sabato 19 giugno 2010

Novantotto percento



Un post sull’inaugurazione del Porto non era nelle nostre iniziali intenzioni……perché tanto si sa, per l’inaugurazione di un’opera E’ TUTTO BELLO, TUTTO GIUSTO……e quindi un qualcosa di critico, seppur ponderato e moderato, sarebbe apparso come il solito commento dei rompicoglioni.
Come però si è potuto notare su questo Blog, i commenti riguardo a questo evento sono fioccati, e tra questi abbiamo individuato (a nostro giudizio) degli stimoli ad affrontare comunque l’argomento. Sicuramente in maniera un po’ differente rispetto a quanto avevamo pensato prima dell’inaugurazione, ma forse, raccogliendo certe richieste che tutti abbiamo letto, anche più esaustivamente..
Partiamo dall’inaugurazione vera e propria. Guidoni disse che il Porto sarebbe stato pronto per il 98% entro il 13 Giugno……alla faccia ! Quel 2 % forse è bene vederlo espresso in scala logaritmica!
La nuova Piazza sul lato NORD presenta molti NEI: moltissimi pezzi di recinzione sono mancanti (causa errore nell’ordinativo fatto) e per l’occasione sono stati rimpiazzati da tavoloni di legno legati con le fascette o fil di ferro. Dalla foto si possono notare anche le mancanze di betonelle nei dintorni di tutti i montanti delle recinzioni stesse (ma son tutte rifiniture….)



La scalinata che introdurrà sotto la piazza, verso la banchina e i garages sottostanti è chiusa e inagibile, e vi invitiamo a guardarla attentamente da vicino per vedere la “qualità” del montaggio degli scalini e delle cimase “passamano”…..
Dalle due successive foto vediamo la scala suddetta e il particolare della parte prospiciente i garages (quelli praticamente ultimati): lì nulla è stato fatto. Sarà un caso, ma quella è la parte che dovrebbe essere soggetta a variante (richiesta da SALES) per convertire superficie adibita a posteggi in area commerciale... I famosi negozi in più che SALES richiede di fare e che per ora il Comune dice di non consentire……..però intanto quell’area è allo stato ZERO…..alle volte la variante venisse concessa…..non c'è da buttar giù nulla.










Sempre lato NORD, questo sotto è il marciapiede che si trova davanti la gente che voglia accedere in piazza da sotto il Number One (bello, fra l'altro il capannone che si staglia sullo sfondo!). Come i tombini scoperti e gli impianti elettrici in bella vista in decine di punti. Tutto in sicurezza insomma.














I negozi sulla banchina portuale, nelle vicinanze di piazza del Kimera, hanno un bel fossato di sassi davanti, ma si può accedervi perché di fronte alle porte, comunque , il passaggio è consentito. Ma a giudicare dalla struttura in divenire tra due file di esercizi commerciali (forse una fontana) magari si pensa a qualcosa in “faccia vista”….
Anche qui, opera inaugurata con marciapiedi nelle condizioni che vedete (e che sapete!) , con transenne per terra qua e là……ferri e buche dappertutto, c’inciampasse qualcuno……sarebbero c…i……














A macchia di Leopardo anche la piastrellatura dei marciapiedi nei dintorni e sopra piazza del Kimera. Piazza che esteticamente non presenta davvero nulla di partciolare, ma ha secondo noi il pregio di garantire (col disegno del nuovo aggetto, rispetto alla precedente) una bella veduta del litorale lato sud, e comunque sempre una bella fetta di mare. Una domanda, di relativo interesse, ci viene in mente: ma il monumento ai caduti che c’era prima verrà ri-piazzato in qualche modo?



Da fuori tutto sembrerebbe bello, le facciate danno l’idea di “terminato”, ma se ci si affaccia e si nota un po’ meglio il tutto…..i locali di sgombero lato sud, non sono assolutamente neanche approcciati al loro interno, e appena al di sotto della ex-caserma dei CC il cantiere fa bella vista di se.











Intanto i locali che dovrebbero ospitare anche il mini COOP (si, perché per chi non lo sapesse anche sul Porto sorgerà un mini market IN-COOP, per la gioia de IL CACITO e di FILIPPO) sono anch’essi allo “scheletro”. Anche la piazzetta prospiciente non sarebbe agibile visti i tombini scoperti e il marciapiede non in condizioni di sicurezza…..ma tant’è…..




La passeggiata sulla diga foranea, che doveva e dovrà essere un plus per i visitatori di San Vincenzo e del porto stesso è nello stato che vedete sotto











…..e non inganni l’ultima foto. La passeggiata dovrà essere piastrellata e illuminata da lampioncini di cui si scorge solo la futura destinazione ma che ancora non sono presenti: anzi i punti luce vedono la presenza dei corrugati ma non ancora dei cavi……ma anche queste sono rifiniture.


Andando oltre come non notare la banchina centrale, quella rimasta come un tempo, che per la sua totalità dovrà essere piastrellata con le betonelle usate per le altre due piazze……un lavoro da una settimana ( se ci sarà presenza di 85 operai in subappalto, un po’ di più se vedremo i soli sparuti 5 SALES dei due anni precedenti)....




Da non scordare che dovrà essere rifatto anche viale Marconi nella parte più a NORD, e che già attualmente, l’area di fronte alla nuova piazza, deve essere completamente asfaltata, col riposizionamento delle palme in vasi-aiuola di previsione, non quei tronchi di tubi fognari, utilizzati all'uopo per l’inaugurazione.
Insomma, riteniamo anche giusto che si dovesse aprire al pubblico una gran parte di queste aree, ma si fosse preso tutto per tempo magari sarebbero state rifinite un po' meglio. Ma soprattutto non facciamo passare questa inaugurazione per la FINE DEI LAVORI perchè davvero questo è prendere in giro la gente.

Terminata la “passeggiata” fotografica, vogliamo affrontare l’argomento anche da altri punti di vista cari ai sanvincenzini, che sono anche intervenuti nello scorso post.
Intanto la nautica sociale. Tanti anni fa, l’ex Sindaco Roventini garantì, in un incontro, che il Porto sarebbe stato Pubblico e non Privato….. Tutti i pescatori andarono “dietro” al sindaco, che garantiva la nautica sociale, dal poter rimanere quasi in toto nel nuovo porto. Ma era anche comprensibile da un certo punto di vista: “lo dice il Sindaco, quindi”. Oggi la realtà ci dice che il Porto è in concessione per 30 anni ad un privato a cui si sono concesse varianti a proprio uso e consumo stabilendo, di fatto, variazioni postume al bando di gara iniziale…….e la nautica sociale è relegata a quest’unica banchina:



Ma a quegli stessi pescatori, qualcuno andò a fargli vedere le carte….e loro non vollero neanche guardarle....questo è il risultato.


Lo stesso Roventini in questi ultimi giorni, a mezzo stampa, ci fa sapere che probabilmente il cantiere-Porto vedrà il suo termine per l’estate 2011……e a voi pare normale che gli si abbuonino, con qualsiasi mezzo e discorso, le penali giustamente dovute per i ritardi? Non è una domanda fatta ai critici di quest’opera, ma a coloro che invece l’hanno sempre sponsorizzata…..a voi non vi girerebbero le palle se una ditta vi dicesse che l’unico bagno di casa vostra, che vi stanno ristrutturando, ve lo potrnno consegnare solo due mesi dopo il previsto, e che probabilmente il Water e il Bidet non potranno montarveli che tra 15gg? Li paghereste lo stesso? O vorreste i danni?

E vogliamo anche rivolgerci ai commercianti della zona blu. Sugli alimentari abbiamo già detto sopra……ma per il resto: un ulteriore Bar è ora stato previsto (dai 2-3 che già c’erano) e i negozi che sorgono e sorgeranno pare non abbiano le caratteristiche di unicità e diversità che tutti si aspettavano. Caratteristiche importantissime, crediamo noi, visto che se questi nascenti esercizi commerciali andranno a fare concorrenza a quelli del Corso, ci domandiamo se ci sarà da mangiare per tutti….. Dovevano sorgere negozi di qualità e di marche molto differenti rispetto al centro, quali ad esempio FERRAGAMO, LAURA BIAGIOTTI ecc…. Ma non vorremmo, dalle notizie che ci arrivano, che alla fine l’offerta “portuale” diventi dello stesso identico tipo di quella fatta dai commercianti della zona blu. E speriamo pure che il “privato” non faccia il giochino di attirare i negozianti del centro verso i fondi del Porto, lusingandoli con affitti più bassi….perchè si vitalizzerebbe SI l’approdo turistico, ma si svuoterebbe la zona blu. E che volano sarebbe se non portasse nuove attività ma si riducesse solamente ad un “poggio e buca fa pari”? Il Porto è stato costruito, è lì e nessuno lo può negare, ma al di là del fatto in se che sarebbe davvero qualunquistico, crediamo che una forza politica e ogni singolo cittadino debba assumersi la responsabilità di vagliare i risvolti che questo possa comportare per il futuro di San Vincenzo; porsi domande ed esporre dubbi, quandunque se ne presentasse l’occasione. Perché solo così si può sperare che questa struttura possa dare un qualche risultato.

Anche al nostro interno ci sono persone totalmente contrarie ad un nuovo Porto, ma anche molti per cui era necessario migliorare quello precedente, seppur non in un modo così impattante, e soprattutto con l’iter che ci ha portato all’attuale opera e che tutt’ora si costella di atti davvero poco chiari e pochissimo improntati alle pari opportunità.

Ma non è tutto bello o tutto brutto. Ad esempio, la piazza a NORD, quella nuova, dal punto di vista “naturale” non è certo un granchè, e come fatto notare da alcuni, avere un capannone come vista lo è ancora meno. Però quando ci sei sopra e ti giri spalle al mare a guardare verso le case, ti da un’idea di essere tutt’uno con quelle. Certo, è una piazza sul mare (oddio…proprio così non è….) e il fine dovrebbe essere altro, però questa cosa l’abbiamo notata in più d’uno. Così, come abbiamo sopra detto, della vista che si ha da piazza del KIMERA. E la passeggiata sulla diga foranea, quando sarà terminata, crediamo che si presterà ad essere percorsa più che volentieri: la vista non cambia un granchè rispetto a prima, però visto che già si ventilava l’ipotesi di non farla neanche…..
Il MARINAIO poi….artisticamente non possiamo davvero dire nulla, chi meglio di un’artista può? Lo scopo di TALANI è sicuramente nobile, e un’opera d’arte di qualità e di quelle dimensioni quantomeno caratterizza San Vincenzo. Un bravo all’artista va anche da parte nostra.

Vogliamo terminare questa lunga disamina col prendere in considerazione gli obiettivi dichiarati, implicitamente o non, con quest’opera.

Primo obiettivo dichiarato: aumento dei posti barca. A fronte di una occupazione di spiaggia e mare enorme, l’aumento del numero dei posti barca è stato di 14 da 272 a 286. In compenso la flotta tipo e le tariffe hanno fatto sì che oggi i sanvincenzini siano relegati in un fazzoletto d’acqua che certo non contiene 272 barche.

Secondo obiettivo dichiarato: un vantaggio economico diretto per le casse comunali. Secondo noi assolutamente fallito.E illustriamo in dettaglio il perchè. Gli introiti che il vecchio porto garantiva al comune si aggiravano attorno ai 160.000€ l’anno. Oggi il canone è di 440.000 che, sottratte le concessioni demaniali e le imposte si riducono a 360.000€ circa. Solo nei primi quattro anni per gli interventi di lotta all’erosione dell’arenile e per la “pulizia” dai sassi si sono spesi circa 1.500.000€ ovvero una media di 375.000€ l’anno. Fate questi due veloci conti, e guardando al futuro...il Comune avrà si un'opera del tutto Pubblica fra 30 anni, ma in che stato di usura e "attualità"? Ricordiamo che l'ultima "revisione" dell'approdo sanvincenzino fu fatta proprio 30 anni fa.....se tanto ci da tanto fra 30 anni dovremo rifarne uno nuovo forse.....

Terzo obiettivo dichiarato: vantaggio economico per gli esercenti privati. Non è mai stato un obiettivo verosimile; sfortunatamente gli esempi che ci circondano (porti di Salivoli o Rosignano) dimostrano l’insussistenza di questo argomento. Uno “scherzo” che gli amministratori (e il privato) fanno a commercianti e imprese per assicurarsene il consenso. Ma abbiamo già detto poco sopra al riguardo, e sospendiamo dunque il giudizio nella speranza che i nostri timori vengano smentiti da copiosi affari per tutti quanti.

Quarto obiettivo dichiarato: sostituire il passaggio a livello con un attraversamento che permettesse il comodo accesso delle imbarcazioni. Fallito. Una progettazione irrazionale ha portato il nostro Comune ad avere due sottopassaggi esattamente delle stesse dimensioni cosicché i soldi spesi (indirettamente) dai cittadini per realizzare quest’opera sono stati gettati al vento. Chissà come mai il cantiere che può depositare le barche direttamente, senza dover passare la Ferrovia o il centro urbano in chissà che modo, è da ascriversi a SALES….

E le penali? Probabilmente non verranno fatte pagare, il trend storico sanvincenzino è quello, ma addurre a motivazione le pause estive…….come ha fatto il Geometra Comunale FILIPPI, è almeno scorretto. Per due motivazioni: la prima è politica, perché chi è delegato a rispondere su queste cose è l’assessore competente o eventualmente il sindaco, non un Tecnico Comunale.
La seconda motivazione è oggettiva e specifica.
Nel “programma generale si prevede l’ultimazione dei lavori (TUTTI) nell’arco temporale di 36 mesi “, pause estive che erano già state comprese. Nel “ cronoprogramma dei lavori di 1° stralcio, relativo alle opere marittime foranee….viceversa si prevede l’ultimazione in circa 12 mesi”. Questo sta a significare che per tutto il Porto, 36 mesi erano necessari e sufficienti per eseguire tutti i lavori, diga foranea inclusa, pause estive incluse e previste. Nel primo stralcio, in specifico, si prevede l’esecuzione, per la sola diga foranea, in un tempo di 12 mesi. E fin qui tutto ok.
Ora, andando avanti, tutti ricorderanno che i lavori “a mare” si sono fermati solo nell’estate 2007 : probabilmente solo ad Agosto, ma niente di ufficiale è reperibile, se non nella nostra e vostra memoria; ma volendo concedere i benefici del dubbio, e cioè che ci si sia fermati da Giugno ad Agosto, nulla comunque va ad incidere riguardo alla previsione dei 36 mesi sopra vista. Anzi, andiamo fino in fondo, e diamo un’occhiata ai dati ufficiali che sono reperibili.
La variante di inizi 2007, concessa dalla nostra amministrazione, ha allegato un nuovo schema del cronoprogramma



che prolunga di fatto i lavori alle opere marittime di almeno altri 16 mesi (!) e come potete vedere, addirittura non comprendendo alcuna pausa estiva (difatti poi non eseguita nell’estate 2008). Cioè, sintetizzando, i 36 mesi erano necessari per i lavori di tutto il Porto. Dai Cronoprogrammi risulta sempre che i lavori alla diga foranea (quelli oggetto di pause estive) durano 12 o 18 mesi e sono i primi lavori da eseguire ed eseguiti. Mai, quindi, anche in caso di pause estive, si andrà ad intaccare la conclusione dei lavori allo scadere dei 36 mesi!

Al di là della contrapposizione politica, noi speriamo che chi ha voluto vedere una forma di sviluppo in quest’opera ( a scapito delle libertà, piccole o grandi che le si consideri, che lo stesso PAESANO elencava in un suo commento del 09 Giugno scorso) davvero abbia visto lungo. Perché a noi non interessa aver ragione, interessa che i CITTADINI di San Vincenzo, TUTTI, possano guadagnare da un atto di questo tipo. Intanto cerchiamo ulteriori vie e modi per informarli. Certamente, e vorremmo che gli stessi cittadini cominciassero a rendersene conto, molte rimostranze fatte dal Forum o da Alternativa nel passato, non erano assolutamente campate in aria. A volte basterebbe spogliarsi di qualche pregiudizio, e ascoltare quello che viene detto……..anche solo per ricordarsene nel futuro…….e dire, “toh, quei puzzoni ce lo avevano detto 10 anni fa….”.

P.S. Le foto scattate da un semplice cellulare non sono un granchè, ma se ci cliccate sopra potete vederle a grandezza naturale, tranne un paio.


LA REDAZIONE

giovedì 27 maggio 2010

TEST: quanto hai capito del Comune in cui vivi?



Un appartamento di 65 mq lordi con altri 40 mq – lordi – tra terrazzo, seminterrato o soffitta e garage, quanto costerà in “edilizia convenzionata”? Ricordando che l’Amministrazione affida proprio all’edilizia convenzionata il compito di dare risposta a chi non può permettersi la casa, ripetiamo: quanto costerà un appartamento di 65 mq lordi con 40 mq lordi di pertinenze?
A. Meno di 100.000€
B. Tra 100.000 e 150.000€
C. Tra 150.000 e 200.000€
D. Oltre 200.000€

Chi di voi pensa a cifre inferiori ai 100.000 € come sarebbe possibile con l’autocostruzione o con l’edilizia popolare, è estremamente lontano dal bersaglio e risponde al profilo A. Chi ha pensato a cifre comprese tra i 100.000€ e i 150.000€ tenendo conto dei costi di costruzione e di una minima remunerazione per il privato, risponde al profilo B. Chi, memore della “convenzionata” della Cerniera, consapevole del lauto guadagno da assicurare al privato ma considerando il momento di difficoltà del mercato immobiliare, ha risposto tra 150.000 e 200.000€ ricade nel profilo C. Infine, coloro che hanno osato, azzardando un X > 200.000€ rientrano nel profilo D.

SOLUZIONE:
65mq lordi di civile abitazione a 2460€/mq = 159.900,00€
40mq lordi di pertinenze a 1476€/mq = 59.040€

Naturalmente tasse e spese varie escluse. Ricordiamo inoltre che i prezzi dei precedenti alloggi convenzionati sono saliti notevolmente rispetto alle quote pattuite a causa di interventi non compresi nel capitolato, e non solo (si partì da una forchetta compresa tra 120.000 e 135.00 €, col finire per vendere quegli appartamenti a circa 190.000 €). In questo caso si parte da 218.940,00 €.
Ci permettiamo anche di notare che l’intervento complessivo è pari a 2.095 mq di civile abitazione e 2.000 mq di pertinenze. Pertanto la cosa più probabile, e comunque più vicina alla realtà, è che siano messi in vendita appartamenti composti per metà da mq di civile abitazione e per metà da pertinenze. In tal caso un appartamento di 65mq di abitazione + 65 mq di pertinenze avrebbe il seguente costo:

65mq lordi di civile abitazione a 2460€/mq = 159.900,00€
65mq lordi di pertinenze a 1476€/mq = 95.940€

COSTO COMPLESSIVO A PARTIRE DA 255.840,00 €

Profilo A
Siete dei magnifici essere umani, belli, alti e di animo gentile. Vi commuovete vedendo due fidanzatini che si baciano al tramonto e se vedete un falco che plana pensate all’infinito. Siete comprensivi, caritatevoli e sempre disponibili ad aiutare chi soffre. Purtroppo questo contesto sociale non fa proprio per voi, il nostro suggerimento spassionato è quello di emigrare in Norvegia dove potreste azzeccare anche qualche simile quiz. Comunque la vostra presenza dà molte speranze al genere umano. Grazie di esistere.
P.S. Oppure credete di essere Claudio Scajola e pensate che un mascherato benefattore elargisca per voi gli altri 200.000 euri.
Profilo B
Siete rimasti alla “Prima Repubblica”, alle case di Fanfani e alle Istituzioni che, con un misto di paternalismo e compassione, assicuravano a chi aveva meno, l’indispensabile per non far venire voglia agli italiani di scendere nelle piazze con i forconi e le torce. SVEGLIATEVI! Quel sistema politico non esiste più da vent’anni buoni. Le Istituzioni sono attente al guadagno di pochi e non al diritto di molti e, attraverso i mass media e l’ultimo videofonino in offerta, riescono a non far scendere gli italiani in piazza con torce e forconi (hanno peraltro capito che gli italiani si risolvono malvolentieri a simili gesti). Quando vedete due fidanzatini che si baciano al tramonto pensate che sono carini ma un po’ esibizionisti e se vedere un falco che plana pensate che con la sua caccia deve nutrire i pulcini. Siete ancora convinti che la corruzione vada ai partiti e che il potere sia nelle assemblee rappresentative. Si suggerisce la visione completa e continuata di tutte le puntate di annozero e di report che, evidentemente, vi siete persi. Al contrario del Profilo A c’è possibilità di un vostro reinserimento nella società italiana d’oggigiorno.
Profilo C
Complimenti, in molti altri Comuni avreste indovinato. Avete capito come funziona la società italiana e la politica. Sapete che oggi si corrompe non per rimpinguare le casse dei partiti ma per raggiungere un arricchimento personale, che a pianificare il territorio non sono le istituzioni, men che mai i cittadini, ma altri soggetti e sapete anche che non c’è più vergogna né senso del pudore. Due fidanzatini che si baciano al tramonto vi fanno pensare all’atto sessuale completo e quando un falco plana scrutando i campi pensate che i conigli sono idioti giacché non potendo sfuggire al predatore, tanto varrebbe ci si alleassero. Avete le nozioni per rimanere in Italia ma per restare a San Vincenzo bisogna fare un ulteriore passetto in avanti.
Profilo D
Quando vedete due fidanzatini che si baciano al tramonto pensate: “Lui ha la gonorrea, lei sta pensando al miglior amico del gonorroico che le sta infilando la lingua in gola e … e la mano destra? Dove ha la mano destra il maiale?”. Se vedete un falco che plana pensate subito alle interiora gravide di tenia del coniglio che il rapace squarterà. Avete le conoscenze necessarie per stare sia a San Vincenzo, sia nella giungla, sia in un film di Quentin Tarantino anche se non sapete sparare con un fucile a canne mozze. Avete capito chi comanda, per conto e a beneficio di chi vengono progettati e realizzati determinati interventi; lì per lì pensate di ricorrere alle istituzioni di garanzia e controllo, poi pensate che probabilmente è stato anche l’ultimo pensiero del coniglio sventrato dal falco. Sapete che i vostri diritti sono roba ideata dall’Illuminismo e sepolta da qualche parte nei due secoli successivi. Andare a ricercare dove siano tumulati di preciso è impresa ardua e qualora li trovaste le istituzioni vi accuserebbero di necrofilia, pertanto non vi gettate nell’impresa. Sputate a terra come in un romanzo russo dell’Ottocento, rinnovate il vostro odio per i falchi e, senza dare nell’occhio, proseguite la vostra marcia.

Documenti correlati:

- Deliberazione n° 121 in data 26/04/2010 - GIUNTA COMUNALE SAN VINCENZO (qui)
- Edilizia convenzionata, edilizia sociale: un legame interrotto? (Confcooperative – Federabitazione Lombardia) (qui)
- 100 mq di Edilizia Convenzionata nel Comune di Turi, BARI, 12.000 abitanti(qui)
- Edilizia convenzionata a Rimini, quanto costa al Mq.... (qui)
- 90 mq di Edilizia convenzionata a Orbassano, TORINO, 22.000 abitanti(qui)
- 70 Mq di Edilizia convenzionata (casa a risparmio energetico) a Lissone, MILANO, 41.000 abitanti (qui)
- 78Mq lordi di Edilizia convenzionata a Rho, MILANO, 50.000 abitanti (qui)
- "Abitare a San Vincenzo" dal Programma elettorale 2009 di Michele Biagi (qui)

LA REDAZIONE

giovedì 20 maggio 2010

Pillole dal Consiglio. #1



MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: POLITICHE URBANISTICHE Qui

Attraverso questa mozione, il FORUM, chiedeva alla amministrazione una decisa svolta nella politica economica e programmatica , verso la parziale conversione dell’attività edilizia (attualmente verso la quasi sola espansione) alla ristrutturazione urbanistica tendente al risparmio energetico e di risorse. Quindi bioedilizia , bioarchitettura e risparmio energetico, con l’introduzione di contributi per chi ristrutturasse in tal senso. Contributi che ovviamente dovevano servire proprio da volano per le ditte edili che troverebbero lavoro (e quindi possibilità occupazionali) in questa nuova risorsa. Le risposte da parte della maggioranza, sono state del tipo “Questa tipologia di approccio bloccherebbe l’economia edilizia, secondo noi, e per quanto riguarda i contributi, già la regione prevede l’erogazione di questi. Sarebbe dunque inutile e anche improponibile un’ulteriore esborso da parte Comunale. Inoltre ci parrebbe scorretto nei confronti dei cittadini che stiamo consultando attraverso il percorso partecipativo, tendere verso una possibile linea politica edilizia che magari si discosterebbe da quello che loro stanno chiedendo attraverso quegli incontri.” Salvo poi smentirsi ribadendo che “nella redazione del Piano Strutturale seguiremo gli indirizzi che ABBIAMO GIA’ approvato nell’avvio al procedimento al PS”. Per quel che riguarda gli incentivi, GIOMMETTI, ha detto che “Lui e i tecnici comunali si sono divertiti a fare un conto della serva di quanto andrebbe messo a bilancio per questa eventuale voce. Senza voler fare propaganda ma conti oggettivi, mettendo in conto un numero di 50 interventi, in cui i contributi agevolativi fossero il 10% della spesa di ristrutturazione, andrebbe messa a bilancio una spesa di 1,5-2 milioni di euro”(ndr Varrebbe a dire che il 10% di ogni intervento medio equivarrebbe a 30.000 euro, ovvero ogni intervento di ristrutturazione ammonterebbe, per GIOMMETTI e i Tecnici Comunali, a 300.000 euro…….fate voi….). DAVIDE LERA e MORANDINI, sono intervenuti dunque per dire che “Gli interventi di GIOMMETTI e maggioranza in generale, ci preoccupano perché dimostrano la totale mancanza di pianificazione: ci venite a dire che non sapete quanto, come e dove costruirete.Vi invitiamo a ricordare che nel programma elettorale avevate delle idee ben chiare in proposito, mentre oggi vi tenete tutto lo spazio disponibile per dire tutto e il contrario di tutto. A noi preoccupa questo tipo di approccio: avevamo già detto in un punto precedente di questa mancanza di conoscenza rispetto agli obiettivi che avreste dovuto prefissarvi. Anche seguendo i dettami del vostro programma elettorale”. Il Sindaco BIAGI intervenendo nel dibattito ha auspicato “la partecipazione degli stessi consiglieri e dei cittadini ai laboratori sul Piano Strutturale, per arrivare ad un qualcosa di più condiviso possibile.” Nella replica del relatore, BERTINI ha subito voluto porre l’attenzione “sul fatto che quando fate due conti con i tecnici chiamate anche noi, almeno ci divertiamo in di più. Perché i conti che avete fatto sono davvero una scemenza: mica abbiamo chiesto ristrutturazione totale di un appartamento o un edificio! Intendevamo anche singoli interventi atti al risparmio energetico quali ad esempio il rifacimento di intonaci con il famoso cappottino termico, o della facciata di un condominio. Interventi che singolarmente costerebbero al cittadino complessivamente 8-10 mila euro, non di più. Così come non potete tirare in ballo i tecnici e i cittadini, da aspettare per redigere un piano strutturale: mica li avete aspettati quando avete fatto e votato gli indirizzi del PS, che stabiliscono le linee guida di quello che poi verrà redatto. Tirate in ballo i tecnici che stanno approntando il piano conoscitivo sui dati del consumo di suolo e di risorse…….ma i dati ce li avete già, ce li ho io: +25% consumo acqua in più, +20% di rifiuti in 7 anni….lo avete scritto voi nei documenti di certificazione ambientale. Come è già venuto fuori negli interventi, anche in altri punti del CC, mica aspettate il parere dei tecnici e dei sanvincenzini per spostare l’area feste. La spostate, certo perché ci sono dei problemi rispetto alle abitazioni lì intorno, ma soprattutto perché nei campi prospicienti è già stato deciso che ci sarà una edificazione massiccia: la SALES ha acquisito da tempo la quasi totalità di quei terreni…..così come la LAZZI i campi di fronte al Guardamare! E lì sapete benissimo che passerà un indirizzo edificativi ben preciso.Ci fa piacere che vi diverta una iniziativa del genere atta a riconvertire parzialmente una attività che sul mercato è in crisi acuta.Ma bisognerebbe almeno dare atto della fattibilità di questa mozione, assumendovi la responsabilità della scelta politica di non essere d’accordo. Ma non lo fate.”

Vogliamo, a margine, far notare un fatto, se volete curioso, ma secondo noi molto indicativo. In questi giorni si sta svolgendo il Forum PA (un forum sulle pubbliche amministrazioni, che tenda a coinvolgere amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sui temi chiave dell'innovazione) manifestazione a cui è stato dato risalto sui giornali e sullo stesso TELEVIDEO RAI. Ebbene l’argomento principale è stato che, nell’attuale congiuntura di crisi, si intensifichi il dibattito sulla green economy e sulla sua capacità di guidare un nuova fase di crescita dell’economia. Si legge che “lo scopo del convegno è quello di aprire una riflessione sul modello possibile di partecipazione del nostro Paese alla riconversione in senso ambientale dell’economia. Dal punto di vista occupazionale, l’impatto prevalente riguarda la metamorfosi di ruoli e professioni tradizionali, oppure si sta creando una domanda di professionalità contraddistinte del tutto nuove ed originali? Tra gli elementi incentivanti, quale ruolo sta giocando e quale potrà giocare in prospettiva la pubblica amministrazione centrale e locale? Quello che è certo è che la capacità della green economy di trasformare la sfida climatica in crescita economica e occupazionale dipenderà fortemente dalle politiche messe in atto per accompagnarne lo sviluppo”. Marco Baldi, responsabile Territorio e Istituzioni periferiche del Censis, ha affermato che “L'economia verde è uno strumento utile non solo per tutelare l'ambiente e le generazioni future, ma anche un approccio per il rilancio del sistema produttivo e dell'occupazione. Il problema del nostro Paese -ha sottolineato Baldi- è che al momento l'occupazione è generata dalla green economy, soprattutto nel settore delle rinnovabili e, molto spesso, è un'occupazione temporanea legata all'installazione e alla produzione energetica da fonti rinnovabili. Quello che dovremo cercare di fare, in futuro, è sviluppare nuove tecnologie in questo settore, così da diventare protagonisti di questa torsione verde dell'economia".Lo stesso EPIFANI non più tardi di due settimane fa affermava “Andare verso un'economia green produrrebbe in tre anni 70.000 posti di lavoro, con una forte propensione negli anni a venire. Un piano di micro opere infrastrutturali da realizzare a livello comunale, tramite una flessione intelligente del Patto di stabilità interno, aggiungerebbe 150.000 posti di lavoro"


Ma purtroppo,a San Vincenzo è troppo difficile pensare di forzare la mano a quei poteri che sostengono l’amministrazione e ne determinano le scelte, chiedendogli di investire nello sviluppo e riconversione parziale della loro attività, quando è invece più facile e immediato accedere con i mezzi e le capacità attuali agli stessi guadagni ottenuti magari con accomodanti scelte d’indirizzo.

LA REDAZIONE

giovedì 6 maggio 2010

Obiettivo quasi raggiunto.

COMUNICATO

Da tempo il Forum del Centrosinistra s’era dato un obiettivo che riteniamo minimale. Al fine di coinvolgere quante più persone possibile nei lavori del Consiglio Comunale e di rendere maggiormente consapevole la cittadinanza su quello che accade, desideravamo che il Comune diffondesse le sedute via web.
Non solo i pochi che possono recarsi alla torre nell’orario del Consiglio avrebbero potuto sapere ciò che i loro rappresentanti dicevano e deliberavano, non solo chi ha la pazienza di leggersi i verbali pubblici delle sedute avrebbe potuto valutare l’operato dei Consiglieri. Sarebbe stato sufficiente collegarsi via Web.
Da ora, come ci è stato riferito da tecnici comunali,le sedute del Consiglio saranno trasmesse in audio sul sito. Avevamo richiesto le riprese video, ma per adesso incassiamo un punto, in attesa del prossimo passo. È dovere ed interesse dei singoli Consiglieri, personaggi pubblici, e del Consiglio Comunale organo eletto dal popolo, rendere le proprie dichiarazioni quanto più raggiungibili da tutti i cittadini.
Speriamo che questa iniziativa permetta a qualcuno di seguire in parte i Consigli sebbene ovviamente la formula più efficace sia quella video e non solo audio. Nel frattempo salutiamo con favore l’accoglimento delle nostre richieste e sproniamo l’Amministrazione ad organizzare quanto prima le riprese via Web.
Ad una precedente interrogazione presentata dal Gruppo a proposito dei ritardi sulla diffusione delle sedute, l’Assessore al bilancio aveva avanzato problemi a proposito delle spese esose da sostenere per mettere sul sito il video del Consiglio. Daremo in un prossimo post alcune informazioni al Comune sulla possibilità di farlo senza sopportare spese di rilievo.
Vogliamo credere che tale iniziativa cada ora, ovvero dopo la nostra “fuga in avanti”(post con annessi i contenuti audio del CC, ora cancellato), per puro caso e che non si stesse traccheggiando su questa rilevante questione di trasparenza. Vogliamo crederlo davvero anche se riteniamo d’aver dato uno stimolo fondamentale perché questo strumento fosse concretamente offerto alla cittadinanza.


LA REDAZIONE

venerdì 9 aprile 2010

SALES licenzia.....la politica deve fare la sua parte.




Aprendo i giornali locali, questa mattina, ci siamo imbattuti in un articolo (che potete leggere ciccando sull’immagine sopra) di denuncia da parte di un rappresentante della Fillea-Cgil (Federazione Italiana dei Lavoratori del Legno, dell' Edilizia, delle industrie Affini ed estrattive). Il sindacalista portava all’attenzione dell’opinione pubblica, il licenziamento attuato da SALES ai danni di un operaio, reo di non aver accettato un trasferimento all’interno della stessa azienda ma a 200Km di distanza. Nella sua “arringa” il sindacalista rimproverava l’intera classe politica per il silenzio riguardo a questo fatto, tirando in ballo “chi nel frattempo chiedeva penali per i ritardi nei lavori sul porto, ma non denunciava questi atti”. Ora,a prescindere dalla posizione di ciascuno sulla scelta politica del porto turistico, riteniamo sacrosanta la denuncia della Fillea. La Sales ha passato il segno in tutti i sensi. Se la Maggioranza, e quindi l’amministrazione, pretendesse dall’azienda che i lavori venissero eseguiti nei tempi e con gli standard di qualità previsti, molto probabilmente non si verificherebbero episodi così gravi.
L’Amministrazione ha una grande responsabilità sulle condizioni di lavoro degli operai e può, riappropriandosi della funzione di controllo che gli spetta per legge, incidere in maniera positiva a proposito del rispetto dei diritti di ciascuno.
Del resto lo vediamo a livello Nazionale: lavoratori di aziende che sono sull’orlo della chiusura o che paventano massicci licenziamenti, si rivolgono ai governi locali e centrali per la salvaguardia del loro posto di lavoro. Perché i diritti guadagnati negli anni da chi ha sacrificato molto a questa causa, non vengano a disperdersi per il solo interesse privato purtroppo spesso colluso, con chi ci amministra e dovrebbe svolgere un ruolo di controllo. Opposizioni comprese.
Nulla c’entra tutto ciò, però, con le penali da corrispondere per il ritardo nell’esecuzione delle opere. Anzi, la scelta aziendale di tirare per le lunghe i cantieri deve, a maggior ragione, essere sanzionata dalle istituzioni. Allora forse SALES, quei lavoratori avrebbe interesse a tenerli qui, e terminare alla svelta quei cantieri aperti.
Raccogliamo dunque ben volentieri l’invito e l’esortazione della FILLEA-CGIL a tenere alta l’attenzione su questi problemi: il fatto che non si fosse a conoscenza di questa problematica, e che la si sia appresa solamente dai giornali, non deve giustificare noi, nè soprattutto chi ci amministra.
E’ normale che un lavoratore in difficoltà cerchi come primo interlocutore un sindacato piuttosto che una compagine politica, ma come tale, una volta a conoscenza dei fatti, chiediamo con forza a questa amministrazione di attivarsi perché sia il “pubblico” a dare l’esempio al “privato”.
Insomma, chiediamo un fermo controllo delle opere, e pressioni sulla azienda: nell’esecuzione di opere pubbliche l’Amministrazione può e deve esercitare la sua funzione di garanzia perché vengano rispettati i diritti di tutti, in primis, i diritti dei lavoratori.


LA REDAZIONE

domenica 21 marzo 2010

L’acqua è una merce… e a noi pare vada bene così… (ma non solo)




“In Italia l’importanza della questione acqua ha raggiunto nel tempo una forte consapevolezza sociale e una capillare diffusione territoriale, aggregando culture ed esperienze differenti e facendo divenire la battaglia per l’acqua il termine di paragone di un altro modello di società.
Da diversi anni, infatti, sono attive nei territori decine di vertenze aperte da cittadini, lavoratori ed anche Amministratori Locali che sono portatrici di un’esigenza comune e condivisa, cioè la necessità di una svolta radicale rispetto alle politiche liberiste che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione, provocando dappertutto degrado e spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e di democrazia.”

Abbiamo riportato testualmente come inizia la descrizione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, per introdurre ancora una volta questo importante argomento. Problema più che mai attuale, anche alla luce del risalto che sta avendo a livello nazionale, sia sulla stampa, sia per merito di alcune formazioni politiche. Ma anche per quanto riguarda la realtà Sanvincenzina. Infatti il FORUM aveva presentato nell’ultimo consiglio comunale, una proposta di modifica allo statuto comunale per sancire, in esso, il diritto all’acqua. La proposta, nella sua interezza, la potete scaricare qui.
Proposta, che non fa altro che ricalcare il testo proposto dal sopra menzionato Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua: testo già approvato in moltissimi comuni, anche a noi vicini, e spessissimo a Maggioranza PD.
Come detto BERTINI nella seduta consiliare del 09 Marzo scorso, il Forum sostiene da sempre che la gestione di tale risorsa debba venire svolta da enti pubblici. Mentre a livello nazionale, con la legge numero 166 del novembre 2009, si prende sempre più la strada della privatizzazione, di fatto obbligandola nella mera gestione (togliendola agli enti locali), con questo documento si intendeva dare un segnale politico forte: siamo per la gestione affidata al “pubblico” e lo dichiariamo con forza. Che poi uno statuto non possa andare contro una legge Nazionale, è una cosa che va da se, che non ha bisogno di alcuna spiegazione. Ma pensiamo che appunto attraverso segnali forti e da parte di tutti, si possa pian piano sovvertire questa “deriva”. Prima del CC era stato ricevuto, da parte del Forum, il parere tecnico del Dottor GHERARDINI, dove si dichiarava l'inefficacità di tale “voce” qualora fosse stata inserita in statuto, proprio perchè in controtendenza rispetto alla legge Nazionale. Non certo un parere nel merito della cosa, ma nella possibile o non, applicazione di tale raccomandazione statutaria. Un parere, ritenuto profondamente corretto anche da parte di Bertini, che peraltro ha voluto ribadire che il Forum voleva cercare, appunto, un segnale politico e non attuativo della cosa: come per altro , appunto, già ratificato da tanti altri comuni.
Perché, di fatto cedere il controllo della distribuzione dell’acqua, equivale a privatizzare l’acqua.
Del resto la legge nazionale che sancisce l'obbligatorietà della parte privata nella gestione dell'acqua pubblica, non fa altro che, per il Forum, acuire quelle problematiche che sono sotto gli occhi di tutti, tutti i santi giorni dell'anno. ASA, che gestisce in delega l'acqua pubblica dichiara attraverso il proprio presidente, che l'acqua (in generale) “è un bene pubblico, ma l'acqua del rubinetto è una MERCE”.
Per sottrarre l’acqua al mercato, la rete dei comitati pro-acqua pubblica è arrivata a produrre una legge di iniziativa popolare,sottoscritta da oltre 400mila cittadini.Il testo è ancora nel cassetto della Commissione ambiente della Camera dei Deputati. È una riforma della legge “Galli”, in cui è scritto a chiare lettere che l’acqua è un bene comune, e che il servizio idrico non può essere gestito in una logica di profitto.
E invece ci troviamo di fronte a casi angoscianti: “rubinetti chiusi” per, solamente, bollette contestate. Contestate, non inevase! E a quel punto il privato è costretto a contattare il Sindaco perchè interceda e attraverso una forzatura faccia riaprire quei rubinetti. Bisogna rendersi un attimino conto di dove siamo arrivati. (Curioso l'episodio che mentre veniva discusso questo punto, il Sindaco è intervenuto per dire che proprio in quel momento era stato al telefono per risolvere una questione di questo tipo ndr)
Per la Maggioranza è intervenuta, il consigliere ROSARIA LOMBARDO, dicendo che l'intervento fatto dal Forum per la tutela dell'acqua come bene pubblico e il diritto ad essa era fortemente condiviso e sentito anche dalla compagine di maggioranza. Ribadendo che il documento presentato fosse efficacemente stato illustrato da BERTINI, ha però voluto ricordare che il governo centrale, con le recenti leggi approvate, ha purtroppo reso obbligatoria la strada della privatizzazione dell'acqua. E ha, dunque , proposto degli emendamenti affinchè anche il proprio gruppo di appartenenza potesse andare verso una approvazione del documento:
- al punto 02 “confermare il principio della proprietà pubblica di tutte le acque, da applicare con criteri di solidarietà”
- al punto 03 “la cui gestione va applicata con i criteri sopra espressi”
Oltre a questi emendamenti, qualora non fossero stati ammessi dal relatore, il gruppo di maggioranza si è comunque dichiarata disponibile ad altre forme, ma non a modifiche dello Statuto comunale, visto che come detto nel parere Tecnico, tali modifiche risulterebbero inefficaci in quanto la legge va in altra direzione.
BERTINI ha replicato che gli emendamenti non potevano essere accolti, in quanto erano un modo per glissare sull'argomento, mentre il Forum si dichiarava totalmente a favore della GESTIONE PUBBLICA dell'acqua. Negli emendamenti della Maggioranza, il Forum trovava solo voci che andavano a dichiarare l'acqua come bene pubblico (cosa già fatta notare in sede di Commissione ndr) mentre BERTINI e BERSOTTI volevano qualcosa di ufficiale nello Statuto comunale , per cui San Vincenzo si dichiarasse a favore della GESTIONE PUBBLICA.
D’altronde quando il ministro Andrea Ronchi dice “Sono risuonate grida, in larga parte strumentali, che hanno tentato di veicolare il falso messaggio della privatizzazione dell’acqua, confondendo il concetto di proprietà con quello di gestione”, forse, verrebbe da dire, che quello “confuso” è lui. Perché la proprietà pubblica salva solo la forma, mentre la gestione -ben più sostanziale- va al privato.

Lo stesso Beppe Grillo ne ha fatto uno dei punti cardine delle sue Liste a 5 Stelle, e lo stesso Fatto Quotidiano (da cui abbiamo preso alcuni brevi passaggi) se ne sta interessando con alcuni articoli pubblicati di recente. Eppure a San Vincenzo per non andare contro ASA e chi ne protegge gli interessi non abbiamo neanche il coraggio di alzare la voce con un semplice testo inserito nello statuto!

Ma l’argomento acqua, non si è limitato, in questo Consiglio Comunale, alla discussione sulla modifica dello statuto. Il FORUM aveva presentato anche una interrogazione (qui) per chiedere i livelli del Boro presente nell’acqua potabile dei nostri rubinetti, e perché l’Amministrazione non abbia informato la cittadinanza degli avvenuti superamenti del livello di boro negli anni 2006, 2007 e 2008, come richiesto dalla legge.
Prima di proseguire nella cronaca, vorremmo farvi vedere, qualora non lo abbiate già visto, un servizio di Striscia la Notizia (consultabile qui) dello scorso 16 Marzo 2010. Un servizio che spiega già molto bene cosa si dovrebbe fare al superamento di certi limiti (quelli stabiliti in deroga dalla Regione Toscana, rispetto ai limiti stabiliti dal Decreto Legislativo 31/2001).
Nel ribadire ciò che è scritto nell’interrogazione, sul quale non torniamo, BERTINI ha voluto puntualizzare che le deroghe che la Regione di volta in volta accorda, sono quantomeno curiose, perché troviamo tale livello (da non superare) aumentato da 2,5 fino a 3,5 mg/l quando proprio per il decreto 31/2001 dovrebbero essere par a 1 mg/l. Parametro questo che già di per se è il doppio di quello consigliato dall’OMS: infatti l'OMS consiglia un valore di 0,5 mg/l !!!!
Non vogliamo andare oltre: il servizio di Striscia e queste altre informazioni dovrebbero consentire a tutti di farsi una idea della cosa.
Il Sindaco BIAGI, chiamato dunque in causa da questa interrogazione, ha risposto scusandosi per l’inadempienza dovuta, a suo dire, a dimenticanze degli uffici comunali competenti, e che si sarebbe comunque provveduto alla pubblicazione dei dati e delle comunicazioni richieste verso la cittadinanza , a mezzo stampa e sul sito comunale, il lunedì seguente al Consiglio Comunale (ovvero il 15 Marzo 2010 ndr).
Sul sito comunale ad oggi non ci risulta essere passata nessuna informativa. E neanche sulla stampa...
Evidentemente, le dimenticanze, sono un PLUS di questo comune…

LA REDAZIONE

giovedì 11 marzo 2010

Consiglio 09-03-2010 - Parte 1




1) COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE


Nelle comunicazioni iniziali il Sindaco Biagi ha da subito reso nota la modifica del Consiglio Comunale per quanto riguardava gli OdG in discussione: nella giornata di martedì sarebbe stato discusso solamente il bilancio (con i vari punti ad elenco) mentre tutte le altre interrogazioni saranno discusse in una ulteriore sessione del CC convocata per giovedì 11 alle ore 15.
I motivi di questa decisione sono vari e concertati con i capigruppo: la mole dei punti in discussione, atti riguardanti il punto (12 ???) non ancora (erroneamente) depositati in Comune, emendamenti (da discutere) del Forum al Bilancio preventivo.
Al riguardo è doveroso far notare due bei gesti da parte sia dell'amministrazione che da parte delle opposizioni. Il consigliere Bertini è colui che si è accorto (lunedì 08) della mancanza di alcuni atti (mancato deposito della documentazione tecnica) di cui al punto 12, e invece di portare il tutto in CC con le conseguenti polemiche (visto che poi era solo una dimenticanza, formale, ma di una dimenticanza si trattava) , si è recato ad avvertire il Sindaco e l'assessore competente che dunque hanno deciso di posticiparne la discussione a dopo il deposito dei documenti necessari. D'altro canto, alcuni emendamenti presentati dal Forum dello stesso Bertini erano stati presentati in ritardo rispetto ai tempi previsti, e nonostante la bocciatura della Giunta, il sindaco e la maggioranza hanno molto più democraticamente, deciso di portarli comunque in discussione nel Consiglio Comunale. Un bel gesto sottolineato da tutti i presenti.

Nelle comunicazioni, il Sindaco, vista la decisione di dividere il CC in due parti, ha chiesto ai consiglieri se poteva far intervenire il presidente di ASIU per illustrare le problematiche inerenti la discarica di San Vincenzo e le iniziative che la stessa ASIU sta intraprendendo nella zona, pubblicizzate anche dalla stampa.
MURZI ha iniziato dicendo che l'attuale discarica non è da considerarsi in via di esaurimento ma del tutto esaurita, anche prima delle previsioni fatte negli anni passati: questo perchè c'è stato un aumento sia del rifiuto solido urbano, sia di rifiuto speciale (derivato da scarti degli stabilimenti vicini a noi). E' stato richiesto alla Provincia un “livellamento verso l'alto”, che essendo stato concesso, ha permesso di liberare alcuni spazi: questo concede ulteriori 2-3 anni di utilizzo dell'attuale sito. C'è da dire che grazie all'approvvigionamento dei rifiuti Speciali (che generano entrate più alte) si è permesso di avere tariffe per i rifiuti tra le più basse nella zona. Ma appunto di contraltare i tempi di esaurimento dei siti di discarica si sono accorciati notevolmente. E' stata quindi identificata una nuova area da destinare a discarica a circa 1km di distanza. Area di proprietà Lucchini, ma che la stessa Lucchini cederà, attraverso vari passaggi, ad ASIU visto che la stessa azienda ne ha necessità per continuare a smaltire la mole di rifiuti speciali che genera. L'area è già stata sottoposta alle verifiche presso il ministero dell'ambiente, e l'ok dovrebbe arrivare in 15-20gg. E' inoltre già stata bandita la gara d'appalto per il progetto nuova discarica, onde poter partire in tempi brevi dall'ok governativo. Ma si differenzierà in qualcosa questo nuovo impianto? Si sono dovute fare delle premesse per far capire certe linee di programma. In primis, attualmente, la raccolta differenziata, benchè in aumento, si scontra con un grosso problema: il consorzio di Pontedera che si occupa del riciclaggio del materiale derivante da differenziata, ha difficoltà a reperire mercato per il medesimo. E in mancanza di possibilità nel venderlo, è ovvio che può assorbire meno rifiuto differenziato per questo tipo di produzione; e quindi la conseguenza è che il rifiuto differenziato, va poi a finire insieme a tutto il resto in una comune discarica, con grosso dispendio di forze e denaro. Dobbiamo quindi forzare amministrazioni e aziende all'uso dei prodotti e delle materie riciclate, ad esempio, ma non solo, per prodotti inerenti l'arredo urbano.
Nel frattempo ASIU ha mandato in giro la propria isola ecologica itinerante che, andando direttamente nei centri città, cerca di sensibilizzare la popolazione su questo problema, che potrà diventare anche una risorsa se l'impegno e la ricerca andranno in quella direzione.
Ma tornando al nuovo impianto, una volta spiegate queste semplici ma doverose cose, è stato illustrato che esso si comporrà di 4 vasche. Ognuna si riempirà in circa 4 anni, e quindi allo scadere di questo lasso di tempo, la vasca piena verrà chiusa e utilizzata per la produzione di biogas ed energia elettrica: energia che è paragonabile a quella ottenibile dallo stesso procedimento messo in pratica su una discarica unica (in valore assoluto di grandezza come la somma delle 4 vasche) che si renderebbe però utilizzabile dopo 30 anni, cioè al suo esaurimento. Per di più, il materiale di risulta, alla fine di questo procedimento “energetico” alla riapertura della vasca, sarà solo il 20% del totale immessovi. Ovvi i vantaggi quindi. Infine questo 20% inutilizzato, qualora si procedesse alla costruzione di un termovalorizzatore in zona, potrebbe appunto essere messo a disposizione di questo tipo d'impianto per la produzione di ulteriore energia elettrica. E finire quindi anche questo residuo rifiuto. Ma è lampante che per arrivare a questi risultati servono i fondi da investire nei progetti descritti, e per trovarli è necessario passare attraverso l'aumento delle tariffe: aumenti che, Murzi promette, saranno transitori e finalizzati solo alla realizzazione del progetto.
Dalle opposizioni sono state fatte delle domande al presidente ASIU, sia per avere chiarimenti su alcuni aspetti non conosciuti, sia per capire meglio e più a fondo dove questo cammino ci poteva portare e soprattutto cosa questo poteva apportare.
Ad esempio, BERTINI ha fatto notare come la Comunità Europea ha indicato (in questo ordine) le priorità per quanto riguarda i rifiuti: RIDURRE, RIUSARE, RICICLARE. Mentre il presidente di ASIU, Fulvio Murzi, aveva appena indicato come Priorità, la RICICLATA. Un po' in controtendenza, o in altra direzione, rispetto alle direttive che il governo europeo ha varato. Comunque pur essendo in accordo sul fatto che l'obiettivo, che si pone ASIU con questo nuovo impianto, sia tra i più meritevoli di attenzione, BERTINI si è dichiarato perplesso riguardo agli aumenti tariffari che in alcuni casi toccano anche il +30%......e in un periodo di crisi per molte famiglie questo potrebbe rappresentare un ulteriore pesante fardello. Essendo comunque, il progetto presentato da ASIU, per certi versi puramente teorico (praticamente si dice che si riuscirà ad eliminare attraverso i processi sopra descritti, il 100% dei rifiuti... saremmo forse i primi nel mondo Ndr) sarebbe meglio, anche parallelamente, perseguire l'obiettivo della riduzione dei rifiuti, perchè alla fine il problema se no si posticipa solamente. Pur con i risultati anche ammirevoli che il progetto può conseguire. E per finire, rimaneva da capire cosa accadeva alle ceneri di risulta dal processo d'incenerimento nel Termovalorizzatore: MURZI ha risposto che per queste ci sono già impianti che riescono a convertirle in materiali utilizzabili nella costruzione di strade e autostrade.





Per quanto riguarda la discussione dei punti sul Bilancio Comunale, l'assessore al Bilancio Guidoni e quello ai Lavori Pubblici Cecchini hanno fatto una carrellata sulle principali voci che lo compongono. I punti all'Odg li elenchiamo qui sotto e pubblichiamo per intero il documento che riassume le voci del Bilancio Preventivo del Comune di San Vincenzo, onde evitare strumentalizzazioni dell'excursus descrittivo fatto da Guidoni. Bilancio (qui) Programma triennale opere pubbliche (qui)

2) APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. N. 22/1997 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI. GESTIONE DEL SERVIZIO DI NETTEZZA URBANA

3) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ANNO 2010

4) IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI - DETERMINAZIONI ALIQUOTE E DETRAZIONI 2010

5) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMPRENSIVO DELLE REGOLE PER L'ESERCIZIO DELL'AUTOTUTELA, DEGLI ISTITUTI DEFLATIVI E DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE

6) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL'ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE - ANNO 2010

7) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELLA TARIFFA IGIENE AMBIENTALE ANNO 2010

8) APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE 2010/2012 ED ELENCO ANNUALE 2010 DEI LAVORI PUBBLICI

9) APPROVAZIONE PIANO ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI

10) VERIFICA QUANTITA' E QUALITA' AREE - P.I.P - E - P.E.E.P.

11) APPROVAZIONE PROGRAMMA INCARICHI ESTERNI DI STUDIO, DI RICERCA, DI CONSULENZA E COLLABORAZIONE ANNO 2010

12) APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2010, RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E BILANCIO PLURIENNALE 2010-2012

Solo una piccola nota, riportata da Guidoni all'inizio del suo discorso: da recenti dati si è appreso che San Vincenzo ha raggiunto i 7002 abitanti. Un dato che per Guidoni è lusinghiero perchè le politiche intraprese negli anni da parte delle amministrazioni, stanno dando i suoi frutti; per far si che San Vincenzo non diventi una cittadina solo turistica ma anche di residenza.

La discussione è iniziata con un intervento del consigliere Bersotti che ha fatto notare come sia in Commissione, sia in fase di presentazione che di propaganda del Bilancio stesso, si eran voluti far passare come momenti di partecipazione della popolazione gli incontri tenutisi ad inizio mese per illustrare il bilancio ai cittadini. “Ed infatti proprio di illustrazione si trattava: partecipato significa far partecipare la cittadinanza alle decisioni, non presentargliele già fatte. Il bilancio è pubblico già di per se, ma in questo modo non diventa certo partecipato. Invece in questo Comune si ha una strana concezione della partecipazione. Ci si serve di questa parola, come abbiamo appreso sia dal Bilancio che dalle tante dichiarazioni del Sindaco, per poter giustificare incarichi esterni: paghiamo infatti 60.000€ per delegare una società (Sociolab) ad informare i cittadini. Con un minimo di impegno in più da parte dell'amministrazione probabilmente questi soldi non sarebbe stato necessario spenderli. Sempre per incarichi esterni questo Comune prevede per l'anno in corso di erogare 450.000 € per la progettazione del Piano Strutturale, quando già l'altra volta i 240.000 spesi parevano veramente troppi un po' a tutti. Il totale delle consulenze esterne sfiora i 700.000 €, facendo un conto della serva, e non ci pare esistano eguali in rapporto al bilancio di un Comune di 7000 abitanti. Diamo più di un miliardo delle vecchie lire di soldi pubblici in un modo clientelare, e ci dobbiamo sorbire una serie di discorsi dall'assessore al bilancio improntati al “tutto per il sociale” vista la crisi! Se c'è crisi, e c'è, questi soldi era meglio destinarli davvero a qualcosa di socialmente utile, o in aiuto alle famiglie in difficoltà.”
Bersotti prosegue poi “Alla voce entrate non troviamo nessuna voce che preveda le penali che SALES dovrà pagare per i ritardi del porto, ovviamente una voce previsionale, ma già ora siamo in ritardo sulla data esposta da Bandini in un precedente Consiglio.....e poco fa l'assessore Guidoni ci ha detto che il 13 Giugno il Porto sarà inaugurato probabilmente FINITO PER IL 98%! E per quanto riguarda il ritorno economico per l'uso improprio fatto dal Garden Club del parcheggio pubblico in quell'area? Vediamo i soldi derivanti dalla vendita di quell'area, ma dei 18anni di uso e gestione a sbafo di quel parcheggio a pagamento non ne vediamo alcuno! Siete soliti dire tante cose, qui in Consiglio Comunale e più in generale alla gente, ma poi non risultano quasi mai mantenute.
Ci dite che si fa di tutto per la scuola, beh, ci troviamo 260.000€ per la messa a norma degli edifici quando prima erano 500.000. Cos'è, erano sbagliate le previsioni tecniche della messa a norma degli impianti? Ricordiamo che mettere a norma, significa adeguare agli adempimenti di legge, non è un qualcosa che se voglio la faccio. Va fatta! Proprio riguardo alle scuole, ci dite che si spendono 50.000€ per far fare uno studio di fattibilità del nuovo villaggio scolastico: ma in campagna elettorale pareva fosse già tutto a posto, poi abbiamo assistito a smentite, al “non si sa ancora dove farlo”, e a qualcuno che invece lo sapeva... ora apprendiamo che serve spendere altri 100 milioni di lire di soldi pubblici, in un incarico esterno, per vedere se è fattibile! Va bene che poi qui gli studi a uffici esterni finiscano sempre per dare la fattibilità delle cose, basta spostare una gronda, o pavimentare quel terreno che poi tutto risulta fattibile. Per quanto riguarda le scuole in generale abbiamo notato una diminuzione dei capitoli dedicati all'asilo estivo e all'assistenza scolastica: in un momento dove il governo centrale mette in difficoltà la scuola pubblica, se anche i comuni lo fanno....”
“E poi ancora troviamo ulteriori spese per il VERDI, in adeguamenti e spese per arredi... pian piano è arrivato a costare il doppio del capitolato previsionale. E per finire non può che cadere l'occhio sulla Cittadella delle associazioni, il famoso CUBO. Costata 1.200.000€ risulta che deve ancora essere sistemata... e intanto se andate a vedere dall'interno vedrete che non c'è pavimento e che il primo lotto è pieno di infiltrazioni d'acqua piovana! E metterlo a posto costerà... ai cittadini ovviamente. Ora si vuol fare il II lotto... ci viene da dire: visto che era venuto bene il primo”
MORANDINI invece ha voluto marcare più con un discorso politico la criticabilità di questo Bilancio previsionale.v”E le critiche non vengono solo dall'altro schieramento, per un comprensibile gioco delle parti, qui le critiche vengono fatte a ragion veduta. Un bilancio di stampo ormai vecchio di 20 anni. Che persegue e prosegue la logica del consenso, un bilancio post elettorale. E' un vecchio schema che continua ad essere adottato: sciorinare sempre e comunque un elenco di opere e atti, alla fine pare che si faccia tanto quando invece....”
E' stata poi la volta di Bertini che ha voluto “dare le cifre dell'indennizzo del Parcheggio del Garden Club: per la vendita delle due aree si incassano 320.000€, che sono anche congrui, ma ripetiamo che non vi è nessuna cifra per i 18 anni di gestione di un parcheggio a pagamento, parcheggio pubblico, ma utilizzato privatamente dalla società. Abbiamo fatto una stima, oserei dire prudenziale, aiutandoci con dati ottenuti da precedenti studi sulla rendita di un posto macchina in un parcheggio di quel tipo, calcolandoci gli aumenti per inflazione e tutto il resto...e quindi l'abbiamo abbassata del 30%! Noi pensiamo che non meno di 500.000€ debbano essere richiesti ad indennizzo per l'uso improprio. Ma non troviamo voci al riguardo. Per quanto riguarda il VERDI, ha già enunciato bene Bersotti le nostre critiche ma volevo aggiungere una cosa: quando si fa una gara per un'opera pubblica, si riuscirà finalmente a stabilire esattamente a quanto ammonteranno le spese?
GUIDONI ci dice che questo comune non ha aumentato ad esempio la retta dell'asilo o altro che aumentasse la pressione fiscale. Bene, ma per quanto riguarda i servizi primari di ambito? Intendo spazzatura, acqua, gas? Non dimentichiamoci che le società partecipate devono essere controllate, attraverso le AATO, dai nostri sindaci o loro delegati. Ma noi chiediamo dove sia questo controllo?
Chiediamo qui a tutti i consiglieri: a quante assemblee di bilancio ha partecipato il rappresentante di San Vincenzo? (Nessuna risposta. Ndr) A NESSUNA! Erano solo 4 su 32 i rappresentanti dei comuni partecipanti... così possono fare quello che gli pare, aumentare le tariffe ad esempio. Infatti lo sappiamo anche da recenti consigli comunali, che ASIU e ASA aumenteranno le tariffe... ma noi di fargli pagare le sanzioni per i disservizi non ci pensiamo nemmeno: o non andiamo alle assemblee o votiamo contro queste possibili penali da applicargli! Questo comune come abbiamo visto non è solito far pagare le sanzioni...
Insomma, non controllare e non incidere in queste decisioni di aumento tariffario, non è aumentare le tasse? Anche se in maniera molto subliminale lo è eccome!
Chiediamo dunque che i delegati presso queste partecipate vengano in Consiglio Comunale a dire che succede nelle assemblee e che vengano date ai consiglieri tutti le delibere e i bilanci preventivi e consuntivi.” Continua poi Bertini “La linea delle esternalizzazioni adottata da questo Comune, ha riguardato persino la Partecipazione come detto poc’anzi da Bersotti, ora spendiamo anche per questo. Cioè, l'amministrazione delega (pagando) per il rapporto coi cittadini. La partecipazione deve essere diretta in Democrazia. Non ce lo scordiamo.
Avete preso anche un'altra brutta abitudine: impiegate gli oneri di urbanizzazione per pagare la spesa corrente, quando il vostro partito, a livello Nazionale, si è opposto ad un provvedimento che andava in tal senso. Andate contro anche alla politica del vostro partito... politica in questo caso sicuramente giusta, visto gli oneri di urbanizzazione sono un UNA TANTUM e con i quali si dovrebbero prevedere le varie manutenzioni sulla zona interessata, quali fogne luce ecc... E invece voi ci caricate la spesa corrente...
Il bilancio, visto che siamo in un periodo di crisi economica e sociale, dovrebbe dare risposte ai cittadini, soprattutto quelli in difficoltà, andare quindi nella direzione che è stata presa, ad esempio, per quanto concerne il progetto Sarago, dove si è aumentata la voce a bilancio permettendo, magari, di potervisi impiegare qualche persona in più. Sono piccole risposte, prese singolarmente,ma se ce ne fossero di più, tutte insieme potrebbero fornire qualche aspettativa di maggiore attenzione verso le attuali problematiche sociali, da parte di questa amministrazione.
Per quel che riguarda la crescita demografica di cui ha parlato GUIDONI, l'IRPET fa notare che quando avviene in un periodo di crisi, non è che debba essere considerato un dato positivo, ma semmai di difficile gestione.
Volevo anche sottolineare come risulti a bilancio un introito, da parte di Solvay come contributo ambientale, notevolmente ridotto: infatti passiamo da 360 a 190 mila euro. La Solvay, ci dice lo stesso assessore, lo motiva per la crisi in atto. Quindi, Solvay ci erogherà il 50% in meno di contributo ambientale... ma chi ci dice che la stessa azienda preleverà e preleva il 50% di calcare in meno? E intanto però gli si abbuona, anche qui, la sanzione prevista di 10.000 euro per il danno ambientale della catasta di materiale di scarto già oggetto di interrogazione nell'ultimo consiglio...”
E' poi intervenuto LERA dicendo “Che molti punti erano già stati ampiamente e compiutamente spiegati dai consiglieri di opposizione intervenuti prima di me. Non volendomi quindi dilungare in argomenti già trattati vorrei ribadire il concetto che questo bilancio non presenta praticamente nessun criterio di sviluppo e aiuto sociale. Addirittura si vogliono presentare le spese fatte e che si faranno per la viabilità e le piste ciclabili come qualificanti: ma stiamo scherzando? A giudicare dall'assenza di linearità e quindi di progetto di cui risulta essere deficitaria l'attuale accozzaglia di tratti ciclabili, dubitiamo che questi esempi possano portare una qualcosa di altamente qualificabile per la nostra cittadina. Per non parlare di rotonde tirate su con dei paletti nel mezzo di strada solo per sperimentare; paletti dove poi hanno regolarmente cozzato alcune auto....
E ribadisco con ancora più forza quello detto poco prima da BERTINI: sul cinema Verdi e sul Cubo delle associazioni continuiamo a tornarci sopra: questo sta a significare che si sono sbagliate le progettazioni. Quanto dovranno ancora pagare i cittadini per i ripetuti e continui sbagli dei nostri tecnici? E l'amministrazione è ovviamente responsabile per loro.
Per quanto riguarda le scuole Fucini e la loro presunta vendita, ovviamente siamo concordi con quello detto dall'altra compagine di opposizione anche in una recente interrogazione: sbagliato lo svendere patrimonio pubblico così. Ma vogliamo chiedere anche una delucidazione: troviamo 3 cifre differenti. Sul bilancio dalla vendita paiono derivare 1,5 milioni di euro, sul previsionale delle alienazioni risultano 3 milioni, sul piano triennale 2,5 milioni? Spiegateci quali siano le giuste cifre.
E il Silos SOLVAY, che era stato uno degli argomenti di vanto di questa amministrazione durante la campagna elettorale? Nel bilancio continua a non esserci traccia, nel piano triennale neppure. Dov'è finito? Come detto da Morandini, siete sempre alla ricerca del consenso, che per carità può anche essere legittimo da parte di una forza politica, ma almeno che i fatti corrispondano alle parole...
Infine chiedo ancora una volta, e per riallacciarmi alla richiesta di Bertini sulla trasparenza di ciò che avviene nelle Partecipate, l'istituzione di una Commissione consiliare di controllo sulle partecipate.

Dopo brevi interventi di CORZANI e GIOMMETTI che hanno letto due fogli dove si elencavano ancora una volta i vari progetti “messi in campo” da questa amministrazione, giungendo alla conclusione “per cui, quindi, riteniamo questo bilancio congruo e degno di positiva approvazione da parte di tutti”, si è passati alla lettura degli emendamenti presentati dal Forum di cui vi riportiamo l'elenco. Sono tutti scaricabili e consultabili (poco sotto), e riteniamo quindi sia più facile leggerli direttamente, in quanto in Consiglio comunale è stata fatta la stessa cosa dal relatore Bertini. Vogliamo però dare nota di alcune delle risposte date dagli assessori a questi emendamenti, tutti bocciati, ma che ovviamente necessitavano di risposte motivate.

Questo l’elenco degli emendamenti:
1) qui Spostamento dalla spesa per la formazione del PRG a destinarsi alle scuole e agevolazioni sociali
2) qui Eliminare la vendita Fucini, reintegrare la mancata entrata con la soppressione di varie spese, e destinare il rimanente alla ristrutturazione del’edificio di via Alliata
3) qui Incremento fondi da destinarsi all’associazione che “gestisce” i randagi
4) qui Inserimento Penali per ritardi Porto turistico
5) qui Incremento indennizzo per Parcheggio Garden Club da destinarsi a sicurezza Scuole e ristrutturazione Fucini
6) qui Eliminare spesa per nuova rette per irrigazione pubblica e destinarla a sovvenzioni per installazione pannelli fotovoltaici
7) qui Distogliere la cifra stanziata per la ristrutturazione dell’Area Feste e metterla a disposizione per incentivare ristrutturazioni secondo criteri di bioedilizia e bioarchitettura
8) qui Stornare la cifra stanziata per l’illuminazione della pista ciclabile e destinarla sempre a incentivi per ristrutturazioni secondo criteri di bioedilizia e bioarchitettura
9) qui Distogliere la cifra stanziata per la ristrutturazione dell’Area Feste e metterla a beneficio di una opera pubblica di grande interesse per San Carlo
10) qui Rimandare la costruzione del II lotto della cittadella delle associazioni, e destinare il solito importo per la messa in sicurezza dei plessi scolastici


Per quanto riguarda l'alienazione delle Fucini, rispondendo così anche a LERA, GUIDONI ha detto che “la cifra dei 2,5 milioni è sbagliata.” Un errore ripetuto 5 volte nel documento, magari prendere un pochino alla leggera la stesura di questi documenti ufficiali e importanti.... Per quanto riguarda la discrepanza tra 3 milioni e 1,5 milioni la motivazione è questa: "1,5 milioni sono la cifra che il Comune riceverà immediatamente una volta trovato l'acquirente, mentre il restante 1,5 milioni verrà versato una volta sgomberato l'edificio.”
Per la richiesta di incrementare il contributo per l'associazione che si occupa di prelevare i cani randagi e gestirli presso il canile la risposta di GUIDONI è stata a dir poco sconcertante “Ma mica il Comune può occuparsi in toto di quello che fa una associazione, e accollarsene le spese: il contributo ci pare congruo così” Peccato che, come gli è stato fatto notare, il responsabile per questi animali randagi sia il Sindaco in prima persona. E che soprattutto, se questa associazione di volontari decide di non occuparsene più, cosa accadrebbe? Visto che il Comune non è dotato di nessuna struttura o personale che possa occuparsene.... Migliore è stata la risposta, sempre al solito argomento, da parte di CORZANI: “Avendo seguito la cosa quando ero assessore, posso dire che sicuramente da parte del Comune c'è attenzione verso questo problema, e quando si sono verificate emergenze da dover coprire, abbiamo sempre cercato d'intervenire, anche sforando la spesa previsionale: d'altronde proprio in tal senso, non essendo la cosa gestita direttamente dal Comune, non è che esso può intervenire direttamente,ad esempio sulla qualità e sulla tipologia del cibo dato a questi animali che rimane a discrezione dell'associazione. Come capirete è difficile fare previsioni in tal senso. Ripetere lo stesso capitolo di spesa quindi è quantomeno normale. Poi, ripeto, l'attenzione verso questo problema e verso i volontari che se ne occupano è e sarà sempre massima e improntata alla risoluzione di qualsiasi emergenza.”
Riguardo alle penali per il Porto Turistico la risposta di GUIDONI e CECCHINI è stata in sintesi che “non sapendo preventivamente quanto potranno essere le penali e se ci saranno, in quanto sarà il direttore dei lavori a stabilire se dovranno essere applicate, sarebbe stato impossibile quantificarle.” La risposta da parte di LERA e BERTINI non si è lasciata attendere “Perché, le multe sono differenti? Come fate a sapere, per quelle, preventivamente quante saranno?”
Curiosa anche la risposta di GUIDONI al fatto che la spesa per l’assistenza scolastica fosse sottodimensionata rispetto alla realtà dei fatti (13.000€ contro 31.000€ spesi nello scorso bilancio, ora portati preventivamente a 8.000€) “A parte che si sono eseguite spese per il condizionamento degli uffici scolastici, che ha comportato un discreto esborso, c’è stato anche l’acquisto, ad esempio di un frullatore.” (!)

Una nota a margine: durante il dibattito è venuta nuovamente fuori la questione se Rimigliano è o non è ancora ANPIL(AREE NATURALI PROTETTE DI INTERESSE LOCALE). Bertini ha ribadito che è scorretto mettere nei documenti questa dicitura in quanto dalla Regione ancora non è stata deliberata, pare per mancanza di alcuni documenti che il Comune non ha presentato (o non può o non vuole presentare). E' il Comune che ha iniziato le procedure per la definizione di ANPIL del parco di Rimigliano, ma non ha ancora avuto il Riconoscimento da parte della regione. Anche lERA ha ribattuto su questo tasto. La risposta di CECCHINI è stata "Per noi è giusto inserirla come ANPIL perchè per noi lo dovrà diventare" (!). E se non lo diventa? E poi, come fatto notare dalle opposizioni, se uno si alza la mattina e dice "Il mio giardino è Parco Naturale" gli viene automaticamente data questa "istituzione"? Ma nemmeno per sogno. SI becca un sonoro "ecchissenefrega!" Non è lecito fregiarsi di un qualcosa che si vorrebbe avere, che è nelle nostre intenzioni avere, ma ancora non si ha.

Il Bilancio preventivo è stato poi approvato con i voti favorevoli della sola maggioranza.

LA REDAZIONE

domenica 21 febbraio 2010

Il consiglio comunale del 29 Gennaio 2010



Arriviamo, questa volta, in netto ritardo, ma non vogliamo lo stesso lasciare nulla indietro.

A questo punto non potevamo proporvi la solita dettagliata e prolissa relazione sullo scorso CC: abbiamo optato per un adeguato riassunto. Cercando e sperando di aver colto i fatti fondamentali.


2) Nelle comunicazioni del sindaco troviamo d’importante, l’annuncio apparso anche sui giornali, del ricorso ad una società specializzata in tecniche di progettazione partecipata, per far partecipare la gente alla stesura del nuovo piano strutturale. Una procedura questa già adottata da altre realtà toscane. Verificheremo l’effettivo livello di partecipazione popolare che verrà fuori, visto che è già stato annunciato il “contributo” cercato, nella fase iniziale, di soggetti con forte impatto ed esperienza a livello ECONOMICO nel tessuto sanvincenzino. Vedremo in futuro anche quanta sarà la spesa affrontata per il lavoro di questa società, e l’effettivo utilizzo dei dati derivanti da queste “interviste”. Ognuno faccia le proprie riflessioni su questo.


3) APPROVAZIONE STATUTO E CONVENZIONE SOCIETA’ DELLA SALUTE – L. R. N. 60 DEL 10/11/2008;

Per rendersi bene conto cosa sia la società della salute potete intanto dare una veloce lettura (qui) a quello riportato sul sito della Regione Toscana. Per i più pigri, in poche parole è un consorzio pubblico con il quale si affianca l’ASL nell’erogazione di servizi per la tutela della salute, soprattutto fuori dai luoghi canonici (ospedale, pronto soccorso ecc…) portandoli anche sul territorio. Ma non solo, nella strategia di promozione della salute, si integrano anche quei fattori che determinano la salute della popolazione e la qualità dell'ambiente. Nonostante l’importanza che certamente alcuni servizi rendono al cittadino, le opposizioni si sono chieste se questo appesantimento della struttura ASL e le conseguenti decisioni prettamente politiche che sarebbero prese dai direttivi di questi consorzi, non possano portare a fenomeni che tristemente popolano le cronache nazionali, in ambito di sanità. Infatti ricordiamo che questi consorzi vengono, in poche parole, retti dai sindaci dei comuni consorziati (o loro delegati), nonché dal rappresentante ASL. Gli stessi sindaci che in questi anni si sono spesso resi responsabili di decisioni (o non decisioni) anche gravi dal punto di vista di queste tutele. Ricordiamo ad esempio che a San Vincenzo, al contrario di quanto fatto in altri comuni (ad esempio PIOMBINO) il Sindaco avrebbe dovuto provvedere ad una informazione capillare presso i cittadini sconsigliando l’uso potabile dell’acqua ai minori di 14 anni, in quanto l’acqua da noi è potabile solo in deroga. E che appunto, secondo tale legge, è obbligatorio rendere edotta la popolazione. Non vorremmo che quindi, attraverso questo nobile scopo, si trovasse il modo per nascondere eventuali mancanze………cosa certo non insolita a livello nazionale!

E comunque, la società della salute esisteva già negli anni scorsi, ma in via sperimentale. E in Consiglio, si è quindi pure chiesto come mai, nel voler varare un atto che ufficializzi questo Consorzio, non vengano resi noti i dati di tale sperimentazione. Almeno per valutare il rapporto costi-benefici dell’operazione. Domanda che è stata valuta corretta e giusta dalla responsabile dell’ASL, Neda Caroti, intervenuta al dibattito del Consiglio.
Le opposizioni non hanno votato contrarie a questa convenzione ma hanno deciso di astenersi.


4) INTEGRAZONE REGOLAMENTO GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
Qui il dibattito è stato certamente più acceso. Il punto focale è stato la gestione della Piscina dell’Albatros, che diventerà fruibile anche dai-non clienti del campeggio. Una piscina che la maggioranza, sia in campagna elettorale sia adesso vuol far passare come pubblica. La struttura in questione è privata, su suolo privato, E SARA’ GESTITA DAL PRIVATO possessore. Ma come sarà gestita? Ad agosto in un precedente consiglio comunale fu approvata una convenzione che specificava, riguardo alla gestione, due possibili alternative: la gestione pubblica (quindi comunale) o affidata ad associazioni regolarmente iscritte all’albo. Ora si è voluto approvare un Regolamento, che necessariamente (ricordiamo) deve recepire la convenzione, in cui si sono previste delle varianti o aggiunte alla gestione della piscina: a privati (!), e in via transitoria anche ad associazioni non iscritte all’albo. Se la dicitura-scappatoia “in via transitoria” è perlomeno ammissibile (non essendoci società di nuoto a San Vincenzo…….ma a Piombino si ad esempio, ed eventualmente si poteva far ricorso ad essa per questo primo periodo) per quanto riguarda una gestione delle associazioni, non si capisce come si possa aggiungere, invece, la voce “gestione del privato” che è in totale disaccordo con la convenzione. Non è ammissibile, e sicuramente verrà verificata la regolarità di quest’atto andato in approvazione.

Era stato chiesto, proprio per questa problematica, in sede di Commissione Consiliare, di inserire eventualmente anche per questa nuova voce, la postilla “in via transitoria”; e così è stato ripetuto anche in CC. Ma non c’è stato verso di far capire il problema: le opposizioni hanno provato con tutta la calma possibile a far comprendere il problema, ma nessuna risposta al riguardo è stata data dalla maggioranza in fase di dibattito. Maggioranza che ha invece forzato l’attenzione sul fatto che , comunque sia, in questo modo si da un servizio in più alla cittadinanza. Le opposizioni, hanno fatto notare che si vuol far passare questo servizio, connotandolo come “comunale” quando così non è. Che si vuol far passare a costo zero, perché nella convenzione è previsto che “solo al superamento di una spesa di 25000€ annui” (nella gestione della piscina, compresi tutti i servizi) il comune interverrà di tasca propria. Noi diciamo, al di là della buona fede delle parti in causa, che c’è un privato che gestisce una piscina di sua proprietà (chiusa al pubblico da metà Aprile ad Ottobre) che dovrà redarre un bilancio di gestione senza alcun controllo da parte di chi gli ha demandato il servizio (in concessione). Questo privato dovrà dire se nella gestione avrà speso più di 25.000€, e in tal caso l’amministrazione pareggerà i conti……privato che si troverà di punto in bianco una piscina, prima non utilizzata, invece funzionante anche nel periodo invernale (ottobre –aprile appunto)….. e per giunta dotata di una copertura realizzata a spese totalmente comunali!

E’ stato pure aggiunto, anche qui senza alcuna smentita o giustificazione, che in un atto d’indirizzo precedente c’era chiaramente scritto che una piscina comunale dovesse essere realizzata dalla società RIMIGLIANO……

Anche qui, qualora lo vogliate, fate voi le vostre riflessioni.

Visto e considerato che, come leggerete più sotto al punto 8, il nostro Comune non è solito fare delle convenzioni che si rivelino poi eque e improntate al bene pubblico……anzi……


5) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PRIVATIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE (qui)

Crediamo che la semplice lettura del testo del OdG non abbia bisogno di commenti, anche e soprattutto alla luce degli accadimenti seguenti alla discussione fatta in CC. Discussione che ha comunque trovato tutti sulla stessa linea. Rimarchiamo solo un fatto di orgoglio: dovremmo essere stati il primo gruppo politico e di conseguenza il primo Comune ad approvare un atto in tal senso.

6) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: INTERVENTI RELATIVI ALLA DUNA COSTIERA (qui)

Nel rispondere all’interrogazione, l’assessore Cecchini ha voluto precisare che “il progetto era stato redatto con Capitaneria di Porto e Provincia. Si prevedeva che il legname, utilizzato per i pali di contenimento delle posidonie per la tutela della duna, si sfacesse e si compattasse col resto, a sostegno della duna stessa.

Verrà certamente valutato se è stato utile o no in maniera più approfondita, ma al momento possiamo dire che tale sistema non verrà più utilizzato. E che per quanto riguarda RIMIGLIANO c’è un progetto in corso (anche col Ministero dell’ambiente) per una metodologia più leggera e di minor impatto.”

Il FORUM a voce BERTINI si è dichiarato ESTREMAMENTE SODDISFATTO della risposta avuta dall’assessore. Episodio questo rimarcato dai vari consiglieri anche con battute in un contesto di tranquillità, leggerezza e finalmente d’esempio……..qualcuno può domandare e fare rimostranze….chi è delegato a rispondere dovrebbe sempre dare risposte precise, documentate e non ambigue. Come fatto in questo caso dalla stessa Cecchini. Poi si può dissentire dai metodi applicati per quella problematica……però…..è tutto un altro amministrare e dibattere.



7) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: RESTI DELLA PISTA CAMIONABILE A NORD DELLA DIGA FORANEA (qui)

Come si può leggere in maniera precisa nell’interrogazione si chiedeva come mai la piccola scogliera, diga sorta a Nord del porto, non fosse stata ancora smantellata. Doveva essere fatto con il finire dell’anno 2009, come detto dall’allora assessore PINI. E invece è sempre lì. Si voleva sapere se c’erano stati degli impedimenti, delle proroghe o ulteriori valutazioni in merito. E soprattutto del materiale derivante dallo sfaldamento della diga, finito sulle spiagge, che cosa se ne volesse fare. Perché a termini di legge non poteva rimanere lì, a meno che non passasse vari stadi di verifica e filtraggio che non stiamo ora qui a spiegare. La risposta affidata a Bandini è stata che, in un primo momento tale diga verrà ulteriormente allungata di qualche decina di metri (fino di fronte al FARO) e successivamente sbassata fino ad un metro sotto la linea di mare. E che avevano avuto una proroga fino a Maggio 2010 per mantenerla in atto. Per i materiali di risulta, verranno rimossi entro Febbraio 2010.

Dunque il precedente assessore diceva che essa doveva essere completamente smantellata entro la fine dello scorso anno, a compimento di un certo tipo di lavorazione, ora non è più così, ma si prolunga, la si mantiene in vita e i materiali di scarto sono sempre lì, ammucchiati o a far bella presenza sull’intera spiaggia della Conchiglia. Ma c’è una proroga di mezzo, sempre……fino alla prossima puntata, dove sicuramente ne troveremo un’altra.



8) INTERPELLANZA PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PARCHEGGIO PUBBLICO UBICATO IN PROSSIMITA' DEL VILLAGGIO TURISTICO GARDEN CLUB (qui)

Attraverso una convenzione datata 1992 fu data in concessione al Garden Club un area da adibire a parcheggio PUBBLICO a pagamento, accessibile a tutti, come quelli in via della Stazione per capirsi. Invece, in pratica questi parcheggi sono diventati d’uso privato da parte del Garden: provi uno ad andare a parcheggiarci, soprattutto in periodo estivo e vedrà rifiutarsi il permesso, pur pagando come previsto. Sono state fatte, appunto e apposta, delle prove al riguardo….

Lo stesso assessore PINI disse in altrettanti consigli comunali della scorsa legislatura, che le rimostranze delle opposizioni erano fondate e giuste, interrogazioni fatte nel 2006 e nel 2007. Eppure ancora adesso non si fa rispettare la convenzione. Come si fa dunque ad avere fiducia in questa amministrazione per le convenzioni e loro applicazione che si vogliano fare in futuro? Il GARDEN ha usufruito di un’area pubblica GRATUITAMENTE per 18 anni, facendola pagare agli utenti: provate a fare una stima di quanto possa essere, quantitativamente, il beneficio ottenuto dal privato.

BANDINI ha risposto dicendo che avevano messo l’occhio sulla cosa da qualche tempo, e che erano in corso trattative con il GARDEN per fare uno scambio: l’area del parcheggio, comunque poco fruibile dai sanvincenzini vista la locazione, verrà “barattata” con aree di proprietà del privato e più vicine al centro abitato, per farne parcheggi pubblici.

OK, io compro un auto e poi te la “regalo”…..tu ci fai un taxi. Dopo 18 anni ti dico “eh, però l’auto è mia. Facciamo una cosa, me ne cedi una tua e facciamo pari.” E i 18 anni a sbafo guadagnati dal Tassinaro?

Mah……


LA REDAZIONE