sabato 8 dicembre 2007

Qualità: liberi dall'orizzonte



Un altro importante obiettivo dell'Amministrazione Biagi vicino dall'essere raggiunto: il tramonto in collina.

Ma chi l’ha detto che a San Vincenzo il sole tramonta sul mare? L’ora di cambiare musica è arrivata anche per il caro astro. Visto però che la terrà si è cortesemente rifiutata di ruotare al contrario, l’Amministrazione ha ben pensato di rivoltare San Vincenzo come un calzino.

Ecco che la terrazza a mare di piazza Grandi (chimera) è diventata terrazza ai monti. è il classico caso della montagna e di Maometto.

Pare che alcuni scocciatori abbiano protestato per la novità (c’è sempre qualche rompicoglioni che si oppone alle novità) ed altri si siano lamentati del fatto che il vento di mare porterebbe a spasso per il paese nuvole di trincea.

Siamo sicuri che i forestieri ignari delle caratteristiche dell’Amministrazione sanvincenzina penseranno ad un prossimo sbarco dei saraceni e a delle fortificazioni sbrigative. Si fa notare che non ci pare esista traccia alcuna di questo deposito di enormi proporzioni nei progetti del porto (d’altra parte annullati completamente dalla sentenza del TAR) e dunque viene spontaneo chiedersi quale ragione abbia determinato la trincea che svetta in piazza Chimera.

Probabilmente trattasi di un’opera richiesta per l’ottenimento della certificazione di qualità ambientale EMAS. Visto infatti che il primo rapporto dell’EMAS mette in luce delle sciocchezzuole come il fatto che il depuratore della Valle operi senza autorizzazione dal lontano 2001 (e che in caso di sversamento a mare di liquami non trattati il Comune non sia neppure avvertito), probabilmente in Comune si è pensato ad una misura compensativa.

Il bottino che va in mare così com’è è un punto a sfavore, ma volete mettere avere una bella trincea vista mare?

Ber N

venerdì 7 dicembre 2007

Pensatori sinistri



Rifondazione Comunista interviene sulla sentenza del TAR ponendo la questione morale. Le reazioni sono da incorniciare: ve le proponiamo.

Su tutte, non se ne abbiano a male le altre, brilla e primeggia per dimostrazione d’autonomia politica e di libertà di pensiero quella del compagno Bettini in rappresentanza del Partito dei Comunisti Italiani.

«Non vogliamo prendere le distanze dalla responsabilità di guida del territorio. Non credo che sarebbe utile confinarci a un ruolo di semplice testimonianza e di opposizione dura. Il Partito democratico non può essere visto come un nemico ma come un soggetto con cui confrontarsi e non certo con cui porsi in antitesi»

E ancora: «È bene leggere le motivazioni dei giudici amministrativi prima di esprimere un giudizio approfondito. - dice Bettini - La commistione tra politica e affari denunciata da Favilli e Bertini è un’affermazione grave, che dovrebbero chiarire in modo circostanziato. E se hanno le prove che le decisioni in materia di sviluppo economico e di assetto del territorio sono figlie del malaffare è loro dovere denunciarle a chi di competenza» Giova precisare che nel comunicato di Rifondazione si rivendicava con orgoglio di aver esposto la condotta dell’Amministrazione alla Procura della Repubblica. A chi avrebbero dovuto essere esposti i fatti secondo i Comunisti italiani se non alla Procura?

Strano piuttosto che qualche dubbio sull’eventualità che a San Vincenzo possano esistere legami tra il livello politico e il mondo degli affari non sia venuto ai compagni del PdCI saldamente in maggioranza e rappresentati nelle Giunte Roventini e Biagi (addirittura nell’ultimo mandato Roventini il PdCI esprimeva il Vicesindaco con delega al PORTO).

Ma c’è anche qualcosa che secondo i compagni del PdCI va bene a San Vincenzo: il piano di Rimigliano. Infatti la soluzione ventilata dall’Amministrazione, evidentemente proletario-comunista, entusiasma il partito di Diliberto che non vede l’ora di poter costruire questo monumento alla tutela dei beni collettivi che sarà la speculazione edilizia di Rimigliano. "La sinistra o esprime un progetto alternativo di società, oppure non è."

Il democratico PD si esprime in modo piuttosto sgrammaticato (per come riportato sulla stampa, può darsi siano taglia incolla non riusciti) nella forma ma vuoto nei contenuti. Se proprio volete leggere l’invettiva contro Rifondazione che ha usato toni che “oltrepassano la polemica politica e vanno a colpire la rispettabilità ed onorabilità delle persone” leggete il Tirreno di oggi.

Semplice il commento dello SDI. In sostanza il partito ha fiducia nell’operato dell’Amministrazione, rispetta il percorso della giustizia e auspica ,piuttosto paradossalmente, che i lavori non vengano interrotti. Ma se sono illegittimi dato che il TAR ha annullato tutti gli atti, come possono continuare?

Mentre scegliete il miglior commento politico dei partiti, seguite il consiglio di un commentatore anonimo, e fate visita alla pagina di Wikipedia, l’enciclopedia libera, dedicata a San Vincenzo. Cliccate il seguente link http://it.wikipedia.org/wiki/San_Vincenzo_(LI)

Ber N

giovedì 6 dicembre 2007

La moltiplicazione dei poderi e l'aggressione al paesaggio


Secondo voi, questo quadro di John Constable, Flatford Mill, suggerirebbe le stesse emozioni se ci fossero in mezzo 150 camere d’albergo?

L’Amministrazione si prepara ad approvare la speculazione edilizia a Rimigliano. Si comincia con il trasformare i metri quadri di patrimonio edilizio "esistente" da 12.500 a 17.000. Poi ci si buttano sopra 150 camere d’albergo senza specificare quanto suolo occuperanno (ma in effetti cambia poco saperlo) e infine affermando, senza timore di cadere nel ridicolo, che lo spazio per l’agricoltura sarà lo stesso, non si abbatteranno alberi, ci saranno più cardellini e cinciallegre…

Lasciando momentaneamente da parte il fatto che, stando alle leggi fisiche, è assolutamente impossibile che lo spazio a disposizione dell’agricoltura, una volta edificati EX NOVO circa 10.000 mq possa essere lo stesso, facciamo una breve riflessione sul paesaggio.

Avere degli accrocchi edificati al posto dei casolari attualmente esistenti e una grande struttura alberghiera modificherà profondamente le caratteristiche paesaggistiche della Tenuta. I parcheggi necessari, i giardini per la ricca clientela, i campi da tennis (che ci saranno di sicuro) determineranno lo stravolgimento dell’area.

L’impatto antropico che si produrrà soprattutto sulla fascia a mare sarà semplicemente insostenibile.

E pensare che l’Amministrazione potrebbe, senza alcuna difficoltà, annullare le previsioni urbanistiche precedenti e approvare un piano che preveda il solo recupero dei 12.500 mq esistenti, e la reale rivitalizzazione dell’attività agricola.

Sul metodo che si à seguito per giungere a questo piano è forse inutile tornare ancora. Una domanda però sorge spontanea: Perché nel ’97 i metri quadri esistenti nella Tenuta erano 12.500 e oggi sono diventati 17.000?

Come hanno fatto i poderi a moltiplicarsi?

Ber N

COMMENTI

Sono arrivati alcuni commenti sulla sentenza del TAR. Giustamente "Ottone di Sassonia" ha pubblicato l'intero documento che proponiamo a tutti come post e un altro visitatore anonimo ha ricordato un paio di gustosi interventi...
Ringraziamo i due visitatori e invitiamo tutti a commentare i post.
Ottone di Sassonia said...
REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale
per la TOSCANA

TERZA SEZIONE

composto dai Signori: ANGELA RADESI Presidente
GIUSEPPE DI NUNZIO Cons. , relatore
RAFFAELE POTENZA Cons.

ha pronunciato il

DISPOSITIVO DI SENTENZA

Sul ricorso 2087/2002 proposto da:
BERSOTTI FAUSTO,CIATTI GIULIO, FERRARO ADRIANA, CORTI LAURA, BERSOTTI CHIARA, ACERBI PAOLA, BERTINI ALBA, DOGLIONE ROBERTO e
PARIGI BIANCA (ORA BERSOTTI CHIARA) ATTO DI RIASSUNZIONE

rappresentati e difesi da:
VAGLIO GIOVANNI
con domicilio eletto in FIRENZE
VIA RICASOLI N. 40
presso
SEGRETERIA T.A.R.

contro

COMUNE DI SAN VINCENZO
rappresentato e difeso da:
GRASSI RENZO
con domicilio eletto in FIRENZE
VIA CAVOUR N. 64
presso CAPECCHI LUCA

PRESIDENTE CONFERENZA DI SERVIZI D.P.R. 509/9, non costituitosi in giudizio;

REGIONE TOSCANA
rappresentato e difeso da:
VINCELLI GIUSEPPE
con domicilio eletto in FIRENZE
AVVOCATURA REGIONALE VIA CAVOUR 18
presso la sua sede

COMPARTIMENTO MARITTIMO DI LIVORNO
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
MINISTERO DELL'INTERNO
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
CAPITANERIA DI PORTO DI LIVORNO
tutti rappresentati e difesi da:
AVVOCATURA DELLO STATO
con domicilio eletto in FIRENZE
VIA DEGLI ARAZZIERI 4
presso la sua sede
per l'annullamento
- del verbale di conferenza di servizi approvato in data 29 luglio 2002 e pubblicato all'Albo pretorio comunale sino al 15 agosto 2002 recante approvazione del progetto definitivo relativo all'ampliamento del Porto turistico di San Vincenzo ai fini del rilascio della concessione demaniale;
- di ogni altro atto antecedente o successivo anche sconosciuto ai ricorrenti comunque funzionalmente collegato ai predetti con particolare riguardo per il provvedimento di convocazione della conferenza di servizi ai sensi degli art. 5 e 6 del DPR 2 dicembre 1997;
- la delibera n. 565 del 3 giugno 2002 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 26 del 26 giugno 2002 P. II sez. I di pronuncia di compatibilità ambientale ex art. 14 e segg. della L.R. 78/98 in ordine al progetto inerente l'ampliamento e la ristrutturazione del porto turistico di San Vincenzo;
- del verbale della conferenza di servizi interna allegato alla delibera di Giunta n. 565/2002;
- del rapporto interdisciplinare sull'impatto ambientale del progetto di ampliamento e ristrutturazione del porto turistico di San Vincenzo in quanto atto funzionalmente connesso alla delibera di Giunta n. 565/2002;
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione del giudizio di
CAPITANERIA DI PORTO DI LIVORNO
COMPARTIMENTO MARITTIMO DI LIVORNO
COMUNE DI SAN VINCENZO
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'INTERNO
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
REGIONE TOSCANA
Visti gli atti della causa;
Visto l’art.23 bis comma sesto della legge 6 dicembre 1971, n.1034, introdotto dalla legge 21 luglio 2000, n.205;
Udito nella pubblica udienza del 29 Novembre 2007 , relatore il Cons. GIUSEPPE DI NUNZIO , l’avvocato A. Cuccurullo, delegato dall'avv. G. Vaglio, R. Grassi, S. Fantappiè delegato dall'avv. G. Vincelli e M. Gambini, avvocato delllo Stato;
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:
P. Q. M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, 3^ Sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, così provvede:
Da atto della rinuncia del ricorrente Bersotti Fausto;
Accoglie il ricorso e, per l'effetto, annulla gli atti impugnati;
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa.
Così deciso in FIRENZE, in Camera di Consiglio, il 29 novembre 2007;
Depositata in Segreteria ai sensi dell'art. 55 L. 27/4/82, n. 186.
FIRENZE, il 29 Novembre 2007
IL PRESIDENTE
F.to Angela Radesi
L'ESTENSORE IL SEGRETARIO
F.to Giuseppe Di Nunzio F.to Mara Vagnoli Reg. dispositivi

Anonymous said...
«Di Legambiente non so quali siano i motivi, però so per certo che le polemiche sul porto sono il frutto dell´agitazione di un paio di persone che non sanno come perdere tempo e inventano storie false. Anzi sono contento di poter spiegare bene la situazione di San Vincenzo, che rappresenta un modello per tutti gli approdi della Toscana».«A San Vincenzo le correnti tirano da nord verso sud, quindi il vecchio porto ha provocato un accumulo a nord e l’erosione a sud, cioè a Rimigliano. Il comune con la Regione ha fatto l’unica cosa che poteva fare visto che era impossibile togliere il vecchio porto, un armadio di cemento fatto negli Settanta che provocava solo danni: ovvero ha deciso di ampliarlo, peraltro passando solo da 250 a 370 posti barca, migliorando l’impatto ambientale attraverso una diversa sagomatura che permette alla sabbia di passare di sotto e di limitare l’erosione. Inoltre il sindaco si è impegnato a togliere periodicamente la sabbia che non riuscirà a passare per ripascere artificialmente Rimigliano. Ecco perché il porto di San Vincenzo è un esempio di approdo turistico sostenibile».
Ipse dixit05/07/2007 -
Umberto Bianconi, responsabile del settore Logistica, Porti e Aeroporti della Regione Toscana.

martedì 4 dicembre 2007

T. A. R. a. t. i.

Finalmente il TAR si pronuncia sul ricorso promosso da numerosi cittadini, Legambiente, WWF e Rifondazione Comunista circa l’ampliamento del porto.
E avevamo RAGIONE…

Sono cinque anni che attendevamo il verdetto e l’esito è stato favorevole. Il TAR “accoglie il ricorso e, per l’effetto, annulla tutti gli atti impugnati”. Dunque sono annullate (non esistono più) tutte (TUTTE) le delibere che hanno autorizzato il porto, quelle del Comune, quelle della Regione, quelle recenti e quelle datate… TUTTE.

Il dato politico fondamentale è che il Sindaco avrebbe dovuto, come da noi richiesto in una ventina di mozioni (tutte respinte con argomentazioni debolucce ma sostenute da una buona dose d’arroganza), adeguarsi ad un principio di cautela attendendo l’esito del ricorso per autorizzare, eventualmente, i lavori.

Viceversa quest’Amministrazione Comunale ha esposto i cittadini ad un grave danno irreversibile. La domanda che investe la sfera etica dell’azione amministrativa è: per quali interessi lo ha fatto?

Mentre l’ex Sindaco diventava Presidente della società privata che costruisce e gestisce il nuovo porto, l’attuale Sindaco Biagi non si preoccupava della legittimità degli atti che venivano prodotti dall’Amministrazione, ma di come far costruire velocemente alla società di cui l’ex Sindaco era presidente una struttura su cui pendeva un ricorso al TAR!

Siccome poi il privato non ci guadagnava abbastanza perché il mercato si era orientato verso le barche più grosse, l’Amministrazione ha persino deciso di approvare una Variante al progetto -progetto che il TAR ha completamente annullato- con cui si è garantito alla “Marina di San Vincenzo” un consistente sovrappiù di entrate.

Il volano per lo sviluppo, l’opera che sola poteva garantire lavoro e prosperità a questa nostra terra, è stato demolito completamente. Siamo sicuri tuttavia che l’incrollabile certezza dei nostri amministratori non si incrinerà di fronte a certe quisquilie. Amministratori lungimiranti e saggi che hanno approvato atti limpidi ed incontestabili basati su studi certi e approfonditi.

Amministratori che meritano la nostra gratitudine e meritano soprattutto di andare a casa subito e tutti a riposarsi dalla grande fatica d'aver amministrato in modo così degno il nostro paese. Grazie a loro ci troviamo una diga illegittima in mare, un sottopasso a metà sotto la ferrovia, una pietraia indecorosa al posto della spiaggia, le barche dei sanvincenzini sfrattate dal porto, un’utilissima Commissione consiliare temporanea sui lavori del porto, piazza della Chimera simile ad una trincea, lungomare Marconi distrutto, la Torre Galoppini accerchiata, gli stabilimenti balneari, è il caso di dirlo, con l’acqua alla gola e via discorrendo.

Un ultimo pensiero va a chi, in pubblica assemblea, dichiarava solennemente di fidarsi del suo Sindaco (piuttosto che dei propri occhi)… è sempre triste assistere alla morte dell’utopia.

Ber N

mercoledì 28 novembre 2007

Libertà di spesa


Che i bravi studenti ricevano un riconoscimento dal Comune va benissimo. Il problema è che, grazie ad una modifica approvata lo scorso mese, i dirigenti del Comune possono spendere fino a 15.000€ con contrattazione diretta senza, in pratica,addurre motivazione plausibile.
Vi state certamente chiedendo cosa c’entri. Fidatevi.

Dunque la maggioranza approva un regolamento in cui si dice che i dirigenti possono acquistare beni o servizi con contrattazione diretta ed in economia fino a somme pari a 15.000€. Tale norma esisteva anche in passato solo che il limite era di 1.500€. Si tratta di una “cassa” a disposizione dei Dirigenti per degli imprevisti tant’è che la legge nazionale ne stabilisce il limite massimo in 20.000€. Dunque in un Comune come Roma il limite è di 20.000€, a San Vincenzo 15.000!

Evidentemente l’arbitrio concesso ai Dirigenti è enorme e le risorse che questi possono distribuire senza ricorrere a gare d’appalto sono molto consistenti in una piccola realtà come la nostra. Tali da condizionare i bilanci di una piccola attività a conduzione familiare piuttosto di un’altra, è stato fatto notare in Consiglio Comunale. Tale anche da spendere i soldi dei cittadini nel peggiore dei modi.

Ecco che, per la festa della Toscana, il Comune sceglie di organizzare la premiazione degli studenti in un luogo accessibile a chiunque: Riva degli Etruschi. Sinceramente, se l’iniziativa è rivolta alla cittadinanza, non poteva esserci scelta peggiore, se invece si tratta di autocelebrazione, va bene così. Ma quanto ci costa farlo laggiù piuttosto che nella sala delle esposizioni, di proprietà comunale?

Il solo affitto del locale ci costa, per un pomeriggio, €3.000 (tartine incluse). Poi metteteci sopra 700€ di medaglie e addirittura 2.400€ di MANIFESTINI per informare la cittadinanza di una iniziativa che viene realizzata a quattro chilometri dal centro!

Francamente, non entrando nei 700€ di medaglie, ci pare che 2.400€ di manifestini e 3.000€ di affitto della sala siano un po’ tanti. Ma il Comune avrà chiesto altri preventivi, no? Molto probabile di no. Infatti, grazie al nuovo regolamento il dirigente ha potuto affidare il lavoro o il servizio a chi desiderava.

Ma siamo sicuri che un’Amministrazione funziona bene quando realizza i desiderata dei dirigenti?

Ber N

domenica 25 novembre 2007

Il parco proibito


Il silenzio continua a dominare. Nessuno si prende la briga di rispondere alle questioni sollevate da Rifondazione Comunista oltreché dal Forum del Centrosinistra spiegando il perché sia stato posto il divieto di sosta lungo tutta via della Principessa.

Nell’attesa pubblichiamo il testo integrale della mozione presentata dal Forum del Centrosinistra per San Vincenzo che sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio Comunale mercoledì 28 ore 21:00.

“Premesso che
Nelle scorse settimane sono state elevate contravvenzioni per divieto di sosta lungo Via della Principessa alle auto parcheggiate in banchina;
Considerato che
La fruizione del parco di Rimigliano deve essere garantita ai cittadini tanto più nel periodo invernale, quando l’esiguo numero dei presenti non crea problemi di eccessivo impatto antropico,
Dato che
Impedire ai cittadini di parcheggiare la propria vettura lungo Via della Principessa equivale a privarli della possibilità di fruire del parco;
Considerato che
Non esistono obblighi di legge che costringano l’Amministrazione a vietare la sosta invernale a Rimigliano
Ritenuta pertanto che
La decisione di sanzionare l’accesso al parco sia frutto di una decisione politica;

Il Consiglio Comunale

Impegna l’Amministrazione Comunale ad annullare il provvedimento in oggetto e con esso le sanzioni elevate per tale violazione;
Impegna l’Amministrazione a preservare il carattere pubblico del parco di Rimigliano e il diritto dei cittadini di fruirne.”
Ber N

venerdì 23 novembre 2007

Diamoci un taglio



Eliminare gli sprechi è doveroso. Giusto, no? Dunque è giusto che i Consigli d’amministrazione delle società partecipate dal Comune, vengano tagliati così da contenerne la spesa. Meno componenti del Consiglio d’Amministrazione significa meno spesa. A meno che...

Ecco come si è ridotta la spesa all’ATM: prima si taglia il numero dei consiglieri da 5 a 3 membri. Poi si triplicano ai reduci i gettoni di presenza da 100 € a 300 € a seduta. Facciamo umilmente rilevare che, se anche il consiglio d’Amministrazione dovesse riunirsi una sola volta a settimana, i Consiglieri percepirebbero un discreto stipendio avendo impegnati solo quattro pomeriggi. Facciamo umilmente rilevare che fino all’anno in corso una seduta del Consiglio costava all’azienda 500€ mentre con questa misura di risparmio costerà 900€ ovvero l’80% in più.

Naturalmente nell’individuare i Consiglieri d’Amministrazione i Sindaci, che li nominano su base fiduciaria e quindi non devono giustificare le proprie scelte, guardano alle professionalità e non al credo politico. Lo dimostra quanto riportato dal Tirreno venerdì scorso: si conoscono le appartenenze politiche dei consiglieri, non le esperienze professionali.

Il procedimento (nuovo come l’invenzione della ruota) è il seguente: se all’ATM il tal partito ha due consiglieri, all’ASIU ci vuole un consigliere di talaltro partito e così via sino a spartizione ultimata. In perfetta osservanza al sempre valido manuale Cencelli.

Inutile pianificare tagli dei CdA o inventarsi altre norme sul contenimento degli sprechi con una simile classe dirigente. Non siamo di fronte ad una “questione morale” ma ad una emergenza etica. Il Forum del Centrosinistra ha dunque presentato un ordine del giorno che verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale MERCOLEDì 28 ore 21:00 di cui riportiamo sotto il testo integrale.

Visto che per le società partecipate è stata deliberata la riduzione del numero dei componenti dei CdA con l’obiettivo dichiarato di contenere la spesa pubblica;
Considerato che ad una riduzione del numero dei Consiglieri d’Amministrazione deve accompagnarsi, per raggiunge lo scopo prefissato di contenimento della spesa, un congelamento dei gettoni e delle indennità percepite dai restanti membri dei CdA;
Rilevato che, al contrario, all’ATM si è proceduto alla riduzione del numero dei componenti del CdA ma si è persino triplicato il gettone di presenza (dalla già considerevole cifra di 100€ a 300€ secondo quanto riportato sulla stampa) e si è aumentata la retribuzione del presidente (da 23.000€ annui a 30.000);
Ritenuto inaccettabile nei confronti dei cittadini una misura che raggiri in modo così palese la norma della finanziaria finalizzata alla riduzione della spesa;

Il Consiglio Comunale

Richiede alle società di cui è azionista che non si proceda a nessun aumento dei compensi e dei gettoni spettanti ai CdA;
Richiede all’ATM che il gettone spettante ai Consiglieri d’Amministrazione e l’indennità della presidenza vengano riportati a 100€ a seduta per i Consiglieri e a 23.000€ annui per il presidente;
Richiede alle altre società partecipate che abbiano eventualmente innalzato le indennità, di riportarle immediatamente alle cifre dell’anno 2006.


Ber N

giovedì 22 novembre 2007

Palmati


Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace. Dunque trovare belle le palme è del tutto legittimo.
Nell’alberare spazi pubblici tuttavia subentrano altri criteri di valutazione.

Iniziamo con il dire che dovrebbe esserci una progettualità dello spazio da alberare. Se in un giardinetto (al passaggino) si sostituiscono prunus, tigli e aceri -subito seccati dal salmastro- con delle palme, significa che si buttano piante a casaccio e non si prendono in considerazione né criteri estetici né funzionali.

Quando venne “progettato” quel giardinetto mi permisi di dare un paio di suggerimenti al Dirigente dell’Area 1 sulle essenze più adatte da piantare visto che la prima idea era quella di piantare tigli. Feci umilmente notare che i tigli mal tollerano la salsedine e che sarebbe stato più opportuno mischiare piante sempreverdi e non, ad esempio lecci, roverelle, ornielli, sorbi, corbezzoli ecc…

Con un certo orgoglio notai che furono piantati cinque ornielli cha ancora resistono. Per le altre piante, chiunque abbia un minimo di conoscenze di giardinaggio l’aveva capito da subito, non poteva che profilarsi la morte. Così è stato con un buono spreco di denaro.

Con cosa sostituiamo un paio di aceri, un prunus e un tiglio? Con le palme, naturalmente. Le palme (Phoenix canariensis) sono lentissime nell’accrescimento, non fanno ombra, non producono fiori di pregio, non producono frutti e, in compenso, costano un patrimonio. Aggiungete l’assoluta estraneità dall’ecosistema locale e la pericolosità che, quando sono ancora ad altezza d’uomo, rappresentano le spine acuminate, lunghe anche venti centimetri, che hanno in corrispondenza del tronco (vedi foto).

Le palme hanno tuttavia invaso l’intero paese con buona pace delle essenze locali. Ci sarebbe da studiare e molto la motivazione, evidentemente ideologica, che conduce alla scelta di uno dei simboli dell’omologazione delle località turistiche di tutto il mondo. C’è chi ricorda, a ragione, come per l’Italia le palme abbiano rappresentato anche il mito dell’Impero. Oggi è il mito del turismo di massa che si celebra alberando viali e parchi con le costose piante esotiche. E per molto altro i soldi non ci sono.

Ber N

domenica 18 novembre 2007

Il metano ti dà una mano


Proprio a pochi giorni dalla chiusura dello sportello alla clientela dell’Asa “esplode” il caso metano.

La società Asa trade ha avuto la bella pensata di richiedere un consistente acconto sui futuri probabili consumi degli utenti.
Perché l’ha fatto? Ma per noi tutti, naturalmente. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è quello di rendere più costanti le bollette “evitando spiacevoli sorprese” come si legge nelle news del sito di Asa trade che il Forum del Centrosinistra per San Vincenzo caldamente vi consiglia.

http://www.asatrade.it/

Dopo aver chiarito che Asa ci chiede forti acconti ma lo fa per noi con spirito caritatevole, l’azienda passa a dimostrare quanto le decisioni che vengono prese siano trasparenti. “l’Azienda si è confrontata con l’Organo di Controllo e con altre realtà importanti italiane operanti nello stesso settore” ed ancora “L’Azienda ha inoltre incontrato le Associazioni dei Consumatori e comunicato il cambiamento alla cittadinanza attraverso il proprio sito internet e tramite comunicati agli organi di informazione.”

Tutto bene, cittadini, lo abbiamo detto alla stampa, alle Associazioni dei Consumatori e anche voi, che ora vi lamentate tanto, eravate stati informati dal SITO INTERNET. Qualcuno potrà pensare che ci vuole una bella faccia tosta invece tutto è normale: è il libero mercato, bellezza!

Praticamente se ora vi trovate in bolletta il 25% in più di metano che non avete consumato e chissà se mai consumerete è per non farvi avere brutte sorprese in primavera. Meglio la brutta sorpresa a novembre sembra suggerire Asa trade.

Scriveva Henry David Thoreau “Se sapessi con certezza che un uomo sta venendo da me per farmi del bene, correrei a mettermi in salvo [..] per paura di ricevere un po’ del bene che quello mi facesse.”

Ber N

domenica 11 novembre 2007

UN PARTITO OSPITALE


Ci sono frasi che non si scordano. Ci sono discorsi che non passano di moda ma passano alla storia. Chi potrà dimenticare l’“I have a dream” di Martin Luther King?.

Sicuro di aver ascoltato uno di questi discorsi ieri sera al TGR, ne riporto il testo. Si tratta dell’intervista del neo segretario regionale del PD che, intervistato sulle prospettive del nuovo partito ha affermato che dovrà essere:

“un partito vero che viva fra la gente che sia fatto di gente che… alla quale piace stare insieme. Questa è la storia di questa terra e credo che oggi bisogna fare davvero una cosa nuova, d’altronde nuovo è un termine impegnativo. Bisogna fare una cosa più ospitale nel quale non c’è un confine tra chi è iscritto e chi non lo è, nel quale tutti sono importanti deci… Per decidere si decide tutti, ma è importante anche esserci tutti i giorni… Questo credo sia una chiave di modernità: un partito ospitale."

I miei auguri al Partito Democratico e al suo Segretario Regionale.

Ber N

sabato 10 novembre 2007

Non più nostro


Mentre la cittadinanza protesta contro l’incredibile imposizione dei divieti di sosta lungo Via della Principessa, misura che impedisce ai sanvincenzini d’andare a passeggio a Rimigliano, l’amministrazione ribadisce il divieto e lo estende a moto e motorini.

Ricordiamo, tanto per mettere i puntini sulle “i”, che a Rimigliano esistono d’estate due grandi PARCHEGGI ABUSIVI, uno del Ristorante il Tramonto e uno nel bel mezzo del bosco di fronte allo svincolo per il Park Albatros. Abbiamo richiesto in Consiglio Comunale ormai quattro volte che l’Amministrazione intervenisse e nessuno ha mosso un dito. Dunque le auto continuino a entrare nel bosco d’estate provocando gravi danni alla vegetazione e, persino, alla duna (perché c’è chi arriva persino sulla duna col suo SUV) ma d’inverno nessuno vada a Rimigliano.

Viviamo in un Comune che ha acquisito Via della Principessa dalla Provincia: tra pochissimo tempo la via sarà comunale. Allora sarà persino più facile eliminare il divieto di sosta. Il Sindaco invece ha annunciato che continuerà semplicemente a permetterci di parcheggiare, bontà sua, in tre aree: al fosso di Botro ai Marmi, in Via del Lago e alla Torraccia (soluzioni scomode e pericolose).

Il Forum del Centrosinistra ha predisposto una mozione per il prossimo Consiglio Comunale con cui si richiede all’Amministrazione comunale di agire con urgenza, anche in sinergia con la Provincia, per rimuovere il divieto invernale di parcheggio a Rimigliano. Tuttavia ripetiamo che ciò non può bastare per fermare il processo di privatizzazione del nostro parco. È necessaria una partecipazione popolare, l’apertura di un sano conflitto sociale di cui ad oggi, purtroppo, non v’è traccia esplicita. Tutto il disagio e la contrarietà dei cittadini è sotterraneo, rimane implicito, silenzioso.

Purtroppo i cittadini che vogliono salvare il Parco di Rimigliano, la Tenuta dalla speculazione edilizia e la fascia a mare dalla privatizzazione, non possono permettersi di tacere.

Attraverso forme di impegno civico attivo è possibile invertire un percorso, partito vent’anni fa, che vuol fare di Rimigliano una periferia urbana di lusso in multiproprietà. In questo caso opporsi è un obbligo civico.

Ber N

venerdì 9 novembre 2007

POST DI PROVA LAVORI IN CORSO

giovedì 8 novembre 2007

Lettera di Scuse

È sempre bene mettere in piazza i propri errori. Oggi lo faccio, assumendomi la piena responsabilità per la grave negligenza.

Devo al Comitato per Campiglia delle scuse. Hanno contattato, attraverso la mail comunale, il Forum del Centrosinistra per trovarvi una sponda sulle previsioni urbanistiche di “fonte di sotto” e sull’avanzata dei fronti cava.

Il problema è che la casella di posta elettronica presso il Comune ha un problema che la rende quasi inservibile. Nella casella ricevo centinaia di spam pubblicitare, spesso a sfondo erotico.

Di fronte allo spettacolo deprimente di migliaia di Spam e di nessun messaggio “utile”, avevo smesso di controllare la posta. Ho ripreso l’attività solo in questi giorni ed ho trovato alcuni messaggi del Comitato che risalgono a quest’estate.

Mi scuso ancora una volta con i cittadini che conducono la battaglia per la preservazione della risorsa paesaggistica e territoriale di Campiglia; la mia è stata una mancanza determinata da disguidi “tecnici”, non certo da volontà o calcoli politici.

Mi riprometto di porre rimedio e, nel frattempo, mi permetto di aggiungere tra i “Siti utili” il sito del Comitato.

Le battaglie sulle previsioni urbanistiche a Fonte di Sotto sono, nei contenuti, molto simili alle nostre iniziative per la tutela del Parco di Rimigliano e testimoniano il dilagare di una gestione territoriale tipicamente speculativa.

Invito i lettori del Blog a fare una visita al sito del Comitato per Campiglia in modo che possano, con i loro occhi, avere la misura della commistione tra politica e affari e possano apprezzarne i risultati.

Per quanto riguarda l’impatto delle cave sul territorio, i problemi sono identici e, anche in tal senso, il Forum del Centrosinistra condivide con il Comitato per Campiglia la posizione politica.

Ber N

sabato 3 novembre 2007

Ser vizietto


Il servizio offerto dall’ASA non vi soddisfa? Avete ricevuto fatture da 2000€ ma non avete nemmeno aperto il rubinetto? Andete a dirlo allo “sportello ASA”. Affrettatevi finché esiste. Tra poco infatti, per “migliorare il servizio”, ci toglieranno pure quello.

La notizia, data dalla stampa, è stata confermata dal Sindaco in Consiglio Comunale. Dunque nonostante paghiamo la bolletta più salata della Toscana (probabilmente ricevendo anche l’acqua più salata) l’ASA taglia i costi del personale e lascia l’utenza orfana dello sportello.

Un luogo che ormai stava diventando centro d’aggregazione sociale a causa della mole incredibile di errori in fatturazione e di disservizi vari. La coda davanti all’ufficio di Corso Italia occupava tutto il marciapiede formando un drappello di cittadini che, oltre a dover pagare cifre esose, dovevano pure perdere una mattinata per cercare di dimostrare le proprie ragioni.

Entro breve potrete perdere una mattinata al telefono cercando qualcuno nel Call center che sappia dirvi qualcosa sulla bolletta dell’acqua. Buona fortuna.

Il solito vizietto di ridurre i costi a discapito del servizio rendendo impossibile per i cittadini esprimersi direttamente con qualcuno spiegandogli, guardandolo nelle palle degli occhi, i problemi. Il solito vizietto di dire che tutto ciò viene fatto per “migliorare il servizio”.
Infine c’è il solito vizietto da parte del Sindaco di correre a rattoppare le voragini dell’Asa. Infatti nel dare notizia, Biagi ha ipotizzato l’apertura di uno sportello (a spese e cura del Comune) in cui raccogliere le istanza dei cittadini relative a Gas e acqua. Tradotto l’Asa risparmia e il Comune organizza un ufficio (che non può intervenire nelle questioni perché non è più, purtroppo, il Comune a emettere le fatture ma l’ASA) per dare l’impressione ai cittadini che esiste ancora un “servizio clienti”.

Dunque soldi pubblici impiegati per farne risparmiare ad Asa. Senza ribadire le posizioni del Forum sulla scelta della privatizzazione dell’acqua, basterà dire in questa circostanza che qualcuno si meriterebbe il titolo di "Ser Vizietto".

Organizziamo le Primarie?

Ber N