martedì 6 luglio 2010

Se la torre pende a destra





Da "Il Fatto Quotidiano"

A Pisa, lo sapete, c’è la Torre. Solo che prima pendeva a sinistra, poi, da qualche anno, ha cambiato direzione.
A compiere il miracolo non è stata una delle solite archistar, ma il Pd e il suo sindaco Marco Filippeschi, noto dai tempi del liceo col nomignolo di Filippescu. E in effetti il griogiore della nomenklatura tardo sovietica è tutto quello che rimane del suo passato da militante comunista.

L’ultima battaglia si chiama Rebeldia. E’ questo il nome che si è dato il cartello di 30 associazioni che 5 anni fa è entrato, col consenso del comune, in un megadeposito in stato di degrado avanzato dell’azienda dei trasporti locali e l’ha trasformato nel luogo più vivace di tutta la città. Dal mercatino del GAS alla parete per le arrampicate, dai corsi di italiano per stranieri ai laboratori di informatica, passando per cineforum, biblioteche, sale concerti e chi più ne ha più ne metta, a Pisa non c’è attività sana per il corpo e per la mente che non passi di qua. E il tutto, ovviamente, a costo zero per l’amministrazione locale.

Per Pisa, città rossa in cerca di nuova identità, una manna dal cielo. Ma Filippescu al cielo non c’ha mai creduto, e così deve aver pensato che quella roba lì era troppo bella per essere vera. Molto meglio pensare a cose più concrete, e così al posto del centro sociale sorgerà (con i soldi di chi, non si sa) una palazzina di 7 piani da 2.000 metri quadrati l’uno, tutta a disposizione degli uffici pubblici più svariati.
Il processo per cacciare fuori Rebeldia doveva iniziare a settembre. Ma a settembre la città è piena, e la città è tutta con Rebeldia. Ecco allora che Filippescu decide di combattere la sua battaglia dell’estate: anticipare il processo di un paio di mesi per arrivare allo sgombero forzato in agosto, quando a difendere Rebeldia ci saranno soltanto i turisti low-cost della Ryan Air che approdano a migliaia al locale aeroporto Galilei, l’unico al mondo pensato e costruito proprio in mezzo alla città, alla faccia dell’inquinamento acustico.

E’ l’ennesima dimostrazione dell’amore smisurato che l’amminsitrazione prova per il cemento. Una passione che è diventata amore incondizionato quando in città è sbarcato il costruttore siciliano Andrea Bulgarella. Report lo aveva intervistato qualche anno fa per chiedergli perché, nonostante avesse numerosi cantieri in quel di Trapani, dal 2000 avesse smesso di comprare il cemento dalla Ericina, il cementificio locale sequestrato alla mafia, rimesso in piedi sotto lo stretto controllo dello stato e boicottato da tutti i costruttori della provincia.

A Pisa Bulgarella ha trovato l’eldorado: i 120 mila metri quadrati del centralissimo ospedale Santa Chiara da trasformare in villaggio residenziale di lusso, le caserme in via di dismissione da trasformare in centri commerciali e alberghi, il contestatissimo porto commerciale da costruire sulla foce dell’arno e anche una nuova torre ipertecnologica nella periferia meridionale della città. Il tutto in una città dove su 100.000 abitanti scarsi si contano quasi 5.000 appartamenti sfitti, 150 dei quali di proprietà del costruttore locale Giuseppe Pampana. Sono di proprietà di Pampana, ad esempio, gli appartamenti di via Marsala che a marzo 8 famiglie ridotte alla disperazione dall’emergenza casa e dalla crisi hanno deciso di occupare. Poco male, visto che erano stati ultimati nel lontano 2002 e da allora erano rimasti inutilizzati. Eppure, appena due mesi dopo ecco il blitz di una settantina di agenti in tenuta antisommossa.

Le famiglie allora, con tanto di figli al seguito, si accampano con le tende in una piazza del centro, e danno inizio a un lungo sciopero della fame. Ma Filippescu in quei giorni ha altro a cui pensare. La città si sta preparando all’arrivo del ministro Maroni. Missione: firmare il “patto per la sicurezza” che prevede la realizzazione di un piano di videosorveglianza, il contrasto all’abusivismo commerciale e l’emanazione di ordinanze più efficaci nella lotta ai comportamenti “anti decoro”. Il tutto in una città dove i reati, da anni, sono costantemente in calo.

E visto che la migliore difesa è l’attacco, proprio mentre il sindaco flirta con la lega e abbandona le famiglie al loro destino, a scombinare le carte in tavola ci pensa il vero uomo forte del Pd locale, Paolo Fontanelli, ex-sindaco e responsabile nazionale del partito per il settore sanità. “Ciò che sta avvenendo a Pisa in queste settimane – scrive sul suo blog subito ripreso dalla stampa locale – riporta al centro una certa sinistra che preferisce che governi la destra anziché il centrosinistra”. Un capolavoro di retorica politichese, nella speranza che l’uso copioso dei termini “centro”, “sinistra”, “destra” e “centrosinistra” ovvino alla totale assenza di contenuti. Secondo Fontanelli a “seminare per la destra” sono le 8 famiglie accampate, le 30 associazioni di Rebeldia, le varie testate locali di controinformazione che da anni si battono contro il partito del cemento, e le forze politiche che condividono queste battaglie. Maroni invece è un interlocutore affidabile.

Da allora è passato oltre un mese, le tende sono state sgomberate a suon di calci dai vigili urbani, Rebeldia si prepara a resistere all’ormai scontato sgombero agostino, e si dice che Filippescu si sia fatto scortare dai vigili anche per andare a vedere la recita di fine anno di sua figlia. I tempi di Luigi Bulleri, storico sindaco comunista famoso per aver requisito centinaia di appartamenti sfitti per destinarli alle famiglie in difficoltà sembrano tramontati per sempre, e sulla città incombe l’ombra di una torre che ormai pende sempre più a destra.


P.S. Il gran Caldo e gli impegni personali ci tengono spesso lontani dal PC. In attesa di riprendere la pubblicazione "originale" vi lasciamo un articolo di siucro interese, per chiunque non l'avesse letto. Una buona estate calda a tutti.

LA REDAZIONE

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sconcertante,ma neanche più di tanto!
questo purtroppo è il trend nazionale, e non ci sono distinzioni politiche,infatti siano amministrazioni di destra,siano di sinistra i risultati sono sempre gli stessi...........
non esistono più PD,PDL, o altri schieramenti politici,ormai in italia comandano soltanto gli interessi economici,e chi ha più dindi da dare la fa da padrone!
anche noi a san vincenzo nel nostro piccolo microclima subiamo queste "angherie",basta guardarci attorno!
non esiste più una politica sociale che sia una,non si fa più niente per i cittadini,si guarda solo a chi porta più denaro,per quale causa non si sa!
voglio citare un frase di David Icke:"vogliamo tornare ad essere uomini,oppure vogliamo restare tante belle pecore?"
il combattere battaglie giuste ormai non serve più,serve qualche cosa di nuovo,ma dire che cosa è veramente difficile!!!
sono sempre più scorato,e passatemi il termine INCAZZATO!!!!!



CHE

pasano ha detto...

Credo che forse Fontanelli e riporto le sue parole:"...... una certa sinistra che preferisce che governi la destra anziché il centrosinistra”, per primo si dovrebbe chiedere eventualmente perchè questo succede.Può darsi, (ma nella loro smisurata, orgogliosa arroganza, non se lo chiederanno mai)che tutto questo succedda perchè non sanno distinguersi dalla destra. Un mio conoscente, dirigente di livello del PD del territorio pisano, ci ha recentemente detto che i "duri e puri" preferiscono l'astenzione. Di "duri e puri" loro, che per contrappasso quantomeno dovrebbero essere mollicci ed inquinati, negli ultimi due anni ne hanno persi 5 MILIONI, mica noccioline!! Alle ultime regionali gli astenuti sono stati il 34%, se continueranno così presto finiranno. Spesso mi sono domandato se anche nel nostro comune, i vari candidato sindaco del cdx avessero vinto, cosa avrebbero potuto fare di alternativo rispetto ai sindaci di csx. Mi sono sempre risposto che avrebbero dovuto lavorare parecchio, anche di fantasia, per poterli uguagliare.
Purtroppo di tale situazione non c'è assolutamente da rallegrarsene. L'Italia è in una situazione drammatica, chi ha causato questo disastro una volta ricevuti gli aiuti di stato per risollevarsi, sta chiedendo e lo sta ottenendo, che a pagare ulteriormente il conto siano i lavoratori e ceti meno abbienti, già pesantemente penalizzati. Il primo ministro da par suo, sta togliendo garanzie democratiche ad informazione e giustizia, il ministro dell'economia, in collegamento con i poteri forti internazionali, non paghi della situazione, approfitta della crisi per togliere diritti ai lavoratori,come ha fatto appoggiando Fiat a Pomigliano.In tutto questo marasma il segretario del maggior partito d'opposizione incontra Montezemolo, il capogruppo alla camera si dice disponibile a votare gli emendamenti dei finiani sulla legge per le intercettazioni ed il vicesegretario ripropone le larghe intese con Casini e &.Pensino a tutto questo i pisani, ci riflettano e se ne sono capaci inizino a parlare in termini autocritici prima , veramente, che sia troppo tardi, anzichè scimmiottare la lega sui problemi dei clandestini e quant'altro. Dovrebbe aver capito ormai che a fronte di un improvvisato surrogato alla fine gli elettori preferiscono sempre gli originali. Se si offendono per lo scarso consenso al loro essere di csx, ci provino ad esserlo veramente, riscoprendo magari certi valori e certi principi che hanno ormai defintivamente dimenticato.