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martedì 9 giugno 2009

Un risultato che punisce San Vincenzo

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Eccoci con i soliti due consiglieri e con novantotto voti in meno. Cos’è successo? Cos’abbiamo sbagliato?
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Forse abbiamo disorientato gli elettori: dove s’è mai vista a San Vincenzo una lista che si propone come alternativa alla forza di governo e che, dopo la sconfitta, anziché saltare il fosso e piombare in maggioranza, rimane compatta a rivendicare le istanze per cui è nata?
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Dove s’è mai vista a San Vincenzo una lista che per cinque anni conduce un lavoro minuzioso di controllo degli atti amministrativi e di elaborazione di proposte politiche sempre respinte con sicumera dalla maggioranza?
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Dove s’è mai vista a San Vincenzo una lista che fa campagna elettorale con settecento euro senza offrire cene, mangiate, ballate e compagnia cantando?
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Quando l’elettore s’è trovato d’innanzi ‘sta roba, chiaramente ha preferito dirottare il suo suffragio altrove, per essere sicuro che non ci potessero essere cambiamenti.
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Sì, ad una prima analisi questo potrebbe essere il resoconto, invece occorre aggiungere qualcosa.
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Ragionando
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Innanzi tutto bisogna focalizzare la giusta attenzione su un dato: i voti di preferenza. Il voto alla persona nella data lista ha, soprattutto nella nostra piccola realtà, caratteristiche peculiari. Sappiamo che madri, padri, parenti, amici, hanno condotto una campagna elettorale personalizzata per indirizzare il voto di preferenza su “il mi’ bimbo” “il mi’ amico”…
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Accade sempre ma in alcuni casi questo fenomeno assume proporzioni molto rilevanti. In un elettorato, per scelta o per necessità, poco informato sulle decisioni amministrative, l’attribuzione di un voto a Tizio perché è amico di Caio che io conosco è una scelta finora non sviscerata fino in fondo.
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Cosa c’è di politico in questo tipo di voto? Quale recepimento delle proposte programmatiche esiste? Non parliamo poi della partecipazione alla stesura del programma …
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Se voto lui perché è amico di Caio non è importante che abbia passato tutti gli schieramenti possibili ed immaginabili, non conta niente se ha competenze amministrative o non o se è “tagliato” o meno per quel tipo di compito.
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Questo fenomeno è inesistente nel Forum del Centrosinistra che raccoglie voti sulla proposta politica, sul programma, e non sui singoli candidati.
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Resistendo
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Se penso a quanto impegno ho destinato insieme prima a Laura Catapano e poi a Fausto Bersotti nel controllo dell’Amministrazione, nell’elaborazione di una linea politica chiara e coerente, nella formulazione di proposte politiche contenute in decine di ordini del giorno, mozioni e proposte di deliberazione, se penso a tutto ciò, mi sconvolge che una forza che si è presentata tre mesi fa abbia ottenuto il 25% dei voti.
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La lista Lera ha intercettato un voto di protesta che ha individuato nella presunta “novità” del candidato sindaco un fattore di cambiamento. Il voto si è strutturato in larga parte per conoscenza diretta e personale di un singolo candidato.
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In questo senso questa “novità” ha tolto parecchi voti al Forum non ho capito sulla base di quali contenuti programmatici visto che, se bene analizzate, le proposte della lista trasversaldestrista sono simili assai a quelle di Biagi.
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Dunque mi sia permessa l’affermazione per cui paga di più una campagna elettorale costosa e roboante piuttosto che cinque anni di impegno concreto e coerente. Ovviamente nei prossimi cinque anni assisteremo a qualcosa di simile: aspettarsi che l’ex vicesindaco di Biagi faccia opposizione a Biagi per cinque anni è surreale.
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È più che lecito attendersi la riproposizione di una scelta co-governista che accomunerà la novità della lista civica alla novità della giovane lista Biagi.
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Già! Biagi.
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Biagi deve aver bene amministrato se si accetta il sillogismo zoppo per cui i voti sono proporzionali ai meriti politici. Sono molto contento che la cittadinanza sia così soddisfatta dell’Amministrazione uscente, vuol dire che c’è gioia e serenità nel nostro paese. Ma anche in questo caso corre l’obbligo di aggiungere qualcosa.
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Livelli d’impegno
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Innanzi tutto abbiamo già molte volte denunciato un clima di ostilità nei confronti di chi dissente. Lo denunciamo ancora e aggiungiamo che questo clima impedisce (e non a caso) lo svilupparsi di proposte amministrative alternative. Alcuni nostri sostenitori sono stati costretti a condurre una sorta di campagna elettorale “nascosta”, lontana dai gangli del controllo sociale che si avverte nel nostro Comune.
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Mentre chi si spertica in piazza a sostenere il cavallo vincente riceve il pubblico plauso, chi osa sostenere altra teoria teme (giudichi chi legge se a ragione o a torto) ritorsioni velenose.
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Inoltre quali sono le risorse finanziarie messe in campo per questa campagna elettorale? Da dove sono saltate fuori? Chi ha “investito” ingenti somme di denaro, in quale forma di compensazione spera?
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Spiace che anche l’argomento della parsimonia nella campagna elettorale a poco sia valso nell’orientare il consenso, forse perché la stampa non ha passato questa notizia. ci permettiamo di chiedere oggi a quanto siano ammontate le spese della campagna elettorale delle altre liste, sapendo che la nostra spesa si è fermata a quota 700 euro.
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Ci sarebbe poi da aprire un capitolo sui clientes, ma forse mi dilungherei eccessivamente. Basti dire in questo caso che le difficoltà oggettivamente incontrate da una lista di maggioranza o da una lista di opposizione sostenuta da un grande partito – PDL – con tanti soldini, sono incommensurabilmente inferiori rispetto alle difficoltà che noi abbiamo superato.
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L’impegno profuso da chi ha collaborato alla campagna elettorale è infatti enorme e generoso. Ringrazio ancora tutti quanti per la loro opera di volontariato che ci ha fatto ottenere un risultato importante.
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Un risultato importante?
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Già, perché l’obiettivo delle altre forze in campo era un obiettivo che va per la maggiore a livello nazionale. Volevano il falso bipolarismo sanvincenzino. Stessi programmi, stessi uomini, stessi principi ispiratori, stessa campagna elettorale, STESSO BLOCCO SOCIALE DI RIFERIMENTO.
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Questa ricetta ci riporta alle pratiche di co-governo finora attuate nel nostro comune. Centro destra e falso centrosinistra, a braccetto, cementificano in qua e in là, diffondendo di tanto in tanto un comunicato stampa per salvare le forme.
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È più che comprensibile che il blocco sociale sulle cui esigenze le due forze di co-governo costruiscono il loro programma, desideri che l’anomalia istituzionale, quel bruscolino fastidioso, sia rimossa dalle istituzioni o il più possibile marginalizzata.
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Non dico che l’obiettivo dei due soggetti politici fosse direttamente quello di farci fuori, certo è che la lista civica sapeva di non poter ottenere importanti risultati senza una bella fetta dei voti del Forum (infatti …). Invece alla maggioranza non sarebbe parso il vero di doversi confrontare in Consiglio con una sola pseudo opposizione compiacente e ossequiosa, pronta a votare sì, a trasmigrare nella maggioranza o a rimanere minoranza per dare l’impressione che esiste la democrazia e il dibattito in un Consiglio Comunale assolutamente svuotato di dignità e potere.
A sostegno di questo argomento, richiamo anche la diffusione in paese dell'argomento del "voto utile". Argomento inedito nlle elezioni amministrative sanvincenzine usato da alcuni attivisti della "lista civica" perché, sulla base di sondaggi si era accertato che si era vicini dal rovesciare Biagi (eh, i sondaggi!) e che il Forum era al 4%, e dal Biagi perché il voto al Forum avrebbe favorito la vittoria (!) di Lera.
Tralasciando il fatto che il voto utile a livello nazionale ha portato il paese dove lo ha portato (magari occorrerebbe più senso di responsabilità da parte di chi usa quest'argomento), precisiamo che così facendo sono andati a finire sullo sfondo del dibattito politico i contenuti.
E, come è già accaduto, qualcuno ha votato come se, anziché dare forza alla proprie idee, dovesse scommettere alle corse dei cavalli.
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Il risultato del Forum del Centrosinistra in questo contesto è un risultato positivo. Resistere in un periodo nazionale particolare all’attacco di queste istanze condotte con spregiudicatezza dalle forze di co-governo, è un’impresa titanica soprattutto a San Vincenzo.
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Perché soprattutto?
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Come ogni soggetto politico il Forum del Centrosinistra attraversa varie fasi in cui cambia il segno dell’impegno degli attivisti e la risposta dell’elettorato.
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È superfluo qui ricordare che la piattaforma programmatica da cui parte la proposta politica del Forum comprende temi come la tutela territoriale e dei beni collettivi, i servizi essenziali per la cittadinanza, la promozione dei saperi e delle capacità dei cittadini in particolare dei più giovani, la giustizia sociale e la democrazia nei processi decisionali.
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L’evento della costruzione del porto turistico è stato in questo senso un trauma in grado di demotivare e allontanare, una buona parte degli attivi. Una volta realizzata un’opera così invasiva e dannosa, quali sono le ragioni dell’impegno politico a San Vincenzo?
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Il porto turistico non rappresenta solo una ferita nella pianificazione urbanistica. Nella vicenda si sono intrecciati assenza di partecipazione e recepimento delle istanze dei cittadini, latitanza della funzione pubblica del controllo, un intreccio particolare tra interesse collettivo e privato, e molto altro.
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Si è trattato di una battaglia – perduta – che ha lasciato profonde tracce nel nostro elettorato e nei nostri simpatizzanti.
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Sappiamo che l’impegno sul tema di Rimigliano, a San Vincenzo, è molto meno sentito rispetto a quanto non lo fosse il porto e la battaglia, importantissima per la tutela di quell’area coinvolge meno energie ed entusiasmi di quanti meriterebbe.
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A maggior ragione, l’impegno di tante persone in questa campagna elettorale e il voto di 651 cittadini deve rappresentare un attestato di stima da non sottovalutare.
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Comunque quello che più conta ora per il Forum del Centrosinistra e per San Vincenzo è che un nuovo gruppo di persone si coaguli attorno alle emergenze presenti nel nostro territorio e che trovi mezzi di informazione e di divulgazione innovativi per rendere partecipe la cittadinanza di un nuovo movimento democratico che investa le istituzioni cittadine richiamandole continuamente ai loro obblighi e alle loro responsabilità.
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Quello che è mancato, anche per colpa nostra e mia, negli ultimi cinque anni.
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Quello che non dovrà mancare da qui in avanti. Un gruppo che ritrovi la propria vitalità potendo contare su un notevole bagaglio di esperienze e che sappia dire con forza a chi ci amministra che non di sudditi ma di cittadini è composta la comunità di San Vincenzo.
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Un ultimo invito va a chi ha vinto una volta ancora le elezioni.
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Avete ancora una volta la maggioranza assoluta. Avete ottenuto ancora una volta, grazie alle dinamiche sociali sopra descritte, l’avallo della cittadinanza. Avete la responsabilità grande di amministrare nell’interesse collettivo e avete la forza per non orientare le vostre scelte seguendo le istanze di pochi.
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Avete la possibilità di fermare lo scempio del territorio di cui vi siete finora nutriti con l’obiettivo, poco nobile, di mantenervi saldi su un trono ormai logoro, in un castello che crolla a poco a poco.
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Per produrre ricchezze effimere non avete esitato a distruggere ricchezze imperiture, per tacitare le vostre stesse coscienze avete tentato di tacitare quelle degli altri. Avete violentato parole spogliandole di significato e usandole come zeppe di legno scadente per mantenere in equilibrio i vostri tristi giochi farseschi.
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Ciò che è più grave è che avete nascosto, alla meglio, la realtà perché nessuno potesse descrivervi la vostra fragilità, avete esercitato l’arroganza che è propria del potere quando si accompagna all’insicurezza e all’incapacità.
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L’augurio che rivolgo ai sanvincenzini è che d’ora in poi sappiate fare ben altro.
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Per quanto mi riguarda, dopo le mille campagne denigratorie nei confronti di chi sa dire solo “no”, mi pare che questo nostro movimento, ancora capace dopo tante sconfitte di tener vivo il dibattito democratico e esercitare, mi perdonino gli altri, l’egemonia culturale nel panorama politico sanvincenzino, sia simile a quelle piante di stamonio che nascono e fioriscono con incredibile forza nei campi appena diserbati.
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E perdonatemi se, per una volta sono sceso un po’ troppo nella retorica.
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BerN
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mercoledì 3 giugno 2009

MANTENERE LA CALMA

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Non diffondiamo più il volantino con il grafico che rendeva ai cittadini comprensibile e subito visibile, lo spostamento da una coalizione all'altra di personaggi pubblici che hanno rappresentato le istituzioni in un recente passato o che le rappresentano oggi.
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Ci è stato espressamente e calorosamente richiesto dalla lista civica, al punto che un sostenitore della stessa ha inveito in mezzo alla zona blu contro alcuni attivisti del Forum del Centrosinistra minacciandoli di querela.
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Episodi inqualificabili che non devono ripetersi. Noi ci chiediamo che cosa di nuovo o di sconosciuto ai più ci fosse scritto su quel volantino, ci chiediamo se sia ancora possibile e permesso fare un po' di informazione in questo paese senza essere minacciati di querela con conseguente trafila giudiziaria pluriennale, ci chiediamo come mai, se davvero non si voleva essere in vista, si sia partecipato al lancio della Lista stessa in alcuni casi con tanto di nomi e foto sui giornali locali, ci chiediamo che cosa ci sia scritto di diverso nel volantino da quanto comparso sulla stampa un paio di settimane fa (tutte cose mai smentite), ci chiediamo se sia possibile dire chiaramente ai cittadini quali personaggi pubblici, ex amministratori, sostengono le varie liste o meglio da chi sono sostenute le liste in campo, ci chiediamo molto e molto altro.
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Naturalmente, visto che questo è stato uno degli argomenti sostenuti, ci rammarichiamo se le sensibilità individuali di alcuni sono state turbate dal volantino in questione. Credevamo di non offendere assolutamente nessuno ed è del tutto evidente che l'affermazione per cui noi del Forum del Centrosinistra ci impegniamo in una politica libera da traformismi e voltafaccia è un'affermazione di principio che rivendichiamo e che non si riferisce a nessuno in particolare ma ad un contesto politico che vede spostamenti frequenti e repentini di importanti personaggi pubblici. Se qualcuno poi se la sente cucita addosso, significa che ha maturato alcuni dubbi sul suo percorso politico.
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Precisiamo infine che tutto è legittimo e tutto è rispettabile. Voglio però dire che in quest'epoca di grande confusione e spaesamento ciò che più è rispettabile è la trasparenza nei confronti degli elettori.
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BerN
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martedì 2 giugno 2009

Settis e De Lucia ci copiano!

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Visto un commento al precedente post preciso che non crediamo né che Report ci copi né che il prof. Settis e il prof. De Lucia si ispirino all’attività politica del Forum del Centrosinistra per San Vincenzo quando esprimono le loro opinioni sulla stampa.
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Tuttavia quando si registra una sintonia tale tra ciò che andiamo asserendo da anni e le prese di posizione di importanti esponenti del mondo della cultura, non si può che evidenziarla con un pizzico d’orgoglio.
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Ieri sera a Venturina, in una sala comunale strapiena, i due ospiti, moderati da Rossano Pazzagli hanno ben inquadrato la questione del consumo di suolo e della distruzione del paesaggio mettendola in correlazione con la crisi economica globale e del settore edile in particolare.
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Alcuni dati che dimostrano che la pianificazione pubblica è ormai del tutto sottomessa agli interessi particolari, ci vengono dalle previsioni dei piani regolatori di tutt’Italia (a partire da Roma, dove l’ultimo atto di Veltroni prima di dimettersi, è stato quello di approvare un Piano che prevede 15.000 ettari di consumo di suolo con ben 70.000.000 di metri cubi di edificazioni) e dal moltiplicarsi di infrastrutture di cui molto spesso non si riesce a capire la pubblica utilità.
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Il territorio non più considerato come bene pubblico dunque ma come merce per soddisfare appetiti economici che divorano le campagne ma non danno casa a chi né ha bisogno, distruggono coste e luoghi di interesse storico, ma non creano opportunità di lavoro …
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Sono stati evocati, come lontani e sbiaditi esempi di un’altra concezione politica del bene pubblico, gli esempi del Parco di Rimigliano (progetto anni ’70 quando vennero stralciati 300.000mc di edificazioni dalla Tenuta), degli espropri alla Sterpaia, dello stralcio del milione e ottocentomila mc di edificazioni dal promontorio di Populonia …
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Scelte che sono lontanissime da una pratica urbanistica accondiscendente con interessi particolari di ogni sorta. Unico neo della serata, l’assenza di tutti, DICO TUTTI, i sindaci uscenti, l’assenza del Segretario Val Di Cornia del PD Matteo Tortolini, l’assenza degli assessori all’urbanistica uscenti …
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Insomma due personaggi come Settis e De Lucia parlano in pubblica assemblea e le maggioranze uscenti, vedono bene di non andare a sentire quello che dicono. Peccato, la presenza di molti di loro avrebbe sicuramente contribuito a spiegare a queste persone che hanno idee “piccole, rancorose, conservatrici” qual è il modo giusto di gestire il territorio e quali meravigliose prospettive per la collettività le ricette messe in atto dai sindaci della Val di Cornia offrano.
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Tortolini & C, insegnateci! Non siamo cattivi, magari ci mancano le conoscenze giuste.
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BerN
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lunedì 1 giugno 2009

Forum copiato

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Una domenica sera davanti alla televisione e l’inquietante scoperta: “Report” ci copia!
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Sabato sera il Forum ha promosso un’iniziativa elettorale sul territorio e l’ambiente (invece di offrire cene …) in cui si sono messe in evidenza le opportunità tecniche per edificare e ristrutturare secondo i criteri di bioedilizia e bioarchitettura.
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Marco Mantovani con la sua esperienza pratica, e Damiano Bianchi con una interessante carrellata su materiali e tecniche possibili per il risparmio energetico e una migliore qualità della vita, hanno dimostrato abbondantemente la fattibilità e l’importanza di tali iniziative.
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Volevamo argomentare un punto essenziale del nostro programma: sarebbe vantaggioso per la collettività se anziché procedere a nuove edificazioni distruggendo aree agricole e paesaggio e consumando una risorsa limitata come il territorio, si ristrutturassero, accogliendo le tecniche di bioedilizia, gli immobili esistenti.
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Ha concluso Rossano Pazzagli che ha esteso il discorso alla qualità della pianificazione e al rapporto tra interesse pubblico e privato.
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Infatti questa è la radice dei nostri problemi: l’urbanistica contrattata col privato, quella che Lera e Biagi invocano e praticano per Rimigliano, un metodo che anziché far derivare dalle necessità della collettività la gestione del territorio, subordina la tutela di una risorsa esauribile alla rendita di qualche soggetto privato.
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Praticamente quello che abbiamo potuto ascoltare ieri sera dall’autorevole trasmissione “Report”. Chi se la fosse persa può andare sul sito e notare come la nostra piccola realtà sia affetta dagli stessi enormi problemi di Roma, di Milano ecc …
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E mai come in questo caso è stato distante dalla realtà il detto “mal comune mezzo gaudio”.
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BerN
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venerdì 29 maggio 2009

GALLERIA SOTTO LE STELLE

Presentato il progetto di copertura della zona blu.
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Alla fine del dibattito e dopo le molte domande, ecco le molte - confuse e contraddittorie - risposte. Si parla di fare del centro urbano un centro commerciale con una lunga passeggiata coperta ma trasparente eliminando gli attuali gazebo che, ora che siamo sotto elezioni, non piacciono più né a Biagi né a Lera (che ha in lista Morandini, assessore anche ai gazebo fino a due anni fa).
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Dunque per togliere i gazebo si fa una galleria d’alluminio apribile e chiudibile di ben 350 metri e dal costo su cui i tecnici non hanno voluto nemmeno tentare una stima di massima.
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Ci vuole coraggio, bisogna innovare, è un progetto coraggioso, è una realizzazione innovativa, va nel segno della qualità … Ci sarà anche lavoro perché è stato spiegato che tutta la struttura va pulita una volta al mese (immaginate la sabbia e la salsedine cui sarebbe esposta con lo scirocco e con il vento di mare).
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Sempre la stessa solfa con tanto di definizione di “grande opera” e di ammicco al volano dell’economia. Archiviata la pratica porto serve un altro mastodontico progetto fuori scala e in grado di divorarsi un altro pezzo di caratteri architettonici identitari per la nostra comunità.
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La copertura sarebbe una lunga galleria stile aeroporto molto bassa e soffocante (nel centro 2,5 metri) tutta in vetro che se non venisse oscurato (come da disegni) produrrà un effetto serra che renderà invivibile il corso da maggio a ottobre. Se venisse oscurato con tessuti particolari, come ventilato ad un certo punto della presentazione, la dizione “galleria sotto le stelle” diverrà una colossale scemenza. Infine se venisse oscurato con pannelli fotovoltaici, come ventilato in un altro momento della presentazione, sarà un luogo molto freddo d’inverno e decisamente poco piacevole per i residenti nelle case del corso.
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Si è presentato insomma un progetto che, per raccogliere i consensi di tutti, è tutto e il contrario di tutto: passeggiata centrale (usando lo spazio liberato dai gazebo) ma anche spazio destinato ai tavolini che oggi sono sotto i gazebo (e allora dove si passeggia?), tetto trasparente per vedere le stelle e perché da sopra si veda la via, ma anche tetto coperto per fare ombra o per produrre energia …
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Un progetto “d’impatto, invasivo, pesante” come è stato definito dagli stessi progettisti. Un progetto che è stato avallato senza esitazione da Biagi e su cui Lera non si è voluto esprimere. Dopo tutti i chiarimenti me la sento di prendere un impegno preciso e semplice.
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SE DOVESSIMO VINCERE LE ELEZIONI UN SIMILE PROGETTO NON SAREBBE PORTATO AVANTI DALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
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Non se ne ravvisa infatti la necessità, la ragione economica e la possibilità di integrazione nel contesto urbano. Il corso d’inverno è deserto perché mancano iniziative in grado di richiamare turisti e residenti nella zona pedonale e non perché ogni tanto piove. Se così fosse nelle giornate serene in inverno sarebbe affollato di turisti. Invece...
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Un investimento di tali proporzioni perché i gabbiotti sono brutti è insensato. Esistono soluzioni leggere ed amovibili per eliminare l’impatto estetico dei gazebo e liberare l’area pedonale. Inoltre le vere emergenze, come la scarsa sicurezza della zona blu, dove transitare coi mezzi di soccorso è decisamente problematico, non vengono risolte da un simile progetto che, anzi, le aggrava.
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E dopo tale infernale discussione uscimmo a riveder le stelle.
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BerN
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giovedì 21 maggio 2009

Bentornato Assessore!


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Oggi sulla stampa arriva una notizia che merita il giusto risalto.

Se Biagi vince i socialisti hanno indicato in Massimo Nannelli l’assessore in grado di rappresentare il partito.
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Nessun caso di omonimia, Massimo Nannelli è l’attuale Consigliere comunale eletto cinque anni fa nella lista di “Cambiare San Vincenzo”, appoggiata dal centrodestra, di cui era il CANDIDATO SINDACO. Massimo Nannelli è anche, tanto per gradire e ingarbugliare la matassa, l’attuale CONSIGLIERE DI SAN VINCENZO PRESSO IL CIRCONDARIO IN RAPPRESENTANZA DELLE OPPOSIZIONI. Non vogliamo neppure immaginare quanto e quando si sia opposto.
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Ecco perché Biagi vuol scegliere gli assessori esterni. Come l’avrebbe presa la base elettorale di Biagi che già sa d’avere tra i propri sostenitori l’ex coordinatore di Forza Italia Paolo Foti, e l’ex Consigliere Comunale di Forza Italia, attuale Vicesindaco e futuro assessore, Fabio Camerini, alla presenza in lista dell’ex candidato Sindaco della lista di destra Massimo Nannelli? Ci permetterete di ricordare come nel 2006 all’approvazione del Regolamento Urbanistico Nannelli, e il suo Gruppo (Michelotti, oggi col Lera, e Benvenuti), abbia fatto mancare il numero legale uscendo dall’aula del Consiglio e salvando così la maggioranza che, quel giorno, sarebbe caduta.
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Tutto legittimo, ma che triste panorama quello che si propone ai cittadini. Le voci circolavano già da tempo: “se Russo ottiene parecchie preferenze, Nannelli fa il Vicesindaco”.
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San Vincenzo ha visto nelle proprie istituzioni la migrazione di Foti, Camerini, Nannelli dalla “destra” alla coalizione che sostiene Biagi e parallelamente Dani, Morandini e Sergio Giomi passare dalla coalizione di Biagi, dove sono stati assessori e vicesindaci, alla “lista civica” sostenuta dal Popolo delle Libertà di Berlusconi, che candida il forzista Lera.
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Il Forum del Centrosinistra a tutto questo non partecipa. Guarda, osserva e, consentitecelo, rimane perplesso.
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Soprattutto ci permettiamo di sperare che la cittadinanza venga ben informata e risulti chiaro a tutti quali sono le forze in campo: due schieramenti che si scambiano i dirigenti in un continuo gioco di vasi comunicanti e dall’altra parte il Forum che resta fedele al mandato elettorale ed estraneo a questi vorticosi giri di trottola.
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BerN
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venerdì 15 maggio 2009

NO AL PIANO CASA, Sì AL PIANO LAVORO

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In risposta a quanto comparso sul Blog del candidato Lera e sul Tirreno.
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Come agire su un territorio colpito dalla speculazione edilizia che ha cancellato attrattive e qualità del paesaggio? Innanzi tutto chi, come fa il candidato Sindaco Davide Lera, si dice favorevole al “piano casa” di Berlusconi ma contrario alla speculazione edilizia, è già in grave contraddizione. Il Piano casa deriva dall’idea che ampliando e costruendo si fa reddito a prescindere dal perché, dal come o dal cosa si costruisce.
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Quest’errore c’ha portati sull’orlo di una gravissima crisi. A San Vincenzo si sono costruite centinaia di seconde case e ciò ha prodotto rendita per pochi, l’impossibilità di trovar casa per i giovani, e un territorio cementificato e dequalificato.
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Pensiamo ai dati ISTAT riportati dal Prof. Settis sul Tirreno: negli ultimi 15 anni in Trentino Alto Adige il consumo di suolo è aumentato del 2,7% contro il 26,1% della Calabria. Se quello che affermano Berlusconi e i suoi discepoli locali fosse vero, in Trentino si dovrebbe fare la fame mentre la Calabria dovrebbe essere una delle regioni più ricche d’Europa. Così non è, ci pare.
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Adesso la crisi internazionale OBBLIGA ad una transizione che può determinare spaventose conseguenze sociali ed economiche. Le case si vendono con difficoltà. Quel mercato che alcuni hanno voluto immaginare come perennemente in ascesa, è in crisi. In un momento come questo, il piano casa compromette le risorse territoriali residue ed è economicamente dannoso.
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A San Vincenzo Biagi e Lera vogliono costruire persino a Rimigliano, una grande risorsa per il Comune dove il Sindaco uscente vuol realizzare 250 seconde case e un albergone di 7.000 mq mentre lo sfidante di destra, sostenuto da diversi ex assessori come Morandini, Dani e Sergio Giomi, propone di realizzare alberghi e abitazioni di “qualità” VICINE AL MARE. Questi progetti erano già superati negli anni ’70.
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La nostra proposta di pieno recupero di ciò che c’è nella tenuta (12.500mq) da destinarsi ad attività alberghiera e parallelo potenziamento dell’attività agricola, è più che remunerativa per il privato e rappresenta una forte opportunità per l’interesse collettivo.
E ancora, Biagi e Lera pensano di buttar giù mezzo palazzo comunale per farci un albergo e Biagi vuol buttar giù le scuole per costruirci appartamenti!
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Oggi occorre puntare tutto sul recupero dell’esistente e sul restauro del patrimonio edilizio. Occorre mettere a disposizione risorse per le ristrutturazioni con recepimento delle tecniche di bioedilizia e bioarchitettura. Così facendo il settore dell’edilizia manterrebbe gli attuali livelli di lavoro non occupando nuovo suolo ma migliorando l’efficienza degli edifici esistenti. Si creerebbero inoltre nuovi posti di lavoro, ANCHE QUALIFICATI, nell’indotto.
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Ci vogliono aziende che producano pannelli isolanti, infissi, pannelli fotovoltaici e termici… Un’enorme opportunità che parte dalle esigenze dei cittadini, poco esposta alle crisi finanziarie, in grado di generare un circolo virtuoso di progresso sociale, economico e ambientale.
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Gli interventi da realizzare al più presto sono quelli dell’edilizia popolare visto che la speculazione ha negato il diritto alla casa soprattutto ai giovani.
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Da parte nostra non c’è nessuna “paura” dell’urbanistica. Noi abbiamo un piano pubblico innovativo per tutelare le nostre risorse territoriali ed identitarie e sappiamo come applicarlo con misure concrete e semplici. Per uscire da questa grave crisi gli stessi discorsi e le stesse ricette di cinque anni fa, non sono più buone. Ci vuole una nuova classe politica con idee adatte ad un nuovo scenario che presenta grandi rischi ed offre, a chi saprà dare risposte adeguate, grandi possibilità.
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BerN
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mercoledì 13 maggio 2009

FANTASIA TATTICA

Mentre il mistero avvolge il programma del Biagi, quello del Lera è sfortunatamente visionabile da chiunque.

Come forza di cambiamento "San Vincenzo per tutti" è piuttosto conformista sia nella forma che nel contenuto e i nostri lettori più attenti hanno già cominciato ad analizzare. Bella, molto bella quella delle case a Rimigliano (di qualità s'intende). Sviluppo, crescita, qualità ...
Alternativi a Biagi a badilate.
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Ma molto più interessante è capire quale fine e democratica "tattica" politica sia quella di segretare il programma. Nella mia infinita ingenuità, credevo che una forza politica dovesse andar fiera delle sue proposte e dunque aspirasse a farle conoscere il prima possibile ai cittadini. Evidentemente non sono un abile tattico.
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Però anche noi cerchiamo di non galoppare troppo con la fantasia. Chi ha scritto che Biagi vuole attaccarmi sui punti deboli del programma fa un errore di valutazione enorme. Il nostro programma elettorale, che invito tutti a scaricare (due post più sotto), è frutto di una elaborazione partecipata in assemblee pubbliche, recepisce le istanze dei cittadini e prende le mosse da un'analisi approfondita del contesto economico e sociale in cui viviamo.
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Non voglio dire che sia inattaccabile, per carità. Dico che è un buon lavoro se si prescinde per un attimo dalla valutazione di merito.
Che sia inattaccabile lo dice invece l'ultimo commento al post precedente. Registriamo questa opinione anche se mi pare un po' troppo generosa nei nostri confronti.
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La "tattica" di segretare il programma non può essere destinata a limitare eventuali danni al confronto pubblico. Biagi ha "programmato" per cinque anni quindi la sua impostazione amministrativa la conosciamo bene, e dopo gli articoli di Asor Rosa, Manfellotto e Salvatore Settis, la conosce tutt'Italia.
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Prendiamo semplicemente atto che, un candidato alla carica di Sindaco del nostro Comune nonché Sindaco in carica, ritiene che rimpiattare il documento in cui dovrebbe raccontare ai cittadini come vuol amministrare il Comune nei prossimi cinque anni, sia logico nell'ambito di una "tattica" politica predefinita.
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Bella concezione democratica, complimenti.
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BerN
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lunedì 11 maggio 2009

MERCOLEDì SI FA IL BIS

Ottimo confronto a Granducato TV. Ce ne saranno altri due, uno il 22 e l'altro il 3 giugno.

Peccato non ci fosse la possibilità di intervenire sulle dichiarazioni altrui. Altrimenti sarebbe stato ancora più divertente.

MERCOLEDì in sala delle esposizioni alle ore 21:00 si fa il bis e stavolta il dibattito prevede la possibilità di rispondere agli avversari. Inoltre ci sono gli interventi dal pubblico.

Pertanto venite a divertirvi.

BerN

sabato 9 maggio 2009

PROGRAMMONE

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Da questo link potete scaricare il programmone del Forum:



Due Ovvietà:

Ovviamente sarà disponibile a breve una sintesi. L'elaborazione del documento ufficiale "programma di mandato" è, e deve essere a garanzia dell'elettore, complessa. Nel programma vanno dettagliati un gran numero di interventi. Credo che comunque, diviso in paragrafi non più lunghi d'una mezza paginetta, non sia troppo difficile leggere, almeno in parte, le nostre proposte.

Ovviamente ogni programma, per quanto esteso e dettagliato, non riesce ad esaurire la complessità e la mole dei problemi di una comunità e non può entrare nel dettaglio sul come si attuano gli obiettivi di ogni songolo punto.

Per i punti non espressamente citati o per i meccanismi attuativi degli obiettivi fissati, si rimanda al manifesto etico politico già pubblicato su questo blog.

Facciamo inoltre presente che uno dei pilastri di questa forza politica è la partecipazione, intesa nel senso più ampio e coinvolgente del termine. Per cui, va da sè che in presenza di scelte di rilevanza strategica e di grande ricaduta sulla cittadinanza il Forum del Centrosinistra si impegna a chiedere il parere degli elettori con tutte le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti.

BerN

lunedì 4 maggio 2009

Confrontiamo?

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Abbiamo invitato gli altri due candidati alla carica di Sindaco a confrontarsi in un pubblico dibattito, aperto agli interventi della cittadinanza, il giorno 13 maggio (data concordata) alle 21:00 nella sala delle esposizioni (ex biblioteca).
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Riteniamo necessario che il confronto elettorale sia impostato sui programmi e non su personalismi o vuoti slogan. Niente di meglio di un VERO dibattito pubblico in cui i tre candidati possano misurare le loro proposte per la prossima amministrazione.
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Cinque anni fa, l'unico "confronto" che riuscimmo a fare fu una sottospecie di recita con le domande consegnate il giorno prima ai candidati che dovevano prepararsi una lezioncina da sciorinare ad un pubblico muto senza, peraltro, la possibilità di intervenire su quanto detto dagli avversari.
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Una farsa in piena regola. Stavolta no. Domanda, cinque minuti per ogni candidato per rispondere, poi nove minuti di dibattito tra i candidati e infine la domanda successiva.
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Dopo cinque domande del moderatore, si aprano gli interventi del pubblico a cui i candidati dovranno rispondere.
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Insomma proponiamo la normalità e null'altro che la normalità. L'appuntamento è per il 13. Non prendete altri impegni.
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BerN
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mercoledì 29 aprile 2009

RIDICOLI alias sennò m'incazxx

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Chiedevate com'è andato l'ultimo Consiglio di legislatura. Ecco a voi.
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Siccome il Forum del Centrosinistra ha osato sollevare la questione dell’intreccio tra politica e affari e della supremazia dell’interesse privato sul pubblico e lo ha fatto usando una figura retorica efficace e tagliente, l’ironia, il Capogruppo di maggioranza ha perso le staffe.
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Non abbiamo ancora il verbale della seduta e purtroppo Bandini non ha detto quel che ha detto al microfono pertanto è lecito dubitare che il verbale riporti tali frasi. Sta di fatto che nel discutere il nostro ordine del giorno sul nome di San Vincenzo da modificare in “città di San Vincenzo Sales”, Bandini ha accusato il Forum del Centrosinistra di essere ridicolo.
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Eccellente occasione per impostare un ragionamento. Ma come, sarebbe ridicolo chi usa l’ironia per esprimere e portare all’attenzione un problema molto concreto e reale, mentre sarebbe serio ed autorevole chi ha affermato (lo stesso Bandini) che “lo SDI è stato pagato con un consigliere d’amministrazione” oppure chi ha definito “sabbia grossolana” i sassi a nord del nuovo porto, sarebbe serio chi ha raccontato alla cittadinanza che Rimigliano è un parco naturale quando, basta controllare sul sito delle ANPIL e constatare che ciò non è vero e ancora sarebbe seria un maggioranza che ha subito 12 rimpasti di giunta, una maggioranza che dà cinque volte i permessi per demolire il Silo Solvay salvo poi diffidare la Solvay dal demolirlo ed esporsi ad un ricorso al TAR … Regolamento Urbanistico (telefonata al centrodestra per far mancare il numero legale) … Parcheggio pubblico presso il Garden Club (gestito abusivamente a detta della stessa maggioranza dal privato) eccetera, eccetera, eccetera, ec ce te ra ...
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Insomma bella serietà davvero la loro. L’elenco è stato lungo e dettagliato, a metà il Capogruppo non era più in grado di tollerare al punto da rivolgersi al Sindaco pregandolo (non proprio con queste parole) di impormi di smetterla di elencare le loro belle gesta altrimenti lui si sarebbe, per così dire, alterato.
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Di fronte al mio rammarico per delle intemperanze così scomposte, con grande senso di responsabilità e dimostrando un’alta considerazione delle istituzioni, il Capogruppo ha annunciato fieramente che potevo dire tutto quello che volevo, tanto lui avrebbe letto il giornale. Ce l'ho ancora dinnanzi agli occhi l'immagine del Capogruppo concentrato nell'istruttiva lettura per diversi minuti mentre si sforzava di ostentare indifferenza.
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Belle immagini, bei momenti. Davvero.
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BerN

martedì 28 aprile 2009

COLPO IN PRIMA

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Il Tirreno di oggi riporta in prima pagina con rimando a pag 11 un intervento del Forum circa la gestione del territorio a San Vincenzo. Per tutti quelli che non hanno letto il giornale ecco il testo integrale.
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"L’appello del professor Settis per bloccare l’ondata di cemento che ha invaso San Vincenzo costituisce un monito per chi governa il Comune e la Regione. Quello che è accaduto a San Vincenzo, come in altre realtà della Toscana, dovrebbe far riflettere. Come dimostra puntualmente il professor Settis, nessun rapporto è rintracciabile tra crescita demografica, domanda di nuovi alloggi e quantità di case realizzate. L’assessore Conti conferma il giudizio.
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Conti ammette infatti che «San Vincenzo non è soltanto una realtà troppo edificata, ma non è neanche una bellezza!». A difendere gli esiti di questo cedimento alla rendita resta solo il sindaco di San Vincenzo, Michele Biagi, il quale, davvero goffamente, continua a chiamare “riqualificazione urbana” lo scempio del territorio. Senza nulla togliere ai demeriti di Biagi, bisogna dire che quei risultati, oggi tanto deprecati, sono il frutto di decisioni condivise proprio dalla Regione e dall’assessore Conti.
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Gli effetti sono stati devastanti, soprattutto per il territorio rurale invaso da seconde case e capannoni sparsi che cancellano il confine tra città, paesi e campagne. San Vincenzo è un paradigma di questo modello distruttivo, che non ha risparmiato neppure le stupende colline che dal mare risalgono verso S. Carlo. Biagi e Conti hanno previsto la stessa sorte anche per la tenuta di Rimigliano con una variante che prevede alberghi e seconde case in quello che, un tempo, veniva ritenuto un parco naturale.
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Ma il fenomeno è ben più vasto. Osservando la Toscana dall’alto ci accorgiamo che, con la sola esclusione di Grosseto e in parte di Siena, la tendenza è alla saldatura dei capoluoghi di Provincia. Viaggiando sulle strade toscane, con l’esclusione della Maremma e delle colline senesi, si attraversano territori nei quali si ha la percezione di una continuità costruttiva, dove piccoli campi si alternano a sempre maggiori nuclei edificati. In gioco è l’identità stessa della regione e la possibilità di rilanciare la sua economia.
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Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la speculazione finanziaria legata alla crescita dei valori immobiliari, è stata una delle cause della crisi mondiale che ha travolto l’economia reale. Come dovrebbe essere chiaro che l’edilizia, di per sé, non garantisce sviluppo e benessere duraturo.
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Occorre tornare ad investire sull’edilizia popolare per evitare la fuga dei residenti che oggi si verifica dalle realtà turistiche e puntare tutto sull’adeguamento ai criteri di bioedilizia del patrimonio immobiliare pubblico e privato. Viceversa saranno compromesse irrimediabilmente le risorse fondamentali che costituiscono il futuro di una comunità. La replica del sindaco Biagi è distante anni luce da queste riflessioni. Ci chiediamo se, dopo il giudizio così gravemente negativo, l’assessore Conti senta il bisogno di fare qualche autocritica e di dire al sindaco come deve cambiare l’urbanistica a San Vincenzo e nelle molte altre realtà toscane che presentano gli stessi problemi.
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Noi proponiamo una soluzione semplice: una nuova amministrazione che separi gli interessi della comunità da quelli dei gruppi affaristici che la condizionano. Si torni insomma a far politica nell’interesse dei cittadini."
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BerN

venerdì 17 aprile 2009

Assessore Conti: BREVE SAGGIO SULLA BELLEZZA DI SAN VINCENZO

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L’Assessore Regionale (PD) Riccardo Conti, in risposta al Prof. Settis si lascia andare ad affermazioni impegnative che vogliamo prendere sul serio.
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Secondo l’Assessore Regionale San Vincenzo non è solo una realtà troppo edificata ma “non è neanche una bellezza!”
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Corre l’obbligo di ringraziare.
Grazie per la schiettezza Assessore. Grazie anche per la lucida analisi che ci offre. Una valutazione preziosa sull’estetica e l’attrattiva di un posticino come il nostro.
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Grazie per l’impegno, Assessore (credeva ce ne fossimo dimenticati?), che Lei ha dimostrato nel salvaguardare questo brutto posto. Grazie per lo spirito costruttivo con cui, lo riconosciamo, ha sponsorizzato il progetto di Rimigliano. Grazie d’esser stato tanto presente sul territorio, da soli, chissà, avremmo potuto sbagliare qualcosa, magari avremmo rischiato di non salvare il salvabile ma tant’è! Le siamo grati per gli interventi risolutivi.
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Grazie per aver riconosciuto – Biagi non lo fa e in questo è rimasto solo, in via d’estinzione, come un dodo solitario, pover tapin – grazie dunque per aver riconosciuto le nostre ragioni. Inutile nasconderlo “San Vincenzo non solo è una realtà troppo edificata …” beh, è quel che abbiamo sempre detto noi disfattisti estremisti del Forum del Centrosinistra e Lei, davvero ci fa un grande onore.
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Solo alcune domande sovvengono e procurano costernazione. Il Piano Strutturale che ha permesso di rendere San Vincenzo "una realtà troppo edificata", è stato approvato dopo gli accordi di pianificazione con la Regione e, vediamo se ci sbagliamo, ci pare di non aver sentito dichiarazioni indignate quando con il Regolamento Urbanistico del 2006 Biagi scaricava ancora cemento sul Comune. No, tutto taceva, ci pare di ricordare.
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E ci permetta, visto che non ci confondiamo, di rincarare: quali azioni hanno cercato di impedire che l’Amministrazione approvasse un avvio di Piano Strutturale in cui si dice che si costruirà ovunque. OVUNQUE dal mare al “villaggio di San Carlo”? Non c’era forse lei a osannare il piano di Rimigliano – un pomeriggio nella sala Consiliare – che consentirà di raddoppiare i volumi esistenti in una porzione di territorio unica e preziosa? Perché la Regione, anziché incentivare queste operazioni non tutela il Parco facendo pressioni sul Comune perché diventi FINALMENTE un’area protetta?
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Infine, visto che siete nello stesso partito, a chi dobbiamo credere, noi poveri mortali? A Biagi che dice che a San Vincenzo si costruisce solo per le giovani coppie e poi si riqualifica, oppure a lei che, avallando le nostre posizioni e quelle del Prof Settis, descrive San Vincenzo come una realtà troppo edificata?
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Magari faremo uno sforzo, noi mortali, e godendoci quel che rimane di un gran fascino che aveva il nostro Comune – dissipato da amministrazioni che hanno fatto dell’insipienza e della speculazione edilizia due dogmi – e lottando per tutelare quel che rimane – magari con un po’ più di impegno e costanza della Sua, Assessore – noi mortali, dicevo, faremo lo sforzo di guardare bene e di credere a ciò che vediamo.
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Sentiremo una sana rabbia che sale dalle vene ad animare parole contro chi ha dissipato tante risorse e compromesso la nostra economia. Sentiremo una sana indignazione che porterà a nuove proposte. Nuove teorie … E pratiche, se saremo in tanti.
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BerN

mercoledì 8 aprile 2009

RIQUALedIFICAnte


Splendido botta e risposta tra il Professor Salvatore Settis e il Sindaco Michele Biagi.

Il Tirreno di ieri riportava un argomentato intervento di Salvatore Settis che scriveva al Sindaco, con toni misurati e propositivi, pregandolo di far seguire ai cinque anni di speculazione edilizia e di assalto al territorio, un progetto di tutela delle aree agricole e un'attenzione al fabbisogno di prima casa.

Il Sindaco risponde con toni che ricordano il suo predecessore e che il Tirreno riassume in un "CARO SETTIS, QUI SI RIQUALIFICA". Avrebbe potuto starci anche un "è la riqualificazione, bellezza!". Nel testo non mancano alcune autentiche perle. Su tutte è assai pregevole la rivendicazione (che ogni tanto c'è, ogni tanto scompare) della DISCONTINUITA' con le politiche di Roventini.

Ma chi c'era in quell'Amministrazione? Non c'era forse l'Assessore ai Lavori Pubblici Michele Biagi, non c'era forse il capogruppo Pini, non c'era forse Corsani? E non c'erano forse gli stessi partiti? Dunque se le politiche erano sbagliate tanto da dover rivendicare oggi discontinuità, perché non si fecero avanti allora i nostri eroi della tutela territoriale?

Bene anche veder ricordata la variante al Regolamento Urbanistico, anno 2006, prodotta da Biagi che ha dilatato ulteriormente le zone edificabili ed ha tentato di autorizzare persino interventi in contrasto con il Piano Strutturale poi bocciati dal TAR (raddoppio di Villa Piani).

Questi paladini della difesa del territorio hanno approvato un avvio di Piano Strutturale in cui si aprono le costruzioni a San Carlo, in Val di Gori e in cui, c'è da scommetterci, ricadranno anche le zone di Guardamare da poco passate di proprietà e che non saranno mantenute a spinaci.

Questione etica e territoriale si mischiano e si confondono e danno la misura della "trasversalità" dello schieramento politico sanvincenzino. Ricordiamo, tanto per essere noiosi, come nell'approvazione del Regolamento Urbanistico, così avanzato da far tremare la maggioranza, mancò il numero legale necessario a MANDARE A CASA BIAGI NEL 2006 grazie alla corsa al rimpiattino di Nannelli e del centrodestra, opportunamente richiamati all'ordine dai compagni di politica della maggioranza.

Purtroppo nel progrmma del Biagi oltre alla "riqualificazione" di opere pubbliche, strade, edifici ecc ... non ci sarà la riqualificazione dell'etica. Tantomeno la troveremo nel forzista Lera sostenuto dal comitato composto da Morandini, Dani, Piero Bientinesi, Sergio Giomi che non compariranno in lista ma che lavorano per il candidato "trasversale".

Rispetto al risultato di cinque anni fa: primo Biagi, secondi i compagni del centrodestra, terzo il Forum, c'è urgente bisogno di una RIQUALIFICAZIONE.

Lavoriamoci

BerN

lunedì 6 aprile 2009

ECCOCI

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Il Forum del Centrosinistra è stato già in grado, prima tra le forze politiche sanvincenzine, di proporre a chi è interessato, una lista completa delle candidature per le prossime elezioni amministrative.
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Vale la pena precisare che l'attenzione che alcuni stimati commentatori hanno riservato a questo passaggio è eccessiva. Comunque le boutade di questi si rivelano infondate.
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Naturalmente, ad ulteriore prova della nostra apertura nei confronti di chi ha partecipato, nei modi più svariati, all'attività politica degli ultimi cinque anni, la lista è "provvisoria": siamo aperti a "sostituzioni eventuali". Tutti i candidati infatti si sono resi disponibili con spirito di umiltà e disponibilità a farsi da parte per eventuali cambiamenti che possano garantire un miglior risultato al soggetto politico ed una più ampia rappresentatività.
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I nomi proposti all'assemblea e approvati:
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  1. Acerbi Paola
  2. Bersotti Chiara
  3. Campigli Renzo
  4. Caporioni Sergios
  5. Caselli Federica
  6. Catapano Laura
  7. Ceccarelli Sandro
  8. Fantozzi Manuela
  9. Fazzini Roberto
  10. Fratini Giacomo
  11. Giomi Fabio
  12. Landi Roberto
  13. Manetti Mario
  14. Morra Rosa
  15. Viliani Maurizio
  16. Zazzaro Alfonso
Per chi scrive è emozionante constatare come molte persone, conosciute a San Vincenzo, diano in questo modo un importante riconoscimento al lavoro del Forum del Centrosinistra.
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Ne scaturisce una lista rafforzata che mantiene perfettamente in equilibrio la necessità di esperienza e di "rinnovamento", la necessità di proporre nuovi volti e di rappresentare le istanze di lavoratori e pensionati.
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Perfettamente in equilibrio tra la continuità, da rivendicare con orgoglio, con quanto fatto dal Forum del Centrosinistra per San Vincenzo fino ad oggi, e l'apertura ad istanze finora poco rappresentate all'interno della nostra forza politica.
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Questa è una lista che merita di amministrare il Comune e, detto senza timore di essere smentiti, a San Vincenzo farebbe molto bene essere amministrato da queste persone.
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Nei due anni di vita del blog ho ricevuto nei commenti molti insulti. Sono un tipo sportivo e non me la prendo. Per rispetto alle persone che si impegnano nella lista del Forum, annuncio che non saranno tollerati insulti nei loro confronti e che qualunque commento di questo tipo verrà, ovviamente, eliminato.
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Mantenere il dibattito su toni civili è necessario ed è un elemento di dignità per chi scrive e per chi legge.
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BerN
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mercoledì 1 aprile 2009

Sospetto diffuso

Saremo dei professionisti della demagogia, diremo sempre "no" a tutto, non proporremo mai niente, ma una piccola proposta la lanciamo con tutte le nostre energie.
Dopo che, nell'ultimo consiglio comunale è stato approvato il bilancio di previsione con 10.000€ per disoccupati e cassintegrati e 290.000 per la progettazione del Piano Strutturale e soprattutto
DOPO CHE IL SINDACO C'HA CANDIDAMENTE SPIEGATO COME ANCHE I SOLDI PER INCARICHI A PROFESSIONISTI ESTERNI SIANO CONTRO LA CRISI: SONO PUR SEMPRE SOLDI CHE RILANCIANO L'ECONOMIA FINENDO NELLE TASCHE DI QUALCUNO ...

... ci siamo sentiti in dovere di proporre questo ordine del giorno:

Oggetto: implementazione fondo di sostegno a cassintegrati e disoccupati.

Visto il bilancio di previsione 2009;

Considerata l’esiguità del fondo destinato al sostegno a cassintegrati e disoccupati che ammonta solo a 10.000 €;

Visto che le risorse disponibili nel bilancio permettono all’Amministrazione di prevedere 290.000 € per la progettazione del nuovo piano strutturale;

Viste le risorse disponibili per gli incarichi relativi alla certificazione EMAS;

Viste le risorse disponibili per mantenere all’interno della struttura comunale quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative;

Il Consiglio Comunale

Impegna l’Amministrazione ad incrementare seriamente i fondi a sostegno di cassintegrati e disoccupati tagliando anche sui capitoli sopra richiamati;

Impegna l’Amministrazione Comunale ad attivare le procedure necessarie per creare prospettive lavorative temporanee per i disoccupati.

E mi viene il sospetto che non siamo noi ad essere quelli poco seri, quelli del no, quelli lontani dalle esigenze della cittadinanza, i demagoghi, gli ideologizzati. Se questo sospetto si diffondesse?

BerN

sabato 28 marzo 2009

Con noi, un'altra politica.

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Dalla lettura dell'articolo sul Tirreno di oggi dal titolo:"Il Forum s'impegna per Bertini, solo la lista civica è con Lera", titolo obbiettivamente estroso e singolare, ci mancherebbe altro che il Forum non s'impegnasse per Nicola Bertini, si sottolinea correttamente che il Forum non può avere ,essendo lista tipicamente locale, suoi simpatizzanti impegnati a destra e a manca in comitati promotri vari.

Se si è simpatizzanti del Forum a San Vincenzo, essendo lista tipicamente locale, si può non lavorare per il Forum ma, sicuramente si vota per il Forum e non si promuove altri. Ci sono per altro persone, connotate politicamente anche per passati impegni istituzionali, che passano da una lista ad altra, dal centrodestra alla lista dell'attuale maggioranza e viceversa, con straordinaria naturalezza, dimostrando quanto meno un non comune spirito d'adattamento, facilitato certamente da vicinanze di fondo e di prospettiva politica, in rapporto soprattutto con i ben noti poteri forti.

Nell'articolo si fa poi una sorta di parallelismo tra la lista cosidetta trasversale, ed è questa la connotazone politica che a loro dire la constraddistingue e che si cerca e si cercherà con forza di accreditare, e lo stesso forum. Entrambi hanno incidentalmente dei candidati politicamente caratterizzati: Lera di Forza Italia, Bertini del PRC. Nessun incidente naturalmente, la politica per difetto o per virtù, è spesso fatta a tavolino e difficilmente prevale l'incidentalità.

David Lera è esponente del Popolo Delle Libertà e come tale, anche se a livello locale va a capeggiare la lista già di centrodestra, con l'aggiunta di alcuni ex, di diverse formazioni politiche nazionali, chiede e chiederà e sicuramente riceverà voti da quel tipo di elettori. Nicola Bertini è segretario del PRC, e già nei 5 anni trascorsi ha ampiamente dimostrato di saper interpretare correttamente il ruolo di consigliere comunale del Forum di centrosinistra di San Vincenzo, indipendentemente dalla sua collocazione politca, avendo un retroterra elettorale ascrivibile proprio al centrosinistra, basta osservare con un minimo di attenzione i numeri tra elezioni politiche ed amministrative e avendo come interesse primario la salvaguardia territoriale, ambientale, culturale di San vincenzo, la sua stabilizzazione economica nel fondamentale saper produrre reddito e non rendita, la necessità di ritrovare etica e moralità nell'amministrarlo con correttezza e trasparenza.

Semmai una cosa soprattutto contraddistingue il Forum di centrosinistra dalla lista dell'attuale maggioranza e dalla lista di centrodestra, sedicente trasversale, ed è la profonda avversità verso ogni forma di "Casta"politica dominante, da più parti stigmatizzata , capace di riciclarsi senza vergogna alcuna, purché vengano rispettati i dettami generali delle loro necessità, i loro notabili di riferimento, che di volta in volta assegnano ora all'uno ora all'altro maggiori o minori attenzioni.

Il Forum di centrosinistra sfida chiunque a dimostrare il contrario ed è aperto ad ogni confronto in ogni sua pubblica assemblea. Ed per questo che con estrema convinzione si propone agli elettori di centrosinistra di San Vincenzo, senza grandi mezzi a disposizione, senza manifesti a grandezza naturale riproducenti i capi in testa, ma con la semplicità e la forza della ragione e delle idee, nella convinzione che in molti comprenderanno che è ormai giunta l'ora di cambiare profondamente il modo di fare politica, il modo di amministrare.

Fabio Mischi

mercoledì 18 marzo 2009

No Biagi, No party

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Non una "convention" all'americana, niente famosi cantanti a rallegrare la monotonia dell'Assemblea, niente pasticcini, niente spumante.
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Nell'ennesima assemblea di discussione del Forum del Centrosinistra si è parlato di tutto: nome e simbolo della lista, candidati e programma. L'incredibile è che nessuno dei presenti ha mai chiesto trippa o hamburger né una bella cantatina.
L'assemblea, che si aggiorna MERCOLEDì 25 ore 17:30, ha deciso che:
  • Il nome rimane Forum del Centrosinistra per San Vincenzo
  • Il Simbolo rimane invariato salvo piccoli ritocchi grafici che ne migliorino la riuscita in bianco e nero
  • Il candidato sindaco per le prossime elezioni è Nicola Bertini
  • Il programma sarà affrontato sia dall'assemblea, che resta sovrana, sia da gruppi di lavoro operanti su singoli argomenti.

Per quanto riguarda le liste, sono ancora aperte ad ogni contributo, ma si registra un ottimo riscontro da parte della cittadinanza. Ci sono dunque le premesse per fare una lista molto qualificata e competitiva in grado di far tremare i polsi agli altri contendenti.

Ora più che mai l'impegno di tutti è necessario a partire dalla prossima assemblea di Mercoledì pomeriggio che deve essere partecipata e ha bisogno di qualche volantinaggio nei giorni precedenti.

Volantinaggi, assemblee, occasioni di discussione con la cittadinanza. Questi sono gli strumenti per la campagna elettorale di un soggetto politico a cui non piacciono le "convention" come strumento di partecipazione. Con le lucette colorate, la musica, i salatini, la convention ha il valore politico della gara di rutti: ci si diverte, si sta insieme ma alla fine chi è che sa cosa propone il candidato? Questi festeggiamenti deviano la partecipazione della cittadinanza dal programma, dai valori alla base di una proposta politica e puntano tutto sulle canzonette e sulla personalizzazione della politica.

A livello nazionale questa pratica ha orami un nome preciso: "berlusconismo". Ecco perché noi rivendichiamo con forza la nostra natura di forza politica di centrosinistra. Perché i nostri avversari, che fino ad oggi hanno amministrato il comune, hanno mostrato metodi e scelte programmatiche completamente estranee al centrosinistra.

I soggetti politici che organizzano queste americanate de noartri ci paiono distanti dalle richieste di sobrietà e parsimonia che una gran parte della società avanza alla politica. Peccato far scadere un momento potenzialmente importante per la partecipazione attiva dei cittadini, nella parodia d'un varietà trito e ritrito.

BerN

mercoledì 4 marzo 2009

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2009 - DATEVI DA FARE

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Questa lo schema di programma approvato dall'assemblea di Venerdì 27 febbraio che enuncia i punti fondamentali DA SCRIVERE (compito vostro) di qui a fine marzo. Per proporre i contenuti dei punti che più vi interessano potete usare questo blog, la mail istituzionale oppure potete venire alle assemblee che organizzeremo periodicamente.
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Insomma il programma lo scrivete voi, PER DAVVERO, tenete presente solo il manifesto etico politico che trovate più sotto, se volete privatizzare quel po' di spiaggia libera che c'è, avete sbagliato negozio.
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Sbizzarritevi e segnalate soprattutto punti che mancano e che secondo voi devono essere messi nel programma.
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PREMESSE
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Queste elezioni amministrative cadono in un momento molto delicato per il nostro Comune e per tutta l’Italia.

La crisi economica ha colpito pesantemente lavoratori e imprese anche nella nostra zona producendo gravi ripercussioni in termini occupazionali e sociali. Anche le Amministrazioni locali sono chiamate ad uno sforzo straordinario per dare una risposta concreta ed efficace alla situazione attuale.

Il rischio è che il momento di difficoltà venga preso a pretesto per aumentare le differenze economiche e sociali prodotte dallo "sviluppo" liberista. La corsa allo smantellamento dello stato sociale, della scuola ai diritti fondamentali dei lavoratori, non contrastata dalle amministrazioni locali, dimostrano il disegno politico in atto di rendere le fasce sociali più deboli ricattabili e pronte ad ogni compromesso.

Nel nostro territorio le industrie e le altre attività economiche attraversano un periodo di difficoltà inedita e anche il settore turistico risentirà della contrazione del mercato interno. San Vincenzo in questi anni ha perseguito un modello di sviluppo che ha prodotto un sistema economico fragile perché basato sulla speculazione e sulla rendita piuttosto che sul reddito. Di fronte ad una situazione così grave la risposta non può essere la riproposizione stanca ed anacronistica degli schemi e dei modelli che hanno determinato questa crisi.

Ci proponiamo pertanto elaborare nuovi concetti di “progresso” che includano al loro interno capisaldi irrinunciabili quali la conservazione del territorio, la giustizia sociale, la durevolezza del modello economico e la ridistribuzione (verso il basso) delle risorse. Al di fuori di tali confini c’è solo una società basata sulle leggi del più forte.

In tal senso l’Amministrazione Biagi ha responsabilità enormi avendo subordinato alle logiche e alle esigenze di alcuni grandi soggetti privati la pianificazione territoriale e le esigenze della collettività. Rompendo la subalternità dell’Amministrazione ai cosiddetti “poteri forti” si fa il primo e decisivo passo verso una maggior giustizia sociale e un’Amministrazione etica e democratica.

Un’Amministrazione che deve rendere conto del suo operato solo ai cittadini e che prenda le decisioni sulle questioni fondamentali (bilancio, pianificazione urbanistica, lavoro …) attraverso percorsi partecipati che coinvolgano appieno la cittadinanza.

In tal modo è possibile interrompere la svendita di beni collettivi e la privatizzazione dei servizi e di porzioni sempre più rilevanti di territorio date in pasto agli appetiti speculativi a danno della collettività. Eclatante è l’esempio della scomparsa della campagna e della moltiplicazione delle abitazioni che è stata accompagnata, paradossalmente, da una difficoltà crescente a reperire la prima abitazione. Anziché autorizzare nuove edificazioni di seconde case è venuto il momento di concentrare tutte le energie sull’edilizia popolare, settore pressoché fermo negli ultimi cinque anni.

È per rispondere alle esigenze concrete e per tutelare i diritti della cittadinanza che vale la pena di rinnovare l’impegno per una politica diversa e per un diverso futuro per San Vincenzo. Il nostro paese è stato amministrato da una maggioranza trasversale che ha trovato il suo blocco sociale di riferimento nelle grandi imprese della zona. Politicamente questa maggioranza ha coinvolto e coinvolge la destra e il cosiddetto centrosinistra. A testimoniare tale uniformità di idee ed intenti politici c’è il percorso di alcuni rappresentanti delle istituzioni che è superfluo qui ricordare.

Questo progetto politico si propone quindi di governare il paese affrontando i problemi alla loro radice e attuando un nuovo rapporto con la cittadinanza. Il percorso di partecipazione per produrre una concreta e valida alternativa di amministrazione alle politiche sinora espresse dalle Giunte Roventini – Biagi testimonia la diversità di cultura politica da chi ha scelto nelle segreterie di qualche partito il candidato, le liste e i programmi.



DEMOCRAZIA, PARTECIPAZIONE, STRUTTURA COMUNALE

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1. UN’AMMINISTRAZIONE FATTA DI DIBATTITO

a. Assemblee
b. Centralità del Consiglio Comunale

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2. BILANCIO PARTECIPATO / BILANCIO SOCIALE / BILANCIO AMBIENTALE

a. Assemblee di reale costruzione del bilancio.
b. Tetto per le spese relative all’acquisizione di beni e servizi in economia.

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3. TRASPARENZA ANCHE VIA WEB

a. Pieno accesso ai documenti amministrativi (allegati compresi).
b. Forum periodici aperti alle domande e alle istanze dei cittadini.

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4. GIUNTA COMUNALE

a. Sei assessori nel nostro comune sono troppi, quattro sono più che sufficienti.
b. Assessori esterni? No, grazie.

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5. PROTOCOLLO ETICO

.a. Nomine negli enti partecipati
b. Spese per incarichi a professionisti esterni

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6. NETTA SEPARAZIONE TRA MONDO DELLA POLITICA E MONDO DEGLI AFFARI.

a. Massima attenzione a conflitti di interesse

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7. RIVOLUZIONE NELLA GESTIONE DEL PERSONALE.

a. Quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative in un Comune come il nostro non sono tollerabili.



LAVORO, SERVIZI, ATTIVITA' ECONOMICHE E PRODUTTIVE

Per un progresso fatto di reddito, contro le speculazioni, ed improntato alla giustizia sociale.

1. UN RITORNO DELL’INTERVENTO PUBBLICO IN CAMPO ECONOMICO
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2. SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
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3. FAVORIRE IL REDDITO NON LA RENDITA
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4. GOVERNARE I PROCESSI ECONOMICI NON SUBIRLI, NON ASSECONDARLI
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5. TURISMO
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6. COMMERCIO
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7. ATTIVITA' ARTIGIANALI - PIP
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8. AGRICOLTURA
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9. PRECARIETA'

BENI COLLETTIVI, SALUTE DEI CITTADINI
Per una politica di conservazione e valorizzazione delle risorse collettive, contro ogni tipo di privatizzazione e vendita dei beni comunali.

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1. CASA

a. Basta speculazione. C’è bisogno dell’edilizia popolare.

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2. ACQUA

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3. SPIAGGIA

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4. PATRIMONIO IMMOBILIARE COMUNALE

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5. RISORSE PAESAGGISTICHE

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6. IMPIANTI DI DEPURAZIONE

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7. MESSA IN SICUREZZA ACUSTICA DEL TERRITORIO

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8. INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

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9. INQUINAMENTO ATMOSFERICO

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ASSETTO DEL TERRITORIO, URBANISTICA, AMBIENTE.

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1. PIANIFICAZIONE URBANISTICA

. Piano Strutturale
. Colline e San Carlo
. Rimigliano e Parchi
. Paradisino
. Masseto e Ginepraie
. Spiaggia
. Edilizia Popolare
. Piste Ciclabili, Percorsi Pedonali
. Reti Escursionistiche
. Illuminazione Pubblica

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2. VIABILITà

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3. CAVE

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UNA NUOVA ATTENZIONE PER SAN CARLO

Questo capitolo verrà affrontato nell'iniziativa pubblica che sarà organizzata prossimamente a San Carlo

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CULTURA, SCUOLA, TEMPO LIBERO E SPORT.
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1. CULTURA
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2. SPETTACOLI

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3. SCUOLA

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4. SPORT

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5. IMPIANTI SPORTIVI

. Difesa di un’area che fa gola alla speculazione

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6. USO SOCIALE E SPORTIVO DEL VELODROMO

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7. ATTIVITA' VENATORIE

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SOCIALE
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1. EDILIZIA POPOLARE

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2. PROSPETTIVE PER IL SILO SOLVAY

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3. ASSOCIAZIONISMO

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4. AREA FESTE

. Una gestione pubblica che garantisca l’eguaglianza nel trattamento.

5. SOCIETA' SOLIDALE, SOCIETà SICURA

. Garantire una vita dignitosa a ciascuno rende la società più solidale e sicura.


6. I NOSTRI AMICI ANIMALI

. Un impegno serio per la cura degli animali

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BerN