venerdì 29 febbraio 2008

non MI FIDO DI TE


Ora basta. Spesso pur di non rispondere a domande circostanziate, i Consiglieri Comunali affermano (con pathos) "io mi fido del mio Sindaco". Una direttiva di partito, non mi dimentico del "mi fido di te" che ha sostituito l'internazionale al congresso del PD.

C'è anche qualcuno che vuol vederci chiaro e che non si fida.
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Con le dichiarazioni del Capogruppo sul pagamento dello SDI con un posto in Consiglio d'Amministrazione in ASIU, con lo scioglimento coatto del Comitato Gemellaggi e con l'approvazione della Variante di Rimigliano, l'Amministrazione ha toccato il punto eticamente e politicamente più basso che ci si potesse immaginare.
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Siamo convinti che sia giunto il momento di Istituzionalizzare questa deriva presentando, all'approvazione del Consiglio Comunale una MOZIONE DI SFIDUCIA COSTRUTTIVA. Ecco il testo integrale.
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"Premesso che nella seduta del Consiglio Comunale del 7 febbraio scorso il Capogruppo di Per San Vincenzo Bandini ha affermato che lo SDI è stato pagato con un posto in Consiglio d’amministrazione in ASIU;

Considerato che le nomine dei rappresentanti del Comune nelle società partecipate attiene al Sindaco che esercita tale prerogativa nei limiti e negli indirizzi fissati dal Consiglio Comunale;

Considerato che la nomina del rappresentante in ASIU, per stessa ammissione della maggioranza ha manifestamente risposto a logiche di equilibrio tra partiti politici e non all’interesse pubblico;

Dato che il Sindaco non ha smentito le affermazioni del Capogruppo di maggioranza;

Considerato pertanto che il Sindaco ha usato la prerogativa di un amministratore della cosa pubblica per il raggiungimento di un obiettivo estraneo all’interesse collettivo;

Premesso che questo è solo l’ultimo episodio che qualifica l’azione della Giunta;

Ricordato che nel programma di mandato era precisato che obiettivo dell’Amministrazione era quello di “perseguire serie politiche per il contenimento delle seconde case e delle strutture extra- alberghiere”;

Considerato che con l’approvazione della Variante al Piano Strutturale su Rimigliano è stata prevista l’edificazione di 17.000 mq a fini residenziali che diverranno seconde case;

Considerato che in quattro anni di amministrazione ancora non è stata attuata la previsione di ANPIL (risalente al 1997) per il parco di Rimigliano;

Considerato che con il Piano Particolareggiato della Spiaggia sono stati previsti tre nuovi stabilimenti balneari ed è divenuto “libero attrezzato” l’intero arenile di Rimigliano;

Visto che la costituzione del nuovo “Comitato per la promozione e la valorizzazione di San Vincenzo” e il contestuale scioglimento del Comitato Gemellaggi rappresenta una deriva autoritaria dell’Amministrazione;

Ricordato che durante il dibattito la discussione è stata fortemente condizionata dal comportamento censorio usato dal Capogruppo di maggioranza che ha di fatto impedito la libera espressione del proprio punto di vista da parte di assessori e consiglieri della sua stessa maggioranza;

Visto che l’Amministrazione ha realizzato la nuova viabilità nel centro urbano introducendo elementi di rischio per l’incolumità dei cittadini, senza il minimo coinvolgimento della cittadinanza e senza tenere in considerazione le esigenze del tessuto economico operante nel centro urbano;

Considerato che l’Amministrazione ha proceduto, con grande danno per il patrimonio pubblico, all’alienazione di aree di pregio come quelle adibite a parcheggio pubblico, presso il Garden Club;

Vista l’inadempienza dell’Amministrazione rispetto ai tempi previsti per la realizzazione di numerose opere pubbliche tra cui l’ampliamento della Zona Artigianale che determina gravi danni per gli imprenditori interessati e per l’economia cittadina;

Il Consiglio Comunale

Ai sensi degli artt. 61 e 62 del “Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale”, sfiducia il Sindaco e la Giunta per:

aver esercitato la propria prerogativa discrezionale in contrasto con le finalità sociali di una pubblica amministrazione;

aver escluso la cittadinanza dai processi decisionali;

aver subordinato alle pulsioni speculative la pianificazione del territorio;

aver alienato il patrimonio pubblico con grave danno per la collettività.

giovedì 28 febbraio 2008

Ma dove sta la novità?

Il P.S. è nuovo. Il PD addirittura è “il nuovo” modo di governare che avanza. Tra tutte queste novità assistiamo alle polemiche di questi giorni sull’”infortunio di percorso”, così definito dal P.S., occorso al capogruppo della maggioranza al Consiglio comunale di San Vincenzo al quale ero presente.
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Come amministrato non trovo l’episodio preoccupante dal punto di vista della saldezza della coalizione o della “visibilità” di questo o quel partito. Lo trovo preoccupante in quanto conferma, se ce ne fosse bisogno, il senso dell’etica amministrativa di un intero gruppo dirigente.
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A noi che vorremmo dignità di Cittadini, non importa molto della “stabilizzazione del quadro politico”, anzi, nella situazione che ben conosciamo, questa è sinonimo di blindatura del potere e delle scelte politiche.
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A noi che siamo stufi della politica delle pacche sulle spalle, premerebbe molto di più essere rispettati, informati correttamente, invitati con costanza a percorsi partecipativi trasparenti.
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Per noi non c’è differenza nel linguaggio arrogante, da qualunque parte arrivi; siamo stufi di assistere inermi alla “spartizione degli incarichi”. Questo il messaggio che vorrei dare e spero daranno molti cittadini nelle prossime tornate elettorali.
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Francesco Morra

sabato 23 febbraio 2008

Gente, vi si regala Rimigliano!



Lanciarvi nel vuoto legati ad un elastico vi annoia? La roulette russa ormai non vi dà più le stesse emozioni? Il Comune di San Vincenzo pensa a voi.

Leggete, è una sfida la mia, l’articolo su Rimigliano che c’è sul sito del Comune (dall’impaginazione c’è da temere che faccia parte del prossimo giornalino). La Consigliera Comunale del PD di Piombino e segretaria del Sindaco, scrive che è ridotta la previsione dell’albergo e si dimentica che rispetto al vecchio piano ci sono 5.000 mq di nuove edificazioni per fare le seconde case appiccicate ai poderi esistenti.

Questo piano “difficile da sintetizzare senza rischiare di banalizzarne la filosofia” come scrive l’esponente del PD, prevede per la Tenuta questo futuro: 17.000mq di seconde case più un albergo (di 150 posti letto) DI CUI LA SPLENDIDA VARIANTE NON SI PREOCCUPA DI FISSARE UN LIMITE IN METRI QUADRI. Si formeranno nove borghi all’interno della Tenuta e sarà massimizzato l’impatto antropico sulla Tenuta e sulla duna.

Ma non è una questione di volumetrie, afferma senza timori di comparire faziosa l’esponente del PD, in realtà si tratta di mettere al centro del progetto l’agricoltura.

Oltre ad assistere al Consiglio Comunale, mi chiedo umilmente, se l’esponente del PD di Piombino abbia letto la relazione dell’agronomo che correda la Variante. L’esponente del PD di Piombino, quando spera che Rimigliano torni a produrre reddito per San Vincenzo, sa che tipo di agricoltura si prevede a Rimigliano?

Semplice: colza, magari OGM, per fare il biodiesel (si va addirittura oltre ipotizzando che ogni borghetto possa avere un termovalorizzatore per la cacca dei turisti). È del tutto evidente che per coltivare trecento ettari a colza serve una quantità di manodopera (non qualificata) scarsissima. Gli introiti saranno tutti per la proprietà per cui, in effetti, Rimigliano produrrà un bell’introito.

I sanvincenzini perderanno invece un bene collettivo. Peggio per noi. Intanto possiamo stordirci immergendoci in una nuova realtà grazie ai preziosi articoli di Martina Pietrelli che ci racconta di un ANPIL (Area Naturale Protetta d’Interesse Locale) da estendere alla Tenuta essendo oggi confinata alla sola fascia a mare, di nuove edificazioni compatibili con l’ambiente, di alberghi ridotti e filosofie di intervento.

Non volendo risvegliare bruscamente nessuno mi limito a precisare che l’ANPIL nella fascia a mare NON c’è. Chi scrive che la fascia a mare di Rimigliano è tutelata da un ANPIL e quindi che l’Amministrazione ha fatto di una parte di Rimigliano, almeno di una parte, un parco naturale, o non sa di cosa parla (o scrive) o ruzza e non si è accorto che carnevale è finito, o peggio sa di scrivere una cosa inesatta. Su questo argomento abbiamo già scritto un post al quale rimandiamo i cortesi lettori.

Se non siete deboli di cuore, leggete il giornalino del Comune di San Vincenzo. Oppure portatelo da un esorcista di quelli bravi.

Bertini Nicola

venerdì 15 febbraio 2008

PESCAGHIOZZI - Lampioni burloni


Oggi il Comune di San Vincenzo ha partecipato (con tanto di annuncio a mezzo stampa) alla giornata “m’illumino di meno”. Mentre il Sindaco svitava qualche lampadina verso le ore 19:00, il territorio, dalla sua maggioranza urbanizzato, faceva bella mostra di sé fin dagli osservatori su Urano.

Il “Mariva”, l’insediamento che questa Giunta ha realizzato permettendo che fossero più che raddoppiati i volumi previsti da Roventini, ha ripetuto il rito dello scaccia allocco. Infatti nell’ex lecceta la sensibile Amministrazione Biagi ha permesso venissero installati decine e decine di lampioni a palla che, non solo costeggiano le numerose viuzze, ma si sparpagliano in tutto l’ex bosco dunale e retrodunale.

Al “Park Albatros”, la cui ricettività è stata DECUPLICATA e il cui profilo è stato stravolto, non ci sono solo i lampioni a palla, che proiettano più luce in alto (dove non serve) che in basso, ma fanno bella mostra di loro molti faretti (quelli da un 1.500W alla faccia del risparmio energetico) puntati verso l’alto proprio alle chiome dei pini (forse, anche in questo caso con l’obiettivo di spaventare gufi e barbagianni).

Ultimo esempio, ma l’elenco sarebbe assai lungo, i tratti di illuminazione pubblica di recente installazione. All’inizio di Strada San Bartolo ci sono tanti lampioni che l’alternanza tra dì e notte è un ricordo romantico ma in compenso passando da quel tratto di strada i cittadini possono farsi le lastre gratis.

In una nostra interrogazione sull’argomento c’è stato risposto che una delle esigenze che spinge l’amministrazione ad eccedere (lo si riconosce persino con un certo orgoglio) nell’illuminare alcune vie riguarda la necessità di sicurezza. Ovvero si illumina troppo per via dei ladri.

L’argomento è serio, non c’è che dire, tuttavia mi permetto di proporre un criterio di valutazione ad un’Amministrazione così sensibile al risparmio energetico: perché non forniamo una torcia ai ladri che ne facciano richiesta? Se proprio devono essere agevolati nel trovare il buco della serratura, non potremmo almeno agire con razionalità energetica?

La sicurezza si garantisce combattendo l’emarginazione e riducendo le diseguaglianze sociali non facendo le lastre ai passanti. Sono gufi, allocchi, civette e barbagianni ad avere paura della luce, non i ladri.

“Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me” (Kant). Che la maggioranza non voglia essere osservata dagli astri mentre amministra come sta amministrando? Che la Giunta Biagi preferisca rispondere ai lampioni piuttosto che alle stelle? Il lampione al mercurio sopra di me e la legge morale dentro di me. Non c’è che dire, cambia tutto.

Ber N

mercoledì 13 febbraio 2008

Quaderni dal Consiglio - Amici gassosi

Per lo sviluppo del nostro Paese, non possiamo continuare a ragionare in una logica di contrapposizione. Dobbiamo smetterla di considerare l’imprenditore come avversario del lavoratore ma occorre lavorare insieme per migliorare le cose.

Questo principio di antipolitica, ormai da tempo patrimonio dell’attuale PD, applicato nelle piccole vicende amministrative ha varie declinazioni. Una interessante variazione sul tema ce l’ha offerta il Sindaco rispondendo alla nostra interrogazione sulle bollette del gas.

L’Asa Trade, ha infatti inviato a tutti i gentilissimi clienti delle simpatiche bollette che, forse in una logica che vede azienda e clienti come amici che collaborano alla crescita e allo sviluppo del Paese, richiedono un fortissimo anticipo sui probabili futuri consumi.

Naturalmente il tutto senza dire nulla ai gentilissimi amici clienti (l’azienda ha poi precisato sulla stampa d’aver comunicato il cambiamento di fatturazione sul sito internet!) e ovviamente perché i gentilissimi amici clienti possano pagare in modo più uniforme.

Facendo però le pulci alle motivazioni dell’Asa Trade si inciampa nella necessità dell’azienda di coprire eventuali aumenti del costo del gas con anticipi sui consumi dei gentilissimi amici clienti. Dunque il gestore del gas ha coperto il rischio d’impresa con i soldi dei gentilissimi amici clienti.

È un po’ come se, andando a comprare un sacchetto di patate da 3 euro, ci venisse detto quanto segue: gentilissimo amico cliente mangia tubero, essendo che siccome potrebbe darsi che le patate forse il prossimo anno chissà potrebbe esserci una tremenda siccità in Polonia e carestia in Turchia, allora io ti faccio pagare anche i prossimi tre sacchi che compri, insomma dammi 12 euro, poi si vedrà.

Il Gruppo del Forum aveva presentato un’interrogazione sull’argomento per il precedente consiglio comunale di dicembre. Il Sindaco aveva rimandato (democraticamente perché sì) il punto al consiglio comunale successivo. Ecco dunque che il 7 febbraio la questione delle bollette del gas approda in una discussione pubblica ed istituzionale (cosa che, senza il nostro intervento, non sarebbe accaduta).

La risposta del Sindaco? La più semplice e la meno opportuna: anziché rispondere all’interrogazione, l’ha girata al gestore privato. Il Primo Cittadino ha fatto propria una risposta dell’Asa trade in cui la società (che d’altronde fa il gioco suo) rispolvera le motivazioni già addotte sulla stampa.

Quindi anche la maggioranza crede che il gestore richieda centinaia di euro di anticipo alle famiglie perché è meglio per loro, perché risparmiano e sono tutti più contenti. Insomma cari cittadini e gentilissimi amici clienti se l’amica privata Asa trade vi chiede anticipi incomprensibili pagate più contenti e sereni perché da oggi sapete che lo fa con la benedizione del nostro Sindaco.

Ber N

domenica 10 febbraio 2008

Quaderni dal Consiglio - Nuovo pulito partito democratico


Dunque, compagne e compagni, amici e amiche, camerate e camerati, la nomina all’Asiu, che il Sindaco ha fatto solo ed esclusivamente sulla base della competenza e professionalità del candidato, è stata fatta, secondo Bandini, per PAGARE lo SDI. Mi riservo di credere a Bandini.

La questione morale esiste eccome. Se un esperto esponente politico come l’ex Segretario dei DS di San Vincenzo arriva ad affermare spudoratamente in Consiglio Comunale che lo SDI è stato pagato con la nomina in ASIU, significa che determinati comportamenti, abusi da condannare, appaiono ormai come normalissimi atti pressoché legittimi.

L’ex Segretario dei DS sta per diventare il nuovo segretario del PD di San Vincenzo e, nonostante una così grave dichiarazione, verrà eletto alla guida di questo nuovo soggetto che si propone di modernizzare l’Italia.

Tuttavia non è possibile indugiare troppo sulle responsabilità di Bandini quando le nomine sono competenza del Sindaco. Biagi ha scelto quel candidato, tra l’altro fregandosene dei criteri circa la nomina e la revoca dei rappresentanti del Comune negli enti partecipati, e l’ha scelto non sulla base del curriculum ma perché lo SDI doveva essere pagato.

E per molti non c’è scandalo.

Un suggerimento: un moderno e nuovo partito che sposa il libero mercato come il partito democratico non può prescindere da precise quotazioni dei vari partiti. Lo SDI è costato un posto in Consiglio d’Amministrazione all’ASIU. Ma è stato davvero un affare? C’è stata una serrata trattativa? Non sarebbe meglio istituire un regolare mercato azionario? La Borsa Valori (Valori quelli veri?) dei partiti politici.

Quanto costa questa settimana comprare lo SDI? Dispiace ma le quotazioni sono in aumento conviene tal altro partito è già sceso del 16% sul mercato di Hong Kong. Affrettatevi a pagarlo. Le quotazioni saliranno presto.

Ber N

sabato 9 febbraio 2008

Quaderni dal Consiglio - Il giorno più lungo


Spaventoso Consiglio Comunale giovedì dalle ore 17:00 alle 23:45 senza interruzioni. Spaventoso non nella durata ma nei contenuti espressi dalla maggioranza e negli atti deliberati.

Si è cominciato con la costituzione di un gruppo autonomo “indipendente” formato dal Consigliere Morandini, ex Vicesindaco, che si è da subito tolto diversi sassolini dalla scarpa ed ha apertamente invitato l’Assessore Cecchini ad abbandonare la maggioranza.

Si è andati avanti con la variante al Piano Strutturale per il parco di Rimigliano la cui discussione è durata per un paio d’ore circa. Nulla di nuovo:tutela, valorizzazione, qualità, spiaggia, duna, boschi, asciazioni, sarchiaponi, pane e nutella, marzapane, bio, sostenibile, sostenuto… Ad ascoltare il Sindaco viene il dubbio che l’unica cosa non sostenibile siano i suoi interventi vuoti e retorici.

Venendo al dunque: FAVOREVOLI – Cambiare San Vincenzo (centrodestra), Per San Vincenzo (Partito Democratico, SDI, Comunisti Italiani). ASTENUTI – Gruppo indipendente (Morandini). CONTRARI – Forum del Centrosinistra per San Vincenzo, Noi.

Nonostante l’aiuto del centrodestra su Rimigliano, la maggioranza non ha retto gli interventi puntuali e ben argomentati dei Consiglieri sulla delibera che scioglie di comitato gemellaggi e forma il super comitato fascista. Ecco che, accusato dal Forum, da Michelotti e da Morandini di formare questo comitato per ragioni di equilibri fra partiti, il Capogruppo di Per San Vincenzo, Massimo Bandini, per dimostrare che non c’era bisogno di accontentare nessun partito con la presidenza del futuro Comitato fascista, sbotta “lo SDI è stato pagato con la nomina all’ASIU”.
Nannelli ha piantato in asso il suo gruppo di centrodestra e ha votato con il centrosinistra lo scioglimento del Comitato Gemellaggi. Questo è l'atto più evidente che conferma un avvicinamento ormai avviato da mesi che porterà il candidato Sindaco della destra ad essere il prossimo vicesindaco di Biagi.

Infine i numerosi ordini del giorno e mozioni da noi presentati sono stati bocciati nell’indifferenza della maggioranza che non si prende neppure la briga di aprire il dibattito. In particolare segnaliamo per l’eleganza la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Pini ad una domanda integrativa alla nostra mozione sul divieto di sosta a Rimigliano: quando Via della Principessa sarà di proprietà comunale, l’Amministrazione toglierà il divieto di sosta? Risposta: questa domanda può essere oggetto di una prossima interrogazione del Forum.

Quindi ora non vi rispondo, se proprio ci tenete, presentate un’interrogazione ad hoc per il prossimo Consiglio Comunale. Perché nascondersi in questo modo?

Ber N

venerdì 8 febbraio 2008

Ammucchiata (coatta) asciativa


Perché formare un supercomitato che racchiuda in sé tutte le funzioni associative? Perché occorre più sinergia, maggiore coordinamento. Perché porre questo supercomitato sotto la tutela di tre consiglieri nominati direttamente dal Sindaco che può rimuoverli a piacimento? Risposta del Sindaco: perché devono fare l’interesse del Comune. Perché poi includere nel supercomitato anche le funzioni del Comitato Gemellaggi il cui presidente è già ora nominato dal Sindaco? Risposta del Sindaco: voglio ciò e ciò avrò.

Perché non raccontare prima ai centosettanta soci del Comitato Gemellaggi l’intenzione di sciogliere il Comitato anziché far piovere sull’associazione tale insindacabile decisione? Qui la risposta è più complessa e merita un approfondimento: innanzi tutto il Sindaco ha garantito, a più riprese, che ad essere abrogato è il regolamento e la delibera che fondano il Comitato Gemellaggi, non le persone (!). Ha detto proprio così. Le persone, i soci, non verranno abrogati.

L’abrogazione delle persone è pratica di molte dittature. San Vincenzo è democratica e il Sindaco è del Partito democratico. Un democratico al quadrato il Sindaco. Così democratico che, anche in questo caso, la delibera IMMODIFICABILE è stata presentata alle associazioni a tre giorni dal Consiglio Comunale.
Molti dei presenti all’assemblea hanno bocciato con diversi toni la proposta della maggioranza ma l’Amministrazione è democratica e non si fa fregare: va avanti. Il Supercomitato s’ha da fare e alla svelta. Essendo evidentemente un’operazione politica, crediamo di poter avanzare un’ipotesi sulle ragioni che hanno spinto l’Amministrazione Comunale ad imporre dall’alto e con autorità questi accorpamenti di associazioni, rompendo persino con una parte della propria base elettorale (ricordiamo che i soci del Comitato Gemellaggi hanno appreso dello scioglimento dalla stampa).

Tra un anno e qualche mese si vota. L’Amministrazione misura in tutto il paese i suoi spaventosi fallimenti, a cominciare da spiagge e Porto, proseguendo con la viabilità, l’urbanistica, la politica sociale e associativa.

Tra un anno si vota. Immaginate come sarebbe comodo per un Sindaco avere il pieno ed assoluto controllo di tutte le associazioni del Comune e poter decidere in modo del tutto autoreferenziale a chi, con che modalità e tempi concedere finanziamenti.

Voglio 40 preferenze per tizio dai tuoi associati. Questa è una frase partorita dalla mia galoppante fantasia ma se qualcuno un giorno la pronunciasse? E se qualcuno l’avesse già pronunciata (altrove, non nel nostro democratico Comune beninteso)?

Già adesso si registrano casi di ingerenze politiche nella vita delle associazioni. Nonostante quello che il Sindaco dica è stata ed è anche questa una causa della frammentazione che porta il nostro Comune ad avere sessanta associazioni.

Nell’assemblea del 4 febbraio è stato detto che tale nuovo super comitato risolverebbe il problema della frammentazione delle associazioni. Non è difficile da credere: infatti nel regolamento ci sono paragrafi che incentivano l’adesione al comitato, disincentivano la non adesione al comitato e infine fanno espresso divieto di formare associazioni che si occupino di materie già gestite dal supercomitato.

A chiusura della delibera ci sarebbe stata molto bene la firma di Augusto Pinochet.

Ber N

opera di Lee Durbin

mercoledì 6 febbraio 2008

Rimigliano e La Trippa

Costringere i cittadini ad assistere ad un’iniziativa elettorale del PD viola i diritti fondamentali dell’uomo?

Secondo noi, un pochino, sì. È tale violazione che denunciamo a proposito dell’assemblea tenutasi ieri alla torre dalle 16:30 alle 19:30. L’argomento avrebbe dovuto essere Rimigliano. Invece, dopo la proiezione di filmati dal profondo significato urbanistico e una relazione lunghissima del tecnico, la parola è passata ad un paio di domande dal pubblico (domande che dovevano essere concise, è stato detto), e all’ex segretario della Margherita Guidoni. Poi finalmente all’Assessore Conti.

L’Assessore c’ha spiegato il dovere delle generazioni di lasciare segni sul territorio (per quest’obiettivo siamo un pezzo avanti) e l’iper ambientalista legislazione regionale. Concluso l’intervento dell’assessore il Sindaco ha permesso che, assieme a Conti, che non aveva tempo per sentire le opinioni dei cittadini su quanto da lui esposto, se ne andasse mezza platea -come per un segnale di partito- mortificando anche il lavoro di un altro tecnico incaricato dall’Amministrazione per la redazione della variante al Piano Strutturale su Rimigliano. L’ingegnere s’è ritrovato a parlare con mezza platea e senza neppure il Sindaco, uscito per un quarto d’ora a scortare l’Assessore Regionale.

Insomma, come accadeva per Carosello, dopo Conti tutti a nanna. Tanto una volta ascoltato il vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio La Trippa, non c’è null’altro da dire: le decisioni sono già prese e non c’è tempo da perdere in chiacchiere inutili che fanno perdere al paese il treno dello sviluppo per esercitarsi in sofisticati giochetti da donnicciole come quelli della partecipazione democratica. Un bel messaggio, nuovo e “democratico”, neppur tanto celato tra le righe nell’ennesimo brutto pomeriggio della vita civica sanvincenzina.

Sapevamo che non sarebbe stata un’occasione di partecipazione sulle scelte amministrative circa il futuro di Rimigliano: domani c’è il Consiglio Comunale, l’atto è completo e completamente blindato, inutile fare chiacchiere. Tuttavia non immaginavamo che fosse un’iniziativa di campagna elettorale del Partito Democratico. Non per essere scortese ma il sottoscritto sapendolo, se ne sarebbe tenuto alla larga.

Ber N

Invitiamo TUTTI, ma proprio tutti, ad essere presente al Consiglio Comunale di domani ore 17:00. È molto, ma proprio molto importante.

mercoledì 30 gennaio 2008

Rimigliano: progetto verde


Siamo arrivati. La speculazione edilizia di Rimigliano va in Consiglio Comunale per una prima approvazione. La Tenuta sarà devastata ma sul Tirreno compare un articolo che parla di salvaguardia ambientale e mutamento di 360 gradi rispetto alla vecchia previsione.

Altro che salvaguardia ambientale! Altro che mutamento di 360 gradi rispetto alla vecchia previsione! La speculazione edilizia che verrà approvata dal Consiglio Comunale non è che il prodotto di un’Amministrazione che organizza e permette al privato di arricchirsi a discapito del territorio e dunque dei beni collettivi.

Ci saranno meno camere d’albergo (450 posti letto in meno) ma più seconde case da 12500 mq a 17000 con 5000 mq di nuove costruzioni attorno a tutti i poderi. Col vecchio piano la speculazione edilizia era concentrata in 20 ettari, ora, con un po’ di sconto sui volumi, viene sparpagliata in tutta la Tenuta.

Cosa ci sarebbe di rispettoso dell’ambiente in questo piano? Si arriva a permettere e suggerire al privato di introdurre vaste coltivazioni “no-food” al posto dell’agricoltura, quella vera che crea lavoro e mantiene i caratteri paesaggistici e culturali di un territorio. Nel programma di Biagi si parlava del carciofo violetto, oggi siamo passati alla colza ogm da bruciare con un drammatico cambiamento culturale e paesaggistico.

Inoltre la variante al Piano Strutturale non dà neppure un limite all’edificazione. Non c’è scritto di quanti metri quadri può essere costruito l’albergo, non c’è un limite al numero di persone che il nuovo villaggio Rimigliano potrà contenere. Così il privato può fare quello che gli pare e il territorio, cioè l’interesse pubblico, ne paga le conseguenze.

Torniamo a ripetere che l’unica soluzione compatibile con l’economia, l’ambiente e il tessuto sociale è quella del recupero del solo patrimonio edilizio esistente, ovvero 12.500 mq, per fini agricoli e agrituristici e del rilancio dell’agricoltura, quella vera.

La soluzione prospettata dalla variante è da respingere al mittente così come era da respingere il progetto dell’albergone. Certo che la cittadinanza, che dovrebbe e potrebbe respingerla, non è mai stata ascoltata e viene oggi convocata in assemblea quando tutto è già scritto tanto per fare propaganda (siamo già in campagna elettorale) all’ospite di turno.

Insomma sia nel merito che nel metodo questo piano è il figliolo cattivo dell’altro, è altrettanto insostenibile e come l’altro viene fatto digerire come il non plus ultra della sostenibilità dello scrupolo ambientale e della compatibilità economica e sociale con il territorio. Ormai questi giochini non fanno nemmeno più ridere.
Ber N

sabato 26 gennaio 2008

Libera "asciazione"


Oggi su il Tirreno è comparso un altro comunicato stampa del Sindaco che vuol parlare alle associazioni per spiegar loro quanto è meglio se si forma un supercomitato di cui lui (il Sindaco) nomini Presidente e Consiglieri.


Precisiamo ancora una volta che non si tratta di difendere il Presidente del Comitato gemellaggi, si tratta di evitare che il Comune egemonizzi le attività delle "libere associazioni" nominando DIRETTAMENTE il presidente e il Consiglio di un ente che si occuperà di tutto (e che riceverà tutti i finanziamenti).


Il Forum è impaziente di partecipare ed intervenire nell'assemblea del 4 febbraio... Nell'attesa ecco il testo dell'odg presentato per il prossimo Consiglio Comunale.


Oggetto: ipotesi di scioglimento del Comitato Gemellaggi

Visto quanto comparso sulla stampa circa l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di “unire” il Comitato Gemellaggi con l’Ente Valorizzazione San Vincenzo;

Considerato quanto appreso dagli Uffici sull’impossibilità di una simile ipotesi;

Considerate le precisazioni ricevute dagli Uffici secondo cui, il Comitato gemellaggi sarebbe in procinto d’essere sciolto e, parallelamente, l’Amministrazione Comunale darebbe vita ad un "super comitato";

Considerato che Presidente e i Consiglieri di detto "super comitato" (come si legge nel comunicato stampa sopra citato) sarebbero nominati direttamente dal Sindaco, e che tale ente comprenderebbe tra le sue funzioni la gestione dei Gemellaggi, la promozione turistica e lo svago;

Considerate tali prospettive gravi ingerenze e limitazioni della politica alla “libera associazione”;

Visto che il Comitato Gemellaggi, in una assemblea ad hoc convocata, ha respinto l’ipotesi annunciata sulla stampa dal Comune;

Considerato che non si percepisce la necessità di sciogliere uno dei comitati più attivi del nostro Comune per formarne un altro dalle competenze troppo vaste e indefinite;

Considerato inaccettabile che si proceda all’accorpamento di tutte le funzioni associative in un solo Comitato controllato direttamente dal Sindaco;

Considerato infine che tale prospettiva in nessun modo può risolvere i problemi finanziari dell’Ente Valorizzazone e che anzi, inglobandone le competenze, ne aggraverebbe la crisi rendendola irreversibile;

Il Consiglio Comunale

Invita l’Amministrazione Comunale a smentire il Comunicato stampa del 4 gennaio

Esprime gratitudine per l’impegno dei 170 soci del Comitato Gemellaggi

Impegna l’Amministrazione Comunale a garantire al Comitato, ed ai tanti cittadini che lo formano, modi e luoghi per proseguire e migliorare la sua attività.

Impegna l’Amministrazione Comunale a discutere preventivamente con i soci del Comitato qualsiasi decisione di rilievo che si voglia assumere a proposito del Comitato stesso.

Ber N

mercoledì 23 gennaio 2008

Insistenti


Per il prossimo Consiglio Comunale (data ancora da definire) il Forum del Centrosinistra per San Vincenzo riproporrà al voto del consesso un ordine del giorno che impegna l'Amministrazione a richiedere la deroga alla Provincia perché torni ad essere possibile parcheggiare a Rimigliano.

Con la richiesta della deroga, infatti, in una decina di giorni il divieto di sosta sparirebbe e il parco tornerebbe ad essere fruibile dai cittadini. Fino ad oggi la maggioranza c'ha raccontato di tutto pur di non impegnarsi a garantire la possibilità dell'uso pubblico del parco. Vedremo cosa si inventerà per giustificare l'ennesimo, immotivabile voto contrario.

Ecco il testo integrale dell'odg.

Oggetto: Divieto di sosta lungo Via della Principessa

Premesso che dal mese d’ottobre non è, di fatto, più consentito il parcheggio lungo Via della Principessa;

Visto che tale divieto impedisce ai cittadini di usufruire del parco proprio nei mesi in cui l’impatto antropico non costituisce un problema per l’ecosistema;

Considerato che una semplice richiesta di deroga alla Provincia può eliminare tale divieto e restituire un’alta valenza sociale al parco;

Visto che, qualora la Provincia richiedesse di limitare a 70 Km/h la velocità massima consentita sulla Principessa anche nel periodo invernale, tale imposizione comporterebbe un allungamento dei tempi di percorrenza di soli 56 secondi per quel tratto di strada;

Ritenuto l’accesso al parco un diritto di tutti i cittadini da garantire in ogni stagione;

Il Consiglio Comunale

Impegna l’Amministrazione a richiedere alla Provincia la deroga che consenta il parcheggio anche nel periodo invernale lungo Via della Principessa riducendo, se necessario, a 70 Km/h il limite massimo di velocità nel tratto;

Impegna l’Amministrazione a garantire, da subito, che con il passaggio di proprietà al Comune verrà garantita la fruizione del parco anche con la possibilità di parcheggiare lungo Via della Principessa.

Ber N

sabato 19 gennaio 2008

Il sacro e il profanato


La Giunta Biagi VENDE ANCHE IL CIMITERO. Basta con i morti pubblici, si passa alla gestione privata.

Andare a inumare il proprio caro sarà esattamente come acquistare un qualsiasi altro servizio e, naturalmente sarà chiesto il pagamento per la prestazione.

L’ennesima privatizzazione di quest’Amministrazione. Manca il personale! Per garantire una gestione decente del cimitero non ci si può che rivolgere al privato, impossibile assumere un dipendente.

Amministrire è un po’ morire (mannaggia alla rima con amministrare)

Come un rullo compressore l’Amministrazione non si ferma davanti a niente e, come al solito, ci tocca sentire la storia che non è possibile assumere. Ma se in un comunicato dello scorso settembre, sul riassetto del personale si dichiarava, con toni trionfali, che erano previste tredici nuove assunzioni!

Effettivamente non era vero, andando a leggere bene i documenti si scopriva che di nuove assunzioni si poteva parlare forse in due casi. Tuttavia le risorse finanziarie per il nuovo dirigente (il QUARTO) e la nuova posizione organizzativa (la QUINTA) sono state trovate. Per un lavoratore al cimitero invece no.

Significa che, anche stavolta, la faccenda è squisitamente politica.

Muto come una tomba

Naturalmente siamo venuti a conoscenza di quest’intenzione dell’Amministrazione attraverso le voci di paese confermate in Comune. Nessuno aveva impostato uno straccio di discussione politica per verificare con le minoranze i progetti tombali.

Naturalmente non c’è nessuna plausibile motivazione da addurre a tale decisione (se si esclude quella pretestuosa della mancanza di personale). Eppure si procede spediti verso l’ennesima esternalizzazione convinti, evidentemente, che il pubblico non funziona e che il privato è bello.

Proprio come per le privatizzazioni di Acqua (giunta Roventini), porto, servizi di pulizia degli edifici comunali, pubblica illuminazione (giunta Biagi) ci racconteranno che il servizio in questione (la custodia e sepoltura dei morti) funziona meglio se sottoposto alle leggi del libero mercato in un contesto di matura concorrenza.

Esternalizziamo la Giunta.

Conviene, prima che ci vendano un omero su e bay al miglior offerente, esternalizzare immediatamente la Giunta. Potremmo esternalizzarli vendendoli a terzi (come la Giunta vuol fare con le ex scuole Fucini), ad esempio potremmo venderli agli Usa che tanto piacciono ai nostri amministratori (sempre che gli USA vogliano comprarli). Siamo anche in tempo di saldi…

Temiamo però che, in quel caso, si solleverebbe un polverone: è l’ora di finirla con la fuga dei cervelli. Così forse conviene cedere in appalto l’amministrazione del Comune ad un soggetto privato, come ad esempio la Sales. Siamo sicuri che qualcuno si accorgerebbe della differenza nelle scelte amministrative?

Ber N

mercoledì 16 gennaio 2008

Un nuovo Comitato è sorto

Con il nome evocativo di "Comitato contro le mani sulla città" si è costituito un nuovo comitato per la tutela del territorio sanvincenzino. è l'approdo naturale del Comitato contro l'ampliamento del porto turistico che, senza rinunciare alla battaglia sull'opera annullata dal TAR, affronterà anche altri progetti di forte impatto territoriale prima fra tutte la speculazione edilizia nella Tenuta di Rimigliano.

Ecco il primo comunicato stampa del nuovo soggetto.

Si è svolta il 11 Gennaio a San Vincenzo un’assemblea di un gruppo di cittadini che non intendono restare indifferenti alla dilagante cementificazione, che consegna cospicue parti del territorio alla speculazione privata, con grave danno della qualità dell’ambiente pubblico. L’assemblea ha deliberato la costituzione di un nuovo comitato, per la difesa del territorio. L’assemblea ha anche incaricato Francesco Morra di svolgere, in questa fase, compiti di coordinamento.

Il nuovo comitato, che si è dato il nome “Comitato contro le mani sulla città”, intende impegnarsi, con una puntuale informazione dei cittadini, per influire sulle principali spinose questioni urbanistiche che segneranno il futuro del territorio comunale. Il nuovo comitato intende aderire al “Coordinamento dei comitati toscani per la difesa del territorio”.

Intendiamo tenere viva l’attenzione sull’ampliamento del porto, che l’amministrazione intende ostinatamente a portare avanti, nonostante la nota sentenza del TAR della Toscana, prendendo l’enorme rischio di una costruzione che, se la sentenza non venisse ribaltata, andrà smantellata. Quando, un anno fa, ci fu l’esigenza di modificare il progetto, i lavori furono sostanzialmente fermi per mesi. Perché non sospenderli ora, dimostrando un minimo di responsabile cautela?
Per i pesanti danni ambientali già causati in questi primi due anni, è ormai evidente, anche se si fanno considerazioni di carattere puramente economico, che la gestione di un paese che deve supportare una simile opera, partita senza le necessarie garanzie progettuali, si rivelerà per le casse comunali un disastro difficilmente affrontabile.

Intendiamo però intervenire anche su altre scelte sul territorio che riteniamo sbagliate.
Ci opporremo a qualsiasi progetto per Rimigliano che preveda nuova edificazione. Nella tenuta di Rimigliano opera una azienda agricola biologica che, come tale, deve essere sviluppata, valorizzando le produzioni agricole di qualità e, nelle volumetrie divenute obsolete per l’attività agricola, la ricettività agrituristica.
Occorre assicurare quello che abbiamo a lungo chiamato “parco” alla pubblica fruibilità, limitando anche il numero delle presenze, su un territorio che non può subire ulteriormente il consumo indiscriminato del suolo a esclusivo beneficio di speculazioni private.
Interverremo per informare i cittadini e per opporci con forza a qualunque ulteriore scelta di consumo del suolo che non corrisponda ad un reale e sostenibile interesse pubblico.
I cittadini che costituiscono il Comitato intendono salvaguardare le caratteristiche e la vivibilità del loro territorio.

Per il COMITATO CONTRO LE MANI SULLA CITTA’ FRANCESCO MORRA

domenica 13 gennaio 2008

"Asciazione" forzata


Il 4 gennaio Il Comune ha diffuso un Comunicato stampa in cui si dichiara l’intenzione di “unire” il Comitato gemellaggi con l’ente valorizzazione.

L’ipotesi è alquanto strampalata per cui ci siamo presi la briga di chiedere delucidazioni in Comune. Le delucidazioni sono giunte e le offriamo anche a voi. L’intenzione dell’Amministrazione è quella di sciogliere il Comitato gemellaggi e di fondare un “super comitato” che includa le competenze del Comitato Gemellaggi, della promozione turistica e dell’intrattenimento e svago. Cioè tutto.

Chi nominerà il presidente e tutto il consiglio di questo super comitato? Il Sindaco. Nel frattempo l’ente valorizzazione San Vincenzo continuerà ad esistere col proprio debito (il Comune non può sciogliere un’associazione privata né può imporle una fusione con chicchessia) ma svuotato completamente di qualsiasi competenza.

Venerdì sera si è tenuta l’assemblea dei soci del Comitato Gemellaggi e i numerosi soci intervenuti hanno bocciato senza appello la proposta del Sindaco con soli tre astensioni su almeno ottanta partecipanti. Abbiamo più volte dissentito sulla gestione dei gemellaggi ma l’idea di sciogliere quest’attiva esperienza associativa appare incomprensibile ed inaccettabile.

Per come c’è stato illustrato dagli Uffici comunali, il progetto non risponde all’interesse pubblico. Casomai sembra l’ennesimo tentativo di avere completamente sotto controllo la vita "asciativa" del nostro Comune. Peraltro ci sarebbe una grandissima fretta di concludere l’operazione: entro gennaio in Consiglio Comunale.

Chiediamo che venga aperta una discussione politica per evitare una soluzione così autoritaria e autolesionista. Quest’intromissione arrogante della politica nell’attività associativa rischia di dissipare un’esperienza che, pur non perfetta, è certamente stata preziosa per il nostro Comune.

Ber N