martedì 18 novembre 2008
CONTIAMO
mercoledì 12 novembre 2008
La Scuola consiglia
.
Occorre però registrare che il fronte dei contrari è tutt'altro che coeso. Se il Sindaco ha aperto il Consiglio dicendo che le proteste di queste settimane hanno già ottenuto alcuni risultati (ma quali?) per poi concludere, dopo le pesanti sollecitazioni sia del gruppo del Forum sia dei cittadini intervenuti, con un sostegno un po’ stentato al referendum abrogativo, l’area socialista, che pure ha basato la campagna elettorale 2008 sulla difesa della scuola pubblica, invita all’ONOREVOLE COMPROMESSO.
.
In che cosa possa sostanziarsi “l’onorevole compromesso” nessuno l’ha specificato. L’espressione rimane quindi assai misteriosa: sarà un malizioso riferimento alla quantità di indagati e condannati presenti in Parlamento? Per altri “onorevoli compromessi” in Italia non c’è proprio spazio.
.
Mentre una maggioranza schiacciante legifera la cancellazione de facto della scuola pubblica appare incredibile l’idea di scendere a patti. A chi giova una tattica di dialogo e confronto, rilanciata dal PD per bocca di Veltroni e ricordata da Camerini nel suo intervento di ieri? Il Vicesindaco, dopo una lucida analisi dei tagli, si è augurato che l’iniziativa del segretario nazionale PD – che si concretizza nella richiesta del congelamento del provvedimento e riapertura del dialogo con le parti sociali – abbia successo. Da qui le domande: a cosa si mira realmente con questo patteggiamento al ribasso? Cosa si spera d’ottenere?
.
È l’impianto della “riforma” che deve essere rigettato nella sua totalità senza esitazioni e tentennamenti perché determina una subalternità della scuola pubblica alla scuola privata, perché favorisce i cittadini abbienti a discapito degli altri, perché ghettizza i figli dei migranti, perché penalizza i diversamente abili, perché si ispira ad un disegno di società classista, razzista e fortemente autoritario, un disegno in sintesi che non può essere emendato.
.
L’unica via “onorevole” in questo momento per i partiti che vogliano dimostrare di avere davvero a cuore la Pubblica Istruzione – magari facendo più di un passo indietro dalla riforma Berlinguer – è quella di sostenere la lotta generosa di studenti, insegnati, genitori contro il provvedimento reazionario ed autoritario della Gelmini e viaggiare speditamente verso il referendum abrogativo. Referendum che possiamo e dobbiamo vincere come abbiamo vinto due anni fa quello sulla “riforma” della Costituzione del centrodestra.
.
Per indire il referendum bastano le classiche 500.000 firme e/o 5 consigli regionali. Quindi, pur facendo la raccolta di firme anche per motivare e cementare l’opinione pubblica attorno alle ragioni del fronte contrario alla Gelmini, basterebbe che 5 dei 14 Consigli regionali del PD si esprimessero e il referendum sarebbe realtà. Cosa stanno aspettando?
.
Allora, ma allora soltanto, con la vittoria del referendum in tasca e la legge 137 abrogata, sarebbe possibile, da una posizione di forza conquistata con la lotta, fare pressione sul governo affinché cessi la scandalosa pratica anticostituzionale dei finanziamenti pubblici alle scuole private e perché nuove risorse vengano investite sulla scuola pubblica di ogni grado per le retribuzioni dei docenti, la stabilizzazione dei precari, l’edilizia scolastica, le attività di laboratorio, la ricerca universitaria …
.
Quello diventerebbe un onorevole compromesso o meglio, sarebbe un onorevole modo di fare politica. Il resto è invece uno schifoso tentativo di far sembrare un po’ più dolce l’amaro calice perché, più o meno, pur non potendolo dire apertamente, si condividono molte delle strategie della “riforma”.
.
BerN
.
A proposito, sarebbe auspicabile che una partecipazione come quella di ieri sera ci fosse, ogni tanto, anche per i Consigli comunali ordinari. Capisco che sia frustrante a seconda di quel che si ascolta, dover mantenere il silenzio, ma gli argomenti in discussione riguardano tutti ed è bene non dare al Consiglio l’impressione che possa deliberare sulle cose di tutti nell’indifferenza generale.
martedì 4 novembre 2008
IDEE D'A SILO
Il silo Solvay fa discutere. Finalmente. Oggi una risposta di Guidoni (PD) al dibattito dei giorni scorsi.
.
La domanda sintetizzata dal giornale è: dove trovare i soldi? Più che altro, leggendo l’articolo a firma di uno dei massimi esponenti del PD nel nostro comune la domanda sembra: dove trovare le idee?
.
Per chi ha fatto dell’era post - ideologica un dogma, è spiegabile che si arrivi al dunque e, senza un privato che abbia intenti speculativi che “suggerisca” l’idea, non si sappia assolutamente dove sbattere la testa. Così può persino sembrare normale che i politici chiedano le idee politiche ai tecnici.
.
Pensare che, in questo caso, si tratterebbe semplicemente di osservare la realtà sanvincenzina, registrarne i bisogni, e non chiedersi dove trovare i soldi.
.
Il quesito economico è, è stato e temiamo sarà un alibi. L’Amministrazione da anni getta al vento milioni di euro in consulenze e incarichi a professionisti esterni (pensiamo al mezzo miliardo di vecchie lire per la sola Variante di Rimigliano), progetta opere inutili e costose e non si accorge, o fa finta di non accorgersi, delle opportunità di riuso che esistono sul territorio.
.
Pur sorvolando sul fatto che un restauro del silo poteva, anzi doveva, essere preteso dalla Solvay in cambio dell’oscena concessione per il prolungamento e l’accrescimento dell’escavazione, pur sorvolando sull’altalena politicamente inqualificabile che ha visto la maggioranza prima considerare il silo una sorta di rottame, poi un monumento, poi ancora un rottame e così via, pur sorvolando su tutto ciò, crediamo che oggi, le possibilità di usare socialmente il silo ci siano tutte e siano da cogliere.
.
Se è vero che la soluzione museale appare di difficile realizzazione è altrettanto vero che l’edificio si presta ad essere usato dalla comunità come spazio libero ed aperto per l’uso dei cittadini e delle associazioni. Perché spendere 800.000€ in una cittadella delle associazioni, occupando territorio e mangiando campagna, quando abbiamo una struttura come quella del silo Solvay che con piccoli e “leggeri” accorgimenti potrebbe funzionare benissimo allo scopo?
.
Centrale, ben raggiungibile, vicino – quando sarà realizzato – al Cinema Verdi, adatto a collegare e rianimare zone oggi piuttosto isolate dal paese come l’Acquaviva, la Piana e l’Acquedotto, il silo collegato con un paio di percorsi pedonali potrebbe diventare il cuore pulsante della vita associativa e culturale del paese, potrebbe costituire un luogo unico per iniziative artistiche o di valenza didattica.
.
E ancora, oltre alle associazioni, è crescente la domanda di spazi da “autogestire”. Perché non investire di questa responsabilità i ragazzi e le ragazze del nostro comune facendo loro gestire uno spazio per scopi sociali? Penso ad esempio ad un vero e proprio cantiere di scambio interculturale. Un centro culturale e sociale insomma di cui una comunità giovane come quella sanvincenzina ha massimamente bisogno e che permetterebbe al Comune di tutelare il patrimonio in questione. Questa è solo un'ipotesi che varrebbe tutavia la pena di considerare e discutere.
Il fatto che non sia stato ancora progettato nulla di tutto ciò non dipende certamente dai soldi: il Comune chiude i bilanci ogni anno con attivi di oltre un milione di euro ed ha dimostrato grande disinvoltura a spendere. Per fare un solo esempio, ha buttato via l’anno scorso 860.000€ dei sanvincenzini e 500.000€ dei cittadini UE per rifare la staccionata a Rimigliano, mettervi le docce a pagamento, nuovi cessi e illuminazione pubblica con pali di 12 metri neppure a risparmio energetico.
.
Dunque, a quanto pare, i soldi sono l’ultimo dei problemi dei nostri amministratori (casomai sono un problema dei sanvincenzini). Come al solito è la volontà politica che è mancata. Anche in questo caso è necessario un cambio politico. Altrimenti, se tutto va bene, il risultato sarà un triste deserto come quello della Torre Galoppini, restaurata senza un progetto preciso e ora scandalosamente sottoutilizzata.
.
Giusto per dare concretezza al dibattito ricordiamo che se va male, e vengono realizzate le soluzioni progettuali degli attuali strumenti urbanistici, al posto del silo ci sarà la TESTATA NORD, un’oscena piattaforma di ettari di cemento – munita di torre sulla sommità – con parcheggi interrati, negozi (che non vivono certo un bel momento), ristoranti …
.
Un monumento al consumismo anziché alla socialità quello che hanno rivendicato gli amministratori anche quando s’è trattato di stralciare quest’oscenità dal Piano Strutturale, una nostra proposta astutamente e decisamente bocciata dalla Giunta Biagi.
.
D’altronde, la maggior parte dei componenti dell’attuale maggioranza ha fatto parte della precedente ed ha partorito la TESTATA NORD. Speriamo che abbiano cambiato idea … come vedete, si tratta di avere idee o di non avere idea di cosa si sta facendo e del perché.
.
BerN
.
sabato 1 novembre 2008
Quaderni dal Consiglio - Il silenzio dei colpevoli
.Nessuna risposta, neppure una parola, alla valanga di critiche argomentate e circostanziate mosse dalle opposizioni (tutte) al nuovo regolamento del Comitato per la Valorizzazione di San Vincenzo.
.
Nessuna risposta. Il Sindaco ha chiamato i suoi consiglieri (Per San Vincenzo + Nannelli) a votare, i Consiglieri hanno alzato la manina ma nessuno si è degnato di spiegare se il Comitato potrà fare fatture, perché il Sindaco lo ha monopolizzato legandolo alla politica ed escludendo qualsiasi rappresentanza delle opposizioni, perché è stato sciolto il Comitato Gemellaggi per poi creare un organismo che ne è la brutta copia ingigantita …
.
Avviso ai naviganti.
Muta, la maggioranza s’è avvalsa della facoltà di non rispondere e dell’arroganza di votare senza motivare i propri atti. Veri democratici. Resta a testimonianza delle intenzioni dell’Amministrazione il lavoro svolto negli ultimi mesi in cui è stata strangolata l’Associazione sorta dalle ceneri dell’ex Comitato gemellaggi.
.
Guadagni non convenzionali.
Il Gruppo consiliare Per San Vincenzo non se l’è cavata molto meglio sulle discussioni della Convenzionata. Sull’edilizia convenzionata di Via del Giardino la maggioranza fa saltare per aria il limite minimo di 65 mq di superficie lorda per le unità abitative.
.
Non lo può fare se non con una Variante al Regolamento Urbanistico, secondo noi. Secondo la maggioranza invece si può fare, parafrasando Veltroni. Motivo? Art 58 della legge 133/2008. Invito i lettori ad andarsela a leggere sulla rete. In quel caso si accorgeranno che per variare le destinazione urbanistica dei suoli ci vuole prima un piano apposito allegato al bilancio di previsione. Naturalmente il Comune di San Vincenzo non ce l’ha.
.
Ribatte la maggioranza che per attenuare il fabbisogno abitativo si è proceduto “in anticipo”. Affermazione senza senso che rivela tuttavia l’insipienza di una maggioranza che approvando due anni fa il Regolamento Urbanistico non ha escluso da questo limite di 65 mq gli interventi di edilizia convenzionate. La regolarità degli atti in quel caso sarebbe stata certa.
.
La Giunta ha poi rivendicato la bontà dello strumento della convenzionata, rifiutando più o meno con gli argomenti espressi nella discussione sul Comitato, di trasformarla in edilizia popolare.
.
Maggioranza impreparata
Alle interrogazioni, come al solito, non ci si prende la briga di rispondere. Il limite di superfici filtranti (30%) minimo da garantire è stato verificato in Via della Principessa 119? Chissà. È stato verificato che i confini dichiarati siano quelli effettivi? Chissà. Quali Uffici avrebbero dovuto effettuare tali controlli? Chissà.
.
A voler essere buoni si può dire che la maggioranza ha fatto scena muta. Ad essere realisti si può rilevare il disprezzo per gli strumenti democratici e di controllo rimasti alle opposizioni.
.
BerN
.
domenica 26 ottobre 2008
ASCIATZIONI ASSOCIATE
Dunque riassumiamo gli eventi e vediamo se qualcuno sa venire a capo della questione.
.
Alcuni mesi or sono l’Amministrazione, per favorire una maggior SINERGIA (parolina magica dell’era Biagi) tra le associazioni, organizza un pachidermico comitato, diretta emanazione del Comune, di cui il Sindaco indica un triumvirato dirigente che può rimuovere a piacimento e che si occuperà un po’ di tutto.
.
I contributi il Comune li darà prioritariamente alle associazioni confluite nel Comitato, poi – forse – agli altri. Tale organismo non può avere soci per scelta della stessa amministrazione che prima li prevede nel regolamento poi, all’ultimo tuffo, li fa sparire in commissione.
.
Per fare ‘sta cosa qui viene sciolto “manu militari” il vecchio Comitato Gemellaggi che più o meno funzionava così:
.
Presidente nominato dal Sindaco
.
Gruppi consiliari soci di diritto
.
I cittadini possono diventare SOCI del Comitato
.
Nel corso della sua breve vita il super Comitato ha collezionato un fallimento dietro l’altro per giungere al coronamento d’avere quattro feste di gemellaggio anziché due. Le Associazioni hanno mantenuto le loro autonomie (legittimamente) e il Comitato Gemellaggi s’è ricostituito in un’Associazione non riconosciuta né accettata dalla maggioranza che ha spinto per un doppione.
.
Giovedì in Consiglio ci sarà una modifica al regolamento del Comitato per la valorizzazione di San Vincenzo di questa natura: Comitato che si occuperà di TUTTO, avrà soci, triunviro nominato dal Sindaco che sceglierà altri tre dirigenti, altro dirigente in rappresentanza della Giunta (3+3+1=7) e sei nominati dall’assemblea.
.
Democrazia totale, peccato che i soci possano eleggere 6 dirigenti su 13.
.
Perché tutto ciò? Perché sciogliere il Comitato gemellaggi sei mesi fa e farne una brutta copia ingigantita oggi?
.
Rispondete prego.
BerN
.
giovedì 23 ottobre 2008
Est modus in rebus
Considerato il parere della Sovrintendenza che vincolava l’assenso sul progetto all’obbligo di non abbattere gli alberi presenti;
Considerato invece che già il progetto presentato dalla proprietà, accolto dal Comune, presentava una notevole difformità in tal senso, prevedendo la “rimozione” di tre alberi e il mantenimento di otto (5 lecci, 2 melograni e un olivo);
Verificato che tali previsioni sono dettagliatamente contenute nella tavola integrativa alla Relazione Paesaggistica n 6 allegata al Permesso di Costruire n 20 del 31/1/2008;
Considerato che sulla base di tali previsioni è stata stipulata la convenzione che prevede tra l’altro la decadenza a danno del concessionario nel caso che “l’esecuzione delle opere d’urbanizzazione” siano avvenute “in sostanziale difformità dai progetti approvati, con mancata ottemperanza da quanto richiesto dal Comune per il rispetto del progetto”;
Visto che gli alberi in oggetto paiono essere stati tutti abbattuti e che tale violazione comporterebbe un radicale cambiamento del progetto non solo dal punto di vista del verde pubblico ma più in generale per il valore urbanistico e paesaggistico dello stesso;
Considerata la vistosa crescita plani volumetrica dell’immobile e l’ingombro dello stesso a fronte della ridotta disponibilità di superfici filtranti nell’area;
Considerato che il progetto approvato prevedeva una superficie filtrante appena superiore al 30%, minimo previsto per Legge;
Vista la ridotta distanza tra l’immobile costruito e gli immobili adiacenti;
.
Se e quando sia stata verificata la conservazione degli alberi secondo quanto disposto dalla Sovrintendenza o quanto meno secondo quanto previsto dal progetto approvato;
Quali iniziative intenda prendere l’Amministrazione Comunale nel caso di abbattimento di alberi al di fuori delle previsioni progettuali;
Se dovessero risultare abbattimenti impropri quali Uffici avrebbero omesso il controllo della corretta realizzazione dei progetti;
Se e quando sia stata verificata nel dettaglio e con precisione la definizione dei confini dell’intervento per stabilire la percentuale di suolo filtrante;
Se e quando sia stato verificato nel dettaglio e con precisione che l’immobile venisse costruito in modo tale da garantire il 30% di superfici filtranti all’interno del perimetro d’intervento;
Se e quando siano state verificate le distanze tra pareti del nuovo edificio realizzato con le pareti degli immobili confinanti;
A quali Uffici spettassero tali incombenze;
Se l’Amministrazione Comunale o gli Uffici competenti abbiano ricevuto segnalazione da parte dei cittadini residenti nella zona affinché venissero effettuati tali controlli;
In caso non siano stati effettuati tutti i controlli sopra richiamati se l’Amministrazione ritiene che si possa procedere anche legalmente per le eventuali gravi negligenze commesse.
(Bertini Nicola).
martedì 21 ottobre 2008
Consiglio di scuola
Ecco il testo dell'odg sulla riforma Gelmini, depositato già una decina di giorni fa, che verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale.
.
Visto il decreto del Ministro Gelmini;
Considerato l'effetto deleterio sulla scuola pubblica;
Date le risorse finanziarie pubbliche destinate alle scuole private;
Cosniderato l'espresso divieto costituzionale (ART 33) di finanziamento alla scuola privata;
Riconosciuta la logica autoritaria della riforma Gelmini come risulta, ad esempio, dalla reitroduzione delle sanzioni punitive della bella scuola prerepubblicana;
Evidenziato che il Governo nazionale tagliado risorse alla scuola pubblica non si pone altri obiettivi che quello di ridurre la spesa senza pensare alle implicazioni di carattere educativo;
Visto l'aumento delle spese militari;
Considerato l'impegno del Governo a soccorrere a suon di miliardi pubblivi i poveri banchieri inciampati nella crisi finanziaria per colpa dei piccoli risparmiatori
Chiede al Governo che, come previsto dalla Costituzione, l'intero impegno finanziario dello Stato raggiunga la scuola pubblica e non anche gli istituti privati;
Si esprime a favore del reperimento delle risorse necessarie al miglioramento della scuola pubblica sia nella riduzione delle spese militari sia nell'azzeramento del finanziamento, palesemente incostituzionale, della scuola privata.
Promuove e sostiene le iniziative di protesta nei confronti della riforma delineata dal ministro
Invia il presente ordine del giorno al Ministro della Pubblica Istruzione, alle Commissioni parlamentari competenti, al Presidente della REpubblica, al Preseidente el Consiglio dei Ministri.
.
Potrete notare che l'odg in questione assume, in alcuni passaggi, le caratteristiche dell'invettiva. Ciò è dovuto all'indignazione che il tema suscita in chi ha scritto il documento.
.
Probabilmente l'indignazione (stavolta nei confronti del Forum) ha mosso qualcuno a scrivere il seguente commento che merita di essere portato all'attenzione di tutti
.
"E ci sarà anche,purtroppo,chi per altri 5 (V)(cinque)anni si divertirà a scrivere, a scrivere....!!! si fà per dire. Piuttosto a vomitare offese,scempiaggini,stupitaggini,bugie così talmente grosse che addirittura non fanno arrabbiare ma solo ridere.C'è anche chi sostiene che questo vostro blog sia stata unaprecisa terapia del vostro psichiatra. POVEROMO!!!!!!Nonostante gli sforzi enormi non riesce a venire a capo della vostra malattia. Non a ancora capito che per voi c'è solo un posto in manicomio!!! Ce ne fosse uno aperto disposto ad ospitarvi. Ciaoooooooooo. Vi voglio bene perche finche ci sarete voi questa maggioranza può stare tranquilla!!!Farete opposizione a vita. Ciaooooooooooo!"
.
Stiino trancuilli i lor signori, che finche ci saremo la maggioranza non a nulla da temere!
Non è che abbiamo trovato un nuovo papabile Ministro dell'istruzione?
.
Ber N
.
Un ringraziamento sincero a chi commenta. In questo blog è ormai più interessante quello che scrivete voi nei commenti di quello che scrivo io nei post. Sarà un obiettivo da opposizione a vita ma è decisamente un obiettivo raggiunto.
.
giovedì 16 ottobre 2008
GHIOZZONEWS
.
.
Exempla …
.
.
PD di lotta e di Governo
.
Bassanini (PD) è d’accordo su diverse cose della riforma Gelmini. Lo annuncia in un’intervista sul Corriere della sera. Per davvero. Buon 25 ottobre a chi ci va.
.
Senso del sacrificio
.
Rispondendo ai vertici del Partito (biunico) il Sindaco di San’Incenso dà la propria disponibilità a fare per altri cinque anni il Podestà.
.
Senso del sacrificio I
.
C’è chi si sacrifica per altri cinque anni a comandare
.
Senso del sacrificio II
.
C’è chi si sacrifica per altri cinque anni a percepire duemila euro al mese.
.
Senso del sacrificio III
.
C’è chi si sacrifica per altri cinque anni a decidere chi lavora per il Comune (su mandato fiduciario) e chi rimane a casa a guardare.
.
Senso del sacrificio IV
.
C’è chi si sacrifica per altri cinque anni a far fare agli altri quello che dice lui.
.
Senso del sacrificio V
.
C'e chi si sacrifica a nominare chi gli pare e piace nei consigli d'Amministrazione delle municipalizzate.
.
Senso del pudore
.
Siccome ho fatto un sottopasso completamente inutile perché s’è sbagliato le misure, ho aperto sedici cantieri pubblici contemporaneamente la scorsa estate impallando tutto il paese, siccome ho sbagliato quasi tutti i documenti urbanistici (persi i ricorsi al TAR del Porto, di Villa Piani, dello stabilimento balneare in Via del Tirreno), ho perso completamente il controllo del territorio, ho modificato come m’è parso lo Statuto in modo tale da potermi scegliere come mi pare gl’assessori la prossima volta, ho sciolto associazioni, ho ridotto il Consiglio Comunale a passerella di decisioni prese altrove ecc … mi ricandido volentieri. Faccio bene?
.
BerN
..
martedì 14 ottobre 2008
GHIOZZONEWS
In un barattolo di olive verdi snocciolate andate a male ricercatore trova l’ART 11 della Costituzione. Pare l’abbia nascosto lì il PD per non dover parlare di Afghanistan o Kosovo.
.
lunedì 13 ottobre 2008
Che c'entra?
- la forte erosione sugli arenili tra Rosignano e Cecina (naturalmente accelerata dai progetti umani)
- la forte erosione a sud di Cecina provocata dalle urbanizzazioni che non verrà migliorata dal nuovo mega porto-canale
- la contaminazione da CROMO ESAVALENTE dell'acqua usata nelle case di Cecina e Rosignano
- il dilagare della pianificazione urbanistica affidata ai privati con la crescita esponenziale di urbanizzazioni scriteriate e antiestetiche
- il consumo di suolo spaventoso in tutta la provincia per le nuove edificazioni
- l'accordo per l'arrivo a Piombino dei fanghi di Bagnoli
- la speculazione edilizia prossima ventura a Rimigliano
- il nuovo porto turistico privato di San Vincenzo
- la situazione delle spiagge di Salivoli e di tutto il parco della Sterpaia a Piombino
- il dilagare delle cave soprattutto nei Comuni di Campiglia, dove in un caso non si procede neppure per il ripristino secondo i progetti approvati, e San Vincenzo
- il metodo usato in più comuni per la cosiddetta pulizia delle spiagge (uso massiccio di trattori che deteriorano l'arenile)
- la decadenza del trasporto pubblico a favore del privato
- l'arretratezza nella tutela della salute dei cittadini in quanto a inquinamento acustico e atmosferico
- la diffusione degli sprechi idrici e i consumi sempre crescenti
- la diffusione degli sprechi energetici e il crescente problema dell'inquinamento luminoso
- l'impiego minimo di tecnologie per il risparmio idrico ed energetico
E nonostante ne abbia scritti molti, ci sarebbero altri punti ancora.
Orbene, per cosa s'è dimesso Garufo? Perché gl'hanno rubato il computer. Avete letto bene. Garufo ha denunciato il furto di un computer e il ladro dell'oggetto ha speso (non so bene come) quasi quarantamila euro. Garufo s'è impegnato a pagare la bolletta ma rassegna le dimissioni.
Perché? Mi hanno sempre insegnato che chi viene derubato è una vittima, talvolta anche il ladro è vittima della società ecc, ma di sicuro chi viene derubato è vittima. Perché dunque, avendo denunciato il furto, oltre ad impegnarsi a risarcire il conto salatissimo, Garufo presenta le dimissioni?
Qualcuno nei commenti avanzi delle ipotesi perché io non capisco e quando non capisco sto male.
Grazie.
BerN
domenica 12 ottobre 2008
SONDATI
martedì 30 settembre 2008
GHIOZZONEWS - QUADERNI DAL CONSIGLIO
NUMERI.
.
NUMERI - PRIME CONSEGUENZE
.
DEMOCRATICI.
.
GIOCHI DI SOCIETA'.
.
BerN
.
mercoledì 24 settembre 2008
Buco nell'acqua
Questo non secondo noi, pericolosi estremisti del Forum del Centrosinistra, ma secondo il Consiglio di Stato che ha disposto una bella cura dimagrante alle strutture dello stabilimento balneare.
L’esito del contenzioso è interessante perché dimostra ancora una volta come, prescindendo per un istante dalla valutazione sulle scelte politiche dell’Amministrazione, persino da un punto di vista tecnico, l’Amministrazione comunale produca progetti che non garantiscono i cittadini.
Questo naturalmente a svantaggio della collettività e dei comuni cittadini stessi, che devono ricorrere ai tribunali un giorno per la visuale del mare, il giorno dopo per la scomparsa di un parco pubblico e via discorrendo.
Nel redigere il Piano Spiaggia, l’Amministrazione era a conoscenza del fatto che dietro ai nuovi stabilimenti sono presenti cittadini con i loro sacrosanti diritti?
.
Nel frattempo non dimentichiamo il dato fondamentale: la scomparsa di un bene collettivo come la spiaggia libera e l’asservimento dell’arenile agli interessi di alcuni fortunati cittadini.
.
Ecco la vera colpa politica dell’Amministrazione Biagi: aver aggiunto ad un litorale già in difficoltà, altri TRE stabilimenti balneari che estingueranno definitivamente la spiaggia libera del nostro comune.
.
.
BerN
lunedì 22 settembre 2008
GHIOZZONEWS
EMULAZIONE
.
RIMIGLIANO
Favorevoli anche gli Etruschi.
.
RIMIGLIANO
.
Montale contattato da una medium: “San Vincenzo deve crescere, non può stare fermo”.
.
POLEMICHE RIMIGLIANO
.
Galileo ribatte: "Eppur si muove".
.
TUTELA DEI PRODOTTI TIPICI
.
L’ex opposizione chiede al Sindaco se i salami antierosioni siano DOP.
..
BerN
.
venerdì 5 settembre 2008
GHIOZZONEWS
NUOVA PRESIDENZA COMMISSIONE PORTO
.
OPERE ANTIEROSIONE.
Allarmante rivelazione scientifica: da quando ci sono i salami di mare, i muggini hanno il colesterolo alto. Un’importante multinazionale si offre di scaricare cinquecento tonnellate di yogurt avariato in mare. L’Amministrazione risponde: “Si può fare” e rassicura “nessun pericolo per la balneazione soprattutto se non ci si fa il bagno”.
OPERE ANTIEROSIONE
Dopo la consulenza antierosione, stanziati 50.000€ a James Bond, 35.000 a Indiana Jones e 20.000 a Eta Beta per avere notizie della pausa estiva dei lavori del porto scomparsa nel giugno del 2008.
ULTIM'ORA OPERE ANTIEROSIONE.
.
.
ULTIM'ORA OPERE ANTIEROSIONE.
Concittadini, ho trovato Eta Beta a divorare naftalina nel mio armadio. Ho richiuso e una pila di vestiti gli è crollata addosso: le indagini brancolano nel buio.
.