.
Eccoci con i soliti due consiglieri e con novantotto voti in meno. Cos’è successo? Cos’abbiamo sbagliato?
.
Forse abbiamo disorientato gli elettori: dove s’è mai vista a San Vincenzo una lista che si propone come alternativa alla forza di governo e che, dopo la sconfitta, anziché saltare il fosso e piombare in maggioranza, rimane compatta a rivendicare le istanze per cui è nata?
.
Dove s’è mai vista a San Vincenzo una lista che per cinque anni conduce un lavoro minuzioso di controllo degli atti amministrativi e di elaborazione di proposte politiche sempre respinte con sicumera dalla maggioranza?
.
Dove s’è mai vista a San Vincenzo una lista che fa campagna elettorale con settecento euro senza offrire cene, mangiate, ballate e compagnia cantando?
.
Quando l’elettore s’è trovato d’innanzi ‘sta roba, chiaramente ha preferito dirottare il suo suffragio altrove, per essere sicuro che non ci potessero essere cambiamenti.
.
Sì, ad una prima analisi questo potrebbe essere il resoconto, invece occorre aggiungere qualcosa.
.
Ragionando
.
Innanzi tutto bisogna focalizzare la giusta attenzione su un dato: i voti di preferenza. Il voto alla persona nella data lista ha, soprattutto nella nostra piccola realtà, caratteristiche peculiari. Sappiamo che madri, padri, parenti, amici, hanno condotto una campagna elettorale personalizzata per indirizzare il voto di preferenza su “il mi’ bimbo” “il mi’ amico”…
.
Accade sempre ma in alcuni casi questo fenomeno assume proporzioni molto rilevanti. In un elettorato, per scelta o per necessità, poco informato sulle decisioni amministrative, l’attribuzione di un voto a Tizio perché è amico di Caio che io conosco è una scelta finora non sviscerata fino in fondo.
.
Cosa c’è di politico in questo tipo di voto? Quale recepimento delle proposte programmatiche esiste? Non parliamo poi della partecipazione alla stesura del programma …
.
Se voto lui perché è amico di Caio non è importante che abbia passato tutti gli schieramenti possibili ed immaginabili, non conta niente se ha competenze amministrative o non o se è “tagliato” o meno per quel tipo di compito.
.
Questo fenomeno è inesistente nel Forum del Centrosinistra che raccoglie voti sulla proposta politica, sul programma, e non sui singoli candidati.
.
Resistendo
.
Se penso a quanto impegno ho destinato insieme prima a Laura Catapano e poi a Fausto Bersotti nel controllo dell’Amministrazione, nell’elaborazione di una linea politica chiara e coerente, nella formulazione di proposte politiche contenute in decine di ordini del giorno, mozioni e proposte di deliberazione, se penso a tutto ciò, mi sconvolge che una forza che si è presentata tre mesi fa abbia ottenuto il 25% dei voti.
.
La lista Lera ha intercettato un voto di protesta che ha individuato nella presunta “novità” del candidato sindaco un fattore di cambiamento. Il voto si è strutturato in larga parte per conoscenza diretta e personale di un singolo candidato.
.
In questo senso questa “novità” ha tolto parecchi voti al Forum non ho capito sulla base di quali contenuti programmatici visto che, se bene analizzate, le proposte della lista trasversaldestrista sono simili assai a quelle di Biagi.
.
Dunque mi sia permessa l’affermazione per cui paga di più una campagna elettorale costosa e roboante piuttosto che cinque anni di impegno concreto e coerente. Ovviamente nei prossimi cinque anni assisteremo a qualcosa di simile: aspettarsi che l’ex vicesindaco di Biagi faccia opposizione a Biagi per cinque anni è surreale.
.
È più che lecito attendersi la riproposizione di una scelta co-governista che accomunerà la novità della lista civica alla novità della giovane lista Biagi.
.
Già! Biagi.
.
Biagi deve aver bene amministrato se si accetta il sillogismo zoppo per cui i voti sono proporzionali ai meriti politici. Sono molto contento che la cittadinanza sia così soddisfatta dell’Amministrazione uscente, vuol dire che c’è gioia e serenità nel nostro paese. Ma anche in questo caso corre l’obbligo di aggiungere qualcosa.
.
Livelli d’impegno
.
Innanzi tutto abbiamo già molte volte denunciato un clima di ostilità nei confronti di chi dissente. Lo denunciamo ancora e aggiungiamo che questo clima impedisce (e non a caso) lo svilupparsi di proposte amministrative alternative. Alcuni nostri sostenitori sono stati costretti a condurre una sorta di campagna elettorale “nascosta”, lontana dai gangli del controllo sociale che si avverte nel nostro Comune.
.
Mentre chi si spertica in piazza a sostenere il cavallo vincente riceve il pubblico plauso, chi osa sostenere altra teoria teme (giudichi chi legge se a ragione o a torto) ritorsioni velenose.
.
Inoltre quali sono le risorse finanziarie messe in campo per questa campagna elettorale? Da dove sono saltate fuori? Chi ha “investito” ingenti somme di denaro, in quale forma di compensazione spera?
.
Spiace che anche l’argomento della parsimonia nella campagna elettorale a poco sia valso nell’orientare il consenso, forse perché la stampa non ha passato questa notizia. ci permettiamo di chiedere oggi a quanto siano ammontate le spese della campagna elettorale delle altre liste, sapendo che la nostra spesa si è fermata a quota 700 euro.
.
Ci sarebbe poi da aprire un capitolo sui clientes, ma forse mi dilungherei eccessivamente. Basti dire in questo caso che le difficoltà oggettivamente incontrate da una lista di maggioranza o da una lista di opposizione sostenuta da un grande partito – PDL – con tanti soldini, sono incommensurabilmente inferiori rispetto alle difficoltà che noi abbiamo superato.
.
L’impegno profuso da chi ha collaborato alla campagna elettorale è infatti enorme e generoso. Ringrazio ancora tutti quanti per la loro opera di volontariato che ci ha fatto ottenere un risultato importante.
.
Un risultato importante?
.
Già, perché l’obiettivo delle altre forze in campo era un obiettivo che va per la maggiore a livello nazionale. Volevano il falso bipolarismo sanvincenzino. Stessi programmi, stessi uomini, stessi principi ispiratori, stessa campagna elettorale, STESSO BLOCCO SOCIALE DI RIFERIMENTO.
.
Questa ricetta ci riporta alle pratiche di co-governo finora attuate nel nostro comune. Centro destra e falso centrosinistra, a braccetto, cementificano in qua e in là, diffondendo di tanto in tanto un comunicato stampa per salvare le forme.
.
È più che comprensibile che il blocco sociale sulle cui esigenze le due forze di co-governo costruiscono il loro programma, desideri che l’anomalia istituzionale, quel bruscolino fastidioso, sia rimossa dalle istituzioni o il più possibile marginalizzata.
.
Non dico che l’obiettivo dei due soggetti politici fosse direttamente quello di farci fuori, certo è che la lista civica sapeva di non poter ottenere importanti risultati senza una bella fetta dei voti del Forum (infatti …). Invece alla maggioranza non sarebbe parso il vero di doversi confrontare in Consiglio con una sola pseudo opposizione compiacente e ossequiosa, pronta a votare sì, a trasmigrare nella maggioranza o a rimanere minoranza per dare l’impressione che esiste la democrazia e il dibattito in un Consiglio Comunale assolutamente svuotato di dignità e potere.
A sostegno di questo argomento, richiamo anche la diffusione in paese dell'argomento del "voto utile". Argomento inedito nlle elezioni amministrative sanvincenzine usato da alcuni attivisti della "lista civica" perché, sulla base di sondaggi si era accertato che si era vicini dal rovesciare Biagi (eh, i sondaggi!) e che il Forum era al 4%, e dal Biagi perché il voto al Forum avrebbe favorito la vittoria (!) di Lera.
Tralasciando il fatto che il voto utile a livello nazionale ha portato il paese dove lo ha portato (magari occorrerebbe più senso di responsabilità da parte di chi usa quest'argomento), precisiamo che così facendo sono andati a finire sullo sfondo del dibattito politico i contenuti.
E, come è già accaduto, qualcuno ha votato come se, anziché dare forza alla proprie idee, dovesse scommettere alle corse dei cavalli.
.
Il risultato del Forum del Centrosinistra in questo contesto è un risultato positivo. Resistere in un periodo nazionale particolare all’attacco di queste istanze condotte con spregiudicatezza dalle forze di co-governo, è un’impresa titanica soprattutto a San Vincenzo.
.
Perché soprattutto?
.
Come ogni soggetto politico il Forum del Centrosinistra attraversa varie fasi in cui cambia il segno dell’impegno degli attivisti e la risposta dell’elettorato.
.
È superfluo qui ricordare che la piattaforma programmatica da cui parte la proposta politica del Forum comprende temi come la tutela territoriale e dei beni collettivi, i servizi essenziali per la cittadinanza, la promozione dei saperi e delle capacità dei cittadini in particolare dei più giovani, la giustizia sociale e la democrazia nei processi decisionali.
.
L’evento della costruzione del porto turistico è stato in questo senso un trauma in grado di demotivare e allontanare, una buona parte degli attivi. Una volta realizzata un’opera così invasiva e dannosa, quali sono le ragioni dell’impegno politico a San Vincenzo?
.
Il porto turistico non rappresenta solo una ferita nella pianificazione urbanistica. Nella vicenda si sono intrecciati assenza di partecipazione e recepimento delle istanze dei cittadini, latitanza della funzione pubblica del controllo, un intreccio particolare tra interesse collettivo e privato, e molto altro.
.
Si è trattato di una battaglia – perduta – che ha lasciato profonde tracce nel nostro elettorato e nei nostri simpatizzanti.
.
Sappiamo che l’impegno sul tema di Rimigliano, a San Vincenzo, è molto meno sentito rispetto a quanto non lo fosse il porto e la battaglia, importantissima per la tutela di quell’area coinvolge meno energie ed entusiasmi di quanti meriterebbe.
.
A maggior ragione, l’impegno di tante persone in questa campagna elettorale e il voto di 651 cittadini deve rappresentare un attestato di stima da non sottovalutare.
.
Comunque quello che più conta ora per il Forum del Centrosinistra e per San Vincenzo è che un nuovo gruppo di persone si coaguli attorno alle emergenze presenti nel nostro territorio e che trovi mezzi di informazione e di divulgazione innovativi per rendere partecipe la cittadinanza di un nuovo movimento democratico che investa le istituzioni cittadine richiamandole continuamente ai loro obblighi e alle loro responsabilità.
.
Quello che è mancato, anche per colpa nostra e mia, negli ultimi cinque anni.
.
Quello che non dovrà mancare da qui in avanti. Un gruppo che ritrovi la propria vitalità potendo contare su un notevole bagaglio di esperienze e che sappia dire con forza a chi ci amministra che non di sudditi ma di cittadini è composta la comunità di San Vincenzo.
.
Un ultimo invito va a chi ha vinto una volta ancora le elezioni.
.
Avete ancora una volta la maggioranza assoluta. Avete ottenuto ancora una volta, grazie alle dinamiche sociali sopra descritte, l’avallo della cittadinanza. Avete la responsabilità grande di amministrare nell’interesse collettivo e avete la forza per non orientare le vostre scelte seguendo le istanze di pochi.
.
Avete la possibilità di fermare lo scempio del territorio di cui vi siete finora nutriti con l’obiettivo, poco nobile, di mantenervi saldi su un trono ormai logoro, in un castello che crolla a poco a poco.
.
Per produrre ricchezze effimere non avete esitato a distruggere ricchezze imperiture, per tacitare le vostre stesse coscienze avete tentato di tacitare quelle degli altri. Avete violentato parole spogliandole di significato e usandole come zeppe di legno scadente per mantenere in equilibrio i vostri tristi giochi farseschi.
.
Ciò che è più grave è che avete nascosto, alla meglio, la realtà perché nessuno potesse descrivervi la vostra fragilità, avete esercitato l’arroganza che è propria del potere quando si accompagna all’insicurezza e all’incapacità.
.
L’augurio che rivolgo ai sanvincenzini è che d’ora in poi sappiate fare ben altro.
.
Per quanto mi riguarda, dopo le mille campagne denigratorie nei confronti di chi sa dire solo “no”, mi pare che questo nostro movimento, ancora capace dopo tante sconfitte di tener vivo il dibattito democratico e esercitare, mi perdonino gli altri, l’egemonia culturale nel panorama politico sanvincenzino, sia simile a quelle piante di stamonio che nascono e fioriscono con incredibile forza nei campi appena diserbati.
.
E perdonatemi se, per una volta sono sceso un po’ troppo nella retorica.
.
BerN
.