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venerdì 3 settembre 2010

Rimigliano: le sorprese non finiscono!



Ancora caldi della riunione su Rimigliano del 01/09 sera (e cogliamo qui l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno voluto e potuto partecipare), su “La Nazione” del 02/09/2010, nella cronaca di Piombino/Val di Cornia leggiamo questo articolo che illustra la valutazione fornita da CNA riguardo al progetto per la Tenuta di Rimigliano, e che qui riportiamo fedelmente:

Rimigliano, la Cna favorevole al progetto per la Tenuta

«VALUTIAMO, nel complesso, positivamente l’attivazione del procedimento per la variante al Regolamento urbanistico della tenuta di Rimigliano». A sostenerlo sono Marco Valtriani, direttore Cna provinciale e il coordinatore Cna Val di Cornia, Emanuela Minelli. «Dopo molti anni si è pervenuti ad una proposta concreta e realizzabile di un intervento che appare equilibrato tra gli aspetti economico-imprenditoriali e di tutela del patrimonio. I contenuti espressi nella proposta hanno ricadute sul settore del turismo, dell’agricoltura e delle costruzioni. Per quanto riguarda il primo aspetto, l’ipotesi di una nuova proposta ricettiva, è da noi valutata positivamente. Ci auguriamo soprattutto che venga traguardato l’obiettivo di un’attività non limitata alla mera stagione balneare, ma che possa offrire occupazione stabile anche per gli altri mesi dell’anno. Per le nostre imprese artigiane, il recupero delle strutture esistenti e le nuove previste, costituisce occasione di lavoro. L’analisi del Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale ci convince sull’aspetto della conferma della vocazione del territorio e delle sue tradizioni. Il terzo aspetto, quello più significativo è il recupero degli edifici poderali esistenti e le nuove costruzioni. Questa è sicuramente un’opportunità di lavoro che presuppone una capacità d’intervento tipica delle attività artigiane. Le opportunità edilizie sono gradite in un momento di fortissima crisi del settore; condividiamo l’approccio volto alla qualità dell’intervento e alla sua armonizzazione con il contesto paesaggistico ed ambientale. Sollecitiamo l’amministrazione a procedere nei tempi più brevi possibili al fine di concretizzare le opportunità di lavoro».


Al di là delle considerazioni che ciascuno potrà fare sulle valutazioni dell'intervento e sulla posizione tenuta da CNA, la cosa che ci preme invece portare all'attenzione si intende dopo la lettura di un comunicato giuntoci dal Presidente della Commissione Consiliare Urbanistica Assetto del Territorio del Comune di San Vincenzo che volentieri pubblichiamo integralmente:

“Sono molto contento che alla CNA sia stato mostrato il Piano Aziendale di Miglioramento Agricolo Ambientale. Molto contento e un po’ invidioso visto che quando lo scrivente ha richiesto la documentazione in Comune gli è stato risposto che per lui e per i membri della Commissione Consiliare c’erano soltanto le cinque pagine di Norme Tecniche d’Attuazione. Niente cartografie, niente PAMAA, niente di niente. Quello che non si mostra ai Consiglieri Comunali, si mostra alla CNA. Basta saperlo. D’ora in avanti in qualità di Presidente della Commissione Consiliare urbanistica, mi rivolgerò alla CNA per conoscere la documentazione effettivamente presente.

Intanto i cittadini devono scegliere se accontentarsi delle briciole di una attività edilizia che deturperà la tenuta, rinunciando per sempre ad un vero parco nonché alla spiaggia libera, oppure pretendere dall’Amministrazione un altro piano con il solo recupero dell’esistente finalizzato ad attività ricettive, nessun incremento volumetrico e la rivitalizzazione dell’agricoltura partendo dall’uso degli annessi attualmente presenti nella Tenuta che devono mantenere la loro destinazione d’uso.

Se l’attuale piano verrà realizzato non ci sarà spazio né per la destagionalizzazione né per il mantenimento della spiaggia libera né per l’agricoltura né, tantomeno, per la realizzazione di un vero parco. Questo lo si legge con grande facilità nei documenti che l’Amministrazione ci ha voluto dare, non tanti quanti alla CNA, ma più che sufficienti per capire di quale morte morirà Rimigliano.

Come poi i Consiglieri di Maggioranza si sentano a loro agio sapendo che l’Istituzione che rappresentano viene sbeffeggiata con questa noncuranza da chi prende le decisioni e pretende il voto favorevole senza se, senza ma e senza discussioni, è per me un mistero. Per quanto mi riguarda so che dando le dimissioni dalla Commissione urbanistica farei un favore a molti ma occorrono un chiarimento e delle scuse perché la dignità delle istituzioni e mia personale, non possono essere trascinate nella mota da un comportamento così scorretto e disinvolto.

Nicola Bertini
(Presidente della Commissione Consiliare Urbanistica assetto del territorio)”


La situazione che emerge non è delle più semplici e porta diversi interrogativi:

Se, come dice il Comune, non è stato ancora redatto il PAMAA, allora CNA su cosa ha basato le proprie valutazioni?

Se invece CNA ha effettivamente analizzato il documento fornito dal Comune, per quale motivo questo non è stato consegnato assieme alle Norme Tecniche d'attuazione, in seguito alle richieste ripetutamente fatte da Bertini?

LA REDAZIONE

lunedì 30 agosto 2010

Rimigliano: ultimo atto



Riunione del Forum, MERCOLEDì 1 SETTEMBRE ore 21:00 sala Multimediale.

C'è bisogno che tutti voi, Sanvincenzini, comprendiate i contenuti del Regolamento Urbanistico di Rimigliano: trovare risposte ad eventuali vostre domande e curiosità, questo è l'attuale scopo di questa nostra riunione. E del successivo Consiglio Comunale del 7 Settembre.
Non è un argomento semplice da comprendere se non si conoscono tutti i tasselli che hanno composto l'iter di questo progetto.
L'architetto Giommoni, il geometra Filippi, il sindaco Biagi raccontanno alla stampa, che l'attuale piano di Rimigliano è bello, è bellissimo, è quanto di meglio si possa concepire di questi tempi.
Bene....è lecito che lo facciano, cercano di portare acqua al propio mulino. E' nostra intenzione smontare queste loro previsioni e visioni, cercando di spiegare in cosa consiste questa variante, e perchè vi si arriva: noi vi proponiamo la nostra "lettura" in base ad oggettivi argomenti.Documentati e documentabili.
Chiunque voglia ascoltarci e perchè no porci delle domande sarà gradito ospite.
Non anticipiamo di più.....ma certo già molto lo dice l'intervento di un utente di questo BLOG, di cui riportiamo volentieri il LINK.
Non vi convinceremo? Non importa, siete in grado di ragionare da soli. Ma che nessuno venga poi a dirci "avete fatto poco o tardi per far capire alla gente cosa stava accadendo"......


LA REDAZIONE

lunedì 9 giugno 2008

Rimandato



La Variante al Piano Strutturale di Rimigliano ripasserà in Consiglio Comunale.

Ecco in sintesi la rassicurazione che il Sindaco ha dato al gruppo del Forum del Centrosinistra circa la regolarità della delibera approvata senza attendere lo scadere dei termini perché i cittadini potessero presentare le osservazioni.

È una buona notizia, finalmente, non solo perché rimanda l’approvazione di un atto a cui ci opponiamo, soprattutto perché tale decisione deriva, una volta tanto, dalla consapevolezza che il rispetto delle norme non è un optional.
Inoltre, fuori dai denti, si può congetturare che nessuno abbia voglia di impegnarsi a fronteggiare un lungo e documentato ricorso al TAR.

Riprende dunque il lavoro di opposizione al progetto di speculazione edilizia nella Tenuta, una volta ancora tuttavia ricordiamo che senza uno slancio partecipativo da parte della cittadinanza questa decisiva battaglia politica non può essere vita e, purtroppo neppure pareggiata. Al massimo si possono ottenere dei rinvii.
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Non sappiamo se, prima dell'esame di riparazione, ci sia la possibilità di dare delle ripetizioni correttive al piano. Sperare è sempre lecito.

BerN

giovedì 22 maggio 2008

Quaderni dal Consiglio II - Sotto osservazione


Tutto confermato per la speculazione edilizia a Rimigliano. Approvate le controdeduzioni degli uffici dove c’è scritto a chiare lettere che:
  • La proprietà del Park Albatros potrà COSTRUIRE UN RISTORANTE NELLA FASCIA A MARE. Si afferma infatti che nel Piano strutturale ieri approvato non c’è nulla che impedisca l’urbanizzazione della fascia a mare. Ecco che le nostre peggiori previsioni sono confermate. Ha un bel da fare il Capogruppo Bandini a ripetere il mantra dell’opposizione che dice sempre no a tutto. Sarà pur vero, pur tuttavia c’azzecchiamo di continuo. Da domani la fascia a mare è EDIFICABILE.
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  • È possibile realizzare una NUOVA STRADA che taglierà il padule a sud della Tenuta. Una grottesca parallela alla via che conduce al Mulinaccio e al Park Albatros. Quindi nell’area di Rimigliano, non solo si possono costruire ristoranti, bar, campeggi, hotel, RTA, seconde case, piccole centrali elettriche e compagnia cantando, si possono anche realizzare nuove strade asfaltate.
    .
  • Tra i caratteri da salvaguardare c’è “l’arenile pubblico”. Secondo l’Amministraizone questa solenne sciocchezza costituirebbe la garanzia per escludere concessioni di arenili a privati nell’area. Una domanda sorge spontanea: c’ho scritto forse in testa sale e tabacchi?. L’arenile è pubblico. Anche quello in concessione lo è. L’arenile è demaniale e può essere concesso a privati che pagano un affitto per un bene che era, è e rimane pubblico. Salvaguardare l’arenile pubblico come annuncia la norma del Piano strutturale significa solamente salvaguardare il fatto che lì esiste una spiaggia. Per la costa di Rimigliano il Piano spiaggia prevede già la possibilità di affittare ombrelloni e sdraio. Con queste premesse, cosa credete che resterà della spiaggia libera quando nella Tenuta ci saranno 250 appartamentini e un albergo da 6-7.000mq?
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Ecco cosa possiamo attenderci... Però che c’è un però, un grosso però...
L’iter amministrativo di una variante al Piano strutturale è il seguente:
  1. Adozione da parte del Consiglio comunale.
  2. Presentazione delle osservazioni da parte di tutti quei cittadini che abbiano intenzione di presentarle
  3. Controdeduzioni degli Uffici e accoglimento o non delle osservazioni pervenute entro i termini
  4. Approvazione da parte del Consiglio Comunale

Dunque si possono presentare osservazione nei termini previsti. Quali sono questi termini? Solitamente sono 45 giorno a partire dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana che dà notizia dell’adozione dell’atto. Ecco il però.
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Tale notizia riporta che il termine è di 45 giorni di deposito dell’atto + 45 giorni successivi per la presentazione. Ovvero novanta giorni per presentare le osservazioni a partire dalla data del 12 marzo 2008. ERGO i tempi previsti per le osservazioni non sono scaduti: i cittadini che hanno letto sul BURT tale notizia hanno diritto di presentare le osservazioni entro il 10 giugno e il Consiglio Comunale HA APPROVATO UNA DELIBERA SENZA TENER CONTO DI QUESTI CONTRIBUTI PREVISTI PER LEGGE.
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Un errore grave che abbiamo rilevato in Consiglio mettendo in guardia tutti gli amministratori dall’approvare un atto che espone il Comune a numerosi ricorsi al TAR e di tali ricorsi l’Amministrazione ha una certa esperienza. Evidentemente mai abbastanza: la maggioranza ha approvato il tutto, come niente fosse.
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Ber N

giovedì 15 maggio 2008

MANCA


Pensate a voi. Pensate intensamente a voi, alle vostre vite. Concentratevi sulla qualità delle vostre giornate, in particolare quelle estive, quando San Vincenzo straripa di turisti e sembra spaccarsi come una melagrana matura. Sicuri che non manchi niente?

Immaginate di voler andare al mare con l’aggravante di volerlo fare col vostro ombrellone. È rimasta solo la spiaggia di Rimigliano nel comune di San Vincenzo, così ci andate col mezzo che più vi si confà, ammettiamo l’automobile visto che d’estate, e solo d’estate, è consentita la sosta in Via della Principessa.

Molte sono le auto parcheggiate, proseguite in direzione Piombino. Passate l’incrocio con via del Lago e costeggiate la Tenuta di Rimigliano: campi e pinete.

Manca qualcosa, lo avvertite distintamente. Mancano circa duecentocinquanta miniappartamenti usati come seconde case, manca un’albergo di circa 7.000 metri quadrati. Comunque c’è tempo e sarà cura dell’Amministrazione Biagi colmare questa lacuna. Proseguite per ora.

Non c’è proprio posto, dovete proseguire ancora ed ancora. Di fronte all’incrocio che porta al Park Albatros vedete nel parco di Rimigliano qualcosa di simile ad un polveroso parcheggio. È abusivo ma su questo l’Amministrazione comunale chiude un occhio e l’altro pure, tappa un orecchio e l’altro lo taglia, si cuce la bocca, si tura il naso ...

Parcheggiate dentro il bosco, quasi sulla duna. Siete incerti se la vostra auto si potrà tirar fuori da lì senza problemi. Comunque scendete e vi guardate attorno. Quello dovrebbe essere il parco di Rimigliano. Ovunque auto parcheggiate, persino il pullman della navetta estiva fa manovra nello spiazzo e solleva tonnellate di polvere.

È evidente: manca qualcosa. Manca un punto bar-ristoro. Veramente è proprio lì accanto. Se volete qualcosa dovete camminare per ben cinquanta metri. Uno sforzo notevole, non lo nego, ma c’è di peggio (ad esempio essere consiglieri d’opposizione a San Vincenzo e mantenere i nervi quasi saldi).

Manca un bar ristoro, magari anche un punto che affitti ombrelloni. Manca ma è solo un’istante: quest’attenta Amministrazione vuole colmare la lacuna. La proprietà del Park Albatros ha presentato un’osservazione con cui si richiede la realizzazione di un punto bar. Risponde l’Amministrazione che questa possibilità nella fascia a mare c’è, accomodatevi. In sintesi la FASCIA A MARE è EDIFICABILE.

Non eravamo poi così folli quando mettevamo in guardia, piuttosto inascoltati tanto per cambiare, dal rischio del dilagare dei “servizi” e del cemento nella fascia a mare e dalla trasformazione di un parco naturale in giardinetto pubblico.

Si può fare di più. Manca altro. MANCANO ALTRE STRADE. Non è una metafora. Ancora la proprietà del Park Albatros fa una richiesta semplice: un'altra strada che colleghi il campeggio a Via della Principessa. Citando il leader del governo ombra, l'Amministrazione risponde SE POR FA'.


MERCOLEDì 21 MAGGIO ore 17:00 CONSIGLIO COMUNALE. Sarà discusso anche tutto ciò. Venite ad assistere: sono dell’opinione che una delle cose che manca (per davvero) a San Vincenzo sia la presenza della cittadinanza alle sedute del Consiglio Comunale.

BerN

martedì 11 marzo 2008

NEW PARKING PINOLO


A new idea. A very interesting new idea. Il pinolo. La ghianda. Un tempo il pinolo si raccoglieva per i dolci e la ghianda per i porci. Oggi è tutto più new e i più ghiotti mangiatori di pinoli e ghiande sono le automobili.

È una scelta di qualità. Immaginate il turista che vuol scegliere la località più adatta alle sue esigenze. Il turista può avere figli, può avere cani, gatti, ermellini (vivi e o morti) ma quasi di certo il turista ha la macchina.

I bimbi vogliono i giochi, magari anche un po’ di verde. I ragazzi i “divertimenti”, gli adulti un po’ di mare, magari anche su spiagge libere, e un po’ di tempo per rilassarsi. E la macchina? Non mi direte che non avete pensato alle esigenze della macchina.

Fiat park

Fate felice la vostra auto, datele ghianda e pinolo. “Metti un ghianda nel motore” diceva un celebre spot televisivo, o forse… Comunque la macchina vuol sostare nei boschi.

Lo dimostra il parcheggio abusivo nella fascia a mare di Rimigliano in corrispondenza dello svincolo per il Park Albatros. Allora come organizzarci? Non è difficile. Basta costruire parcheggi nelle pinete e nelle leccete.

Problema: se si costruisce un parcheggio in un bosco, sparisce il bosco. Infatti, anche se non si procede ad asfaltare tutto, la compressione del terreno fa seccare entro breve gli alberi. Ma queste sono critiche vecchie, sono le critiche del “non fare” è la logica del no. Ci dev’essere la pineta ma anche il parcheggio.

Così il Comune ha pensato di disfarsi dei parcheggi pubblici usati come se fossero privati presso il Garden Club, e di costruire un bel parcheggio nella pineta subito a nord del Botro ai Marmi.

Giù macchine come… pinoli

Così avremo un parcheggio nel bosco, intanto abbiamo il divieto di sosta lungo Via della Principessa, e non avremo più i parcheggi presso il Garden Club. Questi infatti saranno dati alla proprietà del villaggio turistico che per quindici anni li ha usati come fossero roba sua nell’indifferenza delle Amministrazioni che anziché controllare il rispetto della convenzione, guardavano altrove.

Il bosco diverrà parcheggio e, noi, siamo contenti. Le automobili dei turisti potranno pascolare fresche ghiande e bei pinoli nell’attesa del ritorno dei padroni e della corsa serale verso altri lidi, tristi periferie. È giusto che qualcuno pensi alla qualità della vita delle automobili. Nessuno ci pensa mai.

Sarebbe bello che, facendo uno strappo alle consuetudini, qualcuno pensasse anche a far rispettare le convenzioni, a mantenere qualche metro di spiaggia libera per i cittadini, a preservare la ricchezza delle zone boschive, in una parola a tutelare i beni collettivi. I commentatori non si eccitino: sono sicuro di non essere andato fuori tema.

Ber N

sabato 23 febbraio 2008

Gente, vi si regala Rimigliano!



Lanciarvi nel vuoto legati ad un elastico vi annoia? La roulette russa ormai non vi dà più le stesse emozioni? Il Comune di San Vincenzo pensa a voi.

Leggete, è una sfida la mia, l’articolo su Rimigliano che c’è sul sito del Comune (dall’impaginazione c’è da temere che faccia parte del prossimo giornalino). La Consigliera Comunale del PD di Piombino e segretaria del Sindaco, scrive che è ridotta la previsione dell’albergo e si dimentica che rispetto al vecchio piano ci sono 5.000 mq di nuove edificazioni per fare le seconde case appiccicate ai poderi esistenti.

Questo piano “difficile da sintetizzare senza rischiare di banalizzarne la filosofia” come scrive l’esponente del PD, prevede per la Tenuta questo futuro: 17.000mq di seconde case più un albergo (di 150 posti letto) DI CUI LA SPLENDIDA VARIANTE NON SI PREOCCUPA DI FISSARE UN LIMITE IN METRI QUADRI. Si formeranno nove borghi all’interno della Tenuta e sarà massimizzato l’impatto antropico sulla Tenuta e sulla duna.

Ma non è una questione di volumetrie, afferma senza timori di comparire faziosa l’esponente del PD, in realtà si tratta di mettere al centro del progetto l’agricoltura.

Oltre ad assistere al Consiglio Comunale, mi chiedo umilmente, se l’esponente del PD di Piombino abbia letto la relazione dell’agronomo che correda la Variante. L’esponente del PD di Piombino, quando spera che Rimigliano torni a produrre reddito per San Vincenzo, sa che tipo di agricoltura si prevede a Rimigliano?

Semplice: colza, magari OGM, per fare il biodiesel (si va addirittura oltre ipotizzando che ogni borghetto possa avere un termovalorizzatore per la cacca dei turisti). È del tutto evidente che per coltivare trecento ettari a colza serve una quantità di manodopera (non qualificata) scarsissima. Gli introiti saranno tutti per la proprietà per cui, in effetti, Rimigliano produrrà un bell’introito.

I sanvincenzini perderanno invece un bene collettivo. Peggio per noi. Intanto possiamo stordirci immergendoci in una nuova realtà grazie ai preziosi articoli di Martina Pietrelli che ci racconta di un ANPIL (Area Naturale Protetta d’Interesse Locale) da estendere alla Tenuta essendo oggi confinata alla sola fascia a mare, di nuove edificazioni compatibili con l’ambiente, di alberghi ridotti e filosofie di intervento.

Non volendo risvegliare bruscamente nessuno mi limito a precisare che l’ANPIL nella fascia a mare NON c’è. Chi scrive che la fascia a mare di Rimigliano è tutelata da un ANPIL e quindi che l’Amministrazione ha fatto di una parte di Rimigliano, almeno di una parte, un parco naturale, o non sa di cosa parla (o scrive) o ruzza e non si è accorto che carnevale è finito, o peggio sa di scrivere una cosa inesatta. Su questo argomento abbiamo già scritto un post al quale rimandiamo i cortesi lettori.

Se non siete deboli di cuore, leggete il giornalino del Comune di San Vincenzo. Oppure portatelo da un esorcista di quelli bravi.

Bertini Nicola

mercoledì 6 febbraio 2008

Rimigliano e La Trippa

Costringere i cittadini ad assistere ad un’iniziativa elettorale del PD viola i diritti fondamentali dell’uomo?

Secondo noi, un pochino, sì. È tale violazione che denunciamo a proposito dell’assemblea tenutasi ieri alla torre dalle 16:30 alle 19:30. L’argomento avrebbe dovuto essere Rimigliano. Invece, dopo la proiezione di filmati dal profondo significato urbanistico e una relazione lunghissima del tecnico, la parola è passata ad un paio di domande dal pubblico (domande che dovevano essere concise, è stato detto), e all’ex segretario della Margherita Guidoni. Poi finalmente all’Assessore Conti.

L’Assessore c’ha spiegato il dovere delle generazioni di lasciare segni sul territorio (per quest’obiettivo siamo un pezzo avanti) e l’iper ambientalista legislazione regionale. Concluso l’intervento dell’assessore il Sindaco ha permesso che, assieme a Conti, che non aveva tempo per sentire le opinioni dei cittadini su quanto da lui esposto, se ne andasse mezza platea -come per un segnale di partito- mortificando anche il lavoro di un altro tecnico incaricato dall’Amministrazione per la redazione della variante al Piano Strutturale su Rimigliano. L’ingegnere s’è ritrovato a parlare con mezza platea e senza neppure il Sindaco, uscito per un quarto d’ora a scortare l’Assessore Regionale.

Insomma, come accadeva per Carosello, dopo Conti tutti a nanna. Tanto una volta ascoltato il vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio La Trippa, non c’è null’altro da dire: le decisioni sono già prese e non c’è tempo da perdere in chiacchiere inutili che fanno perdere al paese il treno dello sviluppo per esercitarsi in sofisticati giochetti da donnicciole come quelli della partecipazione democratica. Un bel messaggio, nuovo e “democratico”, neppur tanto celato tra le righe nell’ennesimo brutto pomeriggio della vita civica sanvincenzina.

Sapevamo che non sarebbe stata un’occasione di partecipazione sulle scelte amministrative circa il futuro di Rimigliano: domani c’è il Consiglio Comunale, l’atto è completo e completamente blindato, inutile fare chiacchiere. Tuttavia non immaginavamo che fosse un’iniziativa di campagna elettorale del Partito Democratico. Non per essere scortese ma il sottoscritto sapendolo, se ne sarebbe tenuto alla larga.

Ber N

Invitiamo TUTTI, ma proprio tutti, ad essere presente al Consiglio Comunale di domani ore 17:00. È molto, ma proprio molto importante.

mercoledì 30 gennaio 2008

Rimigliano: progetto verde


Siamo arrivati. La speculazione edilizia di Rimigliano va in Consiglio Comunale per una prima approvazione. La Tenuta sarà devastata ma sul Tirreno compare un articolo che parla di salvaguardia ambientale e mutamento di 360 gradi rispetto alla vecchia previsione.

Altro che salvaguardia ambientale! Altro che mutamento di 360 gradi rispetto alla vecchia previsione! La speculazione edilizia che verrà approvata dal Consiglio Comunale non è che il prodotto di un’Amministrazione che organizza e permette al privato di arricchirsi a discapito del territorio e dunque dei beni collettivi.

Ci saranno meno camere d’albergo (450 posti letto in meno) ma più seconde case da 12500 mq a 17000 con 5000 mq di nuove costruzioni attorno a tutti i poderi. Col vecchio piano la speculazione edilizia era concentrata in 20 ettari, ora, con un po’ di sconto sui volumi, viene sparpagliata in tutta la Tenuta.

Cosa ci sarebbe di rispettoso dell’ambiente in questo piano? Si arriva a permettere e suggerire al privato di introdurre vaste coltivazioni “no-food” al posto dell’agricoltura, quella vera che crea lavoro e mantiene i caratteri paesaggistici e culturali di un territorio. Nel programma di Biagi si parlava del carciofo violetto, oggi siamo passati alla colza ogm da bruciare con un drammatico cambiamento culturale e paesaggistico.

Inoltre la variante al Piano Strutturale non dà neppure un limite all’edificazione. Non c’è scritto di quanti metri quadri può essere costruito l’albergo, non c’è un limite al numero di persone che il nuovo villaggio Rimigliano potrà contenere. Così il privato può fare quello che gli pare e il territorio, cioè l’interesse pubblico, ne paga le conseguenze.

Torniamo a ripetere che l’unica soluzione compatibile con l’economia, l’ambiente e il tessuto sociale è quella del recupero del solo patrimonio edilizio esistente, ovvero 12.500 mq, per fini agricoli e agrituristici e del rilancio dell’agricoltura, quella vera.

La soluzione prospettata dalla variante è da respingere al mittente così come era da respingere il progetto dell’albergone. Certo che la cittadinanza, che dovrebbe e potrebbe respingerla, non è mai stata ascoltata e viene oggi convocata in assemblea quando tutto è già scritto tanto per fare propaganda (siamo già in campagna elettorale) all’ospite di turno.

Insomma sia nel merito che nel metodo questo piano è il figliolo cattivo dell’altro, è altrettanto insostenibile e come l’altro viene fatto digerire come il non plus ultra della sostenibilità dello scrupolo ambientale e della compatibilità economica e sociale con il territorio. Ormai questi giochini non fanno nemmeno più ridere.
Ber N

mercoledì 23 gennaio 2008

Insistenti


Per il prossimo Consiglio Comunale (data ancora da definire) il Forum del Centrosinistra per San Vincenzo riproporrà al voto del consesso un ordine del giorno che impegna l'Amministrazione a richiedere la deroga alla Provincia perché torni ad essere possibile parcheggiare a Rimigliano.

Con la richiesta della deroga, infatti, in una decina di giorni il divieto di sosta sparirebbe e il parco tornerebbe ad essere fruibile dai cittadini. Fino ad oggi la maggioranza c'ha raccontato di tutto pur di non impegnarsi a garantire la possibilità dell'uso pubblico del parco. Vedremo cosa si inventerà per giustificare l'ennesimo, immotivabile voto contrario.

Ecco il testo integrale dell'odg.

Oggetto: Divieto di sosta lungo Via della Principessa

Premesso che dal mese d’ottobre non è, di fatto, più consentito il parcheggio lungo Via della Principessa;

Visto che tale divieto impedisce ai cittadini di usufruire del parco proprio nei mesi in cui l’impatto antropico non costituisce un problema per l’ecosistema;

Considerato che una semplice richiesta di deroga alla Provincia può eliminare tale divieto e restituire un’alta valenza sociale al parco;

Visto che, qualora la Provincia richiedesse di limitare a 70 Km/h la velocità massima consentita sulla Principessa anche nel periodo invernale, tale imposizione comporterebbe un allungamento dei tempi di percorrenza di soli 56 secondi per quel tratto di strada;

Ritenuto l’accesso al parco un diritto di tutti i cittadini da garantire in ogni stagione;

Il Consiglio Comunale

Impegna l’Amministrazione a richiedere alla Provincia la deroga che consenta il parcheggio anche nel periodo invernale lungo Via della Principessa riducendo, se necessario, a 70 Km/h il limite massimo di velocità nel tratto;

Impegna l’Amministrazione a garantire, da subito, che con il passaggio di proprietà al Comune verrà garantita la fruizione del parco anche con la possibilità di parcheggiare lungo Via della Principessa.

Ber N

sabato 5 gennaio 2008

Un parco fantasma e confuso



L’Amministrazione molto si è vantata d’avere l’ANPIL a Rimigliano: in Consiglio Comunale, sulla stampa e persino nell’AUTO-CERTIFICAZIONE PER OTTENERE LA BANDIERA BLU. I moduli del 2006 e 2007 riportano l’esistenza dell’ANPIL a Rimigliano (anche questo fa punteggio).

Per inciso ANPIL vuol dire: Area Naturale Protetta di Interesse Locale. È il gradino più basso di tutela riconosciuto dalla Regione Toscana. Perché un'area sia un’ANPIL c’è bisogno del seguente iter amministrativo:
  1. Il Comune individua tutte le aree da sottoporre con atti successivi ad ANPIL
  2. Il Comune attua la previsione per alcune aree tra quelle individuate
  3. Il Comune redige un regolamento per il parco da sottoporre agli enti sovraordinati (Provincia e Regione)
  4. La Regione valuta il regolamento redatto dal Comune e inserisce o non l’area in oggetto nell’elenco delle ANPIL

Primo passo. Le aree da sottoporre ad ANPIL sono già state individuate da dieci anni (Rimigliano, Prunicce, Masseto e Terre Rosse). Il metodo di individuazione è tipicamente sanvincenzino al punto che la Tenuta di Rimigliano è da fare ANPIL per tutte le aree boscate e agricole ma non per le pertinenze degli edifici. Si tutela ciò che è già tutelato e si lascia mano libera, a macchia di leopardo, sulle edificazioni.

Secondo passo. Mentre in nove anni il Comune ha esaurito l’edificabilità del Piano Strutturale, per l’attuazione delle ANPIL nulla è stato fatto sino al febbraio 2005 quando la Giunta Comunale “attua” la previsione nella sola fascia a mare lasciando mano libera sulla Tenuta. Oltretutto “sbaglia” la perimetrazione rispetto a quanto previsto dal Consiglio Comunale (ad esempio manca la spiaggia) pertanto tale attuazione non pare essere del tutto legittima: la Giunta non può far quel che vuole degli atti approvati dal Consiglio.

Terzo spasso: bozza riservata. Anche volendo sorvolare sui rilevanti vizi di forma, il Comune, in altre faccende affaccendato, s’è dimenticato non tanto di inviare il regolamento del parco alla Regione, ma persino di scriverlo. Attualmente, a tre anni dall’”attuazione” della Giunta, pare esista una bozza che il Comune non ha fatto vedere a nessuno.

Andate pure a vedere l’elenco regionale delle Aree Naturali Protette d’Interesse Locale e cercate il parco di Rimigliano. Buona ricerca!

http://www.parchinaturali.toscana.it/anpil.html

Oltre a confermare i piani speculativi per Rimigliano, questa vicenda dimostra l’attendibilità dell’importante riconoscimento della bandiera blu, i cui responsabili non hanno fatto neppure una passeggiatina su internet a verificare se l’ANPIL di Rimigliano esistesse veramente. Dimostra inoltre, ben più grave, l’attendibilità di un Sindaco che racconta ai quattro venti d’avere l’ANPIL quando ciò non è vero. Se i rappresentanti del Forum raccontassero che l’Amministrazione ha realizzato l’ANPIL sapendo che ciò non corrisponde al vero, mentirebbero. Buon 2008 a tutti.

Sempre su Rimigliano segnaliamo il nuovo blog di un nostro lettore: http://rimigliano.blogspot.com/

Ber N


Immagine da: www.gattobug.it

giovedì 6 dicembre 2007

La moltiplicazione dei poderi e l'aggressione al paesaggio


Secondo voi, questo quadro di John Constable, Flatford Mill, suggerirebbe le stesse emozioni se ci fossero in mezzo 150 camere d’albergo?

L’Amministrazione si prepara ad approvare la speculazione edilizia a Rimigliano. Si comincia con il trasformare i metri quadri di patrimonio edilizio "esistente" da 12.500 a 17.000. Poi ci si buttano sopra 150 camere d’albergo senza specificare quanto suolo occuperanno (ma in effetti cambia poco saperlo) e infine affermando, senza timore di cadere nel ridicolo, che lo spazio per l’agricoltura sarà lo stesso, non si abbatteranno alberi, ci saranno più cardellini e cinciallegre…

Lasciando momentaneamente da parte il fatto che, stando alle leggi fisiche, è assolutamente impossibile che lo spazio a disposizione dell’agricoltura, una volta edificati EX NOVO circa 10.000 mq possa essere lo stesso, facciamo una breve riflessione sul paesaggio.

Avere degli accrocchi edificati al posto dei casolari attualmente esistenti e una grande struttura alberghiera modificherà profondamente le caratteristiche paesaggistiche della Tenuta. I parcheggi necessari, i giardini per la ricca clientela, i campi da tennis (che ci saranno di sicuro) determineranno lo stravolgimento dell’area.

L’impatto antropico che si produrrà soprattutto sulla fascia a mare sarà semplicemente insostenibile.

E pensare che l’Amministrazione potrebbe, senza alcuna difficoltà, annullare le previsioni urbanistiche precedenti e approvare un piano che preveda il solo recupero dei 12.500 mq esistenti, e la reale rivitalizzazione dell’attività agricola.

Sul metodo che si à seguito per giungere a questo piano è forse inutile tornare ancora. Una domanda però sorge spontanea: Perché nel ’97 i metri quadri esistenti nella Tenuta erano 12.500 e oggi sono diventati 17.000?

Come hanno fatto i poderi a moltiplicarsi?

Ber N

domenica 25 novembre 2007

Il parco proibito


Il silenzio continua a dominare. Nessuno si prende la briga di rispondere alle questioni sollevate da Rifondazione Comunista oltreché dal Forum del Centrosinistra spiegando il perché sia stato posto il divieto di sosta lungo tutta via della Principessa.

Nell’attesa pubblichiamo il testo integrale della mozione presentata dal Forum del Centrosinistra per San Vincenzo che sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio Comunale mercoledì 28 ore 21:00.

“Premesso che
Nelle scorse settimane sono state elevate contravvenzioni per divieto di sosta lungo Via della Principessa alle auto parcheggiate in banchina;
Considerato che
La fruizione del parco di Rimigliano deve essere garantita ai cittadini tanto più nel periodo invernale, quando l’esiguo numero dei presenti non crea problemi di eccessivo impatto antropico,
Dato che
Impedire ai cittadini di parcheggiare la propria vettura lungo Via della Principessa equivale a privarli della possibilità di fruire del parco;
Considerato che
Non esistono obblighi di legge che costringano l’Amministrazione a vietare la sosta invernale a Rimigliano
Ritenuta pertanto che
La decisione di sanzionare l’accesso al parco sia frutto di una decisione politica;

Il Consiglio Comunale

Impegna l’Amministrazione Comunale ad annullare il provvedimento in oggetto e con esso le sanzioni elevate per tale violazione;
Impegna l’Amministrazione a preservare il carattere pubblico del parco di Rimigliano e il diritto dei cittadini di fruirne.”
Ber N

venerdì 26 ottobre 2007

Multe sulla Principessa. Proibito l'accesso a Rimigliano

Questo post è lungo, me ne rendo conto, vi prego tuttavia di dedicare qualche minuto in più alle questioni che VI riguardano, leggendolo per intero e possibilmente scrivendo qualche commento.
L’attività edilizia è fuori controllo al punto che sotto la teleferica, zona che sarebbe assolutamente inedificabile, sono spuntati come funghi graziosi “annessi agricoli” a più piani con parabola satellitare e giardinetto Hollywood style.

I maggiori controlli sulle attività di cantiere che avevamo richiesto per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, non sono stati neppure presi in considerazione.

Strutture nate per essere Residenze Turistico Alberghiere usate come seconde case, prime residenze usate come case vacanza, persino alloggi alla zona PEEP usati come seconde case e nessuno si sogna di intervenire.

Varianti in corso d’opera sia su lavori pubblici (porto, sovrappasso, viabilità) che negli strumenti urbanistici con regali volumetrici gettati alla rinfusa come il cacio sui maccheroni. Privati che si arricchiscono a spese dei beni collettivi, uso improprio di beni demaniali, occupazione abusiva di suolo comunale… Tutto bene.

Ma il divieto di sosta signori… Quello sì che è un problema degno di attenzione che rischia di mettere in pericolo la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni. L’Amministrazione Biagi dev’essere inflessibile con chi parcheggia alla Principessa.

Non è solo il solito vizio di fare cassa. Il Comune di San Vincenzo usa l’autovelox per rimpinguare le finanze comunali e pagare inutili quanto costose consulenze esterne. Le multe sono una vera leva fiscale e una vera emergenza visto che al 31 agosto il Comune poteva vantarsi d’aver sanzionato 8.000 infrazioni al codice della strada.

Non è neppure il solito vizio di dimostrarsi forti con i deboli e deboli con i forti come avviene per il parcheggio di proprietà comunale al villaggio turistico di proprietà PROMITAL, conosciuto come Garden Club, usato da quindici anni dal privato come fosse roba sua.

Stavolta c’è un intento malcelato nelle multe affibbiate a chi ha osato parcheggiare al parco di Rimigliano. È legittimo temere che quest’irrigidimento incomprensibile da parte dell’Amministrazione sia parte della strategia che da diversi anni denunciamo.

L’area deve essere libera dai cittadini che sino ad oggi l’hanno frequentata. Gli interessi che si muovono nel lato a monte della Principessa sono forti e non saranno fermati se non con una grande mobilitazione popolare.

Ricordiamo che a monte sta per essere approvato un piano che prevederà la costruzione di un grande albergo e di almeno 260 unità immobiliari. Secondo voi a chi sarà asservita la fascia a mare una volta che quest’intervento sarà realizzato?

Inoltre ricordiamo che l’Amministrazione ha dato il via libera nel piano spiaggia alla possibilità d’affittare ombrelloni anche a Rimigliano, ha approvato un piano per la fascia a mare che incrementa i volumi presenti e prevede aumenti considerevoli dei consumi idrici.

La “soluzione” ventilata da Biagi è inaccettabile. Individuare tre aree per parcheggio (magari a pagamento) una a nord una in mezzo ed una a sud lungo la Via della Principessa rappresenterà di fatto l’estromissione dei sanvincenzini da Rimigliano e la monetizzazione del diritto dei residenti ad usufruire del parco.

In questo modo sarà più facile per i privati che realizzeranno la speculazione edilizia (voluta dall’Amministrazione) nella Tenuta sottrarre in modo definitivo la Fascia a mare alla libera fruizione sia d’estate che d’inverno.

Anche per Rimigliano, dietro le parole sviluppo e valorizzazione si cela l’asservimento di ampie porzioni dell’area ad un privato e la mercificazione del diritto dei cittadini di fruire liberamente di un bene collettivo di inestimabile valore.

Chi legge queste parole comprenderà che ogni piccolo intervento nell’area deve vedere un'opposizione forte e attiva perché necessario alla privatizzazione del parco. Il Forum del Centrosinistra non può bastare a scongiurare un disegno dietro cui si muovono e consolidano interessi economici e politici così forti e arroganti.

Chi legge queste parole, se vuole salvare per sé e per le future generazioni un bene come il parco di Rimigliano ha il dovere civico d'attivarsi coinvolgendo gli ampi settori della cittadinanza non disposti a farsi scippare Rimigliano (a cui il Forum del Centrosinistra non riesce ad arrivare) in una lotta popolare a questo sciagurato progetto.

Occorre rifondare il Comitato per Rimigliano oppure rassegnarsi a vedere il parco spolpato come una povera carcassa. È una battaglia sociale totale. Investe infatti il valore ambientale e paesaggistico dell’area ma anche la sua funzione sociale ed economica. Si tratta di lottare per salvare il significato storico del parco ma anche la valenza turistica che ha. Parliamo di riaffermare la priorità dell'interesse pubblico sul lucro del privato, di riproporre la questione etica di una politica schiacciata sul mondo degli affari ed ormai indistiguibile da esso. Certamente non ultima, si tratta di una questione di dignità. La dignità che viene palmo a palmo sottratta ai sanvincenzini sempre meno in diritto di usare liberamente il bene collettivo. Un territorio sempre più asservito e svenduto a interessi privati.

E visto che nel territorio ci siamo anche noi, siamo noi stessi venduti e asserviti agli interessi dell’imprenditore di turno. È la nostra qualità della vita svenduta assieme alle nostre prospettive, a quelle delle future generazioni.

Con le multe sulla Principessa non si sanziona il divieto di sosta. Si vuol eliminare la consuetudine dei cittadini di considerare Rimigliano un bene di tutti.

Per tutto questo il Forum del Centrosinistra per San Vincenzo richiederà l’annullamento delle sanzioni e la garanzia per i sanvincenzini di poter fruire del parco tutto l’anno e in modo assolutamente gratuito.

Per tutto questo il Forum del Centrosinistra per San Vincenzo continuerà la battaglia per scongiurare la speculazione edilizia sperando di non ritrovarsi da solo a farlo e ben sapendo che, se rimarrà solo, un pezzo fondamentale di San Vincenzo sarà perduto per sempre.

Ber N

giovedì 11 ottobre 2007

La "VALORIZZAZIONE" di Rimigliano


Venite a discuterne all'assemblea pubblica di domani sera ore 21:00 alla Sala Multimediale.

Arriverà presto l’accelerazione che tanto temiamo sull’affare Rimigliano. Già nel bilancio sta scritto a chiare lettere che uno degli obiettivi di qui a dicembre è proprio quello di approvare la Variante al Piano Strutturale.

Se così avverrà il lavoro che il Forum del Centrosinistra per San Vincenzo ha fatto contro il progetto sarà messo a dura prova. Non è purtroppo il Consiglio Comunale il luogo in cui si prendono le decisioni e, anche se fosse, non abbiamo una forza sufficiente ad opporci in modo determinante.

Facile prevedere che neppure la maggioranza avrà una posizione “granitica” sulla speculazione edilizia che ci si appresta a varare per la Tenuta. tuttavia, come spesso accade, potrà contare sull’apporto di voti e di argomenti del centrodestra.

Ricordiamo che il progetto che si profila per la Tenuta è il seguente:
  • Completo recupero del patrimonio edilizio esistente –12.500mq – destinazione d’uso SECONDE CASE
  • Nuova edificazione attorno ai poderi –5.000mq- destinazione d’uso SECONDE CASE
  • Nuova edificazione non si sa bene dove –più di 5.000mq- destinazione d’uso ALBERGHIERA.

Rimigliano è l’ultimo pezzo di San Vincenzo ad essersi conservato nei suoi tratti paesaggistici ed ambientali. Immolare questi ultimi 500 ettari sull’altare della speculazione ediliza è una follia che gli attuali amministratori non possono permettersi di perpetrare ai danni delle generazioni future.

È necessario che la cittadinanza si organizzi, magari ri-fondando il Comitato per Rimigliano attivo alcuni anni fa, a difesa di questo patrimonio insostituibile. Infatti ci sono gli strumenti amministrativi e politici per approvare un altro piano che preveda il recupero del solo patrimonio edilizio esistente da destinare anche ad attività alberghiera e la valorizzazione dell’attività agricola nell’area.

La cittadinanza deve pretenderlo dagli amministratori. Cominciamo a farlo da domani partecipando all’assemblea del Forum del Centrosinistra alla sala multimediale in Piazza Osvaldo Mischi alle ore 21:00.

Ber N

domenica 23 settembre 2007

Ce lo dà Biagi il Parco


Dopo averle sparate grosse sulla convenzionata, arrivano scemenze anche su Rimigliano.

Nel comunicato stampa del Comune sull’epilogo della fascia a mare di Rimigliano ci sono tante inesattezze che non si capisce se, prima durante o dopo l’approvazione, il Sindaco abbia mai letto il piano.

Si afferma che le opere costeranno 1.100.000 € di cui 500.000 € dalla UE. SBAGLIATO: il Comune ha assunto un mutuo di 860.000€ che, più 500.000€ dell’UE fanno 1.360.000€: una bella cifretta per rifare i cessi e brutalizzare i gufi.

Infatti dietro tutte le scemenze della tutela che ogni volta il Sindaco ripropone nei suoi interventi, si cela un progetto che butta via risorse rilevanti per rifare, ingrandire e aumentare di numero i cessi, mettere le docce a pagamento (particolare che non viene mai in mente nei comunicati stampa) e sparpagliare nella fascia a mare centinaia di lampioni.

L’illuminazione non interesserà solo lunghi tratti della Principessa come erroneamente riportato ma si insinuerà anche dentro il parco devastando la fauna notturna e buttando nel cesso (appena rifatto) la possibilità di tutelare come parco naturale l’area.

Inoltre incrementi volumetrici ai bar e servizi presenti e due nuove grosse tubature per l’acqua perché si prevedono ulteriori forti incrementi nei consumi idrici. Ecco l’impegno nella tutela dell’ambiente e nel risparmio idrico del Sindaco Biagi.

L’affermazione secondo cui l’intera fascia a mare è diventata di proprietà del Comune con la transazione con i Della Gerardesca fa schifo. Scusate ma non saprei come definirla altrimenti. Con quell’accordo si acquistò, e non espropriò, una trentina d’ettari di pineta assolutamente vincolata che i Della Gherardesca non avrebbero neppure potuto recintare perché l’Amministrazione poteva avvalersi della Legge Regionale sui percorsi escursionistici. Con lo stesso accordo l’Amministrazione ha lasciato gli otto ettari più a rischio speculazione (perché sono prati e perché circondano edifici esistenti) ai Della Gherardesca, li ha dichiarati inespropriabili, recintabili e destinati a finalità tuiristiche. Infine s’è impegnata a riesaminare le domande di condono edilizio formulate dai Della Gherardesca. Ci vulole una bella faccia per venire a raccontare che si è espropriata la fascia a mare!

Prendiamo inoltre atto che non è ancora stato fatto un accidente, nonostante sollecitiamo tale iniziativa da DUE ANNI, circa i finanziamenti provinciali per l’erosione della duna.

Il disegno, fin troppo evidente, è quello di trasformare un parco naturale in un giardinetto pubblico asservibile agli interessi e usi della futura speculazione edilizia della Tenuta di Rimigliano. La nostra opposizione non è stata affatto sufficiente, avremmo bisogno di un movimento cittadino che, ad oggi, non esiste.
(le immagini sono semplici giochi di chi scrive e non si riferiscono a persone o eventi reali)
Ber N

sabato 8 settembre 2007

RIMIGLIANO, SFASCIA A MARE


Mentre la duna è sempre più erosa e i trattori vi scorrazzano sopra, l’Amministrazione spende 860.000€ per rifare i cessi e accecare i gufi.

Nessuno sa niente della fascia a mare di Rimigliano. Abbiamo spesso tentato d’informare i cittadini sui gravi pericoli che corre anche la striscia di bosco dunale e retrodunale di Rimigliano. Molti conoscono la devastante previsione edilizia della Tenuta ma pochi sanno cosa avverrà di qui a pochi mesi nella fascia a mare.

La maggioranza ha approvato un piano di “valorizzazione”, parola chiave della nostra Amministrazione, con cui:
  1. Mette a pagamento le docce sulla duna, per il risparmio idrico, viene detto (!)

  2. Installa più bagni e docce (per il risparmio idrico forse?)

  3. Realizza un inutile e costoso sistema di fitodepurazione ad ogni bagno ovvero fino a dodici vasche di decantazione del bottino per ogni toilette proprio a lato dei percorsi con la “valorizzazione” che potete immaginarvi

  4. Amplia, con tanto di abbattimento di alberi –in un parco naturale- il bar degli anni settanta all’entrata principale

  5. Installa centinaia di metri di illuminazione notturna -IN UN PARCO NATURALE- tanto dannosa per la fauna quanto inutile per i cittadini

  6. Amplia le strutture del Podere Tuscanica

  7. Destina due tubature d’acqua, una da 2 e una da 3 pollici, perché si prevede un maggior consumo idrico nel parco (e va a farsi benedire il risparmio idrico del primo punto).

Ci sarebbero altri elementi che tralasciamo per brevità. Ci limitiamo a ricordare che altri due documenti segnano in modo inequivocabile il destino della fascia a mare. Il primo è un atto di compravendita con cui il Sindaco Biagi, che tanto pensa all’interesse pubblico, ha dichiarato inespropriabili sette ettari di prati e boschi attorno ai due poderi rimasti ai Della Gherardesca. Così, non solo il Comune rinuncia a completare la pubblicizzazione della fascia a mare, ma tali terreni rimangono al privato con destinazione d’uso TURISTICO RICETTIVA.

Il secondo è il Piano Spiaggia che ha individuato la fascia a mare di Rimigliano come spiaggia libera ATTREZZATA e non semplicemente spiaggia libera. Questa splendida parolina in più determina la possibilità di affittare ombrelloni sulla spiaggia e quindi è il primo passo verso la privatizzazione dell’arenile del parco.

Tornando al progetto di valorizzazione sopra sintetizzato, precisando che è ferma opinione del Forum che sia semplicemente pessimo e quindi l’Amministrazione non avrebbe dovuto elaborarlo a prescindere dall’impegno economico, lo sapete quanto costa? Oltre 1.360.000€: 500.000 ce li dà l’UE e 860.000 ce li mettiamo noi sanvincenzini con un bel mutuo ventennale.

L’Amministrazione è felice di ricevere finanziamenti europei ma qualcosa, nel ragionamento non quadra: l’emergenza a Rimigliano è l’erosione della duna. Se a casa mia gli infissi cadono a pezzi e l’Europa mi dà un contributo per rifare i pavimenti con cui però non ho problemi, perché dovrei spendere tutti i miei soldi per rifare i pavimenti osservando inebetito le finestre che marciscono?


Ber N

venerdì 31 agosto 2007

RIMIGLIANO CASO NAZIONALE


Rifondazione Comunista ha presentato alla Camera dei Deputati un’interrogazione parlamentare sul caso Rimigliano.

L’iniziativa di Rifondazione Comunista, che ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla speculazione edilizia della Tenuta di Rimigliano ha una grande importanza politica e aiuta chi da sempre si oppone ai progetti che minacciano il parco a sdoganare fuori dalla Val di Cornia un caso che deve essere nazionale.

Ricordiamo le previsioni edificatrici che pendono sulla Tenuta e quindi sul Parco di Rimigliano:

  • Recupero del patrimonio edilizio esistente (12.500mq), nuova edificazione attorno ai casolari per 5.000mq per un totale di 17.500 mq di seconde case ovvero 270 unità immobiliari di 65mq. Inoltre una struttura alberghiera di nuova edificazione di cui si ignorano le dimensioni, probabilmente intorno ai 5-6.000mq ma potrebbero diventare finanche 13.000mq.

Un affare alla Monticchiello come viene giustamente ricordato nell’interrogazione parlamentare sia per la brutalità dell’intervento edilizio sia per il pregio dell’area in oggetto.

Il progetto del Parco di Rimigliano, nato negli anni ’70 come risposta di tutela di fronte ad una espansione edilizia enorme nel territorio comunale e mai attuato, doveva garantire ad un’area di grande pregio ambientale di non fare la fine della Piana.
Nonostante oggi il 12% del territorio comunale sia urbanizzato (quattro volte la media Toscana) e dunque sia ancor più necessario garantire che le residue aree libere da edificazioni si conservino intatte, l’Amministrazione vuol garantire l’interesse privato permettendo alla proprietà di lucrare a discapito del bene collettivo.

mercoledì 15 agosto 2007

UN ANIMALE TIPICO DEL NOSTRO ECOSISTEMA COSTIERO: IL TRATTORE


NELLA FOTO POTETE OSSERVARE UN GIGANTESCO TRATTORE CHE PERCORRE IL FRONTE EROSO DELLA DUNA DI RIMIGLIANO.


La duna di Rimigliano è interessata da un grave fenomeno erosivo. Da tempo lo sappiamo e ormai da anni Regione e Provincia hanno stanziato per interventi di contenimento del fenomeno 774.000€. In attesa che questi soldi arrivino vediamo come dovrebbe intervenire, e come invece interviene, l'Amministrazione.

Dobbiamo considerare che di turisti a Rimigliano ne arrivano molti e tutti accedono ancora all'arenile calpestando i fronti erosi della duna. In molte località di fronte allo stesso problema si sono collocate delle passerelle in legno di poco sopraelevate da terra in modo che le migliaia di turisti che ogni settimana calpestano la rena non aggravino il fenomeno in atto.

L'Amministrazione no! Biagi & co hanno preferito sperperare 860.000€ (ottenuti con l'accensione d'un rilevante mutuo) per rifare i bagni, mettere le docce a pagamento, ampliare il bar e ILLUMINARE ampi tratti del parco. Se la duna se ne va in mare chi se ne infischia sembra pensare la maggioranza.

Sin qui però denunciamo ciò che non viene fatto per tutelare una così importante risorsa. Vediamo invece cosa viene fatto per dissiparla.

Logicamente per raccogliere i rifiuti prodotti dai cittadini che vanno in spiaggia ci sono a Rimigliano molti cestini per l'immondizia. Altrettanto logicamente i sacchi a fine giornata vengono raccolti. Indovinate, graditi lettori, come vengono raccolti.

Facile. Basta prendere un trattore abbastanza grande da spiaggiare una portaerei, munito di ripiano posteriore e fargli percorrere da nord a sud e da sud a nord tutta la lunghezza dell'arenile.

Indovinate da dove passa. Esatto! Passa proprio rasente la duna in modo da velocizzare ed aggravare l'erosione della stessa. Geniale. Il bello è che paghiamo per farci portare via ogni giorno un pezzetto di duna.

Visto che gli stessi sacchi dell'immondizia sono presenti all'interno del bosco e vengono ugualmente ritirati, perché non far percorrere a piedi quei pochi metri che separano la spiaggia dal sentiero interno al parco (è più scocciante per chi lo fa ma si possono usare carrettini per non rendere troppo pesante il lavoro) senza dover scempiare la spiaggia con enormi trattori?

Sarebbe un piccolo gesto importante per le positive conseguenze sulla duna e sull'arenile e significativo per il cambiamento di logica con cui si interviene sul territorio. Sarebbe...