martedì 28 aprile 2009

COLPO IN PRIMA

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Il Tirreno di oggi riporta in prima pagina con rimando a pag 11 un intervento del Forum circa la gestione del territorio a San Vincenzo. Per tutti quelli che non hanno letto il giornale ecco il testo integrale.
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"L’appello del professor Settis per bloccare l’ondata di cemento che ha invaso San Vincenzo costituisce un monito per chi governa il Comune e la Regione. Quello che è accaduto a San Vincenzo, come in altre realtà della Toscana, dovrebbe far riflettere. Come dimostra puntualmente il professor Settis, nessun rapporto è rintracciabile tra crescita demografica, domanda di nuovi alloggi e quantità di case realizzate. L’assessore Conti conferma il giudizio.
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Conti ammette infatti che «San Vincenzo non è soltanto una realtà troppo edificata, ma non è neanche una bellezza!». A difendere gli esiti di questo cedimento alla rendita resta solo il sindaco di San Vincenzo, Michele Biagi, il quale, davvero goffamente, continua a chiamare “riqualificazione urbana” lo scempio del territorio. Senza nulla togliere ai demeriti di Biagi, bisogna dire che quei risultati, oggi tanto deprecati, sono il frutto di decisioni condivise proprio dalla Regione e dall’assessore Conti.
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Gli effetti sono stati devastanti, soprattutto per il territorio rurale invaso da seconde case e capannoni sparsi che cancellano il confine tra città, paesi e campagne. San Vincenzo è un paradigma di questo modello distruttivo, che non ha risparmiato neppure le stupende colline che dal mare risalgono verso S. Carlo. Biagi e Conti hanno previsto la stessa sorte anche per la tenuta di Rimigliano con una variante che prevede alberghi e seconde case in quello che, un tempo, veniva ritenuto un parco naturale.
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Ma il fenomeno è ben più vasto. Osservando la Toscana dall’alto ci accorgiamo che, con la sola esclusione di Grosseto e in parte di Siena, la tendenza è alla saldatura dei capoluoghi di Provincia. Viaggiando sulle strade toscane, con l’esclusione della Maremma e delle colline senesi, si attraversano territori nei quali si ha la percezione di una continuità costruttiva, dove piccoli campi si alternano a sempre maggiori nuclei edificati. In gioco è l’identità stessa della regione e la possibilità di rilanciare la sua economia.
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Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la speculazione finanziaria legata alla crescita dei valori immobiliari, è stata una delle cause della crisi mondiale che ha travolto l’economia reale. Come dovrebbe essere chiaro che l’edilizia, di per sé, non garantisce sviluppo e benessere duraturo.
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Occorre tornare ad investire sull’edilizia popolare per evitare la fuga dei residenti che oggi si verifica dalle realtà turistiche e puntare tutto sull’adeguamento ai criteri di bioedilizia del patrimonio immobiliare pubblico e privato. Viceversa saranno compromesse irrimediabilmente le risorse fondamentali che costituiscono il futuro di una comunità. La replica del sindaco Biagi è distante anni luce da queste riflessioni. Ci chiediamo se, dopo il giudizio così gravemente negativo, l’assessore Conti senta il bisogno di fare qualche autocritica e di dire al sindaco come deve cambiare l’urbanistica a San Vincenzo e nelle molte altre realtà toscane che presentano gli stessi problemi.
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Noi proponiamo una soluzione semplice: una nuova amministrazione che separi gli interessi della comunità da quelli dei gruppi affaristici che la condizionano. Si torni insomma a far politica nell’interesse dei cittadini."
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BerN

venerdì 17 aprile 2009

Assessore Conti: BREVE SAGGIO SULLA BELLEZZA DI SAN VINCENZO

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L’Assessore Regionale (PD) Riccardo Conti, in risposta al Prof. Settis si lascia andare ad affermazioni impegnative che vogliamo prendere sul serio.
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Secondo l’Assessore Regionale San Vincenzo non è solo una realtà troppo edificata ma “non è neanche una bellezza!”
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Corre l’obbligo di ringraziare.
Grazie per la schiettezza Assessore. Grazie anche per la lucida analisi che ci offre. Una valutazione preziosa sull’estetica e l’attrattiva di un posticino come il nostro.
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Grazie per l’impegno, Assessore (credeva ce ne fossimo dimenticati?), che Lei ha dimostrato nel salvaguardare questo brutto posto. Grazie per lo spirito costruttivo con cui, lo riconosciamo, ha sponsorizzato il progetto di Rimigliano. Grazie d’esser stato tanto presente sul territorio, da soli, chissà, avremmo potuto sbagliare qualcosa, magari avremmo rischiato di non salvare il salvabile ma tant’è! Le siamo grati per gli interventi risolutivi.
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Grazie per aver riconosciuto – Biagi non lo fa e in questo è rimasto solo, in via d’estinzione, come un dodo solitario, pover tapin – grazie dunque per aver riconosciuto le nostre ragioni. Inutile nasconderlo “San Vincenzo non solo è una realtà troppo edificata …” beh, è quel che abbiamo sempre detto noi disfattisti estremisti del Forum del Centrosinistra e Lei, davvero ci fa un grande onore.
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Solo alcune domande sovvengono e procurano costernazione. Il Piano Strutturale che ha permesso di rendere San Vincenzo "una realtà troppo edificata", è stato approvato dopo gli accordi di pianificazione con la Regione e, vediamo se ci sbagliamo, ci pare di non aver sentito dichiarazioni indignate quando con il Regolamento Urbanistico del 2006 Biagi scaricava ancora cemento sul Comune. No, tutto taceva, ci pare di ricordare.
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E ci permetta, visto che non ci confondiamo, di rincarare: quali azioni hanno cercato di impedire che l’Amministrazione approvasse un avvio di Piano Strutturale in cui si dice che si costruirà ovunque. OVUNQUE dal mare al “villaggio di San Carlo”? Non c’era forse lei a osannare il piano di Rimigliano – un pomeriggio nella sala Consiliare – che consentirà di raddoppiare i volumi esistenti in una porzione di territorio unica e preziosa? Perché la Regione, anziché incentivare queste operazioni non tutela il Parco facendo pressioni sul Comune perché diventi FINALMENTE un’area protetta?
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Infine, visto che siete nello stesso partito, a chi dobbiamo credere, noi poveri mortali? A Biagi che dice che a San Vincenzo si costruisce solo per le giovani coppie e poi si riqualifica, oppure a lei che, avallando le nostre posizioni e quelle del Prof Settis, descrive San Vincenzo come una realtà troppo edificata?
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Magari faremo uno sforzo, noi mortali, e godendoci quel che rimane di un gran fascino che aveva il nostro Comune – dissipato da amministrazioni che hanno fatto dell’insipienza e della speculazione edilizia due dogmi – e lottando per tutelare quel che rimane – magari con un po’ più di impegno e costanza della Sua, Assessore – noi mortali, dicevo, faremo lo sforzo di guardare bene e di credere a ciò che vediamo.
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Sentiremo una sana rabbia che sale dalle vene ad animare parole contro chi ha dissipato tante risorse e compromesso la nostra economia. Sentiremo una sana indignazione che porterà a nuove proposte. Nuove teorie … E pratiche, se saremo in tanti.
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BerN

mercoledì 8 aprile 2009

RIQUALedIFICAnte


Splendido botta e risposta tra il Professor Salvatore Settis e il Sindaco Michele Biagi.

Il Tirreno di ieri riportava un argomentato intervento di Salvatore Settis che scriveva al Sindaco, con toni misurati e propositivi, pregandolo di far seguire ai cinque anni di speculazione edilizia e di assalto al territorio, un progetto di tutela delle aree agricole e un'attenzione al fabbisogno di prima casa.

Il Sindaco risponde con toni che ricordano il suo predecessore e che il Tirreno riassume in un "CARO SETTIS, QUI SI RIQUALIFICA". Avrebbe potuto starci anche un "è la riqualificazione, bellezza!". Nel testo non mancano alcune autentiche perle. Su tutte è assai pregevole la rivendicazione (che ogni tanto c'è, ogni tanto scompare) della DISCONTINUITA' con le politiche di Roventini.

Ma chi c'era in quell'Amministrazione? Non c'era forse l'Assessore ai Lavori Pubblici Michele Biagi, non c'era forse il capogruppo Pini, non c'era forse Corsani? E non c'erano forse gli stessi partiti? Dunque se le politiche erano sbagliate tanto da dover rivendicare oggi discontinuità, perché non si fecero avanti allora i nostri eroi della tutela territoriale?

Bene anche veder ricordata la variante al Regolamento Urbanistico, anno 2006, prodotta da Biagi che ha dilatato ulteriormente le zone edificabili ed ha tentato di autorizzare persino interventi in contrasto con il Piano Strutturale poi bocciati dal TAR (raddoppio di Villa Piani).

Questi paladini della difesa del territorio hanno approvato un avvio di Piano Strutturale in cui si aprono le costruzioni a San Carlo, in Val di Gori e in cui, c'è da scommetterci, ricadranno anche le zone di Guardamare da poco passate di proprietà e che non saranno mantenute a spinaci.

Questione etica e territoriale si mischiano e si confondono e danno la misura della "trasversalità" dello schieramento politico sanvincenzino. Ricordiamo, tanto per essere noiosi, come nell'approvazione del Regolamento Urbanistico, così avanzato da far tremare la maggioranza, mancò il numero legale necessario a MANDARE A CASA BIAGI NEL 2006 grazie alla corsa al rimpiattino di Nannelli e del centrodestra, opportunamente richiamati all'ordine dai compagni di politica della maggioranza.

Purtroppo nel progrmma del Biagi oltre alla "riqualificazione" di opere pubbliche, strade, edifici ecc ... non ci sarà la riqualificazione dell'etica. Tantomeno la troveremo nel forzista Lera sostenuto dal comitato composto da Morandini, Dani, Piero Bientinesi, Sergio Giomi che non compariranno in lista ma che lavorano per il candidato "trasversale".

Rispetto al risultato di cinque anni fa: primo Biagi, secondi i compagni del centrodestra, terzo il Forum, c'è urgente bisogno di una RIQUALIFICAZIONE.

Lavoriamoci

BerN

lunedì 6 aprile 2009

ECCOCI

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Il Forum del Centrosinistra è stato già in grado, prima tra le forze politiche sanvincenzine, di proporre a chi è interessato, una lista completa delle candidature per le prossime elezioni amministrative.
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Vale la pena precisare che l'attenzione che alcuni stimati commentatori hanno riservato a questo passaggio è eccessiva. Comunque le boutade di questi si rivelano infondate.
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Naturalmente, ad ulteriore prova della nostra apertura nei confronti di chi ha partecipato, nei modi più svariati, all'attività politica degli ultimi cinque anni, la lista è "provvisoria": siamo aperti a "sostituzioni eventuali". Tutti i candidati infatti si sono resi disponibili con spirito di umiltà e disponibilità a farsi da parte per eventuali cambiamenti che possano garantire un miglior risultato al soggetto politico ed una più ampia rappresentatività.
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I nomi proposti all'assemblea e approvati:
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  1. Acerbi Paola
  2. Bersotti Chiara
  3. Campigli Renzo
  4. Caporioni Sergios
  5. Caselli Federica
  6. Catapano Laura
  7. Ceccarelli Sandro
  8. Fantozzi Manuela
  9. Fazzini Roberto
  10. Fratini Giacomo
  11. Giomi Fabio
  12. Landi Roberto
  13. Manetti Mario
  14. Morra Rosa
  15. Viliani Maurizio
  16. Zazzaro Alfonso
Per chi scrive è emozionante constatare come molte persone, conosciute a San Vincenzo, diano in questo modo un importante riconoscimento al lavoro del Forum del Centrosinistra.
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Ne scaturisce una lista rafforzata che mantiene perfettamente in equilibrio la necessità di esperienza e di "rinnovamento", la necessità di proporre nuovi volti e di rappresentare le istanze di lavoratori e pensionati.
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Perfettamente in equilibrio tra la continuità, da rivendicare con orgoglio, con quanto fatto dal Forum del Centrosinistra per San Vincenzo fino ad oggi, e l'apertura ad istanze finora poco rappresentate all'interno della nostra forza politica.
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Questa è una lista che merita di amministrare il Comune e, detto senza timore di essere smentiti, a San Vincenzo farebbe molto bene essere amministrato da queste persone.
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Nei due anni di vita del blog ho ricevuto nei commenti molti insulti. Sono un tipo sportivo e non me la prendo. Per rispetto alle persone che si impegnano nella lista del Forum, annuncio che non saranno tollerati insulti nei loro confronti e che qualunque commento di questo tipo verrà, ovviamente, eliminato.
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Mantenere il dibattito su toni civili è necessario ed è un elemento di dignità per chi scrive e per chi legge.
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BerN
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mercoledì 1 aprile 2009

Sospetto diffuso

Saremo dei professionisti della demagogia, diremo sempre "no" a tutto, non proporremo mai niente, ma una piccola proposta la lanciamo con tutte le nostre energie.
Dopo che, nell'ultimo consiglio comunale è stato approvato il bilancio di previsione con 10.000€ per disoccupati e cassintegrati e 290.000 per la progettazione del Piano Strutturale e soprattutto
DOPO CHE IL SINDACO C'HA CANDIDAMENTE SPIEGATO COME ANCHE I SOLDI PER INCARICHI A PROFESSIONISTI ESTERNI SIANO CONTRO LA CRISI: SONO PUR SEMPRE SOLDI CHE RILANCIANO L'ECONOMIA FINENDO NELLE TASCHE DI QUALCUNO ...

... ci siamo sentiti in dovere di proporre questo ordine del giorno:

Oggetto: implementazione fondo di sostegno a cassintegrati e disoccupati.

Visto il bilancio di previsione 2009;

Considerata l’esiguità del fondo destinato al sostegno a cassintegrati e disoccupati che ammonta solo a 10.000 €;

Visto che le risorse disponibili nel bilancio permettono all’Amministrazione di prevedere 290.000 € per la progettazione del nuovo piano strutturale;

Viste le risorse disponibili per gli incarichi relativi alla certificazione EMAS;

Viste le risorse disponibili per mantenere all’interno della struttura comunale quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative;

Il Consiglio Comunale

Impegna l’Amministrazione ad incrementare seriamente i fondi a sostegno di cassintegrati e disoccupati tagliando anche sui capitoli sopra richiamati;

Impegna l’Amministrazione Comunale ad attivare le procedure necessarie per creare prospettive lavorative temporanee per i disoccupati.

E mi viene il sospetto che non siamo noi ad essere quelli poco seri, quelli del no, quelli lontani dalle esigenze della cittadinanza, i demagoghi, gli ideologizzati. Se questo sospetto si diffondesse?

BerN

sabato 28 marzo 2009

Con noi, un'altra politica.

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Dalla lettura dell'articolo sul Tirreno di oggi dal titolo:"Il Forum s'impegna per Bertini, solo la lista civica è con Lera", titolo obbiettivamente estroso e singolare, ci mancherebbe altro che il Forum non s'impegnasse per Nicola Bertini, si sottolinea correttamente che il Forum non può avere ,essendo lista tipicamente locale, suoi simpatizzanti impegnati a destra e a manca in comitati promotri vari.

Se si è simpatizzanti del Forum a San Vincenzo, essendo lista tipicamente locale, si può non lavorare per il Forum ma, sicuramente si vota per il Forum e non si promuove altri. Ci sono per altro persone, connotate politicamente anche per passati impegni istituzionali, che passano da una lista ad altra, dal centrodestra alla lista dell'attuale maggioranza e viceversa, con straordinaria naturalezza, dimostrando quanto meno un non comune spirito d'adattamento, facilitato certamente da vicinanze di fondo e di prospettiva politica, in rapporto soprattutto con i ben noti poteri forti.

Nell'articolo si fa poi una sorta di parallelismo tra la lista cosidetta trasversale, ed è questa la connotazone politica che a loro dire la constraddistingue e che si cerca e si cercherà con forza di accreditare, e lo stesso forum. Entrambi hanno incidentalmente dei candidati politicamente caratterizzati: Lera di Forza Italia, Bertini del PRC. Nessun incidente naturalmente, la politica per difetto o per virtù, è spesso fatta a tavolino e difficilmente prevale l'incidentalità.

David Lera è esponente del Popolo Delle Libertà e come tale, anche se a livello locale va a capeggiare la lista già di centrodestra, con l'aggiunta di alcuni ex, di diverse formazioni politiche nazionali, chiede e chiederà e sicuramente riceverà voti da quel tipo di elettori. Nicola Bertini è segretario del PRC, e già nei 5 anni trascorsi ha ampiamente dimostrato di saper interpretare correttamente il ruolo di consigliere comunale del Forum di centrosinistra di San Vincenzo, indipendentemente dalla sua collocazione politca, avendo un retroterra elettorale ascrivibile proprio al centrosinistra, basta osservare con un minimo di attenzione i numeri tra elezioni politiche ed amministrative e avendo come interesse primario la salvaguardia territoriale, ambientale, culturale di San vincenzo, la sua stabilizzazione economica nel fondamentale saper produrre reddito e non rendita, la necessità di ritrovare etica e moralità nell'amministrarlo con correttezza e trasparenza.

Semmai una cosa soprattutto contraddistingue il Forum di centrosinistra dalla lista dell'attuale maggioranza e dalla lista di centrodestra, sedicente trasversale, ed è la profonda avversità verso ogni forma di "Casta"politica dominante, da più parti stigmatizzata , capace di riciclarsi senza vergogna alcuna, purché vengano rispettati i dettami generali delle loro necessità, i loro notabili di riferimento, che di volta in volta assegnano ora all'uno ora all'altro maggiori o minori attenzioni.

Il Forum di centrosinistra sfida chiunque a dimostrare il contrario ed è aperto ad ogni confronto in ogni sua pubblica assemblea. Ed per questo che con estrema convinzione si propone agli elettori di centrosinistra di San Vincenzo, senza grandi mezzi a disposizione, senza manifesti a grandezza naturale riproducenti i capi in testa, ma con la semplicità e la forza della ragione e delle idee, nella convinzione che in molti comprenderanno che è ormai giunta l'ora di cambiare profondamente il modo di fare politica, il modo di amministrare.

Fabio Mischi

martedì 24 marzo 2009

Chiamiamo le cose con il loro nome.

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Mentre i commenti al post precedente esondano obbligandomi a ricordare a tutti che è sempre bene non cedere alle provocazioni, mentre ricordo che domani pomeriggio ci vediamo alla Sala Multimediale per organizzare il nostro lavoro e portare avanti il programma, ecco un ordine del giorno "birbante" per il prossimo Consiglio Comunale.
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Oggetto: modifica del nome del paese in "Città di San Vincenzo Sales"
Considerato il ruolo svolto dalla società Sales quale propulsore dell'economia locale, in particolare attraverso la costruzione e gestione del nuovo porto turistico;
Considerato l'esemplare sinergia registrata in tanti anni tra la società Sales, soggetto privato, e l'Amministrazione comunale di San Vincenzo, soggetto pubblico;
Vista la trasformazione irreversibile della fisionomia urbanistica e più estesamente del contesto ambientale, già attuata, che lega l'immagine del paese a tali scelte e alla loro realizzazione per omnia saecula saeculorum;
Dato che nella Provincia di Livorno esiste un illustre precedernte di toponomastica aziendale: il Comune di Rosignano Marittimo che ha completato il nome della propria frazione con il cognome del fondatore della omonima società Solvay;
Assodata la convergenza delle finalità amministrative del soggetto pubblico, l'A.C., con quelle del soggetto privato, la Società Sales sempre, naturalemente in vista del bene della comunità tutta;
Visto l'ordinamento del sistema delle autonomie anche per ciò che attiene alla concessione del titolo di città;
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Il Consiglio Comunela impegna l'A.C.
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ad intraprendere sollecitamente l'iter necessario ad inoltrare alla Regione Toscana la richiesta di modifica del nome del paese aggiungendo al nome del santo patrono quello di Sales, sentità la società omonima;
a sollecitare il ministero dell'interno perché predisponga la proposta necessaria al DPR per l'attribuzione del titolo di Città trovando motivazione nel raggiungimento dell'attuale status di Comune insigne per ricordi, monumenti storici e, soprattutto, per grado di importanza.
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BerN
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mercoledì 18 marzo 2009

No Biagi, No party

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Non una "convention" all'americana, niente famosi cantanti a rallegrare la monotonia dell'Assemblea, niente pasticcini, niente spumante.
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Nell'ennesima assemblea di discussione del Forum del Centrosinistra si è parlato di tutto: nome e simbolo della lista, candidati e programma. L'incredibile è che nessuno dei presenti ha mai chiesto trippa o hamburger né una bella cantatina.
L'assemblea, che si aggiorna MERCOLEDì 25 ore 17:30, ha deciso che:
  • Il nome rimane Forum del Centrosinistra per San Vincenzo
  • Il Simbolo rimane invariato salvo piccoli ritocchi grafici che ne migliorino la riuscita in bianco e nero
  • Il candidato sindaco per le prossime elezioni è Nicola Bertini
  • Il programma sarà affrontato sia dall'assemblea, che resta sovrana, sia da gruppi di lavoro operanti su singoli argomenti.

Per quanto riguarda le liste, sono ancora aperte ad ogni contributo, ma si registra un ottimo riscontro da parte della cittadinanza. Ci sono dunque le premesse per fare una lista molto qualificata e competitiva in grado di far tremare i polsi agli altri contendenti.

Ora più che mai l'impegno di tutti è necessario a partire dalla prossima assemblea di Mercoledì pomeriggio che deve essere partecipata e ha bisogno di qualche volantinaggio nei giorni precedenti.

Volantinaggi, assemblee, occasioni di discussione con la cittadinanza. Questi sono gli strumenti per la campagna elettorale di un soggetto politico a cui non piacciono le "convention" come strumento di partecipazione. Con le lucette colorate, la musica, i salatini, la convention ha il valore politico della gara di rutti: ci si diverte, si sta insieme ma alla fine chi è che sa cosa propone il candidato? Questi festeggiamenti deviano la partecipazione della cittadinanza dal programma, dai valori alla base di una proposta politica e puntano tutto sulle canzonette e sulla personalizzazione della politica.

A livello nazionale questa pratica ha orami un nome preciso: "berlusconismo". Ecco perché noi rivendichiamo con forza la nostra natura di forza politica di centrosinistra. Perché i nostri avversari, che fino ad oggi hanno amministrato il comune, hanno mostrato metodi e scelte programmatiche completamente estranee al centrosinistra.

I soggetti politici che organizzano queste americanate de noartri ci paiono distanti dalle richieste di sobrietà e parsimonia che una gran parte della società avanza alla politica. Peccato far scadere un momento potenzialmente importante per la partecipazione attiva dei cittadini, nella parodia d'un varietà trito e ritrito.

BerN

sabato 14 marzo 2009

GHIOZZONEWS - Sabbia grossolana e polvere di stelle

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Qualche giorno fa, l’Assessore ai lavori pubblici ha rilasciato alcune dichiarazioni sui lavori del porto. A parte gli errori grossolani sull’inizio dei lavori (febbraio 2006 mentre per l’assessore si è iniziato in autunno), a parte la grossolana dimenticanza delle pause estive a cui l’assessore attribuisce i ritardi (in realtà le pause estive erano calcolate nei tre anni previsti e non sono neppure state rispettate), colpisce l’affermazione di alto valore tecnico e scientifico a proposito della sabbia grossolana.
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A nord del porto ci sarebbe ancora la "sabbia grossolana", e non i sassi come aveva affermato la giornalista. Bisognerà mettere dei cartelli ben visibili ed in diverse lingue. Immaginate che un bambino chieda ai genitori: «Posso giocare con la sabbia?» e i genitori sprovveduti non siano a conoscenza della differenza scientifica tra sabbia e sabbia grossolana.
Il titolo della stampa il giorno dopo sarebbe:
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Bambini giocano con “sabbia grossolana” a nord del porto.
Due costole e tre falangi fratturate. Al pronto soccorso affermano "mai vista sabbia simile"
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Immaginate ancora che un bambino chieda di costruire un castello di sabbia (grossolana). Beh, organizziamoci, ci vorrà una valutazione d’impatto ambientale perché se il bambino è, come molti, bravo, ci ritroviamo un’altra torre Galoppini in lungomare Marconi.
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In fondo se l’Assessore ai lavori pubblici parlasse con Berlusconi potrebbe dargli un prezioso consiglio su come “rilanciare” l’edilizia senza correre il rischio di passare per cementificatore: sabbia grossolana e polvere di stelle armata.
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È bello assai avere il dono dell’eufemismo.
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BerN
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venerdì 6 marzo 2009

QUADERNI DAL CONSIGLIO - labirintici compagni e liberal-ufo-socialforzisti in brodo di UFO.

Mentre invito tutti a “riempire” il programma, vi racconto un po’ del penultimo Consiglio comunale del mandato 2004/2009.
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Crisi? Previsioni rosee: la danno 29 a 1.
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La prima discussione lunedì pomeriggio è stata quella sul bilancio. Discussione che sarebbe stata forse noiosa se stavolta l’Amministrazione non “c’avesse provato”. Infatti il 3 febbraio il Forum presentò un odg sul sostegno a disoccupati e cassintegrati chiedendo un piano comunale di ammortizzatori sociali nel bilancio di previsione.
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Il Consiglio Comunale non è stato più convocato ma sappiamo che il 5 febbraio l’Amministrazione aveva contattato (invano) l’INPS, come da noi richiesto, per determinare la base interessata ad interventi di questa natura così da quantificare le risorse da destinare al capitolo di bilancio.
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Naturalmente non ci saremmo mai aspettati che la conclusione fosse un misero fondo di 10.000€ per fare un po’ di sconto a pochi soggetti sulle rette di asili e mense e sulle attività sportive o culturali. Pensavamo a qualcosa di più ampio in cui ricadesse il problema dell’acqua, della TIA (anche per le imprese), degli affitti e molto altro ancora.
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Insomma la montagna partorisce il topolino e lo vuol spacciare per elefante all’opinione pubblica con tanto di comunicati stampa e roboanti proclami. Far notare che per la sola progettazione del Piano Strutturale esiste una previsione di 290.000€, ventinove volte il “fondo crisi”, che il piano del personale ha istituito quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative e amenità simili è ovviamente demagogico, secondo la maggioranza.
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Due talenti, molto peculiari
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Diamo a Cesare quel che è di Cesare, non sono i nostri interventi i più interessanti. Equipe di antropologi, squadre di etnologi e parecchi esperti di UFO sono rimasti impressionati e disorientati per i concetti espressi dal SocialForzista e dal Compagnoliberista.
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Socialforzisti e Compagniliberisti provengono da due galassie molto lontane ma, incredibilmente, si ritrovano perfettamente a loro agio nella maggioranza PD di Biagi. Ascoltare i loro interventi ed avere il raro privilegio di osservarli da vicino mentre si stracciano le vesti in difesa di un'Amministrazione Comunale in cui si riconoscono -e che dunque è al contempo forzista, socialista, liberista e comunista- è affascinante ed istruttivo.
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Effetto collaterale, dopo aver udito gli interventi di questi due rappresentanti, molti ufologi si sono tesserati al PdCI mentre gli antropologi, storditi da una labirintite acuta, si sono ritrovati a sguazzare nel fango del cantiere del porto.
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Di che porto?
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Un cantiere ancora incerto, cosa costruisca nessun lo sa ma che sia buona cosa ciascun lo dice. Siamo di fronte all’ennesima variante sostanziale alle opere del porto, operata al di fuori della VIA, operata al di fuori della Gara d’appalto, operata al di fuori della politica e del raziocinio.
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Ora si annuncia che verrà chiesto alla Regione, i cui studi avevano determinato in 350 posti barca (più piccoli di quelli ora previsti) la capienza del porto, di condurre nuovi studi per dire quante barche in più ci possiamo mettere.
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L’Amministrazione non ha una sua proposta sul numero. Non chiede cioè alla Regione cinquanta, settanta o quattrocento posti barca, chiede invece uno studio d’impatto che smentisca il precedente e che dia un numero. E che si diano i numeri ce ne accorgiamo subito: perché le associazioni? Detto altrimenti se quest’intervento è per la cosiddetta “nautica sociale”, perché escludere i cittadini che non sono iscritti ad associazioni ma che per una vita hanno avuto la barca nel porto?
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Inoltre essendo questa la stessa Amministrazione che ha avviato le opere, perché accorgersi ora, a tre mesi dalle elezioni, che i vecchi utenti (270) sono stati sfrattati dal porto? Non era prevedibile visti i prezzi annunciati dalla SALES? Nessuna risposta. Speriamo che sulla vicenda si esprima la sempre valida Commissione Temporanea di Controllo sui Lavori del Porto Turistico, presieduta dal rappresentante in ATOO (acqua), Segretario del PD e Capogruppo di maggioranza Bandini (una figura di garanzia).
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Proponiamo che per l’occasione la commissione usufruisca della consulenza decisiva degli antropologi affetti da labirintite e degli ufologi Comunistiliberisti.
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Chissà che loro non aiutino a svelare questo misterioso comportamento …
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BerN
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mercoledì 4 marzo 2009

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2009 - DATEVI DA FARE

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Questa lo schema di programma approvato dall'assemblea di Venerdì 27 febbraio che enuncia i punti fondamentali DA SCRIVERE (compito vostro) di qui a fine marzo. Per proporre i contenuti dei punti che più vi interessano potete usare questo blog, la mail istituzionale oppure potete venire alle assemblee che organizzeremo periodicamente.
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Insomma il programma lo scrivete voi, PER DAVVERO, tenete presente solo il manifesto etico politico che trovate più sotto, se volete privatizzare quel po' di spiaggia libera che c'è, avete sbagliato negozio.
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Sbizzarritevi e segnalate soprattutto punti che mancano e che secondo voi devono essere messi nel programma.
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PREMESSE
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Queste elezioni amministrative cadono in un momento molto delicato per il nostro Comune e per tutta l’Italia.

La crisi economica ha colpito pesantemente lavoratori e imprese anche nella nostra zona producendo gravi ripercussioni in termini occupazionali e sociali. Anche le Amministrazioni locali sono chiamate ad uno sforzo straordinario per dare una risposta concreta ed efficace alla situazione attuale.

Il rischio è che il momento di difficoltà venga preso a pretesto per aumentare le differenze economiche e sociali prodotte dallo "sviluppo" liberista. La corsa allo smantellamento dello stato sociale, della scuola ai diritti fondamentali dei lavoratori, non contrastata dalle amministrazioni locali, dimostrano il disegno politico in atto di rendere le fasce sociali più deboli ricattabili e pronte ad ogni compromesso.

Nel nostro territorio le industrie e le altre attività economiche attraversano un periodo di difficoltà inedita e anche il settore turistico risentirà della contrazione del mercato interno. San Vincenzo in questi anni ha perseguito un modello di sviluppo che ha prodotto un sistema economico fragile perché basato sulla speculazione e sulla rendita piuttosto che sul reddito. Di fronte ad una situazione così grave la risposta non può essere la riproposizione stanca ed anacronistica degli schemi e dei modelli che hanno determinato questa crisi.

Ci proponiamo pertanto elaborare nuovi concetti di “progresso” che includano al loro interno capisaldi irrinunciabili quali la conservazione del territorio, la giustizia sociale, la durevolezza del modello economico e la ridistribuzione (verso il basso) delle risorse. Al di fuori di tali confini c’è solo una società basata sulle leggi del più forte.

In tal senso l’Amministrazione Biagi ha responsabilità enormi avendo subordinato alle logiche e alle esigenze di alcuni grandi soggetti privati la pianificazione territoriale e le esigenze della collettività. Rompendo la subalternità dell’Amministrazione ai cosiddetti “poteri forti” si fa il primo e decisivo passo verso una maggior giustizia sociale e un’Amministrazione etica e democratica.

Un’Amministrazione che deve rendere conto del suo operato solo ai cittadini e che prenda le decisioni sulle questioni fondamentali (bilancio, pianificazione urbanistica, lavoro …) attraverso percorsi partecipati che coinvolgano appieno la cittadinanza.

In tal modo è possibile interrompere la svendita di beni collettivi e la privatizzazione dei servizi e di porzioni sempre più rilevanti di territorio date in pasto agli appetiti speculativi a danno della collettività. Eclatante è l’esempio della scomparsa della campagna e della moltiplicazione delle abitazioni che è stata accompagnata, paradossalmente, da una difficoltà crescente a reperire la prima abitazione. Anziché autorizzare nuove edificazioni di seconde case è venuto il momento di concentrare tutte le energie sull’edilizia popolare, settore pressoché fermo negli ultimi cinque anni.

È per rispondere alle esigenze concrete e per tutelare i diritti della cittadinanza che vale la pena di rinnovare l’impegno per una politica diversa e per un diverso futuro per San Vincenzo. Il nostro paese è stato amministrato da una maggioranza trasversale che ha trovato il suo blocco sociale di riferimento nelle grandi imprese della zona. Politicamente questa maggioranza ha coinvolto e coinvolge la destra e il cosiddetto centrosinistra. A testimoniare tale uniformità di idee ed intenti politici c’è il percorso di alcuni rappresentanti delle istituzioni che è superfluo qui ricordare.

Questo progetto politico si propone quindi di governare il paese affrontando i problemi alla loro radice e attuando un nuovo rapporto con la cittadinanza. Il percorso di partecipazione per produrre una concreta e valida alternativa di amministrazione alle politiche sinora espresse dalle Giunte Roventini – Biagi testimonia la diversità di cultura politica da chi ha scelto nelle segreterie di qualche partito il candidato, le liste e i programmi.



DEMOCRAZIA, PARTECIPAZIONE, STRUTTURA COMUNALE

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1. UN’AMMINISTRAZIONE FATTA DI DIBATTITO

a. Assemblee
b. Centralità del Consiglio Comunale

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2. BILANCIO PARTECIPATO / BILANCIO SOCIALE / BILANCIO AMBIENTALE

a. Assemblee di reale costruzione del bilancio.
b. Tetto per le spese relative all’acquisizione di beni e servizi in economia.

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3. TRASPARENZA ANCHE VIA WEB

a. Pieno accesso ai documenti amministrativi (allegati compresi).
b. Forum periodici aperti alle domande e alle istanze dei cittadini.

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4. GIUNTA COMUNALE

a. Sei assessori nel nostro comune sono troppi, quattro sono più che sufficienti.
b. Assessori esterni? No, grazie.

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5. PROTOCOLLO ETICO

.a. Nomine negli enti partecipati
b. Spese per incarichi a professionisti esterni

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6. NETTA SEPARAZIONE TRA MONDO DELLA POLITICA E MONDO DEGLI AFFARI.

a. Massima attenzione a conflitti di interesse

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7. RIVOLUZIONE NELLA GESTIONE DEL PERSONALE.

a. Quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative in un Comune come il nostro non sono tollerabili.



LAVORO, SERVIZI, ATTIVITA' ECONOMICHE E PRODUTTIVE

Per un progresso fatto di reddito, contro le speculazioni, ed improntato alla giustizia sociale.

1. UN RITORNO DELL’INTERVENTO PUBBLICO IN CAMPO ECONOMICO
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2. SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
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3. FAVORIRE IL REDDITO NON LA RENDITA
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4. GOVERNARE I PROCESSI ECONOMICI NON SUBIRLI, NON ASSECONDARLI
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5. TURISMO
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6. COMMERCIO
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7. ATTIVITA' ARTIGIANALI - PIP
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8. AGRICOLTURA
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9. PRECARIETA'

BENI COLLETTIVI, SALUTE DEI CITTADINI
Per una politica di conservazione e valorizzazione delle risorse collettive, contro ogni tipo di privatizzazione e vendita dei beni comunali.

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1. CASA

a. Basta speculazione. C’è bisogno dell’edilizia popolare.

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2. ACQUA

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3. SPIAGGIA

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4. PATRIMONIO IMMOBILIARE COMUNALE

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5. RISORSE PAESAGGISTICHE

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6. IMPIANTI DI DEPURAZIONE

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7. MESSA IN SICUREZZA ACUSTICA DEL TERRITORIO

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8. INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

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9. INQUINAMENTO ATMOSFERICO

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ASSETTO DEL TERRITORIO, URBANISTICA, AMBIENTE.

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1. PIANIFICAZIONE URBANISTICA

. Piano Strutturale
. Colline e San Carlo
. Rimigliano e Parchi
. Paradisino
. Masseto e Ginepraie
. Spiaggia
. Edilizia Popolare
. Piste Ciclabili, Percorsi Pedonali
. Reti Escursionistiche
. Illuminazione Pubblica

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2. VIABILITà

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3. CAVE

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UNA NUOVA ATTENZIONE PER SAN CARLO

Questo capitolo verrà affrontato nell'iniziativa pubblica che sarà organizzata prossimamente a San Carlo

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CULTURA, SCUOLA, TEMPO LIBERO E SPORT.
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1. CULTURA
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2. SPETTACOLI

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3. SCUOLA

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4. SPORT

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5. IMPIANTI SPORTIVI

. Difesa di un’area che fa gola alla speculazione

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6. USO SOCIALE E SPORTIVO DEL VELODROMO

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7. ATTIVITA' VENATORIE

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SOCIALE
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1. EDILIZIA POPOLARE

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2. PROSPETTIVE PER IL SILO SOLVAY

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3. ASSOCIAZIONISMO

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4. AREA FESTE

. Una gestione pubblica che garantisca l’eguaglianza nel trattamento.

5. SOCIETA' SOLIDALE, SOCIETà SICURA

. Garantire una vita dignitosa a ciascuno rende la società più solidale e sicura.


6. I NOSTRI AMICI ANIMALI

. Un impegno serio per la cura degli animali

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BerN

sabato 28 febbraio 2009

SINISTRI PRESAGI?

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Buona la partecipazione all'iniziativa sul Programma di ieri sera. Numerosi gli interventi tutti determinati e costruttivi.
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In un momento di grande sfiducia (assolutamente comprensibile) della cittadinanza nei confronti della politica, l'esperienza che sta portando avanti il Forum del centrosinistra può rappresentare una boccata d'ossigeno.
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Forse è per questo motivo che la maggioranza di cosiddetto "centrosinsitra" ha serrato le fila incassando l'entusiastico appoggio dei "COMUNISTI ITALIANI" -evidentemente soddisfatti dalla privatizzazione di spiagge, servizi, porto o dalla vendita del palazzo comunale- e dei SOCIALISTI che appoggiano già ora la maggioranza attraverso l'apporto del Consigliere Comunale Massimo Nannelli.
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Dunque non è difficile capire perché poi i cittadini siano sempre più desolati da certa politica. Il Forum del Centrosinistra si propone di farvi scrivere, nel rispetto del manifesto etico politico che trovate più sotto in questo blog, il programma per la prossima amministrazione.
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Entro breve metteremo anche su questo sito la traccia con le aree di lavoro in modo da poter ricevere anche contributi informatici.
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Le formazioni circondariali di soggetti nuovi di persone provenienti dal Sindacato o da alcuni partiti, che danno il loro appoggio alle Amminstrazioni sono segnali chiari di debolezza delle attuali maggioranze travolte dalla questione etica e impossibilitate ad elaborare una risposta credibile alla crisi economica.
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Avanti dunque, il lavoro da fare è molto, ma i nostri avversari versano in condizioni assai peggiori delle nostre.
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BerN
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lunedì 23 febbraio 2009

La notte dei morti riviventi

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La vostra esistenza è un po’ vuota? Non vi pare che il mondo sia grigio, triste, noioso? L’Amministrazione pensa alla qualità della vita dei cittadini ed ecco subito il rimedio: ripassa in Consiglio comunale il documento degli indirizzi politici programmatici per la formazione del nuovo piano strutturale.
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Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?
Evidentemente è talmente gustoso da richiedere una seconda discussione pubblica. Un po’ come succede per il bis richiesto ad un artista. In questo caso però, noi eravamo abbastanza soddisfatti col primo passaggio e non avevamo invocato il bis. I consiglieri di maggioranza non hanno chiesto nulla e … sarete mica stati voi, stimati lettori, a volerci infliggere questo flagello?
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Ridiscutiamone alias replica d’una tragicommedia bella assai.
La ridiscussione di un documento come quello degli indirizzi politici per il piano strutturale è un’occasione di intrattenimento più unica che rara e un “ultimo appello” per chi si fosse lasciato sfuggire la prima.
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Peraltro vediamo confermati i nostri maligni sospetti sulla natura dell’atto. La domanda da noi posta fu: è corretto avviare un piano strutturale prima delle elezioni? Che si può anche spingere in una traduzione del tipo: Starete mica facendo campagna elettorale a spese del territorio?
Ecco che a tre mesi dalle elezioni l’Amministrazione ribadisce che, se avrete la cortesia di riconfermarla, ci sarà un’altra ondata di cemento degna del predecessore Roventini.
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E noi?
Rimane poco da dire: il documento sarà discusso e votato ma è solo una bozza senza alcun valore amministrativo. In realtà nella gran parte della cittadinanza, se conosciuto, questo imperdibile documento avrà l’effetto d’un boomerang perché -esclusi quei soggetti legati direttamente ai “poteri forti” che saranno tentati dall’offerta- la stragrande maggioranza dei cittadini avrà la prova scritta e controfirmata delle intenzioni calcinaie della prossima eventuale amministrazione
Biagi.
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La maggioranza sottovaluta gli effetti sociali e politici della crisi. Non è promettendo di far fare grandi affari ai soliti noti che si acquista consenso in tempi come questi. Un errore tattico molto grave in campagna elettorale che gioca a nostro favore e, se gli elettori ci daranno una mano, a favore del territorio e della cittadinanza.
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A favore di chi?
Già per le prossime amministrative non è ancora pronto il programma né tantomeno la lista. È dunque necessario continuare a lavorare e farlo, tanto per cambiare, in pubblica assemblea: VENERDì 27 ORE 21:00 sala multimediale.
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Siete attesi.
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BerN
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giovedì 12 febbraio 2009

Una modesta commissione per risolvere la crisi in atto

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Capitolo I
Sul come chi scrive abbia preso parte al gran galà della barzelletta
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Come capogruppo, sono invitato a tutte le commissioni consiliari ed è stato per me sommo diletto e piacere partecipare alla commissione bilancio di lunedì. Peccato che nell’aula multimediale, nonostante la commissione si riunisca in sedute pubbliche, non ci fossero nessuno ad assaporare i passaggi salienti. Con i nostri modesti mezzi cerchiamo di riassumerla.
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Essendoci la crisi economica l’Amministrazione non ha chiuso il bilancio che è stato lasciato in sospeso in attesa di precisare le misure anticrisi su cui, si è detto, si ascolteranno le istanze delle minoranze. Le minoranze presenti ero io: presenti Bandini, Corzani, Nannelli e me. Dunque le minoranze c’est moi nel caso in questione. Ma la maggioranza non aspetta le proposte dell’opposizione, ha la sua linea.
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Capitolo II
Sul come la maggioranza abbia lo intendimento di sensibilizzare …
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Innanzi tutto, per facilitare le imprese che si sentono richiedere indietro i soldi dei finanziamenti dalle banche ossessionate dal rischio insolvenza, la maggioranza pensa di fare un’assemblea pubblica. Una bella assemblea in cui convengano imprenditori in difficoltà e banche per, cito a memoria, sensibilizzare le banche affinché non chiedano i soldi indietro.
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Per quanto riguarda le famiglie c’è l’aumento della fascia d’esenzione dal pagamento dell’asilo da 7.500 a 8.000 di ISEE. Più un adeguamento all’inflazione che non una misura anticrisi. Ma non temete e reggetevi forte. Ci sarà un fondo straordinario per la crisi di ben … 10.000€.
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10.000€, per chi si fosse distratto, sono un ventiseiesimo di quanto il comune ha pagato la variante al Piano Strutturale per Rimigliano, sono un ottantesimo di quanto il comune ha speso per rifare i bagni e le staccionate nella fascia a mare di Rimigliano e gli esempi si sprecherebbero.
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Capitolo III
Sul come la minoranza (me) abbia speso, anzi investito, lo proprio fiato per sensibilizzare la maggioranza.
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È stato inutile tentare di proporre che il comune agisse anziché (o almeno oltre che) per “sensibilizzare” le banche, per aiutare cittadini e imprese sulle leve che gli competono a partire da acqua e TIA. Ho ricordato la richiesta di cinque anni di arretrati della TARSU-TIA alle attività artigianali e il pagamento dello smaltimento dei rifiuti esteso sui veri annessi agricoli. Lì il Comune può intervenire – tramite l’ASIU. M’è stato risposto che molti annessi agricoli sono villette (e chi doveva controllare? E perché far pagare chi fa agricoltura davvero?) e che le attività artigianali possono chiedere la rateizzazione.
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Entusiasta per tanta sensibilità, ho proseguito nel tentativo di “sensibilizzare” l’Amministrazione. Cosa più ardua assai che non sensibilizzare le banche: alla seconda proposta che era la semplice riproposizione di un fondo per l’acqua in modo da poter intervenire come Comune sulle bollette degli utenti in difficoltà, la risposta è stata di quelle sensazionali: non si può fare. Con tanti saluti a Obama e all’Obama de noartri.
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Eppure dopo breve discussione è emerso che per farlo basta volerlo ma per volerlo, cittadini, occorre sensibilizzare l’Amministrazione altro che le banche! Infine l’ultima parte.
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CAPITOLO IV
Sul come la minoranza abbia deciso che era stata presa in giro più che abbastanza ed abbia approfittato dell’unico reale spiraglio lasciato dalla maggioranza.
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La successiva proposta è un nostro cavallo di battaglia che riproponiamo ad ogni bilancio. L’aumento della fascia di esenzione per l’asilo è una misura importante ma sarebbe il caso, finalmente, che chi ha di più pagasse di più l’asilo e chi ha di meno pagasse di meno. Demagogia?
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Esistono le fasce di isee sulla base delle quali si determina la tariffa da corrispondere al comune che copre direttamente più del 70% dei costi. Quel neppure 30% è distribuito sulle varie fasce di isee in modo tale che fino a 27.000 circa (il dato non è di quest’anno) si ha uno sconto, poi si paga tariffa intera. Perché chi ha un isee di 27.000 deve pagare quanto chi ha un isee di 70.000?
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Proposta (alla faccia di chi non fa proposte!): rimodulare le fasce isee in modo tale da ridistribuire il peso del costo del servizio penalizzando gli alti redditi a vantaggio dei redditi medi e bassi. Dopo aver tentato un ridicolo “non si può fare” caduto dopo una seconda spiegazione, la maggioranza ha cominciato a cantilenare uno sfottò secondo cui io avrei voluto aumentare le tariffe a danno dei cittadini.
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Chiaro le vorrei aumentare le tariffe per chi ha un isee di 70.000 perché solo così si potranno ridurre notevolmente le rette a chi ha un isee di 15.000 o 20.000 (accompagnando il tutto da controlli antievasione)… ma provate a spiegarlo in commissione alla sensibile maggioranza sensibilizzatrice.
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Impossibile. Unica via, unico spiraglio lasciato dalla maggioranza, la porta d’uscita nel parcheggio O. Mischi. Quando la maggioranza chiude una finestra alla minoranza non rimane che imboccare il portone.

BerN

martedì 3 febbraio 2009

Errata Corrige

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Sono in debito di un paio di precisazioni a proposito del post "Progetti in crisi".
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Primo: la progettazione di via del Castelluccio non è stata affidata all’esterno, chi scrive aveva capito male, e chiede perdono, la cosa non toglie nulla alla sostanza del post scritto qualche giorno fa, altre opere si possono citare (Cinema Verdi, Sala polivalente ed altro).
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Secondo: il pezzo in questione ha una struttura e una “gerarchia” formale. Il problema che si solleva è l’uso e abuso della pratica di affidare a professionisti esterni incarichi e progettazioni che potrebbero essere tranquillamente svolte dal personale dell’ente.
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Che il succo fosse questo mi pareva chiaro, da qui deriva che il Forum del Centrosinistra, e chi scrive in particolare, non ritiene affatto che l’Area 1 sia affollata da “fannulloni” che non sanno come riempire la giornata. Al contrario pensiamo che l’Amministrazione compia regolarmente la scelta politica di non sfruttare le competenze che ci sono nell’ente pur di finanziare copiosamente alcuni professionisti esterni.
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Dunque colpa del personale se il livello politico sceglie di sperperare il denaro pubblico in questo modo? No, evidente. In particolare quando si è scritto che si mantengono i geometri e l’architetto inattivi si intendeva semplicemente polemizzare con un’Amministrazione che, pur avendo professionalità al suo interno va a cercare professionisti altrove con grave danno economico e con – immaginiamo – un mancato riconoscimento al personale stesso.
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L’inattività sta in relazione alle spese “milionarie” nella legislatura (che il livello politico sceglie di effettuare a danno dei cittadini e dei dipendenti) e che fanno venire i brividi. A causa di tale scelta e rispetto a tali progetti i dipendenti sono - loro malgrado - inattivi.
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Se il pezzo precedente era ambiguo su questo, chiedo scusa a chi possa esserne stato offeso, tuttavia a testimoniare che tale era l’interpretazione da dare al post non c’è solo il contesto chiaro ed inequivocabile in cui erano inserite alcune espressioni, c’è anche l’azione politica di questo gruppo dalla sua origine ad oggi.
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Bene ha fatto chi ci ha segnalato l’inesattezza e la possibile ambiguità. L’opposizione in Consiglio Comunale si attua mediante un duro lavoro di volontariato, se i cittadini danno una mano può venir fuori un buon lavoro, se i cittadini abbandonano i rappresentanti a loro stessi è del tutto evidente che tale lavoro può non tener conto di una moltitudine di punti di vista che rappresentano una ricchezza straordinaria.
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La ricchezza che cerchiamo con il primo incontro di VENERDì 6 ore 21:00 alla sala delle esposizioni, ripartendo da zero e ridefinendo insieme connotati del programma e delle candidature.
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Nicola Bertini
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