sabato 9 maggio 2009

PROGRAMMONE

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Da questo link potete scaricare il programmone del Forum:



Due Ovvietà:

Ovviamente sarà disponibile a breve una sintesi. L'elaborazione del documento ufficiale "programma di mandato" è, e deve essere a garanzia dell'elettore, complessa. Nel programma vanno dettagliati un gran numero di interventi. Credo che comunque, diviso in paragrafi non più lunghi d'una mezza paginetta, non sia troppo difficile leggere, almeno in parte, le nostre proposte.

Ovviamente ogni programma, per quanto esteso e dettagliato, non riesce ad esaurire la complessità e la mole dei problemi di una comunità e non può entrare nel dettaglio sul come si attuano gli obiettivi di ogni songolo punto.

Per i punti non espressamente citati o per i meccanismi attuativi degli obiettivi fissati, si rimanda al manifesto etico politico già pubblicato su questo blog.

Facciamo inoltre presente che uno dei pilastri di questa forza politica è la partecipazione, intesa nel senso più ampio e coinvolgente del termine. Per cui, va da sè che in presenza di scelte di rilevanza strategica e di grande ricaduta sulla cittadinanza il Forum del Centrosinistra si impegna a chiedere il parere degli elettori con tutte le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti.

BerN

lunedì 4 maggio 2009

Confrontiamo?

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Abbiamo invitato gli altri due candidati alla carica di Sindaco a confrontarsi in un pubblico dibattito, aperto agli interventi della cittadinanza, il giorno 13 maggio (data concordata) alle 21:00 nella sala delle esposizioni (ex biblioteca).
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Riteniamo necessario che il confronto elettorale sia impostato sui programmi e non su personalismi o vuoti slogan. Niente di meglio di un VERO dibattito pubblico in cui i tre candidati possano misurare le loro proposte per la prossima amministrazione.
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Cinque anni fa, l'unico "confronto" che riuscimmo a fare fu una sottospecie di recita con le domande consegnate il giorno prima ai candidati che dovevano prepararsi una lezioncina da sciorinare ad un pubblico muto senza, peraltro, la possibilità di intervenire su quanto detto dagli avversari.
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Una farsa in piena regola. Stavolta no. Domanda, cinque minuti per ogni candidato per rispondere, poi nove minuti di dibattito tra i candidati e infine la domanda successiva.
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Dopo cinque domande del moderatore, si aprano gli interventi del pubblico a cui i candidati dovranno rispondere.
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Insomma proponiamo la normalità e null'altro che la normalità. L'appuntamento è per il 13. Non prendete altri impegni.
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BerN
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domenica 3 maggio 2009

MI RIFIUTO

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Oggi sul tirreno un interessante articolo su una delle questioni più sottovalutate di questa campagna elettorale: i rifiuti.
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Mentre le Amministrazioni si gloriano di raggiungere percentuali persino superiori al 40% di raccolta differenziata, si invocano nuovi termovalorizzatori perché le discariche scoppiano. In effetti quasi nessuno sa che anche Ischia di Crociano è arrivata al capolinea e che, ad oggi, non sappiamo che fine faranno i nostri rifiuti tra qualche mese.
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Pare che nessuno se ne preoccupi e, dimenticando le priorità, dimenticando i numeri, sfruttando l’onda emotiva dell’emergenza campana, si cerca di piazzare qualche termovalorizzatore alias inceneritore sul territorio.
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Canta Benigni nell’inno del corpo sciolto “ … perché è dimostrato, ci si pulisce il culo dopo aver cacato” Di questo principio basilare nessuno tiene conto.
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Il problema del “che fare” con il rifiuto arriva solo ed esclusivamente dopo la produzione del rifiuto stesso. Se non si produce non si ha il problema di disfare. Concetto di una banalità oscena che viene preso in seria considerazione nel resto d’Europa e dall’UE stessa che nell’ordine di priorità nel trattamento dei rifiuti pone al primo posto la RIDUZIONE della produzione di rifiuti e al secondo il RIUSO. Questi due concetti basilari che dovrebbero orientare le buone politiche sui rifiuti, sono rimossi dal dibattito italiano e si parla solo di differenziata, di inceneritori e di discariche.
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Mentre le Amministrazioni si gloriano di raggiungere percentuali superiori al 40% di raccolta differenziata nessuno si chiede cosa ci facciamo con tutti quei materiali che separiamo in bidoni colorati. Meno male che non se lo chiede nessuno. Infatti attualmente non c’è mercato per tali materiali e, la maggior parte della differenziata, finisce come tutto il resto in discarica o all’inceneritore.
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I numeri poi, dovrebbero essere eloquenti. Gli inceneritori in Toscana sono 8 e smaltiscono, si afferma nell’articolo, 300.000 tonnellate di rifiuti l’anno. Le discariche ospitano invece in Toscana 900.000 t l’anno di rifiuti. In Toscana abitano 3.500.000 cittadini. I soli inceneritori bruciano più di 85 kg di rifiuti per ogni abitante l’anno. Se si parla di una famiglia di tre persone i cosiddetti piccoli inceneritori presenti sul territorio coprono una produzione, per quest’amena famiglia, di oltre due quintali e mezzo di rifiuti. Oggi le discariche accolgono altri 257 kg a testa di rifiuti pertanto l’amena famigliola può produrre una tonnellata di rifiuti in un anno.
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A occhio mi pare sia un po’ troppo. Eppure la produzione di rifiuti è in costante crescita anche nel nostro Comune e divora fette sempre più importanti di risorse. A San Vincenzo (e in Val di Cornia) la maggioranza ha sempre approvato acriticamente i piani aziendali ASIU in cui non si fa mai neppure riferimento alla riduzione della produzione di rifiuti e le uniche iniziative sono state volte all’aumento della differenziata.
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Il problema è che mentre la quota differenziata aumenta, cresce enormemente anche la produzione totale: 7.763 tonnellate nel 2003, 8.905 nel 2007, ovvero da 1125 kg per ogni abitante a 1300 kg a testa l’anno.
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Il V° programma di azione ambientale della commissione europea del 1996 fissava l’obiettivo di riportare la produzione dei rifiuti ai livelli del 1980 ovvero 300 Kg/abitante/anno. Siamo distanti anni luce persino da quest’obiettivo nient’affatto rivoluzionario se pensiamo che molti comuni italiani stanno perseguendo l’obiettivo “rifiuti zero”.
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Riducendo drasticamente la produzione di rifiuti e ottimizzando la differenziazione, gli otto piccoli inceneritori esistenti sarebbero più che sufficienti per le nostre esigenze.
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Ecco perché (non) servono gli inceneritori. Si vuol continuare a produrre quantità crescenti di rifiuti senza scomodare nessuno: nessuna seria politica di contenimento degli imballaggi, nessun limite imposto alle confezioni dei prodotti, nessun incentivo per le realtà di vendita di latte o altri prodotti “alla spina” né, tantomeno, campagne per il consumo dell’acqua del rubinetto.
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Quando la politica smette di fare politica si abbandona alle dinamiche economiche anziché condizionarle. La falsa politica di oggi costruisce più inceneritori se ci sono più rifiuti, una vera politica agisce per la riduzione dei rifiuti ponendosi un obiettivo alto ma possibile da realizzare.
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Un obiettivo tutt’altro che utopico che segnerebbe un bel miglioramento per la qualità della vita di ciascuno ma, simili particolari, pare non interessino più. Meglio mobilitare l’esercito per imporre a qualche sciagurata comunità un inceneritore o una discarica per aggravare il problema anziché risolverlo.
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BerN
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mercoledì 29 aprile 2009

RIDICOLI alias sennò m'incazxx

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Chiedevate com'è andato l'ultimo Consiglio di legislatura. Ecco a voi.
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Siccome il Forum del Centrosinistra ha osato sollevare la questione dell’intreccio tra politica e affari e della supremazia dell’interesse privato sul pubblico e lo ha fatto usando una figura retorica efficace e tagliente, l’ironia, il Capogruppo di maggioranza ha perso le staffe.
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Non abbiamo ancora il verbale della seduta e purtroppo Bandini non ha detto quel che ha detto al microfono pertanto è lecito dubitare che il verbale riporti tali frasi. Sta di fatto che nel discutere il nostro ordine del giorno sul nome di San Vincenzo da modificare in “città di San Vincenzo Sales”, Bandini ha accusato il Forum del Centrosinistra di essere ridicolo.
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Eccellente occasione per impostare un ragionamento. Ma come, sarebbe ridicolo chi usa l’ironia per esprimere e portare all’attenzione un problema molto concreto e reale, mentre sarebbe serio ed autorevole chi ha affermato (lo stesso Bandini) che “lo SDI è stato pagato con un consigliere d’amministrazione” oppure chi ha definito “sabbia grossolana” i sassi a nord del nuovo porto, sarebbe serio chi ha raccontato alla cittadinanza che Rimigliano è un parco naturale quando, basta controllare sul sito delle ANPIL e constatare che ciò non è vero e ancora sarebbe seria un maggioranza che ha subito 12 rimpasti di giunta, una maggioranza che dà cinque volte i permessi per demolire il Silo Solvay salvo poi diffidare la Solvay dal demolirlo ed esporsi ad un ricorso al TAR … Regolamento Urbanistico (telefonata al centrodestra per far mancare il numero legale) … Parcheggio pubblico presso il Garden Club (gestito abusivamente a detta della stessa maggioranza dal privato) eccetera, eccetera, eccetera, ec ce te ra ...
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Insomma bella serietà davvero la loro. L’elenco è stato lungo e dettagliato, a metà il Capogruppo non era più in grado di tollerare al punto da rivolgersi al Sindaco pregandolo (non proprio con queste parole) di impormi di smetterla di elencare le loro belle gesta altrimenti lui si sarebbe, per così dire, alterato.
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Di fronte al mio rammarico per delle intemperanze così scomposte, con grande senso di responsabilità e dimostrando un’alta considerazione delle istituzioni, il Capogruppo ha annunciato fieramente che potevo dire tutto quello che volevo, tanto lui avrebbe letto il giornale. Ce l'ho ancora dinnanzi agli occhi l'immagine del Capogruppo concentrato nell'istruttiva lettura per diversi minuti mentre si sforzava di ostentare indifferenza.
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Belle immagini, bei momenti. Davvero.
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BerN

martedì 28 aprile 2009

COLPO IN PRIMA

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Il Tirreno di oggi riporta in prima pagina con rimando a pag 11 un intervento del Forum circa la gestione del territorio a San Vincenzo. Per tutti quelli che non hanno letto il giornale ecco il testo integrale.
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"L’appello del professor Settis per bloccare l’ondata di cemento che ha invaso San Vincenzo costituisce un monito per chi governa il Comune e la Regione. Quello che è accaduto a San Vincenzo, come in altre realtà della Toscana, dovrebbe far riflettere. Come dimostra puntualmente il professor Settis, nessun rapporto è rintracciabile tra crescita demografica, domanda di nuovi alloggi e quantità di case realizzate. L’assessore Conti conferma il giudizio.
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Conti ammette infatti che «San Vincenzo non è soltanto una realtà troppo edificata, ma non è neanche una bellezza!». A difendere gli esiti di questo cedimento alla rendita resta solo il sindaco di San Vincenzo, Michele Biagi, il quale, davvero goffamente, continua a chiamare “riqualificazione urbana” lo scempio del territorio. Senza nulla togliere ai demeriti di Biagi, bisogna dire che quei risultati, oggi tanto deprecati, sono il frutto di decisioni condivise proprio dalla Regione e dall’assessore Conti.
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Gli effetti sono stati devastanti, soprattutto per il territorio rurale invaso da seconde case e capannoni sparsi che cancellano il confine tra città, paesi e campagne. San Vincenzo è un paradigma di questo modello distruttivo, che non ha risparmiato neppure le stupende colline che dal mare risalgono verso S. Carlo. Biagi e Conti hanno previsto la stessa sorte anche per la tenuta di Rimigliano con una variante che prevede alberghi e seconde case in quello che, un tempo, veniva ritenuto un parco naturale.
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Ma il fenomeno è ben più vasto. Osservando la Toscana dall’alto ci accorgiamo che, con la sola esclusione di Grosseto e in parte di Siena, la tendenza è alla saldatura dei capoluoghi di Provincia. Viaggiando sulle strade toscane, con l’esclusione della Maremma e delle colline senesi, si attraversano territori nei quali si ha la percezione di una continuità costruttiva, dove piccoli campi si alternano a sempre maggiori nuclei edificati. In gioco è l’identità stessa della regione e la possibilità di rilanciare la sua economia.
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Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la speculazione finanziaria legata alla crescita dei valori immobiliari, è stata una delle cause della crisi mondiale che ha travolto l’economia reale. Come dovrebbe essere chiaro che l’edilizia, di per sé, non garantisce sviluppo e benessere duraturo.
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Occorre tornare ad investire sull’edilizia popolare per evitare la fuga dei residenti che oggi si verifica dalle realtà turistiche e puntare tutto sull’adeguamento ai criteri di bioedilizia del patrimonio immobiliare pubblico e privato. Viceversa saranno compromesse irrimediabilmente le risorse fondamentali che costituiscono il futuro di una comunità. La replica del sindaco Biagi è distante anni luce da queste riflessioni. Ci chiediamo se, dopo il giudizio così gravemente negativo, l’assessore Conti senta il bisogno di fare qualche autocritica e di dire al sindaco come deve cambiare l’urbanistica a San Vincenzo e nelle molte altre realtà toscane che presentano gli stessi problemi.
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Noi proponiamo una soluzione semplice: una nuova amministrazione che separi gli interessi della comunità da quelli dei gruppi affaristici che la condizionano. Si torni insomma a far politica nell’interesse dei cittadini."
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BerN

venerdì 17 aprile 2009

Assessore Conti: BREVE SAGGIO SULLA BELLEZZA DI SAN VINCENZO

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L’Assessore Regionale (PD) Riccardo Conti, in risposta al Prof. Settis si lascia andare ad affermazioni impegnative che vogliamo prendere sul serio.
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Secondo l’Assessore Regionale San Vincenzo non è solo una realtà troppo edificata ma “non è neanche una bellezza!”
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Corre l’obbligo di ringraziare.
Grazie per la schiettezza Assessore. Grazie anche per la lucida analisi che ci offre. Una valutazione preziosa sull’estetica e l’attrattiva di un posticino come il nostro.
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Grazie per l’impegno, Assessore (credeva ce ne fossimo dimenticati?), che Lei ha dimostrato nel salvaguardare questo brutto posto. Grazie per lo spirito costruttivo con cui, lo riconosciamo, ha sponsorizzato il progetto di Rimigliano. Grazie d’esser stato tanto presente sul territorio, da soli, chissà, avremmo potuto sbagliare qualcosa, magari avremmo rischiato di non salvare il salvabile ma tant’è! Le siamo grati per gli interventi risolutivi.
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Grazie per aver riconosciuto – Biagi non lo fa e in questo è rimasto solo, in via d’estinzione, come un dodo solitario, pover tapin – grazie dunque per aver riconosciuto le nostre ragioni. Inutile nasconderlo “San Vincenzo non solo è una realtà troppo edificata …” beh, è quel che abbiamo sempre detto noi disfattisti estremisti del Forum del Centrosinistra e Lei, davvero ci fa un grande onore.
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Solo alcune domande sovvengono e procurano costernazione. Il Piano Strutturale che ha permesso di rendere San Vincenzo "una realtà troppo edificata", è stato approvato dopo gli accordi di pianificazione con la Regione e, vediamo se ci sbagliamo, ci pare di non aver sentito dichiarazioni indignate quando con il Regolamento Urbanistico del 2006 Biagi scaricava ancora cemento sul Comune. No, tutto taceva, ci pare di ricordare.
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E ci permetta, visto che non ci confondiamo, di rincarare: quali azioni hanno cercato di impedire che l’Amministrazione approvasse un avvio di Piano Strutturale in cui si dice che si costruirà ovunque. OVUNQUE dal mare al “villaggio di San Carlo”? Non c’era forse lei a osannare il piano di Rimigliano – un pomeriggio nella sala Consiliare – che consentirà di raddoppiare i volumi esistenti in una porzione di territorio unica e preziosa? Perché la Regione, anziché incentivare queste operazioni non tutela il Parco facendo pressioni sul Comune perché diventi FINALMENTE un’area protetta?
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Infine, visto che siete nello stesso partito, a chi dobbiamo credere, noi poveri mortali? A Biagi che dice che a San Vincenzo si costruisce solo per le giovani coppie e poi si riqualifica, oppure a lei che, avallando le nostre posizioni e quelle del Prof Settis, descrive San Vincenzo come una realtà troppo edificata?
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Magari faremo uno sforzo, noi mortali, e godendoci quel che rimane di un gran fascino che aveva il nostro Comune – dissipato da amministrazioni che hanno fatto dell’insipienza e della speculazione edilizia due dogmi – e lottando per tutelare quel che rimane – magari con un po’ più di impegno e costanza della Sua, Assessore – noi mortali, dicevo, faremo lo sforzo di guardare bene e di credere a ciò che vediamo.
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Sentiremo una sana rabbia che sale dalle vene ad animare parole contro chi ha dissipato tante risorse e compromesso la nostra economia. Sentiremo una sana indignazione che porterà a nuove proposte. Nuove teorie … E pratiche, se saremo in tanti.
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BerN

mercoledì 8 aprile 2009

RIQUALedIFICAnte


Splendido botta e risposta tra il Professor Salvatore Settis e il Sindaco Michele Biagi.

Il Tirreno di ieri riportava un argomentato intervento di Salvatore Settis che scriveva al Sindaco, con toni misurati e propositivi, pregandolo di far seguire ai cinque anni di speculazione edilizia e di assalto al territorio, un progetto di tutela delle aree agricole e un'attenzione al fabbisogno di prima casa.

Il Sindaco risponde con toni che ricordano il suo predecessore e che il Tirreno riassume in un "CARO SETTIS, QUI SI RIQUALIFICA". Avrebbe potuto starci anche un "è la riqualificazione, bellezza!". Nel testo non mancano alcune autentiche perle. Su tutte è assai pregevole la rivendicazione (che ogni tanto c'è, ogni tanto scompare) della DISCONTINUITA' con le politiche di Roventini.

Ma chi c'era in quell'Amministrazione? Non c'era forse l'Assessore ai Lavori Pubblici Michele Biagi, non c'era forse il capogruppo Pini, non c'era forse Corsani? E non c'erano forse gli stessi partiti? Dunque se le politiche erano sbagliate tanto da dover rivendicare oggi discontinuità, perché non si fecero avanti allora i nostri eroi della tutela territoriale?

Bene anche veder ricordata la variante al Regolamento Urbanistico, anno 2006, prodotta da Biagi che ha dilatato ulteriormente le zone edificabili ed ha tentato di autorizzare persino interventi in contrasto con il Piano Strutturale poi bocciati dal TAR (raddoppio di Villa Piani).

Questi paladini della difesa del territorio hanno approvato un avvio di Piano Strutturale in cui si aprono le costruzioni a San Carlo, in Val di Gori e in cui, c'è da scommetterci, ricadranno anche le zone di Guardamare da poco passate di proprietà e che non saranno mantenute a spinaci.

Questione etica e territoriale si mischiano e si confondono e danno la misura della "trasversalità" dello schieramento politico sanvincenzino. Ricordiamo, tanto per essere noiosi, come nell'approvazione del Regolamento Urbanistico, così avanzato da far tremare la maggioranza, mancò il numero legale necessario a MANDARE A CASA BIAGI NEL 2006 grazie alla corsa al rimpiattino di Nannelli e del centrodestra, opportunamente richiamati all'ordine dai compagni di politica della maggioranza.

Purtroppo nel progrmma del Biagi oltre alla "riqualificazione" di opere pubbliche, strade, edifici ecc ... non ci sarà la riqualificazione dell'etica. Tantomeno la troveremo nel forzista Lera sostenuto dal comitato composto da Morandini, Dani, Piero Bientinesi, Sergio Giomi che non compariranno in lista ma che lavorano per il candidato "trasversale".

Rispetto al risultato di cinque anni fa: primo Biagi, secondi i compagni del centrodestra, terzo il Forum, c'è urgente bisogno di una RIQUALIFICAZIONE.

Lavoriamoci

BerN

lunedì 6 aprile 2009

ECCOCI

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Il Forum del Centrosinistra è stato già in grado, prima tra le forze politiche sanvincenzine, di proporre a chi è interessato, una lista completa delle candidature per le prossime elezioni amministrative.
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Vale la pena precisare che l'attenzione che alcuni stimati commentatori hanno riservato a questo passaggio è eccessiva. Comunque le boutade di questi si rivelano infondate.
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Naturalmente, ad ulteriore prova della nostra apertura nei confronti di chi ha partecipato, nei modi più svariati, all'attività politica degli ultimi cinque anni, la lista è "provvisoria": siamo aperti a "sostituzioni eventuali". Tutti i candidati infatti si sono resi disponibili con spirito di umiltà e disponibilità a farsi da parte per eventuali cambiamenti che possano garantire un miglior risultato al soggetto politico ed una più ampia rappresentatività.
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I nomi proposti all'assemblea e approvati:
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  1. Acerbi Paola
  2. Bersotti Chiara
  3. Campigli Renzo
  4. Caporioni Sergios
  5. Caselli Federica
  6. Catapano Laura
  7. Ceccarelli Sandro
  8. Fantozzi Manuela
  9. Fazzini Roberto
  10. Fratini Giacomo
  11. Giomi Fabio
  12. Landi Roberto
  13. Manetti Mario
  14. Morra Rosa
  15. Viliani Maurizio
  16. Zazzaro Alfonso
Per chi scrive è emozionante constatare come molte persone, conosciute a San Vincenzo, diano in questo modo un importante riconoscimento al lavoro del Forum del Centrosinistra.
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Ne scaturisce una lista rafforzata che mantiene perfettamente in equilibrio la necessità di esperienza e di "rinnovamento", la necessità di proporre nuovi volti e di rappresentare le istanze di lavoratori e pensionati.
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Perfettamente in equilibrio tra la continuità, da rivendicare con orgoglio, con quanto fatto dal Forum del Centrosinistra per San Vincenzo fino ad oggi, e l'apertura ad istanze finora poco rappresentate all'interno della nostra forza politica.
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Questa è una lista che merita di amministrare il Comune e, detto senza timore di essere smentiti, a San Vincenzo farebbe molto bene essere amministrato da queste persone.
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Nei due anni di vita del blog ho ricevuto nei commenti molti insulti. Sono un tipo sportivo e non me la prendo. Per rispetto alle persone che si impegnano nella lista del Forum, annuncio che non saranno tollerati insulti nei loro confronti e che qualunque commento di questo tipo verrà, ovviamente, eliminato.
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Mantenere il dibattito su toni civili è necessario ed è un elemento di dignità per chi scrive e per chi legge.
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BerN
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mercoledì 1 aprile 2009

Sospetto diffuso

Saremo dei professionisti della demagogia, diremo sempre "no" a tutto, non proporremo mai niente, ma una piccola proposta la lanciamo con tutte le nostre energie.
Dopo che, nell'ultimo consiglio comunale è stato approvato il bilancio di previsione con 10.000€ per disoccupati e cassintegrati e 290.000 per la progettazione del Piano Strutturale e soprattutto
DOPO CHE IL SINDACO C'HA CANDIDAMENTE SPIEGATO COME ANCHE I SOLDI PER INCARICHI A PROFESSIONISTI ESTERNI SIANO CONTRO LA CRISI: SONO PUR SEMPRE SOLDI CHE RILANCIANO L'ECONOMIA FINENDO NELLE TASCHE DI QUALCUNO ...

... ci siamo sentiti in dovere di proporre questo ordine del giorno:

Oggetto: implementazione fondo di sostegno a cassintegrati e disoccupati.

Visto il bilancio di previsione 2009;

Considerata l’esiguità del fondo destinato al sostegno a cassintegrati e disoccupati che ammonta solo a 10.000 €;

Visto che le risorse disponibili nel bilancio permettono all’Amministrazione di prevedere 290.000 € per la progettazione del nuovo piano strutturale;

Viste le risorse disponibili per gli incarichi relativi alla certificazione EMAS;

Viste le risorse disponibili per mantenere all’interno della struttura comunale quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative;

Il Consiglio Comunale

Impegna l’Amministrazione ad incrementare seriamente i fondi a sostegno di cassintegrati e disoccupati tagliando anche sui capitoli sopra richiamati;

Impegna l’Amministrazione Comunale ad attivare le procedure necessarie per creare prospettive lavorative temporanee per i disoccupati.

E mi viene il sospetto che non siamo noi ad essere quelli poco seri, quelli del no, quelli lontani dalle esigenze della cittadinanza, i demagoghi, gli ideologizzati. Se questo sospetto si diffondesse?

BerN

sabato 28 marzo 2009

Con noi, un'altra politica.

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Dalla lettura dell'articolo sul Tirreno di oggi dal titolo:"Il Forum s'impegna per Bertini, solo la lista civica è con Lera", titolo obbiettivamente estroso e singolare, ci mancherebbe altro che il Forum non s'impegnasse per Nicola Bertini, si sottolinea correttamente che il Forum non può avere ,essendo lista tipicamente locale, suoi simpatizzanti impegnati a destra e a manca in comitati promotri vari.

Se si è simpatizzanti del Forum a San Vincenzo, essendo lista tipicamente locale, si può non lavorare per il Forum ma, sicuramente si vota per il Forum e non si promuove altri. Ci sono per altro persone, connotate politicamente anche per passati impegni istituzionali, che passano da una lista ad altra, dal centrodestra alla lista dell'attuale maggioranza e viceversa, con straordinaria naturalezza, dimostrando quanto meno un non comune spirito d'adattamento, facilitato certamente da vicinanze di fondo e di prospettiva politica, in rapporto soprattutto con i ben noti poteri forti.

Nell'articolo si fa poi una sorta di parallelismo tra la lista cosidetta trasversale, ed è questa la connotazone politica che a loro dire la constraddistingue e che si cerca e si cercherà con forza di accreditare, e lo stesso forum. Entrambi hanno incidentalmente dei candidati politicamente caratterizzati: Lera di Forza Italia, Bertini del PRC. Nessun incidente naturalmente, la politica per difetto o per virtù, è spesso fatta a tavolino e difficilmente prevale l'incidentalità.

David Lera è esponente del Popolo Delle Libertà e come tale, anche se a livello locale va a capeggiare la lista già di centrodestra, con l'aggiunta di alcuni ex, di diverse formazioni politiche nazionali, chiede e chiederà e sicuramente riceverà voti da quel tipo di elettori. Nicola Bertini è segretario del PRC, e già nei 5 anni trascorsi ha ampiamente dimostrato di saper interpretare correttamente il ruolo di consigliere comunale del Forum di centrosinistra di San Vincenzo, indipendentemente dalla sua collocazione politca, avendo un retroterra elettorale ascrivibile proprio al centrosinistra, basta osservare con un minimo di attenzione i numeri tra elezioni politiche ed amministrative e avendo come interesse primario la salvaguardia territoriale, ambientale, culturale di San vincenzo, la sua stabilizzazione economica nel fondamentale saper produrre reddito e non rendita, la necessità di ritrovare etica e moralità nell'amministrarlo con correttezza e trasparenza.

Semmai una cosa soprattutto contraddistingue il Forum di centrosinistra dalla lista dell'attuale maggioranza e dalla lista di centrodestra, sedicente trasversale, ed è la profonda avversità verso ogni forma di "Casta"politica dominante, da più parti stigmatizzata , capace di riciclarsi senza vergogna alcuna, purché vengano rispettati i dettami generali delle loro necessità, i loro notabili di riferimento, che di volta in volta assegnano ora all'uno ora all'altro maggiori o minori attenzioni.

Il Forum di centrosinistra sfida chiunque a dimostrare il contrario ed è aperto ad ogni confronto in ogni sua pubblica assemblea. Ed per questo che con estrema convinzione si propone agli elettori di centrosinistra di San Vincenzo, senza grandi mezzi a disposizione, senza manifesti a grandezza naturale riproducenti i capi in testa, ma con la semplicità e la forza della ragione e delle idee, nella convinzione che in molti comprenderanno che è ormai giunta l'ora di cambiare profondamente il modo di fare politica, il modo di amministrare.

Fabio Mischi

martedì 24 marzo 2009

Chiamiamo le cose con il loro nome.

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Mentre i commenti al post precedente esondano obbligandomi a ricordare a tutti che è sempre bene non cedere alle provocazioni, mentre ricordo che domani pomeriggio ci vediamo alla Sala Multimediale per organizzare il nostro lavoro e portare avanti il programma, ecco un ordine del giorno "birbante" per il prossimo Consiglio Comunale.
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Oggetto: modifica del nome del paese in "Città di San Vincenzo Sales"
Considerato il ruolo svolto dalla società Sales quale propulsore dell'economia locale, in particolare attraverso la costruzione e gestione del nuovo porto turistico;
Considerato l'esemplare sinergia registrata in tanti anni tra la società Sales, soggetto privato, e l'Amministrazione comunale di San Vincenzo, soggetto pubblico;
Vista la trasformazione irreversibile della fisionomia urbanistica e più estesamente del contesto ambientale, già attuata, che lega l'immagine del paese a tali scelte e alla loro realizzazione per omnia saecula saeculorum;
Dato che nella Provincia di Livorno esiste un illustre precedernte di toponomastica aziendale: il Comune di Rosignano Marittimo che ha completato il nome della propria frazione con il cognome del fondatore della omonima società Solvay;
Assodata la convergenza delle finalità amministrative del soggetto pubblico, l'A.C., con quelle del soggetto privato, la Società Sales sempre, naturalemente in vista del bene della comunità tutta;
Visto l'ordinamento del sistema delle autonomie anche per ciò che attiene alla concessione del titolo di città;
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Il Consiglio Comunela impegna l'A.C.
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ad intraprendere sollecitamente l'iter necessario ad inoltrare alla Regione Toscana la richiesta di modifica del nome del paese aggiungendo al nome del santo patrono quello di Sales, sentità la società omonima;
a sollecitare il ministero dell'interno perché predisponga la proposta necessaria al DPR per l'attribuzione del titolo di Città trovando motivazione nel raggiungimento dell'attuale status di Comune insigne per ricordi, monumenti storici e, soprattutto, per grado di importanza.
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BerN
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mercoledì 18 marzo 2009

No Biagi, No party

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Non una "convention" all'americana, niente famosi cantanti a rallegrare la monotonia dell'Assemblea, niente pasticcini, niente spumante.
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Nell'ennesima assemblea di discussione del Forum del Centrosinistra si è parlato di tutto: nome e simbolo della lista, candidati e programma. L'incredibile è che nessuno dei presenti ha mai chiesto trippa o hamburger né una bella cantatina.
L'assemblea, che si aggiorna MERCOLEDì 25 ore 17:30, ha deciso che:
  • Il nome rimane Forum del Centrosinistra per San Vincenzo
  • Il Simbolo rimane invariato salvo piccoli ritocchi grafici che ne migliorino la riuscita in bianco e nero
  • Il candidato sindaco per le prossime elezioni è Nicola Bertini
  • Il programma sarà affrontato sia dall'assemblea, che resta sovrana, sia da gruppi di lavoro operanti su singoli argomenti.

Per quanto riguarda le liste, sono ancora aperte ad ogni contributo, ma si registra un ottimo riscontro da parte della cittadinanza. Ci sono dunque le premesse per fare una lista molto qualificata e competitiva in grado di far tremare i polsi agli altri contendenti.

Ora più che mai l'impegno di tutti è necessario a partire dalla prossima assemblea di Mercoledì pomeriggio che deve essere partecipata e ha bisogno di qualche volantinaggio nei giorni precedenti.

Volantinaggi, assemblee, occasioni di discussione con la cittadinanza. Questi sono gli strumenti per la campagna elettorale di un soggetto politico a cui non piacciono le "convention" come strumento di partecipazione. Con le lucette colorate, la musica, i salatini, la convention ha il valore politico della gara di rutti: ci si diverte, si sta insieme ma alla fine chi è che sa cosa propone il candidato? Questi festeggiamenti deviano la partecipazione della cittadinanza dal programma, dai valori alla base di una proposta politica e puntano tutto sulle canzonette e sulla personalizzazione della politica.

A livello nazionale questa pratica ha orami un nome preciso: "berlusconismo". Ecco perché noi rivendichiamo con forza la nostra natura di forza politica di centrosinistra. Perché i nostri avversari, che fino ad oggi hanno amministrato il comune, hanno mostrato metodi e scelte programmatiche completamente estranee al centrosinistra.

I soggetti politici che organizzano queste americanate de noartri ci paiono distanti dalle richieste di sobrietà e parsimonia che una gran parte della società avanza alla politica. Peccato far scadere un momento potenzialmente importante per la partecipazione attiva dei cittadini, nella parodia d'un varietà trito e ritrito.

BerN

sabato 14 marzo 2009

GHIOZZONEWS - Sabbia grossolana e polvere di stelle

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Qualche giorno fa, l’Assessore ai lavori pubblici ha rilasciato alcune dichiarazioni sui lavori del porto. A parte gli errori grossolani sull’inizio dei lavori (febbraio 2006 mentre per l’assessore si è iniziato in autunno), a parte la grossolana dimenticanza delle pause estive a cui l’assessore attribuisce i ritardi (in realtà le pause estive erano calcolate nei tre anni previsti e non sono neppure state rispettate), colpisce l’affermazione di alto valore tecnico e scientifico a proposito della sabbia grossolana.
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A nord del porto ci sarebbe ancora la "sabbia grossolana", e non i sassi come aveva affermato la giornalista. Bisognerà mettere dei cartelli ben visibili ed in diverse lingue. Immaginate che un bambino chieda ai genitori: «Posso giocare con la sabbia?» e i genitori sprovveduti non siano a conoscenza della differenza scientifica tra sabbia e sabbia grossolana.
Il titolo della stampa il giorno dopo sarebbe:
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Bambini giocano con “sabbia grossolana” a nord del porto.
Due costole e tre falangi fratturate. Al pronto soccorso affermano "mai vista sabbia simile"
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Immaginate ancora che un bambino chieda di costruire un castello di sabbia (grossolana). Beh, organizziamoci, ci vorrà una valutazione d’impatto ambientale perché se il bambino è, come molti, bravo, ci ritroviamo un’altra torre Galoppini in lungomare Marconi.
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In fondo se l’Assessore ai lavori pubblici parlasse con Berlusconi potrebbe dargli un prezioso consiglio su come “rilanciare” l’edilizia senza correre il rischio di passare per cementificatore: sabbia grossolana e polvere di stelle armata.
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È bello assai avere il dono dell’eufemismo.
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BerN
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venerdì 6 marzo 2009

QUADERNI DAL CONSIGLIO - labirintici compagni e liberal-ufo-socialforzisti in brodo di UFO.

Mentre invito tutti a “riempire” il programma, vi racconto un po’ del penultimo Consiglio comunale del mandato 2004/2009.
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Crisi? Previsioni rosee: la danno 29 a 1.
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La prima discussione lunedì pomeriggio è stata quella sul bilancio. Discussione che sarebbe stata forse noiosa se stavolta l’Amministrazione non “c’avesse provato”. Infatti il 3 febbraio il Forum presentò un odg sul sostegno a disoccupati e cassintegrati chiedendo un piano comunale di ammortizzatori sociali nel bilancio di previsione.
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Il Consiglio Comunale non è stato più convocato ma sappiamo che il 5 febbraio l’Amministrazione aveva contattato (invano) l’INPS, come da noi richiesto, per determinare la base interessata ad interventi di questa natura così da quantificare le risorse da destinare al capitolo di bilancio.
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Naturalmente non ci saremmo mai aspettati che la conclusione fosse un misero fondo di 10.000€ per fare un po’ di sconto a pochi soggetti sulle rette di asili e mense e sulle attività sportive o culturali. Pensavamo a qualcosa di più ampio in cui ricadesse il problema dell’acqua, della TIA (anche per le imprese), degli affitti e molto altro ancora.
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Insomma la montagna partorisce il topolino e lo vuol spacciare per elefante all’opinione pubblica con tanto di comunicati stampa e roboanti proclami. Far notare che per la sola progettazione del Piano Strutturale esiste una previsione di 290.000€, ventinove volte il “fondo crisi”, che il piano del personale ha istituito quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative e amenità simili è ovviamente demagogico, secondo la maggioranza.
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Due talenti, molto peculiari
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Diamo a Cesare quel che è di Cesare, non sono i nostri interventi i più interessanti. Equipe di antropologi, squadre di etnologi e parecchi esperti di UFO sono rimasti impressionati e disorientati per i concetti espressi dal SocialForzista e dal Compagnoliberista.
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Socialforzisti e Compagniliberisti provengono da due galassie molto lontane ma, incredibilmente, si ritrovano perfettamente a loro agio nella maggioranza PD di Biagi. Ascoltare i loro interventi ed avere il raro privilegio di osservarli da vicino mentre si stracciano le vesti in difesa di un'Amministrazione Comunale in cui si riconoscono -e che dunque è al contempo forzista, socialista, liberista e comunista- è affascinante ed istruttivo.
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Effetto collaterale, dopo aver udito gli interventi di questi due rappresentanti, molti ufologi si sono tesserati al PdCI mentre gli antropologi, storditi da una labirintite acuta, si sono ritrovati a sguazzare nel fango del cantiere del porto.
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Di che porto?
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Un cantiere ancora incerto, cosa costruisca nessun lo sa ma che sia buona cosa ciascun lo dice. Siamo di fronte all’ennesima variante sostanziale alle opere del porto, operata al di fuori della VIA, operata al di fuori della Gara d’appalto, operata al di fuori della politica e del raziocinio.
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Ora si annuncia che verrà chiesto alla Regione, i cui studi avevano determinato in 350 posti barca (più piccoli di quelli ora previsti) la capienza del porto, di condurre nuovi studi per dire quante barche in più ci possiamo mettere.
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L’Amministrazione non ha una sua proposta sul numero. Non chiede cioè alla Regione cinquanta, settanta o quattrocento posti barca, chiede invece uno studio d’impatto che smentisca il precedente e che dia un numero. E che si diano i numeri ce ne accorgiamo subito: perché le associazioni? Detto altrimenti se quest’intervento è per la cosiddetta “nautica sociale”, perché escludere i cittadini che non sono iscritti ad associazioni ma che per una vita hanno avuto la barca nel porto?
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Inoltre essendo questa la stessa Amministrazione che ha avviato le opere, perché accorgersi ora, a tre mesi dalle elezioni, che i vecchi utenti (270) sono stati sfrattati dal porto? Non era prevedibile visti i prezzi annunciati dalla SALES? Nessuna risposta. Speriamo che sulla vicenda si esprima la sempre valida Commissione Temporanea di Controllo sui Lavori del Porto Turistico, presieduta dal rappresentante in ATOO (acqua), Segretario del PD e Capogruppo di maggioranza Bandini (una figura di garanzia).
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Proponiamo che per l’occasione la commissione usufruisca della consulenza decisiva degli antropologi affetti da labirintite e degli ufologi Comunistiliberisti.
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Chissà che loro non aiutino a svelare questo misterioso comportamento …
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BerN
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mercoledì 4 marzo 2009

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2009 - DATEVI DA FARE

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Questa lo schema di programma approvato dall'assemblea di Venerdì 27 febbraio che enuncia i punti fondamentali DA SCRIVERE (compito vostro) di qui a fine marzo. Per proporre i contenuti dei punti che più vi interessano potete usare questo blog, la mail istituzionale oppure potete venire alle assemblee che organizzeremo periodicamente.
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Insomma il programma lo scrivete voi, PER DAVVERO, tenete presente solo il manifesto etico politico che trovate più sotto, se volete privatizzare quel po' di spiaggia libera che c'è, avete sbagliato negozio.
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Sbizzarritevi e segnalate soprattutto punti che mancano e che secondo voi devono essere messi nel programma.
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PREMESSE
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Queste elezioni amministrative cadono in un momento molto delicato per il nostro Comune e per tutta l’Italia.

La crisi economica ha colpito pesantemente lavoratori e imprese anche nella nostra zona producendo gravi ripercussioni in termini occupazionali e sociali. Anche le Amministrazioni locali sono chiamate ad uno sforzo straordinario per dare una risposta concreta ed efficace alla situazione attuale.

Il rischio è che il momento di difficoltà venga preso a pretesto per aumentare le differenze economiche e sociali prodotte dallo "sviluppo" liberista. La corsa allo smantellamento dello stato sociale, della scuola ai diritti fondamentali dei lavoratori, non contrastata dalle amministrazioni locali, dimostrano il disegno politico in atto di rendere le fasce sociali più deboli ricattabili e pronte ad ogni compromesso.

Nel nostro territorio le industrie e le altre attività economiche attraversano un periodo di difficoltà inedita e anche il settore turistico risentirà della contrazione del mercato interno. San Vincenzo in questi anni ha perseguito un modello di sviluppo che ha prodotto un sistema economico fragile perché basato sulla speculazione e sulla rendita piuttosto che sul reddito. Di fronte ad una situazione così grave la risposta non può essere la riproposizione stanca ed anacronistica degli schemi e dei modelli che hanno determinato questa crisi.

Ci proponiamo pertanto elaborare nuovi concetti di “progresso” che includano al loro interno capisaldi irrinunciabili quali la conservazione del territorio, la giustizia sociale, la durevolezza del modello economico e la ridistribuzione (verso il basso) delle risorse. Al di fuori di tali confini c’è solo una società basata sulle leggi del più forte.

In tal senso l’Amministrazione Biagi ha responsabilità enormi avendo subordinato alle logiche e alle esigenze di alcuni grandi soggetti privati la pianificazione territoriale e le esigenze della collettività. Rompendo la subalternità dell’Amministrazione ai cosiddetti “poteri forti” si fa il primo e decisivo passo verso una maggior giustizia sociale e un’Amministrazione etica e democratica.

Un’Amministrazione che deve rendere conto del suo operato solo ai cittadini e che prenda le decisioni sulle questioni fondamentali (bilancio, pianificazione urbanistica, lavoro …) attraverso percorsi partecipati che coinvolgano appieno la cittadinanza.

In tal modo è possibile interrompere la svendita di beni collettivi e la privatizzazione dei servizi e di porzioni sempre più rilevanti di territorio date in pasto agli appetiti speculativi a danno della collettività. Eclatante è l’esempio della scomparsa della campagna e della moltiplicazione delle abitazioni che è stata accompagnata, paradossalmente, da una difficoltà crescente a reperire la prima abitazione. Anziché autorizzare nuove edificazioni di seconde case è venuto il momento di concentrare tutte le energie sull’edilizia popolare, settore pressoché fermo negli ultimi cinque anni.

È per rispondere alle esigenze concrete e per tutelare i diritti della cittadinanza che vale la pena di rinnovare l’impegno per una politica diversa e per un diverso futuro per San Vincenzo. Il nostro paese è stato amministrato da una maggioranza trasversale che ha trovato il suo blocco sociale di riferimento nelle grandi imprese della zona. Politicamente questa maggioranza ha coinvolto e coinvolge la destra e il cosiddetto centrosinistra. A testimoniare tale uniformità di idee ed intenti politici c’è il percorso di alcuni rappresentanti delle istituzioni che è superfluo qui ricordare.

Questo progetto politico si propone quindi di governare il paese affrontando i problemi alla loro radice e attuando un nuovo rapporto con la cittadinanza. Il percorso di partecipazione per produrre una concreta e valida alternativa di amministrazione alle politiche sinora espresse dalle Giunte Roventini – Biagi testimonia la diversità di cultura politica da chi ha scelto nelle segreterie di qualche partito il candidato, le liste e i programmi.



DEMOCRAZIA, PARTECIPAZIONE, STRUTTURA COMUNALE

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1. UN’AMMINISTRAZIONE FATTA DI DIBATTITO

a. Assemblee
b. Centralità del Consiglio Comunale

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2. BILANCIO PARTECIPATO / BILANCIO SOCIALE / BILANCIO AMBIENTALE

a. Assemblee di reale costruzione del bilancio.
b. Tetto per le spese relative all’acquisizione di beni e servizi in economia.

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3. TRASPARENZA ANCHE VIA WEB

a. Pieno accesso ai documenti amministrativi (allegati compresi).
b. Forum periodici aperti alle domande e alle istanze dei cittadini.

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4. GIUNTA COMUNALE

a. Sei assessori nel nostro comune sono troppi, quattro sono più che sufficienti.
b. Assessori esterni? No, grazie.

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5. PROTOCOLLO ETICO

.a. Nomine negli enti partecipati
b. Spese per incarichi a professionisti esterni

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6. NETTA SEPARAZIONE TRA MONDO DELLA POLITICA E MONDO DEGLI AFFARI.

a. Massima attenzione a conflitti di interesse

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7. RIVOLUZIONE NELLA GESTIONE DEL PERSONALE.

a. Quattro dirigenti e cinque posizioni organizzative in un Comune come il nostro non sono tollerabili.



LAVORO, SERVIZI, ATTIVITA' ECONOMICHE E PRODUTTIVE

Per un progresso fatto di reddito, contro le speculazioni, ed improntato alla giustizia sociale.

1. UN RITORNO DELL’INTERVENTO PUBBLICO IN CAMPO ECONOMICO
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2. SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
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3. FAVORIRE IL REDDITO NON LA RENDITA
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4. GOVERNARE I PROCESSI ECONOMICI NON SUBIRLI, NON ASSECONDARLI
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5. TURISMO
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6. COMMERCIO
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7. ATTIVITA' ARTIGIANALI - PIP
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8. AGRICOLTURA
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9. PRECARIETA'

BENI COLLETTIVI, SALUTE DEI CITTADINI
Per una politica di conservazione e valorizzazione delle risorse collettive, contro ogni tipo di privatizzazione e vendita dei beni comunali.

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1. CASA

a. Basta speculazione. C’è bisogno dell’edilizia popolare.

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2. ACQUA

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3. SPIAGGIA

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4. PATRIMONIO IMMOBILIARE COMUNALE

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5. RISORSE PAESAGGISTICHE

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6. IMPIANTI DI DEPURAZIONE

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7. MESSA IN SICUREZZA ACUSTICA DEL TERRITORIO

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8. INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

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9. INQUINAMENTO ATMOSFERICO

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ASSETTO DEL TERRITORIO, URBANISTICA, AMBIENTE.

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1. PIANIFICAZIONE URBANISTICA

. Piano Strutturale
. Colline e San Carlo
. Rimigliano e Parchi
. Paradisino
. Masseto e Ginepraie
. Spiaggia
. Edilizia Popolare
. Piste Ciclabili, Percorsi Pedonali
. Reti Escursionistiche
. Illuminazione Pubblica

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2. VIABILITà

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3. CAVE

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UNA NUOVA ATTENZIONE PER SAN CARLO

Questo capitolo verrà affrontato nell'iniziativa pubblica che sarà organizzata prossimamente a San Carlo

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CULTURA, SCUOLA, TEMPO LIBERO E SPORT.
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1. CULTURA
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2. SPETTACOLI

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3. SCUOLA

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4. SPORT

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5. IMPIANTI SPORTIVI

. Difesa di un’area che fa gola alla speculazione

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6. USO SOCIALE E SPORTIVO DEL VELODROMO

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7. ATTIVITA' VENATORIE

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SOCIALE
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1. EDILIZIA POPOLARE

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2. PROSPETTIVE PER IL SILO SOLVAY

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3. ASSOCIAZIONISMO

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4. AREA FESTE

. Una gestione pubblica che garantisca l’eguaglianza nel trattamento.

5. SOCIETA' SOLIDALE, SOCIETà SICURA

. Garantire una vita dignitosa a ciascuno rende la società più solidale e sicura.


6. I NOSTRI AMICI ANIMALI

. Un impegno serio per la cura degli animali

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BerN