domenica 21 febbraio 2010

Il consiglio comunale del 29 Gennaio 2010



Arriviamo, questa volta, in netto ritardo, ma non vogliamo lo stesso lasciare nulla indietro.

A questo punto non potevamo proporvi la solita dettagliata e prolissa relazione sullo scorso CC: abbiamo optato per un adeguato riassunto. Cercando e sperando di aver colto i fatti fondamentali.


2) Nelle comunicazioni del sindaco troviamo d’importante, l’annuncio apparso anche sui giornali, del ricorso ad una società specializzata in tecniche di progettazione partecipata, per far partecipare la gente alla stesura del nuovo piano strutturale. Una procedura questa già adottata da altre realtà toscane. Verificheremo l’effettivo livello di partecipazione popolare che verrà fuori, visto che è già stato annunciato il “contributo” cercato, nella fase iniziale, di soggetti con forte impatto ed esperienza a livello ECONOMICO nel tessuto sanvincenzino. Vedremo in futuro anche quanta sarà la spesa affrontata per il lavoro di questa società, e l’effettivo utilizzo dei dati derivanti da queste “interviste”. Ognuno faccia le proprie riflessioni su questo.


3) APPROVAZIONE STATUTO E CONVENZIONE SOCIETA’ DELLA SALUTE – L. R. N. 60 DEL 10/11/2008;

Per rendersi bene conto cosa sia la società della salute potete intanto dare una veloce lettura (qui) a quello riportato sul sito della Regione Toscana. Per i più pigri, in poche parole è un consorzio pubblico con il quale si affianca l’ASL nell’erogazione di servizi per la tutela della salute, soprattutto fuori dai luoghi canonici (ospedale, pronto soccorso ecc…) portandoli anche sul territorio. Ma non solo, nella strategia di promozione della salute, si integrano anche quei fattori che determinano la salute della popolazione e la qualità dell'ambiente. Nonostante l’importanza che certamente alcuni servizi rendono al cittadino, le opposizioni si sono chieste se questo appesantimento della struttura ASL e le conseguenti decisioni prettamente politiche che sarebbero prese dai direttivi di questi consorzi, non possano portare a fenomeni che tristemente popolano le cronache nazionali, in ambito di sanità. Infatti ricordiamo che questi consorzi vengono, in poche parole, retti dai sindaci dei comuni consorziati (o loro delegati), nonché dal rappresentante ASL. Gli stessi sindaci che in questi anni si sono spesso resi responsabili di decisioni (o non decisioni) anche gravi dal punto di vista di queste tutele. Ricordiamo ad esempio che a San Vincenzo, al contrario di quanto fatto in altri comuni (ad esempio PIOMBINO) il Sindaco avrebbe dovuto provvedere ad una informazione capillare presso i cittadini sconsigliando l’uso potabile dell’acqua ai minori di 14 anni, in quanto l’acqua da noi è potabile solo in deroga. E che appunto, secondo tale legge, è obbligatorio rendere edotta la popolazione. Non vorremmo che quindi, attraverso questo nobile scopo, si trovasse il modo per nascondere eventuali mancanze………cosa certo non insolita a livello nazionale!

E comunque, la società della salute esisteva già negli anni scorsi, ma in via sperimentale. E in Consiglio, si è quindi pure chiesto come mai, nel voler varare un atto che ufficializzi questo Consorzio, non vengano resi noti i dati di tale sperimentazione. Almeno per valutare il rapporto costi-benefici dell’operazione. Domanda che è stata valuta corretta e giusta dalla responsabile dell’ASL, Neda Caroti, intervenuta al dibattito del Consiglio.
Le opposizioni non hanno votato contrarie a questa convenzione ma hanno deciso di astenersi.


4) INTEGRAZONE REGOLAMENTO GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
Qui il dibattito è stato certamente più acceso. Il punto focale è stato la gestione della Piscina dell’Albatros, che diventerà fruibile anche dai-non clienti del campeggio. Una piscina che la maggioranza, sia in campagna elettorale sia adesso vuol far passare come pubblica. La struttura in questione è privata, su suolo privato, E SARA’ GESTITA DAL PRIVATO possessore. Ma come sarà gestita? Ad agosto in un precedente consiglio comunale fu approvata una convenzione che specificava, riguardo alla gestione, due possibili alternative: la gestione pubblica (quindi comunale) o affidata ad associazioni regolarmente iscritte all’albo. Ora si è voluto approvare un Regolamento, che necessariamente (ricordiamo) deve recepire la convenzione, in cui si sono previste delle varianti o aggiunte alla gestione della piscina: a privati (!), e in via transitoria anche ad associazioni non iscritte all’albo. Se la dicitura-scappatoia “in via transitoria” è perlomeno ammissibile (non essendoci società di nuoto a San Vincenzo…….ma a Piombino si ad esempio, ed eventualmente si poteva far ricorso ad essa per questo primo periodo) per quanto riguarda una gestione delle associazioni, non si capisce come si possa aggiungere, invece, la voce “gestione del privato” che è in totale disaccordo con la convenzione. Non è ammissibile, e sicuramente verrà verificata la regolarità di quest’atto andato in approvazione.

Era stato chiesto, proprio per questa problematica, in sede di Commissione Consiliare, di inserire eventualmente anche per questa nuova voce, la postilla “in via transitoria”; e così è stato ripetuto anche in CC. Ma non c’è stato verso di far capire il problema: le opposizioni hanno provato con tutta la calma possibile a far comprendere il problema, ma nessuna risposta al riguardo è stata data dalla maggioranza in fase di dibattito. Maggioranza che ha invece forzato l’attenzione sul fatto che , comunque sia, in questo modo si da un servizio in più alla cittadinanza. Le opposizioni, hanno fatto notare che si vuol far passare questo servizio, connotandolo come “comunale” quando così non è. Che si vuol far passare a costo zero, perché nella convenzione è previsto che “solo al superamento di una spesa di 25000€ annui” (nella gestione della piscina, compresi tutti i servizi) il comune interverrà di tasca propria. Noi diciamo, al di là della buona fede delle parti in causa, che c’è un privato che gestisce una piscina di sua proprietà (chiusa al pubblico da metà Aprile ad Ottobre) che dovrà redarre un bilancio di gestione senza alcun controllo da parte di chi gli ha demandato il servizio (in concessione). Questo privato dovrà dire se nella gestione avrà speso più di 25.000€, e in tal caso l’amministrazione pareggerà i conti……privato che si troverà di punto in bianco una piscina, prima non utilizzata, invece funzionante anche nel periodo invernale (ottobre –aprile appunto)….. e per giunta dotata di una copertura realizzata a spese totalmente comunali!

E’ stato pure aggiunto, anche qui senza alcuna smentita o giustificazione, che in un atto d’indirizzo precedente c’era chiaramente scritto che una piscina comunale dovesse essere realizzata dalla società RIMIGLIANO……

Anche qui, qualora lo vogliate, fate voi le vostre riflessioni.

Visto e considerato che, come leggerete più sotto al punto 8, il nostro Comune non è solito fare delle convenzioni che si rivelino poi eque e improntate al bene pubblico……anzi……


5) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PRIVATIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE (qui)

Crediamo che la semplice lettura del testo del OdG non abbia bisogno di commenti, anche e soprattutto alla luce degli accadimenti seguenti alla discussione fatta in CC. Discussione che ha comunque trovato tutti sulla stessa linea. Rimarchiamo solo un fatto di orgoglio: dovremmo essere stati il primo gruppo politico e di conseguenza il primo Comune ad approvare un atto in tal senso.

6) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: INTERVENTI RELATIVI ALLA DUNA COSTIERA (qui)

Nel rispondere all’interrogazione, l’assessore Cecchini ha voluto precisare che “il progetto era stato redatto con Capitaneria di Porto e Provincia. Si prevedeva che il legname, utilizzato per i pali di contenimento delle posidonie per la tutela della duna, si sfacesse e si compattasse col resto, a sostegno della duna stessa.

Verrà certamente valutato se è stato utile o no in maniera più approfondita, ma al momento possiamo dire che tale sistema non verrà più utilizzato. E che per quanto riguarda RIMIGLIANO c’è un progetto in corso (anche col Ministero dell’ambiente) per una metodologia più leggera e di minor impatto.”

Il FORUM a voce BERTINI si è dichiarato ESTREMAMENTE SODDISFATTO della risposta avuta dall’assessore. Episodio questo rimarcato dai vari consiglieri anche con battute in un contesto di tranquillità, leggerezza e finalmente d’esempio……..qualcuno può domandare e fare rimostranze….chi è delegato a rispondere dovrebbe sempre dare risposte precise, documentate e non ambigue. Come fatto in questo caso dalla stessa Cecchini. Poi si può dissentire dai metodi applicati per quella problematica……però…..è tutto un altro amministrare e dibattere.



7) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: RESTI DELLA PISTA CAMIONABILE A NORD DELLA DIGA FORANEA (qui)

Come si può leggere in maniera precisa nell’interrogazione si chiedeva come mai la piccola scogliera, diga sorta a Nord del porto, non fosse stata ancora smantellata. Doveva essere fatto con il finire dell’anno 2009, come detto dall’allora assessore PINI. E invece è sempre lì. Si voleva sapere se c’erano stati degli impedimenti, delle proroghe o ulteriori valutazioni in merito. E soprattutto del materiale derivante dallo sfaldamento della diga, finito sulle spiagge, che cosa se ne volesse fare. Perché a termini di legge non poteva rimanere lì, a meno che non passasse vari stadi di verifica e filtraggio che non stiamo ora qui a spiegare. La risposta affidata a Bandini è stata che, in un primo momento tale diga verrà ulteriormente allungata di qualche decina di metri (fino di fronte al FARO) e successivamente sbassata fino ad un metro sotto la linea di mare. E che avevano avuto una proroga fino a Maggio 2010 per mantenerla in atto. Per i materiali di risulta, verranno rimossi entro Febbraio 2010.

Dunque il precedente assessore diceva che essa doveva essere completamente smantellata entro la fine dello scorso anno, a compimento di un certo tipo di lavorazione, ora non è più così, ma si prolunga, la si mantiene in vita e i materiali di scarto sono sempre lì, ammucchiati o a far bella presenza sull’intera spiaggia della Conchiglia. Ma c’è una proroga di mezzo, sempre……fino alla prossima puntata, dove sicuramente ne troveremo un’altra.



8) INTERPELLANZA PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PARCHEGGIO PUBBLICO UBICATO IN PROSSIMITA' DEL VILLAGGIO TURISTICO GARDEN CLUB (qui)

Attraverso una convenzione datata 1992 fu data in concessione al Garden Club un area da adibire a parcheggio PUBBLICO a pagamento, accessibile a tutti, come quelli in via della Stazione per capirsi. Invece, in pratica questi parcheggi sono diventati d’uso privato da parte del Garden: provi uno ad andare a parcheggiarci, soprattutto in periodo estivo e vedrà rifiutarsi il permesso, pur pagando come previsto. Sono state fatte, appunto e apposta, delle prove al riguardo….

Lo stesso assessore PINI disse in altrettanti consigli comunali della scorsa legislatura, che le rimostranze delle opposizioni erano fondate e giuste, interrogazioni fatte nel 2006 e nel 2007. Eppure ancora adesso non si fa rispettare la convenzione. Come si fa dunque ad avere fiducia in questa amministrazione per le convenzioni e loro applicazione che si vogliano fare in futuro? Il GARDEN ha usufruito di un’area pubblica GRATUITAMENTE per 18 anni, facendola pagare agli utenti: provate a fare una stima di quanto possa essere, quantitativamente, il beneficio ottenuto dal privato.

BANDINI ha risposto dicendo che avevano messo l’occhio sulla cosa da qualche tempo, e che erano in corso trattative con il GARDEN per fare uno scambio: l’area del parcheggio, comunque poco fruibile dai sanvincenzini vista la locazione, verrà “barattata” con aree di proprietà del privato e più vicine al centro abitato, per farne parcheggi pubblici.

OK, io compro un auto e poi te la “regalo”…..tu ci fai un taxi. Dopo 18 anni ti dico “eh, però l’auto è mia. Facciamo una cosa, me ne cedi una tua e facciamo pari.” E i 18 anni a sbafo guadagnati dal Tassinaro?

Mah……


LA REDAZIONE

sabato 23 gennaio 2010

La scomparsa di un grande sanvincenzino



Ci piace ricordare un uomo che univa una grande capacità professionale con una straordinaria umanità. Un uomo di cui tutta San Vincenzo va fiera. E inviamo, alla famiglia, le condoglianze di noi tutti .

Ciao Dottore!


LA REDAZIONE

lunedì 18 gennaio 2010

Una iniziativa di Libertà e Giustizia






Siamo lieti di anticipare, per chi non ne fosse già al corrente, una iniziativa che il Circolo ValdiCornia di Libertà e Giustizia ha organizzato per il giorno 12 FEBBRAIO 2010 .
L’iniziativa prenderà il nome di " LIBERI DI SCEGLIERE IN UNO STATO LAICO"
E vedrà la partecipazione di PEPPINO ENGLARO (padre di Eluana) e IGNAZIO MARINO recentemente candidato alle primarie del PD.
Coordinerà il dibattito, SANDRA BONSANTI , Presidente Nazionale di Libertà e Giustizia
Nell'occasione saranno presentati anche i libri " La vita senza limiti" di Peppino Englaro, Ed. Rizzoli e " Nelle tue mani" di Ignazio Marino, Ed. Einaudi.
Tale evento avverrà in due momenti,il primo a PIOMBINO ORE 17 AL TEATRO METROPOLITAN e il secondo a SAN VINCENZO ORE 21,30 AL TEATRO VERDI
Vogliamo pubblicizzare questo evento per vari motivi.
Uno è perché, al di là delle critiche che abbiamo fatto nell’iter della ristrutturazione del Verdi (critiche fondate come abbiamo visto), ora il Cinema finalmente c’è, è un bene che ci sia, e sarà un bene soprattutto se funzionerà. Quindi perché non aiutare a portarci gente?
Due, perché abbiamo dimostrato di avere una spiccata sensibilità sui temi della "bioetica", visti l’OdG sul Testamento Biologico portato in questa legislatura e la campagna sul referendum abrogativo della legge 40 fatta nella precedente amministrazione, con gli allora DS.
Tre perché crediamo che i personaggi che interverranno siano veramente degni di essere ripagati da un folto e interessato pubblico.
Quattro, perché siamo ben lieti di aiutare una associazione come Libertà e Giustizia che si rende spesso protagonista nell’organizzazione di eventi e manifestazioni a scopo socio-culturale di un certo rilievo: ricordiamo volentieri, tra le tante, l’intervento di Marco Travaglio a Piombino, completamente finanziato dalla stessa associazione, oppure la Presentazione del libro di Bruno Tinti " La Questione immorale" con intervento dello stesso (Bruno Tinti è collaboratore del Fatto quotidiano).

Sappiamo che nel corso della settimana (o quanto prima) il Comune di San Vincenzo, che deve decidere per il patrocinio dell'iniziativa, farà conoscere l'ufficio per prenotare. Con tutta probabilità, pensiamo, sarà la biblioteca a dare questa possibilità ai cittadini. Appena avremo ulteriori informazioni al riguardo ve le faremo certamente sapere.


LA REDAZIONE

giovedì 7 gennaio 2010

Un mese di arretrati! - N°3 - La nostra zona e le energie alternative


Un utente firmatosi ADDIOPALMETI circa 2 mesi fa chiedeva “Cosa ne pensate della centrale a biomasse alimentata con Olio di PALMA da 20 megawatt entrata in funzione a non piu di 15 KM da San Vincenzo? E' possibile avere informazioni dal Circondario sulle emissioni ,come comune di San Vincenzo? Perchè nessuno ne ha parlato? Dove è Legambiente? Dove sono gli ecologisti?”.

Come promesso abbiamo voluto affrontare l’argomento, che di per se è davvero molto difficile, e richiede conoscenze in materia energetica che probabilmente pochi hanno. Ci siamo dati un po’ da fare per reperire informazioni e apprendere nozioni che noi stessi in parte ignoravamo: perché come ebbe a dire l’utente sopra citato,l’argomento è importante e merita serie riflessioni. Tra l’altro, come risulta da indiscrezioni pubblicate sulla carta stampata e da alcuni siti (quale ad esempio quello di LEGA-AMBIENTE Toscana), pare sia o sia stata allo studio la progettazione di un impianto anche a San Vincenzo. Il post si compone di una prima parte, un po’ lunga in effetti, di sola informazione riguardo all’argomento, e di una seconda più propositiva e di commento. Ci scusiamo quindi per la lunghezza, secondo noi comunque necessaria, ma speriamo che apprezzerete lo sforzo.

Ma vediamo meglio cos’è una centrale a biomasse.
Non vogliamo dilungarci su cosa siano le biomasse, le cui tipologie possono ben essere comprese da tutti: in ogni caso lasciamo questo piccolo documento conoscitivo al riguardo QUI.
Una centrale elettrica a biomasse, è in sintesi un impianto per produrre energia elettrica alimentato con combustibili derivati da prodotti agricoli o forestali. Tali prodotti, spesso vengono trasportati sul luogo dove è sita la centrale, attraverso un processo a filiera lunga: è il caso appunto di quella di Montegemoli, che sfrutta olio di palma importato dal sudamerica con navi cisterna che partono da lontano per portarlo a Piombino.
Altre volte è possibile dislocare sul posto la produzione delle colture per la produzione di questi olii o biomasse in generale. Ma anche il totale approvvigionamento locale pone limiti di sostenibilità. In una zona come la Val di Cornia potrebbero andar bene colture estese di girasole; ma basterebbero a produrre l’olio necessario? Ne dubitiamo a meno che non si coltivi solamente quello, da Castagneto a Riotorto!

Quale impatto ambientale? Secondo il decreto MARZANO (23 AGOSTO 2004 N. 239) "..al fine di evitare l'imminente pericolo di interruzione di fornitura di energia elettrica su tutto il territorio nazionale e di garantire la necessaria copertura del fabbisogno nazionale..." venivano a cadere molte delle pregiudiziali alla costruzione di centrali turbogas nel nostro paese. Infatti l'obiettivo dichiarato era di semplificare il procedimento autorizzatorio per la “.....costruzione e l'esercizio degli impianti di energia elettrica di potenza superiore a 300 MW termici, gli interventi di modifica e ripotenziamento, nonché le opere connesse e le infra-strutture indispensabili all'esercizio degli stessi..”.
Una ulteriore spinta alla costruzione a tappeto di centrali per la produzione di energia era già stato dato dalla legge 21\2001 di LUNARDI, con la quale si prevede la revisione della normativa in materia di V.I.A., valutazione di impatto ambientale, quando si tratti di "insediamenti strategici" ai quali le centrali elettriche sono per l'appunto state equiparate.
Il tutto si apre con la richiesta del proponente(colui che vuol costruire l’impianto), comprensiva del progetto preliminare e dello studio di impatto ambientale. Al procedimento sono ammesse le amministrazioni interessate e dalla regione coinvolta, che pure detiene una competenza "concorrente" sulle politiche energetiche, si acquisirà l'intesa. L'ente locale, il Comune, sarà solo sentito. L'autorizzazione costituirà poi, variante urbanistica. Manca solo un tappeto di rose e fiori!

Molti studi fatti a livello mondiale, per lo più in SVEZIA vista la grande produzione di legname e del diffuso uso a scopi energetici degli scarti di questa attività, hanno dimostrato che la combustione di legna e altre biomasse solide in impianti industriali ad alta efficienza termica e con adeguati trattamenti dei fumi, riduce le emissioni, rispetto a quelle misurate su impianti di riscaldamento a legna ad uso domestico, ma non le annulla. Ma nel bilancio ambientale, occorre sommare anche le emissioni prodotte dal traffico pesante indotto dall’entrata in funzione dell’impianto, ovvero tutti gli automezzi necessari per i conferimenti di biomasse e per il ritiro e lo smaltimento delle ceneri.

Delle emissioni di polveri fini ed ultrafini di diverse decine di mezzi pesanti al giorno, lungo tutto il percorso che giornalmente dovranno coprire, spesso non si trova traccia nei documenti autorizzativi.E spesso nulla si dice sul ruolo di queste emissioni prodotte dal traffico e di quelle della centrale, nella formazione di ozono e di polveri fini ed ultrafini di origine secondaria , ovvero inquinanti pericolosi che si formano in atmosfera, a distanza dalla fonte, per reazione chimica.In questo caso, riteniamo sia doveroso dare il giusto peso alla salute umana, rispetto alla salute dell’atmosfera del Pianeta e, secondo il nostro parere, non si può privilegiare (economicamente) un discutibile contenimento delle emissioni di gas serra, e un sicuro guadagno dell’impresa, se questa scelta aumenta i rischi sanitari della popolazione esposta.

E per quanto riguarda la compatibilità di tali impianti con l’attività agricola locale?

Dobbiamo, prima di trarre conclusioni, fare un cappello esplicativo su un qualcosa di alternativo e già sperimentato. L’uso energetico del metano e del compost, nelle attività agro-alimentari, ridurrebbero i costi aziendali ma, fatto ancora più importante, tale scelta sarebbe assolutamente compatibile con auspicabili scelte di agricoltura biologica e di produzioni di prodotti DOC. Infatti la combustione di un combustibile gassoso come il metano, a parità di energia elettrica e calore prodotto, produce molto meno inquinanti primari e secondari, rispetto alle biomasse solide; questo combustibile è esente da ceneri, non necessita di trasporto e quindi non induce inquinamento e possibili incidenti stradali, legati alla movimentazione di veicoli. Il metano derivante da fermentazione anaerobica di biomasse di scarto, comprese parte di quelle che si vogliono termovalorizzare nelle centrali a biomasse, potrebbe permettere un’efficace contenimento delle emissioni di gas serra, con un’impatto ambientale nettamente inferiore a quello indotto dall’uso come combustibile di gran parte delle biomasse solide che si vogliono bruciare nelle centrali termoelettriche. Molto interessante, da questo punto di vista, sarebbe la realizzazione di un impianto di fermentazione anaerobica, progettato secondo le migliori tecnologie disponibili, dimensionato al trattamento degli scarti agricoli e degli allevamenti di bestiame operanti in zona e se necessario anche al trattamento della frazione umida dei rifiuti urbani raccolti con sistemi Porta a Porta.

Un impianto di questo tipo, finalizzato alla produzione di metano e alla conversione energetica di questo gas sia per gli autoconsumi dell’impianto, che per usi esterni (riscaldamento-raffreddamento, autotrazione, cogenerazione di elettricità e calore), potrebbe rendere energeticamente autosufficienti le aziende agricole che operano nell’area!

La realizzazione di un sistema integrato, in grado quindi di gestire con equilibrio, con un ridotto impatto ambientale, le risorse naturali del territorio potrebbe essere un efficace volano, anche promozionale, al nuovo modello di sviluppo agricolo che si sta realizzando in molte aree italiane.

Nella progettazione spesso si ignora il fatto che gli inquinanti, immessi direttamente e indirettamente nell’ambiente dall’attività della centrale (in particolare ossidi di azoto e ozono) possono, in modo rilevante, ridurre la produzione agricola e ovviamente favorire anche un decremento della qualità dei prodotti coltivati. Anche i consumi di acqua per il raffreddamento dell’impianto termoelettrico si metterebbero in concorrenza con l’uso agricolo di questa risorsa.
Vogliamo anche rimarcare che per l’approvazione di una centrale a biomasse a nostro parere sembra insufficiente il riferimento all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, che è un obbligatorio requisito di legge, ma che da solo non garantisce la salute dei cittadini esposti agli inquinanti, comunque prodotti ed immessi nell’ambiente. Un più corretto termine di riferimento per giustificare questa scelta, dovrebbe essere il confronto della qualità dell’aria, del suolo e delle acque, prima dell’entrata in funzione dell’impianto a biomasse, con stime della qualità delle stesse matrici ambientali, una volta che l’impianto proposto fosse realizzato.

Quindi, alla luce di questo insieme di notizie prese e messe insieme dai vari siti e documenti reperiti, ci fa dire che per le condizioni spesso agricole delle nostre zone, ma con scarsa reperibilità sul posto di materiale utile all’alimentazione di una centrale a biomasse, è meglio se non si guarda in quella direzione per la produzione di energia elettrica. Fra l’altro è di questi giorni la notizia della sospensiva per la centrale a biomasse di Amatello: sospensiva avvenuta addirittura su richiesta di chi voleva costruire la centrale…….! Sappiamo che i comuni di Campiglia e Suvereto si erano già comunque opposti all’insediamento di questo tipo di impianto. Abbiamo però delle voci al riguardo: la ditta che voleva costruire la centrale a biomasse rileverà il terreno e i capannoni di un’azienda fallita e ci installerà uno stabilimento per la costruzione di pannelli fotovoltaici.
E fin qui niente da obiettare, anzi magari è positivo per un discorso meramente occupazionale.
Però…..se a questa azienda verrà data la possibilità di installare “campi solari” in ogni-dove e di qualsiasi dimensione allora…..

Noi siamo assolutamente favorevoli all’installazione di pannelli solari atti alla produzione di energia elettrica pulita, ma tutto deve essere affrontato con una programmazione ed una progettazione accurata: non possiamo, ad esempio, mettere 20 ettari di pannelli solari a RIMIGLIANO (il nome del luogo è casuale, ma va tanto per dire “in luoghi con caratteristiche agro-paesaggistiche” consolidate)!

Siamo, o almeno noi crediamo così, tutti concordi che le fonti di energia derivanti dal petrolio sono in via di esaurimento e si deve cominciare una programmazione di una loro futura sostituzione con energie pulite. Gli enti locali, ed i comuni in particolare, sono il livello amministrativo ideale per orientare la comunità verso comportamenti sostenibili, attraverso la diffusione delle informazioni, ma soprattutto dando il buon esempio attraverso gli atti amministrativi. Non si può predicare il risparmio energetico quando l’edificio del Comune è un colabrodo dal punto di vista dell’isolamento termico. Al contrario, evidenziare con esempi concreti che le energie alternative sono efficienti e vantaggiose economicamente, rappresenterebbe uno straordinario volano per la loro diffusione e anche delle opportunità a livello occupazionale. È necessario che l’intera comunità sia coinvolta e responsabilizzata da questo punto di vista.
Pensiamo, ad esempio, al coinvolgimento di ingegneri od architetti del luogo con provate capacità di progettazione e ristrutturazione di edifici verso l’alta efficienza energetica, al coinvolgimento di università vicine quali Pisa e Firenze per istituire sia gruppi a livello progettuale, sia di supporto ad una creazione di uno Sportello Energia comunale in grado di orientare i cittadini tra le diverse tecnologie presenti sul mercato e gli incentivi pubblici a disposizione.
Promuovere l’efficienza energetica degli edifici pubblici esistenti, attraverso l’attuazione di progetti di miglioramento degli involucri (e qui ripetiamo una cosa che in Campagna elettorale ci fu cara, ma rimase, allora, inascoltata) e l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici, e di impegnarsi a realizzare esclusivamente nuovi edifici pubblici ad alta efficienza energetica.
Partiamo pure dagli edifici pubblici, poi vediamo anche di fornire alla gente altri strumenti oltre lo Sportello Energia che abbiamo proposto sopra: per esempio potremmo cercare di istituire, sempre grazie a professionisti e studiosi,un progetto di mappatura dell’efficienza energetica degli edifici privati sia attraverso l’uso di Sistemi Informatici sia attraverso un eventuale gruppo di tecnici a livello locale che casa per casa, ne stabiliscano le rispettive qualità e deficienze energetiche. Crediamo che anche e soprattutto le università sarebbero ben liete di entrare a far parte di un qualcosa del genere. Questo tipo di lavoro servirebbe anche come strumento di crescita della consapevolezza e della diffusione delle energie alternative tra la popolazione, crediamo.
E sicuramente porrebbe San Vincenzo all’attenzione dell’opinione pubblica, non solo prettamente locale, per modernità, innovamento e sostenibilità.
A nostro avviso ci si deve muovere, comunque e senza indugio, verso la promozione, presso la cittadinanza, di questi importanti punti
· la consapevolezza dei limiti di un’idea di sviluppo basata su risorse illimitate: il modello di sviluppo capitalistico (la crescita continua dei consumi) che ci ha portato in poco più di cent'anni a questo disastro planetario.
· la consapevolezza della necessità di riconvertire un’economia basata sui combustibili fossili e ad alto consumo di risorse non rinnovabili
· l’adozione di stili di vita sobri e sostenibili
· e perché no, incentivare politiche di riforestazione sul territorio come strumento di compensazione delle emissioni di CO2



P.S. Alcune notizie e spunti sono stati presi da siti quali
http://federicovalerio.splinder.com/ e http://www.comunivirtuosi.org/

LA REDAZIONE

martedì 5 gennaio 2010

E lo chiamano Giornalismo (Un mese di arretrati - N°2)

Alla vigilia dello scorso Natale, nel pieno dell'ondata di gelo che aveva colpito la penisola, abbiamo assistito all'incredibile pubblicazione da parte di giornali come LIBERO e IL GIORNALE, di articoli davvero deliranti. Articoli dei quali abbiamo deciso di rendervi partecipi(qualora non li abbiate letti) e che ci siamo sentiti in dovere di commentare.

Per una corretta e più completa informazione vi preghiamo di leggere uno di questi due articoli (quello de IL GIORNALE) scaricandolo da QUI. E, solo dopo, di leggere il commento pubblicato sotto. Commento che è pressochè per intero uscito dalla penna di Nicola Bertini, ci preme ricordarlo. Ma che condividiamo in toto.

Un argomento che ci permetterà di introdurre un successivo post sulle centrali a biomasse e le possibili alternative che le energie pulite possono darci, a partire dalla nostra San Vincenzo.



Tonnellate di carta per diffondere Ignoranza e ottusità

Conservate questo raro (purtroppo neppure tanto) saggio di ignoranza. Mettetelo insieme alle decine di commenti da bar sport che avrete sentito nella vostra vita. Si tratta delle medesime parole, cambiano solo le inflessioni dialettali.

Come vien giù un’acquatella estiva, come arriva una gelata a dicembre o si leva un po’ di tramontana, arriverà l’intellettuale che, tra un bicchiere di vino novello e una mano di briscola, solennemente proferisce: “ E poi ci diano che ‘un c’è più ‘r freddo, deh! Senti vi come si pipa.”

Ben venga dunque il giornalismo vicino al popolo, o almeno a quella parte di popolo che, assillato da messaggi contraddittori diffusi da petrolieri e inquinatori d’ogni ordine e grado, continua a giocare a briscola nonostante l’aumento della temperatura del pianeta. Sarà il male di mettere un ventilatore in più!

Per quel giornalismo, e per quella parte di popolo, i contenuti scientifici non contano. Inutile parlar loro di estremizzazione degli eventi atmosferici, di scioglimento dei ghiacciai o di surriscaldamento degli oceani. Al più vi risponderanno che non dovremo più spendere duemila euro per andare a Cuba e fare il bagno in un mare che pare un brodo.

Alcuni, non tanto quelli che giocano a briscola quanto piuttosto alcuni facoltosi signori, si ricorderanno che non sono mai andati a Cuba, a Fortaleza o in Thailandia per il mare caldo e constateranno che nulla cambierà nelle loro vite. Basterà aumentare la potenza del condizionatore.

Oggi esiste il partito dell’amore. Esiste il concetto, tutt’altro che nuovo, del mantenimento della pax sociale a costo della verità. Non turbate la tranquillità delle coscienze dei vostri compatrioti, che già hanno molti problemi, con queste balle disfattiste, pessimiste, catastrofiste del clima.

C’è anche qualcosa di molto più profondo che temiamo si manifesti solo a livello inconscio per questa magistrale penna del giornalismo italiano ma che colpisce l’immaginario collettivo e mette in crisi la nostra società e le sue granitiche certezze.

Dalla Rivoluzione Industriale in poi, l’uomo ha creduto di partecipare ad una sfida a premi con i limiti fisici di questo pianeta. Non si è più trattato di modificare l’ambiente per trarne il sostentamento come in precedenza, si è trattato di una corsa all’abilità nell’aggirare i limiti fisici della terra.

Questo concetto si è instillato nella mentalità comune ed ha dettato le scelte politiche e sociali degli ultimi duecento anni. Certo, ci sono stati dei piccoli incidenti su quella via. Potremmo citare, tra gli ultimi, Cernobyl, Bhopal, le contaminazioni da diossina, le incidenze di malattie tumorali, l’estinzione di una certa quantità di ecosistemi e razze animali.....e molte altre bazzecole simili. Elementi che, da fini pensatori quale il nostro Giuseppe De Bellis, non sono considerati moniti ma sfide, o persino bluff a una partita di poker.

De Bellis è uno del partito dell’amore, sicuramente. Sicuramente non vuol turbare chicchessia incrinando le convinzioni della gente ignara. De Bellis è uno che, come il Cavaliere, ha un paio di coglioni di ferro e se quell’idiota del pianeta bluffa, lui rilancia, ha un bel full servito, lui. De Bellis sa cosa scrive quando parla della glaciazione del pianeta, lui è pronto a giocare fino in fondo la partita a poker con la natura e lasciarla in mutande, quella cretina della natura. De Bellis sa che quando nel pianeta la temperatura sale, il pianeta bluffa........lo fa per sfidare i nostri nervi, no?

Sfidatelo, De Bellis, sfidatene pure l’audacia, il coraggio. Lui lo sa che sono tutte scemenze, che l’uomo può tutto ed ha tutto sotto controllo. Lui si sente al sicuro con “una stufa a carbone, a petrolio o a qualsiasi combustibile inquinante”. Chissà quanto è inquinante, come combustibile, il suo articolo. Certo i fumi della stufetta a oli esausti che s’è messo in camera non ha un bell’effetto sul suo raziocinio.

Basterebbe questa semplice constatazione per passare ad energie più pulite o, più semplicemente ad altre professioni. Un bel vantaggio per l’ambiente, un bel vantaggio per il giornalismo, un piccolo ma significativo vantaggio per il pianeta.


LA REDAZIONE

sabato 2 gennaio 2010

Cronache consiliari. 29-12-2009



Ultimo consiglio comunale del 2009. Non presenti i consiglieri del FORUM e il consigliere CATINO (San Vincenzo Per Tutti) causa impegni presi precedentemente alla convocazione.



1) LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALE PRECEDENTE SEDUTA DEL 30/10/2009
Niente da segnalare.

2) COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE

Il sindaco Michele Biagi ha voluto dare comunicazione in CC del passaggio del Dottor Guido Cruschelli alla Provincia a decorrere dal primo Gennaio 2010. Con l’occasione sono stati rivolti al dottor Cruschelli i ringraziamenti per l’operato svolto all’interno del Comune in questi anni.
Il Sindaco ha inoltre comunicato che non verranno dati incarichi esterni per coprire il posto lasciato libero, ma si ricorrerà a personale interno. Una figura è già stata individuata e verrà comunicato il nominativo non appena saranno ultimate tutte le procedure del caso.

Va anche da parte nostra il miglior augurio al Dottor Cruschelli, per l’incarico che andrà a ricoprire in Provincia.



3) GESTIONE FUNZIONI ASSOCIATE CON DELEGA AL CIRCONDARIO. PROROGA RAPPORTI CONVENZIONALI

GUIDONI: “Il Circondario gestisce per la ValDiCornia alcune funzioni, le cui deleghe scadono il 31\12 dell’anno corrente (2009 ndr). In attesa che si vada verso un’altra forma, che il governo nazionale sta approntando, tendiamo a prorogare questi servizi per 1 anno. Sappiamo che la legge prevede di incentivare una gestione associata, tra comuni limitrofi, di alcune funzioni specifiche, e questo avverrà attraverso l’UNIONE DEI COMUNI. Vorrei qui ricordare le tipologie delle funzioni al momento gestite dal Circondario in forma associata:…(per comodità vi linciamo la pagina dove trovare l’elenco qui Ndr)
MORANDINI: “Sulla base dell’illustrazione fatta dall’assessore GUIDONI, pensiamo che il Circondario, soprattutto a livello amministrativo abbia avuto un senso. Ci tacciavano di essere contrari e invece noi siamo sempre stati favorevoli: è stato fatto, semmai, un uso non propriamente corretto di questa istituzione. Il Circondario, infatti, non può essere lo strumento attraverso il quale si espropriano e si prevaricano le competenze dei comuni. Ad esempio, sul piano strutturale, noi ci dovremo adeguare a quello di Suvereto, di Campiglia ecc…ma qui, all’interno di questo consiglio comunale, ci sono state illustrate le linee guida di quei piani?
Tutto ciò che mina l’esistenza dei Comuni , o comunque la loro rappresentatività verso i cittadini, mina la Democrazia stessa. Spero quindi che si riesaminino le funzioni delegate al Circondario, e le si razionalizzi. Ci asterremo dunque nella votazione.
Perché siamo disponibili a risparmi di spesa, ma non cederemo quote di sovranità popolare.”
CORZANI: “ Il percorso che il Circondario ha fatto va sottolineato. Ha svolto un ruolo fondamentale soprattutto per il futuro che ci ha anticipato GUIDONI. Potrà essere un valore aggiunto per questi comuni.”
GUIDONI: “Ringrazio MORANDINI e CORZANI per gli interventi. Le preoccupazioni sollevate da MORANDINI sono anche da me condivise. I servizi alla cittadinanza devono essere aumentati, ma senza risparmio non si possono dare. Non si vogliono togliere servizi alle persone, semmai aiutare a potenziarli. Meno spese, più servizi deve essere l’obiettivo."

Documento approvato coi voti favorevoli della maggioranza. Astenuti San Vincenzo per tutti.



4) ORDINE DEL GIORNO GRUPPO CONSILIARE PER SAN VINCENZO INIZIATIVA A SOSTEGNO DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE – 25 NOVEMBRE

LOMBARDO: “Arriviamo in ritardo di un mese purtroppo, ma del resto in quel consiglio comunale c’erano altri fatti importanti da discutere, e che ci hanno occupato, come sappiamo, per molte ore. Ma cogliamo qui, dunque, l’invito di LERA a portarlo comunque, anche se in ritardo, in un successivo CC, per mantenere alto il livello di guardia su questa importante tematica.
E’ recente nella memoria di tutti, visto anche il risalto dato dalla carta stampata, l’episodio che ha coinvolto la dottoressa Calamai, per minacce ricevute nell’espletamento del ruolo di direttore dell’ASL 6. (qui). Propongo quindi di integrare all’ODG presentato, l’invio della solidarietà alla dottoressa fatta oggetto di atti persecutori. Perché non basta punire i colpevoli: è anche un problema culturale….i ragazzi vanno educati fin dai primi anni delle scuole nel rispetto del prossimo. (E’ seguita una lettura dell’ODG all’oggetto, del quale non abbiamo copia Ndr)
LERA: “Approviamo certamente questo Odg, ma voglio comunque spendere due parole al riguardo. Non è mai troppo tardi per parlarne, infatti. E’ un argomento che rimarrà sempre attuale se le cose non cambieranno. Più che un problema sociale è soprattutto culturale ed educativo. Ma non solo a livello scolastico: anche le famiglie devono educare in questo senso. E quando parlo di famiglie, penso alla famiglia classica UOMO-DONNA-FIGLIO.
Io vedo in una famiglia non-tradizionale un ostacolo a “dare il senso della donna”. Nell’ambito della famiglia, non in ambito lavorativo, i ruoli non sono interscambiabili. L’uomo è il marito, la donna è la moglie e madre. Voglio quindi ribadire il significato della famiglia canonica, che a mio avviso può aiutare al riconoscimento del ruolo di Donna.
Nell’Odg e su questo argomento si parla spesso di Pari Opportunità: a livello amministrativo perché non formiamo una Commissione Per Le Pari Opportunità? Una commissione che dovrebbe quindi essere formata da sole donne….(!)"
CORZANI: “ Questo documento sottolinea il percorso educativo a sostegno del dispositivo stesso. Possiamo essere favorevoli alla formazione della commissione Pari Opportunità, che poi lavori di fatto per queste istituzioni. La commissione 4 (Pari opportunità - Organi istituzionali - Statuto - Regolamenti - Affari generali Ndr) vedrà come fare per istituirla."

Documento approvato all’unanimità



5) INTERROGAZIONE GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI GESTIONE NUOVO PORTO TURISTICO

LERA: “Questa interrogazione riguarda le modalità burocratiche e gestionali riguardo alla possibilità di dare in affitto i posti barca del nuovo approdo turistico. Questa cosa ci risulta non essere stata resa pubblica, nemmeno dal contratto risulterebbe. Vi chiediamo quindi attraverso quali atti è stato deciso così, quanto costerebbe l’affitto di questi posti barca, quanti ve ne siano a disposizione, e perché non si può accedere ondine a queste informazioni dal sito della società gestore."
BANDINI: "Per quanto riguarda gli atti amministrativi è tutto presente negli atti 95/2005 e 107/2007 (sui numeri potremmo sbagliare, rimandiamo alla trascrizione che verrà messa ondine sul sito comunale Ndr)
Per quanto riguarda il numero di posti, come si può trovare negli atti inerenti al porto, essi sono elencabili tra quelli definiti “di transito” più quelli lasciati liberi dai proprietari.
Le tariffe sono anch’esse espresse coi vincoli riportati contrattualmente.
Per quanto concerne la reperibilità e la fruizione delle informazioni sul WEB, c’è da dire che sul sito della società gestore sono presenti tutte le informazioni con la solo esclusione dei posti affittabili, come da te detto. Sinceramente non sappiamo perché tale informazione non sia attualmente ancora reperibile ma ci faremo promotori affinché lo diventi al più presto."
LERA: "Mi ritengo teoricamente soddisfatto."
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P.S. Auguriamo un felice 2010 a tutti i lettori del Blog e in generale a tutti i Sanvincenzini.
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LA REDAZIONE

domenica 27 dicembre 2009

Un mese di arretrati! - N°1

A causa di impedimenti vari, che talvolta uno, talvolta l’altro componente della redazione doveva affrontare, eravamo rimasti indietro con alcuni argomenti. Cominciamo oggi, dunque, questa opera di “messa in pari” .
Partiamo dal punto n°13 del vecchio consiglio comunale: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: AUMENTI DELLE TARIFFEDELL'ACQUA; Qui

Cercando di sintetizzare, ove possibile, il dibattito infuocato avvenuto all’interno del CC... il consigliere BERTINI ha ricordato che sui media avevamo assistito al controbattere tra ASA e il suo controllore AATO5, nonché alle lamentele da parte dei consumatori. Se ne deduceva che ASA non avesse mantenuto gli impegni…invece nella riunione dell’AATO del 09 ottobre scorso abbiamo assistito ad un aumento tariffario per i consumatori dell’ordine del 5/6% l’anno! Si ricorda che ASA comunica una perdita da parte degli acquedotti del 46% e non prevede un piano di eliminazione delle perdite per i prossimi anni. E noi, tramite AATO, cosa facciamo? Gli abboniamo le sanzioni (ad ASA che è l’erogatore del SERVIZIO) non applicandogli il massimo (o comunque una misura congrua ai disservizi) ma limitandoci ad una multa pari al 5% della massima applicabile!
(La sanzione del 5% corrisponde a circa 270.000€. Se fosse stata del 100% o poco meno, fate un po’ voi i calcoli... NDR)
E intanto invece si stabilisce di aumentare l’acqua ai cittadini. Paradossale il fatto che avendo consumato meno acqua, rispetto al bilancio di previsione di questo triennio, i cittadini debbano comunque pagare di più! Previsione dunque non mantenuta perché comunque siamo stati tutti più attenti ai consumi, ma consumi che comunque sono aumentati del 30% sul territorio… eppure si grava sui cittadini, in qualunque caso. Assistiamo invece a situazioni come nel comune di Massa Carrara, dove l’acqua è ancora gestita pubblicamente, in cui la tariffa idrica è UN TERZO della nostra!
Ma l’attenzione è da porre anche e soprattutto sulla parte politica di tutto questo fatto. Chi ha votato questo aumento? L’AATO5. E da chi è composta l’AATO5? Dai sindaci o dai loro delegati. Quindi sono i nostri sindaci che l’hanno votato, il nostro compreso. Ma a cosa assistiamo poi sui giornali, pochi giorni dopo la bufera nata proprio sulla carta stampata? Ad una lettera congiunta dei sindaci, dove dicono che “L’acqua non può essere aumentata proprio in un periodo di crisi….”
O si crede che la gente sia tutta stupida, e si vuole palesemente prendere in giro, oppure… oppure niente. Qualcuno ce lo può spiegare dove vogliono andare a parare facendo una cosa e poi contraddicendosi dicendo di voler fare l'opposto?
Attraverso questa mozione si intendeva quindi chiedere che il delegato AATO per il Comune di San Vincenzo, venisse in Consiglio Comunale (o nelle commissioni) a rendere conto degli atti che doveva andare a discutere nelle assemblee della Autorità di Ambito. Difatti si ricorda che i delegati dovrebbero dibattere nell’espletamento delle loro funzioni sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio Comunale.

La risposta della maggioranza, affidata al Capogruppo CORZANI ha scatenato reazioni, anche scomposte, da parte soprattutto del consigliere BERTINI. Reazioni che confermiamo non consone all’ambiente di dibattimento, ma sicuramente suscitate dalle affermazioni inserite nel documento eletto da Corzani, che vi proponiamo QUI per intero onde evitare fraintendimenti.

Come riportato anche dai giornali, il capogruppo di maggioranza Paolo Corzani, nella sua risposta, si è limitato a leggere quel documento (e non è parso un segno di gran considerazione nei confronti delle opposizioni, ma diremmo anche degli stessi rappresentanti di quel gruppo di maggioranza) scritto a quattro mani con il presidente della commissione garanzia di Asa! Insomma, il Comune che doveva essere il controllore, è andato dal controllato (l’Asa) a chiedere cosa pensare a proposito della gestione idrica. Insomma si è permesso ad ASA di venire a dire bene di…ASA in consiglio comunale. Se non bastasse, Corzani ha anche rimproverato il Forum (ed in generale le opposizioni locali) di non parlare della legge nazionale di privatizzazione dell’acqua quando invece proprio il Forum ha presentato negli ultimi cinque anni quattro mozioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico. Mozioni tutte sistematicamente bocciate dalla maggioranza retta da Michele Biagi. Perché invece non si mettono i puntini sul fatto che proprio queste maggioranze non hanno MAI presentato mozioni a favore dell’acqua pubblica? Gli altri l’hanno fatto, loro no…eppure si permettono di criticare su questo fatto! Davvero incomprensibile.
LERA dal canto suo ha fatto ben notare che “la maggioranza ha voluto distogliere, con questo documento, l’attenzione dal vero motivo di questa mozione. Insomma, non si capisce davvero se siete a favore o contro questo aumento tariffario? Non rispondete nel merito ed andate a cercare altro! Siamo tutti d’accordo con questa mozione, ma per voi è davvero difficile dargli torto e quindi sparate su altro!”. Lo stesso Morandini, ha ricordato che anni fa “quando si è stati sul punto di portare i libri contabili di ASA in tribunale, si è cercato e trovato il modo per non farlo…anche perché si sarebbe fatto perdere la poltrona a quel presidente che ha scritto quel documento!”
Il dibattito si è concluso con la replica finale di BERTINI dove si focalizzava l’attenzione anche sulle falsità contenute in quel documento. Ad esempio, se l’aumento fosse del 3% (e non lo è!) come in quel documento ventilato, come farebbe a tornare 1€ a trimestre visto che la bolletta media è di 80€ a trimestre stesso? Non assumiamo tutto quello che ci viene detto dalle istituzioni a da organi paragonabili come vero. Documentiamoci e confrontiamo…magari cambiamo idea. Inoltre è emerso come nessun consigliere di maggioranza si era preso la briga di leggere la delibera dell’assemblea dell’Aato di ottobre che, stando così le cose, provocherà un aumento delle tariffe del 6% all’anno per tre anni. In definitiva, invece “di andare a scomodare quel signore, potevate venire a dirmi che questa vostra scelta, è una scelta politica (come fate del resto spesso a commento di molti vostri atti) , sarebbe stato più corretto.”

Successivamente a questo consiglio comunale, come da noi riportato su questo blog, si è tenuta una interessante assemblea promossa dalle liste civiche della Val di Cornia e della Val di Cecina in quel di Donoratico. Un argomento questo al centro di un’ampia discussione nelle ultime settimane in relazione, soprattutto, alle conseguenze del dissesto finanziario dell’azienda per i cittadini e utenti del servizio. All’incontro, oltre ai rappresentanti dell’azienda livornese insieme a quelli dell’Ato 5, c’erano numerosi cittadini. Assenti invece i vari sindaci che, pur invitati, hanno disertato l’assemblea con grande disappunto degli organizzatori. Il quadro che è uscito fuori dalla discussione, come illustrato dal Presidente di Asa Fabio del Nista, che gli organizzatori ringraziano per la disponibilità e la correttezza intellettuale con la quale ha affrontato i vari problemi, è a dir poco preoccupante. Anzitutto perché l’azienda negli ultimi anni non è stata in grado di produrre utili ma solo forti debiti, costretta a cedere il potere decisionale sulle strategie e sugli investimenti alla sua parte privata nonostante formalmente detengono la minoranza azionaria (40%) per evitare la bancarotta. E privati che danno garanzie alle banche che rinnovano i mutui ad Asa per proseguire la sua attività. In questo scenario è evidente «che si sbilancia il rapporto tra Asa e i cittadini - spiega Giuliano Parodi di Uniti per Suvereto - perché la qualità del servizio erogato non è più la MISSION aziendale, la priorità del nuovo rapporto di forza tra Asa e le banche costringe la prima a far quadrare i conti sempre e comunque, trasformando di fatto l’acqua in una merce». Parodi è pessimista in merito alle prospettive della società. «Affrontare il futuro in una situazione del genere - afferma - non credo sia più sostenibile. Dobbiamo liberarci dal concetto di spa per ritornare ad una gestione totalmente pubblica del servizio idrico, dobbiamo riportare in Parlamento la legge di iniziativa popolare sull’acqua». E non si lascia sfuggire l’occasione per una valutazione politica rispetto alla situazione. «Un’azienda come Asa - prosegue il consigliere di Uniti per Suvereto - negli ultimi anni più che dare da bere ha dato da mangiare essendo stata da sempre il poltronificio dove parcheggiare ex-sindaci ed amministratori, dove il fine ultimo non è mai stato migliorare il rapporto con le utenze ed una pianificazione attenta e lungimirante degli interventi ma sopravvivere fino alla legislatura successiva». In quella riunione si è capito in maniera lampante che gli aumenti tariffari non sono minimamente decisi da ASA ma solo da AATO e ASA non fa che applicarli.
A chi dobbiamo, dunque, indirizzare le nostre lamentele per questi atti?

LA REDAZIONE

venerdì 25 dicembre 2009

AUGURI DI BUON NATALE !!!

LA REDAZIONE






giovedì 3 dicembre 2009

CHE NE SARA’ DELLA TUA ACQUA ?

Un’Iniziativa Pubblica della Sinistra per Castagneto per Informare i cittadini


Sul perché degli Aumenti delle Tariffe recentemente approvati per
tutti da una sparuta minoranza dei 32 Sindaci dei Comuni serviti da
a.s.a. s.p.a. i cittadini non hanno capito granchè.

Né sono stati aiutati dai loro Sindaci che non hanno aperto bocca, né
preso pubblica posizione su questa spinosa questione.

Nel frattempo il governo nazionale ha approvato una legge che prevede
l’ulteriore privatizzazione delle aziende dell’acqua, per cui
probabilmente l’interesse di tutti conterà sempre meno.

Mentre negli altri paesi industrializzati, ad esempio Parigi, si torna
all’acqua totalmente pubblica, il destino di un Bene sempre più
indispensabile e prezioso come l’acqua, la sua gestione ed il modo con
cui verrà fatta pagare ai cittadini, sembra diventare un mistero
sempre più fitto nel nostro paese.

Nell’intento di fare chiarezza e di Informare concretamente tutti i
cittadini su tutto ciò che riguarda l’acqua, la sua gestione, le sue
tariffe, la Sinistra per Castagneto, propone un’Iniziativa pubblica
aperta a tutti, la sera di Giovedì 3 dicembre, ore 21,00, presso la
sala del distretto a.s.l. in piazza Europa a Donoratico.

All’iniziativa parteciperanno il Presidente di a.s.a. s.p.a., l’organo
di controllo a.a.t.o. 5 toscana costa, il Movimento consumatori, e
sono stati invitati i Sindaci di Rosignano Cecina, Bibbona e
Castagneto c.cci, nonché gli ex difensori civici di Castagneto C.cci.

Dai cittadini viene un forte bisogno di sapere e capire, per
partecipare consapevolmente alle decisioni. Capire gli aumenti
dell’acqua, come si decide la tariffa, cosa ci sta dietro, è lo scopo
principale di questa Iniziativa.

Far conoscere ai cittadini quanta acqua abbiamo, come viene usata,
qual è lo stato delle tubature e degli impianti, cosa c’è bisogno di
fare, come si decide la tariffa, chi e come deve pagare, per decidere
tutti insieme come possiamo e dobbiamo sviluppare questo settore così
essenziale per l’economia e la vita del territorio

Su tutto questo, dato anche il “religioso” silenzio finora mantenuto
dai sindaci, la Sinistra per Castagneto ha deciso di prendere
Iniziativa, perché se l’acqua è un bene e servizio pubblico di tutti,
tutti i cittadini devono conoscere e possono decidere, cosa ne sarà
della loro acqua.

La Sinistra per Castagneto, chiama tutti i cittadini a Partecipare a
questa Iniziativa “per tutti”, perché “Democrazia è Partecipazione”,
non può esser solo una indimenticabile canzone di G. Gaber.


La REDAZIONE

martedì 1 dicembre 2009

Cronache consiliari. 25-11-2009 Parte 3

11) MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PUBBLICIZZAZIONE DELLE STRUTTURE PRESENTI NELL'AREA PER FESTE; Qui

BERTINI: “E’ una mozione già presentata nella scorsa legislatura. Vediamo se l’aria ora è diversa. Per le pari opportunità, ci pare che i metodi applicati qui a San Vincenzo non siano dei più adatti allo scopo. Per questo direi che Castagneto ha qualcosa da insegnarci. Peraltro nel piano triennale delle opere pubbliche è previsto un intervento di 200.000 euro nell’area feste, il cui proprietario…..delle infrastrutture….è un soggetto politico. Che quindi usufruirebbe direttamente di questi interventi.
Il fatto che un soggetto non pubblico possa decidere se dare o non dare in affitto queste strutture, e di richiederne un canone a proprio introito, non la riteniamo una via corretta, nel rispetto appunto delle pari opportunità che dovrebbero essere garantite a tutti. C’è comunque da dire, per onestà, che il PD non mi risulta abbia mai negato le sue strutture a nessuno. Ma il problema che questo canone sia dovuto ad un “privato piuttosto che a una istituzione….resta”
GIANNINI: “Il contributo che viene generalmente richiesto per l’affitto delle strutture, è un contributo per la manutenzione di esse. E per quanto riguarda le pari opportunità, queste sono garantite dal Comune con la calendarizzazione che viene fatta per tempo di anno in anno. Secondo il mio parere sarebbe oneroso da parte del comune, gestire la manutenzione di quelle strutture, visto che fino ad ora è stata garantita da volontari.”
LERA: “Ci domandiamo allora, perché questo partito così magnanimo non cede le strutture al comune a titolo gratuito?! Non capisco perché se le strutture sono del partito, si contribuisca alla manutenzione.
E quello che dice Giannini sul calendario degli eventi nell’area feste, voglio dire che non tutti sono garantiti allo stesso modo, visto che nel regolamento di concessione di quell’area si introducono criteri preferenziali per chi già è “esistente” sul territorio da più tempo. Se ad esempio una associazione X formatasi ora volesse organizzarvi qualcosa verrebbe sempre relegata a periodi morti, in quanto agosto spetterà di diritto al PD, Luglio al PDCI e così via…. Perché allora non stabiliamo una turnazione, o sorteggiamo il periodo di concessione?"
GIANNINI: “No ad entrambe le ipotesi.”
LERA: “No eh? Immaginavo….chissà come mai…? L’assoluta democraticità di questa mozione dovrebbe già di per se indurre ad accettarla. Invece col cavolo che il Partito la accetta……il partito, per l’appunto, Democratico!”
MORANDINI: “Rifiutando questa mozione vi rivelate per quello che siete, non democratici, e imponete questo status per forza.”
BERTINI: “Do atto alla maggioranza che non sarebbe un affarone abbandonare questa posizione di privilegio. Il problema serio è che dovrebbe essere il Comune a garantire la regolarità di tutto ciò che riguarda l’area feste, non il PD. Che, ribadiamo, da questo punto di vista si è anche comportato bene….ma se un giorno smettesse di farlo? E’ una anomalia che andrebbe corretta.
Per quello che riguarda l’onere manutentivo introdotto da Giannini, mi domando….visto che Castagneto quelle strutture le ha prese, come mai noi non si può essere in grado di fare altrettanto? Spero almeno che riflettiate col tempo su questa cosa.”

Documento che non è passato; soli voti favorevoli da parte delle opposizioni


12) MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: PIANO TRIENNALE DELLEOPERE PUBBLICHE; Qui
BERTINI: “Mi pare di non aver mai presentato in passato mozioni sui piani triennali, ma quest’anno davvero non potevo esimermi dal farlo. Direi che siete stati stimolanti da questo punto di vista.
Iniziamo dalla spesa di 350.000 euro per il nuovo archivio nella zona industriale: se ne deduceva che gli attuali edifici non fossero sufficienti… e invece se ne vende subito uno, le Fucini!
Per quanto riguarda la Cittadella delle Associazioni si spendono ulteriori 600.000 euro… infatti era venuto bene il primo edificio che si è pensato di farne un altro! Così siamo a 1milione e 450mila euro! E dire che anni fa sembrava eccessiva la spesa di 1 miliardo di lire per la allora Sala Della Città!
Il percorso cicloturistico sulla camionabile di via della Valle non è una pista ciclabile, è solo un trucco per poi aprire quella strada alle macchine, ma soprattutto per accaparrarsi il contributo di 1milione di euro per risistemare San Bartolo. Che egoisticamente potrebbe anche starmi bene… ma i ragionamenti egoistici non dovrebbero fare parte di quest’aula.
Poi spendete 300.000 euro per l’illuminazione pubblica della pista ciclabile fino alla Torraccia: 6km di illuminazione pubblica…visto che di notte è davvero parecchio trafficata quella pista…
Intanto i costi di rifacimento del Comune sono passati da 1milione a 1,5 milioni a causa della dismissione delle Fucini: infatti dovrete fare un monte di uffici dove prima ce n’erano meno. E magari sparirà anche quella bella scalinata centrale…
Avete parlato e sfoggiato il percorso partecipato che avete voluto dare a questo piano triennale: vogliamo parlare delle sedi che si sono scelte per questi incontri pubblici che niente hanno a che vedere con l’istituzionale. O vogliamo parlare della documentazione messa a disposizione della gente, che secondo voi doveva ragionare su 10 slide proiettate per 10 minuti!
Però questo è solo lo schema iniziale del piano triennale, quindi vi esortiamo a rivederlo prima di presentare il piano a questo consiglio.”
MORANDINI: “Questa mozione è condivisibile perché mette bene in evidenza il modo con cui questa amministrazione intende esercitare la sua posizione: in luoghi privati si va ad illustrare un programma di opere pubbliche? Si fa in una sede pubblica, istituzionale. Solo i partiti è giusto che facciano così in campagna elettorale. Questa è una scorrettezza amministrativa enorme!”
GIOMMETTI: “Il nostro gruppo appoggia il piano triennale. (!) E anzi ritengo la mozione parecchio strumentale. L’illuminazione non sarà la stessa del tratto urbano: non creerà inquinamento luminoso. E’ solo un intervento di messa in sicurezza della pista ciclabile, per pochi o tanti che siano.
Per rispondere sui luoghi dove sono stati fatti gli incontri di “In Cantiere”, non mi pare che tali luoghi si possano identificare come privati visti che sono pubblici a tutti gli effetti. (!!!)”
BERSOTTI: “Volevo porre ancora una volta l’attenzione sulle scuole, ovviamente a me argomento caro. IL 13 e il 20 Ottobre scorsi, ci sono stati sopralluoghi da parte del ministero e di uno studio privato, per quanto riguarda il Certificato Prevenzione Antincendio, e da essi si rileva che le scuole presentano molte criticità. E invece qui si dimezza, di fatto, la voce a bilancio destinata alla sicurezza sulle scuole!”
BERTINI: ”Noi non strumentalizziamo affatto….voi “A Maggioranza” avete stabilito che servivano quei soldi per la sicurezza delle scuole, poi improvvisamente… oops… non ci sono più problemi di sicurezza!
E strana è la concezione di luogo pubblico/istituzionale che avete. Ovvio che ci si riferisse, noi opposizioni, a luoghi veramente istituzionali e al di fuori di qualsiasi possibile convenienza, e il comune ne ha tanti.”

Documento che non è passato coi voti contrari della Maggioranza. Favorevoli le opposizioni.

14) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: STOCCAGGIO DEIMATERIALI DI RISULTA DELL'ATTIVITA' ESTRATTIVA ALLE CAVE DI SAN CARLO; Qui
BERTINI: “Vorremo sapere dall’assessore a che punto sono i lavori di ripristino dei fronti indicati anche nell’interrogazione, dove vi è accumulo di materiale.”
CECCHINI: “Quell’area che tu dici, quella dove il materiale è anche sovraccumulato, è solo provvisoria. Il problema di questo stoccaggio provvisorio è nella tempistica, nella durata: i tempi infatti non sono stati indicati. Al che ci siamo attivati ed abbiamo già chiesto a Solvay la rimozione in tempi brevi.
Per quanto riguarda invece lo stato del progetto di coltivazione,risulta essere nei tempi previsti, la cui chiusura è concepita per i primi di febbraio del 2011.”
BERTINI: ”Moderatamente soddisfatto della risposta data.”


15) INTERROGAZIONE GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI SERVIZI TELEMATICI ALLA FRAZIONE DI SAN CARLO;
LERA: “Con questa interrogazione vogliamo sapere quali altre aziende siano state coinvolte nel processo di fornitura dei servizi telematici per San Carlo, soprattutto se siano stati fatti bandi o altro. E appunto quali criteri abbiano fatto cadere la scelta su FREEMAX.”
GUIDONI: ”Per le società interpellate, in primis Telecom che fornisce tutta l’area coi suoi servizi telefonici, non risulta appetibile fornire la banda larga nella frazione di San Carlo. Il progetto i di Nettare (http://www.nettare.net/azienda.asp?m=2), non sta andando avanti. Quindi abbiamo deciso di sfruttare FREEMAX che è anche la più adatta per portare la banda larga sul poggio di San Carlo. Dal punto di vista formale non è stata fatta una gara, ma un affidamento diretto. Del resto fino a 20.000€ lo si può fare.”
LERA: “Assolutamente non soddisfatto!”

16) INTERROGAZIONE GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI CONTROLLO DEL TERRITORIO;
LERA: “ Brevemente, vista l’ora,si tratta di un interrogazione tesa a mettere l’accento su alcune situazioni giudicate irregolari sulle quali, secondo noi, non si è fatta sufficiente chiarezza: come ad esempio alcune strutture presso gli impianti sportivi che secondo noi sono abusive.”
BANDINI: “Il controllo del territorio viene fatto di continuo. Difatti quest’azione ha portato recentemente, ad intraprendere le azioni che sono sotto gli occhi di tutti, in area Poggio Alle Formiche, Torrenuova e ultimamente in San Bartolo. Per l’area degli impianti sportivi non ci risultano difformità.”
LERA: “Non mi ritengo affatto soddisfatto della risposta data che non vuole entrare nello specifico, in particolare per gli impianti sportivi.”

La REDAZIONE

sabato 28 novembre 2009

Cronache consiliari. 25-11-2009 Parte 2

7) APPROVAZIONE REGOLAMENTO DELLA TOPONOMASTICA, NUMERAZIONE CIVICA ED ADEMPIMENTI ECOGRAFICI;

CAMERINI: “Una commissione consultiva (di cui faranno parte i membri della 3^ Commissione: Sicurezza Sociale - Sanità - Scuola - Cultura e Sport) ha il compito di esprimere un Parere sui nomi da dare a vie e piazze. La decisione finale spetta poi, comunque, alla giunta. La commissione avrà facoltà di chiamare anche cittadini con provate conoscenze o culture, per suggerire tali nomi. Per il lavoro svolto, ringrazio tutti i rappresentanti politici presenti alla riunione della commissione tenutasi propedeuticamente a questo consiglio, commissione nella quale ho trovato piena collaborazione da parte di tutti.”
MORANDINI: “Invece che la Commissione, io preferirei che fossero illustri cittadini a stabilire i nomi da dare a vie o piazze. Perché fra l’altro mi viene da dire…se anche uno solo della commissione 3, qui incaricata di questo onere, non fosse d’accordo, allora questa nuova commissione sulla toponomastica diventa illegittima, no? Chiedo quindi di rifletterci sopra un pochino…”
BERTINI: “Sinceramente dopo le due ore di lavoro in commissione, e lo scambio di mail avvenuto, mi pareva si fosse già raggiunta la quadratura…..infatti il testo è leggermente modificato rispetto a quello presentato in sede di commissione”
CORZANI: “Anch’io credevo si fosse già raggiunto un punto di accordo….”
CAMERINI: “ Per quanto riguarda i rilievi di Morandini, l’art.48 dello statuto prevede già di per se il coinvolgimento dei cittadini all’interno delle commissioni. E’ già previsto per regolamento….
Addirittura rispetto ad altri regolamenti comunali, noi abbiamo voluto inserire il coinvolgimento dei consiglieri, nella fattispecie la Terza Commissione. Comune se ci sono piccole cose da discutere ancora, per arrivare sereni ad una votazione possiamo come già detto da altri consiglieri, riunirci un attimo coi rispettivi capigruppo…”

** Riunione Capigruppo, Assessore alla cultura e Morandini (presidente della 4° Commissione) durata circa un quarto d’ora, durante il quale è stato sospeso il Consiglio Comunale.

MORANDINI: “Nella riunione è stato deciso di accogliere ed aggiungere un mio ulteriore emendamento, ovvero <<>>"
LERA: “Vorrei rendere merito a tutta la commissione per il lavoro di concerto svolto. Un grazie a tutti i componenti.”

Documento passato all’unanimità.


8) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTA' RELATIVE AI TRATTAMENTI SANITARI - TESTAMENTO BIOLOGICO; Qui

BERTINI: “E’ un testo che gira ormai in molti comuni, e all’interno di molti consigli comunali è già stato discusso. Noi riteniamo dunque importante che anche San Vincenzo si doti di un registro di questo tipo per i cittadini che intendono dichiarare in anticipo le proprie volontà su questo tema. Non voglio dilungarmi oltre, visto chen l’ordine è già molto chiaro a tutti.”
LOMBARDO: “ A titolo personale dico che, ormai questi temi fungono un po’ da spartiacque, se mi si consente l’aggettivo, tra laico e cattolico. Personalmente mi riconosco nella mozione, che fra l’altro era stata presentata dal PD nazionale lo scorso Febbraio: una mozione che nella sua semplicità vuol solo che prendere atto delle LIBERTA’ che i cittadini hanno; il diritto di esigerle ed utilizzarle. Io credo di avere diritto, anche per Costituzione, di decidere che tipo di cura volere anche nella parte finale della mia vita, così come nelle fasi precedenti di questo percorso.
Col registro verrebbero semplicemente raccolte le volontà solamente di coloro che vorranno esprimersi in merito. Non sarà un obbligo per tutti. Così a mio avviso si garantisce la libertà di scelta."
CAMPIONE: “ Anch’io parlo a titolo personale. I progressi tecnologici permettono oggi di mantenere in vita comunque; cioè si permette la difesa della vita in ogni modo. Ritengo altresì che questo tipo di argomenti venga dibattuto a livello nazionale. Quindi mi alzerò e mi asterrò dalla votazione. Intendo anche ribadire la mia stima a sindaco e colleghi per il programma di governo che stanno me stiamo attuando, al di là di questo singolo atto."
LERA: “ Ritengo personalmente non tempestivo questo atto, e anch’io penso che questa votazione debba essere fatta a titolo personale, di coscienza personale e non politica.
Penso anche , che in entrambi i sensi, questa cosa possa essere intesa come una forma di egoismo. Quindi anch’io mi asterrò.”
MORANDINI : “E’ un atto che riguarda sicuramente la coscienza di ciascuno di noi. Spero vivamente che un giorno il mondo scientifico possa stabilire con certezza se una persona è morta del tutto oppure no. Penso anche che magari se fossi relegato in una situazione di infermità del genere, potrebbero essere i miei figli o miei parenti più prossimi a decider per me, meglio di me. Anch’io mi asterrò dal votare.”
CORZANI: “ La forte discussione che un testo come questo ha suscitato all’interno del nostro gruppo, mi induce ad esprimere l’auspicio che avvenga un dibattito serio a livello nazionale. Lascio libera espressione di voto ai consiglieri del mio gruppo. Il mio parere personale riguardo alla mozione è favorevole.”
BERSOTTI: “In quanto scelta di libertà, io rivendico questo diritto: dare la possibilità a coloro che lo vogliano, di esprimere la propria volontà in materia. Non certo che si obblighi ad una scelta o ad un’altra.
Ritengo anche assolutamente giusto non far gravare questo tipo di scelte sui propri familiari: quella si che sarebbe una scelta egoistica.”
BERTINI: “ Concordo con Chiara Bersotti. Se si dice che è una scelta personale, come si può poi dire di dare questa scelta ad un familiare? Per quello che concerne il Parlamento: noi intendiamo rivendicare anche da qui il nostro diritto a intervenire: infatti se diciamo, all’interno del documento, che “deve deliberare il Parlamento poi vediamo” cade il discorso di democraticità di quella istituzione. Se è davvero espressione dei cittadini deve stare anche a sentire gli input che dai cittadini stessi vengono.”

Documento approvato con i voti della Maggioranza (meno CAMPIONE, astenuto) e del Forum. San Vincenzo per Tutti si è astenuto.


9) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: MORTE VIOLENTA DI STEFANO CUCCHI; Qui

BERTINI:”I cittadini dovrebbero essere preoccupati di ciò che avviene spesso in ambiente detentivo. Qui ancora non sappiamo chi l’abbia ucciso….perchè di certo quelle ferite non può essersele procurate da solo. Eppure alcuni ministri del nostro governo con molta leggerezza hanno fatto dichiarazioni alla PINOCHET. Si sono espressi prima che la magistratura abbia indagato….come ha detto d’altronde GIOVANARDI . Non so se si rendono conto della gravità delle loro affermazioni…
Penso che si possa essere davvero preoccupati per la deriva che sta prendendo lo stato detentivo in questo paese. Non gettiamo la croce addosso a nessuno: infatti chiediamo giustizia proprio per avvalorare ancora di più il lavoro di quelle forze dell’ordine che espletano il loro servizio con correttezza e coscienza. E questi sono i più. Così come se la responsabilità per evidente omertà fosse di qualche medico: per 100 che fanno il loro lavoro egregiamente, non si deve far passare per delinquente una classe lavorativa solo per uno che non lo fa."
MORELLI: “ In un paese civile non potrebbero succedere queste cose. Voglio ribadire con fermezza quello appena detto da Nicola sulle forze dell’ordine. Chi sarà ritenuto responsabile dovrà pagare, per se stesso, non la classe a cui appartiene. E non vogliamo che si banalizzi questo caso. In definitiva lo approviamo totalmente, e vogliamo che si inserisca che si appoggia qualsiasi manifestazione pubblica a sostegno della famiglia di Cucchi.”
LERA: “ Ordine che approviamo ma che a mio avviso è troppo retorico. Per quel che riguarda il fatto, fa davvero spavento che in 7 giorni si sia passati dall’arresto, alla questura, ai carabinieri, al ricovero e quindi al decesso. Si è passati per 4 istituzioni senza che nessuno si rendesse conto di quel che succedeva a questa persona……se vi pare possibile….un’omertà scandalosa. Però ritengo sbagliato dire che è colpa dello stato.”
BERTINI: “Come ha detto LERA ben 4 istituzioni hanno seguito e visto da vicino il calvario di questa persona, sono entrate in questo percorso. La responsabilità si cercherà ovviamente nel singolo. Ma il singolo di ognuna di queste istituzioni, davanti al magistrato rappresenterà lo stato, anche e soprattutto agli occhi dei cittadini. L’atteggiamento di omertà, da chiunque sia stato tenuto, è quello che mi fa imputare a livello istituzionale la responsabilità del marcio di questa vicenda.”

Documento approvato all’unanimità


10) ORDINE DEL GIORNO GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI CONTRIBUTI DEL COMUNE A EVS IN BASE ALLA CONVENZIONE APPROVATA CON DELIBERA G.C. N. 114 DEL 10.05.2007; Qui

LERA: “Si presenta l’esigenza di fare chiarezza su una convenzione (risalente al 2007) di 20.000 euro che legava Comune ed Ente Valorizzazione. Convenzione che aveva l’intento condivisibile del riconoscimento dell’EVS e della sua funzione: cioè quella di promuovere il paese San Vincenzo e le sue iniziative. Così come era giustificato tale contributo riconosciuto all’ente: infatti con questa erogazione si dava modo all’EVS di creare manifestazioni ed eventi per valorizzare San Vincenzo. E il Comune a sua volta doveva controllare che questi soldi fossero effettivamente consumati per questi eventi proposti, attraverso il rendiconto che l’ente stesso doveva presentare.
A nostro parere, i soldi destinati a questo scopo, non hanno poi ricevuto indietro… eventi e manifestazioni che erano nelle aspettative.
Dai rendiconti si apprende di un finanziamento chiesto da EVS al Monte dei Paschi: finanziamento di esatti 20.000 euro. Pare quasi che i soldi erogati dal Comune siano serviti a pagare questo finanziamento: questo, evidentemente non rientrerebbe nel contenuto della convenzione. E mi allarma il fatto che questa cosa potrebbe creare un precedente: chiunque, ad esempio come associazione, dovesse ricorrere ad un debito, si sentirebbe nel diritto di inoltrare al Comune la richiesta di saldarglielo! Perché qui è lampante il fatto che quei soldi, i 20.000 euro del contributo, non siano serviti per eventi: infatti l’anno scorso, ad esempio, risulta una ulteriore erogazione da parte del Comune per permettere ad EVS di pagare i fuochi d’artificio. Se i 20.000 euro dovevano servire a pagare organizzazione di eventi allora dovevano servire a pagare anche i fuochi: invece da bilancio così non risulta. E’ servito un’ulteriore esborso da parte del Comune.
In definitiva non si vede correlazione tra mutuo presso Monte Dei Paschi ed eventi organizzati . SI trova invece facilmente correlazione tra contributi comunali e rata mutuo. Chiediamo dunque che questa delibera di giunta venga revocata."
BIAGI: “E’ vero quello che dice LERA sulle intenzioni della convenzione. Infatti l’EVS è da 20 anni circa, parte attiva nella promozione del nostro paese. Infatti, una volta arrivata a scadenza (il 31/12/09) non rinnoveremo tale convenzione. Il nostro obiettivo, era quello di creare, trovare, un movimento per gestire i famosi 12 eventi l’anno. Adesso ci siamo arrivati, anche grazie ad associazioni ed enti quali EVS, che ringraziamo in toto. Una volta partita questa cosa, non c’è ora la necessità, per il Comune di accedere a risorse, anche umane, altrui per l’organizzazione e la gestione di questi eventi, che tornano dunque all’interno. Il fatto che a bilancio le voci Monte Dei Paschi e Contributo Comunale siano vicine è un puro caso. Infatti il mutuo di EVS ha durata quinquennale, la convenzione durava invece solo 3 anni. D’altronde in questi ultimi anni è palese per tutti le difficoltà economico-sociali che si sono dovute affrontare; è comprensibile quindi anche capire come una associazione si sia potuta trovare anche in certe difficoltà di bilancio. Difficoltà alle quali ci siamo sentiti di dare sollievo in qualche modo.
Respingiamo quindi quest’ordine del giorno”
BERTINI: “ Qui non si tratta di mettere in discussione o meno gli eventi organizzati. Siamo sicuri che l’EVS ha partecipato fattivamente alla loro organizzazione e riuscita. Ma LERA ha ragione a chiedere chiarezza su quanto ha ben esposto. Anche perché quello che il Sindaco dice è quello che il LERA chiede. Se il termine REVOCA della CONVENZIONE può essere sbagliato, perché potrebbe indurre anche a retroattività, lo si può cambiare con NON RINNOVARE LA CONVENZIONE. Il succo del discorso quello rimane, e ricalcherebbe né più né meno quello detto dal Sindaco pochi minuti fa. Quindi davvero non capisco perché dicendo le stesse cose non appoggiate questo punto all’ordine del giorno."
CORZANI: “ Visto che la convenzione va a scadere non c’è bisogno di dire che non verrà rinnovata. Direi che molta colpa va alla cattiva stampa che ha teso a mettere in cattiva luce l’EVS.”
LERA: “Dopo l’intervento di Corzani mi sento davvero preso in giro. E così dovrebbero sentirsi anche i consiglieri. All’inizio il Sindaco dice che questa convenzione si è fatta esclusivamente per la promozione di eventi da parte dell’EVS, poi si contraddice e parla di convenzione per venire incontro alle difficoltà economiche dell’ente.
Corzani addirittura vuole venire a spiegare che non dire niente è uguale dire che non si fa una cosa! Un atto pubblico che dicesse che NON VERRA’ RINNOVATA UNA CONVENZIONE vi metterebbe con le spalle al muro verso una possibile ulteriore erogazione verso quest’ente, magari sotto altra forma. Non dire niente invece….se vi pare la stessa cosa?!
Dite che i soldi non servono a pagare il mutuo….e poi (sventolando un foglio NdR) dai rendiconti si legge chiaramente .
Se venite in Consiglio Comunale, e dite con chiarezza e sincerità che i soldi servono a ripagare il debito contratto per l’organizzazione del PALIO, bene, si può essere d’accordo o no, ma almeno fate chiarezza. Invece no: l’Ente ha fatto chiarezza mettendolo in maniera esplicita nei propri rendiconti, voi No!”
BERTINI: “Evidentemente, non era possibile pagare un debito con una convenzione… E’ giusto non lasciare a piedi nessuno, ma il problema che il contributo per il ripianamento di un debito non si può dare resta. Le repliche della maggioranza non smentiscono LERA, ma anzi ne avvalorano le tesi. L’ODG stabilisce chiaramente che non venga rinnovata la convenzione, lo dite anche voi che sarà così… ma non lo votate! Mi dispiace ma continuo a non capire.”

Documento non approvato. Maggioranza contraria. Opposizioni favorevoli.


La REDAZIONE

giovedì 26 novembre 2009

Cronache consiliari. 25-11-2009 Parte 1


2) COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE;


È stato relazionato, dal Sindaco Biagi, sul recente episodio della presunta fuga di gas presso le scuole elementari. Durante il sopralluogo fatto in tempi celeri (nel primo pomeriggio dopo le segnalazioni fatte intorno all’ora di pranzo) non è stato riscontrato nulla di particolare nel serbatoio interrato. I vigili del fuoco davano assenso “verbale” alla riapertura delle scuole per il giorno successivo, ma BIAGI non se la sentiva di riaprirle senza avere una dichiarazione scritta. Questa certificazione (dell’ A.S.L.) è arrivata nella mattina successiva (ieri 25/11), perciò è stato possibile riaprire le scuole solo oggi (26/11)
Dopodichè l’assessore alla cultura Camerini ha elencato una serie di manifestazioni e iniziative che si svolgeranno prossimamente: da ricordare quella con cui si celebrerà il sessantennale dell’autonomia comunale di San Vincenzo il prossimo 27 Novembre.



3) ASSESTAMENTO GENERALE DEL BILANCIO. VARIAZIONE N.7/2009 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009, AL BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE 2009-2011, AL PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE ED ALLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA;


Nella breve relazione di GUIDONI si possono estrapolare alcuni punti che lui stesso ha rimarcato: uno di essi il maggior introito da riscossione ICI per gli anni precedenti il 2009, a seguito di verifiche fatte dagli uffici comunali.
Un altro è un ulteriore aumento stimato(ma lo sarà di fatto) di oltre 300mila euro per riscossione di contravvenzioni al codice della strada, che porterà il totale ad oltre 2milioni di euro.
Per quanto riguarda la manutenzione di viale Serristori, erano previsti introiti da “privati”(presumibilmente i proprietari degli alberghi del posto) che invece non arriveranno, e quindi si accenderà un mutuo.
Così verrà fatto per interventi a tutela della costa, con l’accensione di un mutuo di oltre 400mila euro.
In definitiva, per GUIDONI il bilancio è da considerarsi positivo.
Negli interventi delle opposizioni riguardo tale assestamento si possono estrarre molti punti degni di nota.
BERSOTTI e BERTINI hanno posto l’attenzione ad esempio sul fatto che si spendono 250mila euro per l’invio a casa delle multe, e qui si è inserito LERA dicendo che non è riuscito a trovare traccia di articoli di legge o di codice della strada nei quali si faccia menzione di questa imposizione di tipologia di pagamento, che comporta dunque enormi costi aggiuntivi per il Comune.
BERSOTTI ha rimarcato il fatto che dopo aver messo in conto 378mila euro di soldi pubblici per la tutela della costa, ora se ne chiedono ulteriori 420mila, ai quali vanno aggiunti 40mila euro per incarichi esterni riguardanti questi progetti(+22.000 € solo nella variazione). Incarichi esterni che ammonteranno per l’intero 2009 a 280mila euro, per un piccolo comune come San Vincenzo: da ricordare infatti che nella scorsa legislatura la spesa totale affrontata dai SanVincenzini per gli incarichi esterni dati dalla nostra amministrazione ha raggiunto la cifra astronomica di 2 Milioni di Euro!
Per quanto riguarda il discorso acqua-ASA è stato fatto notare da entrambe le opposizioni la gravità del fatto che si concedano sconti ad ASA sulle sanzioni che lo stesso Comune potrebbe applicargli per legge, visto che ASA non riesce a tenere fede ai suoi impegni. Infatti nella delibera AATO con cui si è deciso di applicare l’aumento tariffario per i consumi idrici dei cittadini della Val Di Cornia (su tutti i giornali in questi giorni), è chiaramente espresso che la sanzione applicata ad ASA sarà pari al solo 5% di quella massima! E sempre per l’acqua non si capisce come i vigili urbani possano consumare la stessa quantità d’acqua dell’intero plesso scolastico.
Si trova poi una spesa di 60.000€ per l’acquisto di un nuovo mezzo per i vigili urbani (dopo che il fuoristrada e stato sfasciato contro un “panettone”!): le opposizioni chiedono se tale cifra sia giustificabile, anche adducendo un corredo di apparecchiature elettronico-informatiche per lo svolgimento delle funzioni di riconoscimento dei “fermati”.
Per quanto riguarda i servizi cimiteriali, visto che si sono esternalizzati, come mai c’è una voce di bilancio di circa 40.000 € per l’acquisto di attrezzature utilizzate nella riesumazione.
E soprattutto, per finire, si chiedono le opposizioni, come mai vi è una voce di 40.000euro ulteriori per la “sistemazione esterna” del ristrutturando Cinema Verdi: anche questa non era compresa nel capitolato iniziale? Ci si è dimenticati anche di questo? Alla fine il Cinema Teatro Verdi costerà alla cittadinanza, circa il 55% in più del preventivato e due anni di ritardo!
La risposta affidata al relatore GUIDONI, è stata: “Per quanto riguarda la riscossione delle multe, è stata abolita la riscossione diretta, ma non ricordo l’articolo di legge che lo ha fatto. Per quanto riguarda il progetto di tutela della costa, confrontandoci coi tecnici progettisti, si è deciso di attuare un progetto più grande, da qui l’ulteriore spesa finanziata col mutuo. Per quel che riguarda ASA, nonostante il credito che avevamo di circa 800mila euro, dopo un lungo lavoro degli uffici sono state rintracciate molte fatture o non ricevute o andate perse: per cui il saldo crediti\debiti alla fine è andato a -86.000€. Ma appunto è solamente addebitabile ad una mancanza precedente di tali fatture: l’acqua era stata consumata e ora viene finalmente pagata.
Gli ulteriori spese per il VERDI è appunto da computarle come sistemazione esterna per il completamento dell’opera (!?). Le ulteriori spese previste invece per la Cittadella delle Associazioni, andranno a coprire una serie di allacci interni non previsti inizialmente.
Per quel che riguarda la macchina dei vigili, c’è da dire che le spese a bilancio non vanno a coprire solo quella, ma anche altre attrezzature per tutto il Comando
.”
LERA si è quindi dichiarato “…contrario all’approvazione di questa variazione di bilancio in quanto i chiarimenti non erano affatto soddisfacenti: le risposte non erano…risposte! Bensì il solo ripetere di quello ascritto nel documento: quello che c’è scritto lo si sapeva leggere da soli, si volevano risposte ai dubbi sollevati. Ed inoltre neanche ci spiegate perché non rispondete alle domande!”
BERTINI ha rimarcato che “ancora una volta dobbiamo assistere ad episodi quali la mancata previsione in sede di progettazione degli allacci necessari ad una struttura. Ci viene da chiedere cosa si faccia in fase progettuale? Siamo anche noi contrari all’approvazione di questo atto, ma vogliamo altresì ringraziare comunque l’assessore e gli Uffici comunali per il buon lavoro fatto soprattutto per la leggibilità dei documenti.”

Il Documento è passato coi voti favorevoli della sola maggioranza. Lo potete scaricare QUI



4) ATTO DI INDIRIZZO IN MATERIA DI FATTISPECIE ASSIMILATE ALL'ABITAZIONE PRINCIPALE AI FINI ICI;


In poche parole finora chi avesse avuto una seconda abitazione, non avrebbe dovuto pagarci l’ICI se la dava in affitto ad un Residente. O meglio, si era stabilito che in attesa del parere del Dipartimento delle Finanze, chi rientrava in casi come il precedente, intanto non pagava. Se il parere fosse stato poi di ordine opposto, si sarebbe potuto pagare questa tassa successivamente. Con la Risoluzione n.1/DF del 4 marzo 2009 che fornisce chiarimenti in merito all’esenzione dall’ICI delle abitazioni assimilate all’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, il Dipartimento delle finanze muta parere rispetto alla risoluzione n.12/DF del 2008.
Abbiamo ripetuto le stesse cose dette in fase si presentazione del CC, perché alla fine sono le stesse dette da GUIDONI durante la sua relazione, aggiungendo solo il fatto che l’assessore ha dichiarato che chi era in sospeso col pagamento ICI (per le motivazioni di cui sopra) potrà ora pagare senza alcuna sanzione.

Documento approvato all’unanimità


5) SERVIZIO DI ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE DELL'IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' E DEI DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI. PROROGA MEDIANTE RINNOVAZIONE DEL CONTRATTO CON L'ATTUALE CONCESSIONARIO PER IL PERIODO 01/01/2010 -31/12/2010;

GUIDONI: ”Al momento questo servizio è dato “in esterno” alla società ICA, il cui contratto scade il 31/12/2009. La società ha chiesto il rinnovo per 5 anni. Il Comune intende dargliene solo uno perché non soddisfatto pienamente dell’operato,e soprattutto della cifra che era stabilita per la convenzione, ovvero 8300€. Con l’idea di riprenderselo internamente: il rinnovo concesso per un solo anno è dettato dal fatto che il Comune non ce la farebbe ad organizzarsi per inizio anno con manodopera e utensileria. Tale proroga è stata stipulata sulla base di un canone però aumentato rispetto al precedente, e portato a 9000€.”
BERTINI: ”In questa delibera, siamo chiamati ad esprimerci sulla proroga della convenzione, e mi sento quindi di dire che questo va in netta contraddizione con quello che è l’intento, anche qui dichiarato, di reinternalizzare il servizio di riscossione. Non si capisce perché si sia esternalizzato il cimitero, e invece si cerchi di reinternalizzare la riscossione dei canoni pubblicitari…
E’ certamente un bene, a parere nostro, il far rientrare questo servizio, che conti alla mano porterebbe più di 40000€ nelle casse del comune, perché a tanto ammonta la cifra dichiarata dall’attuale gestore del servizio. Ma allora verrebbe da dire che sarebbe stato bene non esternalizzare anche i cimiteri. Viste le cifre appena dette, non si riesce neanche a capire perché sia così risibile l’aumento di canone richiesto a ICA per l’anno a venire. Benché, lo ripeto, concordiamo sull’intento di riportare un servizio all’interno del Comune. Ma allora si doveva procedere per tempo, dotarsi delle risorse anche umane necessarie, e non rinnovare neanche per un anno la convenzione. Per questo siamo contrari a quest’atto
.”
LERA: “ Le proposte a quanto ci risulta sono dell’ICA e non del Comune. Ed erano due: una quinquennale per 11.000€ l’anno e una, appunto, annuale a 9.000€. Quindi, anche per noi bene il reintegro del servizio. Ma ci domandiamo, e lo facciamo anche voi, quale sia poi l’esborso in soldi e in risorse umane per l’espletamento di tale servizio”
GUIDONI: “ A parte che la ritengo una buona cosa, questa…ma soprattutto, visto che non eravamo pronti a partire da soli, se non prorogassimo ora questa convenzione saremmo costretti a rifare un bando pubblico. E questo quanto ci porterebbe nelle casse, vista la base di 8000€? 16.000….18.000 euro? A LERA rispondo dicendo che non utilizzeremo nuovo personale per questo servizio, ma solo quello attualmente in pianta: il possibile introito positivo è quindi facilmente ipotizzabile.”

Il documento è passato coi voti favorevoli della sola maggioranza.




6) DIFENSORE CIVICO. RINNOVO CONVENZIONE PER GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA;

Non è altro che l’atto di rinnovo della convenzione per gestire il Difensore Civico assieme ai Comuni di Campiglia M.ma, Monteverdi M,mo, Sassetta, Suvereto.

GUIDONI: ”Nella convenzione si evince che la nostra percentuale di partecipazione al pagamento di questo servizio è leggermente superiore rispetto ad altri comuni, in quanto qui il Dif.Civico riceve una volta a settimana, mentre in altre località solo una volta al mese. E quasi tutti gli interventi che fa sono in soccorso di extra-comunitari e delle fasce più deboli.”
MORANDINI: ” Purtroppo devo dire che stiamo facendo perdere di valore a questo importante istituto, che era nato con altre prerogative e sotto una luce fortemente democratica. Inoltre a me risulta che si utilizzi meno di Campiglia ad esempio (Venturina\Campiglia 8 ore, San Vincenzo 2 ore). E allora perché noi lo paghiamo di più?”
LERA: “State approvando in definitiva un atto di soggezione nei confronti del Comune di Campiglia Marittima, capofila. Ma soprattutto mi pare di poter far riflettere sul fatto che prima di questa convenzione il Difensore Civico era un organo elettivo a S. Vincenzo. Con questa convenzione invece si stabilisce una nomina indiretta: non si passa per nulla neanche attraverso i consigli comunali. Viene eletto direttamente dai Comuni, nella fattispecie i sindaci, con Campiglia afre da capofila. E vorrei anche rimarcare che l’assessore sbaglia quando identifica il Dif.Civico come un difensore d’ufficio di chi non se lo può permettere: egli è invece il tramite tra cittadini e Comune, colui che garantisce i cittadini di fronte al Comune. Noi vogliamo che ritorni organo elettivo. E chiediamo anche quale sia alla fine il risparmio portato da questa convenzione “comprensoriale” rispetto al fatto di averlo unicamente per San Vincenzo.”
GIANNINI: “Il Dif.Civico, così come allora, anche oggi deve comunque difendere i cittadini, espletare correttamente le proprie funzioni, sia che venga nominato sia che venga eletto direttamente dai cittadini. Ha un ruolo e una funzione che rimangono gli stessi anche al di là della diretta rappresentanza. Così come in quest’aula abbiamo l’esempio dei consiglieri e degli assessori che sono comunque rappresentanza del popolo. (?)”
BERTINI: “Mi sentirei di appoggiare quello detto da Morandini e da Lera, in teoria, perché sarebbe importante fosse come davvero era stato concepito inizialmente. Ma vista l’esperienza passata, nel nostro Comune il Dif.Civico è diventata una figura non essenziale, purtroppo. La questione sollevata da LERA sulla nomina anziché elezione è importante. Ma la risposta data che una NOMINA è uguale ad una ELEZIONE diretta…mah, direi proprio di no! L’elezione è uno strumento democratico, l’altro è autoritario. Vorrei vedere un difensore civico nominato da un Sindaco, andare a picchiare i pugni sul tavolo dello stesso sindaco…La convenzione “comprensoriale” invece la difendo, anche perché fummo noi a proporla nella scorsa legislatura: si ha lo stesso servizio pagando di meno. Perché dati alla mano, quelle 2 ore a settimana sono anche sovradimensionate rispetto al numero di problematiche che gli vengono sottoposte. Per la nomina chiedo invece chiarimenti all’amministrazione, visto che per regolamento il difensore civico va eletto direttamente con una normale elezione. Comunque non vedo questo giogo oppressivo che dice Lera di altri comuni verso San Vincenzo.”
BIAGI: “Nel 2007 si decise con altri comuni di passare al Dif. Civico comprensoriale, sia per criteri economici, ma anche perchè monitorandone il lavoro, abbiamo visto che erano poche le segnalazioni. E addirittura per quanto riguardava l’elezione diretta non si è mai raggiunto oltre il 20\25% di partecipazione della cittadinanza….Ma al di là di questo il Dif.Civico è una figura che anche San Vincenzo deve garantire, e questa convenzione va in questo senso. Inoltre devo dire che il decreto governativo di Calderoli, che obbligherà all’UNIONE di comuni limitrofi, porterà a sempre maggiori deleghe da parte di queste UNIONI, su molte figure tra le quali il Difensore Civico.”
SEGRETARIO COMUNALE: “Non è stato riportato nei documenti consegnativi, ma sappiamo con certezza che il prossimo difensore civico verrà eletto tra una rosa di candidati che saranno stabiliti in precedenza. Si lascerà quindi la via della nomina diretta.”
MORANDINI: “Non era mia intenzione accusare la forma associata. Ma a mio parere BIAGI e BERTINI fanno lo stesso errore, stigmatizzando l’operato di persone non presenti. Ma critico soprattutto l’impostazione data dalla maggioranza, verso il risparmio di denaro che comporta questa convenzione: e quanto mai si risparmierà? Invece come mai non ve lo siete domandato quando avete NOMINATO 6 assessori invece dei 4 necessari, e per di più al di fuori degli eletti al Consiglio Comunale?”
BERTINI: “Ovviamente sono d’accordo con Morandini in merito alle sue ultime affermazioni Tranne sul fatto dello stigmatizzare l’operato del difensore civico attuale: rimarcavo solo che purtroppo ha poco lavoro da svolgere dati alla mano, non che lo svolge male o meno di quel che dovrebbe. Per quanto riguarda la nomina, non rilevo nessuna concreta risposta: non è questione di lana caprina giacché sinceramente con un regolamento che dice una cosa e una convenzione che dice il contrario, non si sa come comportarsi. Avevamo pertanto chiesto che la convenzione parlasse non di nomina ma di ratifica o proclamazione: i cittadini votano, il sindaco proclama il vincitore. Ma non ci è tsta concessa, quindi votiamo contro.”

Il Documento è passato coi voti favorevoli della sola maggioranza.


LA REDAZIONE