martedì 27 ottobre 2009

Il Prossimo CONSIGLIO COMUNALE (Venerdì 30/10/2009 ore 17.30)

Si avvicina ormai il prossimo Consiglio Comunale e vogliamo condividere con i nostri lettori i punti all'Ordine del Giorno che saranno presenti nella scaletta del prossimo Consiglio, convocato per venerdì 30 Ottobre. Pubblichiamo una breve spiegazione punto per punto e alleghiamo il testo originale di quelli che abbiamo presentato e chiesto fossero inseriti nella “scaletta” della seduta, in modo da diffonderli il più possibile e, perché no, magari stimolare qualcuno a venire a sentirli discussi dal vivo.

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COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE

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NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE DEL COMUNE DI SAN VINCENZO. DOCUMENTO PRELIMINARE DEGLI INDIRIZZI POLITICO PROGRAMMATICI PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO PIANO STRUTTURALE. INIZIO DEL PROCEDIMENTO

come da molti saputo, Il Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C.) è definito come uno strumento che regola l'attività edificatoria in un territorio comunale. È uno strumento redatto dal singolo comune e contiene indicazioni sul possibile utilizzo o tutela delle porzioni del territorio cui si riferisce. Da questo piano di indirizzi generale verrà poi “generato” il piano strutturale. Ma cos’è quest’ultimo? E’ la parte del piano regolatore che individua le condizioni per difendere le risorse e gli equilibri del territorio comunale e indica gli obiettivi di lungo periodo per il suo sviluppo e le regole essenziali per conseguirli. Saranno strumenti di applicazione del Piano Strutturale il Regolamento Urbanistico e tutti i piani di settore (mobilità, traffico, commercio, sanità, ecc.) Da molti infatti definito “Il Piano dei Piani”.

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REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI SU AREE PUBBLICHE: MODIFICA ARTICOLO 11 COMMERCIO SU AREE DEMANIALI MARITTIME

Riguarda il numero chiuso e le regole più strette per gli ambulanti sulla spiaggia.

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MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMPRENSIVO DELLE REGOLE PER L'ESERCIZIO DELL'AUTOTUTELA, DEGLI ISTITUTI DEFLATIVI DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE.
è quello con cui si recepisce la possibilità (che esiste) di “compensare crediti con debiti” senza versare un centesimo. E’ un atto più che decente su cui il Comune era in ritardo. Se tu devi 1000€ di COSAP (CANONE PER L'OCCUPAZIONE PERMANENTE DI SPAZI ED AREE PUBBLICH) ma ti spetta un rimborso di 1000€ di ICI, invece di aspettare il rimborso e nel frattempo dover sborsare 1000€, passa il principio che ”poggio e buca fanno pari”.

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ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE PER SAN VINCENZO: CRISI TENARIS DALMINE
: non conosciamo il testo dell’Odg

6
ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: CRISI TENARIS DALMINE
(scarica qui)
Su questo argomento leggete QUI cosa scriveva “La Repubblica” meno di un anno fa. Al di là dei parametri puramente finanziari e borsistici, è da far notare come gli analisti puntavano sulla qualità e la forza dell’azienda.
Sempre la stessa TENARIS ad inizio anno divulgava un comunicato d’intenti per affrontare in maniera seria la crisi economica in atto (qui) Adesso invece la situazione si fa pesante per molte famiglie che erano magari anche state ingannate dalle notizie sulla solidità di questa azienda che presenta oggi un piano di riorganizzazione insostenibile (QUI).
Il Forum, con questo OdG, vuole aggiungere il Consiglio Comunale di San Vincenzo alle istituzioni che sostengono i lavoratori messi in ginocchio da questi avvenimenti.

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ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: CONTRO LA RIMOZIONE DELLA TARGA DEDICATA ALLA MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO
(scarica qui)
Intanto per chi non sapesse chi è Peppino Impastato o non avesse visto il film “I Cento Passi” dia un’occhiata qui
Qui potete trovare la cronaca di ciò che è successo e per cui ci siamo sentiti in dovere di portare all’attenzione pubblica questo fatto.
Con questo OdG vogliamo esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime della mafia e a coloro che la combattono, e condannare questo tipo di decisioni alla luce anche delle motivazioni che le hanno accompagnate.

8
MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO : PROGETTO NUOVO VILLAGGIO SCOLASTICO
(scarica qui)
Facciamo bene il punto su un aspetto un po' fumoso.
All'inizio in bilancio c'erano 500.000 euro stanziati per l'adeguamento alle norme antisismiche del nostro complesso scolastico. Da questa voce di bilancio sono stati dirottati 240.000 euro verso l'allungamento fino alla Torraccia della pista ciclabile sulla Principessa.
Quindi per l'antisismica delle scuole sono rimasti 260.000 euro.
Successivamente è stata proposta l'accensione di un mutuo di 260.000 euro per la certificazione antincendio degli edifici comunali. Che niente c'entra con l'antisismica delle Scuole che rimane quindi zoppa di quasi metà della cifra stanziata in partenza.
Se si era stabilito che occorrevano quei soldi, ora quali parametri fanno si che questo preventivo di spesa si sia dimezzato?
Con questa mozione chiediamo, visto che indipendentemente dalla realizzazione di un nuovo villaggio scolastico l'adeguamento all'antisismica riteniamo debba essere fatta, che venga reintegrato il capitolo di bilancio relativo. Sulla sicurezza non si può agire con leggerezza.

9
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: DIFFUSIONE VIA WEB SEDUTE CONSIGLIO COMUNALE
(scarica qui)
Questa interrogazione riprende un OdG presentato in passato dal Forum (QUI) sulla possibilità di diffondere via Web le sedute del Consiglio Comunale in modo da poter raggiungere un numero sempre maggiore di cittadini. Qui si chiede appunto conto del perché, sebbene approvata dal Consiglio Comunale, niente è stato ancora fatto per favorire la diffusione dei Consigli tramite questo mezzo. Con questo vogliamo dare una risposta concreta all’anonimo che il 27 settembre scorso chiedeva, in un proprio intervento, notizie sulla diffusione via web delle sedute: non tutti eravamo a conoscenza di questo atto, ma NICOLA ce lo ha prontamente ricordato.

10
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: RITARDI LAVORI PORTO TURISTICO
(scarica qui)
Pensiamo sia sotto gli occhi di tutta la cittadinanza che i lavori all'interno del Nuovo Porto stanno procedendo a rilento. Non volendo passare ancora molto tempo in mezzo ai cantieri, oltre a far chiarezza sulle modifiche apportate al progetto, vogliamo portare l'Amministrazione a fornire delle date entro le quali i lavori dovranno essere terminati, e soprattutto sapere se sono previste, e mai saranno applicate, delle penali per i ritardi nella consegna delle opere. Ricordiamo che l’amministrazione ha recentemente dichiarato l’inaugurazione del nuovo Porto per Giugno 2010.

Vi diamo nuovamente appuntamento a dopo lo svolgimento del consiglio per un po' di cronaca dello svolgimento e per le considerazioni sulle decisioni che saranno prese in merito ai punti, non solo nostri, all'ordine del giorno.

LA REDAZIONE

venerdì 9 ottobre 2009

Deleg-AATO sCONSIGLIATO


Il testo unico sugli enti locali (267/2000) dispone che il Sindaco nomini i rappresentanti in enti e società partecipate. È senza alcun dubbio un arbitrio enorme che ha moltiplicato clientelismi ed ha legittimato le spartizioni da manuale Cencelli (QUI) di queste poltrone, spesso molto ben remunerate.
Eppure il testo unico non prevede l’arbitrio assoluto ed incontrastato per il Primo Cittadino. Può infatti nominare Tizio o Caio o Sempronio ma deve attenersi agli indirizzi del Consiglio Comunale. Il fatto che per nominare Piero del Cherico si faccia riferimento ad una delibera del 2006, ovvero del precedente Consiglio Comunale che i Consiglieri in carica non hanno neppure riconfermato (come invece è avvenuto nei Comuni a noi limitrofi), dimostra la considerazione che il Sindaco ha per il Consiglio comunale ed in particolare per i consiglieri della sua maggioranza.
La legge a proposito delle nomine del sindaco nelle società partecipate prevede all’art 50 comma 8 che “Sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio il sindaco e il presidente della provincia provvedono alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune e della provincia presso enti, aziende ed istituzioni.”
Secondo noi è quindi grave che una delle undici attribuzioni che la legge assegna in modo esplicito al Consiglio Comunale venga di fatto poi sottratta al Consiglio in carica.
Innanzi tutto il Sindaco non deve e non può fare, di queste nomine, proprio uso e consumo, perché deve seguire gli indirizzi stabiliti dal Consiglio. In secondo luogo la nomina non deve necessariamente essere fatta su base fiduciaria tra i compagni di partito o di Maggioranza. Infatti niente vieta che il Sindaco, per far svolgere una funzione che richiede anche una competenza tecnica, apra una bella gara ad evidenza pubblica perché siano esaminati i curricula dei cittadini interessati a tale incarico. Così fanno alcuni comuni. È a detta di tutti il metodo più serio per scegliere sulla base delle competenze. Al quale poi, purtroppo, molti non si rifanno…..
Un altro problema riguarda la delibera del 2006 richiamata nella nomina di Del Cherico. Ricordiamo infatti che la delibera stabilisce che i gruppi consiliari possano sottoporre al Sindaco dei curricula per aiutarlo nella scelta. Questa formula venne a suo tempo accettata come compromesso tra la via giusta (quella del concorso) e la via antidemocratica e tremendamente sbagliata (il Sindaco che decide personalmente ed univocamente).
Poniamo dunque, a chi legge, un quesito che ci è saltato subito in testa. Il Sindaco ha informato, durante questa legislatura, del diritto che (come abbiamo appena visto) i gruppi consiliari hanno, permettendo loro di esercitarlo?
No. Pertanto, a voler essere onesti, quella delibera non dovrebbe neppure essere citata. Non è sulla base di quanto deliberato dal Consiglio che il Sindaco ha nominato Del Cherico all’AATO 5 acqua. In quanto questo Consiglio e i suoi consiglieri non hanno mai deliberato in tal senso.
Eppure, sempre per il testo unico, al Consiglio spetta di determinare (art 42 punto g) “indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;”
Nonché, stesso articolo punto m: “definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.”
Il punto g è ancora più problematico. Sulla base di quali indirizzi per l’AATO 5 acqua Del Cherico svolgerà la propria funzione? Quando dovrà esprimersi su una questione di rilevanza strategica quale sarà la sede della discussione? Cioè, per spiegare ancora meglio, si presenteranno al Consiglio Comunale le linee strategiche per una discussione aperta e solo dopo ci si esprimerà nell’AATO o, come avvenuto sinora il rappresentante farà quel che meglio crede e il Consiglio non ne saprà niente? D’altronde la persona scelta non è né Consigliere, né tantomeno assessore……
Infine, lo vogliamo dire con la sincerità che merita una persona da più parti stimata come Del Chierico, il problema sorge dall’evidenza della natura politica della nomina. Del Cherico è persona degna di stima e rispetto, ma è fin troppo evidente che il Sindaco non lo ha scelto per le sue competenze professionali (se qualcuno sa che ha lavorato per aziende “idrico-idrauliche” lo dica), ma perché è un importante ed influente membro dello stesso partito del primo cittadino, è un dirigente locale del PD a cui, evidentemente, è stato deciso che spettasse la poltrona in AATO.
E questo risulta evidente dal fatto che il Sindaco ha pensato bene di non permettere il dibattito quando ha comunicato al Consiglio Comunale l’avvenuta nomina di Del Cherico.
La sintesi è tutta in questo passaggio. Il Sindaco fa come gli pare e agisce per mantenere gli equilibri tra i partiti della sua coalizione (altro che interesse pubblico) e il Consiglio deve ascoltare quali sono le decisioni prese senza neppure poter intervenire per commentarle. Eppure qualsiasi cosa fosse stata detta in Consiglio, la nomina di Del Cherico sarebbe rimasta. Non si capisce perchè Biagi non lo abbia permesso: temeva forse che qualcuno evidenziasse la natura meramente politica della nomina? I cittadini non sono stupidi e sanno com’è che avvengono certe cose. È una prassi, purtroppo, ormai assodata, non solo a San Vincenzo, della quale non ci si stupisce neanche più, benché sia totalmente sbagliata.
Quindi, secondo noi, quest’atto risulta arrogante e sciocco. Arrogante perché in democrazia chi toglie la parola a chi ha diritto di parlare (anche perché, lo ricordiamo ancora una volta, fa parte dei diritti di quel Consiglio, sulla base dei cui indirizzi si doveva provvedere a nominare Del Cherico), dovrebbe ricevere pubblica sanzione. Quantomeno a livello di giudizio da parte dei suoi concittadini.
Sciocco perché Biagi non ha ancora capito, che è proprio grazie alla denuncia dell’opposizione che il suo potere si corrobora, si rinvigorisce. L’analisi da fare è secondo noi semplice. Èd è anche nostra ferma opinione, che viviamo in un sistema di clientele diffuso e ben radicato che genera consenso per una parte politica (quella al potere). BERLUSCONI insegna da questi punti di vista. Campagne elettorali della sinistra tese a demonizzarlo (o quasi) non lo hanno indebolito, tutt’altro. Se la popolazione inizia a pensare che tale sistema è in crisi e che è anche grazie al merito e non più grazie alla rigida osservanza al volere del capo, che si può ottenere un incarico prestigioso o un posto di lavoro, allora i cittadini torneranno ad esprimere liberamente le loro opinioni senza timori reverenziali.
Sarebbe la fine del “io ti voterei perché dici cose giuste, ma non puoi vincere” ragionamento che implica la convenienza di salire sul carro del vincitore.
Forse però ci sbagliamo. In effetti quando si è trattato di fare così, così si è fatto (basti pensare a Bandini che in consiglio comunale disse candidamente che lo SDI è stato pagato con un posto all’ASIU) emettendo messaggi chiari ed inequivocabili in tal senso.
Oggi non è più necessario. Siamo in un paesino, tutti conosciamo il Sindaco, tutti conosciamo Del Cherico. Il perché della nomina è talmente evidente agli occhi di tutti che non c’è neppure motivo di sottolinearlo. Ma almeno farla secondo le modalità prescritte dagli statuti no?Se sbagliamo interpretazione ci venga pure detto, e magari spiegato convincentemente. Noi cerchiamo solo di capire e di far capire (mettendo chiari riferimenti a Statuti e Atti precedenti) come si è arrivati a certe delibere e certe nomine. Siamo certamente critici su questo punto, ma visti i fatti che abbiamo sopra elencato, e secondo la più semplice logica, come fa a non esserlo un normale cittadino?

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LA REDAZIONE

martedì 6 ottobre 2009

Cronache consiliari. 29 Settembre 2009 (Parte 2)



3. SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E RICOGNIZIONE STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (ART.193 D.LGS.267/2000) VARIAZIONE N.06/2009
Dalla relazione iniziale dell’assessore GUIDONI, che non ha comportato per molti versi nessun sussulto nei presenti al Consiglio Comunale sono, però stati evidenziati un paio di punti, dalle opposizioni, sul quale è bene ragguagliare.
Innanzitutto LERA ha fatto notare che la commissione al bilancio che si era tenuta circa una settimana prima, non si era svolta secondo i crismi di legge, visto che il Presidente non era presente e soprattutto non ha potuto redigere il verbale assieme al segretario e sottoscriverlo. Verbale che quindi è andato in segreteria (e quindi in consiglio) senza le necessarie formalità. Cosa è successo dunque? Il presidente di commissione (CATINO) sentendo prima gli altri membri, aveva convocato la commissione per il giorno X alle ore Y. Gli era stato poi chiesto qualche giorno dopo, di spostarla ad altra data, ma lui non aveva dato la propria disponibilità per impegni di lavoro precedenti. Rimaneva quindi la prima convocazione. Al che un assessore (GUIDONI) ha telefonato ai membri spostando in anticipo di un’ora la commissione perché a lui così tornava meglio, inviando una e-mail a CATINO che non rintracciava. Mail che CATINO non ha mai ricevuto. La riunione è quindi stata fatta senza il presidente di Commissione. E il verbale redatto non portava la sua firma (di nessun Presidente, anche Vicario). Lera si è dunque appellato allo statuto affermando che secondo l’articolo 66 è “Il Presidente che convoca e presiede la Commissione, fissando la data delle adunanze e gli argomenti da trattare in ciascuna di esse”, non altri.
E che secondo l’art.69 “E' compito del segretario la redazione del verbale sommario delle adunanze, che, sottoscritto dal Presidente e dallo stesso segretario, è depositato con gli atti dell'adunanza presso la Segreteria comunale.”. Il verbale della commissione era da ritenersi non valido. E LERA quindi chiedeva la non votazione del Bilancio a causa di queste difformità.
Il sindaco rispondeva che pur capendo il disguido avvenuto, e che si adopererà perché questo non ri-accada, non poteva ritirare la votazione sul bilancio perché era il 29 Settembre e il bilancio andava necessariamente approvato entro il 30 Settembre!
Al che è stato chiesto da BERTINI “se questi erano i modi per portare in votazione dei documenti, anche importanti come il bilancio? Si presentano il 29 perché il 30 scadono? Non si poteva partire per tempo? E farne una discussione più amplia a livello di Consiglio Comunale?” La Maggioranza ha risposto che “tempo ce n’era stato perché la commissione era stata convocata una settimana prima”………la Commissione……con i vizi di forma suddetti.
La votazione ha visto il gruppo LERA uscire dall’aula e il FORUM votare contro. A causa dei vizi procedurali elencati, e su richiesta di LERA, è stato deciso di ritirare il punto 4 e 5 all’ODG (sempre argomento della stessa commissione consiliare): questi perché non c’era nessuna necessità di approvarli in tempi brevi….non c’erano scadenze!
Ma la discussione sul bilancio ha portato anche ad un altro paio di discussioni interessanti.
Il più importante riguarda l’ormai conosciuto spostamento di fondi dalla voce “messa a norma scuole” a “Proseguimento pista ciclabile”. Il FORUM aveva fatto una interrogazione (QUI) con richiesta di risposta scritta. La risposta che ci è arrivata è questa (QUI). A seguito della risposta, ma non solo per quella, BERTINI ha domandato se c’era o no l’intenzione di reintegrare i 240.00€ tolti dalla messa a norma antisismica delle scuole (GUIDONI in consiglio ha detto, che nel bilancio è prevista l’accensione di un mutuo di 260.000€, ma per finanziare il “certificato di prevenzione incendi”). La risposta è stata “No, non c’è questa volontà, in quanto abbiamo intenzione, come si sa, di realizzare il nuovo villaggio scolastico. E ci sembrerebbe inutile spendere questi soldi, ora” Al che si è aperta una accesa discussione con maggioranza da una parte e opposizioni dall’altro. BERTINI ha affermato “Ma come si fa a dichiarare e a fare una cosa del genere? In pratica…..voi non intendete spendere soldi nella sicurezza delle attuali scuole perché volete fare un villaggio scolastico che, dalla risposta scritta pervenutaci, non sapete né dove farlo, né quando farlo né come farlo! Quindi il problema non sarà di aspettare 3 mesi, ma molto di più. E nel frattempo le scuole attuali? Le normative parlano chiaro in questa materia. E non si può dire che se finora non è successo niente……”. LERA ha anch’egli ribattuto sul fatto che questa maggioranza non da troppa importanza alla sicurezza delle persone che a scuola ci vanno o ci lavorano. E con troppa leggerezza.
Sicuramente, su questo argomento, torneremo anche in futuro….



8. MOZIONE GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI: FINANZIAMENTO DEL PROLUNGAMENTO DELLA PISTA CICLABILE SP PRINCIPESSA
Con questa mozione, il gruppo SAN VINCENZO PER TUTTI chiedeva delle verifiche da parte del Consiglio sul rispetto degli indirizzi che erano contenuti nell’AVVIO AL PROCEDIMENTO su RIMIGLIANO. Indirizzi in parte disattesi perché ad esempio la pista ciclabile non era inizialmente prevista sulla carreggiata della strada della Principessa ma, rispetto ad essa, lato monte……all’interno della boscaglia che la costeggia. E l’opera doveva comprendere anche una pista dedicata all’attività ippica, nonché parcheggi negli anfratti del bosco. Tali indirizzi sono poi stati stralciati e riveduti con l’acquisto dell’area da parte della POGGETTO s.r.l. Ma, per LERA, come si può pensare di fare una cosa in un modo e poi stravolgerla? E’stato detto, da entrambi i gruppi dell’opposizione, che andava anche verificata, l’effettiva efficacia dell’attuale tratto di pista ciclabile prima di proseguire con la programmazione del prolungamento fino alla Torraccia. Prolungamento che ha richiesto, come sappiamo, lo storno di 260000 euro previsti per la messa a norma delle scuole, verso questa voce (altrimenti si sarebbero persi fondi comunitari…….atto richiesto al consiglio del 25 Agosto, richiesta per i fondi che scadeva il 30 Agosto!) E’ stato più volte ribadito che questi metodi, cioè quelli di presentare i conti 2gg prima……… che se non li paghi son cavoli tuoi, mettendo il consiglio e i consiglieri con le spalle al muro, è un metodo che deve finire. Che si devono affrontare le scadenze con anticipo dando quindi spazio al dialogo da dove possono anche uscire soluzioni migliori. Inoltre, sempre riguardo all’efficacia della attuale pista ciclabile, alcuni consiglieri (CATINO, BERTINI, LERA) hanno fatto notare che, a detta della Maggioranza “la costruzione dentro la carreggiata della pista ha permesso di abbassare i limiti della strada principale”, è un'altra cosa su cui riflettere…….si utilizza la sicurezza dei ciclisti (perché la pista così com’è, benché a norma non è sicura, e chi l’ha affrontata lo sa….) per abbassare i limiti di velocità di una strada! Il metodo dovrebbe essere diametralmente opposto. E quindi, che prima di stornare soldi da opere più importanti, era magari meglio verificare il funzionamento di quelli già esistenti, perché sembra quasi che si cerchi di raccattare contributi tanto per farlo: senza il necessario utilizzo, e con la possibilità, magari, di utilizzarli per qualcosa o di più ponderato o di più necessario.
La Mozione è stata bocciata, con la Maggioranza che ha votato contro e le opposizioni a favore.


9. MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA: STRUTTURE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DEI GRUPPI CONSILIARI (QUI)
Come descritto nell’articolo che è scaricabile dal rigo sopra, si era verificato il problema di un utilizzo della stanza adibita ai lavori dei gruppi consiliari, come magazzino alternativo da parte del comune. Scatoloni di depliant pubblicitari e informativi e altro materiale era stato ammassato nella stanza non permettendo a più di 2 persone di entrarci. Il problema, oltre che come mozione, era già stato fatto presente di persona al sindaco. Il sindaco ha risposto assicurando che il definitivo luogo per i lavori dei gruppi Consiliari era pronto già da subito e che purtroppo non era dipeso da lui il ritardo della effettiva consegna, ma da “qualcuno“ in comune che effettivamente non aveva fatto bene o celermente il suo lavoro: di questa cosa se ne era occupato lui personalmente e dava la piena disponibilità della nuova stanza da subito. A quel punto il FORUM ritirava la mozione perché soddisfatto della conclusione, anche se ribadiva 2 cose: che se non si fosse interessato, questa cosa non si sarebbe risolta; ma soprattutto che sarebbe bene vederci anche consiglieri di maggioranza al lavoro là dentro, perché quello è un luogo di tutti i consiglieri, non solo delle opposizioni.


10. INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: LAVORI EX CINEMA VERDI (QUI)
La risposta del Comune tramite l’assessore CECCHINI è stata che i lavori edili sono terminati tranne che per la vasca dell’antincendio dove sussiste un problema col confinante che si oppone alla costruzione.
L’ARPAT doveva venire (?) all’indomani del consiglio comunale per le verifiche degli allacci alla rete idrica: se fosse stato tutto a posto avrebbero tolto il cantiere lato “VATICANO” entro la fine della settimana (il cantiere è ancora lì….)
Per questi problemi di allaccio alla rete idrica non sono stati rispettati dunque i tempi di consegna ventilati in un precedente C.C. dove si dava tempo fino al 13 Agosto alla ditta appaltatrice per terminarli. Ritardi che dunque, dice ancora CECCHINI, non sono imputabili alla ditta e quindi non si possono richiedere penali.
Si è proceduto inoltre alla pubblicazione del bando per l’allestimento degli arredi, e tale bando oltre ad essere disponibile sul sito del comunque è stato consegnato anche alle opposizioni che volevano verificare che strutture sono state scelte e l’ammontare della spesa. BERTINI si dichiarava insoddisfatto della risposta avuta, anche perché, affermava, che il problema col Confinante non può assumersi come IMPREVISTO ma come cattiva progettazione nonché pessima direzione dei lavori (il problema col confinante, in sintesi, è che la vasca secondo i progetti, doveva essere costruita a pochi centimetri dal muro perimetrale della casa adiacente al cinema, mentre i regolamenti edilizi prevedono una distanza non inferiore a 2 metri).



P.S. Durante il dibattito di un punto all’ODG,un consigliere della maggioranza, mentre LERA stava parlando, ha sbuffato(non microforato) dicendo “Ma che c…o stai dicendo”. Al che LERA che aveva il microfono si è infuriato dicendo che quella affermazione non poteva farla. Deve avere rispetto per chi in quel momento sta parlando ed eventualmente smentirlo con argomenti in una replica successiva. IL Sindaco ha chiesto di non mettere a verbale quest’episodio suscitando la reazione delle opposizioni: i consigli comunali sono registrati, e lo sono per intero. Deve rimanere tutto quel che viene detto: in special modo episodi che si vorrebbe tendere a nascondere.


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LA REDAZIONE

giovedì 1 ottobre 2009

Cronache consiliari. 29 Settembre 2009 (Parte 1)


Cerchiamo ancora una volta di riassumere per la cittadinanza il consiglio comunale di martedì 29 settembre nel tardo pomeriggio: purtroppo la partecipazione a questi importanti momenti politico-istituzionale non è ancora importante, e l’unico modo per informare i cittadini è fare la nostra parte qui su questo blog. Sperando che questa nostra iniziativa possa un giorno servire a qualcosa …
Divideremo il post in 2 parti perché 10 punti all’O.d.G. sono tanti e come vedremo hanno portato anche a dibattiti lunghi e accesi. Tratteremo più avanti la delibera sul bilancio e l’interrogazione sul Cinema Verdi.
Assenti gli assessori BANDINI e TOGNONI

2) COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE: Il sindaco ha comunicato di aver delegato presso l’AATO5 il signor Piero Del Cherico. Qui si è aperto un momento di dibattito in quanto Nicola Bertini ha chiesto di intervenire su questa nomina. La risposta del Sindaco è stata “No. Questa è solo una comunicazione. Intanto lui è il mio delegato presso AATO. Non sono ammesse repliche perché è una semplice comunicazione del sindaco.”. Al che noi ci domandiamo: è normale mettere una persona a propria delega presso un organismo quale l’AATO5 senza passare per il Consiglio Comunale? Perché ricordiamo che le persone delegate presso le società partecipate devono attenersi, nello svolgimento delle loro funzioni a direttive date dal Consiglio Comunale stesso. E’ vero che si può far valere la delibera (in tal senso) effettuata 2 anni e mezzo fa… ma a quel tempo il Consiglio Comunale era composto da altri! Ora i consiglieri sono cambiati e potrebbero dare direttive differenti a quelle stabilite 30 mesi fa. Al di là del nome di Del Cherico, che non stiamo qui a dibattere, ancora una volta il Sindaco si appropria di anche dei poteri che non ha. E svuota d’importanza per l’ennesima volta il Consiglio Comunale.

3) SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E RICOGNIZIONE STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (ART.193 D.LGS.267/2000) VARIAZIONE N.06/2009: Questo punto lo saltiamo per il momento perché dovrà essere sviscerato in maniera più profonda, visto il lungo dibattito che ne è seguito.
4) MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMPRENSIVO DELLE REGOLE PER L'ESERCIZIO DELL'AUTOTUTELA, DEGLI ISTITUTI DEFLATIVI E DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE
5) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI SU AREE PUBBLICHE: MODIFICA ARTICOLO 11 COMMERCIO SU AREE DEMANIALI MARITTIME
Qesti 2 punti sono stati entrambi ritirati per un problema di forma e di iter avvenuto durante le convocazioni delle commissioni consiliari di cui parleremo più dettagliatamente nell’illustrazione della delibera di bilancio.

6) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: LEGISLAZIONE RAZZISTA, RONDE E COMPARSE DI GRAVI FENOMENI D'INTOLLERANZA (QUI): Dopo la relazione di Bertini sull’O.d.G. presentato dal Forum, si è aperto il dibattito. Primi a parlare il gruppo PER SAN VINCENZO. Per voce del consigliere Rosaria Lombardo il gruppo PER SAN VINCENZO fa sapere di condividere la quasi totalità della proposta con alcuni emendamenti che vorrebbe inserire. Tralasciamo i meno importanti (cambio di alcune singole parole) e riportiamo il più degno di nota, anche per i risvolti… La proposta era di stralciare nell’ultima parte dell’ODG, la frase “Esprime solidarietà alla vittima della recente aggressione di matrice razzista avvenuta nel nostro Comune” questo perché, a detta di Lombardo, non essendoci ancora nessuna sentenza (neppure di primo grado) sul caso si ritiene sbagliato esprimere un giudizio sulle parti in causa per l’aggressione avvenuta questa estate a San Vincenzo (quando un ristoratore ha aggredito un ragazzo senegalese, fatto anche riportato dalla stampa). È intervenuto quindi LERA bollando il testo presentato dal FORUM come ipocrita, in quanto come detto da Lombardo, i processi non si fanno in un Consiglio Comunale, ma nelle aule di tribunale. Il Capogruppo di San Vincenzo per tutti ha poi rincarato dicendo che la parola MIGRANTE era altrettanto ipocrita in questo caso, e usata in maniera sbagliata, perché migrante si riferisce solo alle specie migranti dei volatili, e riferita agli uomini sarebbe un neologismo. Inoltre ha aggiunto che è pure sbagliato parlare impropriamente di ronde perché nessuno ha mai pronunciato quella parola (dovrebbe chiederlo a MARONI, questo. n.d.r.). Neppure la parola interculturale è piaciuta al Consigliere che ha rispolverato un antico motto evoluzionista secondo cui la cultura sarebbe una e una sola (la sua, presumiamo). La risposta di BERTINI è stata che MIGRANTE è corretto perché significa abbandonare la propria abituale residenza per motivi spesso economici ma mantenendo quantomeno un forte desiderio di ritorno. Sulle ronde ha affermato che bastava si guardasse una trasmissione di RAITRE di domenica scorsa dove si faceva vedere una ronda di Vicentini SCORTATA da una quindicina di agenti per la paura che essi andassero a cercarsi gli schiaffi in piazza! Al che LERA ha sbuffato ridendo e affermando “Ah beh RAITRE! Sai che canale….!” …immaginatevi le facce di molti presenti, consiglieri compresi…. Infine Bertini concludeva dicendo che accettava tutti gli emendamenti della maggioranza, compreso quello dello “stralcio” benché, spiegava, il motivo di quella frase fosse altro: cioè far prendere posizione alla politica su un fatto di cronaca perché è la politica che deve dimostrarsi ferma su questa possibile minaccia di reminiscenza xenofoba. Bertini ha chiesto però, che oltre alle promesse della maggioranza di prendere una posizione in caso le future sentenze dessero ragione al senegalese, ci si prendesse la responsabilità di convocare un incontro pubblico (aperto) sul razzismo. Il Sindaco e la maggioranza hanno acconsentito. Così il testo, emendato, è passato… anche con l’approvazione del gruppo San Vincenzo per Tutti capitanato da Lera, che ha votato sì nonostante tutti i suoi turbamenti lessicali.

7) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA: GUERRA D'AFGHANISTAN (Qui) Qui la discussione è stata più breve. Dopo la veloce relazione di BERTINI, ha preso la parola il consigliere RUSSO che leggendo, ha detto che PER SAN VINCENZO era d’accordo con gran parte dell’Ordine del Giorno ma voleva assolutamente togliere ogni riferimento al ritiro delle truppe italiane perché, secondo la maggioranza, non si può fare a meno di mantenere soldati lì sia per il rapporto all’interno della NATO sia perché sarebbe forse peggio abbandonare quel popolo tutto d’un botto proprio ora che il processo di democratizzazione è avviato. È arrivato poi il turno di LERA che ha detto di essere contrario in toto all’ODG perché anche OBAMA si sta accorgendo, dopo la campagna elettorale svolta in altra direzione, che forse è addirittura necessario rinforzare i contingenti in Afghanistan. E che oggi, bisogna essere moderni, si deve capire che con le armi a disposizione, la difesa del territorio nazionale, della Patria, non si fa più all’interno dei propri confini, ma anche e soprattutto all’estero. Concludeva BERTINI dicendo che non poteva accettare questo emendamento, togliere quella frase, perché snaturava del tutto l’iniziativa e la impoveriva. Rispondendo a LERA diceva che un tempo nelle guerre morivano il 95% di militari e il 5% di civili… oggi è l’esatto contrario. La votazione decretava quindi la bocciatura dell’ODG per i voti favorevoli del solo FORUM.


Per gli altri punti rimandiamo ad un successivo post.

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La REDAZIONE

domenica 27 settembre 2009

Il Prossimo CONSIGLIO COMUNALE (Martedì 29/09/2009 ore 17.30)

1. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI PRECEDENTE SEDUTA DEL 08/09/2009

2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE

3. SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E RICOGNIZIONE STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (ART.193 D.LGS.267/2000) VARIAZIONE N.06/2009

4. MODIFICAZIONE AL REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMPRENSIVO DELLE REGOLE PER L'ESERCIZIO DELL'AUTOTUTELA, DEGLI ISTITUTI DEFLATIVI E DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE

5. REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI SU AREE PUBBLICHE: MODIFICA ARTICOLO 11 COMMERCIO SU AREE DEMANIALI MARITTIME

6. ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: LEGISLAZIONE RAZZISTA, RONDE E COMPARSE DI GRAVI FENOMENI D'INTOLLERANZA

7. ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA: GUERRA D'AFGHANISTAN

8. MOZIONE GRUPPO CONSILIARE SAN VINCENZO PER TUTTI: FINANZIAMENTO DEL PROLUNGAMENTO DELLA PISTA CICLABILE SP PRINCIPESSA

9. MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA: STRUTTURE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DEI GRUPPI CONSILIARI

10. INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FORUM DEL CENTROSINISTRA PER SAN VINCENZO: LAVORI EX CINEMA VERDI

Visto e considerato che come cittadini può spesso rimanere di difficile comprensione cosa c’è dietro al titolo di un ordine del giorno presente nel calendario di un consiglio comunale, vogliamo dare una piccola risposta a questi interrogativi, a cominciare da oggi.
Niente di polemico, ma solo a titolo informativo: è vero che a San Vincenzo come in tutto il resto dei comuni italiani c’è poca partecipazione alla vita politica e istituzionale, ma è altrettanto vero che certe volte si è poco stimolati dalla presentazione degli atti di dominio pubblico. Vediamo se questo piccolo tentativo può fornire qualche aiuto affinché la gente cominci ad aver voglia di sapere cosa accade “nella stanza dei bottoni”. La partecipazione ai consigli comunali è il primo passo per comprendere ciò che l’amministrazione fa, quello che fanno le opposizioni e come tutto viene fatto.
Dunque……..
Punti 1-2: Riteniamo non abbiano bisogno di spiegazioni in quanto molto semplici e generici.

Punto 3: La salvaguardia degli equilibri di bilancio è una ricognizione di quanto si prevede di incassare e quanto occorre spendere rispetto a ciò che si prevedeva nel bilancio di previsione. Insomma è un momento del bilancio nel quale se serve, si spostano soldi da una voce all'altra a seconda delle necessità che si sono presentate.
Oltre all'aumento delle previsioni di incassi da contravvenzioni che viaggiano ormai verso i 2 milioni di euro, ci sono anche i 260.000 € di mutuo per l'antincendio delle scuole.

Punto 4: E’ quello con cui si recepisce la possibilità (che esiste) di “compensare crediti con debiti” senza versare un centesimo. E’ un atto più che decente su cui il Comune era in ritardo. Se tu devi 1000€ di COSAP ( CANONE PER L'OCCUPAZIONE PERMANENTE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE ) ma ti spetta un rimborso di 1000€ di ICI, invece di aspettare il rimborso e nel frattempo dover sborsare 1000€, passa il principio che ”poggio e buca fanno pari”.

Punto 5: Riguarda il numero chiuso e le regole più strette per gli ambulanti sulla spiaggia.

Punto 6: Visto che siamo noi del FORUM ad aver presentato l’interrogazione di cui all’ODG, semplicemente la pubblichiamo per una completa lettura QUI

Punto 7: Visto che siamo noi del FORUM ad aver presentato l’interrogazione di cui all’ODG, semplicemente la pubblichiamo per una completa lettura QUI

Punto 8: Si richiedono spiegazioni in merito all’annunciato finanziamento della pista ciclabile fatto togliendo soldi dalla voce (già stanziata) per la messa in sicurezza delle scuole. Soldi che vogliono essere poi “ritrovati” tramite l’accensione di un mutuo da parte del comune. QUI

Punto 9: Visto che siamo noi del FORUM ad aver presentato l’interrogazione di cui all’ODG, semplicemente la pubblichiamo per una completa lettura QUI
(il file allegato è, provvisoriamente, l’articolo uscito sulla stampa, che riprende in toto l’interrogazione)

Punto 10: Visto che siamo noi del FORUM ad aver presentato l’interrogazione di cui all’ODG, semplicemente la pubblichiamo per una completa lettura QUI


N.B. Mancano gli allegati originali dei punti 8 e 9 a causa di problemi logistici. Cercheremo di pubblicarli comunque prima del Consiglio Comunale
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LA REDAZIONE

mercoledì 23 settembre 2009

L’acqua non è più pubblica…ma è almeno potabile? (Parte 2)


Dunque, come abbiamo visto dal precedente post, la palla riguardo ad eventuali miscelazioni indebite di acqua potabile con acqua irrigua, passava ad ASA. Due giorni dopo, sempre su La Nazione, l’azienda risponde così.
“Innanzi tutto a San Vincenzo vi è un acquedotto denominato AGRICOLO, perché serve zone AGRICOLE, ma la cui acqua è prelevata da pozzi con concessione per uso potabile. Uso che tra l’altro è prevalente a quello agricolo e che ne condiziona la possibilità di distribuzione nei casi in cui necessitino maggiori prelievi per uso potabile.”

Quindi per l’ASA nessun mix illecito. D’altronde dicono che quei pozzi vanno assolutamente bene anche per usi potabili. L’articolo va avanti:
“In momenti di picchi di consumo, come quelli attuali, l’azienda ha prelevato acqua, al fine di evitare razionamenti, da pozzi concessionari per uso potabile. Pozzi che nel periodo invernale vengono esclusi in quanto le loro acque sono più ricche di nitrati”

COME?
Cerchiamo di capire meglio…questi pozzi sono potabili o no?
D’inverno no e d’estate sì?
Un pozzo che è inquinato da nitrati, improvvisamente diventa non inquinato dal 20 MAGGIO e ritorna inquinato dal 20 SETTEMBRE?

Vorremmo ricordare che:
-I nitrati si trasformano in nitriti nella flora batterica e nella saliva, attraverso una serie di reazioni, in ambiente acido, diventano nitrosammine, provatamente cancerogene
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Nitrato

-I nitriti presentano un’alta tossicità per l'uomo, specialmente nei bambini, in quanto provocano metaemoglobinemia e talvolta anche il decesso. Per reazione con ammine secondarie ed ammidi presenti negli alimenti, forma le nitrosammine, N-nitroso composti cancerogeni
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Nitriti

In ogni caso l’ASA precisa che “la falda della fascia costiera è sottoposta a fenomeni di incremento dei nitrati per l’uso di fertilizzanti in agricoltura, che creano non pochi problemi nella gestione dell’acquedotto per questo parametro, SOPRATTUTTO NEI MOMENTI DI MASSIMO CONSUMO”…che non sono forse quelli estivi?
Ma non avevamo detto che questi pozzi diventavano improvvisamente “buoni” d’estate?

Il FORUM ha provato a cercare le risposte a queste domande, inoltrando una interrogazione che richiedeva una risposta scritta (qui trovate il testo integrale).

Nella risposta dell’amministrazione si ribadisce che i “parametri erano nella norma” e che il Sindaco non sa quando e se vengano miscelate le acque.
La miscelazione si esegue immettendo una parte di acque inquinate nell’acquedotto. I valori rimangono nella norma e si può consumare di più senza dover ricorrere a razionamenti.
I pozzi dai quali sono stati fatti i prelievi sono o ai limiti della normativa o della deroga, o in alcune occasioni anche fuori rispetto a tali limiti. Talvolta li superano di 3-5 volte.
Il comune ci dice, inoltre, che i consumi di acqua hanno registrato un incremento di oltre il 30% rispetto al 2008: un problema storico che già nei primi anni novanta richiedeva urgenti interventi per evitare strane alchimie e mescoloni (un bicchiere di bottino in una botte d’acqua non si sente ma, sapendolo, voi la berreste?) per distribuire acqua che alla fine risulta potabile, ma solo in virtù di limiti superiori a quelli raccomandati dall’OMS (boro) e ad un MIX con acque effettivamente bevibili.

Ovviamente gli interventi che garantirebbero una migliore gestione della risorsa sono necessari ed urgenti e di questi deve farsi carico l’ASA, ma il primo e più importante passo da compiere è quello di avere una politica di contenimento dei consumi degna di questo nome.

Invece l’amministrazione pianifica interventi sul territorio che moltiplicano i consumi. E di contraltare non pianifica interventi per una maggior risorsa idrica o per sfruttare meglio quella attuale. Ne è un esempio l’impatto di richiesta idrica che hanno insediamenti ricettivi quali il Park Albatros, che quest’anno ha registrato il tutto esaurito (6000 persone) in molti periodi della stagione estiva. Se non si hanno in mente questi dati non si può programmare una politica idrogeologica adatta.
In tal senso la risposta dell’Amministrazione è davvero allarmante e la potete scaricare più sotto per consultarla in forma integrale.
Sempre per completa e corretta informazione mettiamo online per la consultazione di tutti i cittadini anche i dati sulle analisi effettuate recentemente sulle acque dei pozzi. Dati forniti dall’Amministrazione Comunale ad integrazione della risposta data

- Risposta Amministrazione
- File excel con dati dei prelievi ai Pozzi

Tirando le somme:
-Il Sindaco dice di non sapere quando vengono fatte le miscelazioni ma sa che tale pratica esiste.
-Pozzi che non sono potabili per legge, lo diventano grazie ai limiti permissivi e al mix con acque “buone”. Anche se la media finale torna, è eticamente accettabile far bere alla cittadinanza anche l’acqua di pozzi con concentrazioni di ben 3-5 volte oltre la norma di Cloruri, Nitrati, Boro e quant’altro ?
-Si è presa 1 parte di "bottino" e si è mescolata con 10 parti di acqua per fare una media che potesse rientrare nei parametri, non si è cercato di dare soluzioni strutturali ai problemi di crescente richiesta idrica, assolutamente preventivabili.

Sinceramente chi sta a guardare e a leggere, crediamo non possa che rimanere sconcertato e smarrito dal casino che ne viene fuori.
BERTINI aveva pienamente ragione sui nitrati e sul cuneo salino, e a preoccuparsi per l’acqua che ci sgorga dai rubinetti.
Come fidarsi di chi mescola le acque a comodo proprio anche se le concentrazioni di nitrati sono alte infischiandosene della qualità? Che poi i parametri complessivamente non vengano superati è il minimo che si possa sperare ma quale fiducia può esserci nei confronti di chi gestisce con tale leggerezza una risorsa così importante?

Per chi volesse leggere in versione integrale gli articoli del botta e risposta BERTINI-ASA, li abbiamo uploadati e sono scaricabili e consultabili a questi indirizzi:

Acqua, un curioso MIX ?

ASA, nessun MIX illecito

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LA REDAZIONE

domenica 20 settembre 2009

L’acqua non è più pubblica…ma è almeno potabile? (Parte 1)


Non più tardi di un mese fa, su La Nazione, c’è stato un botta e risposta tra NICOLA BERTINI e l’ASA, riguardo ad una possibile miscelazione tra acqua potabile e acqua agricola (destinata all’irrigazione dei campi), con conseguente inquinamento di quella potabile.
Sono di questi giorni invece, sempre a mezzo stampa, annunci della bontà dell’acqua comprensoriale da parte del sindaco di Piombino. Salvo poi raccomandarne il NON uso per i bambini sotto i 14 anni. (QUI trovate l’articolo)
Ci preme quindi, a mente fredda, con tutti i dati a nostra disposizione riprendere in mano quella problematica e riportarla all’attenzione di tutti. Una problematica che, come vedremo poco più sotto, non è assolutamente campata in aria, e che può anche rappresentare un problema serio per i cittadini. Ma andiamo per ordine cronologico.

Nicola, che ha una fornitura di acqua per uso agricolo, telefona una mattina della settimana di Ferragosto all’ASA, perché l’acqua ad uso irriguo è stata tolta improvvisamente.
Un gentile impiegato dell’Azienda lo informa che sì, l’acqua è stata tolta e che “cercheremo di ridarvela nel tardo pomeriggio”.
Fin qui tutto fila liscio. È piuttosto la risposta alla spontanea domanda “Ma... ci sono guasti?” che stupisce.
Infatti dall’ASA, l’impiegato informa che “no, non c’è nessun guasto ma sa, c’è molta richiesta in questi giorni e per sostenerla stiamo mischiando l’acqua agricola (non potabile, ndr) all’acqua potabile per rifornire la case”.
Pensando di non aver capito bene, il cittadino azzarda un “Come? Mischiate l’acqua agricola a quella potabile?”
E l’impiegato, per rassicurare il cittadino, dà una garanzia rocciosa: “Sì. Ma è tutto a posto. Abbiamo informato il Sindaco.”

Sarà vero che il Sindaco, garante della salute dei cittadini, ha permesso all’ASA di mischiare l’acqua irrigua con quella potabile senza neppure avvertire la cittadinanza degli eventuali rischi e di non berla?

Nel corso degli anni, grazie ad uno sfruttamento irrazionale della risorsa idrica e ad una riduzione delle superfici filtranti, il fenomeno del cuneo salino ( http://it.wikipedia.org/wiki/Cuneo_salino ) ha reso molti pozzi vicini al mare, inservibili per fini potabili. Pertanto si è deciso di metterli in rete tra loro per fini irrigui.
Oltre ad un contenuto di sale eccessivo, questi pozzi risultano spesso inquinati da nitrati (per la pericolosità di tale sostanza ecco un link utile http://www.scuolainpiazza.it/acqua/acqua/inquinit.htm) e non pare proprio il caso di mischiarla a quella potabile.

Eppure così rispondevano gli impiegati alle molte persone che li chiamavano. Risposta logica: i consumi di acqua potabile a San Vincenzo si sono moltiplicati per effetto di un’urbanizzazione che non ha mai tenuto conto del concetto di limite. San Vincenzo e la Val Di Cornia in generale, si sono notevolmente espansi in questi decenni e serve troppa acqua. Il Tirreno a metà agosto (qui trovate l’articolo ripreso dal sito del Tirreno) aveva lanciato l’allarme siccità a causa dell’eccessivo emungimento, e non certo a causa delle scarse precipitazioni .
Eppure… l’acqua si è trovata senza nessuna limitazione e senza grandi problemi, vedremo come.

...to be continued...


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LA REDAZIONE

lunedì 7 settembre 2009

Scuola: prima campanella....d’allarme?


Continuiamo il nostro viaggio attraverso i consigli comunali di questa legislatura, riportandone i passaggi e i temi più importanti, cercando di fare il più possibile informazione,ma anche commentando ed eventualmente criticando, nel pieno diritto di qualsiasi cittadino, e in special modo di una forza d’opposizione chiamata a vigilare sull’operato dell’Amministrazione.

Come anticipato qualche giorno fa da La NAZIONE, con l’intervento di LERA, e due giorni fa dal TIRRENO, con l’articolo di BERTINI, nell’ultimo consiglio comunale è stata fatta una variazione di bilancio importante: sono stati spostati 240.000 euro da una voce e trasferiti su un’altra dove serviranno per la realizzazione del prolungamento della pista ciclabile fino alla Torraccia.

Al di là del fatto che la pista ciclabile in se possa anche essere una cosa utile e qualificante, riteniamo in prima analisi che questa debba però essere fatta con criteri molto più ponderati di come è stata fatta finora. Perché l’attuale percorso, urbano ed extraurbano, non ci pare corrisponda a criteri di sicurezza e fruibilità che un’opera del genere richiede.

Sarebbe bene, secondo noi, ripensare con un po’ più di calma a questa pista ciclabile, abbozzata troppo in fretta per ottenere punteggio in vista delle certificazioni EMAS, e riprogettarla con più criterio e nel rispetto dei diritti e della sicurezza di tutti. Crediamo che una amministrazione attenta debba fare questo sforzo.

Ma soprattutto, ciò che deve emergere da questo consiglio comunale, è il fatto che i 240.000 euro sottratti da una voce di bilancio, e che magari molti cittadini non sanno, provengono dal fondo di 500.000 euro stanziati per la messa in sicurezza, secondo anche le attuali norme sismiche, delle scuole sanvincenzine.
Si sa, perché era stato annunciato in campagna elettorale, che l’Amministrazione in carica vuole realizzare un nuovo villaggio scolastico: ma mentre aspettiamo che questo sia costruito, le norme sulla sicurezza degli edifici scolastici richiedono interventi NON PROCRASTINABILI, che DEVONO essere fatti. Così come riconosciuto dallo stesso sindaco durante i dibattiti elettorali. Ma allora, se si tolgono fondi destinati alla messa in sicurezza, obbligatoria per legge,delle nostre scuole, chi si prende la responsabilità di garantire l’incolumità dei bambini che dovranno frequentarle? O degli stessi insegnanti?
E noi ci stiamo ponendo, e la rivolgiamo anche a tutti i cittadini, una serie domande: ma San Vincenzo ha davvero bisogno di un nuovo villaggio scolastico, perché quello attuale non è più sufficiente? Non basterebbe mettere a posto gli attuali edifici, che, a parte le "Medie", non sono di vecchia costruzione….?
Inoltre, cosa significherebbe abbattere tutto questo:

- Scuole MEDIE

- Tensostruttura adibita a palestra (da poco realizzata)

- tutta l’area RENAIONE con le elementari che hanno appena 30anni (l’asilo molti di meno)

- la palestra stessa del Renaione

- Le "Fratelli Bandiera"

-........

Sono così inservibili e insufficienti questi edifici? Quanto costerà il nuovo villaggio scolastico? Quanto deriverà dalla eventuale vendita o sfruttabilità delle aree dismesse? Ci sarà quindi un surplus di bilancio da questa operazione? Oppure no?

Per bocca dello stesso sindaco, durante il primo faccia a faccia elettorale, abbiamo saputo che tutta quest’area sarà adibita ad edilizia residenziale: ci pare ovvio che un’area così centrale faccia gola ai costruttori edili, piuttosto che aree edificabili poste più ai margini del nostro paese. Aree in cui però è stato scelto di costruire le scuole...così sarà più facile, per chi non ha la possibilità dell’auto, accompagnare a piedi i bambini a scuola, vero? Per alcuni questa può essere una cosa marginale, ma per molti altri no.

Riprendendo un passaggio significativo del programma BIAGI, leggiamo “continuare con il progetto sicurezza, completando i lavori di manutenzione e risistemazione degli edifici delle scuole attuali, [...] promuovendo l’educazione stradale e la realizzazione dei percorsi sicuri casa-scuola”

Infatti…..... si tolgono fondi per la messa in sicurezza delle scuole, si allontanano le scuole dal centro urbano con una ovvia maggiore difficoltà di raggiungimento, oltre alla dilatazione dei tempi per raggiungerle; queste cose non tendono certo verso l’indicazione data di un “percorso sicuro casa-scuola”!

Intanto, ci piacerebbe che i cittadini riflettessero su questi aspetti, che noi abbiamo rilevato, e che magari a molti altri sono saltati all’occhio. Per ottenere risposte concrete, abbiamo fatto una interrogazione all’amministrazione, che riportiamo per conoscenza QUI, e per la quale abbiamo richiesto risposta scritta. Non appena l’avremo ve la sottoporremo per mantenervi informati sull’argomento, sperando che la via della più stretta e corretta informazione siano cose apprezzate e fruite da più cittadini possibile.

LA REDAZIONE

martedì 25 agosto 2009

ASILO NIDO 2: le necessità trovano risposte?


Un paio di mesi fa, in un post che pubblicammo su questo blog...

( http://forumsanvincenzo.blogspot.com/2009/06/asilo-nido-una-necessita-sempre-piu.html )

...cercammo di porre l’attenzione dell’opinione pubblica, ma ancora di più della nostra amministrazione, sul problema delle liste d’attesa all’asilo nido. Liste d’attesa che da un paio d’anni sono in aumento, con la conseguenza che molte famiglie che tirano avanti lavorando, non hanno la possibilità di “parcheggiare” il proprio piccolo nell’asilo, perché questo non ha posti disponibili.

Dicevamo anche, che dallo scorso anno, il Comune di San Vincenzo aveva approntato una prima soluzione, quella del Micronido, per venire incontro a queste esigenze, ma che questa soluzione, da sola, allo stato attuale delle cose (che a Giugno risultava essere di 22 bambini rimasti fuori dai posti disponibili) non poteva bastare.

Durante il primo consiglio comunale, il sindaco Michele Biagi, al primo punto di dibattito, mise proprio il problema Asilo, esponendo il proprio desiderio di trovare una soluzione o per l’inizio dell’anno scolastico, o al più tardi entro l’ultima parte del 2009.

E’ di questi giorni l’affermazione dell’assessore CAMERINI che il Comune stanzierà fondi per l’erogazione di bonus per quelle famiglie i cui bebè non sono rientrati nei posti per l’asilo, e che dovranno giocoforza ricorrere a servizi di babysitter.

L’articolo apparso sul Tirreno il giorno 21 a firma Cecilia Cecchi, infatti riporta testualmente:

“….Passo avanti sul fronte della qualità, con l’istituzione di un albo educatori. «Sono opportunità in più sul fronte dei servizi per l’infanzia che intende offrire il Comune di San Vincenzo» spiega Fabio Camerini. Delibere in approvazione nel prossimo consiglio, martedì. Una settantina i piccoli “ospitati” tra nido e micronido (in attività solo dallo scorso anno). Prosegue l’assessore alla pubblica istruzione: «Già la Regione assicura un contributo economico a queste famiglie, ma è parziale». «Noi - sottolinea - aggiungeremo un importo per arrivare alla spesa massima, a quanto si spenderebbe per la frequenza di un bambino al nido». Insomma fino alla copertura di 270 euro al mese. Tra i requisiti di questa Mary Poppins domiciliare, che la sua presenza copra almeno cinque giorni alla settimana, per tre ore giornaliere. «Perché - spiega Camerini - è il servizio minimo di un piccino che va al nido o al micronido. Vorremmo equiparare lo stesso tipo di sostegno». Certo conta lo stipendio annuo dei cittadini che vogliono assicurarsi l’aiuto e che non deve superare i 24mila euro. In contemporanea si è pensato di organizzare l’albo degli educatori. «Sarà all’ufficio scuola - prosegue Camerini - Qui è previsto anche un corso di formazione con attività teoriche e pratiche con esame finale per chi vuole iscriversi. Il contributo sarà legato anche alla scelta del personale proprio in questo elenco.”

Cercando di capire l’entità e le caratteristiche di questa proposta, ci pare di poter dire che in gran parte sono cose condivisibili: l’istituzione di un albo educatori con possibilità di diventarlo tramite corsi organizzati ( e crediamo finanziati in toto da contributi regionali o europei, che sono già ampiamente previsti…..) è già di per se una opportunità anche lavorativa. Il bonus di circa 300€ mensili, riteniamo sia congruo con le aspettative, e pienamente rapportabile a quelle che sono le richieste dell’asilo (fra l’altro se giriamo su internet vediamo che altri comuni che hanno istituito tale tipo di bonus, rimangono spesso al di sotto di tale cifra).

Ma su un punto non siamo d’accordo, e su questo vorremo si focalizzasse l’attenzione, perché a nostro parere è davvero importante. Se il vincolo che permetterà l’accesso a tale bonus, è uno stipendio lordo, perchè a quello ci si deve rapportare, inferiore a 24000 euro, ci chiediamo: che tipo di famiglia riuscirà ad accedervi, allora?

Intanto, quale caratteristica ha una famiglia che richiede, con necessità, di mettere un figlio all’asilo? Generalmente si sceglie di usufruire dei servizi del Nido perché lavorano entrambi i genitori, e se essi non sono a casa, il figlio chi lo guarda?

Uno stipendio lordo di 24000 euro corrisponde ad una mensilità netta di 1300 euro circa: ma questa (non in tutti i casi ovviamente) non è già la paga mensile media di una persona? Mettiamo che lavorino in due (appunto) non si supererebbe quella cifra facilmente? Ma poniamoci in un caso peggiore: lo stipendio del capo famiglia è di sole 900€, e la moglie lavora anch’essa per rimpinguare le casse familiari, part-time…….e percepisce 500€ mensili. Non mi pare siano cifre enormi e fuori dalla realtà, ma consentirebbero di superare ampiamente la soglia dei 24000 euro.

Quindi, in caso di necessità, perché non rientrati nei posti liberi al Nido/Micronido, niente bonus!

A chi andrebbe quindi il bonus? A quelle famiglie fortemente disagiate, magari con un solo stipendio molto basso: la madre è sì a casa, e potrebbe badare al figlio, ma se avesse l’opportunità di avere tempo a disposizione da dedicare al lavoro, allora magari potrebbe migliorare il bilancio familiare. Quindi in questo caso si può essere d’accordo con la proposta. Ma come abbiamo visto molte altre famiglie (le più) si troverebbero tagliate fuori da questa proposta.

Chi altro potrà beneficiarne? Quei lavoratori indipendenti che, furbescamente, hanno dichiarato introiti irrisori nella dichiarazione dei redditi: lo abbiamo visto durante lo scorso inverno con le dichiarazioni “strabilianti” di nostri concittadini, che magari hanno ville e 2 SUV, però guadagnano 8000 euro l’anno (fanno 550€ mensili…..)! Tutto a discapito, non solo di quei lavoratori dipendenti che per obbligo dichiarano TUTTO, ma anche di quelle persone oneste che troviamo tra i nostri artigiani locali che lavorano tutto l’anno, barcamenandosi tra una stagione invernale pigra, e una estiva sempre in calo, e poi magari si sentono dire che Tizio che ha due palazzi può usufruire del bonus e lui che ha anche un mutuo sul groppone si deve in sostanza “ciucciare i diti” e frugarsi!

Noi chiediamo che siano meglio discussi e approfonditi i parametri per l’erogazione dei bonus, non fermandosi alla semplice dichiarazione dei redditi(o ISEE che sia). Aspettiamo il consiglio comunale e la completa stesura della proposta per valutarla ancora meglio e ci auguriamo che l’amministrazione non sia sorda ai suggerimenti e alle migliorie che potrebbero pervenirgli da più fronti, specialmente su un problema che tocca così da vicino il Nostro futuro.
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LA REDAZIONE

giovedì 6 agosto 2009

Secondo Consiglio Comunale, il CINEMA VERDI....


Sempre nel secondo consiglio comunale è venuta fuori un’altra sorpresa, se così la vogliamo chiamare.
I tanti dubbi che i cittadini di San Vincenzo nutrivano sui lavori di ristrutturazione del Cinema Verdi sono finalmente stati chiariti dall’amministrazione per voce dell’assessore ai Lavori Pubblici Elisa Cecchini che, è bene premetterlo, ha ricevuto in dote questo “dicastero”, con annessi e connessi, da KETY PINI, che lo presiedeva nella precedente legislatura. Legislatura dove comunque la stessa Cecchini, allora assessore al turismo, ha partecipato attivamente alle decisioni prese dall’amministrazione comunale.

Ma torniamo, dopo questa premessa “tanto per chiarire il quadro istituzionale”, ai fatti sul Cinema Verdi. In paese si sapeva del contenzioso Ditta-Comune. Chi diceva che la ditta era fallita (e allora ci si chiedeva come mai c’erano gli stessi identici muratori...); chi diceva “ma il comune può far pagare le penali per un lavoro che si sta protraendo ben oltre il lecito?”. Altri che incavolati esclamavano “Ma tutte a questo Comune devono capitare? Ci s’ha scritto tonti sulla fronte?”

Per cercare di dare delle risposte agli interrogativi che tutti si chiedevano e fare ordine nella questione, nell’ultimo consiglio comunale, su interrogazione del FORUM di Centrosinistra, è stato chiesto all’amministrazione, un chiarimento sui tempi, costi e penali dei lavori al Verdi.
Le risposte dell’assessore Cecchini sono state le seguenti:
- La spesa preventivata era di 1.100.000 euro, dei quali 825.000 per le spese di ristrutturazione pura: la differenza era dovuta ad imprevisti, spese burocratiche ecc.
- La ditta non appena preso in carico il lavoro e, in specifico, durante le lavorazioni, essendosi resa conto (a loro dire) che i lavori previsti a capitolato non erano sufficienti per il tipo di lavorazione che invece occorreva, avanzava richieste dell’ordine di centinaia di migliaia di euro (5/600 mila euro in più) in aggiunta a quanto stabilito dal capitolato e dall’appalto vinto, per l’ultimazione dei lavori.

Come tutti sappiamo, poi i lavori si sono improvvisamente interrotti, e la causa era proprio il contenzioso derivante da questa “esosa” (parole dell’assessore) richiesta.
Insomma tra problemi edilizi vari, e burocratici, l’assessore ci diceva che il ritardo accumulato dalla ditta, rispetto al bando è diventato di 14 mesi.
Tutti in quell’istante si sono fregati le mani pensando alla cospicua penale che avrebbe dovuto pagare la ditta, e quanti servizi avremmo potuto erogare con il denaro “risparmiato” dai lavori!
Ma la realtà è purtroppo più amara dei sogni, perché, sempre l’assessore, rispondendo all’interrogazione, fa sapere che andare fino in fondo a questo tipo di contenzioso avrebbe comportato ulteriori ritardi nel completamento dei lavori, e che quindi si è voluto procedere ad una “transazione” con la ditta: un accordo, sostanzialmente.

Cosa implica tale accordo? Sempre dalle parole di Cecchini veniamo a sapere che alla ditta sono stati abbuonati i 14 mesi di ritardo e in più gli si è riconosciuto un surplus di poco meno di 100.000 euro!
Per cosa?
Per non far slittare ulteriormente la conclusione dei lavori? Oh Via…!!

Ora, non bisogna essere degli scienziati per domandarsi: come mai se la ditta ha torto, te non vai fino in fondo al contenzioso e gli abbuoni le richieste? Se si è cercato un accordo, e che poi con esso si sia stralciata una richiesta di penale per ritardo lavori di diverse decine di migliaia di euro (se non centinaia) e in più gli siano stati donati altri 100.000 euro, a noi cittadini può far solo che pensare che chi era nel torto, era il committente del lavoro, ovvero il Comune.

E allora ci domandiamo: chi ha redatto quel capitolato per quel bando di gara?
Perché non può che essere quello lo SBAGLIO. Questo è quello che ci fa capire l’assessore Cecchini. Se l’errore è stato fatto da un’azienda o un perito esterno che ci si rivalga su questi. Se l’ha fatto qualcuno del Comune stesso, che non gli siano più affidati incarichi che si ripercuotono sul denaro pubblico versato dai Sanvincenzini tutto l’anno, tutti gli anni, attraverso le tasse.
Questo lo chiediamo non come FORUM, ma nell’interesse di tutti quanti.

Comunque per finire, l’Assessore ai Lavori Pubblici ha affermato che adesso il termine per i lavori di edilizia è fissato al 13 Agosto 2009. Del 2 Agosto la dichiarazione sulla stampa dello stesso assessore, che il termine ultimo dei lavori, l’inaugurazione del Cinema Verdi insomma, è preventivabile per fine anno (ricordiamo che il sindaco in campagna elettorale diceva che i lavori si sarebbero ultimati per fine Giugno, con preventivabili eventi settembrini all’interno dello stesso….).
Intanto al 13 Agosto mancano ormai 7 giorni e difficilmente i lavori si concluderanno: speriamo che le eventuali penali scattino immediatamente, perché, a questo punto, difficilmente eludibili.

E speriamo davvero che per fine anno sia tutto ultimato, ma riportiamo le parole della stessa Cecchini alla stampa “E’ nostra intenzione portare a termine i lavori entro quest’anno. PRIMA PERO’ dovremo effettuare una gara d’appalto per gli arredi”.
Ma manca, ancora, pure quella?
Probabilmente a Natale avremo per regalo solo una bella scatola VUOTA.....
Oramai questa storia del VERDI è diventata una barzelletta, per il Comune, per i Cittadini, per la ditta stessa.
Non vediamo l’ora che questa storia sia finita, e che quel cantiere nel mezzo al paese sparisca.
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LA REDAZIONE

martedì 28 luglio 2009

Secondo consiglio e prime sorprese






A parte l’elezione nelle varie commissioni e altri adempimenti formali e del tutto scontati, il secondo Consiglio Comunale ha riservato alcune sorprese .
Tra le comunicazioni della Giunta, l’Assessore Cecchini ha affermato che la passerella sopra la stazione ferroviaria è stata chiusa per “cedimento della trave portante sud” ed ha aggiunto candidamente che la cosa era “imprevedibile” e il Comune si sta attivando per riaprire la struttura entro il 25 luglio.
Meglio allora fare una piccola cronistoria degli interventi fatti o preventivati sulla passerella ferroviaria.


Il 30 novembre del 2006 – tre anni fa - c’era il Consiglio Comunale e, il Consigliere del Forum del Centrosinistra che relazionava la mozione sulla stazione ferroviaria così argomentava le sue tesi:
“… C’è un problema di manutenzione delle strutture perché il sovrappasso c’è da avere paura che crolli. Io sono sempre contento quando vedo il verde pubblico; però quando il verde pubblico è l’erbetta che nasce sul legno del sovrappasso, questo sta a indicare che il legno del sovrappasso è marcio …”
L’allora Assessore Pini rispondeva che:
“è già previsto nelle opere di manutenzione del 2006 la risistemazione completa del sovrappasso della ferrovia, la spesa è di circa 60.000 euro. Noi avevamo fatto fare uno studio all’ingegner Niccolai per verificare la stabilità dell’opera. Ha rilevato delle problematiche non immediate ma insomma, riteniamo opportuno intervenirci e abbiamo anche trovato i soldi per la realizzazione dell’opera, quindi questa sarà appaltata prima della fine dell’anno. La risistemazione quindi di tutta la passerella sono interventi sia strutturali diciamo sulle putrelle più tutta la pavimentazione e il pannello che è stato messo… la lastra impermeabilizzante è stata messa sotto …”

Nel corso dello stesso 2006, l’Ingegner Niccolai, all’uopo scomodato, aveva detto che per la stabilità dell’opera esistevano “problematiche non immediate” su cui, però, l’Amministrazione passata riteneva opportuno intervenire comunque.

Ecco dunque, com’è facile smentire l’Assessore Cecchini quando afferma candidamente dinnanzi al Consiglio Comunale che il cedimento strutturale dell’opera “non era prevedibile”.

Inoltre l’Amministrazione ha comunque fatto eseguire la sostituzione della copertura di legno, ha fatto sostituire tre o quattro gradini-trappola nella scalinata per il secondo binario, ha fatto installare punti luce e sostituire i pannelli di policarbonato, ha permesso l’affissione di alcuni manifesti pubblicitari (qualcuno anche a carattere erotico per qualificare il nostro territorio), e in tutti questi interventi non si è mai accorta che, lato monte, la struttura terminava in un “gradino” di crescenti dimensioni che palesava i problemi alle travi portanti. Sono stati quindi eseguiti tutti interventi marginali, alcuni quasi estetici, se prendiamo in considerazione il fatto che erano stati rilevati dei problemi strutturali, che avrebbero dovuto essere stati messi in cima alla lista degli interventi e seguiti con la massima attenzione. Questa disattenzione o leggerezza ha poi portato alla situazione odierna.

Invece tutti i sanvincenzini l’avevano visto bene. E se dal 2006 ad oggi si fossero prese in maggiore considerazione le denunce dell’opposizione, le voci dei sanvincenzini, e gli stessi studi commissionati dall’Amministrazione, ora non ci saremmo trovati a chiudere senza preavviso il sovrappasso tagliando in due il paese nel bel mezzo della stagione turistica.

…Una stagione turistica EMAS,bandiera blu,di qualità,ISO14001,Città slow …



LA REDAZIONE

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IMPORTANTE: "Vorremmo condividere con i nostri fedeli lettori le ragioni della scelta che d'ora in poi, tranne casi eccezionali da valutare sul momento, porterà a non far firmare i post ad un singolo soggetto. Ciò che vi viene proposto come argomento di discussione non deve essere l'opinione di un singolo (per quelle c'è spazio a volontà nei commenti), bensì la posizione del movimento. Per realizzare questo obiettivo abbiamo deciso di costituire un comitato di Redazione che, a fronte della necessità di qualcuno di pubblicare un articolo come post, lo condivida anche con gli altri componenti del gruppo, ne raccolga le impressioni e le integri nel pezzo da pubblicare, in modo che sia il più possibile specchio delle opinioni dei simpatizzanti. Speriamo che questo cambiamento di rotta venga ben accolto da coloro che ci seguono, che ringraziamo ed invitiamo a partecipare sempre più assiduamente alle discussioni in questo spazio aperto a tutti coloro che vogliono dire la loro e sentirsi ascoltati"

LA REDAZIONE

martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero


Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana

martedì 30 giugno 2009

Bandiera nera 2009

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Colgo diversi elementi fuorvianti nella discussione sulla bandiera nera che si è sviluppata in coda al post precedente.
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In primo luogo se si potesse superare la polemica sulla sconfitta e sul “rinnovamento” sarebbe magnifico. L’ho scritto chiaramente nell’articolo post elettorale: il Forum del centrosinistra ha ottenuto un risultato allo stesso tempo deludente e comunque importante (andare a rileggere il passaggio, è abbondantemente motivato).
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COME SEMPRE, nessuna preclusione al rinnovamento anzi, l’importante è non imboccare la deriva “giovanilistica” da altri intrapresa. Se si parla di contenuti (e sarebbe bene), ci sono sempre più numerosi segnali, più e meno tangibili, che indicano in modo inconfutabile come la nostra analisi del contesto socio economico sanvincenzino fosse più che esatta. Avanti dunque tenendo ben saldi a noi i nostri valori.
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Comunque, come sempre, qualche lettore del blog cerca di creare scontri su un evento che non può crearne affatto. Legambiente assegna per la terza volta la bandiera nera alla nostra Amministrazione. Questo ci deve dividere in tifosi della bandiera nera e non? Semplicemente questo dovrebbe far riflettere coloro che si sono ostinati a raccontare che l’Amministrazione vuol solo riqualificare e fare case per le giovani coppie.
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Forse Amministratori in carica e non, dovrebbero riflettere sulla filosofia di “sviluppo” sin qui adottata e sulle politiche urbanistiche approvate. Naturalmente tutto ciò richiederebbe uno sforzo che non so se gli amici del PD sarebbero pronti a sostenere: elaborare una nuova linea politica, un’altra concezione di “sviluppo”.
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Molto meglio scagliarsi contro chi, politicamente, rappresenta e condivide le critiche espresse da Legambiente, ovvero il Forum del Centrosinistra. Meglio urlare contro una forza coerente di opposizione che non nasconde certo di condividere pienamente le motivazioni di Legambiente ma che, come la stessa associazione ambientalista peraltro, non è affatto contenta della terza assegnazione a San Vincenzo della Bandiera nera.
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Questo vessillo è un simbolo, è un sintomo. Significa che, a parere di alcuni sprovveduti come il Forum del Centrosinistra, Vezio de Lucia, Asor Rosa, Salvatore Settis, Legambiente … San Vincenzo sta correndo velocemente verso l’esaurimento delle risorse fondamentali: acqua e suolo su tutte.
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A dimostrazione di questo si rimanda alla lettura dei dati circa produzione di rifiuti, consumi di acqua, energia e gas, contenuti nella dichiarazione ambientale con cui San Vincenzo ha incredibilmente ottenuto la certificazione Emas. Se qualcuno avesse voglia, anziché interpretare oggi l’elettorato di Biagi, ieri quello di Lera domani quello del Forum, di rispondere sui dati, farebbe cosa gradita.
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Nel frattempo, ringraziamo Legambiente che, con il suo lavoro di monitoraggio e controllo agisce da Istituzione e può svolgere un importante ruolo di sensibilizzazione della cittadinanza oggi troppo attenta ad altro per accorgersi che stiamo parlando del futuro e del presente di tutti e di ciascuno.
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Per quanto riguarda poi le dichiarazioni comparse sulla stampa, col loro guazzabuglio di contraddizioni e non sensi, sarebbe meglio soprassedere. Diciamo solo a Biagi che se si afferma nel primo paragrafo che Legambiente non è informata bene su Rimigliano e tre righe sotto che c’è stato un tavolo e Legambiente è perfettamente informata, si cade in contraddizione. Diciamo agli operatori turistici che prendersela con Legambiente, che ha giustamente sanzionato una previsione urbanistica sciagurata, accusandola di compromettere la nostra risorsa turistica è un po’ come accusare di omicidio il Tenente Colombo perché ha trovato il cadavere e vi conduce delle indagini.
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Chi compromette le nostre risorse è colui che pianifica il territorio in modo sciagurato. Legambiente attraverso la sua attività cerca di sensibilizzare i cittadini su questo punto fondamentale a tutela delle risorse e dell’economia. Mi pare cha ancora una volta si guardi il dito che indica la luna. Qualcuno lo fa per abitudine, altri perché non hanno voglia di rispondere nel merito e scelgono una posizione di comodo, altri ancora perché l’importante è che il privato di turno ci guadagni.
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BerN
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giovedì 25 giugno 2009

Qui ci pigliano per ir culo!

-Domenica 14 Giugno: si svolge l’iniziativa “Mercatino in corso”, con banchetti e stand in Corso Italia dalla mattina alla sera.

-Giovedì 18 Giugno: sul Tirreno, a firma di Lorenzo Bientinesi, un articolo spiega del successo di pubblico avuto dalla manifestazione organizzata da Confcommercio e Confesercenti, ma anche dai tanti disagi che ha procurato sia per la viabilità e gli accessi,sia per molti commercianti della zona interessata. Si paventa inoltre la mancanza della realizzazione (nella distribuzione logistica dei banchetti) di un passaggio praticabile per i mezzi di soccorso, mancanza anche da attribuire a chi ha firmato l’ordinanza e non solo a chi ha organizzato l’evento.
A margine dell’articolo c’è un piccolo trafiletto che annuncia un volantino di protesta da parte dei commercianti indirizzato guarda caso (!) alle proprie associazioni di categoria e al sindaco in cui si minaccia una serrata dei negozi in caso di ulteriori manifestazioni di questo tipo “Protestiamo contro ogni forma di mercato nel weekend, atteso per lavorare. Grande il disagio economico…..”

-Martedì 23 Giugno: sul Tirreno, a firma sempre di Lorenzo Bientinesi (o almeno credo visto che la firma è L.B.), in un altro articolo, Confcommercio per bocca del proprio presidente SERENA MALFATTI fa sapere che:
“Riguardo all’ultimo mercatino in Corso Italia Confcommercio non ha mai dato il suo assenso. La presenza di mercati che vendono merce che si può trovare nei negozi della zona dove il mercato viene fatto, è dannosa per il commercio fisso che noi rappresentiamo e che deve essere tutelato, in un momento difficile come questo. Chiediamo all’amministrazione di richiedere il parere di entrambe le associazioni di categoria per poterne valutare l’opportunità. L’unico mercatino da noi promosso è stato quello pensato per incentivare il lavoro invernale attraverso la presenza di banchi che proponessero merce diversa da quella dei negozianti senza creare concorrenza diretta. Non possiamo che essere contrari ad iniziative così. I mercati non sono negativi in assoluto, ma è necessario trovare il giusto equilibrio e soprattutto il giusto momento, in modo da non creare pericolose situazioni di contrasto.”


Allora, io non sono andato al mercatino perché fuori paese quel giorno, e non posso certo esprimermi sull’organizzazione soprattutto logistica della manifestazione, e mi rimetto all’articolo di Bientinesi ed alle opinioni della gente che c’era.
Ma voglio esprimermi sul resto.
Già giovedì scorso, dall’articolo che leggete sopra, mi era balzata subito agli occhi una discrepanza: da un lato si legge di un evento patrocinato da Confcommercio e Confesercenti e accanto si manifesta un dissenso netto da parte dei commercianti stessi per questo evento! Ma si parlano tra vertici eletti ed elettori\associati oppure è come altre (tante) cose in Italia dove, seppur eletti con metodi democratici, poi chi va al potere fa che cazzo gli pare in barba al mandato ricevuto?
Leggo poi la smentita della signora MALFATTI, presidente di confcommercio……al che mi domando se nel manifesto pubblicitario dell’evento ci fosse un qualche logo che identificasse le associazioni promotrici: vado a vedere (se ne trovano ancora molti sui muri di paese) e vedo che in testa vi sono i loghi di FIVA CONFCOMMERCIO (ramo dei venditori ambulanti della stessa) e di ANVA CONFESERCENTI (ramo dei venditori ambulanti della stessa)! Già qui i dubbi aumentano: che per caso, tra i rappresentati di una associazione che è DENTRO Confcommercio e Confcommercio stessa non si parlano? La risposta me l’hanno data i commercianti stessi che ieri hanno distribuito, tra loro, un volantino di protesta con allegata la richiesta per l’effetuazione dei MERCATINI IN CORSO effettuata il 07 Aprile 2009 e protocollata in Comune 2 giorni dopo. Tale richiesta era firmataria da parte delle 4 associazioni di categoria interessate, ovvero:
FIVA
ANVA
CONFESERCENTI
CONFCOMMERCIO (!)

Immaginate un po’ di chi è la firma in rappresentanza di CONFCOMMERCIO?
Del suo presidente SERENA MALFATTI!
Basta chiedere a qualche commerciante di farsi vedere questo volantino con l’allegato della richiesta e vedrete che questa è la pura verità. Oppure andare in Comune e chiedere la lettura della richiesta in questione.

Quindi, mi domando perché un presidente di associazione dapprima promuove questa iniziativa, e poi a causa delle critiche piovute dagli stessi da lei rappresentati, si precipita a dissociarsi non ricordandosi che carta canta, e che lei davvero non può dissociarsi da qualcosa di cui era fautrice? Fossi nei commercianti iscritti a CONFCOMMERCIO chiederei le dimissioni dei vertici di rappresentanza……….come minimo……
Ma anche CONFESERCENTI non può stare zitta vedendo che la associazione “collega” non ha il coraggio e le responsabilità delle proprie azioni, azioni concordate e portate avanti insieme come in questo caso: comodo lasciare la faccia degli altri in piazza nel momento che piovono critiche, e star lì solo se arrivano elogi o successi.
Ma a questo mondo esistono commercianti e cittadini che si prendono anche la briga d’informarsi di ciò che gli accade intorno, senza prendere tutto per oro colato quello che viene da vertici di Associazioni, di partito o istituzionali, ma verificandone attendibilità e veridicità.
Allora viene anche da chiedersi se il progetto GALLERIA SOTTO LE STELLE patrocinato dalla stessa CONFCOMMERCIO (ampiamente caldeggiato dalla Malfatti) ma con molte critiche da parte dei commercianti stessi, non fosse anch’esso una mala-proposta: lascio a chi legge le congetture del caso, che alla luce di questi ultimi fatti direi che sono quantomeno ammissibili nella testa della gente.
La stessa gente che leggendo il Tirreno non può che farsi domande del tipo “Ma sono stupido io, lo è il giornalista, oppure qui c’è qualcosa che non quadra?”.

Mi aspetto, come in stile Papi-Silvio, una prossima smentita da parte di MALFATTI , tipo…….”io non ho mai detto quelle cose, è il giornalista che ha travisato”.

Ecco perché mi sento di dire che qui ci pigliano per ir culo!


TEPUZZO

venerdì 19 giugno 2009

La politica del fare (come ci pare)

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In un lungo articolo del Tirreno Biagi ritorna a polemizzare con Settis che aveva osato sollevare (in modo elegante) il problema della cementificazione della costa ed in particolare di San Vincenzo.
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Non potendo rispondere sui dati, che sono impressionanti e confermano l’enorme consumo di suolo, risponde con LA POLITICA DEL FARE. Ma che cos’è la politica del fare?
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Non lo saprei dire e temo che neppure chi la rivendica a sé ne abbia idea. O meglio è un concetto astratto sufficientemente ampio da potersi dimostrare permissivo nei confronti di qualsiasi piano presentato al Comune.
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Per politica del fare si intende quel preciso filone politico che intende la trasformazione come il bene a prescindere dal giudizio di merito da dare alla stessa trasformazione. Non importa se una speculazione edilizia in una Tenuta agricola che dovrebbe essere parco naturale sia un danno per il territorio, il paesaggio, la collettività o un bene. L’importante è fare … poi si vedrà.
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Riportato ad un contesto domestico è come se il vostro/la vostra convivente vi proponesse di mettere un bidet in cucina. Ma che ci fate col bidet in cucina? Se vi ponete questa domanda siete antichi, comunisti e volete affamare i vostri cittadini. Avanti la politica del fare! E avanti la retorica del fare (discorsi).
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Ovviamente parliamo di un preciso pensiero FUNZIONALE ad esigenze amministrative molto particolari. Ovviamente parliamo di percorsi amministrativi che GENERANO CONSENSO.
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Ma chi ce l’ha il copyright della politica del fare? Leggete una delle tante citazioni che ho trovato:
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"... Ripulire Napoli dai rifiuti, salvare la nostra compagnia di bandiera, assicurare la sicurezza dei cittadini, regolare l' immigrazione, ridurre la spesa pubblica e gli sprechi, premiare il merito nella pubblica amministrazione, tornare al rigore negli studi, non è un format fondato sulla semplificazione. è semplicemente una politica del fare, che risponde alle esigenze e alle preoccupazioni della stragrande maggioranza dei cittadini: di destra e di sinistra. Quando lo capiranno non soltanto gli intellettuali o i brillanti editorialisti di Repubblica, ma soprattutto gli esponenti politici della sinistra, avremo sbarazzato il terreno da pericolosi equivoci e facili illusioni, e fatto un passo avanti sul terreno del confronto utile."
-->SANDRO BONDI
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Sandro Bondi ringrazia Michele Biagi per aver accettato supinamente di attribuire alle ideologie della destra l’egemonia culturale anche nelle amministrazioni cosiddette di centrosinistra (continuiamo così, facciamoci del male).
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La politica del fare è stato da sempre il cavallo di battaglia del Presidente del Consiglio. C’è chi afferma sulla stampa che se invece di Biagi fosse stato Sindaco il Prof Settis, San Vincenzo avrebbe rischiato di passare al centrodestra. Questo non è dimostrabile, inutile soffermarcisi.
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Il dato che emerge è però che, come sempre, nonostante la crescita nazionale e la campagna elettorale aggressiva del centrodestra di Lera, Biagi ha vinto con tanti voti di destra. Tanti davvero.
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Questo perché le politiche del fare che persegue Biagi sono politiche di destra. C’è chi pensa che le etichette destra – sinistra siano superate. Oramai si deve guardare solo al bene dei cittadini. Questa ovvietà glissa sul fatto che ci siano vari modi di interpretare il bene della società.
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Comunque se vogliamo evitare l’etichetta di destra, fermiamoci a dire che questa politica del fare (condivisa, propugnata ed esaltata da Silvio Berlusconi e dal Sindaco Michele Biagi) intercetta, non a caso, molti voti di cittadini che alle europee hanno messo la croce sul PDL e sulla Lega. Insomma San Vincenzo non può rischiare di avere una amministrazione di centrodestra. San Vincenzo ce l’ha un’Amministrazione di centrodestra, da diversi anni. Un'Amministrazione che nel pianificare le scelte territoriali fa fare un po' quel che capita.
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Come si possa poi tenere insieme senza scivolare nel ridicolo, ulteriori espansioni delle urbanizzazioni a San Vincenzo con la tutela dell’ambiente e del paesaggio come dichiara di voler fare il rieletto Sindaco è mistero che sfida le leggi della fisica. Biagi sa bene che per tutelare l’ambiente la prima cosa da fare è quella di eliminare l’avvio di Piano regolatore approvato dalla sua stessa maggioranza alcuni mesi fa e di formularne un altro improntato al consumo di suolo zero.
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Conoscendo tuttavia la composizione della giunta, possiamo legittimamente disperare in cambiamenti di tale natura. Continuerà la politica del fare (come ci pare) e la retorica del fare (chiacchiere fumose).

BerN

Alla citazione di Sandro Bondi, si potrebbe contrapporre un altro testo, ci perdoni il Ministro poeta, di maggior eleganza:
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« ... lo conosciamo bene il vostro finto progresso, il vostro comandamento "ama il consumo come te stesso"..e se voi lo avete osservato fino ad assolvere chi ci ha sparato verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte: voi non potete fermare il vento, gli fate solo perdere tempo.»
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