lunedì 13 ottobre 2008

Che c'entra?

Sicuramente neppure la stampa ha notizie sufficienti per fare chiarezza sulla vicenda, ma leggendo che l'Assessore provinciale all'Ambiente Rocco Garufo s'è dimesso, si rimane per lo meno perplessi.
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Di motivi per dimettersi dall'assessorato all'ambiente di una provincia come quella di Livorno ce ne sarebbero, di concreti e politici, a decine:
  • la forte erosione sugli arenili tra Rosignano e Cecina (naturalmente accelerata dai progetti umani)
  • la forte erosione a sud di Cecina provocata dalle urbanizzazioni che non verrà migliorata dal nuovo mega porto-canale
  • la contaminazione da CROMO ESAVALENTE dell'acqua usata nelle case di Cecina e Rosignano
  • il dilagare della pianificazione urbanistica affidata ai privati con la crescita esponenziale di urbanizzazioni scriteriate e antiestetiche
  • il consumo di suolo spaventoso in tutta la provincia per le nuove edificazioni
  • l'accordo per l'arrivo a Piombino dei fanghi di Bagnoli
  • la speculazione edilizia prossima ventura a Rimigliano
  • il nuovo porto turistico privato di San Vincenzo
  • la situazione delle spiagge di Salivoli e di tutto il parco della Sterpaia a Piombino
  • il dilagare delle cave soprattutto nei Comuni di Campiglia, dove in un caso non si procede neppure per il ripristino secondo i progetti approvati, e San Vincenzo
  • il metodo usato in più comuni per la cosiddetta pulizia delle spiagge (uso massiccio di trattori che deteriorano l'arenile)
  • la decadenza del trasporto pubblico a favore del privato
  • l'arretratezza nella tutela della salute dei cittadini in quanto a inquinamento acustico e atmosferico
  • la diffusione degli sprechi idrici e i consumi sempre crescenti
  • la diffusione degli sprechi energetici e il crescente problema dell'inquinamento luminoso
  • l'impiego minimo di tecnologie per il risparmio idrico ed energetico

E nonostante ne abbia scritti molti, ci sarebbero altri punti ancora.

Orbene, per cosa s'è dimesso Garufo? Perché gl'hanno rubato il computer. Avete letto bene. Garufo ha denunciato il furto di un computer e il ladro dell'oggetto ha speso (non so bene come) quasi quarantamila euro. Garufo s'è impegnato a pagare la bolletta ma rassegna le dimissioni.

Perché? Mi hanno sempre insegnato che chi viene derubato è una vittima, talvolta anche il ladro è vittima della società ecc, ma di sicuro chi viene derubato è vittima. Perché dunque, avendo denunciato il furto, oltre ad impegnarsi a risarcire il conto salatissimo, Garufo presenta le dimissioni?

Qualcuno nei commenti avanzi delle ipotesi perché io non capisco e quando non capisco sto male.

Grazie.

BerN

domenica 12 ottobre 2008

SONDATI

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Il sondaggio lanciato sulle prospettive delle prossime elezioni amministrative è stato votato da 68 visitatori e questo ci riempie di orgoglio. Il primo dato è quindi la buona diffusione del nostro blog.
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Sull'esito del voto occorre che i visitatori che hanno espresso la loro opinione ora facciano chiarezza. Come in ogni schematizzazione le opzioni sulle quali ci si poteva esprimere possono essere interpretate in modi differenti.
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Soprattutto a proposito della seconda opzione: il Forum del Centrosinistra dovrebbe "creare una nuova lista civica per aggregare forze comunque omogenee" che ha ottenuto il 58% dei consensi, potreste essere più chiari?
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Ovviamente le decisioni sulle prossime elezioni amministrative saranno prese in apposita ASSEMBLEA (non telematica) ad hoc convocata e lì, anche i sessantotto votanti sono invitati ad esprimersi. Tuttavia nella certezza che le discussioni e gli scambi di opinione possano arricchire tutti quanti e rendere più profiquo il lavoro di ciascuno, è necessario chiedere ai visitatori di esprimere in modo più esteso la loro opinione commentando questo post.
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In particolare, cosa intendete per "aggregare forze omogenee"? Quali forze tra loro omogenee sono presenti nel panorama politico sanvincenzino? Si fa riferimento a forze già presenti o a soggetti che si potrebbero palesare?
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A voi la parola.
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BerN
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martedì 30 settembre 2008

GHIOZZONEWS - QUADERNI DAL CONSIGLIO

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NUMERI.
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La maggioranza è sicura: si può non specificare l'unità di misura spazio temporale senza compromettere la logicità e la correttezza dei documenti. Il prossimo Consiglio comunale sarà indetto tra 2 (due) improrogabilmente e si parlerà di poter realizzare 200, ampi e comodi, entro e non oltre il termine perentorio di 3 (tre, non facciamo i furbi, eh!).

NUMERI - PRIME CONSEGUENZE
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Da domani sarà proibito specificare il farmaco nelle ricette mediche. Anche parlando il medico dovrà limitarsi a dire: "Prenda una la mattina e una la sera, mi raccomando una. Poi ci abbina cinque, tre volte al, per cinque, mi raccomando non più di cinque.
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DEMOCRATICI.
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Il Gruppo di maggioranza riconosce che Nannelli fa opposizione pur avendo dichiarato Nannelli stesso di appoggiare la maggioranza. Intanto la moda dilaga ed è corsa per ottenere la patente di oppositore. Domani Vicesindaco, Segretario del PD e Presidente della Commissione del porto andranno a richiederla al Sindaco.
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GIOCHI DI SOCIETA'.
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Dopo il divieto per i bimbi di scavare buche o fare castelli di sabbia in battigia ecco il nuovo gioco che assicurerà allegria e serenità ai cittadini per i prossimi 5 (cinque). Parcheggi interrati ovunque, in Piazza Salvo d'acquisto, a Sud della stazione ferroviaria, in Piazza Buozzi, in Piazza Gramsci oltreché naturalmente in Piazza della Chimera (ex) e alla Torre Galoppini (ex). Chi credeva d'aver sopportato anche troppi cantieri aveva fatto male i conti.
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BerN
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mercoledì 24 settembre 2008

Buco nell'acqua

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No. Neppure nelle dimensioni e nei dettagli progettuali il nuovo stabilimento balneare, edificato grazie all’Amministrazione Biagi sul fosso delle Prigioni, è accettabile.
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Questo non secondo noi, pericolosi estremisti del Forum del Centrosinistra, ma secondo il Consiglio di Stato che ha disposto una bella cura dimagrante alle strutture dello stabilimento balneare.
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L’esito del contenzioso è interessante perché dimostra ancora una volta come, prescindendo per un istante dalla valutazione sulle scelte politiche dell’Amministrazione, persino da un punto di vista tecnico, l’Amministrazione comunale produca progetti che non garantiscono i cittadini.
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Questo naturalmente a svantaggio della collettività e dei comuni cittadini stessi, che devono ricorrere ai tribunali un giorno per la visuale del mare, il giorno dopo per la scomparsa di un parco pubblico e via discorrendo.
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Nel redigere il Piano Spiaggia, l’Amministrazione era a conoscenza del fatto che dietro ai nuovi stabilimenti sono presenti cittadini con i loro sacrosanti diritti?
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Pare impossibile che non lo fosse. Fatto sta che se il progetto di via del Tirreno non garantiva i diritti dei cittadini ivi residenti, è legittimo temere che anche i progetti degli altri DUE NUOVI stabilimenti balneari aggiunti da Biagi a discapito dell’arenile libero, possano contenere simili vizi.
Nel frattempo non dimentichiamo il dato fondamentale: la scomparsa di un bene collettivo come la spiaggia libera e l’asservimento dell’arenile agli interessi di alcuni fortunati cittadini.
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Non c’è infatti dettaglio progettuale che possa rendere più accettabile la perdita di migliaia di metri quadri di arenile sottratti alla collettività e trattati come una merce su cui guadagnare il più possibile.
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Ecco la vera colpa politica dell’Amministrazione Biagi: aver aggiunto ad un litorale già in difficoltà, altri TRE stabilimenti balneari che estingueranno definitivamente la spiaggia libera del nostro comune.
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In realtà potremmo ancora far qualcosa. Due stabilimenti balneari non esistono ancora e possono tranquillamente essere eliminati dal piano spiaggia. BASTA CHE I CITTADINI LO VOGLIANO.
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BerN
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lunedì 22 settembre 2008

GHIOZZONEWS

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EMULAZIONE
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Visto che alcuni acquistano casa a Manhattan, i vertici del PD di San Vincenzo contrattano in massa per la periferia di Poggibonsi. Prezzi alle stelle sopra l'osteria di Pino.
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RIMIGLIANO
Favorevoli anche gli Etruschi.
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Scoperta archeologica di straordinaria importanza. Un documento etrusco riporta la necessità di "addivenire a nuove edificazioni nella Tenuta di Rimigliano". Porsenna alla stampa “per lo sviluppo questo ed altro”.
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RIMIGLIANO
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Montale contattato da una medium: “San Vincenzo deve crescere, non può stare fermo”.
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POLEMICHE RIMIGLIANO
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Galileo ribatte: "Eppur si muove".
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TUTELA DEI PRODOTTI TIPICI
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L’ex opposizione chiede al Sindaco se i salami antierosioni siano DOP.

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BerN
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I contenuti dei post "ghiozzonews" sono semplici scherzetti inoffensivi. Chi dovesse credere che veramente Montale o Porsenna si siano espressi a favore di Rimigliano è pregato di tenere a bada la propria fantasia.
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venerdì 5 settembre 2008

GHIOZZONEWS

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NUOVA PRESIDENZA COMMISSIONE PORTO
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Annunciata la privatizzazione di tre ettari di praterie di posidonia. Si trovano in Val di Gori e pare che sia trippa.
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OPERE ANTIEROSIONE.
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Allarmante rivelazione scientifica: da quando ci sono i salami di mare, i muggini hanno il colesterolo alto. Un’importante multinazionale si offre di scaricare cinquecento tonnellate di yogurt avariato in mare. L’Amministrazione risponde: “Si può fare” e rassicura “nessun pericolo per la balneazione soprattutto se non ci si fa il bagno”.
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OPERE ANTIEROSIONE
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Dopo la consulenza antierosione, stanziati 50.000€ a James Bond, 35.000 a Indiana Jones e 20.000 a Eta Beta per avere notizie della pausa estiva dei lavori del porto scomparsa nel giugno del 2008.

ULTIM'ORA OPERE ANTIEROSIONE.
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Concittadini, purtroppo James Bond ha avuto un esaurimento nervoso ed ora vaga nella zona del passaggino in perenne stato di ubriachezza ad infastidire i passanti. Indiana Jones ha subappaltato l’indagine ad un reality. Il Presidente minimizza: “niente è perduto: abbiamo ancora Eta Beta”.
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ULTIM'ORA OPERE ANTIEROSIONE.
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Concittadini, ho trovato Eta Beta a divorare naftalina nel mio armadio. Ho richiuso e una pila di vestiti gli è crollata addosso: le indagini brancolano nel buio.
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VICESINDACO.
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Preoccupazione per la carriera politica del Vicesindaco: non cambia più partito da sei mesi.
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Ber N
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Ripetiamo che tutti gli avvenimenti narrati nello spazio "ghiozzonew" sono di pura fantasia. Si riferiscono ad un paese immaginario, Sant'Incenzo che l'autore immagina essere spagnolo e ubicato sul mare. Nulla dunque a che vedere con San Vincenzo e le sue beghe.
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giovedì 4 settembre 2008

Controlli

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Mentre il neopresidente Bandini ci onora di una replica sulla stampa che raccomandiamo ai lettori, sul Tirreno appare lo scoop: dal sottopasso non ci passano le barche.

Non per essere antipatici ma possiamo dire che, pur non facendo parte della commissione porto, che ce ne eravamo accorti più di un anno fa e non abbiamo esitato a segnalarlo. Se le misure non potevano che essere quelle necessarie, tanto valeva fare un sottopasso per sole automobili risparmiando la pinetina (le rampe sarebbero state più corte).
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Ma no, il progetto è rimasto quello e ora ci troviamo un sottopasso che, per come è costruito, non serve a niente. Ci meravigliamo che la sempre vigile commissione porto non abbia rilevato tale madornale errore, e pensiamo ai cantieri, ai disagi, agli incredibili ritardi subiti per un'opera che non è neppure coerente con le progettazioni.
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Già vediamo il nuovo Presidente, metro alla mano, controllare più e più volte le altezze esclamando "Eppure..., eppure m'avevano detto che..." e poi, quando s'è fatto strada l'inquietante pensiero "E ora come si fa?".
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Già perché tra le cose di cui la commissione non si è accorta c'è stata la modifica della flotta tipo, provvedimento sulla cui legittimità abbiamo espresso più di un dubbio, che ha aperto il porto a barche sempre più grosse.
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Bella frittata.
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Adesso che è stato realizzato, non val più la pena di controllare le altezze del sottopasso e anche questo episodio getta una luce inquietante sulla funzione della commissione. Ormai l'unico controllo che può avere un senso è quello dell'immagine qui sopra.
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Ber N
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mercoledì 3 settembre 2008

GHIOZZONEWS

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Nuova presidenza commissione porto.
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Quest’anno l’acqua era parecchio sudicia, ma ci si poteva nuotare lo stesso. Immediati provvedimenti per la qualità: Polpi e seppie potranno transitare solo se muniti di inchiostro euro5 o elettrico.
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Qualità.
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Polemiche per la fogna che ha invaso Corso Italia. Il gestore si sente discriminato "avete fatto il bagno nella merda tutta l'estate...".
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Acqua.
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l'Amministrazione non è più pregiudizialmente contraria a riprendersi la gestione di acqua e fogne. Ora infatti, dopo la mancata manutenzione, c'è da fare investimenti... vorrete mica farli fare al privato!
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Ber N
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Si precisa che tutti i contenuti degli spazi GHIOZZONEWS sono puri scherzi, giochi di satira, spazi di amara riflessione. Gli avvenimenti, i personaggi, le storie, le dichiarazioni contenute in questi spazi sono perciò di fantasia. Questo ovviamente non significa che alcune storie non possano persino apparire verosimili. Se qualcuno dovesse riconoscervisi sarebbe una sua, legittima, operazione di astrazione. Insomma costui avrebbe molta più fantasia di me.
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martedì 2 settembre 2008

GHIOZZONEWS

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Nuova presidenza commissione porto
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Per la sicurezza sarà allestito, al di fuori della diga foranea, un posto di blocco per l’identificazione ed eventuale detenzione di gabbiani clandestini. Allo studio la possibilità di prendere l'impronta del becco ai pulcini.
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GHIOZZONEWS

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Nuova presidenza commissione porto.
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Nuovi introiti per il comune grazie all’autovelox per totani. Vietato nuotare a più di 5 nodi nelle vicinanze della diga. L'ex opposizione, prima contraria, ora si allinea: "il clima politico è cambiato radicalmente."
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lunedì 1 settembre 2008

Vi presento un presidente

Quando il Sindaco ne propose la costituzione decidemmo da subito, sentendo puzza di bruciato, di rimanercene fuori dalla Commissione Consiliare temporanea per i controlli sui lavori del porto.
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Non ci interessava un organismo consuntivo che si sarebbe riunito per ascoltare relazioni e produrne altre. Inutili le prime, grottesche le seconde.

Questa scelta è stata contestata anche da alcuni nostri amici e collaboratori: “è sempre sbagliato non andare a discutere” ci è stato detto.

Voilà, ecco cos’è la Commissione porto. In concomitanza con l’uscita di Nannelli dal gruppo Consiliare di centro destra, il presidente Michelotti si è dimesso dando l’impressione che colui che voleva mantenere la minoranza di centro destra nella commissione -offrendo la foglia di fico alla maggioranza di essere democratica e scrupolosa nei controlli- fosse proprio l’ex candidato Sindaco.
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Dimessosi dalla presidenza Michelotti, si è dovuto procedere ad individuare un nuovo presidente della commissione.
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Non essendo disponibili i membri della minoranza ad assumere la presidenza, l’esito è stato il seguente:
il nuovo presidente della commissione consiliare temporanea incaricata di controllare i lavori del porto turistico è niente popò di meno ché il segretario del PD Alessandro Bandini.
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Bandini l’ha spuntata con un voto favorevole e quattro astenuti. Una farsa che meriterebbe di passare alla storia come emblema dello stato della nostra democrazia.
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A prescindere da questo ricordiamo l’attività principale della commissione sino ad oggi:



Con la nuova presidenza ci aspettiamo un cambio di qualità già si indovinano i primi provvedimenti:


BerN

martedì 5 agosto 2008

Contadi in contanti


Sono in debito con i gentili lettori del seguito del “documento preliminare per gli indirizzi politici per la formazione del piano strutturale”.
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Quella specie di preliminare per la grande orgia del nuovo piano strutturale che la maggioranza vuol approvare a fine mandato per ragioni ignote (alcuni possono ipotizzare che si debba accontentare qualcuno).

Dopo il “potenziamento degli assi trasversali” e la valorizzazione del “villaggio industriale di San Carlo”, il documento prende in esame un “fenomeno” sanvincenzino: la “città diffusa”.

Dicesi città diffusa il fenomeno di trasformazione dei suoli agricoli immediatamente posti a ridosso della città che ne ha snaturato i caratteri propri della ruralità”. Infatti “abbiamo assistito al proliferare di fenomeni edificatori che sempre più hanno prodotto la dilatazione del costruito, senza regole precise e programmate, nella campagna”.

È il caso di dire: Fenomenali! Questi fenomeni come li chiama ora la maggioranza, che da quattro anni rilascia centinaia di permessi di contruire nelle campagne che perdono “i caratteri propri della ruralità”, si chiamano DIA, Permessi di costruire, Concessioni edilizie, insomma si chiamano l’Amministrazione Biagi.

A fine mandato Biagi scopre che l’attività edilizia a San Vincenzo è del tutto fuori controllo tanto che si ammette candidamente che si è “costruito senza regole precise e programmate nella campagna". Quello che noi poveri tapini diciamo da anni sempre scherniti, spesso con poco stile, in Consiglio Comunale dai vari assessori succedutisi all’urbanistica che rivendicavano fieramente l’attività di controllo e pianificazione poste in essere dal Comune.

Ma di chi diamine è la responsabilità se si è completamente perso il controllo dell’attività edilizia? La risposta è lapalissiana ma che i controllori di oggi e di ieri alzino al cielo le manine ancora impastate di calcina dicendo “mammina aiuto mi sono cementato i piedi” è decisamente squallido.

L’amministrazione che ha provocato il disastro ed ora lo denuncia indignata come pensa di rimediare? Ora cari lettori potreste non credere ai vostri occhi. Ricordatevi da chi siamo Amministrati e, se non ci credete ancora potete trovare l’intero documento nella ricerca atti del sito del Comune (delibera Consiglio Comunale n 55 del 23/6/2008).

Come rimediare, dicevamo. Oltre alle solite sciocchezze sulla ricompattazione e riconnessione (in questo caso dei “tessuti di margine attraverso una specifica gerarchia formale e funzionale di valori urbani”) l’idea è la seguente:

“Nel modello storico erano le mura di difesa dell’abitato e le porte di ingresso allo stesso che costituivano il limite fisico tra la città e la campagna.
Con il nuovo Piano Strutturale ci vogliamo assegnare il compito di progettare il tracciato virtuale delle mura di San Vincenzo affinché si arrivi ad una riorganizzazione del territorio secondo la valorizzazione delle diverse identità urbane e rurali. Senza intrusione di componenti diverse fra loro e senza quella confusione di ruoli, generatrice di degrado e disordine morfologico.
[..]
Nello specifico, insieme alla progettazione del nuovo, invalicabile, perimetro murario della “città” che la distingua e la separi dal “contado”, tra gli indirizzi preliminari da perseguire per la riorganizzazione funzionale dell’intero sistema insediativo pensiamo sia necessario approfondire gli aspetti legati ai seguenti temi:
Il mantenimento, la valorizzazione e la esaltazione dei tessuti e dei luoghi che presentano una specifica identità e che contribuiscono alla connotazione dei caratteri urbani della città. (ecc…)”

Dunque gente, l’idea è questa: mura virtuali che distinguano la città dal “contado”. Avete letto bene, proprio dal “contado”. Non importa se si è arrivati in ritardo di circa cinquecento anni con il lessico, tutto fa brodo in un allegro documento come quello in esame purché sia dimostrato che non serva a niente.

Infatti queste mura virtuali, così poetiche e ridicole al contempo, ci sono già e si chiamano, molto più modestamente, LIMITI URBANI. Il problema della città diffusa s’è verificato nonostante le mura virtuali e nonostante l’Amministrazione proprio non volesse (tant’è che pare esserne vivamente dispiaciuta).

Allora che fare? Basterebbe dichiarare le zone del paese che non si vogliono sottoporre a speculazioni indegne NON edificabili ma questo nel documento manca (sarà un caso?) come manca un preciso impegno per una rigida tutela del verde urbano residuo. Anzi, tra un’invenzione giocosa ed una seria minaccia di speculazione nel documento c’è persino scritto come si vuole valorizzare il tessuto urbano:

“In primo luogo attraverso la valorizzazione anche degli spazi del verde urbano, che in una logica della ricompattazione del tessuto edilizio, non solo non dovranno essere oggetto di indiscriminata occupazione edilizia, ma dovranno, viceversa essere valorizzati con la loro riorganizzazione funzionale in un sistema complessivo di luoghi pubblici e di relazione.”

Dunque nessuna massiccia occupazione edilizia del verde urbano, solo una normale azione di edificazione che li cancelli dal territorio, come avvenuto fino ad oggi come avverrà da domani. Sempre nel segno della qualità, della valorizzazione e della bellezza. L’importante è che tutto rimanga come oggi, che si possa costruire ovunque e che si possa disporre del territorio come si fa con gli zerbini. Se poi qualcuno protesterà si potrà sempre dire che si è trattato di un “fenomeno” che, in buona fede beninteso, non siamo riusciti a contenere.

Fanno meno tristezza i fenomeni da baraccone.

BerN

mercoledì 30 luglio 2008

Quaderni dal Consiglio - Tutto è bene quel che si spaccia per bene (se non ci sono testimoni)

Ancora una volta non c’è alcun problema. Le nostre mozioni tutte respinte, le nostre argomentazioni ignorate. Ancora un Consiglio Comunale deprimente per il livello delle argomentazioni portate dalla maggioranza per supportare le proprie scelte.

ATO
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L’ATO è una sorta di comitato pubblico che dovrebbe controllare un servizio. Esiste già da diversi anni l’ATO acqua che ha così bene controllato la gestione dell’Asa del servizio idrico. Visto che con l’acqua è andata così bene, questa bella pensata sarà estesa anche ai rifiuti. Dunque tutti i comuni delle province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Livorno faranno parte di un unico ATO che controllerà il servizio. Chi saranno i gestori? Potranno rimanere più aziende che gestiscono i rifiuti o dovrà esserci un unico gestore comune? Con quali indirizzi strategici, con quali piani industriali e con quali livelli di occupazione. Infine quali livelli tariffari per i cittadini. È presumibile che in tutte e quattro le province si dovranno pagare le stesse tariffe. Si sceglierà di uniformare tutti i prezzi sulla tariffa più bassa o su quella più alta come è avvenuto con l’acqua?

Facciamo i maghi e proviamo a prevedere le conseguenze di questa scelta. Le tariffe saranno portate per tutti ai livelli più alti attualmente pagati nelle province, sarà consentito alle aziende esistente di fondersi in una Associazione Temporanea d’Impresa in modo tale che tutto cambi perché tutto rimanga uguale, si dirà che con tale riorganizzazione del servizio si possono risparmiare due-trecento lavoratori che saranno messi alla porta e si comincerà a fare la voce grossa per costruire qualche inceneritore senza affrontare il vero nodo dei rifiuti ovvero la diminuzione della produzione di rifiuti solidi urbani.

Queste le nostre previsioni, la maggioranza, visibilmente in imbarazzo, non fa previsioni e auspica che tutto vada bene. Speriamo che abbiano ragione loro e speriamo di sbagliare noi.

Viabilità

Problemi sulla viabilità? No, non ce ne sono. La pista ciclabile è sicura e perfettamente fruibile, la viabilità del centro urbano è ottimale ecc… Alla fine della replica della maggioranza sulla nostra mozione, il cui testo è leggibile nel post precedente, si poteva credere che i gabbiani cacassero petali di rose e che la l’acqua del mare di San Vincenzo fosse davvero pulita.

Tuttavia l’Assessore competente ha confermato che le traversine di cemento che delimitano la pista ciclabile in Via della Principessa, ora intermittenti, saranno unite in un unico cordolo, che saranno messi i catari frangenti e questo in seguito a segnalazioni.

NO. In realtà questo era il progetto iniziale poi, non avendo soldi a sufficienza, l’Amministrazione ha deciso di mettere una traversina sì e una no mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Ora che i soldi si sono trovati, si completa l’opera. È un po’ come se si costruisse un’autostrada, la si aprisse al pubblico ma tra una collina e l’altra non si fossero fatti i viadotti per mancanza di soldi. Complimenti per la strategia.

La scelta dei tempi poi è stata tragica. Possibile non capire che a San Vincenzo certe cose vanno realizzate d’inverno? Anche su questo nessuna risposta.

Peccato che, ancora una volta mancasse la cittadinanza ad assistere a questo spettacolo piuttosto indigeribile. Finché non ci saranno testimoni l’Amministrazione potrà dormire sonni tranquilli. Dobbiamo impegnarci per essere i suoi incubi.

BerN

lunedì 28 luglio 2008

Sviati

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Ecco la mozione sulla viabilità presentata per il Consiglio Comunale di DOMANI MATTINA ALLE ORE 9:00 alla Torre.
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Come introduzione posso riferire quanto un assessore ha annunciato in occasione di una commissione consiliare: i blocchetti di cemento alternati saranno ricondotti a unità. Infatti non ci sarebbero stati i soldi per costruire da subito la pista ciclabile con il cordone di cemento omogeneo e sono stati posizionati a intermittenza.

Oggetto: viabilità del centro urbano e realizzazione della pista ciclabile nella sede stradale di Via della Principessa.
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Premesso che è stata preclusa la possibilità di accedere a Corso Italia da Via San Francesco all’altezza di Piazza Grandi;
Considerato che tale modifica alla viabilità comporta un congestionamento del centro urbano e finisce con l’aumentare il traffico anziché diminuirlo;
Ritenuta ingiustificabile la soppressione dello svincolo in questione;
Premesso che, l’Amministrazione ha realizzato una pista ciclabile lungo Via della Principessa che raggiunge il parco di Rimigliano;
Rilevato che, dalla posa delle traversine di cemento che delimitano la pista ciclabile sono già avvenuti numerosi incidenti di una certa rilevanza;
Considerato che la soluzione progettuale scelta non offre garanzie sufficienti per la sicurezza e l’incolumità sia dei ciclisti sia degli automobilisti;
Rilevato infine l’assenza di un percorso di partecipazione o quanto meno d’ascolto della cittadinanza in vista della realizzazione di opere che condizionano in modo consistente la vita di ciascuno;

Il Consiglio Comunale
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Invita l’Amministrazione a ripristinare lo svincolo all’altezza di Piazza Grandi così da decongestionare il centro urbano;
Invita l’Amministrazione a riprogettare la pista ciclabile in oggetto in modo da eliminare gli elementi di pericolosità riscontrati;
Invita l’Amministrazione a riprogettare la pista ciclabile in modo da limitarne l’impatto visivo e da renderla più sicura per automobilisti e ciclisti;
Impegna l’Amministrazione a ricercare ogni incentivo alla cosiddetta mobilità alternativa tenendo comunque presente come principale obiettivo quello dell’incolumità dei cittadini;
Impegna l’Amministrazione nella discussione di un piano complessivo della viabilità;
Impegna l’Amministrazione a porre in atto, nelle future scelte di viabilità, un percorso partecipativo serio in grado di cogliere in anticipo le istanze e le problematiche di cittadini e operatori.
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BerN

domenica 13 luglio 2008

BUCO



Oggi il Tirreno dedica giustamente un’intera pagina alla questione cave di Campiglia.
La lettura è molto interessante per chi voglia farsi un’idea dei profitti che vengono realizzati col saccheggio programmato del territorio.

Sbaglieremmo di grosso a pensare che le stesse considerazioni non valgono per San Vincenzo, non solamente perché il territorio della Cava sul Monte Calvi ricade anche nel Comune di San Vincenzo, ma anche perché la cava di San Carlo non costituisce un danno minore per il paesaggio (si vedano le dimensioni delle due cave nell’immagine riportata).

Ormai, lo abbiamo detto più volte, il ritorno occupazionale della cava di San Carlo è assai poca cosa, trattasi infatti di 46 dipendenti di cui molti esterni alla Solvay e, con l’eliminazione della teleferica si sono persi 20 posti di lavoro ma la dimensione della voragine a est di San Carlo aumenterà con velocità crescente.

In compenso il treno a gasolio che passerà sulla ferrovia che ha finito di sbudellare una valle, dopo la realizzazione negli anni ’80 della pista camionabile che condusse ad inchieste giudiziarie nei confronti degli Amministratori d’allora, permetterà alla Solvay di portare via più materiali con meno manodopera impiegata.

Solo una concezione che veda nella risorsa ambientale un qualcosa di illimitato ed asservibile ad interessi particolari e speculativi può spiegare tale condotta. Tuttavia nessuno è particolarmente turbato dalla continua e crescente sottrazione di risorse ambientali e di strategie per la riconversione delle attività estrattive non se ne parla neppure per scherzo.

A San Vincenzo, d’altra parte, c’è da parlare molto della speculazione edilizia. Eppure le dimensioni della voragine parlano da sole, e in certi casi le dimensioni contano eccome.

Ber N