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lunedì 18 gennaio 2010

Una iniziativa di Libertà e Giustizia






Siamo lieti di anticipare, per chi non ne fosse già al corrente, una iniziativa che il Circolo ValdiCornia di Libertà e Giustizia ha organizzato per il giorno 12 FEBBRAIO 2010 .
L’iniziativa prenderà il nome di " LIBERI DI SCEGLIERE IN UNO STATO LAICO"
E vedrà la partecipazione di PEPPINO ENGLARO (padre di Eluana) e IGNAZIO MARINO recentemente candidato alle primarie del PD.
Coordinerà il dibattito, SANDRA BONSANTI , Presidente Nazionale di Libertà e Giustizia
Nell'occasione saranno presentati anche i libri " La vita senza limiti" di Peppino Englaro, Ed. Rizzoli e " Nelle tue mani" di Ignazio Marino, Ed. Einaudi.
Tale evento avverrà in due momenti,il primo a PIOMBINO ORE 17 AL TEATRO METROPOLITAN e il secondo a SAN VINCENZO ORE 21,30 AL TEATRO VERDI
Vogliamo pubblicizzare questo evento per vari motivi.
Uno è perché, al di là delle critiche che abbiamo fatto nell’iter della ristrutturazione del Verdi (critiche fondate come abbiamo visto), ora il Cinema finalmente c’è, è un bene che ci sia, e sarà un bene soprattutto se funzionerà. Quindi perché non aiutare a portarci gente?
Due, perché abbiamo dimostrato di avere una spiccata sensibilità sui temi della "bioetica", visti l’OdG sul Testamento Biologico portato in questa legislatura e la campagna sul referendum abrogativo della legge 40 fatta nella precedente amministrazione, con gli allora DS.
Tre perché crediamo che i personaggi che interverranno siano veramente degni di essere ripagati da un folto e interessato pubblico.
Quattro, perché siamo ben lieti di aiutare una associazione come Libertà e Giustizia che si rende spesso protagonista nell’organizzazione di eventi e manifestazioni a scopo socio-culturale di un certo rilievo: ricordiamo volentieri, tra le tante, l’intervento di Marco Travaglio a Piombino, completamente finanziato dalla stessa associazione, oppure la Presentazione del libro di Bruno Tinti " La Questione immorale" con intervento dello stesso (Bruno Tinti è collaboratore del Fatto quotidiano).

Sappiamo che nel corso della settimana (o quanto prima) il Comune di San Vincenzo, che deve decidere per il patrocinio dell'iniziativa, farà conoscere l'ufficio per prenotare. Con tutta probabilità, pensiamo, sarà la biblioteca a dare questa possibilità ai cittadini. Appena avremo ulteriori informazioni al riguardo ve le faremo certamente sapere.


LA REDAZIONE

martedì 25 agosto 2009

ASILO NIDO 2: le necessità trovano risposte?


Un paio di mesi fa, in un post che pubblicammo su questo blog...

( http://forumsanvincenzo.blogspot.com/2009/06/asilo-nido-una-necessita-sempre-piu.html )

...cercammo di porre l’attenzione dell’opinione pubblica, ma ancora di più della nostra amministrazione, sul problema delle liste d’attesa all’asilo nido. Liste d’attesa che da un paio d’anni sono in aumento, con la conseguenza che molte famiglie che tirano avanti lavorando, non hanno la possibilità di “parcheggiare” il proprio piccolo nell’asilo, perché questo non ha posti disponibili.

Dicevamo anche, che dallo scorso anno, il Comune di San Vincenzo aveva approntato una prima soluzione, quella del Micronido, per venire incontro a queste esigenze, ma che questa soluzione, da sola, allo stato attuale delle cose (che a Giugno risultava essere di 22 bambini rimasti fuori dai posti disponibili) non poteva bastare.

Durante il primo consiglio comunale, il sindaco Michele Biagi, al primo punto di dibattito, mise proprio il problema Asilo, esponendo il proprio desiderio di trovare una soluzione o per l’inizio dell’anno scolastico, o al più tardi entro l’ultima parte del 2009.

E’ di questi giorni l’affermazione dell’assessore CAMERINI che il Comune stanzierà fondi per l’erogazione di bonus per quelle famiglie i cui bebè non sono rientrati nei posti per l’asilo, e che dovranno giocoforza ricorrere a servizi di babysitter.

L’articolo apparso sul Tirreno il giorno 21 a firma Cecilia Cecchi, infatti riporta testualmente:

“….Passo avanti sul fronte della qualità, con l’istituzione di un albo educatori. «Sono opportunità in più sul fronte dei servizi per l’infanzia che intende offrire il Comune di San Vincenzo» spiega Fabio Camerini. Delibere in approvazione nel prossimo consiglio, martedì. Una settantina i piccoli “ospitati” tra nido e micronido (in attività solo dallo scorso anno). Prosegue l’assessore alla pubblica istruzione: «Già la Regione assicura un contributo economico a queste famiglie, ma è parziale». «Noi - sottolinea - aggiungeremo un importo per arrivare alla spesa massima, a quanto si spenderebbe per la frequenza di un bambino al nido». Insomma fino alla copertura di 270 euro al mese. Tra i requisiti di questa Mary Poppins domiciliare, che la sua presenza copra almeno cinque giorni alla settimana, per tre ore giornaliere. «Perché - spiega Camerini - è il servizio minimo di un piccino che va al nido o al micronido. Vorremmo equiparare lo stesso tipo di sostegno». Certo conta lo stipendio annuo dei cittadini che vogliono assicurarsi l’aiuto e che non deve superare i 24mila euro. In contemporanea si è pensato di organizzare l’albo degli educatori. «Sarà all’ufficio scuola - prosegue Camerini - Qui è previsto anche un corso di formazione con attività teoriche e pratiche con esame finale per chi vuole iscriversi. Il contributo sarà legato anche alla scelta del personale proprio in questo elenco.”

Cercando di capire l’entità e le caratteristiche di questa proposta, ci pare di poter dire che in gran parte sono cose condivisibili: l’istituzione di un albo educatori con possibilità di diventarlo tramite corsi organizzati ( e crediamo finanziati in toto da contributi regionali o europei, che sono già ampiamente previsti…..) è già di per se una opportunità anche lavorativa. Il bonus di circa 300€ mensili, riteniamo sia congruo con le aspettative, e pienamente rapportabile a quelle che sono le richieste dell’asilo (fra l’altro se giriamo su internet vediamo che altri comuni che hanno istituito tale tipo di bonus, rimangono spesso al di sotto di tale cifra).

Ma su un punto non siamo d’accordo, e su questo vorremo si focalizzasse l’attenzione, perché a nostro parere è davvero importante. Se il vincolo che permetterà l’accesso a tale bonus, è uno stipendio lordo, perchè a quello ci si deve rapportare, inferiore a 24000 euro, ci chiediamo: che tipo di famiglia riuscirà ad accedervi, allora?

Intanto, quale caratteristica ha una famiglia che richiede, con necessità, di mettere un figlio all’asilo? Generalmente si sceglie di usufruire dei servizi del Nido perché lavorano entrambi i genitori, e se essi non sono a casa, il figlio chi lo guarda?

Uno stipendio lordo di 24000 euro corrisponde ad una mensilità netta di 1300 euro circa: ma questa (non in tutti i casi ovviamente) non è già la paga mensile media di una persona? Mettiamo che lavorino in due (appunto) non si supererebbe quella cifra facilmente? Ma poniamoci in un caso peggiore: lo stipendio del capo famiglia è di sole 900€, e la moglie lavora anch’essa per rimpinguare le casse familiari, part-time…….e percepisce 500€ mensili. Non mi pare siano cifre enormi e fuori dalla realtà, ma consentirebbero di superare ampiamente la soglia dei 24000 euro.

Quindi, in caso di necessità, perché non rientrati nei posti liberi al Nido/Micronido, niente bonus!

A chi andrebbe quindi il bonus? A quelle famiglie fortemente disagiate, magari con un solo stipendio molto basso: la madre è sì a casa, e potrebbe badare al figlio, ma se avesse l’opportunità di avere tempo a disposizione da dedicare al lavoro, allora magari potrebbe migliorare il bilancio familiare. Quindi in questo caso si può essere d’accordo con la proposta. Ma come abbiamo visto molte altre famiglie (le più) si troverebbero tagliate fuori da questa proposta.

Chi altro potrà beneficiarne? Quei lavoratori indipendenti che, furbescamente, hanno dichiarato introiti irrisori nella dichiarazione dei redditi: lo abbiamo visto durante lo scorso inverno con le dichiarazioni “strabilianti” di nostri concittadini, che magari hanno ville e 2 SUV, però guadagnano 8000 euro l’anno (fanno 550€ mensili…..)! Tutto a discapito, non solo di quei lavoratori dipendenti che per obbligo dichiarano TUTTO, ma anche di quelle persone oneste che troviamo tra i nostri artigiani locali che lavorano tutto l’anno, barcamenandosi tra una stagione invernale pigra, e una estiva sempre in calo, e poi magari si sentono dire che Tizio che ha due palazzi può usufruire del bonus e lui che ha anche un mutuo sul groppone si deve in sostanza “ciucciare i diti” e frugarsi!

Noi chiediamo che siano meglio discussi e approfonditi i parametri per l’erogazione dei bonus, non fermandosi alla semplice dichiarazione dei redditi(o ISEE che sia). Aspettiamo il consiglio comunale e la completa stesura della proposta per valutarla ancora meglio e ci auguriamo che l’amministrazione non sia sorda ai suggerimenti e alle migliorie che potrebbero pervenirgli da più fronti, specialmente su un problema che tocca così da vicino il Nostro futuro.
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LA REDAZIONE

martedì 19 maggio 2009

PRIMA CASA. Una ricetta del FORUM!


Vorrei cercar di spiegare un punto importante del programma del Forum di Centrosinistra, ovvero la nostra ricetta per il problema casa per chi non ha le possibilità economiche di accedere ad un mutuo alle attuali condizioni di mercato (soprattutto a causa degli alti prezzi degli immobili), o anche per chi ha difficoltà nel pagamento di un affitto.
Il FORUM propone il ritorno ad un “piano-casa” di tipo popolare,quindi alloggi a prezzi di acquisto o di canone favorevoli per il sociale.
Una delle soluzioni, innovative nel nostro territorio, e che noi proponiamo è quella dell’AUTOCOSTRZIONE. Ma vediamo più nello specifico cos’è.
Intanto è bene specificare che oltre ad essere un argomento già normato, ci sono cooperative a livello nazionale che si occupano di tutti gli aspetti connessi con questa tipologia edilizia:da quelli burocratici a quelli di affiancamento, a quelli progettuali. La più importante è ALISEI (http://www.alisei.org/)
Riporto per maggiore completezza, anche di esposizione, quello che è specificato sul loro sito e che descrive molto bene le finalità di questo tipo di progetti, la fattibilità, e la loro organizzazione.

Si tratta di un processo di produzione dell’habitat nel quale i futuri proprietari realizzano materialmente le proprie abitazioni, all’interno di un gruppo organizzato.La pratica di costruire con la propria fatica fisica la casa in cui si andrà ad abitare, è molto antica ed affonda le sue radici nell’esigenza di soddisfare comunque un bisogno primario, indipendentemente dalla scarsità delle risorse economiche disponibili. L’impegno degli autocostruttori a prestare la propria opera manuale in cantiere per un numero prestabilito di ore, consente un forte contenimento dei costi di costruzione; ma le ore di attività, contabilizzate e monetizzate, rappresentano anche un valore economico che andrà ad aggiungersi a quello finale delle abitazioni. Il lavoro degli autocostruttori rappresenta dunque una sorta di capitale immobilizzato da ciascuno di loro.
Va precisato che oggi l’autocostruzione non è un lavoro artigianale autogestito, un bricolage o una attività del tempo libero. È una pratica edilizia con precise modalità e tecnologie costruttive, diretta ed assistita da professionisti. Per questo il prodotto architettonico dell’autocostruzione non può essere collocato in una sorta di sottomercato rispetto a quello regolare dell'abitazione; presuppone infatti l'esistenza di conoscenze, professionalità, metodologie, modalità e certificazioni nel corso dell’intero processo edificatorio.Sul piano metodologico due sono gli elementi cardine dell’autocostruzione associata: la partecipazione in gruppo dei futuri proprietari all’atto fisico del costruire e l’affiancamento di un organismo di mediazione. E' fondamentale la formazione del gruppo, perché costituisce un know how associato, importante per l’economia generale del progetto, ma soprattutto perché dà forza e determinazione collettive all’intendimento di costruire la propria abitazione. La “squadra” deve essere responsabilizzata in ogni fase del processo edilizio ed essere sostenuta durante tutto il percorso (dalla costituzione della cooperativa alle varie fasi dell’edificazione). Il fatto che ogni nucleo familiare sia tenuto a lavorare alla costruzione di tutte le case indistintamente fino alla loro ultimazione (l’attribuzione dei singoli alloggi avverrà solo a case ultimate e per tiraggio a sorte) spinge a condividere un impegno fisico per raggiungere un obiettivo comune. Si creeranno così forti legami che potranno essere alla base di buoni rapporti di vicinato. L’affiancamento di un organismo di mediazione, invece, punta a stimolare ed accompagnare la squadra prima e durante il processo di costruzione, questo poichè estraneo da qualsiasi logica di profitto, lavora alla risoluzione dei problemi e dei conflitti che dovessero insorgere. L'organismo di mediazione deve necessariamente avere conoscenze e competenze perchè si propone come strumento operativo che si occupa di:- attivazione del consenso all’iniziativa;- ricerca e selezione di nuclei familiari seriamente interessati a rendere effettivo il loro desiderio di una abitazione in proprietà (e determinate a farlo in forma associata);- ricerca di agevolazioni creditizie;- sostegno nelle pratiche urbanistiche;- ricerca sul territorio del gruppo di professionisti cui competerà la progettazione edilizia, la direzione e l’assistenza in cantiere;- mediazione e al tutoraggio per tutta la durata del processo di edificazione.
Il percorso dell’autocostruzione consta di una serie di attività sintetizzabili in fasi che precedono ed accompagnano quella stessa del costruire. Si tratta infatti di:

- individuare Amministrazioni pubbliche disponibili a promuovere e sostenere l’iniziativa;

- individuare aree sulle quali edificare, di preferenza in terreni di edilizia popolare;

- promuovere la conoscenza dell’iniziativa presso l'opinione pubblica locale;

- sensibilizzare e coinvolgere nuclei familiari, italiani e stranieri;

- selezionare i beneficiari e costituire la cooperativa edilizia di autocostruttori:

- sollecitare l’assegnazione degli eventuali terreni di edilizia popolare alla cooperativa;

- contribuire alla scelta dei professionisti che si incaricheranno del progetto edilizio e della definizione dei suoi costi;

- individuare l’istituto di credito disponibile ad erogare il mutuo;

- adempiere le pratiche amministrative necessarie;

- aiutare nella ricerca di professionisti competenti ed esperti per la progettazione e l’assistenza tecnica;

- formare gli autocostruttori al lavoro di squadra e garantire una mediazione nel corso dei lavori di edificazione;

- stimolare buone relazioni tra gli autocostruttori e la comunità locale;

- contribuire a mantenere all’interno del cantiere rapporti di convivenza interetnica e di coesione sociale.

Particolare impegno deve essere prestato dall’organismo di mediazione alla selezione dei potenziali autocostruttori. Si tratta infatti di una operazione rilevante ai fini del successo di un’iniziativa che è rivolta a gruppi multietnici, per i quali non si tratta di soddisfare solo un bisogno abitativo, ma anche di intraprendere un percorso comune di convivenza che non è di per sé scontato. I potenziali autocostruttori debbono infatti essere persone di differente appartenenza etnica, soggetti in condizione di disagio abitativo, comunque in grado di far fronte al costo di un mutuo ipotecario, disponibili a prestare la loro opera manuale all’interno di un gruppo organizzato e quindi realmente determinati a mettere a disposizione il tempo necessario all’iniziativa.”


C’è da precisare una cosa: non è che un comune come San Vincenzo contattando ALISEI possa poi ottenere la progettazione e successiva Autocostruzione di 100 alloggi a basso costo, perché si cadrebbe in ulteriori speculazioni che noi non vogliamo ma che è la stessa ALISEI a non volere.essa infatti stabilisce, a seconda delle necessità e della tiologia del Comune, un numero basso di alloggi (generalmente tra 10 e 20) da costruire con queste modalità. Ma ritengo sarebbe una risposta importante e immediata alla ricerca di una Prima abitazione.

Come si vede questo tipo di progetto è non solo fattibile, ma già applicabile da subito.

Ulteriori approfondimenti li metterò a livello di commento, visto che già questo post iniziale è diventato lunghissimo....


TEPUZZO