sabato 19 giugno 2010

Novantotto percento



Un post sull’inaugurazione del Porto non era nelle nostre iniziali intenzioni……perché tanto si sa, per l’inaugurazione di un’opera E’ TUTTO BELLO, TUTTO GIUSTO……e quindi un qualcosa di critico, seppur ponderato e moderato, sarebbe apparso come il solito commento dei rompicoglioni.
Come però si è potuto notare su questo Blog, i commenti riguardo a questo evento sono fioccati, e tra questi abbiamo individuato (a nostro giudizio) degli stimoli ad affrontare comunque l’argomento. Sicuramente in maniera un po’ differente rispetto a quanto avevamo pensato prima dell’inaugurazione, ma forse, raccogliendo certe richieste che tutti abbiamo letto, anche più esaustivamente..
Partiamo dall’inaugurazione vera e propria. Guidoni disse che il Porto sarebbe stato pronto per il 98% entro il 13 Giugno……alla faccia ! Quel 2 % forse è bene vederlo espresso in scala logaritmica!
La nuova Piazza sul lato NORD presenta molti NEI: moltissimi pezzi di recinzione sono mancanti (causa errore nell’ordinativo fatto) e per l’occasione sono stati rimpiazzati da tavoloni di legno legati con le fascette o fil di ferro. Dalla foto si possono notare anche le mancanze di betonelle nei dintorni di tutti i montanti delle recinzioni stesse (ma son tutte rifiniture….)



La scalinata che introdurrà sotto la piazza, verso la banchina e i garages sottostanti è chiusa e inagibile, e vi invitiamo a guardarla attentamente da vicino per vedere la “qualità” del montaggio degli scalini e delle cimase “passamano”…..
Dalle due successive foto vediamo la scala suddetta e il particolare della parte prospiciente i garages (quelli praticamente ultimati): lì nulla è stato fatto. Sarà un caso, ma quella è la parte che dovrebbe essere soggetta a variante (richiesta da SALES) per convertire superficie adibita a posteggi in area commerciale... I famosi negozi in più che SALES richiede di fare e che per ora il Comune dice di non consentire……..però intanto quell’area è allo stato ZERO…..alle volte la variante venisse concessa…..non c'è da buttar giù nulla.










Sempre lato NORD, questo sotto è il marciapiede che si trova davanti la gente che voglia accedere in piazza da sotto il Number One (bello, fra l'altro il capannone che si staglia sullo sfondo!). Come i tombini scoperti e gli impianti elettrici in bella vista in decine di punti. Tutto in sicurezza insomma.














I negozi sulla banchina portuale, nelle vicinanze di piazza del Kimera, hanno un bel fossato di sassi davanti, ma si può accedervi perché di fronte alle porte, comunque , il passaggio è consentito. Ma a giudicare dalla struttura in divenire tra due file di esercizi commerciali (forse una fontana) magari si pensa a qualcosa in “faccia vista”….
Anche qui, opera inaugurata con marciapiedi nelle condizioni che vedete (e che sapete!) , con transenne per terra qua e là……ferri e buche dappertutto, c’inciampasse qualcuno……sarebbero c…i……














A macchia di Leopardo anche la piastrellatura dei marciapiedi nei dintorni e sopra piazza del Kimera. Piazza che esteticamente non presenta davvero nulla di partciolare, ma ha secondo noi il pregio di garantire (col disegno del nuovo aggetto, rispetto alla precedente) una bella veduta del litorale lato sud, e comunque sempre una bella fetta di mare. Una domanda, di relativo interesse, ci viene in mente: ma il monumento ai caduti che c’era prima verrà ri-piazzato in qualche modo?



Da fuori tutto sembrerebbe bello, le facciate danno l’idea di “terminato”, ma se ci si affaccia e si nota un po’ meglio il tutto…..i locali di sgombero lato sud, non sono assolutamente neanche approcciati al loro interno, e appena al di sotto della ex-caserma dei CC il cantiere fa bella vista di se.











Intanto i locali che dovrebbero ospitare anche il mini COOP (si, perché per chi non lo sapesse anche sul Porto sorgerà un mini market IN-COOP, per la gioia de IL CACITO e di FILIPPO) sono anch’essi allo “scheletro”. Anche la piazzetta prospiciente non sarebbe agibile visti i tombini scoperti e il marciapiede non in condizioni di sicurezza…..ma tant’è…..




La passeggiata sulla diga foranea, che doveva e dovrà essere un plus per i visitatori di San Vincenzo e del porto stesso è nello stato che vedete sotto











…..e non inganni l’ultima foto. La passeggiata dovrà essere piastrellata e illuminata da lampioncini di cui si scorge solo la futura destinazione ma che ancora non sono presenti: anzi i punti luce vedono la presenza dei corrugati ma non ancora dei cavi……ma anche queste sono rifiniture.


Andando oltre come non notare la banchina centrale, quella rimasta come un tempo, che per la sua totalità dovrà essere piastrellata con le betonelle usate per le altre due piazze……un lavoro da una settimana ( se ci sarà presenza di 85 operai in subappalto, un po’ di più se vedremo i soli sparuti 5 SALES dei due anni precedenti)....




Da non scordare che dovrà essere rifatto anche viale Marconi nella parte più a NORD, e che già attualmente, l’area di fronte alla nuova piazza, deve essere completamente asfaltata, col riposizionamento delle palme in vasi-aiuola di previsione, non quei tronchi di tubi fognari, utilizzati all'uopo per l’inaugurazione.
Insomma, riteniamo anche giusto che si dovesse aprire al pubblico una gran parte di queste aree, ma si fosse preso tutto per tempo magari sarebbero state rifinite un po' meglio. Ma soprattutto non facciamo passare questa inaugurazione per la FINE DEI LAVORI perchè davvero questo è prendere in giro la gente.

Terminata la “passeggiata” fotografica, vogliamo affrontare l’argomento anche da altri punti di vista cari ai sanvincenzini, che sono anche intervenuti nello scorso post.
Intanto la nautica sociale. Tanti anni fa, l’ex Sindaco Roventini garantì, in un incontro, che il Porto sarebbe stato Pubblico e non Privato….. Tutti i pescatori andarono “dietro” al sindaco, che garantiva la nautica sociale, dal poter rimanere quasi in toto nel nuovo porto. Ma era anche comprensibile da un certo punto di vista: “lo dice il Sindaco, quindi”. Oggi la realtà ci dice che il Porto è in concessione per 30 anni ad un privato a cui si sono concesse varianti a proprio uso e consumo stabilendo, di fatto, variazioni postume al bando di gara iniziale…….e la nautica sociale è relegata a quest’unica banchina:



Ma a quegli stessi pescatori, qualcuno andò a fargli vedere le carte….e loro non vollero neanche guardarle....questo è il risultato.


Lo stesso Roventini in questi ultimi giorni, a mezzo stampa, ci fa sapere che probabilmente il cantiere-Porto vedrà il suo termine per l’estate 2011……e a voi pare normale che gli si abbuonino, con qualsiasi mezzo e discorso, le penali giustamente dovute per i ritardi? Non è una domanda fatta ai critici di quest’opera, ma a coloro che invece l’hanno sempre sponsorizzata…..a voi non vi girerebbero le palle se una ditta vi dicesse che l’unico bagno di casa vostra, che vi stanno ristrutturando, ve lo potrnno consegnare solo due mesi dopo il previsto, e che probabilmente il Water e il Bidet non potranno montarveli che tra 15gg? Li paghereste lo stesso? O vorreste i danni?

E vogliamo anche rivolgerci ai commercianti della zona blu. Sugli alimentari abbiamo già detto sopra……ma per il resto: un ulteriore Bar è ora stato previsto (dai 2-3 che già c’erano) e i negozi che sorgono e sorgeranno pare non abbiano le caratteristiche di unicità e diversità che tutti si aspettavano. Caratteristiche importantissime, crediamo noi, visto che se questi nascenti esercizi commerciali andranno a fare concorrenza a quelli del Corso, ci domandiamo se ci sarà da mangiare per tutti….. Dovevano sorgere negozi di qualità e di marche molto differenti rispetto al centro, quali ad esempio FERRAGAMO, LAURA BIAGIOTTI ecc…. Ma non vorremmo, dalle notizie che ci arrivano, che alla fine l’offerta “portuale” diventi dello stesso identico tipo di quella fatta dai commercianti della zona blu. E speriamo pure che il “privato” non faccia il giochino di attirare i negozianti del centro verso i fondi del Porto, lusingandoli con affitti più bassi….perchè si vitalizzerebbe SI l’approdo turistico, ma si svuoterebbe la zona blu. E che volano sarebbe se non portasse nuove attività ma si riducesse solamente ad un “poggio e buca fa pari”? Il Porto è stato costruito, è lì e nessuno lo può negare, ma al di là del fatto in se che sarebbe davvero qualunquistico, crediamo che una forza politica e ogni singolo cittadino debba assumersi la responsabilità di vagliare i risvolti che questo possa comportare per il futuro di San Vincenzo; porsi domande ed esporre dubbi, quandunque se ne presentasse l’occasione. Perché solo così si può sperare che questa struttura possa dare un qualche risultato.

Anche al nostro interno ci sono persone totalmente contrarie ad un nuovo Porto, ma anche molti per cui era necessario migliorare quello precedente, seppur non in un modo così impattante, e soprattutto con l’iter che ci ha portato all’attuale opera e che tutt’ora si costella di atti davvero poco chiari e pochissimo improntati alle pari opportunità.

Ma non è tutto bello o tutto brutto. Ad esempio, la piazza a NORD, quella nuova, dal punto di vista “naturale” non è certo un granchè, e come fatto notare da alcuni, avere un capannone come vista lo è ancora meno. Però quando ci sei sopra e ti giri spalle al mare a guardare verso le case, ti da un’idea di essere tutt’uno con quelle. Certo, è una piazza sul mare (oddio…proprio così non è….) e il fine dovrebbe essere altro, però questa cosa l’abbiamo notata in più d’uno. Così, come abbiamo sopra detto, della vista che si ha da piazza del KIMERA. E la passeggiata sulla diga foranea, quando sarà terminata, crediamo che si presterà ad essere percorsa più che volentieri: la vista non cambia un granchè rispetto a prima, però visto che già si ventilava l’ipotesi di non farla neanche…..
Il MARINAIO poi….artisticamente non possiamo davvero dire nulla, chi meglio di un’artista può? Lo scopo di TALANI è sicuramente nobile, e un’opera d’arte di qualità e di quelle dimensioni quantomeno caratterizza San Vincenzo. Un bravo all’artista va anche da parte nostra.

Vogliamo terminare questa lunga disamina col prendere in considerazione gli obiettivi dichiarati, implicitamente o non, con quest’opera.

Primo obiettivo dichiarato: aumento dei posti barca. A fronte di una occupazione di spiaggia e mare enorme, l’aumento del numero dei posti barca è stato di 14 da 272 a 286. In compenso la flotta tipo e le tariffe hanno fatto sì che oggi i sanvincenzini siano relegati in un fazzoletto d’acqua che certo non contiene 272 barche.

Secondo obiettivo dichiarato: un vantaggio economico diretto per le casse comunali. Secondo noi assolutamente fallito.E illustriamo in dettaglio il perchè. Gli introiti che il vecchio porto garantiva al comune si aggiravano attorno ai 160.000€ l’anno. Oggi il canone è di 440.000 che, sottratte le concessioni demaniali e le imposte si riducono a 360.000€ circa. Solo nei primi quattro anni per gli interventi di lotta all’erosione dell’arenile e per la “pulizia” dai sassi si sono spesi circa 1.500.000€ ovvero una media di 375.000€ l’anno. Fate questi due veloci conti, e guardando al futuro...il Comune avrà si un'opera del tutto Pubblica fra 30 anni, ma in che stato di usura e "attualità"? Ricordiamo che l'ultima "revisione" dell'approdo sanvincenzino fu fatta proprio 30 anni fa.....se tanto ci da tanto fra 30 anni dovremo rifarne uno nuovo forse.....

Terzo obiettivo dichiarato: vantaggio economico per gli esercenti privati. Non è mai stato un obiettivo verosimile; sfortunatamente gli esempi che ci circondano (porti di Salivoli o Rosignano) dimostrano l’insussistenza di questo argomento. Uno “scherzo” che gli amministratori (e il privato) fanno a commercianti e imprese per assicurarsene il consenso. Ma abbiamo già detto poco sopra al riguardo, e sospendiamo dunque il giudizio nella speranza che i nostri timori vengano smentiti da copiosi affari per tutti quanti.

Quarto obiettivo dichiarato: sostituire il passaggio a livello con un attraversamento che permettesse il comodo accesso delle imbarcazioni. Fallito. Una progettazione irrazionale ha portato il nostro Comune ad avere due sottopassaggi esattamente delle stesse dimensioni cosicché i soldi spesi (indirettamente) dai cittadini per realizzare quest’opera sono stati gettati al vento. Chissà come mai il cantiere che può depositare le barche direttamente, senza dover passare la Ferrovia o il centro urbano in chissà che modo, è da ascriversi a SALES….

E le penali? Probabilmente non verranno fatte pagare, il trend storico sanvincenzino è quello, ma addurre a motivazione le pause estive…….come ha fatto il Geometra Comunale FILIPPI, è almeno scorretto. Per due motivazioni: la prima è politica, perché chi è delegato a rispondere su queste cose è l’assessore competente o eventualmente il sindaco, non un Tecnico Comunale.
La seconda motivazione è oggettiva e specifica.
Nel “programma generale si prevede l’ultimazione dei lavori (TUTTI) nell’arco temporale di 36 mesi “, pause estive che erano già state comprese. Nel “ cronoprogramma dei lavori di 1° stralcio, relativo alle opere marittime foranee….viceversa si prevede l’ultimazione in circa 12 mesi”. Questo sta a significare che per tutto il Porto, 36 mesi erano necessari e sufficienti per eseguire tutti i lavori, diga foranea inclusa, pause estive incluse e previste. Nel primo stralcio, in specifico, si prevede l’esecuzione, per la sola diga foranea, in un tempo di 12 mesi. E fin qui tutto ok.
Ora, andando avanti, tutti ricorderanno che i lavori “a mare” si sono fermati solo nell’estate 2007 : probabilmente solo ad Agosto, ma niente di ufficiale è reperibile, se non nella nostra e vostra memoria; ma volendo concedere i benefici del dubbio, e cioè che ci si sia fermati da Giugno ad Agosto, nulla comunque va ad incidere riguardo alla previsione dei 36 mesi sopra vista. Anzi, andiamo fino in fondo, e diamo un’occhiata ai dati ufficiali che sono reperibili.
La variante di inizi 2007, concessa dalla nostra amministrazione, ha allegato un nuovo schema del cronoprogramma



che prolunga di fatto i lavori alle opere marittime di almeno altri 16 mesi (!) e come potete vedere, addirittura non comprendendo alcuna pausa estiva (difatti poi non eseguita nell’estate 2008). Cioè, sintetizzando, i 36 mesi erano necessari per i lavori di tutto il Porto. Dai Cronoprogrammi risulta sempre che i lavori alla diga foranea (quelli oggetto di pause estive) durano 12 o 18 mesi e sono i primi lavori da eseguire ed eseguiti. Mai, quindi, anche in caso di pause estive, si andrà ad intaccare la conclusione dei lavori allo scadere dei 36 mesi!

Al di là della contrapposizione politica, noi speriamo che chi ha voluto vedere una forma di sviluppo in quest’opera ( a scapito delle libertà, piccole o grandi che le si consideri, che lo stesso PAESANO elencava in un suo commento del 09 Giugno scorso) davvero abbia visto lungo. Perché a noi non interessa aver ragione, interessa che i CITTADINI di San Vincenzo, TUTTI, possano guadagnare da un atto di questo tipo. Intanto cerchiamo ulteriori vie e modi per informarli. Certamente, e vorremmo che gli stessi cittadini cominciassero a rendersene conto, molte rimostranze fatte dal Forum o da Alternativa nel passato, non erano assolutamente campate in aria. A volte basterebbe spogliarsi di qualche pregiudizio, e ascoltare quello che viene detto……..anche solo per ricordarsene nel futuro…….e dire, “toh, quei puzzoni ce lo avevano detto 10 anni fa….”.

P.S. Le foto scattate da un semplice cellulare non sono un granchè, ma se ci cliccate sopra potete vederle a grandezza naturale, tranne un paio.


LA REDAZIONE

25 commenti:

Anonimo ha detto...

e per questo scempio...secondo qualcuno dovremmo anche dire grazie?....non ho parole..ogni volta che vedo quello sgorbio di piazze mi viene il voltastomaco...sono orrende...sono incazzato nero come cittadino!!...si devono solo vergognare di quello che hanno fatto a questo paese...spero che i sanvincenzini si sveglino una volta per tutte....questi cialtroni hanno distrutto il mio paese!!!!

Anonimo ha detto...

comunque come mi è stato detto,la non ci dovrebbe essere la statua del marinaio,ma quella dell'affittacamere!


CHE

Anonimo ha detto...

allo stato attuale delle cose dobbiamo prendere atto che il porto purtroppo c'è.
quando sarà finito chi lo sa?
dicono estate 2011,però mi sembra che a lavorare siano tornati i soliti 5 o 6 operai SALES!
diciamo la verità non è che questa opera sia utilissima ad un paese come san vincenzo,e diciamo anche che non sia neanche bellissima,anzi diaciamo pure che è brutta!
la paura fondamentale è che i negozi del centro muoiano piano piano,con le nuove concessioni che ci sono sul porto(vedi in-coop),e che la vita economica del paese si sposti verso la fascia del porto!
la mia domanda è questa:a cosa servono i porti fatti a questa maniera?
da alcuni anni queste strutture fioriscono e da punta ala a rosignano ogni paese ne ha uno!
perchè?
forse un arisposta a questa domanda ce l'ho già,il privato ci guadagna e le amministrazioni dicono che ci guadagnano anche loro(anche se secondo me le amministrazioni pareggiano i conti o a volte vanno in perdita).
fra 30 anni in che stato troveremo il porto quando tornerà al pubblico?
dovremo ristrutturarlo in toto?
quanto peserà sulle casse dell'amministrazione?
queste sono le cose che andavano vista con lungimiranza,queste e anche la vita economica del paese,che secondo me con questa opera è vicina più di prima alla capitolazione!
qualcuno mi può per favore aiutare a trovare delle risposte?
vivo sempre di più nel dubbio!


CHE

Anonimo ha detto...

Il dubbio è la mia unica certezza

giurista ha detto...

Caro CHE, la cosa tragicomica è che le domande che poni oggi sono state poste, a chi voleva il megaporto, almeno dalla fine degli anni '80: in più di vent'anni le risposte non sono arrivate, il porto sì.
Inventiamo una favola: c'è un porto che rende un po' di soldi al comune, cioè a tutti. Qualcuno lo vede e dice: lo voglio io per fare ancora più soldi. Per averlo devo trovare un motivo. Racconta che il porto attuale fa schifo e non arricchisce il paese. "Ci vuole un porto nuovo e più grande. Io posso sacrificarmi a costruirlo (tanto poi scaricherò i costi su altri, ad es. il comune)". In cambio, per il grande sforzo di fare le opere "a mie spese", voglio spazi edificabili dentro e fuori dal porto, voglio decidere le barche e le tariffe dei posti barca, voglio un piano regolatore tutto per me.
Fra 30 anni, alla scadenza della convenzione, si vedrà: se l'affare è buono, magari mi tengo il porto altri 30 anni. Se il porto è abbandonato e in rovina, lo restituisco al comune...
Aggiungere sindaci, imprenditori, partiti demosinistri, massoneria varia, giornalistucoli in vendita o affitto, spolverare con un po' di grana e servire ben caldo.

Dipassaggio ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=eTbtOMdmM7A&feature=related

meditate

dipassaggio

Anonimo ha detto...

Io credo che realizzare un porto in una cittadina turistica possa essere cosa assai legittima e positiva. Quello che proprio non digerisco è la tracotanza con la quale la Sales fa ciò che vuole e la superficialità del Comune che accetta supino. Ma ci vogliono far credere che il porto è finito! Ma a San Vincenzo mica abbiamo le campanelle al naso.

Anonimo ha detto...

grazie giurista,vedo che le paure e i dubbi sono condivisi da tanti,come è venuto fuori alle riunioni del PS a cui ho partecipato!
ma mi domando una cosa fondamentale,alla quale non mi so dare nè una risposta nè pace:ma la cittadinanza e i commercianti del centro,dove sono stati e cosa hanno fatto per tentare almeno di evitare cotanto spreco e cotanta trabordante bruttura!
questo mi domando...........
siamo stati definiti "quei quattro cialtroni" quando facemmo la manifestazione e ora tanti hanno paura!
perchè bisogna sempre arrivare ai dati di fatto?
per citare una pubblicità,prevenire non è meglio che curare?
diamo tempo al tempo e poi vedremo veramente cosa succede!
passeranno ancora alcuni mesi e poi gli 800 metri quadri sotto la piazza a nord saranno destinati a fondi commerciali(tanto l'amministrazione cederà alle pressioni SALES)e allora li si che ci sarà tanto da "ridere"(nel senso per non piangere)!
comunque ormai è fatto e ci tocca tenere il mostro!
quale paese lasceremo alle generazioni future?
chissà!!!!!!


CHE

Anonimo ha detto...

gli lasceremo un paese molto...molto...molto...piu' brutto..di quando eravamo ragazzi noi..(io vado per i 40...)...ma tant'e'!!...sento tanta gente lamentarsi, ma poi alla fine il voto va sempre li!!..mi spiace dirlo ma san vincenzo e' un paese di gente molpto ignorante..senza cultura..che non e' capace di ragionare con la propria testa...delega tutto ad altri..e a forza di delegare..abbiamo visto il mostro che e' stato creato..e la colpa non e' solo di quei 4 imbecilli..intrallazzini...venduti..corrotti che ci sono in comune.
La colpa e' soprattutto di quei sanvincenzini..(la maggioranza)..che hanno permesso tutto questo.
Al posto del marinao, il Sig. Talani doveva fare "Il contadino"...o "il pecorone"...sarebbe stato piu' azzeccato!!

Anonimo ha detto...

Ma l'avete letto il Tirreno di stamani.
Il faro da noia al marinaio!
Questo è veramente un paese al contrario.
LI ci deve essere il faro, leviamo il marinaio piuttosto.

Anonimo ha detto...

il faro da noia al marinaio,e il porto da noia ai sanvincenzini.

Piazza della Kimera ha detto...

Questa amministrazione è veramente come il tonno Insuperabile rimango alquanto esterrefatto dalla pressa pochezza che li caratterizza (vedi per ultima la questione del marinaio)con la loro politica hanno svuotato il paese (caro affitti) i comuni limitrofi sono pieni giovani di ex San Vincenzini si sono mangiati la spiaggia ma siccome gli è rimasta indigesta ci hanno rivomitato quell'obrobrio di porto e come mi è stato detto giorni dopo l'inagurazione "visto che bel lavoro" si proprio UN BEL LAVORO HANNO FATTO

effe gi ha detto...

La questione del faro e del Marinaio secondo me è emblematica del modo in cui tante faccende vengono gestite da questa Amministrazione.

Al di là che, vuoi per mancanza di umiltà, vuoi per eccessiva fiducia in non so che cosa, sono stati sordi agli avvertimenti fatti da Talani, e sicuramente non solo da lui, sul fatto che l'uno avrebbe impallato l'altro (perché, intendiamoci, se il faro copre il Marinaio da terra, il Marinaio copre il faro DAL MARE, e forse è un po' peggio...), sono stati anche ciechi di fronte all'evidenza.

Si vedeva fin da quando è stato installata la statua che con il faro rosso si sarebbero coperti a vicenda!

Ho sentito diverse persone che, da ignoranti come me, pensavano che il faro fosse una struttura provvisoria approntata per l'inaugurazione. Questa ignoranza però non dovrebbe essere ammessa in coloro che i lavori avrebbero dovuto soprintendere e supervisionare. Avrebbero dovuto vedere subito questo problema.

Ripeto, sono ignorante in materia e non ho verificato di persona, ma non è pericoloso che la statua copra la visione del faro rosso in una porzione di mare? Perché immagino, a seconda dell'angolazione in cui ci si trovi in acqua, questo succeda e, sempre secondo il mio ragionamento, potrebbe disorientare coloro che effettuano la manovra di ingresso. Francamente mi preoccupererei più di questo aspetto che della resa estetica dell'opera dalla ex Piazza del Kimera.

Concordo con l'anonimo del 22/06 10:50: lì ci deve essere e si deve vedere il faro; se c'è qualcosa che ne impedisce il corretto funzionamento, questo deve essere rimosso o va trovata una soluzione alternativa per il Faro!

Comunque, il dramma è che di questi esempi di lesione sensoriale a più livelli ce ne sono molti e talvolta ben più gravi.
Basti citare il sottopassaggio dell'ex passaggio a livello, totalmente inutile per lo scopo per cui era stato pensato, pagato anche con la distruzione di un'area verde del nostro paese. Prima che fosse stato finito, nessuno era riuscito a intravedere l'inadeguatezza dell'opera.

Che vuol dire?
Che abbiamo un gruppo di tecnici incompetenti che non sanno fare il loro lavoro?
Che questi non sono messi in grado di fare bene il loro lavoro?
Che qualcuno, per ripicca, per convenienza, per qualsiasi altro motivo ha degli stimoli a non fare bene il proprio lavoro?

Non so... forse avremmo bisogno di persone un po' più illuminate (e non sto parlando di fari) o meno propense a voltare la testa.

Per salvare capra e cavoli, comunque, potremmo mettere la luce del faro in capo al Marinaio! Chissà che ne penserebbe il nostro concittadino artista...

FG

Anonimo ha detto...

ecco appunto...il faro...il sottopassaggio...tutti esempi..(e ce ne sarebbero altri)...che siamo governati da 4 imbecilli..incompetenti...ridicoli...personaggi...(suvvia.anche un bambino si sarebbe accorto del faro che copriva la statua..o viceversa..)allora intanto cominciamo con fare i nomi e i cognomi: chi e' che a suo tempo doveva visionare i lavori del sottopasso e non lo ha fatto?...chi e' che doveva vedere per tempo che il faro e la statua messi li... erano incompatibili?...i cittadini hanno diritto di saperle queste cose...evidentemente c'e' qualcuno che ricopre un ruolo che non e' in grado di ricoprire...allora si faccia da parte..

paesano ha detto...

Credo che questa opera mastodontica-perchè tale è per un paese come San Vincenzo-sia fine a sé stessa o meglio sia fine, soprattutto, agli interessi della ditta costruttrice.

Non vedo come possa incrementare l'economia locale, se non per qualche posto di lavoro che ha creato in più rispetto al vecchio approdo.

E' un corpo a sé, autosufficente ed isolato o quasi dal resto del paese. Ci saranno o già ci sono bar, ristoranti, negozi, che potranno anche lavorare, ma se lavoreranno loro toglieranno clienti a quelli già esistenti operanti nella zona blu o nel resto del paese.

L'affitto percepito dal comune ad oggi è servito per il ripascimento e la pulizia della spiagga, visto poi che tra 25 anni il porto ritornerà di proprietà pubblica, mi auguro che il contratto preveda anche il passaggio dell'ammortamento.Credo comunque che a quella data Sales o chi per lei, otterrà con una certa facilità il prolungamento della concessione.


Se paragoniamo il porto di San Vincenzo per esempio a quello di Piombino o Rosignano, pur essendo meno brutto dal punto di vista archittetonico,a parte i capannoni ed i garage piazzati sfrattando i totani, è sicuramente più impattante nel contesto nel quale è stato costruito.

Esso è , da ogni punto lo si guardi, preponderante rispetto al resto del paesaggio, determinando di fatto un suo sconvolgimento per come era, tipico dei piccoli centri che si affacciano sul mare.

Ciò però che più di altro vorrei sottolineare, forse per un mio personale sentire , è la cesura, la chiusura,l'interruzione che ha creato con la collettività. C'è , con questo porto,una determinante soluzione di continuità con il paese, per come il porto è strutturato, per come lo si gestisce e per il tipo di clienti e di organizzazione che si è data loro.

Tali strutture,costruite fuori dei centri abitati o comunque decentrate rispetto ad essi possono non creare problemi ambientali di questo tipo.

Se le si sovrappongono in maniera quasi maniacale, a quello che fino a pochi decenni fa era il centro di San Vincenzo, dalla buca al passaggino,di fatto, non solo metaforicamente, si offre il paese in sacrificio alla struttura, si cede una collettività e la sua stessa consuetudine ad esistere, agli interessi di un privato.


Privato che ne ha fatto e ne farà oggetto esclusivo dei propri interessi,ovviamente per il divertimento ed il relax di benestanti proprietari di barche grosse,che ovviamente sono per niente interessati al paese.

Tutto ciò , come sanvincenzino,m'indigna e come paesano continuo (ingenuamente)a meravigliarmi del fatto che altri paesani abbiano consentito magari per ignoranza ,o peggio ancora volutamente, che il loro comune fosse snaturato, trasformandolo, da paese turistico con porticciolo annesso, in un ibrido che appare sempre più essere diventato "la Marina di San Vincenzo" con case sparse nel retroporto,e tutto ciò, pur con tutta la benevolenza possibile, credo appaia oggettivamente contradditorio,il classico cazzotto in un occhio per essere più espliciti, anche a chi soggiorni tra noi solo per qualche giorno o a chi dentro di sé rifletta dopo aver soffermato lo sguardo .

La questione del "Marinaio"è un problema di lana caprina.
Nei porti devono esserci fari verde e rosso come segnalazioni fondamentali per la navigazione notturna.

Poi se vogliamo metter in vista la bella statua, bene lo si faccia, purchè la cosa non contrasti con la sicurezza dei naviganti. A meno che qualcuno per la sua eterna celebrazione, non preferisca che qualche natante picchi una "paga" sulla robusta ed imponente scogliera.
Ciò che sorprende è che non ci sia stato un preventivo intervento della capitaneria.

Anonimo ha detto...

Mi trovo del tutto d'accordo con paesano.
Ben detto compagno.

Architetto perplesso ha detto...

Forse rispetto a tutto il resto è una questione minore, ma mica tanto.
Le superfici pedonabili delle zone pubbliche in generale ed in particolare di quelle di fronte alla piazza della Kimera, costituiscono un vero e proprio campionario di tutto quanto è vietato ed in contrasto con la legislazione italiana sulle barriere architettoniche e sull'accessibilità degli spazi pubblici.
* Pendenze superiori all'8 per mille.
* Scalini irregolari (con alzata variabile da zero a cinquanta.
* Salti quota improvvisi non protetti da ringhiere.
* Pavimenti in pendenza (in lastre liscie) sdrucciolevoli se bagnati.
* Ringhiere irregolari.
* Pendenze trasversali (proibite)
* Ostacoli molteplici non segnalati lungo i percorsi.
In pratica oltre che fuori norma, e "contra legem" gran parte dei piazzali recentemente aperti al pubblico si configurano come vere e proprie trappole per ipovedenti e persone con ridotte capacità motorie, ma anche per bambini e per persone semplicemente distratte o frettolose.
Vedrete che dopo i primi incidenti cominceranno a fiorire cartelli, ringhiere posticce, barriere, fettucce a righe, se non demolizioni delle trovate più incredibili e irregolari, quali le piramidi che nascono dal pavimento e gli scalini ad alzata variabile.
Io mi chiedo: ma lo fanno apposta? o sono semplicemente monumentalmente incompetenti?

giurista ha detto...

Se fare un marciapiede costa (rende) 100, farlo male richiede una demolizione, che costa (rende) altri 10, e poi una parziale ricostruzione, che costa (rende) magari 30.
Allora: se faccio bene il marciapiede prendo 100, se lo faccio male prendo (io o qualche amico degli amici) 140.
Tanto, nessuno sbaglia, nessuno paga penali: qui siamo ricchi, si paga tutto a prezzo pieno!

A ha detto...

È la resa dei conti!
Chi è obiettivo, anche fra gli elettori del Biagi, non può certo dire che il nuovo porto sia una bella struttura, anzi, esteticamente è veramente orrendo e si potrebbe definire senza mezzi termini un ecomostro. Al di là di questo, che non è poco, ieri, sul Tirreno, è venuta fuori la polemica tra i commercianti del centro e l'amministrazione a proposito della "voce" che gira secondo la quale la Coop sarebbe interessata ad aprire una serie di locali sul porto, e questo ovviamente, ai commercianti non piace. Ora mi domando: bisognava aspettare tutto questo per rendersi conto che sarebbe finita così? Alcuni commercianti - non dico tutti per non generalizzare - si "svegliano" solo ora? Era questo il tipo di sviluppo a cui pensavano le amministrazioni "di sinistra"? È questa la discontinuità rispetto all'amministrazione Roventini?
Dire che una forza politica l'aveva previsto non è bello però è vero, ed ora, forse, è troppo tardi.

A

Anonimo ha detto...

concordo in pieno con architetto perplesso..la piazza della kimera..oltre ad essere bruttissima e' PERICOLOSA!!...come si fa a progettare una piazza simile?...ma porca miseria..anche un bambino si renderebbe conto che quei pavimenti irregolari sono pericolosi ..soprattutto per bambini ed anziani..(che fra l'altro sono la maggioranza a san vincenzo..sia in estate che in inverno...)...io non so se lo fanno apposta...ma se sono incompetenti..siamo messi veramente male....

paesano ha detto...

Le due celebri e celebrate piazze, perlomeno da parte degli estimatori del mega porto,evidentemente hanno seguito più la logica dei tetti, perchè tali sono degli enormi garage, che non quella delle piazze vere e proprie.
Voglio dire che gli edificanti non si sono posti il problema di costruire due enormi piazze sul mare, curandone conseguentemente la qualità, ma logicamente di fare un tetto ai garage, i cui posti macchina hanno venduto abbinati ai costosi posti barca. E' forse per questo che il risultato finale è così pieno di vizi, come bene ha messo in evidenza architetto perplesso.

Anonimo ha detto...

ah...bene bene...la coop anche sotto piazza della kimera....a "mangiare"...sono sempre i soliti...viva la democrazia ...e la concorrenza....

Anonimo ha detto...

più che viva la democrazia,viva il pd!
hai ragione anonimo del 29 giugno delle 14.13,la coop penso che non si faccia concorrenza da sola!

Anonimo ha detto...

come dice qualcuno...PDL e PD menoelle....pari sono...

Anonimo ha detto...

Concetti di base veritieri e solidi ,modo di esporli alla cittadinanza ?
il forum è in calo costante riflettete ragazzi il paese ha bisogno anche di voi .
P.S.
10 ore di consiglio comunale non sono una genialata !

Omar