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venerdì 14 settembre 2007

ControSensoUnico


Allarmante furto di pali di ghisa. Molte delle “spade” piazzate a delimitazione tra la pista ciclo-pedonale e la strada nel centro del paese, sono sparite.

Soltanto un superstite in Via Beatrice Alliata: quello all’altezza del Comitato Gemellaggi. Forse il più pericoloso a dimostrazione che la sparizione dei suoi compagni non può essere stata voluta dall’Amministrazione che d’altronde aveva difeso a spada tratta quei pericolosissimi orpelli nel Consiglio Comunale di fine luglio.

Non possiamo credere infatti che, dopo aver deciso alla zitta l’assetto viario del centro e dopo aver negato l’evidenza ostinandosi a difendere la funzionalità della nuova viabilità, di nascosto l’Amministrazione decostruisca piano piano ciò che fieramente aveva costruito.

Dunque nel chiederci chi abbia mai tanto cattivo gusto da rubare dei paletti di ghisa più osceni che brutti, e sperando che abbia tanto buon cuore da far sparire anche i paletti superstiti e le inguardabili fioriere, presentiamo una semplice mozione per il prossimo Consiglio Comunale:

Oggetto: Viabilità del centro urbano

Visti i disagi derivanti dal nuovo assetto viario del centro urbano;
Considerata la pericolosità degli elementi posti a delimitazione dell’area pedonale e ciclabile;
Viste le risultanze del dibattito della seduta del 31/7 del Consiglio Comunale in cui furono sottolineate le problematiche relative al nuovo assetto viario;
Considerato che tale viabilità non era prevista né nel piano Strutturale né nel Regolamento Urbanistico e che è nata senza il necessario coinvolgimento delle Istituzioni e della cittadinanza;
Ribadita l’opportunità di prevedere percorsi pedonali e ciclabili realizzati in condizioni di massima sicurezza;

Il Consiglio Comunale

Impegna l’Amministrazione a ridiscutere l’assetto viario del Centro urbano alla luce delle problematiche emerse;
Impegna l’Amministrazione a progettare un piano del traffico che includa il centro urbano coinvolgendo la cittadinanza e il Consiglio Comunale;
Impegna l’Amministrazione a incrementare o realizzare ex novo percorsi pedonali e ciclabili sicuri e ben riconoscibili.


Ricordiamo che mettere in discussione le proprie certezze è sintomo d’intelligenza e che, da parte di un’Amministrazione, farlo con la cittadinanza è un comportamento semplicemente democratico.

Ber N

lunedì 27 agosto 2007

FUORI STRADA

Viabilità: l'Amministrazione tolga subito i paletti in ghisa e discuta con i cittadini il futuro assetto viario.

Dal Consiglio Comunale di un mesetto fa, era scaturito un verdetto inequivocabile: neppure la maggioranza difende la viabilità del centro. Infatti, ad eccezione di un paio di interventi dell’Assessore Pini e del Capogruppo Bandini, nessun esponente della maggioranza ha osato difendere la scelta del dimezzamento delle vie, dell’apposizione di ostacoli di evidente pericolosità e del senso unico che costringe i veicoli a percorrere chilometri per spostarsi da un punto all’altro del centro urbano intasando le vie e, spesso, creando lunghe code.

A distanza di un mese nulla è cambiato. Avevamo sollevato preoccupazioni circa l’incolumità di pedoni e ciclisti ed avevamo ricordato che scelte di tale portata non possono essere prese da un paio di persone in segreto. Avevamo richiesto che le decisioni potessero essere ridiscusse e che l’intero assetto viario potesse essere ridefinito con un percorso di partecipazione che coinvolgesse l’intera cittadinanza. Invece nulla è cambiato.

La viabilità è rimasta quella nonostante una signora abbia dimostrato a proprie spese la pericolosità degli spartitraffico spaccandosi la testa contro una fioriera. Tutto è rimasto così com’era nonostante gli ingorghi abbiano creato più di un disagio e parti della maggioranza (i Consiglieri Dani e Morandini si sono espressi in modo fortemente critico in Consiglio Comunale) rigettino l’attuale serpentina di sensi unici.

Visto che proprio l’Assessore ai Lavori Pubblici e il Sindaco hanno ammesso che la decisione è stata presa da loro due con il prezioso aiuto dei rappresentanti delle associazioni di categoria (dunque nessuno ha sentito i cittadini, nessuno ha neppure informato il Consiglio Comunale) ci chiediamo come sia possibile che cinque o sei persone dispongano della cosa pubblica con tanta leggerezza da operare scelte di forte impatto sulla vita di tutti all’insaputa dei cittadini. Questa sarebbe la politica "rinnovata" di Biagi che avrebbe governato 365 giorni l'anno insieme per San Vincenzo?