti si può rilevare il disprezzo per gli strumenti democratici e di controllo rimasti alle opposizioni.
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BerN
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martedì 30 settembre 2008

GHIOZZONEWS - QUADERNI DAL CONSIGLIO

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NUMERI.
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La maggioranza è sicura: si può non specificare l'unità di misura spazio temporale senza compromettere la logicità e la correttezza dei documenti. Il prossimo Consiglio comunale sarà indetto tra 2 (due) improrogabilmente e si parlerà di poter realizzare 200, ampi e comodi, entro e non oltre il termine perentorio di 3 (tre, non facciamo i furbi, eh!).

NUMERI - PRIME CONSEGUENZE
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Da domani sarà proibito specificare il farmaco nelle ricette mediche. Anche parlando il medico dovrà limitarsi a dire: "Prenda una la mattina e una la sera, mi raccomando una. Poi ci abbina cinque, tre volte al, per cinque, mi raccomando non più di cinque.
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DEMOCRATICI.
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Il Gruppo di maggioranza riconosce che Nannelli fa opposizione pur avendo dichiarato Nannelli stesso di appoggiare la maggioranza. Intanto la moda dilaga ed è corsa per ottenere la patente di oppositore. Domani Vicesindaco, Segretario del PD e Presidente della Commissione del porto andranno a richiederla al Sindaco.
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GIOCHI DI SOCIETA'.
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Dopo il divieto per i bimbi di scavare buche o fare castelli di sabbia in battigia ecco il nuovo gioco che assicurerà allegria e serenità ai cittadini per i prossimi 5 (cinque). Parcheggi interrati ovunque, in Piazza Salvo d'acquisto, a Sud della stazione ferroviaria, in Piazza Buozzi, in Piazza Gramsci oltreché naturalmente in Piazza della Chimera (ex) e alla Torre Galoppini (ex). Chi credeva d'aver sopportato anche troppi cantieri aveva fatto male i conti.
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BerN
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mercoledì 30 luglio 2008

Quaderni dal Consiglio - Tutto è bene quel che si spaccia per bene (se non ci sono testimoni)

Ancora una volta non c’è alcun problema. Le nostre mozioni tutte respinte, le nostre argomentazioni ignorate. Ancora un Consiglio Comunale deprimente per il livello delle argomentazioni portate dalla maggioranza per supportare le proprie scelte.

ATO
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L’ATO è una sorta di comitato pubblico che dovrebbe controllare un servizio. Esiste già da diversi anni l’ATO acqua che ha così bene controllato la gestione dell’Asa del servizio idrico. Visto che con l’acqua è andata così bene, questa bella pensata sarà estesa anche ai rifiuti. Dunque tutti i comuni delle province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Livorno faranno parte di un unico ATO che controllerà il servizio. Chi saranno i gestori? Potranno rimanere più aziende che gestiscono i rifiuti o dovrà esserci un unico gestore comune? Con quali indirizzi strategici, con quali piani industriali e con quali livelli di occupazione. Infine quali livelli tariffari per i cittadini. È presumibile che in tutte e quattro le province si dovranno pagare le stesse tariffe. Si sceglierà di uniformare tutti i prezzi sulla tariffa più bassa o su quella più alta come è avvenuto con l’acqua?

Facciamo i maghi e proviamo a prevedere le conseguenze di questa scelta. Le tariffe saranno portate per tutti ai livelli più alti attualmente pagati nelle province, sarà consentito alle aziende esistente di fondersi in una Associazione Temporanea d’Impresa in modo tale che tutto cambi perché tutto rimanga uguale, si dirà che con tale riorganizzazione del servizio si possono risparmiare due-trecento lavoratori che saranno messi alla porta e si comincerà a fare la voce grossa per costruire qualche inceneritore senza affrontare il vero nodo dei rifiuti ovvero la diminuzione della produzione di rifiuti solidi urbani.

Queste le nostre previsioni, la maggioranza, visibilmente in imbarazzo, non fa previsioni e auspica che tutto vada bene. Speriamo che abbiano ragione loro e speriamo di sbagliare noi.

Viabilità

Problemi sulla viabilità? No, non ce ne sono. La pista ciclabile è sicura e perfettamente fruibile, la viabilità del centro urbano è ottimale ecc… Alla fine della replica della maggioranza sulla nostra mozione, il cui testo è leggibile nel post precedente, si poteva credere che i gabbiani cacassero petali di rose e che la l’acqua del mare di San Vincenzo fosse davvero pulita.

Tuttavia l’Assessore competente ha confermato che le traversine di cemento che delimitano la pista ciclabile in Via della Principessa, ora intermittenti, saranno unite in un unico cordolo, che saranno messi i catari frangenti e questo in seguito a segnalazioni.

NO. In realtà questo era il progetto iniziale poi, non avendo soldi a sufficienza, l’Amministrazione ha deciso di mettere una traversina sì e una no mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Ora che i soldi si sono trovati, si completa l’opera. È un po’ come se si costruisse un’autostrada, la si aprisse al pubblico ma tra una collina e l’altra non si fossero fatti i viadotti per mancanza di soldi. Complimenti per la strategia.

La scelta dei tempi poi è stata tragica. Possibile non capire che a San Vincenzo certe cose vanno realizzate d’inverno? Anche su questo nessuna risposta.

Peccato che, ancora una volta mancasse la cittadinanza ad assistere a questo spettacolo piuttosto indigeribile. Finché non ci saranno testimoni l’Amministrazione potrà dormire sonni tranquilli. Dobbiamo impegnarci per essere i suoi incubi.

BerN

mercoledì 25 giugno 2008

Quaderni dal Consiglio - Lo Statuto Delle Libertà

Nell’ultimo Consiglio Comunale è mancato, come al solito, soltanto il pubblico. Siete mancati voi, ma vi capiamo. Speriamo che prossimamente possiate venire a spassarvela un po’.

Rimandando a data da definire un riassunto organico del Consiglio, mi soffermerei sulla modifica dello Statuto, di cui abbiamo dato conto con dovizia di particolari un mese fa, che permetterà al Sindaco di formare la Giunta come diavolo vuole e cioè anche con sei assessori esterni scelti, ad esempio, tra i suoi amici personali. La discrezionalità nei rapporti istituzionali si trova esattamente agli antipodi della democrazia ma questo poco importa all’Amministrazione.

Sta di fatto che, non avendo nel precedente Consiglio Comunale ottenuto i due terzi dei voti a causa dell’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza, la modifica dello statuto non è stata approvata a maggio ed è stata riportata il 23.
Questi i numeri: Forum del Centrosinistra 2 consiglieri, Cambiare San Vincenzo 2, Gruppo indipendente 1 (Morandini), Gruppo Laico e Riformista 1 (Nannelli), Per San Vincenzo (la maggioranza) 11 Totale 17 Quorum 12.

Tradotto, per passare la modifica allo Statuto necessitava dell’apporto decisivo di almeno un consigliere al di fuori della maggioranza. Il fatto che per toccare lo Statuto sia richiesta una maggioranza qualificata, non è una casualità ma una precisa regola di democrazia. Lo Statuto è quel testo all’interno del quale tutti dovrebbero riconoscersi. Lo Statuto è, nel piccolo di un Comune, come la Costituzione, sancisce i rapporti tra le istituzioni cittadine e dovrebbe garantire lo svolgimento regolare della vita civica. Ecco perché servono i due terzi dei voti per modificarlo.

Per farla breve, indovinate chi è andato in soccorso della maggioranza votando e facendo passare la modifica dello Statuto? Bravi proprio Nannelli, quello stesso Consigliere che quattro anni fa si era candidato Sindaco in opposizione a Biagi e che avrebbe dovuto rappresentare l’opposizione “da destra” alla Giunta.

Bel lavoro. Giova ricordare che Nannelli, continua ad essere Presidente di due Commissioni Consiliari (carica che spetta alle opposizioni) e rappresentante, in qualità di Consigliere di opposizioni, al Circondario. D’altronde non è l’unico, di precedenti ce ne sono molti, ma Il più significativo è forse incarnato dall’attuale Vicesindaco Consigliere Camerini che dopo esser stato eletto con Forza Italia nel 1999 è passato ai Democratici, poi ha cercato un approccio al Forum del Centrosinistra (toccata e fuga), successivamente sostenuto dalla Margherita è diventato Consigliere di maggioranza con delega, poi Consigliere autonomo di fatto contro l’Amministrazione Biagi e, infine Vicesindaco.

E mentre si ballano questi valzer, lo Statuto viene considerevolmente peggiorato per concedere sempre più poteri ad un’unica figura, quella del Sindaco, che ormai è decisamente più potente del Podestà fascista. Viene in mente la gag di una vecchia trasmissione televisiva http://it.youtube.com/watch?v=YfxDpB-RguM.

Ecco a San Vincenzo abbiamo lo Statuto delle libertà. Chi può se lo gode.

BerN

giovedì 22 maggio 2008

Quaderni dal Consiglio I - Sorpresa (?)



Ancora una volta a mancare in Consiglio Comunale è stato il pubblico (non solo nel senso che si amministra nell’esclusivo interesse privato). Vediamo dunque le sorprese.

Comunicazione Sindaco e Giunta.
Nuntio vobis gaudium magnum “ho deciso di formare un gruppo consiliare autonomo che si chiamerà Gruppo laico e riformista.” Ecco come il Consigliere Nannelli ha costituito il gruppo di maggioranza (poi ha votato sempre col Sindaco) venendo meno al proprio mandato elettorale. Quel che stupisce è che Nannelli non abbia sentito la necessità di giustificare le proprie decisioni. Ho fatto il gruppo. Bene e perché? Percome? Pertanto? Già, pertanto, consigliere Nannelli lei è già ufficialmente entrato in maggioranza o fa finta di rimanere “autonomo” per ritagliarsi qualche scampolo nelle commissioni indebolendo così chi l’opposizione la fa per davvero? Per ora, a quanto pare, la seconda che ho detto.

Sempre nelle comunicazioni abbiamo protestato per l’esclusione dall’ordine del giorno di una nostra interrogazione sullo stato delle acque marine e sui lavori del porto. La seconda, dopo che un’interrogazione con richiesta di risposta scritta sul medesimo argomento era stata smarrita nel Palazzo e il Sindaco per, come dire per.. per “giustificarsi”, c’aveva raccontato d’aver strappato la copia in suo possesso.

A tal proposito, non potendo noi fotografare gli odori, abbiamo uno svantaggio, ma chiunque volesse condividere con i sanvincenzini che vivono sul mare a sud del porto l’odore di fossa comune che vi domina in questi giorni, non ha che da fare una bella passeggiata in zona “bagno Nettuno”. L’importante è non scordarsi il naso a casa. Con tutte le balle sulla necessità di allungare la stagione turistica abbiamo evidenziato in Consiglio che si continua a scaricare la melma del fondale del porto sul litorale a sud dove ormai c’è una sorta di doppia trincea di color grigiastro.
Quei materiali dovrebbero essere stoccati analizzati e, forse, smaltiti come rifiuti speciali. Trattasi di sabbie che per trent’anni hanno accolto metalli pesanti, idrocarburi e altre simili amenità. Il Comune buongustaio, quello della festa della Palamita, li fa prendere e buttare sulla spiaggia e sui fondali. Così si fa prima, forse. Forse è l’ambientalismo del fare, forse è la modernizzazione della pubblica amministrazione. Vi posso assicurare che, qualsiasi cosa sia, puzza di merda.

Il Consiglio è purtroppo proseguito senza una risposta sullo stato delle acque e dei lavori al porto e si è passati a Rimigliano.
BerN

venerdì 21 marzo 2008

Quaderni dal Consiglio - Percorsi politici



Fuori Dani dentro Fabbri, Nannelli, assente, si dichiara.

Nel Consiglio c’è stato un bel giro di valzer. Dani si è dimesso ed è subentrata la seconda non eletta Fabbri. La scelta del Consigliere ex SDI rafforza la maggioranza permettendo l’ingresso di un’altra Consigliera del PD della cui fedeltà nessuno dubita.

Fuori Furio.

Non comprendiamo la scelta di Dani di lasciare in un momento così delicato il Consiglio Comunale. Certo la possibilità di mettere in seria difficoltà la maggioranza sui numeri, è sfumata. Sui contenuti la difficoltà è clamorosa ma, purtroppo, il Sindaco continuerà a collezionare figurette facendo alzare la manina ai consiglieri. Obbedite e zitti. Finchè avrà consiglieri disposti…

Eh, eh, eh! Nannelli!

Finalmente, senza neppure presentarsi in aula assumendosi la responsabilità della propria scelta, quella di contravvenire esplicitamente al mandato elettorale ricevuto quattro anni fa, Nannelli ha abbandonato il Gruppo Consiliare di destra e si appresta a navigare verso l’accogliente bacino del PD. Durante la discussione Bandini, nell’ennesima gaffe, anticipa il passaggio di schieramento annunciando che in maggioranza sono rappresentate oggi tutte le forze presenti nel 2004.

Ma gli elettori di Nannelli, del percorso politico del loro rappresentante, che ne pensano? Se hanno un valore le esperienze passate, ce lo ritroveremo vicesindaco della prossima amministrazione. Infatti l’attuale vicesindaco Camerini, già Forza Italia, nell’amministrazione 1999-2004 formò un gruppo consiliare autonomo per poi approdare nelle liste di Biagi.

Inciampi continui.

Oltre alla gaffe sopra citata, la maggioranza si è prodotta in una serie di inciampi abbastanza clamorosi. Nella discussione della scheda Villa Piani, l’Amministrazione afferma candidamente che non farà ricorso in Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che annulla quella speculazione edilizia perché quella sarebbe una questione privata che non riguarda l’interesse pubblico.

Eccellente. Peccato che una Pubblica amministrazione dovrebbe pensare non al privato ma all’interesse pubblico quando redige un Regolamento Urbanistico. Detto in altri termini, le nuove edificazioni in Villa Piani (e non solo quelle) sono quanto meno una forzatura gravissima delle leggi regionali. Perché accollarsi questo rischio se non nell’interesse pubblico? Chi sceglie e secondo quali criteri gli interessi privati che valgono un grave rischio amministrativo?

Un anno e mezzo fa, quando discutemmo il Regolamento Urbanistico, venne presentato come una grandinata d’interesse pubblico. Villa Piani era allora un’operazione che riqualificava l’intero tessuto edilizio e valorizzava l’offerta turistica del Comune. Oggi no. Oggi quella previsione non è nell’interesse pubblico ma in quello privato. Il problema non è che non si debba dire. Non lo si dovrebbe neppure pensare…

PIANINO STRUTTURALE

Siamo già in campagna elettorale, anche per le amministrative. Ecco che, oltre all’indecorosa deriva autoritaria testimoniata dal soggiogamento delle associazioni, arrivano le promesse di prebende. Prossimamente una variante al Piano Strutturale. Prima del 2009 verrà approvato un “atto di indirizzo” in cui si dirà come sarà il nuovo Piano Strutturale. Che pensiero gentile! Viene da pensare alla necessità di una maggioranza che ha amministrato nel peggiore dei modi di presentarsi con qualche promessa di calcestruzzo ad alcuni “grandi elettori”.

Che senso avrebbe altrimenti annunciare l’approvazione di un avvio del procedimento (un documento privo di valore amministrativo) prima delle elezioni? È naturale che il Piano strutturale sia materia della prossima Amministrazione dunque perché il Sindaco annuncia tale intenzione?

Ber N

mercoledì 13 febbraio 2008

Quaderni dal Consiglio - Amici gassosi

Per lo sviluppo del nostro Paese, non possiamo continuare a ragionare in una logica di contrapposizione. Dobbiamo smetterla di considerare l’imprenditore come avversario del lavoratore ma occorre lavorare insieme per migliorare le cose.

Questo principio di antipolitica, ormai da tempo patrimonio dell’attuale PD, applicato nelle piccole vicende amministrative ha varie declinazioni. Una interessante variazione sul tema ce l’ha offerta il Sindaco rispondendo alla nostra interrogazione sulle bollette del gas.

L’Asa Trade, ha infatti inviato a tutti i gentilissimi clienti delle simpatiche bollette che, forse in una logica che vede azienda e clienti come amici che collaborano alla crescita e allo sviluppo del Paese, richiedono un fortissimo anticipo sui probabili futuri consumi.

Naturalmente il tutto senza dire nulla ai gentilissimi amici clienti (l’azienda ha poi precisato sulla stampa d’aver comunicato il cambiamento di fatturazione sul sito internet!) e ovviamente perché i gentilissimi amici clienti possano pagare in modo più uniforme.

Facendo però le pulci alle motivazioni dell’Asa Trade si inciampa nella necessità dell’azienda di coprire eventuali aumenti del costo del gas con anticipi sui consumi dei gentilissimi amici clienti. Dunque il gestore del gas ha coperto il rischio d’impresa con i soldi dei gentilissimi amici clienti.

È un po’ come se, andando a comprare un sacchetto di patate da 3 euro, ci venisse detto quanto segue: gentilissimo amico cliente mangia tubero, essendo che siccome potrebbe darsi che le patate forse il prossimo anno chissà potrebbe esserci una tremenda siccità in Polonia e carestia in Turchia, allora io ti faccio pagare anche i prossimi tre sacchi che compri, insomma dammi 12 euro, poi si vedrà.

Il Gruppo del Forum aveva presentato un’interrogazione sull’argomento per il precedente consiglio comunale di dicembre. Il Sindaco aveva rimandato (democraticamente perché sì) il punto al consiglio comunale successivo. Ecco dunque che il 7 febbraio la questione delle bollette del gas approda in una discussione pubblica ed istituzionale (cosa che, senza il nostro intervento, non sarebbe accaduta).

La risposta del Sindaco? La più semplice e la meno opportuna: anziché rispondere all’interrogazione, l’ha girata al gestore privato. Il Primo Cittadino ha fatto propria una risposta dell’Asa trade in cui la società (che d’altronde fa il gioco suo) rispolvera le motivazioni già addotte sulla stampa.

Quindi anche la maggioranza crede che il gestore richieda centinaia di euro di anticipo alle famiglie perché è meglio per loro, perché risparmiano e sono tutti più contenti. Insomma cari cittadini e gentilissimi amici clienti se l’amica privata Asa trade vi chiede anticipi incomprensibili pagate più contenti e sereni perché da oggi sapete che lo fa con la benedizione del nostro Sindaco.

Ber N

domenica 10 febbraio 2008

Quaderni dal Consiglio - Nuovo pulito partito democratico


Dunque, compagne e compagni, amici e amiche, camerate e camerati, la nomina all’Asiu, che il Sindaco ha fatto solo ed esclusivamente sulla base della competenza e professionalità del candidato, è stata fatta, secondo Bandini, per PAGARE lo SDI. Mi riservo di credere a Bandini.

La questione morale esiste eccome. Se un esperto esponente politico come l’ex Segretario dei DS di San Vincenzo arriva ad affermare spudoratamente in Consiglio Comunale che lo SDI è stato pagato con la nomina in ASIU, significa che determinati comportamenti, abusi da condannare, appaiono ormai come normalissimi atti pressoché legittimi.

L’ex Segretario dei DS sta per diventare il nuovo segretario del PD di San Vincenzo e, nonostante una così grave dichiarazione, verrà eletto alla guida di questo nuovo soggetto che si propone di modernizzare l’Italia.

Tuttavia non è possibile indugiare troppo sulle responsabilità di Bandini quando le nomine sono competenza del Sindaco. Biagi ha scelto quel candidato, tra l’altro fregandosene dei criteri circa la nomina e la revoca dei rappresentanti del Comune negli enti partecipati, e l’ha scelto non sulla base del curriculum ma perché lo SDI doveva essere pagato.

E per molti non c’è scandalo.

Un suggerimento: un moderno e nuovo partito che sposa il libero mercato come il partito democratico non può prescindere da precise quotazioni dei vari partiti. Lo SDI è costato un posto in Consiglio d’Amministrazione all’ASIU. Ma è stato davvero un affare? C’è stata una serrata trattativa? Non sarebbe meglio istituire un regolare mercato azionario? La Borsa Valori (Valori quelli veri?) dei partiti politici.

Quanto costa questa settimana comprare lo SDI? Dispiace ma le quotazioni sono in aumento conviene tal altro partito è già sceso del 16% sul mercato di Hong Kong. Affrettatevi a pagarlo. Le quotazioni saliranno presto.

Ber N

sabato 9 febbraio 2008

Quaderni dal Consiglio - Il giorno più lungo


Spaventoso Consiglio Comunale giovedì dalle ore 17:00 alle 23:45 senza interruzioni. Spaventoso non nella durata ma nei contenuti espressi dalla maggioranza e negli atti deliberati.

Si è cominciato con la costituzione di un gruppo autonomo “indipendente” formato dal Consigliere Morandini, ex Vicesindaco, che si è da subito tolto diversi sassolini dalla scarpa ed ha apertamente invitato l’Assessore Cecchini ad abbandonare la maggioranza.

Si è andati avanti con la variante al Piano Strutturale per il parco di Rimigliano la cui discussione è durata per un paio d’ore circa. Nulla di nuovo:tutela, valorizzazione, qualità, spiaggia, duna, boschi, asciazioni, sarchiaponi, pane e nutella, marzapane, bio, sostenibile, sostenuto… Ad ascoltare il Sindaco viene il dubbio che l’unica cosa non sostenibile siano i suoi interventi vuoti e retorici.

Venendo al dunque: FAVOREVOLI – Cambiare San Vincenzo (centrodestra), Per San Vincenzo (Partito Democratico, SDI, Comunisti Italiani). ASTENUTI – Gruppo indipendente (Morandini). CONTRARI – Forum del Centrosinistra per San Vincenzo, Noi.

Nonostante l’aiuto del centrodestra su Rimigliano, la maggioranza non ha retto gli interventi puntuali e ben argomentati dei Consiglieri sulla delibera che scioglie di comitato gemellaggi e forma il super comitato fascista. Ecco che, accusato dal Forum, da Michelotti e da Morandini di formare questo comitato per ragioni di equilibri fra partiti, il Capogruppo di Per San Vincenzo, Massimo Bandini, per dimostrare che non c’era bisogno di accontentare nessun partito con la presidenza del futuro Comitato fascista, sbotta “lo SDI è stato pagato con la nomina all’ASIU”.
Nannelli ha piantato in asso il suo gruppo di centrodestra e ha votato con il centrosinistra lo scioglimento del Comitato Gemellaggi. Questo è l'atto più evidente che conferma un avvicinamento ormai avviato da mesi che porterà il candidato Sindaco della destra ad essere il prossimo vicesindaco di Biagi.

Infine i numerosi ordini del giorno e mozioni da noi presentati sono stati bocciati nell’indifferenza della maggioranza che non si prende neppure la briga di aprire il dibattito. In particolare segnaliamo per l’eleganza la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Pini ad una domanda integrativa alla nostra mozione sul divieto di sosta a Rimigliano: quando Via della Principessa sarà di proprietà comunale, l’Amministrazione toglierà il divieto di sosta? Risposta: questa domanda può essere oggetto di una prossima interrogazione del Forum.

Quindi ora non vi rispondo, se proprio ci tenete, presentate un’interrogazione ad hoc per il prossimo Consiglio Comunale. Perché nascondersi in questo modo?

Ber N

sabato 29 dicembre 2007

Quaderni dal Consiglio - Natale interruptus ovvero Babbo Natale non trova parcheggio (e si deprime)


Parecchio da dire sui parcheggi. Due nostre interrogazioni riguardavano il divieto di sosta lungo tutta Via della Principessa e l’accesso ai parcheggi pubblici posti presso il villaggio turistico Garden Club.

Babbo Natale deve aver giudicato poco bravi i sanvincenzini e per il divieto di sosta a Rimigliano non c’è stato il regalo tanto atteso dai frequentatori del parco.

Il divieto di sosta rimane e di motivazioni plausibili ancora neppure l’ombra. C’è solo l’impegno (verbale) di concludere il passaggio di proprietà dalla Provincia al Comune entro sei mesi. Alla domanda però di come voglia agire l’Amministrazione quando la via sarà comunale, non c’è risposta.

Si sta invece concludendo la vicenda relativa ai parcheggi posti presso il villaggio turistico denominato Garden Club. Ci sono 134 posti auto di proprietà pubblica per i quali, la convenzione del ’90 stipulata tra la proprietà e il Comune prevedeva la fruizione pubblica.

Per quindici lunghi anni tali parcheggi sono stati impropriamente asserviti al villaggio turistico. Un danno economico per la collettività che si potrebbe stimare attorno al mezzo milione di euro. Un danno etico, per l’inosservanza, tollerata dalle amministrazioni succedutesi, di una convenzione.

Oggi la questione viene risolta in questi termini: il Comune cede tutto al privato. L’Amministrazione non solo rinuncia ad un altro pezzo di patrimonio pubblico, non solo lancia un messaggio preciso ai cittadini e cioè che le convenzioni possono tranquillamente essere violate per quindici anni senza nessuna sanzione per i trasgressori, ma sottovaluta incredibilmente il valore di quei 134 posti auto.

Volendo valutare quei parcheggi quanto quelli in paese, il valore di quindici anni di uso si aggirerebbe attorno ai 600.000€. Tuttavia una violazione così protratta nel tempo avrebbe dovuto essere sanzionata. E a tale somma avrebbe dovuto aggiungersi una congrua cifra come valutazione effettiva del bene. Ad essere stretti la richiesta avrebbe dovuto superare il milione e mezzo di euro. L’amministrazione ne ha richiesti 350.000.

Non ci sono parole. Ci chiediamo se sia opportuno denunciare le irregolarità che si possono riscontrare sul nostro territorio se poi l’Amministrazione anziché provvedere a far rispettare gli atti prodotti, getta la spugna e fa fare al privato quello che vuole.

Di fronte ad una tale subalternità dell’Amministrazione agli interessi dei provati, di fronte all’autoreferenzialità di una classe politica così arrogante da ritenere le proprie decisioni al di sopra di qualsiasi valutazione al punto che non giustifica nessun atto prodotto, rimane solo l’impotente esclamazione: vergogna.

Ber N

Foto tratte da
http://albarossa.splinder.com/
http://blog.libero.it/noeasywayout/view.php?id=noeasywayout&mm=0&gg=071227

martedì 11 settembre 2007

QUADERNI DAL CONSIGLIO - TARALLUCCI PARCHEGGI E VINO


In Commissione Consiliare l'Assessore Pini scopre le carte: dare in affitto al privato i 134 posti auto presso il Garden Club.

Ricapitoliamo.
Il Comune di San Vincenzo stipula una convenzione con un soggetto privato per la gestione di un PARCHEGGIO PUBBLICO. In realtà il parcheggio diventa subito privato e le amministrazioni permettono che tale circostanza si protragga per la bellezza di quindici anni.

Dopo tre lustri il Forum del Centrosinistra per San Vincenzo solleva il problema e l’Amministrazione, per bocca dell’Assessore ai Lavori Pubblici, si esprime (febbraio 2007) con fermezza perché tale parcheggio torni pubblico. L’Assessore non esclude neppure la decadenza della convenzione stipulata per gravi inadempienze.

Passano ancora nove mesi, una stagione turistica in cui il parcheggio rimane di fatto privato, e nulla cambia. Di nuovo c’è solo un’uscita dei consiglieri del Forum del Centrosinistra che cercano di parcheggiare nell’area e che non ci riescono. Di nuovo c'è solo un intervento di un rappresentante del privato in questione che afferma d’aver utilizzato in modo difforme da quanto previsto in convenzione il parcheggio, annuncia querela nei confronti dei consiglieri del Forum e definisce pavido il modo in cui il Comune ha affrontato la questione.

Oggi (10 settembre 2007) si è tenuta la Commissione Consiliare Lavori Pubblici, Urbanistica. Indovinate qual è l’intenzione della maggioranza.
Avete indovinato. Come richiesto dal privato, che per quindici anni non è stato richiamato al rispetto della convenzione, l’Assessore ha annunciato l’intenzione dell’Amministrazione di ristipulare la convenzione in modo da sanare la questione dando in affitto il parcheggio al soggetto privato.

Così il parcheggio presso il Garden Club, che attualmente ogni cittadino potrebbe usare, da domani sarà asservito al privato. Un bel premio per chi non rispetta le convenzioni ed una bella concezione dell’interesse pubblico. Ci congratuliamo con la maggioranza per la brillante “soluzione” che sta elaborando. Quando non si riesce a perseguire l’abuso lo si regolarizza e si racconta in giro che il problema è risolto. Per un tragico scherzo del destino tutto ciò avviene mentre i Sindaci del Partito Democratico di mezz’Italia invocano poteri speciali contro lavavetri e parcheggiatori abusivi.

Tornando a noi, pur essendo contrari all’ipotesi di asservire al privato il parcheggio pubblico, cerchiamo di fare due conti. Sappiamo, viste le simili concessioni fatte in centro, che i 134 posti auto al Garden Club possono valere circa 50.000€ annui. Considerando l’inflazione e volendo fare un calcolo a ribasso potremmo dire che, per i quindici anni di gestione impropria del parcheggio, il Comune dovrebbe richiedere qualcosa come 700.000€ (ho calcolato 35.000€ l’anno più una multa di 175.000€ per l’abuso) al privato. Inoltre, se vuole concedere il parcheggio, l’Amministrazione dovrebbe richiedere circa 50.000€ l’anno per non svendere in modo scandaloso questo patrimonio.

VEDREMO…

Ber N

giovedì 30 agosto 2007

Quaderni dal Consiglio II.


Quaderni dal Consiglio Comunale di San Vincenzo. Maggioranza in palese difficoltà su ogni punto all'odg. Sul Garden Club e sui fanghi di Bagnoli la discussione è scaduta in una pietosa farsa.


Rifiuti speciali di Bagnoli

Il Sindaco ci ha spiegato che si è informato sulla questione assistendo all’ultima assemblea del Sindaco Anselmi al Perticale e che ancor prima di essersi così minuziosamente informato, si era già espresso in modo favorevole perché i partiti della maggioranza avevano assunto quella posizione.

Il Centrodestra non se l’è cavata molto meglio. I Consiglieri di Cambiare San Vincenzo ritengono che ancora non si sappia qual è l’importo finanziario dell’operazione, quanti e quali materiali siano oggetto del trasporto e quali debbano essere trattati, quali stoccati…

Tutto questo ha dimostrato il livello d’impreparazione di 15 consiglieri su 17. Evidentemente né i membri della maggioranza né i membri del centrodestra hanno letto l’accordo di programma o l’allegato tecnico facilmente scaricabili da internet.

Comunque il Sindaco ha annunciato l’intenzione di organizzare un’assemblea con il Sindaco di Piombino per “informare” i cittadini. Informare e non far partecipare. In ogni caso, anche se si trattasse di partecipazione, il dialogo DEVE condurre all’avallo dell’operazione, il rifiuto dell’accordo, non ha diritto di cittadinanza nella discussione. In pratica il dialogo è quello strumento con cui il Sindaco deve convincere i cittadini che i fanghi di Bagnoli sono buoni. I cittadini comunque sappiano che di Referendum non se ne parla neppure.

Quaderni dal Consiglio I. Quer pasticciaccio brutto der Garden Club


Quaderni del Consiglio Comunale di San Vincenzo.
Maggioranza in palese difficoltà su ogni punto all'odg. Sul Garden Club e sui fanghi di Bagnoli la discussione è scaduta in una pietosa farsa.


Garden Club

Abbiamo già informato i lettori dell’intenzione dell’Amministrazione di svendere al Garden Club il diritto di proprietà di due ettari e mezzo di terreno con sopra la bellezza di 12.600mc di edificato per la sciocchezza di 400.000€, ovvero il costo di un appartamento di 70 mq a San Vincenzo. Il tutto in un momento in cui il Comune chiude i bilanci con utili dell’ordine di 1.200.000€, soldi che evidentemente non si sa come spendere.

Abbiamo anche scoperto, andando a scartabellare nei documenti, due “perle” che rendiamo di pubblico dominio per dare la misura del trattamento da sempre riservato al Garden Club dal Comune di San Vincenzo.

La prima chicca risale al 1988. Per inciso un metro quadro di terreno agricolo non edificabile, già nel 1988, aveva un costo oscillante tra 6.000 e 10.000£. Nel dicembre il Comune sottoscrisse una convenzione con il Garden nella quale si vendevano tre lotti al privato con capacità edificatoria complessiva di 32.000 mc circa. Ecco a quanto vendemmo, sarebbe più opportuno dire svendemmo, i terreni in questione.

  • primo lotto di mq 6.325, ceduto in diritto di superficie per anni 99, al prezzo di 222£ al mq ovvero 1.404.000£ - capacità edificatoria 3.600mc -
  • secondo lotto di mq 27.148, ceduto in diritto di proprietà, al prezzo di 266£ al mq ovvero 7.223.586£ - capacità edificatoria 18.522 mc –
  • terzo lotto di mq 19.934, ceduto in diritto di superficie per anni 99, al prezzo di 180,6 £ al mq ovvero 3.510.000£ - capacità edificatoria 9.000mc –
    Quindi vendemmo un totale di 53.407 mq al costo di 12.137.586£
    .

Ecco che oggi, il Comune si appresta a svendere una seconda volta ciò che già era stato svenduto.
Il secondo interessante documento che fa riflettere su chi avesse interesse a compiere quest’operazione, è una lettera inviata dalla proprietà del Garden nell’aprile di quest’anno in cui si ricorda all’Amministrazione che la società privata sarebbe disponibile, bontà sua, ad acquisire il diritto di proprietà delle aree attualmente in diritto di superficie. Peccato la legge voglia che sia l’Amministrazione a volersi disfare di un bene, non il privato a richiederlo ed ecco che la maggioranza propone l’improbabile ritornello secondo cui risponde all’interesse pubblico alienare questi beni di pregio. Alla nostra richiesta di sapere la ragione di tale operazione e il beneficio che dovrebbe derivare da tale svendita per il patrimonio pubblico, non è arrivata nessuna risposta.

Ecco perché il Forum del Centrosinistra per San Vincenzo ha ritenuto doveroso affermare, anche in Consiglio Comunale, che una simile vicenda merita d’essere portata all’attenzione della Corte dei Conti.